


Corsi
Laboratorio di tecniche della rappresentazione e modellistica
Docente: Alessandra Bosco
collaboratrice alla didattica: Irene Pasina
descrizione ed obiettivi
Il corso, articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni, si propone di sviluppare nello studente la capacità di leggere, rappresentare e progettare un oggetto mediante il corretto uso dello strumento disegno.
Il disegno viene indagato nella sua duplice accezione di:
- disegno per la conoscenza, strumento di analisi del reale, disegno per il rilievo
- disegno per la prefigurazione di una realtà in divenire, strumento che consente al progettista di descrivere al meglio le proprie intenzioni progettuali, disegno per il progetto
Saranno trattate regole, modalità e tecniche secondo le quali è possibile costruire un modello grafico del reale nelle due dimensioni del disegno, esatto ed universalmente leggibile (griglia, modulo, ripetizioni, simmetrie, proporzioni, ecc…)
Saranno indagati temi legati al disegno e alla geometria descrittiva esercitati dapprima a mano libera, con schizzi prospettici e schizzi assonometrici, in seguito attraverso l’applicazione delle regole del disegno tecnico con proiezioni ortogonali, assonometrie, prospettive.
Seguirà un’esperienza di rilievo metrico e disegno tecnico condotta su un oggetto di design noto assegnato dalla docenza su cui effettuare diverse analisi e sperimentare le differenti modalità di comunicazione.
Particolare attenzione sarà posta sui rapporti tra l’oggetto e lo spazio, l’ambiente con cui si relaziona e tra l’oggetto e l’uomo, il fruitore con cui si relaziona.
Si prevedono approfondimenti sull’applicazione del colore e del disegno a tratto.
Criteri di valutazione e modalità d’esame
Le esercitazioni saranno svolte prevalentemente in aula; la verifica del livello di preparazione raggiunto sarà dunque ottenuta tramite monitoraggio in itinere del percorso di ciascuno studente. La presentazione conclusiva del lavoro finito ed impaginato concorrerà alla valutazione finale.
Le indicazioni bibliografiche verranno fornite durante il corso.
collaboratrice alla didattica: Irene Pasina
descrizione ed obiettivi
Il corso, articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni, si propone di sviluppare nello studente la capacità di leggere, rappresentare e progettare un oggetto mediante il corretto uso dello strumento disegno.
Il disegno viene indagato nella sua duplice accezione di:
- disegno per la conoscenza, strumento di analisi del reale, disegno per il rilievo
- disegno per la prefigurazione di una realtà in divenire, strumento che consente al progettista di descrivere al meglio le proprie intenzioni progettuali, disegno per il progetto
Saranno trattate regole, modalità e tecniche secondo le quali è possibile costruire un modello grafico del reale nelle due dimensioni del disegno, esatto ed universalmente leggibile (griglia, modulo, ripetizioni, simmetrie, proporzioni, ecc…)
Saranno indagati temi legati al disegno e alla geometria descrittiva esercitati dapprima a mano libera, con schizzi prospettici e schizzi assonometrici, in seguito attraverso l’applicazione delle regole del disegno tecnico con proiezioni ortogonali, assonometrie, prospettive.
Seguirà un’esperienza di rilievo metrico e disegno tecnico condotta su un oggetto di design noto assegnato dalla docenza su cui effettuare diverse analisi e sperimentare le differenti modalità di comunicazione.
Particolare attenzione sarà posta sui rapporti tra l’oggetto e lo spazio, l’ambiente con cui si relaziona e tra l’oggetto e l’uomo, il fruitore con cui si relaziona.
Si prevedono approfondimenti sull’applicazione del colore e del disegno a tratto.
Criteri di valutazione e modalità d’esame
Le esercitazioni saranno svolte prevalentemente in aula; la verifica del livello di preparazione raggiunto sarà dunque ottenuta tramite monitoraggio in itinere del percorso di ciascuno studente. La presentazione conclusiva del lavoro finito ed impaginato concorrerà alla valutazione finale.
Le indicazioni bibliografiche verranno fornite durante il corso.
Geometria per il disegno industriale
docente: Ramin Razani
collaboratrice alla didattica: Sabrina Bianchini
descrizione e obiettivi
Acquisizione degli strumenti fondamentali in tema di geometria piana e spaziale, trasformazioni geometriche e topologiche e loro utilizzo, così come gli strumenti per la generazione e la rappresentazione di forme tridimensionali complesse.
programma
Geometria piana:
Figure elementari e loro combinazioni: tassellazioni.
Simmetrie e trasformazioni.
Modelli di geometria rotatoria.
Geometria nello spazio:
Metodi di rappresentazione bidimensionale dello spazio tridimensionale: proiezioni ortogonali, assonometriche, prospettiche.
Studio dei seguenti elementi:
Punti, rette, piani, nello spazio e loro relazioni: appartenenza, allineamento, parallelismo, ortogonalità
Coniche ed altre curve: spirali, volute, eliche.
Superfici primitive: sfera, cilindro (prisma), cono (piramide).
Superfici di rivoluzione.
Superfici rigate: iperboloide, paraboloide, elicoide.
Poliedri regolari: loro relazioni e combinazioni.
modalità d’esame
Verifiche periodiche delle esercitazioni pratiche, esame finale per la verifica dell’apprendimento dei contenuti teorici del corso.
Bibliografia
fondamentali
R. Migliori, Geometria dei modelli, Edizioni Kappa, Roma, 2003
U. Saccardi, Elementi di proiettiva. Applicazioni della Geometria Descrittiva, L.E.F., Firenze 2004
D. Hilbert, S. Cohn-Vossen, Geometria intuitiva, Bollati Boringhieri Editore, Torino, 1972
complementari
A. Marcolli, Teoria del Campo Vol. 1 e 2, Sansoni Editore, Firenze, 1971-1978
Quaderni di design, Collana diretta da B. Munari, Zanichelli Editore, Bologna, 1976 e successivi
E. A. Abbott, Flatlandia, Racconto fantastico a più dimensioni, Adelphi Edizioni, Milano, 1966
C. H. Hinton, Racconti scientifici, Franco Maria Ricci Editore, Parma, 1978
D. Guedj, Teorema del pappagallo, Longanesi & C. Editore, Milano, 2000
collaboratrice alla didattica: Sabrina Bianchini
descrizione e obiettivi
Acquisizione degli strumenti fondamentali in tema di geometria piana e spaziale, trasformazioni geometriche e topologiche e loro utilizzo, così come gli strumenti per la generazione e la rappresentazione di forme tridimensionali complesse.
programma
Geometria piana:
Figure elementari e loro combinazioni: tassellazioni.
Simmetrie e trasformazioni.
Modelli di geometria rotatoria.
Geometria nello spazio:
Metodi di rappresentazione bidimensionale dello spazio tridimensionale: proiezioni ortogonali, assonometriche, prospettiche.
Studio dei seguenti elementi:
Punti, rette, piani, nello spazio e loro relazioni: appartenenza, allineamento, parallelismo, ortogonalità
Coniche ed altre curve: spirali, volute, eliche.
Superfici primitive: sfera, cilindro (prisma), cono (piramide).
Superfici di rivoluzione.
Superfici rigate: iperboloide, paraboloide, elicoide.
Poliedri regolari: loro relazioni e combinazioni.
modalità d’esame
Verifiche periodiche delle esercitazioni pratiche, esame finale per la verifica dell’apprendimento dei contenuti teorici del corso.
Bibliografia
fondamentali
R. Migliori, Geometria dei modelli, Edizioni Kappa, Roma, 2003
U. Saccardi, Elementi di proiettiva. Applicazioni della Geometria Descrittiva, L.E.F., Firenze 2004
D. Hilbert, S. Cohn-Vossen, Geometria intuitiva, Bollati Boringhieri Editore, Torino, 1972
complementari
A. Marcolli, Teoria del Campo Vol. 1 e 2, Sansoni Editore, Firenze, 1971-1978
Quaderni di design, Collana diretta da B. Munari, Zanichelli Editore, Bologna, 1976 e successivi
E. A. Abbott, Flatlandia, Racconto fantastico a più dimensioni, Adelphi Edizioni, Milano, 1966
C. H. Hinton, Racconti scientifici, Franco Maria Ricci Editore, Parma, 1978
D. Guedj, Teorema del pappagallo, Longanesi & C. Editore, Milano, 2000
Informatica per il disegno industriale
docente: Corrado Loschi
collaboratore alla didattica: Alberto de Simone
sito del corso: http://php.unirsm.sm/informatica
descrizione e obiettivi
Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti la conoscenza delle tecnologie informatiche di base della computer grafica e dell’elaborazione di immagini.
programma
prerequisiti
Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza elementare dell’utilizzo delle attrezzature informatiche (sistemi operativi, file system, memorie, etc) che sarà valutata attraverso un test nella fase iniziale del corso. Appunti, materiali e bibliografia specifica sull’argomento saranno forniti dalla docenza all’inizio dell’anno accademico.
argomenti del corso
Saranno analizzati e discussi i concetti di base del passaggio dall’analogico al digitale nel campo del disegno e della rappresentazione.
Codifica raster e vettoriale delle immagini digitali costituiranno i due ambiti principali di analisi e approfondimento di aspetti teorici e dei principi di base della grafica digitale: pixel, vettori, dimensione, risoluzione, compressioni lossy e lossless, metodi colore, curve di Bézier, anti-alias, layer. Verranno affrontati i principali formati di file per la grafica 2D e 3D, con riferimento particolare alla visualizzazione e comunicazione del prodotto. Le difficoltà tecniche poste dai sistemi di digitalizzazione, gestione digitale del colore e dei caratteri completeranno il bagaglio tecnico degli studenti nel campo dell’elaborazione di immagini.
Il corso si articola in lezioni teoriche e lavoro applicativo in laboratorio, dove saranno affrontati gli strumenti informatici principali. Verranno richieste agli studenti due esercitazioni di creazione e modifica di immagini digitali come consegne intermedie.
modalità d’esame
La consegna delle esercitazioni darà allo studente il diritto di accedere all’esame, che sarà composto da una prova pratica e una orale.
bibliografia
fondamentali
Sibil Ihrig, Emil Ihrig, Immagini digitali. Trattamento e stampa, Mc Graw-Hill 2002
Bob Gordon, Maggie Gordon, Guida alla grafica digitale, Logos 2002
complementari
Sibil Ihrig, Emil Ihrig, Scanner e Acquisizione delle immagini, Mc Graw-Hill 2002
Adobe Creative Team, Adobe Photoshop CS classroom in a book, Pearson Education Italia 2004
Adobe Creative Team, Adobe Illustrator CS classroom in a book, Pearson Education Italia 2004
Studio 7.5 (Carola Zwick, Burkhard Schmitz, Kerstin Kuehl), Il colore nella grafica digitale, Logos 2004
collaboratore alla didattica: Alberto de Simone
sito del corso: http://php.unirsm.sm/informatica
descrizione e obiettivi
Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti la conoscenza delle tecnologie informatiche di base della computer grafica e dell’elaborazione di immagini.
programma
prerequisiti
Lo studente dovrà dimostrare la conoscenza elementare dell’utilizzo delle attrezzature informatiche (sistemi operativi, file system, memorie, etc) che sarà valutata attraverso un test nella fase iniziale del corso. Appunti, materiali e bibliografia specifica sull’argomento saranno forniti dalla docenza all’inizio dell’anno accademico.
argomenti del corso
Saranno analizzati e discussi i concetti di base del passaggio dall’analogico al digitale nel campo del disegno e della rappresentazione.
Codifica raster e vettoriale delle immagini digitali costituiranno i due ambiti principali di analisi e approfondimento di aspetti teorici e dei principi di base della grafica digitale: pixel, vettori, dimensione, risoluzione, compressioni lossy e lossless, metodi colore, curve di Bézier, anti-alias, layer. Verranno affrontati i principali formati di file per la grafica 2D e 3D, con riferimento particolare alla visualizzazione e comunicazione del prodotto. Le difficoltà tecniche poste dai sistemi di digitalizzazione, gestione digitale del colore e dei caratteri completeranno il bagaglio tecnico degli studenti nel campo dell’elaborazione di immagini.
Il corso si articola in lezioni teoriche e lavoro applicativo in laboratorio, dove saranno affrontati gli strumenti informatici principali. Verranno richieste agli studenti due esercitazioni di creazione e modifica di immagini digitali come consegne intermedie.
modalità d’esame
La consegna delle esercitazioni darà allo studente il diritto di accedere all’esame, che sarà composto da una prova pratica e una orale.
bibliografia
fondamentali
Sibil Ihrig, Emil Ihrig, Immagini digitali. Trattamento e stampa, Mc Graw-Hill 2002
Bob Gordon, Maggie Gordon, Guida alla grafica digitale, Logos 2002
complementari
Sibil Ihrig, Emil Ihrig, Scanner e Acquisizione delle immagini, Mc Graw-Hill 2002
Adobe Creative Team, Adobe Photoshop CS classroom in a book, Pearson Education Italia 2004
Adobe Creative Team, Adobe Illustrator CS classroom in a book, Pearson Education Italia 2004
Studio 7.5 (Carola Zwick, Burkhard Schmitz, Kerstin Kuehl), Il colore nella grafica digitale, Logos 2004
Storia del disegno industriale
docente: Dario Scodeller
collaboratrice alla didattica: Daniela Bigon
Corso integrato con Storia delle comunicazioni visive
descrizione e obiettivi
L’obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire agli studenti i lineamenti di conoscenza e di analisi critica, presentati in forma contestualizzata, della storia del disegno industriale.
programma
Utilizzando lo studio degli oggetti e degli artefatti come mezzo per la ricostruzione degli itinerari progettuali, collocati all’interno dello sviluppo storico generale, il corso avrà il compito di formare la conoscenza dei principali processi evolutivi, dei protagonisti, dei contesti, delle scuole e dei movimenti che hanno segnato lo sviluppo del disegno industriale nel corso del ‘900. Particolare attenzione sarà data allo studio delle relazioni con la coeva cultura artistica e architettonica e con la storia dei processi tecnico-scientifici, economici, produttivi e distributivi.
Nella ricostruzione dei principali contesti nazionali, verrà approfondito, in particolare, il percorso storico dell'esperienza italiana e la sua capacità di sviluppare un originale approccio al design a partire dal rapporto dialettico con la progettazione dello spazio. Le diverse sfumature assunte dalla definizione di disegno industriale all’interno del dibattito contemporaneo, faranno da riferimento all’analisi dei concetti di forma, serie, tipo, standard e sistema.
L’insegnamento di storia del disegno industriale prevede lezioni frontali ed esercitazioni di ricerca.
argomenti delle esercitazioni
Le esercitazioni, sviluppate con il supporto di approfondimenti sui metodi e gli strumenti del lavoro di ricerca storica, avranno l’obiettivo di formare le attitudini alla descrizione, verifica delle fonti, collocazione storica e analisi critica degli oggetti indagati. Saranno sviluppate dagli allievi sia in aula sia attraverso un lavoro individuale basato sui temi dell’insegnamento. L’esito delle esercitazioni costituisce elemento di valutazione per la verifica di profitto.
modalità d’esame
La verifica d’esame consiste nella verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso, nella presentazione di una ricerca storica su un tema attinente al corso e concordato con il docente e nella conoscenza dei volumi in bibliografia.
bibliografia
fondamentali
R. De Fusco, Storia del design, Laterza, Roma–Bari 1985.
M. Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica 1851-2001, Einaudi, Torino 2001.
complementari
V. Flusser, Filosofia del design, Bruno Mondadori, Milano 2003.
G. Kubler, La forma del tempo, Einaudi, Torino, 1989.
G. Dorfles, Introduzione al disegno industriale, Einaudi, Torino, 1972-2001.
collaboratrice alla didattica: Daniela Bigon
Corso integrato con Storia delle comunicazioni visive
descrizione e obiettivi
L’obiettivo dell’insegnamento è quello di fornire agli studenti i lineamenti di conoscenza e di analisi critica, presentati in forma contestualizzata, della storia del disegno industriale.
programma
Utilizzando lo studio degli oggetti e degli artefatti come mezzo per la ricostruzione degli itinerari progettuali, collocati all’interno dello sviluppo storico generale, il corso avrà il compito di formare la conoscenza dei principali processi evolutivi, dei protagonisti, dei contesti, delle scuole e dei movimenti che hanno segnato lo sviluppo del disegno industriale nel corso del ‘900. Particolare attenzione sarà data allo studio delle relazioni con la coeva cultura artistica e architettonica e con la storia dei processi tecnico-scientifici, economici, produttivi e distributivi.
Nella ricostruzione dei principali contesti nazionali, verrà approfondito, in particolare, il percorso storico dell'esperienza italiana e la sua capacità di sviluppare un originale approccio al design a partire dal rapporto dialettico con la progettazione dello spazio. Le diverse sfumature assunte dalla definizione di disegno industriale all’interno del dibattito contemporaneo, faranno da riferimento all’analisi dei concetti di forma, serie, tipo, standard e sistema.
L’insegnamento di storia del disegno industriale prevede lezioni frontali ed esercitazioni di ricerca.
argomenti delle esercitazioni
Le esercitazioni, sviluppate con il supporto di approfondimenti sui metodi e gli strumenti del lavoro di ricerca storica, avranno l’obiettivo di formare le attitudini alla descrizione, verifica delle fonti, collocazione storica e analisi critica degli oggetti indagati. Saranno sviluppate dagli allievi sia in aula sia attraverso un lavoro individuale basato sui temi dell’insegnamento. L’esito delle esercitazioni costituisce elemento di valutazione per la verifica di profitto.
modalità d’esame
La verifica d’esame consiste nella verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso, nella presentazione di una ricerca storica su un tema attinente al corso e concordato con il docente e nella conoscenza dei volumi in bibliografia.
bibliografia
fondamentali
R. De Fusco, Storia del design, Laterza, Roma–Bari 1985.
M. Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica 1851-2001, Einaudi, Torino 2001.
complementari
V. Flusser, Filosofia del design, Bruno Mondadori, Milano 2003.
G. Kubler, La forma del tempo, Einaudi, Torino, 1989.
G. Dorfles, Introduzione al disegno industriale, Einaudi, Torino, 1972-2001.
Laboratorio di Fondamenti del design bidimensionale - sezione A
docente: Laura Morandini
collaboratore alla didattica: Carlo Rossolini
contenuti
Il corso intende fornire le basi dell’arte tipografica e delle tecniche di impaginazione. Sviluppare una personale attività di osservazione, 'un’ecologia dello sguardo' che spazi alla realtà che li circonda, con una conoscenza di base degli stili e delle personalità differenti del graphic design.
testi di riferimento
Fondamenti di grafica di Gavin Ambrose e Paul Harris, Ed. Logos
Introduzione alla grafica, Quentin Newark, Ed. Logos
modalità d’esame
Il graphic design non è solo una modalità per assemblare o ordinare con stile, dei segni. Facendo riferimento alla progettualità di alcuni maestri, si favorirà l'approccio alla semplicità. Sarà importante sviluppare le capacità creative
sviluppando consapevolezza verso la responsabilità sociale
del mestire di grafico. Nessun 'venditore di fumo', ma attento osservatore del reale.
Una serie di esercitazioni pratiche, oltre a valutare le conoscenze acquisite renderanno l’aula, laboratorio di ricerca e indagine.
bibliografia
Robin Kinross Tipografia moderna Stampa Alternativa & Graffiti 2005
Robert Bringhurst Gli elementi dello stile tipografico Edizioni Silvestre Bonnard 2009
Jan Tschichold La forma del libro Edizioni Silvestre Bonnard 2009
David Bann La stampa oggi. Tecniche, materiali, processi Logos 2007
Gavin Ambrose, Paul Harris Il libro del layout Zanichelli 2009
Vanni Pasca, Dario Russo Corporate image Lupetti Ed. 2005
Gorge Jean Il linguaggio dei segni. La scrittura e il suo doppio Universale Electa/Gallimard 1994
Gerard Unger Il gioco della lettura Stampa Alternativa & Graffiti 2006
Bruno Munari Arte come mestiere Editori Laterza 2009
John Maeda Le leggi della semplicità Bruno Mondadori 2006
Markus Rathgeb Otl Aicher Phaidon 2006
Kerry William Purcell Josef Muller-Brockmann Phaidon 2006
Dialogo con Francesco Dondina Bob Noorda. Una vita nel segno della grafica Editrice San Raffaele 2009
Steven Heller Paul Rand Phaidon 2008
Anna Steiner Albe Steiner Edizioni Corraini 2006
Gavin Ambrose e Paul Harris Fondamenti di grafica Logos, 2004
Quentin Newark Introduzione alla grafica Logos, 2002
A. Bandinelli, G. Lussu e R. Iacobelli Farsi un libro Biblioteca del Vascello Stampa Alternativa, 1990
Salvatore Gregoriettti e Emilia Vassale La forma della scrittura Feltrinelli, 1988
Adrian Frutiger Segni e simboli Stampa Alternativa / Graffiti, 1997
Dizionario dei Simboli. Miti Sogni Costumi Gesti Fome Figure Colori Numeri, 2 volumi, BUR Dizionari Rizzoli, Milano 1988
Per Mollerup Marks of Excellence. The history and taxonomy of trademarks Phaidon, 1997
Sergio Polano e Pierpaolo Vetta Abecedario. La grafica del novecento Electa, 2002
Daniele Baroni e Maurizio Vitta Storia del design grafico Longanesi, 2003
Michel Pastoreau Il piccolo libro dei colori Ponte alle Grazie, 2006
Roland Barthes L'impero dei segni Einaudi, 2002
Roland Barthes La camera chiara Einaudi, 2004
Roland Barthes Il senso della moda. Forme e significati dell'abbigliamento Einaudi, 2006
Extra
John Berger Sul guardare Bruno Mondadori 2003
David Batchelor Cromofobia. Storia della paura del colore Bruno Mondadori 2001
Marco Belpoliti Doppio zero Einaudi 2003
Roberta Valtorta Volti della fotografia. Scritti sulla trasformazione di un’arte contemporanea Skira 2005
Riviste italiane
Progetto grafico Periodico dell’AIAP
Testo consigliato lingua inglese:
Paul Rand Conversations with Students, Paperback
collaboratore alla didattica: Carlo Rossolini
contenuti
Il corso intende fornire le basi dell’arte tipografica e delle tecniche di impaginazione. Sviluppare una personale attività di osservazione, 'un’ecologia dello sguardo' che spazi alla realtà che li circonda, con una conoscenza di base degli stili e delle personalità differenti del graphic design.
testi di riferimento
Fondamenti di grafica di Gavin Ambrose e Paul Harris, Ed. Logos
Introduzione alla grafica, Quentin Newark, Ed. Logos
modalità d’esame
Il graphic design non è solo una modalità per assemblare o ordinare con stile, dei segni. Facendo riferimento alla progettualità di alcuni maestri, si favorirà l'approccio alla semplicità. Sarà importante sviluppare le capacità creative
sviluppando consapevolezza verso la responsabilità sociale
del mestire di grafico. Nessun 'venditore di fumo', ma attento osservatore del reale.
Una serie di esercitazioni pratiche, oltre a valutare le conoscenze acquisite renderanno l’aula, laboratorio di ricerca e indagine.
bibliografia
Robin Kinross Tipografia moderna Stampa Alternativa & Graffiti 2005
Robert Bringhurst Gli elementi dello stile tipografico Edizioni Silvestre Bonnard 2009
Jan Tschichold La forma del libro Edizioni Silvestre Bonnard 2009
David Bann La stampa oggi. Tecniche, materiali, processi Logos 2007
Gavin Ambrose, Paul Harris Il libro del layout Zanichelli 2009
Vanni Pasca, Dario Russo Corporate image Lupetti Ed. 2005
Gorge Jean Il linguaggio dei segni. La scrittura e il suo doppio Universale Electa/Gallimard 1994
Gerard Unger Il gioco della lettura Stampa Alternativa & Graffiti 2006
Bruno Munari Arte come mestiere Editori Laterza 2009
John Maeda Le leggi della semplicità Bruno Mondadori 2006
Markus Rathgeb Otl Aicher Phaidon 2006
Kerry William Purcell Josef Muller-Brockmann Phaidon 2006
Dialogo con Francesco Dondina Bob Noorda. Una vita nel segno della grafica Editrice San Raffaele 2009
Steven Heller Paul Rand Phaidon 2008
Anna Steiner Albe Steiner Edizioni Corraini 2006
Gavin Ambrose e Paul Harris Fondamenti di grafica Logos, 2004
Quentin Newark Introduzione alla grafica Logos, 2002
A. Bandinelli, G. Lussu e R. Iacobelli Farsi un libro Biblioteca del Vascello Stampa Alternativa, 1990
Salvatore Gregoriettti e Emilia Vassale La forma della scrittura Feltrinelli, 1988
Adrian Frutiger Segni e simboli Stampa Alternativa / Graffiti, 1997
Dizionario dei Simboli. Miti Sogni Costumi Gesti Fome Figure Colori Numeri, 2 volumi, BUR Dizionari Rizzoli, Milano 1988
Per Mollerup Marks of Excellence. The history and taxonomy of trademarks Phaidon, 1997
Sergio Polano e Pierpaolo Vetta Abecedario. La grafica del novecento Electa, 2002
Daniele Baroni e Maurizio Vitta Storia del design grafico Longanesi, 2003
Michel Pastoreau Il piccolo libro dei colori Ponte alle Grazie, 2006
Roland Barthes L'impero dei segni Einaudi, 2002
Roland Barthes La camera chiara Einaudi, 2004
Roland Barthes Il senso della moda. Forme e significati dell'abbigliamento Einaudi, 2006
Extra
John Berger Sul guardare Bruno Mondadori 2003
David Batchelor Cromofobia. Storia della paura del colore Bruno Mondadori 2001
Marco Belpoliti Doppio zero Einaudi 2003
Roberta Valtorta Volti della fotografia. Scritti sulla trasformazione di un’arte contemporanea Skira 2005
Riviste italiane
Progetto grafico Periodico dell’AIAP
Testo consigliato lingua inglese:
Paul Rand Conversations with Students, Paperback
Laboratorio di Fondamenti del design bidimensionale - sezione B
Docente: Marco Molteni
collaboratore alla didattica: Marco Fornasier
contenuti del corso
Si partirà da una serie di interventi teorici abbinati ad esercitazioni pratiche, per arrivare fino al progetto e alla realizzazione di un elaborato grafico completo. Lo scopo sarà quello di permettere agli studenti di impadronirsi degli strumenti e delle metodologie operative di base, acquistando così i necessari automatismi per passare dalla fase del “saper fare” a quella del “saper progettare” e poter comprendere il significato e le regole dell’intero processo creativo.
Il programma prevede anche esercizi da svolgere al di fuori della scuola e in orario extra-scolastico.
La valutazione si baserà sul risultato degli esercizi intermedi unito ad una presentazione del progetto finale.
Bibliografia
fondamentali
Michele Spera, Abecedario del grafico. La progettazione tra creatività e scienza - Gangemi
complementari
Bruno Munari - Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale - Laterza
Bruno Munari - Design e comunicazione visiva - Laterza
R. Bringhurst - Gli elementi dello stile tipografico - ediz Bonnard
Jan Tschichold - La forma del libro - ediz Bonnard
Fabrizio M. Rossi - Caratteri e comunicazione visiva, Introduzione allo studio della tipografia - libreria al ferro di cavallo
Adrian Frutiger - Segni&simboli. Disegno, progetto e significato - Stampa Alternativa & Graffiti
Robin Kinross - Tipografia Moderna - Stampa Alternativa & Graffiti
Carlo Branzaglia - Comunicare con le immagini - Bruno Mondadori
consigliati
Edward de Bono - Il pensiero Laterale - BUR
Graphic design for the 21st century - Serie ICON - Taschen
V. Pasca D. Russo - Corporate Image - ediz. Lupetti
P. Watzlawick - La realtà delle realtà - casa Editrice Astrolabio
L. Koren - Wabi-sabi - ed. Ponte delle Grazie
David Mamet - I tre usi del coltello, Saggi e lezioni sul cinema - Minimum Fax
collaboratore alla didattica: Marco Fornasier
contenuti del corso
Si partirà da una serie di interventi teorici abbinati ad esercitazioni pratiche, per arrivare fino al progetto e alla realizzazione di un elaborato grafico completo. Lo scopo sarà quello di permettere agli studenti di impadronirsi degli strumenti e delle metodologie operative di base, acquistando così i necessari automatismi per passare dalla fase del “saper fare” a quella del “saper progettare” e poter comprendere il significato e le regole dell’intero processo creativo.
Il programma prevede anche esercizi da svolgere al di fuori della scuola e in orario extra-scolastico.
La valutazione si baserà sul risultato degli esercizi intermedi unito ad una presentazione del progetto finale.
Bibliografia
fondamentali
Michele Spera, Abecedario del grafico. La progettazione tra creatività e scienza - Gangemi
complementari
Bruno Munari - Da cosa nasce cosa. Appunti per una metodologia progettuale - Laterza
Bruno Munari - Design e comunicazione visiva - Laterza
R. Bringhurst - Gli elementi dello stile tipografico - ediz Bonnard
Jan Tschichold - La forma del libro - ediz Bonnard
Fabrizio M. Rossi - Caratteri e comunicazione visiva, Introduzione allo studio della tipografia - libreria al ferro di cavallo
Adrian Frutiger - Segni&simboli. Disegno, progetto e significato - Stampa Alternativa & Graffiti
Robin Kinross - Tipografia Moderna - Stampa Alternativa & Graffiti
Carlo Branzaglia - Comunicare con le immagini - Bruno Mondadori
consigliati
Edward de Bono - Il pensiero Laterale - BUR
Graphic design for the 21st century - Serie ICON - Taschen
V. Pasca D. Russo - Corporate Image - ediz. Lupetti
P. Watzlawick - La realtà delle realtà - casa Editrice Astrolabio
L. Koren - Wabi-sabi - ed. Ponte delle Grazie
David Mamet - I tre usi del coltello, Saggi e lezioni sul cinema - Minimum Fax
Modellistica
docente: Filippo Mastinu
collaboratrice alla didattica: Elena Ruele
descrizione e obiettivi
Il corso, orientato alla sensibilizzazione rispetto alla necessità dell’ausilio del modello durante la fase progettuale e della sua importanza nella fase di verifica e di rappresentazione finale, offrirà allo studente strumenti e metodologie costruttive di base per la realizzazione di modelli tridimensionali in scala e al vero, di oggetti o parti di oggetti legati alla ricerca sulla forma e alla progettazione.
programma
Il corso, in collaborazione con quelli di disegno e di storia del design, verificherà tridimensionalmente e indagherà su un repertorio di oggetti rappresentativi della cultura del design contemporaneo.
Nella prima parte del corso saranno presentati materiali e metodi per la costruzione di modelli avvalendosi di tecnologie elementari; in questa fase sarà data molta importanza ad esercitazioni volte ad accrescere rapidità e precisione nella fase di taglio e di assemblaggio e sviluppare sensibilità e attitudini personali verso tecniche e materiali.
La seconda fase del corso sarà più precisamente rivolta alla conoscenza e all’uso di macchine per la lavorazione di materiali nobili: legno, metalli, plastiche e della combinazione degli stessi.
La terza parte sarà orientata alla ricerca personale. Lo studente dopo aver assimilato tecniche e aver avuto modo di cimentarsi con materiali di diversa natura, potrà concludere il corso approfondendo lo studio di una tecnica costruttiva piuttosto che di un materiale.
Al fine di esercitarsi ad una sempre più rapida lettura del progetto, che sia il proprio o quello di un committente, durante tutto il corso, lo studente lavorerà sempre con l’ausilio di disegni e progetti misurabili.
argomenti trattati a lezione
Tipologia del modello. Distinzione del modello secondo la funzione e lo scopo cui è destinato:modelli di studio, modelli di verifica, modelli da esibizione.
Materiali. Rassegna dei materiali utili e di quelli disponibili, le loro proprietà e i principali metodi di lavorazione.
Legno, cartoni, materiali plastici, metalli, polistiroli, gessi e resine, creta.
Macchine.
modellazione di polistiroli e simili con l’ausilio di strumenti da taglio, modellazione di legni e plastiche sia rigide che termoformabili, modellazione attraverso stampi di resine e gessi per la riproduzione in serie, modellazione di metalli, saldatura e tornitura.
argomenti delle esercitazioni
Analisi costruttiva e realizzazione dei modelli selezionati attraverso diversi metodi costruttivi. Verifica dei progressivi stadi di avanzamento attraverso una documentazione fotografica.
modalità d’esame
L’esame sarà una discussione su quanto appreso durante il corso e la presentazione di tutti i lavori realizzati durante il periodo didattico.
bibliografia
fondamentali
P.Polato, Il modello nel design, Hoepli, Milano 2000;
B.Munari, Codice ovvio, Einaudi, 1971.
C. Simpson, Lavorazione del legno, Hoepli, Milano 1996
complementari
R. Donzelli, B. Munari, P. Polato, Guida ai lavori in legno, Mondadori 1983;
S. Clark, D. Lyman, Il grande libro degli attrezzi, Rizzoli, 1989.
collaboratrice alla didattica: Elena Ruele
descrizione e obiettivi
Il corso, orientato alla sensibilizzazione rispetto alla necessità dell’ausilio del modello durante la fase progettuale e della sua importanza nella fase di verifica e di rappresentazione finale, offrirà allo studente strumenti e metodologie costruttive di base per la realizzazione di modelli tridimensionali in scala e al vero, di oggetti o parti di oggetti legati alla ricerca sulla forma e alla progettazione.
programma
Il corso, in collaborazione con quelli di disegno e di storia del design, verificherà tridimensionalmente e indagherà su un repertorio di oggetti rappresentativi della cultura del design contemporaneo.
Nella prima parte del corso saranno presentati materiali e metodi per la costruzione di modelli avvalendosi di tecnologie elementari; in questa fase sarà data molta importanza ad esercitazioni volte ad accrescere rapidità e precisione nella fase di taglio e di assemblaggio e sviluppare sensibilità e attitudini personali verso tecniche e materiali.
La seconda fase del corso sarà più precisamente rivolta alla conoscenza e all’uso di macchine per la lavorazione di materiali nobili: legno, metalli, plastiche e della combinazione degli stessi.
La terza parte sarà orientata alla ricerca personale. Lo studente dopo aver assimilato tecniche e aver avuto modo di cimentarsi con materiali di diversa natura, potrà concludere il corso approfondendo lo studio di una tecnica costruttiva piuttosto che di un materiale.
Al fine di esercitarsi ad una sempre più rapida lettura del progetto, che sia il proprio o quello di un committente, durante tutto il corso, lo studente lavorerà sempre con l’ausilio di disegni e progetti misurabili.
argomenti trattati a lezione
Tipologia del modello. Distinzione del modello secondo la funzione e lo scopo cui è destinato:modelli di studio, modelli di verifica, modelli da esibizione.
Materiali. Rassegna dei materiali utili e di quelli disponibili, le loro proprietà e i principali metodi di lavorazione.
Legno, cartoni, materiali plastici, metalli, polistiroli, gessi e resine, creta.
Macchine.
modellazione di polistiroli e simili con l’ausilio di strumenti da taglio, modellazione di legni e plastiche sia rigide che termoformabili, modellazione attraverso stampi di resine e gessi per la riproduzione in serie, modellazione di metalli, saldatura e tornitura.
argomenti delle esercitazioni
Analisi costruttiva e realizzazione dei modelli selezionati attraverso diversi metodi costruttivi. Verifica dei progressivi stadi di avanzamento attraverso una documentazione fotografica.
modalità d’esame
L’esame sarà una discussione su quanto appreso durante il corso e la presentazione di tutti i lavori realizzati durante il periodo didattico.
bibliografia
fondamentali
P.Polato, Il modello nel design, Hoepli, Milano 2000;
B.Munari, Codice ovvio, Einaudi, 1971.
C. Simpson, Lavorazione del legno, Hoepli, Milano 1996
complementari
R. Donzelli, B. Munari, P. Polato, Guida ai lavori in legno, Mondadori 1983;
S. Clark, D. Lyman, Il grande libro degli attrezzi, Rizzoli, 1989.
Storia delle comunicazioni visive
docente: Fiorella Bulegato
collaboratrice alla didattica: Monica Pastore
Corso integrato con Storia del disegno industriale
descrizione e obiettivi
L’insegnamento intende fornire agli studenti le basi e i lineamenti metodologici, contestuali e critici della storia delle comunicazioni visive.
programma
L’insegnamento è articolato in attività di lezione frontale, esercitazioni in aula, approfondimenti individuali e seminari di discussione.
A partire da un’introduzione alle tappe fondative del passaggio dell’uomo dall’oralità, alla scrittura alla tipografia, le lezioni affrontano il processo, legato allo sviluppo della rivoluzione industriale, che intreccia la maturazione dell’esigenza di una comunicazione visiva di massa, l’evoluzione delle tecniche, la trasformazione delle modalità espressive e la definizione di artefatti comunicativi adatti a nuovi contesti culturali, economici e sociali. Questa vicenda, che caratterizza l’intero secolo scorso ma anche la contemporaneità, è ripercorsa attraverso temi, protagonisti e opere principali internazionali e italiani analizzando vari campi di intervento della progettazione grafica, dai caratteri all’identità visuale delle aziende e delle istituzioni, dalla segnaletica al prodotto editoriale, dall’imballaggio al web design.
I seminari sono riservati invece all’approfondimento di alcune tematiche particolarmente significative e svolti anche attraverso l’apporto di studiosi esterni.
Le esercitazioni sono momenti di ricerca individuali e si svolgono sia in aula, sia attraverso un approfondimento dello studente dedicato a un tema specifico (autore, periodo o tipologia di artefatti) che deve essere concordato con il docente. Particolare cura è richiesta nella definizione grafica dell’elaborato.
L’insieme delle esercitazioni è uno degli elementi di valutazione per l’esame finale.
Bibliografia specifica di approfondimento verrà indicata durante il corso.
modalità d’esame
L’esame consiste nella valutazione delle esercitazioni in aula, nella presentazione dell’elaborato finale da parte dello studente e nella discussione della bibliografia.
bibliografia
fondamentali
D. Baroni e M. Vitta, Storia del design grafico, Longanesi, Milano 2003
S. Polano e P. Vetta, Abecedario, Electa, Milano 2002
M. Pastoureau e S. Dominique, Il piccolo libro dei colori, Ponte alle Grazie, Firenze 2006
G. Unger, Il gioco della lettura, Nuovi Equilibri, Viterbo 2006
complementari
L. Blackwell, I caratteri del XX secolo, Leonardo Arte, Milano 1998
G. Fioravanti, Grafica & Stampa, Zanichelli, Bologna 1997
G. Fioravanti, L. Passarelli, S. Sfligiotti, La grafica in Italia, Leonardo Arte 1997
R. Hollis, Graphic Design. A Concise History, London 1994
collaboratrice alla didattica: Monica Pastore
Corso integrato con Storia del disegno industriale
descrizione e obiettivi
L’insegnamento intende fornire agli studenti le basi e i lineamenti metodologici, contestuali e critici della storia delle comunicazioni visive.
programma
L’insegnamento è articolato in attività di lezione frontale, esercitazioni in aula, approfondimenti individuali e seminari di discussione.
A partire da un’introduzione alle tappe fondative del passaggio dell’uomo dall’oralità, alla scrittura alla tipografia, le lezioni affrontano il processo, legato allo sviluppo della rivoluzione industriale, che intreccia la maturazione dell’esigenza di una comunicazione visiva di massa, l’evoluzione delle tecniche, la trasformazione delle modalità espressive e la definizione di artefatti comunicativi adatti a nuovi contesti culturali, economici e sociali. Questa vicenda, che caratterizza l’intero secolo scorso ma anche la contemporaneità, è ripercorsa attraverso temi, protagonisti e opere principali internazionali e italiani analizzando vari campi di intervento della progettazione grafica, dai caratteri all’identità visuale delle aziende e delle istituzioni, dalla segnaletica al prodotto editoriale, dall’imballaggio al web design.
I seminari sono riservati invece all’approfondimento di alcune tematiche particolarmente significative e svolti anche attraverso l’apporto di studiosi esterni.
Le esercitazioni sono momenti di ricerca individuali e si svolgono sia in aula, sia attraverso un approfondimento dello studente dedicato a un tema specifico (autore, periodo o tipologia di artefatti) che deve essere concordato con il docente. Particolare cura è richiesta nella definizione grafica dell’elaborato.
L’insieme delle esercitazioni è uno degli elementi di valutazione per l’esame finale.
Bibliografia specifica di approfondimento verrà indicata durante il corso.
modalità d’esame
L’esame consiste nella valutazione delle esercitazioni in aula, nella presentazione dell’elaborato finale da parte dello studente e nella discussione della bibliografia.
bibliografia
fondamentali
D. Baroni e M. Vitta, Storia del design grafico, Longanesi, Milano 2003
S. Polano e P. Vetta, Abecedario, Electa, Milano 2002
M. Pastoureau e S. Dominique, Il piccolo libro dei colori, Ponte alle Grazie, Firenze 2006
G. Unger, Il gioco della lettura, Nuovi Equilibri, Viterbo 2006
complementari
L. Blackwell, I caratteri del XX secolo, Leonardo Arte, Milano 1998
G. Fioravanti, Grafica & Stampa, Zanichelli, Bologna 1997
G. Fioravanti, L. Passarelli, S. Sfligiotti, La grafica in Italia, Leonardo Arte 1997
R. Hollis, Graphic Design. A Concise History, London 1994
Inglese per il disegno industriale
docente : Alison Rachel Bron
collaboratore alla didattica: Claudio Melle
descrizione e obiettivi
Il corso prevede di insegnare la lingua inglese con particolare riguardo al linguaggio specifico del settore di design industriale, in modo che gli studenti siano in grado di svolgere la loro attività a livello internazionale. Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di esprimere le loro idee attraverso il linguaggio parlato e scritto. Inoltre sapranno comprendere immediatamente il senso del discorso in lingua inglese, tradurre testi, e trattare argomenti relativi alla produzione, dal brief iniziale sino alla commercializzazione del prodotto finale.
programma
All'inizio del corso sarà necessario, attraverso un test, verificare il livello d’inglese conosciuto dagli studenti, in modo da poter formare gruppi di tre livelli:
Elementary, Intermediate e Advanced
Per potenziare l’abilità linguistica ad ogni livello il corso tratterà le quattro capacità fondamentali (skills):
reading (lettura) : per esercitare la comprensione saranno utilizzati testi autentici di studiosi e designer inerenti al mondo del design industriale.
writing (scrittura) : ogni studente preparerà brevi testi per presentare o commentare progetti reali o ipotetici. Inoltre potrà anche lavorare su lettere commerciali e sullo sviluppo del proprio profilo professionale (CV).
listening (ascolto) oltre al linguaggio inglese parlato in aula, l’ascolto di audio cassette e CD, e/o di materiale audio visivo verrà usato come spunto per la discussione in lingua.
speaking (linguaggio parlato) per completare il lavoro di lettura e scrittura ogni studente potrà presentare a voce sia se stesso che i progetti e/o prodotti di design industriale.
Le lezioni avranno uno svolgimento prettamente comunicativo, si userà materiale didattico di settore e, ove possibile, dei case-study e role-play per simulare situazioni di lavoro, con lo scopo di rendere lo studio dell’inglese il più pratico possibile. Tutto ciò costituisce un input di linguaggio tecnico e nel contempo uno stimolo ad un approccio corretto per lo studio autonomo dell’inglese. La grammatica non verrà studiata solo fine a se stessa, ma con lo scopo preciso di applicarla al linguaggio pertinente al design industriale.
il corso comprenderà i seguenti argomenti:
Placement test (test iniziale). Introduzione al corso.
Tecniche di studio in lingua, tecniche per la raccolta dei lessici.
Present
today’s design and designers (present simple)
describing objects (what does it look like? shapes, what’s it made of? materials, what’s it for? it’s for…..+ing, verb + ing used as noun, infinitive of purpose,)
job interviews part 1 (preparing a CV asking and answering questions)
talking about what you are doing now (present continuous)
expressing opinions about design materials (comparatives and superlatives) (agreeing and disagreeing)
industrial processes (the passive voice, writing, linking stages)
Future
the future of industrial design (future with will/won’t - predictions, promises, offers, decisions) 0,1st. conditionals
future arrangements, (‘going to’ future and present continuous -for expressing future intentions)
future with will/won’t (predictions, promises, offers, decisions)
‘going to’ future and present continuous (for future arrangements)
Past
job interviews part 2 (preparing a CV asking and answering questions)
past simple, regular and irregular verbs
present perfect (experience)
past simple or present perfect?
(past continuous
used to
past perfect and reported speech)
What if? Hypotheses
writing a brief
texts by and about designers in the past
modal verbs
(2nd and 3rd conditionals)
modalità d’esame
L’ esame finale sarà costituito da una prova scritta (traduzione e comprensione), e da una prova orale che verterà essenzialmente sulla presentazione di un progetto che è stato oggetto di studio durante l’anno.
bibliografia
fondamentali
Collins Cobuild English Language Dictionary(o simile)
English Grammar in Use 3° edizione with answers Raymond Murphy C.U.P. (disponibile anche in versione con CD ROM)
complementari
(grammatica)
The Good Grammar Book with answers Michael Swan & Catherine Walker O.U.P. 2001
Grammar Spectrum for Italian StudentsNorman Coe, Anna Amendolagine et al Student’s Pack inc. CD rom OUP (per l’esame PET)
Design research in English
General Reference Books:
A History of Modern Design: Graphics and Products Since the Industrial Revolution David Raizman ed.Laurence King Publishing ISBN: 1856693481
Industrial Design John Heskett ed.Thames and Hudson (1980) reprinted 2003
The Thames and Hudson Dictionary of Design since 1900 ed. Thames and Hudson (1993) second edition 2004
The Thames and Hudson Dictionary of Graphic Design & Designers new ed.2003
A Dictionary of Modern Design Jonathan M. Woodham O.U.P. 2004
Also useful for checking complex language:
The Oxford Dictionary of Architecture and Landscape Architecture OUP 2006
The Penguin Dictionary of Building 4th editon James H. Maclean and John S. Scott 1995
Archispeak An illustrated guide to Architectural terms. Tom Porter Spon Press 2004
Reading around the subject - general essays and anthologies:
The Industrial Design Reader edited by Carma Gorman, Alworth Press 2003 ISBN:1-58115-310-4
The Photography reader Edited by Liz Wells, Routledge 2003
Universal Principles of Design Jill Butler, et al Rockport Publishers
Inc. 2003 ISBN: 1-59253-007-9
The Design of Everyday Things Norman, Donald A. ed. Basic Books ISBN: 0465067107
The Art of Innovation Tom Kelley Profile Books 2001
Products, materials and making things:
What is product design? by Laura Slack ed. Rotovision 2006
Industrial Design Techniques and Materials Raymond Guidot Flammarion Paris 2006 (also in available in French)
Material ConneXion Beylerian and Dent Thames and Hudson 2005
Materials for Inspirational Design by Chris Lefteri Rotovision SA 2006
Making It (manufacturing techniques for product design) by Chris Lefteri Laurence King 2007
Ready Made (how to make almost everything) Shoshana Berger and Grace Hawthorne Thames and Hudson 2006
Graphics, visuals and advertising.
What is graphic design? by Quentin Newark ed. Rotovision 2007
Creative Advertising by Mario Pricken ed. Thames and Hudson 2008
How to be a graphic designer without losing your soul by Adrian Shaughnessy ed.Laurence King 2005
Confessions of an Advertising Man by David Ogilvy 1963 reprinted by Southbank publishing 2008
A technique for producing ideas by James Webb Young (advertising classic from 1965)
Twenty ads that shook the world by James B. Twitchell ed. Three Rivers Press New York 2000
p.s. Check the books you find in your Italian reading lists, many were originally written in English. Order from Amazon, and read in English to improve your level.
collaboratore alla didattica: Claudio Melle
descrizione e obiettivi
Il corso prevede di insegnare la lingua inglese con particolare riguardo al linguaggio specifico del settore di design industriale, in modo che gli studenti siano in grado di svolgere la loro attività a livello internazionale. Alla fine del corso gli studenti saranno in grado di esprimere le loro idee attraverso il linguaggio parlato e scritto. Inoltre sapranno comprendere immediatamente il senso del discorso in lingua inglese, tradurre testi, e trattare argomenti relativi alla produzione, dal brief iniziale sino alla commercializzazione del prodotto finale.
programma
All'inizio del corso sarà necessario, attraverso un test, verificare il livello d’inglese conosciuto dagli studenti, in modo da poter formare gruppi di tre livelli:
Elementary, Intermediate e Advanced
Per potenziare l’abilità linguistica ad ogni livello il corso tratterà le quattro capacità fondamentali (skills):
reading (lettura) : per esercitare la comprensione saranno utilizzati testi autentici di studiosi e designer inerenti al mondo del design industriale.
writing (scrittura) : ogni studente preparerà brevi testi per presentare o commentare progetti reali o ipotetici. Inoltre potrà anche lavorare su lettere commerciali e sullo sviluppo del proprio profilo professionale (CV).
listening (ascolto) oltre al linguaggio inglese parlato in aula, l’ascolto di audio cassette e CD, e/o di materiale audio visivo verrà usato come spunto per la discussione in lingua.
speaking (linguaggio parlato) per completare il lavoro di lettura e scrittura ogni studente potrà presentare a voce sia se stesso che i progetti e/o prodotti di design industriale.
Le lezioni avranno uno svolgimento prettamente comunicativo, si userà materiale didattico di settore e, ove possibile, dei case-study e role-play per simulare situazioni di lavoro, con lo scopo di rendere lo studio dell’inglese il più pratico possibile. Tutto ciò costituisce un input di linguaggio tecnico e nel contempo uno stimolo ad un approccio corretto per lo studio autonomo dell’inglese. La grammatica non verrà studiata solo fine a se stessa, ma con lo scopo preciso di applicarla al linguaggio pertinente al design industriale.
il corso comprenderà i seguenti argomenti:
Placement test (test iniziale). Introduzione al corso.
Tecniche di studio in lingua, tecniche per la raccolta dei lessici.
Present
today’s design and designers (present simple)
describing objects (what does it look like? shapes, what’s it made of? materials, what’s it for? it’s for…..+ing, verb + ing used as noun, infinitive of purpose,)
job interviews part 1 (preparing a CV asking and answering questions)
talking about what you are doing now (present continuous)
expressing opinions about design materials (comparatives and superlatives) (agreeing and disagreeing)
industrial processes (the passive voice, writing, linking stages)
Future
the future of industrial design (future with will/won’t - predictions, promises, offers, decisions) 0,1st. conditionals
future arrangements, (‘going to’ future and present continuous -for expressing future intentions)
future with will/won’t (predictions, promises, offers, decisions)
‘going to’ future and present continuous (for future arrangements)
Past
job interviews part 2 (preparing a CV asking and answering questions)
past simple, regular and irregular verbs
present perfect (experience)
past simple or present perfect?
(past continuous
used to
past perfect and reported speech)
What if? Hypotheses
writing a brief
texts by and about designers in the past
modal verbs
(2nd and 3rd conditionals)
modalità d’esame
L’ esame finale sarà costituito da una prova scritta (traduzione e comprensione), e da una prova orale che verterà essenzialmente sulla presentazione di un progetto che è stato oggetto di studio durante l’anno.
bibliografia
fondamentali
Collins Cobuild English Language Dictionary(o simile)
English Grammar in Use 3° edizione with answers Raymond Murphy C.U.P. (disponibile anche in versione con CD ROM)
complementari
(grammatica)
The Good Grammar Book with answers Michael Swan & Catherine Walker O.U.P. 2001
Grammar Spectrum for Italian StudentsNorman Coe, Anna Amendolagine et al Student’s Pack inc. CD rom OUP (per l’esame PET)
Design research in English
General Reference Books:
A History of Modern Design: Graphics and Products Since the Industrial Revolution David Raizman ed.Laurence King Publishing ISBN: 1856693481
Industrial Design John Heskett ed.Thames and Hudson (1980) reprinted 2003
The Thames and Hudson Dictionary of Design since 1900 ed. Thames and Hudson (1993) second edition 2004
The Thames and Hudson Dictionary of Graphic Design & Designers new ed.2003
A Dictionary of Modern Design Jonathan M. Woodham O.U.P. 2004
Also useful for checking complex language:
The Oxford Dictionary of Architecture and Landscape Architecture OUP 2006
The Penguin Dictionary of Building 4th editon James H. Maclean and John S. Scott 1995
Archispeak An illustrated guide to Architectural terms. Tom Porter Spon Press 2004
Reading around the subject - general essays and anthologies:
The Industrial Design Reader edited by Carma Gorman, Alworth Press 2003 ISBN:1-58115-310-4
The Photography reader Edited by Liz Wells, Routledge 2003
Universal Principles of Design Jill Butler, et al Rockport Publishers
Inc. 2003 ISBN: 1-59253-007-9
The Design of Everyday Things Norman, Donald A. ed. Basic Books ISBN: 0465067107
The Art of Innovation Tom Kelley Profile Books 2001
Products, materials and making things:
What is product design? by Laura Slack ed. Rotovision 2006
Industrial Design Techniques and Materials Raymond Guidot Flammarion Paris 2006 (also in available in French)
Material ConneXion Beylerian and Dent Thames and Hudson 2005
Materials for Inspirational Design by Chris Lefteri Rotovision SA 2006
Making It (manufacturing techniques for product design) by Chris Lefteri Laurence King 2007
Ready Made (how to make almost everything) Shoshana Berger and Grace Hawthorne Thames and Hudson 2006
Graphics, visuals and advertising.
What is graphic design? by Quentin Newark ed. Rotovision 2007
Creative Advertising by Mario Pricken ed. Thames and Hudson 2008
How to be a graphic designer without losing your soul by Adrian Shaughnessy ed.Laurence King 2005
Confessions of an Advertising Man by David Ogilvy 1963 reprinted by Southbank publishing 2008
A technique for producing ideas by James Webb Young (advertising classic from 1965)
Twenty ads that shook the world by James B. Twitchell ed. Three Rivers Press New York 2000
p.s. Check the books you find in your Italian reading lists, many were originally written in English. Order from Amazon, and read in English to improve your level.
Laboratorio di Fondamenti del design tridimensionale - sezione A
docente: Riccardo Varini
collaboratore alla didattica: Massimo Barbierato
descrizione e obiettivi
L’obiettivo formativo del laboratorio consiste principalmente nell’acquisizione di un metodo e sulla sperimentazione di un percorso progettuale nel processo d’ideazione e formazione di un
prodotto, dato un tema specifico e definito il target di riferimento.
Vengono indagate le varie fasi di sviluppo dell’idea: ricerca, concetto, progetto, esposizione e presentazione, prototipazione, produzione, collocazione sul mercato.
Sono messi a fuoco i punti di vista di chi utilizza, di chi acquista e di chi produce prodotti singoli e sistemi di prodotti.
Sono affrontate le tematiche inerenti le proprietà dei materiali, le definizioni di target, di contesto culturale e produttivo, di prodotto industriale e artigianale, di sostenibilità energetica e sociale, di usabilità attraverso lo sviluppo del senso critico, l’assimilazione di un sistema analitico e sintetico, l’assunzione di un approccio ipotesi - tesi.
prerequisiti
Saper muovere la matita. Saper guardare il materiale. Saper leggere tra le righe. Saper osservare a occhi chiusi. Saper pensare lentamente. Saper la storia e la memoria. Amare idée
e sogni.
programma
L’ambito al quale si rivolge il progetto è quello del design dei servizi per il pubblico e per le istituzioni. In particolare s’indagherà il disegno di prodotti per l’infanzia.
L’ipotesi di Progetto è di definire una serie di oggetti o linee di prodotti da affiancare alla lettura o visione di alcuni racconti per i bambini.
Il mondo della fiaba è individuato quale veicolo privilegiato per stimolare fantasia, immaginazione, critica e immedesimazione nel mondo del progetto per l’infanzia.
Le fiabe dovrebbero rendere possibile la produzione di Oggetti radicati, vincolati alla memoria del racconto e intrisi del valore del ricordo che l'oggetto stesso suscita.
In una prima fase, tendente alla definizione di una mappa di valori e all’individuazione di principi e concetti chiave del progettare, agli studenti è richiesto di sviluppare una Ricerca
autonoma, basata sullo studio di un celebre racconto illustrato, con l’ausilio di approfondimenti cinematografici e grafici.
In una seconda fase è necessario tradurre il concetto in prodotto, per mezzo della redazione del progetto di massima, di quello esecutivo e quindi di un modello o di un prototipo.
Affiancano lo svolgimento del corso la produzione di alcune schede di rilievo, ridisegno e restituzione, anche tridimensionale, di alcuni selezionati prodotti per l'infanzia.
Alcune esercitazioni sono prodotte individualmente, altre in gruppo, secondo criteri comunicati dal corpo docente. Sono previsti sopralluoghi di acclimatamento e verifica nei contesti di progetto e incontri multidisciplinari.
modalità d’ esame
Esposizioni intermedie, esercitazioni, quaderno degli schizzi di studio, progetto finale contribuiscono alla valutazione del lavoro svolto. Si prevede lo svolgimento in più giorni di una verifica finale e di una’esposizione collettiva.
bibliografia
fondamentali
Bruno Munari, Da cosa nasce cosa – Appunti per una metodologia progettuale, Laterza, Bari 1985 – 2006
Lyman Frank Baum - Lisbeth Zwerger ill., Il meraviglioso Mago di Oz, Nord – Sud, Milano 2007
Lewis Carroll - Lisbeth Zwerger ill., Alice nel paese delle meraviglie
Carlo Collodi - Vittorio Accornero ill., Le avventure di Pinocchio, Mursia, Milano 2001
Complementari
Italo Calvino, Le città invisibili, Oscar saggi, Mondadori, Milano
Quino, Mafalda, 1963 – 2009
Vilém Flusser, Filosofia del design, Bruno Mondadori, Milano 2003
Phyllis Richardson, Designed for kids, Thames & Hudson - De Agostini 2009
Pierre Von Meiss, Dalla forma al luogo - Un'introduzione allo studio dell'architettura, Hoepli, Milano 1992
Paola Veronica dell'Aira, Dall'uso alla forma - Poetiche dello spazio domestico, Officina, Roma 2004
Paolo Tamborrini, Design sostenibile. Oggetti, sistemi e comportamenti, Electa, Milano 2009
Aldo Colonetti – B. Masella – D.Moretti, Glossario illustrato di design, Istituto De Agostini, Novara 2003
Ermanno Bencivenga, La filosofia in quarantadue favole, Oscar saggi, Mondadori, Milano 2007
Ana Canizares, - Julio Fajardo, Kindergartens, Schools and Playgrounds, Loft, Barcelona 2007
Sofia Cheviakoff – Aurora Cuito, Asili: progetti e design, Logos 2002
Ludovico Quaroni, Progettare un edificio – Otto lezioni di architettura, Mazzotta, Milano 1977
Vladimir Propp, Morfologia della fiaba - Le radici storiche dei racconti di magia, traduzione di Salvatore Arcella, Newton Compton, 1991.
Italo Calvino, Sulla fiaba, Mondadori, 1995.
collaboratore alla didattica: Massimo Barbierato
descrizione e obiettivi
L’obiettivo formativo del laboratorio consiste principalmente nell’acquisizione di un metodo e sulla sperimentazione di un percorso progettuale nel processo d’ideazione e formazione di un
prodotto, dato un tema specifico e definito il target di riferimento.
Vengono indagate le varie fasi di sviluppo dell’idea: ricerca, concetto, progetto, esposizione e presentazione, prototipazione, produzione, collocazione sul mercato.
Sono messi a fuoco i punti di vista di chi utilizza, di chi acquista e di chi produce prodotti singoli e sistemi di prodotti.
Sono affrontate le tematiche inerenti le proprietà dei materiali, le definizioni di target, di contesto culturale e produttivo, di prodotto industriale e artigianale, di sostenibilità energetica e sociale, di usabilità attraverso lo sviluppo del senso critico, l’assimilazione di un sistema analitico e sintetico, l’assunzione di un approccio ipotesi - tesi.
prerequisiti
Saper muovere la matita. Saper guardare il materiale. Saper leggere tra le righe. Saper osservare a occhi chiusi. Saper pensare lentamente. Saper la storia e la memoria. Amare idée
e sogni.
programma
L’ambito al quale si rivolge il progetto è quello del design dei servizi per il pubblico e per le istituzioni. In particolare s’indagherà il disegno di prodotti per l’infanzia.
L’ipotesi di Progetto è di definire una serie di oggetti o linee di prodotti da affiancare alla lettura o visione di alcuni racconti per i bambini.
Il mondo della fiaba è individuato quale veicolo privilegiato per stimolare fantasia, immaginazione, critica e immedesimazione nel mondo del progetto per l’infanzia.
Le fiabe dovrebbero rendere possibile la produzione di Oggetti radicati, vincolati alla memoria del racconto e intrisi del valore del ricordo che l'oggetto stesso suscita.
In una prima fase, tendente alla definizione di una mappa di valori e all’individuazione di principi e concetti chiave del progettare, agli studenti è richiesto di sviluppare una Ricerca
autonoma, basata sullo studio di un celebre racconto illustrato, con l’ausilio di approfondimenti cinematografici e grafici.
In una seconda fase è necessario tradurre il concetto in prodotto, per mezzo della redazione del progetto di massima, di quello esecutivo e quindi di un modello o di un prototipo.
Affiancano lo svolgimento del corso la produzione di alcune schede di rilievo, ridisegno e restituzione, anche tridimensionale, di alcuni selezionati prodotti per l'infanzia.
Alcune esercitazioni sono prodotte individualmente, altre in gruppo, secondo criteri comunicati dal corpo docente. Sono previsti sopralluoghi di acclimatamento e verifica nei contesti di progetto e incontri multidisciplinari.
modalità d’ esame
Esposizioni intermedie, esercitazioni, quaderno degli schizzi di studio, progetto finale contribuiscono alla valutazione del lavoro svolto. Si prevede lo svolgimento in più giorni di una verifica finale e di una’esposizione collettiva.
bibliografia
fondamentali
Bruno Munari, Da cosa nasce cosa – Appunti per una metodologia progettuale, Laterza, Bari 1985 – 2006
Lyman Frank Baum - Lisbeth Zwerger ill., Il meraviglioso Mago di Oz, Nord – Sud, Milano 2007
Lewis Carroll - Lisbeth Zwerger ill., Alice nel paese delle meraviglie
Carlo Collodi - Vittorio Accornero ill., Le avventure di Pinocchio, Mursia, Milano 2001
Complementari
Italo Calvino, Le città invisibili, Oscar saggi, Mondadori, Milano
Quino, Mafalda, 1963 – 2009
Vilém Flusser, Filosofia del design, Bruno Mondadori, Milano 2003
Phyllis Richardson, Designed for kids, Thames & Hudson - De Agostini 2009
Pierre Von Meiss, Dalla forma al luogo - Un'introduzione allo studio dell'architettura, Hoepli, Milano 1992
Paola Veronica dell'Aira, Dall'uso alla forma - Poetiche dello spazio domestico, Officina, Roma 2004
Paolo Tamborrini, Design sostenibile. Oggetti, sistemi e comportamenti, Electa, Milano 2009
Aldo Colonetti – B. Masella – D.Moretti, Glossario illustrato di design, Istituto De Agostini, Novara 2003
Ermanno Bencivenga, La filosofia in quarantadue favole, Oscar saggi, Mondadori, Milano 2007
Ana Canizares, - Julio Fajardo, Kindergartens, Schools and Playgrounds, Loft, Barcelona 2007
Sofia Cheviakoff – Aurora Cuito, Asili: progetti e design, Logos 2002
Ludovico Quaroni, Progettare un edificio – Otto lezioni di architettura, Mazzotta, Milano 1977
Vladimir Propp, Morfologia della fiaba - Le radici storiche dei racconti di magia, traduzione di Salvatore Arcella, Newton Compton, 1991.
Italo Calvino, Sulla fiaba, Mondadori, 1995.
Laboratorio di Fondamenti del design tridimensionale - sezione B
docente: Massimo Brignoni
collaboratore alla didattica: Mauro Cazzaro
descrizione e obiettivi
Il Laboratorio si pone l’obbiettivo di far acquisire agli studenti le basi concettuali, teoriche, di metodo e pratiche per affrontare i temi legati alla progettazione di prodotti e sistemi di prodotti. Lo scopo del Laboratorio è fare in modo che gli studenti, alla loro prima esperienza progettuale, facciano proprio un metodo di lavoro che li guidi attraverso il percorso progettuale. In particolare: capacità di osservazione ed individuazione di un’esigenza o di una mancanza che stimoli l’idea progettuale; analisi del contesto, dei vincoli, degli utenti e delle opportunità del progetto; individuazione dei prodotti o tipologie di prodotti simili; concettualizzazione e concretizzazione dell’idea attraverso una riflessione sul rapporto tra forma, uso e funzione; verifica critica della propria idea di progetto e della sua realizzabilità fisica; individuazione del prodotto finale e sua presentazione.
programma
Il Laboratorio si dividerà in una prima, breve esercitazione iniziale, durante la quale gli studenti affronteranno un tema di progetto “guidato” da caratteristiche che ne semplificano lo svolgimento. Tale esercitazione ha lo scopo di introdurre gli studenti alla pratica progettuale. Seguirà un tema di progetto più complesso che verrà sviluppato durante tutto il Laboratorio e che vedrà gli studenti impegnati singolarmente o in gruppo in esercitazioni e verifiche periodiche fino alla presentazione del lavoro finale d’esame.
modalità d’esame
Durante il corso sono previste presentazioni intermedie dello stato di avanzamento del lavoro progettuale attraverso disegni, tavole tecniche e modelli che daranno luogo a valutazioni intermedie che contribuiscono al risultato finale. L’esame sarà la conclusione del Laboratorio e consisterà in una verifica finale dei progetti e dell’apprendimento teorico e metodologico.
bibliografia
fondamentali
Bruno Munari, Da cosa nasce cosa, Laterza, Bari 1985, 2005
Norman Donald A., La caffettiera del masochista. Psicopatologia degli oggetti quotidiani, Giunti, 2005
Enzo Mari, Progetto e passione, Bollati Boringhieri ,Torino 2001
Cristina Morozzi, Oggetto risorti, Costa&Nolan, Genova-Milano, 1998.
I riferimenti bibliografici utili per sviluppare le tematiche proposte con le esercitazioni verranno comunicati nel corso del periodo didattico.
collaboratore alla didattica: Mauro Cazzaro
descrizione e obiettivi
Il Laboratorio si pone l’obbiettivo di far acquisire agli studenti le basi concettuali, teoriche, di metodo e pratiche per affrontare i temi legati alla progettazione di prodotti e sistemi di prodotti. Lo scopo del Laboratorio è fare in modo che gli studenti, alla loro prima esperienza progettuale, facciano proprio un metodo di lavoro che li guidi attraverso il percorso progettuale. In particolare: capacità di osservazione ed individuazione di un’esigenza o di una mancanza che stimoli l’idea progettuale; analisi del contesto, dei vincoli, degli utenti e delle opportunità del progetto; individuazione dei prodotti o tipologie di prodotti simili; concettualizzazione e concretizzazione dell’idea attraverso una riflessione sul rapporto tra forma, uso e funzione; verifica critica della propria idea di progetto e della sua realizzabilità fisica; individuazione del prodotto finale e sua presentazione.
programma
Il Laboratorio si dividerà in una prima, breve esercitazione iniziale, durante la quale gli studenti affronteranno un tema di progetto “guidato” da caratteristiche che ne semplificano lo svolgimento. Tale esercitazione ha lo scopo di introdurre gli studenti alla pratica progettuale. Seguirà un tema di progetto più complesso che verrà sviluppato durante tutto il Laboratorio e che vedrà gli studenti impegnati singolarmente o in gruppo in esercitazioni e verifiche periodiche fino alla presentazione del lavoro finale d’esame.
modalità d’esame
Durante il corso sono previste presentazioni intermedie dello stato di avanzamento del lavoro progettuale attraverso disegni, tavole tecniche e modelli che daranno luogo a valutazioni intermedie che contribuiscono al risultato finale. L’esame sarà la conclusione del Laboratorio e consisterà in una verifica finale dei progetti e dell’apprendimento teorico e metodologico.
bibliografia
fondamentali
Bruno Munari, Da cosa nasce cosa, Laterza, Bari 1985, 2005
Norman Donald A., La caffettiera del masochista. Psicopatologia degli oggetti quotidiani, Giunti, 2005
Enzo Mari, Progetto e passione, Bollati Boringhieri ,Torino 2001
Cristina Morozzi, Oggetto risorti, Costa&Nolan, Genova-Milano, 1998.
I riferimenti bibliografici utili per sviluppare le tematiche proposte con le esercitazioni verranno comunicati nel corso del periodo didattico.
Modellazione digitale per il disegno industriale
docente: Michele Zannoni
collaboratore alla didattica: Stefano Fariselli
descrizione e obiettivi
Il Laboratorio si propone di fornire i fondamenti della modellazione tridimensionale come strumento per il disegno e la rappresentazione, analizzando gli aspetti connessi alla rappresentazione nelle tre dimensioni ed alla visualizzazione del prodotto industriale.
programma
Sono trattati gli aspetti metodologici della rappresentazione con l'ausilio del computer partendo dal disegno bidimensionale, fino a sviluppare una conoscenza critica degli strumenti per la modellazione tridimensionale e delle loro potenzialità.
Si affrontano sia i vari metodi di costruzione del modello geometrico numerico, presupposto fondamentale per una sua fruibilità ai fini progettuali e di documentazione, che le tecniche di rappresentazione e di comunicazione del progetto, mediante la realizzazione tavole tecniche e rendering. I contenuti operativi sono finalizzati allo sviluppo delle conoscenze ed abilità per operare con programmi di modellazione tridimensionale basati sui solidi o sulle superfici.
L’insegnamento si sviluppa nell’arco del terzo periodo didattico per un totale di 50 ore corrispondenti a 4 crediti formativi universitari. Il laboratorio è articolato in lezioni teoriche integrate da specifiche esercitazioni guidate svolte in aula.
modalità d’esame
La consegna delle esercitazioni darà allo studente il diritto di accedere all’esame, che sarà composto da una prova pratica e una orale.
bibliografia
fondamentali
Nicolò Ceccarelli, Progettare nell'era digitale, Il nuovo rapporto tra design e modello, Marsilio, 2002
Ellen Finkelstein, AutoCAD 2005 & AutoCAD LT 2005, McGraw-Hill Informatica 2004
Lammers Jim (con Lee Gooding), Maya 4.5 guida all'uso, New Riders 2003
complementari
Kundert Gibbs John, Lee Peter Maya 5.0 Guida completa, , Apogeo 2004
Daniele Bigi, Nicolò Ceccarelli, Animazione 3D, Mondadori Informatica, 2004
collaboratore alla didattica: Stefano Fariselli
descrizione e obiettivi
Il Laboratorio si propone di fornire i fondamenti della modellazione tridimensionale come strumento per il disegno e la rappresentazione, analizzando gli aspetti connessi alla rappresentazione nelle tre dimensioni ed alla visualizzazione del prodotto industriale.
programma
Sono trattati gli aspetti metodologici della rappresentazione con l'ausilio del computer partendo dal disegno bidimensionale, fino a sviluppare una conoscenza critica degli strumenti per la modellazione tridimensionale e delle loro potenzialità.
Si affrontano sia i vari metodi di costruzione del modello geometrico numerico, presupposto fondamentale per una sua fruibilità ai fini progettuali e di documentazione, che le tecniche di rappresentazione e di comunicazione del progetto, mediante la realizzazione tavole tecniche e rendering. I contenuti operativi sono finalizzati allo sviluppo delle conoscenze ed abilità per operare con programmi di modellazione tridimensionale basati sui solidi o sulle superfici.
L’insegnamento si sviluppa nell’arco del terzo periodo didattico per un totale di 50 ore corrispondenti a 4 crediti formativi universitari. Il laboratorio è articolato in lezioni teoriche integrate da specifiche esercitazioni guidate svolte in aula.
modalità d’esame
La consegna delle esercitazioni darà allo studente il diritto di accedere all’esame, che sarà composto da una prova pratica e una orale.
bibliografia
fondamentali
Nicolò Ceccarelli, Progettare nell'era digitale, Il nuovo rapporto tra design e modello, Marsilio, 2002
Ellen Finkelstein, AutoCAD 2005 & AutoCAD LT 2005, McGraw-Hill Informatica 2004
Lammers Jim (con Lee Gooding), Maya 4.5 guida all'uso, New Riders 2003
complementari
Kundert Gibbs John, Lee Peter Maya 5.0 Guida completa, , Apogeo 2004
Daniele Bigi, Nicolò Ceccarelli, Animazione 3D, Mondadori Informatica, 2004
Semiotica del disegno industriale
docente: Giovanna Cosenza
collaboratore alla didattica: Piero Polidoro
descrizione e obiettivi
La semiotica offre molti strumenti per comprendere come oggetti, interfacce, spazi domestici e urbani sono interpretati e usati dai loro fruitori, come e cosa comunicano, di quali significati si caricano in un certo contesto culturale, quali pratiche individuali e sociali permettono, quali scoraggiano e così via. Il corso si propone di illustrare le teorie e i concetti semiotici fondamentali per una riflessione sul disegno industriale contemporaneo.
programma
Dopo una parte introduttiva, in cui si illustreranno le teorie, le nozioni e la metodologia semiotica di base, si analizzeranno con metodo semiotico loghi e oggetti grafici, oggetti d’uso ordinario ed estetici, sempre inquadrandoli nelle strategie di marketing e comunicazione pubblicitaria con cui le aziende li mettono in commercio, valorizzandoli come oggetti di desiderio, veicoli di esperienze, mondi immaginari, stili di vita.
modalità d’esame
Sono previste due prove di esame, intermedia e finale. Entrambe le prove consisteranno in un esame in aula: gli studenti risponderanno in 2 ore di tempo ad alcune domande aperte e/o a scelta multipla, volte a verificare che abbiano acquisito la parte teorica del corso (prova intermedia), e che sappiano applicarla all’analisi di oggetti concreti e campagne pubblicitarie (prova finale).
Bibliografia
fondamentali
Piero Polidoro, Che cos’è la semiotica visiva, Carocci, Roma, 2008,
Jean-Marie Floch, Semiotica, marketing e comunicazione, FrancoAngeli, Milano 1990, Introduzione e CAPP. 1-2-4-5-6-8.
Jean-Marie Floch, “Il fondamento antropologico del design: il coltello Opinel”, in Pozzato (a cura)
M.P. Pozzato (a cura di), Estetica e vita quotidiana, Lupetti, Milano, 1995, pp. 35-50.
Materiali didattici integrativi (dispense) saranno forniti a lezione e messi a disposizione sul sito web della docente www.giovannacosenza.it
collaboratore alla didattica: Piero Polidoro
descrizione e obiettivi
La semiotica offre molti strumenti per comprendere come oggetti, interfacce, spazi domestici e urbani sono interpretati e usati dai loro fruitori, come e cosa comunicano, di quali significati si caricano in un certo contesto culturale, quali pratiche individuali e sociali permettono, quali scoraggiano e così via. Il corso si propone di illustrare le teorie e i concetti semiotici fondamentali per una riflessione sul disegno industriale contemporaneo.
programma
Dopo una parte introduttiva, in cui si illustreranno le teorie, le nozioni e la metodologia semiotica di base, si analizzeranno con metodo semiotico loghi e oggetti grafici, oggetti d’uso ordinario ed estetici, sempre inquadrandoli nelle strategie di marketing e comunicazione pubblicitaria con cui le aziende li mettono in commercio, valorizzandoli come oggetti di desiderio, veicoli di esperienze, mondi immaginari, stili di vita.
modalità d’esame
Sono previste due prove di esame, intermedia e finale. Entrambe le prove consisteranno in un esame in aula: gli studenti risponderanno in 2 ore di tempo ad alcune domande aperte e/o a scelta multipla, volte a verificare che abbiano acquisito la parte teorica del corso (prova intermedia), e che sappiano applicarla all’analisi di oggetti concreti e campagne pubblicitarie (prova finale).
Bibliografia
fondamentali
Piero Polidoro, Che cos’è la semiotica visiva, Carocci, Roma, 2008,
Jean-Marie Floch, Semiotica, marketing e comunicazione, FrancoAngeli, Milano 1990, Introduzione e CAPP. 1-2-4-5-6-8.
Jean-Marie Floch, “Il fondamento antropologico del design: il coltello Opinel”, in Pozzato (a cura)
M.P. Pozzato (a cura di), Estetica e vita quotidiana, Lupetti, Milano, 1995, pp. 35-50.
Materiali didattici integrativi (dispense) saranno forniti a lezione e messi a disposizione sul sito web della docente www.giovannacosenza.it
Laboratorio di Design della comunicazione 1 - sezione A
docente: Sergio Menichelli
collaboratrice: Davide Di Gennaro
Lavoro individuale, tre temi a scelta:
1. UN LIBRO SU UN CARATTERE
progetto grafico di un libro (parte di esso) che illustra il progetto di uno di questi tre famosi caratteri tipografici: Futura (Renner '27; Gill (Eric Gill '28); Univers (Adrian Frutiger '54).
2. 10 MANIFESTI SU UN LIBRO
10 manifesti illustano il progetto di 3 libri: Mc Luhan: The Medium is the Massage, Itten: L'arte del colore, Arnheim: Arte e percezione visiva
3. UN LIBRO SU UNA FOTO
progetto grafico di un libro (parte di esso) che illustra che illustra una fotografia di uno di questi autori: Penn, Adams, Weston, Brandt (foto scelta e procurata da me)
Gli studenti progetteranno un elaborato grafico in cui graphic design sarà nello stesso tempo il mezzo e il contenuto.
Si è volutamente individuato soggetti che appartengono alla cultura di base della comunicazione visiva.
collaboratrice: Davide Di Gennaro
Lavoro individuale, tre temi a scelta:
1. UN LIBRO SU UN CARATTERE
progetto grafico di un libro (parte di esso) che illustra il progetto di uno di questi tre famosi caratteri tipografici: Futura (Renner '27; Gill (Eric Gill '28); Univers (Adrian Frutiger '54).
2. 10 MANIFESTI SU UN LIBRO
10 manifesti illustano il progetto di 3 libri: Mc Luhan: The Medium is the Massage, Itten: L'arte del colore, Arnheim: Arte e percezione visiva
3. UN LIBRO SU UNA FOTO
progetto grafico di un libro (parte di esso) che illustra che illustra una fotografia di uno di questi autori: Penn, Adams, Weston, Brandt (foto scelta e procurata da me)
Gli studenti progetteranno un elaborato grafico in cui graphic design sarà nello stesso tempo il mezzo e il contenuto.
Si è volutamente individuato soggetti che appartengono alla cultura di base della comunicazione visiva.
Laboratorio di Design della comunicazione 1 - sezione B
docente: Gianni Sinni
collaboratore alla didattica: Donatello D'Angelo
Programma
Il corso di design della comunicazione si pone come obiettivo quello di far approfondire agli studenti le basi tecniche e metodologiche della progettazione visiva, nonché di garantire e, soprattutto, stimolare la conoscenza del mondo della comunicazione visiva.
La comunicazione visiva rappresenta uno dei più importanti elementi che contribuiscono a determinare l’idea che abbiamo della nostra cultura e della nostra società. Al graphic designer non viene chiesto solo di ideare dei nuovi prodotti, ma viene chiesto di contribuire a definire i contesti nei quali essi comunicheranno.
Il compito del graphic designer è dunque di comprendere ed interagire con il contesto culturale e sociale in cui opera e utilizzare appropriatamente gli strumenti tecnologici, linguistici e culturali a disposizione.
Sintesi e identità complesse è il tema del corso di quest’anno. In un panorama caratterizzato dall’ipertrofia comunicativa la capacità di distillare gli elementi fondamentali attraverso filtri culturali rappresenta una delle competenze più importanti per un designer. Se la definizione della propria identità può essere complessa per ciascuno di noi figuriamoci quanto può esserlo allorché si prenda in considerazione una città, un territorio, uno stato. Sulla scorta della crescente attenzione verso il public design, le esercitazioni sviluppate nel corso tenderanno a fornire gli strumenti dialettici e metodologici, anche non convenzionali, per una consapevole scelta progettuale nella definizione di identità collettive.
Esercitazioni
Il corso è teso a fornire le conoscenze necessarie per la progettazione corretta di sistemi grafici. Tali conoscenze includono, fra le altre, l’uso e il disegno dei caratteri tipografici, le griglie di impaginazione, il progetto d’identità visiva, il design multimodale unitamente ai principi di leggibilità, di accessibilità e di sostenibilità del progetto.
La documentazione dei vari stadi del processo di elaborazione grafica costituisce un importante elemento della progettazione e della valutazione dell’attività svolta dallo studente. Per questo ogni studente dovrà mantenere aggiornato un proprio sketch book nel quale riportare schizzi, immagini, foto e quant’altro documenti la propria attività.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Sono previste periodiche e collettive presentazioni dei lavori sviluppati in cui ogni studente illustrerà e argomenterà le scelte compiute per il proprio progetto. La valutazione dipenderà dalla qualità dei lavori svolti durante il corso, dal livello di acquisizione degli argomenti trattati a lezione, dalla partecipazione alle attività in aula, dalla puntualità nella consegna degli esercizi oltre che dalla prova d'esame finale.
Bibliografia consigliata
Daniele Baroni, Maurizio Vitta, Storia del design grafico, Longanesi, Milano 2003.
Polano Sergio, Abecedario. La grafica del novecento, Electa Mondadori, Milano 2002
Rauch Andrea, Sinni Gianni, Disegnare le città, Lcd Edizioni, Firenze 2009
Adrian Shaughnessy, Graphic design: A user’s manual, Laurence King, London 2009
Jost Hochuli, Il particolare nella progettazione grafica, Compugraphic 1988
Bibliografia consigliata
Bierut Michael, Seventy-nine Short Essays on Design. Princeton Architectural Press, 2007.
Heller Steven, Citizen Designer: Perspectives on Design Responsibility, Watson-Guptill Publications, 2003.
Heller Steven, Ilic Mirko, The Anatomy of Design: Uncovering the Influences and Inspirations in Modern Graphic Design, Rockport, 2007
Lupton Ellen, Thinking with Type : A Critical Guide for Designers, Writers, Editors, & Students . Princeton Arch, 2004.
Rauch Andrea, Sinni Gianni, SocialDesignZine, vol.1 e 2, Lcd Edizioni, Firenze 2005-2007.
Spiekermann, Erik, E.M. Ginger. Stop Stealing Sheep & Find Out How Type Works. Adobe Pr, 1993.
Ellen Lupton, D.I.Y. design it yourself, Princeton Architectural Press, New York 2006
Unger Gerard, Il gioco della lettura Stampa Alternativa / Graffiti, 2006
Webografia
Webografia
Si consiglia la frequentazione di siti e blog dedicati al design e in particolare:
DesignObserver : www.designobserver.com
Voice : voice.aiga.org
Archivio Socialdesignzine : sdz.aiap.it
Archivio SpeakUp : www.underconsideration.com/speakup
Durante le lezioni verranno fornite agli studenti ulteriori indicazioni bibliografiche per un approfondimento dei temi trattati.
collaboratore alla didattica: Donatello D'Angelo
Programma
Il corso di design della comunicazione si pone come obiettivo quello di far approfondire agli studenti le basi tecniche e metodologiche della progettazione visiva, nonché di garantire e, soprattutto, stimolare la conoscenza del mondo della comunicazione visiva.
La comunicazione visiva rappresenta uno dei più importanti elementi che contribuiscono a determinare l’idea che abbiamo della nostra cultura e della nostra società. Al graphic designer non viene chiesto solo di ideare dei nuovi prodotti, ma viene chiesto di contribuire a definire i contesti nei quali essi comunicheranno.
Il compito del graphic designer è dunque di comprendere ed interagire con il contesto culturale e sociale in cui opera e utilizzare appropriatamente gli strumenti tecnologici, linguistici e culturali a disposizione.
Sintesi e identità complesse è il tema del corso di quest’anno. In un panorama caratterizzato dall’ipertrofia comunicativa la capacità di distillare gli elementi fondamentali attraverso filtri culturali rappresenta una delle competenze più importanti per un designer. Se la definizione della propria identità può essere complessa per ciascuno di noi figuriamoci quanto può esserlo allorché si prenda in considerazione una città, un territorio, uno stato. Sulla scorta della crescente attenzione verso il public design, le esercitazioni sviluppate nel corso tenderanno a fornire gli strumenti dialettici e metodologici, anche non convenzionali, per una consapevole scelta progettuale nella definizione di identità collettive.
Esercitazioni
Il corso è teso a fornire le conoscenze necessarie per la progettazione corretta di sistemi grafici. Tali conoscenze includono, fra le altre, l’uso e il disegno dei caratteri tipografici, le griglie di impaginazione, il progetto d’identità visiva, il design multimodale unitamente ai principi di leggibilità, di accessibilità e di sostenibilità del progetto.
La documentazione dei vari stadi del processo di elaborazione grafica costituisce un importante elemento della progettazione e della valutazione dell’attività svolta dallo studente. Per questo ogni studente dovrà mantenere aggiornato un proprio sketch book nel quale riportare schizzi, immagini, foto e quant’altro documenti la propria attività.
Modalità di verifica dell'apprendimento
Sono previste periodiche e collettive presentazioni dei lavori sviluppati in cui ogni studente illustrerà e argomenterà le scelte compiute per il proprio progetto. La valutazione dipenderà dalla qualità dei lavori svolti durante il corso, dal livello di acquisizione degli argomenti trattati a lezione, dalla partecipazione alle attività in aula, dalla puntualità nella consegna degli esercizi oltre che dalla prova d'esame finale.
Bibliografia consigliata
Daniele Baroni, Maurizio Vitta, Storia del design grafico, Longanesi, Milano 2003.
Polano Sergio, Abecedario. La grafica del novecento, Electa Mondadori, Milano 2002
Rauch Andrea, Sinni Gianni, Disegnare le città, Lcd Edizioni, Firenze 2009
Adrian Shaughnessy, Graphic design: A user’s manual, Laurence King, London 2009
Jost Hochuli, Il particolare nella progettazione grafica, Compugraphic 1988
Bibliografia consigliata
Bierut Michael, Seventy-nine Short Essays on Design. Princeton Architectural Press, 2007.
Heller Steven, Citizen Designer: Perspectives on Design Responsibility, Watson-Guptill Publications, 2003.
Heller Steven, Ilic Mirko, The Anatomy of Design: Uncovering the Influences and Inspirations in Modern Graphic Design, Rockport, 2007
Lupton Ellen, Thinking with Type : A Critical Guide for Designers, Writers, Editors, & Students . Princeton Arch, 2004.
Rauch Andrea, Sinni Gianni, SocialDesignZine, vol.1 e 2, Lcd Edizioni, Firenze 2005-2007.
Spiekermann, Erik, E.M. Ginger. Stop Stealing Sheep & Find Out How Type Works. Adobe Pr, 1993.
Ellen Lupton, D.I.Y. design it yourself, Princeton Architectural Press, New York 2006
Unger Gerard, Il gioco della lettura Stampa Alternativa / Graffiti, 2006
Webografia
Webografia
Si consiglia la frequentazione di siti e blog dedicati al design e in particolare:
DesignObserver : www.designobserver.com
Voice : voice.aiga.org
Archivio Socialdesignzine : sdz.aiap.it
Archivio SpeakUp : www.underconsideration.com/speakup
Durante le lezioni verranno fornite agli studenti ulteriori indicazioni bibliografiche per un approfondimento dei temi trattati.
Fisica per il disegno industriale
docente: Andrea Gasparella
descrizione e obiettivi
L’obiettivo del corso è quello di fornire una conoscenza di base dei fenomeni fisici così da rendere il futuro designer consapevole degli aspetti fisici connessi ad oggetti, meccanismi e impianti di comune utilizzo. La prima parte del corso è dedicata allo studio dei principi di base della meccanica e della dinamica dei fluidi, dedicando ampio spazio ad esempi applicativi ed esercizi. Nella seconda parte il corso tratterà in modo approfondito le problematiche termodinamiche e la trasmissione del calore. Un seminario singolo tratterà alcuni aspetti acustici quali la propagazione del suono negli ambienti e la loro insonorizzazione.
programma
Richiami di matematica. Unità di misura e grandezze fisiche. Cinematica del punto (moto rettilineo, curvilineo e armonico). Dinamica del punto: principio d’inerzia, Leggi di Newton. La forza peso, le forze di attrito statico e dinamico, equilibrio del corpo rigido. Il piano inclinato, la forza centripeta. Il pendolo semplice. La tensione dei cavi. Cenni di dinamica del corpo rigido (momento angolare e momento di inerzia). Dinamica dei sistemi di punti materiali: il centro di massa la conservazione della quantità di moto. Lavoro, potenza ed energia. Conservazione dell’energia meccanica. Termodinamica. Trasmissione del calore (conduzione, convezione ed irraggiamento). Elementi di acustica: il suono e la sua propagazione, spettro sonoro, propagazione del suono in un ambiente, acustica psicofisica. I fluidi: proprietà meccaniche, principio di Archimede, vasi comunicanti, pressione nei fluidi, principio di Bernoulli. Termodinamica: Definizione di sistema termodinamico. Equilibrio termodinamico: principio zero. Temperatura e termometro. Primo principio della Termodinamica. Lavoro e calore. Processi isotermi. Cambiamenti di fase. Gas ideali Secondo principio della Termodinamica. Macchine termiche e frigorifere. Trasmissione di calore: la conduzione termica, convezione termica, radiazione, trasmissione globale
modalità d’esame
L’esame finale si svolgerà con un colloquio orale. Sono previsti due test intermedi sostitutivi alla prova orale.
bibliografia
Appunti dalle lezioni.
Fondamentali
P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci, Fisica, vol.1, EdiSES, 1991
P. Romagnoni, F. Peron, M. Vio, Elementi di fisica tecnica ambientale, CEDAM, Padova 2004
Complementari
A. Baracca, M. Fischetti, R. Rigatti, Fisica e realtà, volumi 1 e 2, Cappelli editore, 1999
descrizione e obiettivi
L’obiettivo del corso è quello di fornire una conoscenza di base dei fenomeni fisici così da rendere il futuro designer consapevole degli aspetti fisici connessi ad oggetti, meccanismi e impianti di comune utilizzo. La prima parte del corso è dedicata allo studio dei principi di base della meccanica e della dinamica dei fluidi, dedicando ampio spazio ad esempi applicativi ed esercizi. Nella seconda parte il corso tratterà in modo approfondito le problematiche termodinamiche e la trasmissione del calore. Un seminario singolo tratterà alcuni aspetti acustici quali la propagazione del suono negli ambienti e la loro insonorizzazione.
programma
Richiami di matematica. Unità di misura e grandezze fisiche. Cinematica del punto (moto rettilineo, curvilineo e armonico). Dinamica del punto: principio d’inerzia, Leggi di Newton. La forza peso, le forze di attrito statico e dinamico, equilibrio del corpo rigido. Il piano inclinato, la forza centripeta. Il pendolo semplice. La tensione dei cavi. Cenni di dinamica del corpo rigido (momento angolare e momento di inerzia). Dinamica dei sistemi di punti materiali: il centro di massa la conservazione della quantità di moto. Lavoro, potenza ed energia. Conservazione dell’energia meccanica. Termodinamica. Trasmissione del calore (conduzione, convezione ed irraggiamento). Elementi di acustica: il suono e la sua propagazione, spettro sonoro, propagazione del suono in un ambiente, acustica psicofisica. I fluidi: proprietà meccaniche, principio di Archimede, vasi comunicanti, pressione nei fluidi, principio di Bernoulli. Termodinamica: Definizione di sistema termodinamico. Equilibrio termodinamico: principio zero. Temperatura e termometro. Primo principio della Termodinamica. Lavoro e calore. Processi isotermi. Cambiamenti di fase. Gas ideali Secondo principio della Termodinamica. Macchine termiche e frigorifere. Trasmissione di calore: la conduzione termica, convezione termica, radiazione, trasmissione globale
modalità d’esame
L’esame finale si svolgerà con un colloquio orale. Sono previsti due test intermedi sostitutivi alla prova orale.
bibliografia
Appunti dalle lezioni.
Fondamentali
P. Mazzoldi, M. Nigro, C. Voci, Fisica, vol.1, EdiSES, 1991
P. Romagnoni, F. Peron, M. Vio, Elementi di fisica tecnica ambientale, CEDAM, Padova 2004
Complementari
A. Baracca, M. Fischetti, R. Rigatti, Fisica e realtà, volumi 1 e 2, Cappelli editore, 1999
Tecnica e storia della fotografia
docente: Giorgio Majno
collaboratrice alla didattica: Sara Ferraris
materiale necessario
Ogni studente deve portare e utilizzare una macchina fotografica Reflex digitale, con regolazioni manuali.
descrizione e obiettivi
Il corso si pone 3 obiettivi:
- RIPRESA FOTOGRAFICA.
La capacità di adoperare gli strumenti di base per il corretto utilizzo di una macchina fotografica digitale.
- POSTPRODUZIONE.
Imparare a ritoccare, elaborare e stampare fotografie con l’utilizzo di Photoshop.
- STORIA DELLA FOTOGRAFIA.
La conoscenza di una panoramica sull’evoluzione della fotografia e l’approfondimento del lavoro di alcuni fotografi in particolare.
Gli studenti concretizzeranno le nozioni teoriche elaborando un PROGETTO VISIVO che porteranno all’esame.
programma
Principali argomenti che saranno trattati durante il corso:
- Tecnica foto: l'esposizione, tempi, diaframmi ISO.
- profondità di campo, esposizioni multiple, flash, notturni.
- macro, panoramiche, filtri, accessori.
- Lo studio fotografico, luci continue e flash.
- diffusori, riflettori, spot, accessori in studio.
- schemi luce a seconda dei soggetti.
- Storia: 1800. l'invenzione e Nadar
- Avanguardie artistiche inizio 1900 e fotografia.
- "Straight Photography".
- Irving Penn e Richard Avedon
- Mimmo Jodice, Mario Cresci.
- La scuola di Dusseldorf
- Postproduzione: le immagini digitali
- il formato raw
- le basi dell'editing fotografico con Photoshop: istogrammi, curve, livelli e maschere
- la questione della gestione del colore
- le impostazioni per la stampa e la scansione
Si alterneranno lezioni teoriche a lezioni pratiche, in studio e nell’aula computer.
modalita’ d’esame
Durante il corso verranno effettuate una serie di ESERCITAZIONI PRATICHE che serviranno per la valutazione finale.
Alla fine del corso si terrà un TEST PRATICO sulla post-produzione.
L’esame sarà composto da uno SCRITTO e un ORALE che verteranno sul progetto visivo presentato dallo studente, sulle tecniche di ripresa e postproduzione e sulla storia della fotografia.
bibliografia
PER LA PARTE STORICA
Il pensiero dei fotografi. Un percorso nella storia della fotografia dalle origini a oggi Roberta Valtorta, Bruno Mondadori, 2008
PER LA PARTE TECNICA/STUDIO/POSTPRODUZIONE
Fotografia digitale, una guida completa Tom Ang, Mondadori, 2005
TESTO IN INGLESE
Camera Lucida. Reflections on photography Roland Barthes, Hill and Wang, 1982
ALTRI LIBRI DI TESTO FACOLTATIVI
Storia della fotografia Beaumont Newhall, Einaudi 1997
Storia della fotografia Angela Madesani, Bruno Mondadori 2005
Reflex digitali. Guida completa Michael Freeman, Mondadori informatica 2005
Arte e fotografia a cura di David Campany, Phaidon ed. 2006
LETTURE CONSIGLIATE
Fotografia del XX secolo Museum Ludwig Colonia. Ed. Taschen 2001
Sulla fotografia Susan Sontag, Einaudi 2004
L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica Walter Benjamin, Einaudi 2000
Fotografia e società Gisele Freund, Einaudi , 2007
collaboratrice alla didattica: Sara Ferraris
materiale necessario
Ogni studente deve portare e utilizzare una macchina fotografica Reflex digitale, con regolazioni manuali.
descrizione e obiettivi
Il corso si pone 3 obiettivi:
- RIPRESA FOTOGRAFICA.
La capacità di adoperare gli strumenti di base per il corretto utilizzo di una macchina fotografica digitale.
- POSTPRODUZIONE.
Imparare a ritoccare, elaborare e stampare fotografie con l’utilizzo di Photoshop.
- STORIA DELLA FOTOGRAFIA.
La conoscenza di una panoramica sull’evoluzione della fotografia e l’approfondimento del lavoro di alcuni fotografi in particolare.
Gli studenti concretizzeranno le nozioni teoriche elaborando un PROGETTO VISIVO che porteranno all’esame.
programma
Principali argomenti che saranno trattati durante il corso:
- Tecnica foto: l'esposizione, tempi, diaframmi ISO.
- profondità di campo, esposizioni multiple, flash, notturni.
- macro, panoramiche, filtri, accessori.
- Lo studio fotografico, luci continue e flash.
- diffusori, riflettori, spot, accessori in studio.
- schemi luce a seconda dei soggetti.
- Storia: 1800. l'invenzione e Nadar
- Avanguardie artistiche inizio 1900 e fotografia.
- "Straight Photography".
- Irving Penn e Richard Avedon
- Mimmo Jodice, Mario Cresci.
- La scuola di Dusseldorf
- Postproduzione: le immagini digitali
- il formato raw
- le basi dell'editing fotografico con Photoshop: istogrammi, curve, livelli e maschere
- la questione della gestione del colore
- le impostazioni per la stampa e la scansione
Si alterneranno lezioni teoriche a lezioni pratiche, in studio e nell’aula computer.
modalita’ d’esame
Durante il corso verranno effettuate una serie di ESERCITAZIONI PRATICHE che serviranno per la valutazione finale.
Alla fine del corso si terrà un TEST PRATICO sulla post-produzione.
L’esame sarà composto da uno SCRITTO e un ORALE che verteranno sul progetto visivo presentato dallo studente, sulle tecniche di ripresa e postproduzione e sulla storia della fotografia.
bibliografia
PER LA PARTE STORICA
Il pensiero dei fotografi. Un percorso nella storia della fotografia dalle origini a oggi Roberta Valtorta, Bruno Mondadori, 2008
PER LA PARTE TECNICA/STUDIO/POSTPRODUZIONE
Fotografia digitale, una guida completa Tom Ang, Mondadori, 2005
TESTO IN INGLESE
Camera Lucida. Reflections on photography Roland Barthes, Hill and Wang, 1982
ALTRI LIBRI DI TESTO FACOLTATIVI
Storia della fotografia Beaumont Newhall, Einaudi 1997
Storia della fotografia Angela Madesani, Bruno Mondadori 2005
Reflex digitali. Guida completa Michael Freeman, Mondadori informatica 2005
Arte e fotografia a cura di David Campany, Phaidon ed. 2006
LETTURE CONSIGLIATE
Fotografia del XX secolo Museum Ludwig Colonia. Ed. Taschen 2001
Sulla fotografia Susan Sontag, Einaudi 2004
L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica Walter Benjamin, Einaudi 2000
Fotografia e società Gisele Freund, Einaudi , 2007
Storia dell’architettura
docente: Maddalena Scimemi
collaboratore alla didattica: Tommaso Tagliabue
descrizione e obiettivi
Il corso propone una ricognizione per segmenti significativi su opere e protagonisti della storia dell’architettura occidentale (Europa e Stati Uniti) dai secoli XV-XX.
Obiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti di base per la comprensione del progetto architettonico nei suoi aspetti significativi – l’ideazione, la costruzione e la ricezione – attraverso l’analisi della consistenza materiale, delle rappresentazioni grafiche e delle fonti documentarie di architetture realizzate in contesti urbani e suburbani nell’età moderna e contemporanea.
Parallelamente si intende sviluppare l’attitudine critica degli studenti proponendo il confronto delle architetture realizzate con una serie di elaborati teorici coevi (testi e progetti non realizzati). La conoscenza specifica di scritti significativi e di idee rimaste sulla carta aiuta a collocare secondo una prospettiva storica tali esempi e fornisce agli studenti l’orientamento metodologico e critico necessario per identificare cronologicamente le architetture oggetto di studio, per discuterle alla luce del dibattito teorico contemporaneo e per rintracciarne le influenze su esempi di epoche successive.
programma
Il programma del corso è articolato in dieci nuclei di lezioni omogenei e ordinati cronologicamente. Tali nuclei rispondono ad un binomio fondamentale dell’interpretazione storiografica: la nozione di forma e il concetto di funzione in architettura attraverso i secoli. Discutendo caso per caso l’implicazione e l’accezione di tali categorie nel tempo, il programma prevede lezioni dedicate alle principali categorie storiografiche tra Cinquecento e Novecento, affiancate ad indagini monografiche concentrate su singoli architetti o su un insiemi di architetture coerenti per forma e funzione (biblioteche, residenze urbane e extra urbane, complessi conventuali). Con frequenza settimanale e in forma seminariale è prevista la trattazione di esperienze teoriche coeve ritenute significative, come scritti, scuole e correnti artistiche.
Di seguito sono indicati i dieci nuclei omogenei con i relativi seminari:
1. la Firenze medicea: Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Michelozzo;
seminario forma e funzione: LA VILLA
2. Roma e il papato: Bramante, Michelangelo, Raffaello
seminario forma e funzione: LA CHIESA A PIANTA CENTRALE (Pantheon - San Pietro)
3. Andrea Palladio, Carlo Maderno, Francesco Borromini, Gianlorenzo Bernini;
seminario forma e funzione: IL COMPLESSO CONVENTUALE
4. Filippo Juvarra, Giovanbattista Piranesi, Claude-Nicolas Ledoux;
seminario forma e funzione: LA CITTÀ ILLUMINISTA
5. Karl Schinkel, Gottfried Semper
seminario forma e funzione: LO STILE
6. architettura in Inghilterra: George Dance, John Soane, Augustus Pugin, William Morris;
seminario forma e funzione: dall’Arts and Craft al Bauhaus - parte 1°
7. architettura in Europa: Otto Wagner, Adolf Loos, Hermann Muthesius, Henry van de Velde;
seminario forma e funzione: dall’Arts and craft al Bauhaus - parte 2°
8. Architettura negli USA: Thomas Jefferson, Louis Sullivan, Frank Lloyd Wright;
seminario forma e funzione: LA CASA AMERICANA
9. i grandi del XX secolo: Ludwig Mies van der Rohe, Le Corbusier
seminario forma e funzione: MUSEI e GALLERIE - parte 1° sec. XVI-XVIII
10. Neoavanguardie del Secondo Dopoguerra;
seminario forma e funzione: MUSEI e GALLERIE - parte 2° sec. XX
modalità d’esame
La valutazione si baserà su esercitazioni scritte da elaborare in aula con frequenza periodica e su una prova orale finale da sostenere su tutto il programma. Sarà richiesta la presentazione di un album di disegni (in alternativa fotografie) a cura dello studente, che testimoni la conoscenza diretta e approfondita di una o più architetture affrontate durante il corso.
bibliografia
fondamentali
Nikolaus Pevsner, John Fleming, Hugh Honour, Dizionario di architettura, Torino 1981
Roberto Gargiani, Princìpi e costruzione nell’architettura italiana del Quattrocento, Roma-Bari 2003
Wolfgang Lotz, Architettura in Italia 1500 - 1600(a cura di Deborah Howard), Milano 1997
Rudolph Wittkower, Arte e architettura in Italia: 1600 - 1750, Torino 1972
Kenneth Frampton, Storia dell’architettura Moderna, Bologna 1982
complementari
La bibliografia specifica verrà concordata volta per volta nel corso delle lezioni e in base all’interesse specifico degli studenti.
collaboratore alla didattica: Tommaso Tagliabue
descrizione e obiettivi
Il corso propone una ricognizione per segmenti significativi su opere e protagonisti della storia dell’architettura occidentale (Europa e Stati Uniti) dai secoli XV-XX.
Obiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti di base per la comprensione del progetto architettonico nei suoi aspetti significativi – l’ideazione, la costruzione e la ricezione – attraverso l’analisi della consistenza materiale, delle rappresentazioni grafiche e delle fonti documentarie di architetture realizzate in contesti urbani e suburbani nell’età moderna e contemporanea.
Parallelamente si intende sviluppare l’attitudine critica degli studenti proponendo il confronto delle architetture realizzate con una serie di elaborati teorici coevi (testi e progetti non realizzati). La conoscenza specifica di scritti significativi e di idee rimaste sulla carta aiuta a collocare secondo una prospettiva storica tali esempi e fornisce agli studenti l’orientamento metodologico e critico necessario per identificare cronologicamente le architetture oggetto di studio, per discuterle alla luce del dibattito teorico contemporaneo e per rintracciarne le influenze su esempi di epoche successive.
programma
Il programma del corso è articolato in dieci nuclei di lezioni omogenei e ordinati cronologicamente. Tali nuclei rispondono ad un binomio fondamentale dell’interpretazione storiografica: la nozione di forma e il concetto di funzione in architettura attraverso i secoli. Discutendo caso per caso l’implicazione e l’accezione di tali categorie nel tempo, il programma prevede lezioni dedicate alle principali categorie storiografiche tra Cinquecento e Novecento, affiancate ad indagini monografiche concentrate su singoli architetti o su un insiemi di architetture coerenti per forma e funzione (biblioteche, residenze urbane e extra urbane, complessi conventuali). Con frequenza settimanale e in forma seminariale è prevista la trattazione di esperienze teoriche coeve ritenute significative, come scritti, scuole e correnti artistiche.
Di seguito sono indicati i dieci nuclei omogenei con i relativi seminari:
1. la Firenze medicea: Filippo Brunelleschi, Leon Battista Alberti, Michelozzo;
seminario forma e funzione: LA VILLA
2. Roma e il papato: Bramante, Michelangelo, Raffaello
seminario forma e funzione: LA CHIESA A PIANTA CENTRALE (Pantheon - San Pietro)
3. Andrea Palladio, Carlo Maderno, Francesco Borromini, Gianlorenzo Bernini;
seminario forma e funzione: IL COMPLESSO CONVENTUALE
4. Filippo Juvarra, Giovanbattista Piranesi, Claude-Nicolas Ledoux;
seminario forma e funzione: LA CITTÀ ILLUMINISTA
5. Karl Schinkel, Gottfried Semper
seminario forma e funzione: LO STILE
6. architettura in Inghilterra: George Dance, John Soane, Augustus Pugin, William Morris;
seminario forma e funzione: dall’Arts and Craft al Bauhaus - parte 1°
7. architettura in Europa: Otto Wagner, Adolf Loos, Hermann Muthesius, Henry van de Velde;
seminario forma e funzione: dall’Arts and craft al Bauhaus - parte 2°
8. Architettura negli USA: Thomas Jefferson, Louis Sullivan, Frank Lloyd Wright;
seminario forma e funzione: LA CASA AMERICANA
9. i grandi del XX secolo: Ludwig Mies van der Rohe, Le Corbusier
seminario forma e funzione: MUSEI e GALLERIE - parte 1° sec. XVI-XVIII
10. Neoavanguardie del Secondo Dopoguerra;
seminario forma e funzione: MUSEI e GALLERIE - parte 2° sec. XX
modalità d’esame
La valutazione si baserà su esercitazioni scritte da elaborare in aula con frequenza periodica e su una prova orale finale da sostenere su tutto il programma. Sarà richiesta la presentazione di un album di disegni (in alternativa fotografie) a cura dello studente, che testimoni la conoscenza diretta e approfondita di una o più architetture affrontate durante il corso.
bibliografia
fondamentali
Nikolaus Pevsner, John Fleming, Hugh Honour, Dizionario di architettura, Torino 1981
Roberto Gargiani, Princìpi e costruzione nell’architettura italiana del Quattrocento, Roma-Bari 2003
Wolfgang Lotz, Architettura in Italia 1500 - 1600(a cura di Deborah Howard), Milano 1997
Rudolph Wittkower, Arte e architettura in Italia: 1600 - 1750, Torino 1972
Kenneth Frampton, Storia dell’architettura Moderna, Bologna 1982
complementari
La bibliografia specifica verrà concordata volta per volta nel corso delle lezioni e in base all’interesse specifico degli studenti.
Laboratorio di Web e multimedia design 1 - sezione B
docente: Cristina Chiappini
collaboratore alla didattica: Pietro Costa
descrizione e obiettivi
Obiettivo del laboratorio è introdurre gli studenti alla progettazione e realizzazione di interfaccie di navigazione web, attraverso un metodo ed un analisi dei contenuti. Il laboratorio si propone l’obiettivo di sesibilizzare gli studenti ai diversi linguaggi del new media design, fornedo loro un quadro di “case history” d’eccellenza.
argomenti del corso
Introduzioni ai Fondamenti di Interaction Design,
Il Basic Design Cinetico / Interattivo
Basi di Adobe Flash.
Progettazione di interfaccie con diversi piani di regia contemporanei, pilotaggio di una micro-regia complessa, organizzazione di un sistema spazio/ temporale/ interattivo.
L’interfaccia come artefatto di comunicazione: dal linguaggio video alle interfacce interattive, dagli oggetti interattivi alle installazioni interattive, dall’ interactive Public Art alla Software-art.
Fondamenti di tipografia per il Web, l'uso del colore ed
i formati standard per il web.
HTML/XHTML e CSS: con l’ausilio di Adobe Dreamweaver.
Fondamenti per il trattamento dei formati audio (Audacity) e video (Windows Movie Maker).
Fondamenti di Architettura dell’Informazione, organizzazione dei contenuti - sistemi di navigazione (flow-chart), la struttura dell'homepage e gli strumenti di navigazione.
Fondamenti di Usabilità, sviluppo del layout grafico, l'interfaccia e i suoi utilizzatori.
Obiettivi dell'interfaccia web, guidare e soddisfare l'utente, l'interfaccia efficace.
Fondamenti di scrittura per il web, le keyword, la description.
I motori di ricerca (Google), le statistiche, la procedura di acquisto di un sito.
Pillole di approfondimento
Durante il corso delle lezioni verranno approfonditi alcuni temi specifici: Sound Design, Video Design (fondamenti di regia, inquadrature, titoli di testa), il Web design come interfaccia di vendita ed intrattenimento - comunicare il prodotto.
L’insegnamento Laboratorio di Web e Multimedia Design 1: prevede lezioni frontali, ricerche ed esercitazioni individuali e di gruppo.
modalità d'esame
Discussione e presentazione degli elaborati prodotti durante il corso, verifica dell’apprendimento dei contenuti del volume in bibliografia.
bibliografia
Jakob Nielsen, Hoa Loranger, Web Usability 2.0. L’usabilità che conta, Apogeo, Milano 2006
collaboratore alla didattica: Pietro Costa
descrizione e obiettivi
Obiettivo del laboratorio è introdurre gli studenti alla progettazione e realizzazione di interfaccie di navigazione web, attraverso un metodo ed un analisi dei contenuti. Il laboratorio si propone l’obiettivo di sesibilizzare gli studenti ai diversi linguaggi del new media design, fornedo loro un quadro di “case history” d’eccellenza.
argomenti del corso
Introduzioni ai Fondamenti di Interaction Design,
Il Basic Design Cinetico / Interattivo
Basi di Adobe Flash.
Progettazione di interfaccie con diversi piani di regia contemporanei, pilotaggio di una micro-regia complessa, organizzazione di un sistema spazio/ temporale/ interattivo.
L’interfaccia come artefatto di comunicazione: dal linguaggio video alle interfacce interattive, dagli oggetti interattivi alle installazioni interattive, dall’ interactive Public Art alla Software-art.
Fondamenti di tipografia per il Web, l'uso del colore ed
i formati standard per il web.
HTML/XHTML e CSS: con l’ausilio di Adobe Dreamweaver.
Fondamenti per il trattamento dei formati audio (Audacity) e video (Windows Movie Maker).
Fondamenti di Architettura dell’Informazione, organizzazione dei contenuti - sistemi di navigazione (flow-chart), la struttura dell'homepage e gli strumenti di navigazione.
Fondamenti di Usabilità, sviluppo del layout grafico, l'interfaccia e i suoi utilizzatori.
Obiettivi dell'interfaccia web, guidare e soddisfare l'utente, l'interfaccia efficace.
Fondamenti di scrittura per il web, le keyword, la description.
I motori di ricerca (Google), le statistiche, la procedura di acquisto di un sito.
Pillole di approfondimento
Durante il corso delle lezioni verranno approfonditi alcuni temi specifici: Sound Design, Video Design (fondamenti di regia, inquadrature, titoli di testa), il Web design come interfaccia di vendita ed intrattenimento - comunicare il prodotto.
L’insegnamento Laboratorio di Web e Multimedia Design 1: prevede lezioni frontali, ricerche ed esercitazioni individuali e di gruppo.
modalità d'esame
Discussione e presentazione degli elaborati prodotti durante il corso, verifica dell’apprendimento dei contenuti del volume in bibliografia.
bibliografia
Jakob Nielsen, Hoa Loranger, Web Usability 2.0. L’usabilità che conta, Apogeo, Milano 2006
Laboratorio di Web e multimedia design 1
docente: Davide Riboli
collaboratrice alla didattica: Valentina Rachiele
descrizione e obiettivi
Il Laboratorio fornirà a tutti i frequentanti gli strumenti teorici, metodologici e tecnici necessari alla padronanza dei più diffusi sistemi di authoring multimediale e web, attraverso una didattica essenzialmente pratica.
programma
Verranno organizzati gruppi di lavoro che dovranno arrivare alla realizzazione completa di un elaborato su un tema concordato col docente.
Oltre alle tradizionali lezioni frontali, il Laboratorio si avvarrà anche di un sistema di e.learning dedicato, via internet.
La conoscenza dell'inglese è fondamentale.
Di seguito i principali argomenti da trattarsi:
• Formati grafici: trattamento e ottimizzazione.
• Formati audio e video: codec, ottimizzazione ed editing.
• HTML e CSS: gestione via editor visuali.
• PHP, MySql: cenni teorici.
• Realtà Virtuale Non Immersiva: creazione di fotografie panoramiche, panorami complessi e loro integrazione all’interno di prodotti multimediali, siti web e possibili implementazioni in Adobe Flash.
• Uso avanzato di: Adobe Photoshop, Adobe ImageReady, Macromedia Dreamweaver, XAMPP, Joomla, Coppermine, PhpBB2, Wordpress.
• Cenni d'uso di: Apple Quicktime, Apple Quicktime Virtual Reality [o altro editor di realtà virtuale non immersiva], Magix Movie Editor [o altro sistema di editing non lineare], iShell tribeworks, Macromedia Flash, GameMaker.
• Uso avanzato di tutti i principali servizi Web 2.0.
• Progettazione e realizzazione di interfacce web, multimediali e device oriented.
• Elementi di Interaction Design.
modalità d'esame
Discussione sull'elaborato presentato.
La valutazione finale terrà conto del grado di completamento dell'elaborato stesso e della conoscenza effettivamente acquisita degli strumenti e dei software presentati durante il corso.
bibliografia
I titoli verranno comunicati nel corso del Laboratorio, a seconda degli indirizzi intrapresi.
Ulteriori testi e dispense video saranno disponibili all'indirizzo web: http://perledivetro.net/.
collaboratrice alla didattica: Valentina Rachiele
descrizione e obiettivi
Il Laboratorio fornirà a tutti i frequentanti gli strumenti teorici, metodologici e tecnici necessari alla padronanza dei più diffusi sistemi di authoring multimediale e web, attraverso una didattica essenzialmente pratica.
programma
Verranno organizzati gruppi di lavoro che dovranno arrivare alla realizzazione completa di un elaborato su un tema concordato col docente.
Oltre alle tradizionali lezioni frontali, il Laboratorio si avvarrà anche di un sistema di e.learning dedicato, via internet.
La conoscenza dell'inglese è fondamentale.
Di seguito i principali argomenti da trattarsi:
• Formati grafici: trattamento e ottimizzazione.
• Formati audio e video: codec, ottimizzazione ed editing.
• HTML e CSS: gestione via editor visuali.
• PHP, MySql: cenni teorici.
• Realtà Virtuale Non Immersiva: creazione di fotografie panoramiche, panorami complessi e loro integrazione all’interno di prodotti multimediali, siti web e possibili implementazioni in Adobe Flash.
• Uso avanzato di: Adobe Photoshop, Adobe ImageReady, Macromedia Dreamweaver, XAMPP, Joomla, Coppermine, PhpBB2, Wordpress.
• Cenni d'uso di: Apple Quicktime, Apple Quicktime Virtual Reality [o altro editor di realtà virtuale non immersiva], Magix Movie Editor [o altro sistema di editing non lineare], iShell tribeworks, Macromedia Flash, GameMaker.
• Uso avanzato di tutti i principali servizi Web 2.0.
• Progettazione e realizzazione di interfacce web, multimediali e device oriented.
• Elementi di Interaction Design.
modalità d'esame
Discussione sull'elaborato presentato.
La valutazione finale terrà conto del grado di completamento dell'elaborato stesso e della conoscenza effettivamente acquisita degli strumenti e dei software presentati durante il corso.
bibliografia
I titoli verranno comunicati nel corso del Laboratorio, a seconda degli indirizzi intrapresi.
Ulteriori testi e dispense video saranno disponibili all'indirizzo web: http://perledivetro.net/.
Metodi e strumenti per la progettazione meccanica
docente: Roberto Groppetti
collaboratrice alla didattica: Giuseppe Padula
descrizione e obiettivi
L'insegnamento ha come obiettivo lo studio dei metodi e degli strumenti per la progettazione meccanica di prodotti industriali, con riferimento alle problematiche di progettazione funzionale e strutturale ed al calcolo e valutazione delle sollecitazioni e delle deformazioni in relazione alle caratteristiche dei materiali, metallici e non metallici, alla morfologia e alle dimensioni dei componenti.
programma
Si prevede di analizzare i principi fondamentali della progettazione meccanica, il processo di sviluppo di nuovi prodotti ed il processo di progettazione; la scelta dei materiali strutturali e la caratterizzazione del loro comportamento in relazione alla resistenza statica e dinamica, alla deformabilità elastica e plastica, con accenni anche alla resistenza a fatica e al creep. In particolare verranno trattati i seguenti argomenti: l'analisi degli stati di sforzo e dei criteri di resistenza; l'analisi delle problematiche di contatto; l'analisi degli effetti di intaglio; lo studio, modellizzazione ed analisi dei principali componenti ed organi meccanici e delle configurazioni strutturali; l'analisi e la scelta dei principali metodi ed elementi di collegamento; le metodologie di verifica ed ottimizzazione del progetto; le metodologie e gli strumenti informatici per la modellazione e simulazione del comportamento statico, cinematico e dinamico di componenti meccanici e sistemi strutturali; introduzione al Finite Element Method ed alla sua applicazione all’analisi strutturale; elementi di modellazione multibody per l'analisi cinematica e dinamica; problematiche di integrazione di strumenti per la modellazione tridimensionale parametrica e l’analisi progettuale in sistemi Computer Aided Design/Computer Aided Engineering; verranno prese in considerazione anche le problematiche di progettazione secondo i principi del Life Cycle Design, in particolare in relazione alle esigenze industriali di funzionalita' e producibilita’, con un accenno alle metodologie e tecniche di Design for Manufacturing, Assembly, Disassembly and Recycling.
modalità d’esame
Poiché l'insegnamento si articolerà in lezioni teoriche ed in esercitazioni pratiche, nel corso delle quali saranno analizzati e sviluppati casi esemplificativi di progettazione facendo uso di strumenti informatici dedicati integrati Computer Aided Design/Computer Aided Engineering, e verrà elaborato un progetto con un lavoro di gruppo, la modalità d’esame prevede la discussione individuale del progetto svolto e la contestuale verifica delle conoscenze teoriche e della capacità di utilizzo degli strumenti informatici.
bibliografia
fondamentali
K. Lee, Principles of CAD/CAM/CAE Systems, Addison-Wesley Publishing, New York, 1999.
R. C. Juvinall and K.M. Marshek, Fundamentals of Machine Component Design, John Wiley, New York and Sons, 1991.
C. R. Mischke and J. E. Shigley, Mechanical Engineering Design, McGraw-Hill Hugher Education, 6th edition, New York, 2000.
K. T. Ulrich and Steven D. Eppinger, Product Design and Development, Irwin McGraw-Hill, Boston, 2000.
complementari
N. P. Suh, The Priciples of Design, Oxford University Press, New York, 1990.
B. Hollins and S. Pugh, Successful Product Design, Butterworths, London, 1990.
R. Groppetti and F. Arpino, Assyst: a Consultation System for the Integration of Product and Assembly System Design, in Design For Manufacture, Strategies, Principles and Techniques, Addison-Wesley Publishing, London, 1991.
G. Boothroyd, Assembly Automation and Product Design, Marcel Dekker, New York, 1992.
R. Bakrjian (Ed.), Design for Manufacturing, Tool and Manufacturing Engineers Handbook, Vol. 6, Society of Manufacturing Engineers, Dearborn, Michigan, 1992.
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite nel corso delle lezioni e delle esercitazioni.
collaboratrice alla didattica: Giuseppe Padula
descrizione e obiettivi
L'insegnamento ha come obiettivo lo studio dei metodi e degli strumenti per la progettazione meccanica di prodotti industriali, con riferimento alle problematiche di progettazione funzionale e strutturale ed al calcolo e valutazione delle sollecitazioni e delle deformazioni in relazione alle caratteristiche dei materiali, metallici e non metallici, alla morfologia e alle dimensioni dei componenti.
programma
Si prevede di analizzare i principi fondamentali della progettazione meccanica, il processo di sviluppo di nuovi prodotti ed il processo di progettazione; la scelta dei materiali strutturali e la caratterizzazione del loro comportamento in relazione alla resistenza statica e dinamica, alla deformabilità elastica e plastica, con accenni anche alla resistenza a fatica e al creep. In particolare verranno trattati i seguenti argomenti: l'analisi degli stati di sforzo e dei criteri di resistenza; l'analisi delle problematiche di contatto; l'analisi degli effetti di intaglio; lo studio, modellizzazione ed analisi dei principali componenti ed organi meccanici e delle configurazioni strutturali; l'analisi e la scelta dei principali metodi ed elementi di collegamento; le metodologie di verifica ed ottimizzazione del progetto; le metodologie e gli strumenti informatici per la modellazione e simulazione del comportamento statico, cinematico e dinamico di componenti meccanici e sistemi strutturali; introduzione al Finite Element Method ed alla sua applicazione all’analisi strutturale; elementi di modellazione multibody per l'analisi cinematica e dinamica; problematiche di integrazione di strumenti per la modellazione tridimensionale parametrica e l’analisi progettuale in sistemi Computer Aided Design/Computer Aided Engineering; verranno prese in considerazione anche le problematiche di progettazione secondo i principi del Life Cycle Design, in particolare in relazione alle esigenze industriali di funzionalita' e producibilita’, con un accenno alle metodologie e tecniche di Design for Manufacturing, Assembly, Disassembly and Recycling.
modalità d’esame
Poiché l'insegnamento si articolerà in lezioni teoriche ed in esercitazioni pratiche, nel corso delle quali saranno analizzati e sviluppati casi esemplificativi di progettazione facendo uso di strumenti informatici dedicati integrati Computer Aided Design/Computer Aided Engineering, e verrà elaborato un progetto con un lavoro di gruppo, la modalità d’esame prevede la discussione individuale del progetto svolto e la contestuale verifica delle conoscenze teoriche e della capacità di utilizzo degli strumenti informatici.
bibliografia
fondamentali
K. Lee, Principles of CAD/CAM/CAE Systems, Addison-Wesley Publishing, New York, 1999.
R. C. Juvinall and K.M. Marshek, Fundamentals of Machine Component Design, John Wiley, New York and Sons, 1991.
C. R. Mischke and J. E. Shigley, Mechanical Engineering Design, McGraw-Hill Hugher Education, 6th edition, New York, 2000.
K. T. Ulrich and Steven D. Eppinger, Product Design and Development, Irwin McGraw-Hill, Boston, 2000.
complementari
N. P. Suh, The Priciples of Design, Oxford University Press, New York, 1990.
B. Hollins and S. Pugh, Successful Product Design, Butterworths, London, 1990.
R. Groppetti and F. Arpino, Assyst: a Consultation System for the Integration of Product and Assembly System Design, in Design For Manufacture, Strategies, Principles and Techniques, Addison-Wesley Publishing, London, 1991.
G. Boothroyd, Assembly Automation and Product Design, Marcel Dekker, New York, 1992.
R. Bakrjian (Ed.), Design for Manufacturing, Tool and Manufacturing Engineers Handbook, Vol. 6, Society of Manufacturing Engineers, Dearborn, Michigan, 1992.
Ulteriori indicazioni bibliografiche saranno fornite nel corso delle lezioni e delle esercitazioni.
Storia dell'arte contemporanea
docente: Agnes Kohlmeeyer
collaboratrice alla didattica: Viviana Milan
L'arte del 20esimo secolo dal 1900 fino ai primi anni sessanta
Il corso si propone di compiere un viaggio attraverso le vicende più significative dell'arte del secolo scorso fino agli anni sessanta.
Partendo dalle cosiddette "avanguardie storiche" (Espressionismo-Fauves in Francia, Brücke e Blauer Reiter in Germania-, Cubismo, Futurismo, Astrattismo: Kandinskij, Malevic, Mondrian, Bauhaus; Costruttivismo e Dadaismo, Surrealismo, Pittura Metafisica,), toccando poi l'arte tra le due guerre, il cosiddetto 'ritorno all'ordine', e poi i movimenti e le sperimentazioni del secondo Dopoguerra: Espressionismo Astratto Americano e Informale Europeo, Arte Concreta, Cinetica, Programmata e Optical, Happening, Neo Dada, Fluxus e Pop Art - fino alla nascita e la crisi delle neo-avanguardie degli anni sessanta: minimal e arte concettuale.
Le lezioni si svilupperanno con tanti capitoli diversi, ampliamente illustrati da proiezioni, nei quali si intrecceranno movimenti, teorie, territori, esposizioni e i protagonisti principali dell'arte del novecento.
Gli studenti sono tenuti a presentare, durante il corso, una o più brevi esercitazioni scritti sugli argomenti proposti dalle lezioni.
L'esame orale avrà come oggetto l'intera vicenda storica trattata a lezione.
bibliografia consigliata
IN GENERALE
Art since 1900 modernism, antimodernism, postmodernism, a cura di Hal Foster, Rosalind Krauss, Yve-Alain Bois, Benjamin H.D. Buchloh, New York, Thames&Hudson, 2004
Werner Haftmann, Enciclopedia della pittura moderna, Il saggiatore, Milano 1960
Giulio Carlo Argan, Salvezza e caduta nell’arte moderna, Ilsaggiatore, Milano 1964
Renato Barilli, Tra presenza e assenza, Bompiani, Milano 1974
Renato Barilli, L’arte contemporanea da Cezanne alle ultime tendenze, Feltrinelli, Milano 1984
Jürgen Claus, Teorie della pittura contemporanea, Il saggiatore,Milano 1967
Gillo Dorfles, e Angela Vettese, Arti Visive, il Novecento, 2 volumi, Atlas, Bergamo 2000
Giulio Carlo Argan, Storia dell’arte italiana, Sansoni, Firenze 1970
AA.VV. (coordinamento di Paolo Fossati e Federico Zeri), Storia dell’arte italiana: Il Novecento, Einaudi, Torino 1982
De Micheli, Mario, Le avanguardie artistiche del Novecento, Saggi Universale Economica Feltrinelli, 1986-2004
Bürger, Peter, Teoria dell’avanguardia, Bollati Boringhieri, 1974-1990
Gillo Dorfles, Il divenire della critica, Einaudi, Torino 1976
ESPRESSIONISMO
Espressionisti europei, a cura di Hubertus Froning, L’editore, Trento 1990
Catalogo della mostra Brücke, La nascita dell’Espressionismo,Mazzotta, Milano 1999
Matisse, scritti e pensieri sull’arte, a cura di D. Fourcade e M.M. Lamberti, Einaudi 1979
L’opera completa di Matisse: dalla rivolta “fauve” all’intimismmo, 1904-1928 a cura di M. Luzie M. Carrà, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1971
CUBISMO
J.Palau, I.Fabre, Picasso: Cubismo, 1907-1917, Rizzoli, Milano 1991
L’opera completa di Picasso blu e rosa, a cura di P. Lecaldano,presentazione di A. Moravia, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1968
L’opera completa di Picasso cubista, a cura di F.Russoli e F.Minervino, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1972
L’opera completa di Braques: dalla scomposizione cubista al recupero dell’oggetto, 1908-1929, a cura di M. Valsecchi e M. Carrà, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1971
Rudolf Arnheim, Guernica: genesi di un dipinto, Feltrinelli, Milano 1964
Scritti di Picasso, a cura di M.de Micheli, Feltrinelli, Milano 1964
FUTURISMO
Filippo Tommaso Marinetti, Teoria e invenzione futurista, a cura di L.De Maria, con prefazione di Aldo Palazzeschi, Mondadori, Milano 1983
Umberto Boccioni, Tutti gli scritti, a cura di Z. Birolli, Feltrinelli, Milano 1971
Carlo Carrà, Tutti gli scritti, a cura di M.Carrà, Feltrinelli, Milano 1978
Futurismo: I grandi temi 1904 – 1944, a cura di E. Crispolti e F. Sborghi, Mazzotta, Milano1997
Boccioni, 1912, Materia, a cura di L.Mattioli Rossi, Mazzotta, Milano 1995
M. Calvesi e V. Coen, Boccioni, L’opera completa, Electa, Milano 1983
Manifesti, proclaim, interventi e documenti teorici del Futurismo, 1909-1944, a cura di L.Caruso, Salimberni, Firenze 1980
ASTRATTISMO
Lo spirituale nell’arte, di Vassilij Kandinskij, a cura di E. Pontiggia, Ed SE, Milano 1989
Kandinskij, a cura di P.Volboudt, Jaca Books, Milano 1986
Piet Mondrian 1872-1944, a cura di Bois, Joopsten, Zander Rudenstine, Jansen, Leonardo Arte, 1994
Klee, a cura di Constance Naubert-Riser, Orsa maggiore Editrice, Torriana (Fo) 1990
Catalogo della mostra tenuta a Milano, Fondazione Mazzotta 1996-1997, Bauhaus 1919-1933: da Klee a Kandinskij, da Gropius a Mies van der Rohe, a cura di M.De Michelis e A. Kohlmeyer, Ed. Mazzotta, Milano 1996
Dora Vallier, L’arte Astratta, Garzanti, Milano 1987
Clement Greenberg, Arte e cultura, Allemandi, Torino 1991
Carel Blotkamp (a cura di), De Stijl, Nascita di un movimento, Electa, Milano 1989
DADAISMO
Marcel Duchamp, catalogo della mostra a Palazzo Grassi a Venezia, Bompiani 1993
Catalogo della mostra tenuta a Torino, Francis Picabia, Mezzo secolo di Avanguardia, a cura di M. Fagiolo dell’Arco, Galleria civica di Arte Moderna, Torino 1974-75
SURREALISMO
catalogo della mostra tenuta a Verona, Palazzo Forti, luglio-ottobre 1995, Dalì, Mirò, Picasso e il Surrealismo spagnolo, Skira. Milano 1995
M.E. Raffi, Andrè Breton e il Surrealismo nella cultura italiana, 1925-1950, Cleup, Padova, 1986
METAFISICA
Giorgio De Chirico, Il meccanismo del pensiero, Critica, polemica, autobiografia 1911-1943, a cura di M. Fagiolo dell’Arco, Einaudi, Torino 1985
Carlo Carrà, Tutti gli scritti, a cura di M. Carrà, Feltrinelli, Milano 1978
Paolo Fossati, La pittura metafisica, Einaudi, Torino 1988
L’opera completa di Giorgio De Chirico 1908-1924, a cura di M.Fagiolo dell’Arco, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1984
RITORNO ALL’ORDINE
M. Fagiolo dell’Arco, Carrà. Il primitivismo 1915-1919, Mazzotta,Milano 1987
L’opera completa di Carlo Carrà: dal Futurismo alla Metafisica e al Realismo mitico 1910-1930, a cura di P.Bigongiari e M.Carrà, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1970
AA.VV. , Realismo Magico, catalogo Mostra, Mazzotta, Milano 1988
Maurizio Fagiolo dell’Arco, De Chirico, Gli Anni Trenta, Mazzotta, Milano 1988
Alan Bowness, Arte Moderna in Europa, Rusconi 1992
L’ARTE DEL SECONDO DOPOGUERRA (complementari)
Martina Corgnati, Francesco Poli, Dizionario dell’arte del Novecento. Movimenti, artisti, opere, tecniche e luoghi, Milano, Bruno Mondadori 2001
Arte contemporanea, a cura di Francesco Poli, Mondadori Electa 2003
Antonio Del Guercio, Storia dell’arte presente. Europa e Stati Uniti dal 1945 a oggi, Editori Riuniti, Roma 1985
Gillo Dorfles, Ultime tendenze dell’arte d’oggi, Feltrinelli, Milano 1961 (2003)
Achille Bonito Oliva (a cura di) Ubi Fluxus ibi Motus, Mazzotta, Milano 1990
Alberto Boatto, Pop Art, Laterza, Roma 1998
Rosalind Krauss, Passaggi: Storia della scultura da Rodin alla Land Art, Bruno Mondadori, Milano 1997
Filiberto Menna, La linea analitica dell’arte moderna, Einaudi, Torino 1983
Germano Celant, Ambiente-Arte: dal Futurismo alla body art, ed, Biennale di Venezia, 1977
Susan Sontag, Sulla fotografia, Einaudi, Torino 1992
The photography reader, a cura di Liz Wells, Routledge, Londra 2003
Francesco Poli, Minimalismo, Arte Povera, Arte Concettuale, Laterza, Bari 1995 (2001)
(E così via) (And so on). 99 Artists from the Marzona Collection.Arte Povera. Minimal Art. Concept Art. Land Art (a cura di Mario Codognato, Ester Coen, Agnes Kohlmeyer), Berlin Press, Berlin 2001
Germano Celant, Arte Povera, Mazzotta, Milano 1969
Mirella Bandini, Arte Povera a Torino, Umberto Allemandi, Torino 2002
Kenneth Baker, Minimalismo, Jaca Books, 1989
Ermanno Migliorini, Conceptual Art, Il Fiorino, Firenze 1997
Lea Vergine, Body art e storie simili. Il corpo come linguaggio, Skira, Milano 2000
Cataloghi della Biennale di Venezia(dal 1900 al 1969 circa)
AA.VV., Arte Anni Sessanta e Settanta,(collezione Panza di Biumo), Jaca Books, Milano 1988
Inside the White Cube. The ideology of the Gallery Space. By Brian O’Doherty, University of California Press
collaboratrice alla didattica: Viviana Milan
L'arte del 20esimo secolo dal 1900 fino ai primi anni sessanta
Il corso si propone di compiere un viaggio attraverso le vicende più significative dell'arte del secolo scorso fino agli anni sessanta.
Partendo dalle cosiddette "avanguardie storiche" (Espressionismo-Fauves in Francia, Brücke e Blauer Reiter in Germania-, Cubismo, Futurismo, Astrattismo: Kandinskij, Malevic, Mondrian, Bauhaus; Costruttivismo e Dadaismo, Surrealismo, Pittura Metafisica,), toccando poi l'arte tra le due guerre, il cosiddetto 'ritorno all'ordine', e poi i movimenti e le sperimentazioni del secondo Dopoguerra: Espressionismo Astratto Americano e Informale Europeo, Arte Concreta, Cinetica, Programmata e Optical, Happening, Neo Dada, Fluxus e Pop Art - fino alla nascita e la crisi delle neo-avanguardie degli anni sessanta: minimal e arte concettuale.
Le lezioni si svilupperanno con tanti capitoli diversi, ampliamente illustrati da proiezioni, nei quali si intrecceranno movimenti, teorie, territori, esposizioni e i protagonisti principali dell'arte del novecento.
Gli studenti sono tenuti a presentare, durante il corso, una o più brevi esercitazioni scritti sugli argomenti proposti dalle lezioni.
L'esame orale avrà come oggetto l'intera vicenda storica trattata a lezione.
bibliografia consigliata
IN GENERALE
Art since 1900 modernism, antimodernism, postmodernism, a cura di Hal Foster, Rosalind Krauss, Yve-Alain Bois, Benjamin H.D. Buchloh, New York, Thames&Hudson, 2004
Werner Haftmann, Enciclopedia della pittura moderna, Il saggiatore, Milano 1960
Giulio Carlo Argan, Salvezza e caduta nell’arte moderna, Ilsaggiatore, Milano 1964
Renato Barilli, Tra presenza e assenza, Bompiani, Milano 1974
Renato Barilli, L’arte contemporanea da Cezanne alle ultime tendenze, Feltrinelli, Milano 1984
Jürgen Claus, Teorie della pittura contemporanea, Il saggiatore,Milano 1967
Gillo Dorfles, e Angela Vettese, Arti Visive, il Novecento, 2 volumi, Atlas, Bergamo 2000
Giulio Carlo Argan, Storia dell’arte italiana, Sansoni, Firenze 1970
AA.VV. (coordinamento di Paolo Fossati e Federico Zeri), Storia dell’arte italiana: Il Novecento, Einaudi, Torino 1982
De Micheli, Mario, Le avanguardie artistiche del Novecento, Saggi Universale Economica Feltrinelli, 1986-2004
Bürger, Peter, Teoria dell’avanguardia, Bollati Boringhieri, 1974-1990
Gillo Dorfles, Il divenire della critica, Einaudi, Torino 1976
ESPRESSIONISMO
Espressionisti europei, a cura di Hubertus Froning, L’editore, Trento 1990
Catalogo della mostra Brücke, La nascita dell’Espressionismo,Mazzotta, Milano 1999
Matisse, scritti e pensieri sull’arte, a cura di D. Fourcade e M.M. Lamberti, Einaudi 1979
L’opera completa di Matisse: dalla rivolta “fauve” all’intimismmo, 1904-1928 a cura di M. Luzie M. Carrà, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1971
CUBISMO
J.Palau, I.Fabre, Picasso: Cubismo, 1907-1917, Rizzoli, Milano 1991
L’opera completa di Picasso blu e rosa, a cura di P. Lecaldano,presentazione di A. Moravia, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1968
L’opera completa di Picasso cubista, a cura di F.Russoli e F.Minervino, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1972
L’opera completa di Braques: dalla scomposizione cubista al recupero dell’oggetto, 1908-1929, a cura di M. Valsecchi e M. Carrà, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1971
Rudolf Arnheim, Guernica: genesi di un dipinto, Feltrinelli, Milano 1964
Scritti di Picasso, a cura di M.de Micheli, Feltrinelli, Milano 1964
FUTURISMO
Filippo Tommaso Marinetti, Teoria e invenzione futurista, a cura di L.De Maria, con prefazione di Aldo Palazzeschi, Mondadori, Milano 1983
Umberto Boccioni, Tutti gli scritti, a cura di Z. Birolli, Feltrinelli, Milano 1971
Carlo Carrà, Tutti gli scritti, a cura di M.Carrà, Feltrinelli, Milano 1978
Futurismo: I grandi temi 1904 – 1944, a cura di E. Crispolti e F. Sborghi, Mazzotta, Milano1997
Boccioni, 1912, Materia, a cura di L.Mattioli Rossi, Mazzotta, Milano 1995
M. Calvesi e V. Coen, Boccioni, L’opera completa, Electa, Milano 1983
Manifesti, proclaim, interventi e documenti teorici del Futurismo, 1909-1944, a cura di L.Caruso, Salimberni, Firenze 1980
ASTRATTISMO
Lo spirituale nell’arte, di Vassilij Kandinskij, a cura di E. Pontiggia, Ed SE, Milano 1989
Kandinskij, a cura di P.Volboudt, Jaca Books, Milano 1986
Piet Mondrian 1872-1944, a cura di Bois, Joopsten, Zander Rudenstine, Jansen, Leonardo Arte, 1994
Klee, a cura di Constance Naubert-Riser, Orsa maggiore Editrice, Torriana (Fo) 1990
Catalogo della mostra tenuta a Milano, Fondazione Mazzotta 1996-1997, Bauhaus 1919-1933: da Klee a Kandinskij, da Gropius a Mies van der Rohe, a cura di M.De Michelis e A. Kohlmeyer, Ed. Mazzotta, Milano 1996
Dora Vallier, L’arte Astratta, Garzanti, Milano 1987
Clement Greenberg, Arte e cultura, Allemandi, Torino 1991
Carel Blotkamp (a cura di), De Stijl, Nascita di un movimento, Electa, Milano 1989
DADAISMO
Marcel Duchamp, catalogo della mostra a Palazzo Grassi a Venezia, Bompiani 1993
Catalogo della mostra tenuta a Torino, Francis Picabia, Mezzo secolo di Avanguardia, a cura di M. Fagiolo dell’Arco, Galleria civica di Arte Moderna, Torino 1974-75
SURREALISMO
catalogo della mostra tenuta a Verona, Palazzo Forti, luglio-ottobre 1995, Dalì, Mirò, Picasso e il Surrealismo spagnolo, Skira. Milano 1995
M.E. Raffi, Andrè Breton e il Surrealismo nella cultura italiana, 1925-1950, Cleup, Padova, 1986
METAFISICA
Giorgio De Chirico, Il meccanismo del pensiero, Critica, polemica, autobiografia 1911-1943, a cura di M. Fagiolo dell’Arco, Einaudi, Torino 1985
Carlo Carrà, Tutti gli scritti, a cura di M. Carrà, Feltrinelli, Milano 1978
Paolo Fossati, La pittura metafisica, Einaudi, Torino 1988
L’opera completa di Giorgio De Chirico 1908-1924, a cura di M.Fagiolo dell’Arco, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1984
RITORNO ALL’ORDINE
M. Fagiolo dell’Arco, Carrà. Il primitivismo 1915-1919, Mazzotta,Milano 1987
L’opera completa di Carlo Carrà: dal Futurismo alla Metafisica e al Realismo mitico 1910-1930, a cura di P.Bigongiari e M.Carrà, Classici dell’arte, Rizzoli, Milano 1970
AA.VV. , Realismo Magico, catalogo Mostra, Mazzotta, Milano 1988
Maurizio Fagiolo dell’Arco, De Chirico, Gli Anni Trenta, Mazzotta, Milano 1988
Alan Bowness, Arte Moderna in Europa, Rusconi 1992
L’ARTE DEL SECONDO DOPOGUERRA (complementari)
Martina Corgnati, Francesco Poli, Dizionario dell’arte del Novecento. Movimenti, artisti, opere, tecniche e luoghi, Milano, Bruno Mondadori 2001
Arte contemporanea, a cura di Francesco Poli, Mondadori Electa 2003
Antonio Del Guercio, Storia dell’arte presente. Europa e Stati Uniti dal 1945 a oggi, Editori Riuniti, Roma 1985
Gillo Dorfles, Ultime tendenze dell’arte d’oggi, Feltrinelli, Milano 1961 (2003)
Achille Bonito Oliva (a cura di) Ubi Fluxus ibi Motus, Mazzotta, Milano 1990
Alberto Boatto, Pop Art, Laterza, Roma 1998
Rosalind Krauss, Passaggi: Storia della scultura da Rodin alla Land Art, Bruno Mondadori, Milano 1997
Filiberto Menna, La linea analitica dell’arte moderna, Einaudi, Torino 1983
Germano Celant, Ambiente-Arte: dal Futurismo alla body art, ed, Biennale di Venezia, 1977
Susan Sontag, Sulla fotografia, Einaudi, Torino 1992
The photography reader, a cura di Liz Wells, Routledge, Londra 2003
Francesco Poli, Minimalismo, Arte Povera, Arte Concettuale, Laterza, Bari 1995 (2001)
(E così via) (And so on). 99 Artists from the Marzona Collection.Arte Povera. Minimal Art. Concept Art. Land Art (a cura di Mario Codognato, Ester Coen, Agnes Kohlmeyer), Berlin Press, Berlin 2001
Germano Celant, Arte Povera, Mazzotta, Milano 1969
Mirella Bandini, Arte Povera a Torino, Umberto Allemandi, Torino 2002
Kenneth Baker, Minimalismo, Jaca Books, 1989
Ermanno Migliorini, Conceptual Art, Il Fiorino, Firenze 1997
Lea Vergine, Body art e storie simili. Il corpo come linguaggio, Skira, Milano 2000
Cataloghi della Biennale di Venezia(dal 1900 al 1969 circa)
AA.VV., Arte Anni Sessanta e Settanta,(collezione Panza di Biumo), Jaca Books, Milano 1988
Inside the White Cube. The ideology of the Gallery Space. By Brian O’Doherty, University of California Press
Ergonomia per il disegno industriale
docente:
collaboratore:
descrizione e obiettivi
Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti i metodi e gli strumenti della progettazione e dell’analisi ergonomica utili ad anticipare le esigenze dell’utente nell’innovazione dei processi e dei prodotti e ad accrescere la compatibilità tra prodotti/servizi e utenti.
Saranno studiati, in particolare, il rapporto tra le configurazioni formali e prestazionali del prodotto e la sua interazione con l’uomo (in funzione dell’influsso delle nuove tecnologie sulla fisionomia degli oggetti) e i processi cognitivi coinvolti nell'interazione tra individuo e tecnologia.
A questo scopo, gli studenti saranno invitati ad osservare e capire, tramite casi studio ed esperienze d’indagine a confronto, come, ad esempio, piccole variazioni nella forma dei prodotti, nella sua immagine grafica o nella situazione a contorno dell’attività svolta, variano la capacità d’interazione e l’esperienza nella quale l’individuo è coinvolto.
programma
Il corso sarà articolato in lezioni ex-cathedra, seminari e analisi/esercitazioni di ricerca.
Nelle lezioni e nei seminari si affronteranno i seguenti temi:
. principi ergonomici,
. cenni di ergonomia fisica (antropometria, biomeccanica, psicofisiologia della percezione),
. indicazioni di ergonomia cognitiva,
. aspetti culturali, antropologici, etnografici
. metodi e tecniche di valutazione ergonomica,
. strumenti di progettazione dei requisiti ergonomici,
. cenni sull’apparato normativo,
. qualità/usabilità/affordance/gradevolezza/piacevolezza,
. sistemi d’indagine delle interazioni con nuovi prodotti e nuove tecnologie.
Le esercitazioni saranno introdotte da approfondimenti su specifiche tecniche o strumenti di valutazione ergonomica e verranno svolte individualmente o in piccoli gruppi nei quali saranno comunque definiti i contributi individuali. Tali attività saranno svolte dagli studenti in parte in aula e in parte all’esterno della sede e degli orari del corso.
modalità d’esame
Durante il corso si svolgeranno verifiche periodiche delle esercitazioni di ricerca che contribuiranno alla valutazione complessiva. L’esame finale consisterà nella verifica dell’apprendimento dei contenuti teorici e metodologici del corso e nella presentazione dell’ultima esercitazione.
bibliografia
fondamentali
Luigi Bandini Buti, Ergonomia e prodotto, Il Sole 24 Ore, Milano, 2001
Edward T. Hall, La dimensione nascosta, Bompiani, Milano, 1999
Donald A. Norman, La caffettiera del masochista. Psicopatologia degli oggetti quotidiani, Giunti, Firenze, 1997
complementari
Francesco Di Nocera, Che cos’ è l’ ergonomia cognitiva?,Carocci, Roma, 2004
Donald A. Norman, Emotional Design, Apogeo, Milano, 2004
Harvey Molotch, Fenomenologia del tostapane. Come gli oggetti quotidiani diventano quello che sono, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005
Ulteriori eventuali indicazioni bibliografiche verranno fornite durante il corso in funzione dei temi affrontati nelle esercitazioni.
collaboratore:
descrizione e obiettivi
Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti i metodi e gli strumenti della progettazione e dell’analisi ergonomica utili ad anticipare le esigenze dell’utente nell’innovazione dei processi e dei prodotti e ad accrescere la compatibilità tra prodotti/servizi e utenti.
Saranno studiati, in particolare, il rapporto tra le configurazioni formali e prestazionali del prodotto e la sua interazione con l’uomo (in funzione dell’influsso delle nuove tecnologie sulla fisionomia degli oggetti) e i processi cognitivi coinvolti nell'interazione tra individuo e tecnologia.
A questo scopo, gli studenti saranno invitati ad osservare e capire, tramite casi studio ed esperienze d’indagine a confronto, come, ad esempio, piccole variazioni nella forma dei prodotti, nella sua immagine grafica o nella situazione a contorno dell’attività svolta, variano la capacità d’interazione e l’esperienza nella quale l’individuo è coinvolto.
programma
Il corso sarà articolato in lezioni ex-cathedra, seminari e analisi/esercitazioni di ricerca.
Nelle lezioni e nei seminari si affronteranno i seguenti temi:
. principi ergonomici,
. cenni di ergonomia fisica (antropometria, biomeccanica, psicofisiologia della percezione),
. indicazioni di ergonomia cognitiva,
. aspetti culturali, antropologici, etnografici
. metodi e tecniche di valutazione ergonomica,
. strumenti di progettazione dei requisiti ergonomici,
. cenni sull’apparato normativo,
. qualità/usabilità/affordance/gradevolezza/piacevolezza,
. sistemi d’indagine delle interazioni con nuovi prodotti e nuove tecnologie.
Le esercitazioni saranno introdotte da approfondimenti su specifiche tecniche o strumenti di valutazione ergonomica e verranno svolte individualmente o in piccoli gruppi nei quali saranno comunque definiti i contributi individuali. Tali attività saranno svolte dagli studenti in parte in aula e in parte all’esterno della sede e degli orari del corso.
modalità d’esame
Durante il corso si svolgeranno verifiche periodiche delle esercitazioni di ricerca che contribuiranno alla valutazione complessiva. L’esame finale consisterà nella verifica dell’apprendimento dei contenuti teorici e metodologici del corso e nella presentazione dell’ultima esercitazione.
bibliografia
fondamentali
Luigi Bandini Buti, Ergonomia e prodotto, Il Sole 24 Ore, Milano, 2001
Edward T. Hall, La dimensione nascosta, Bompiani, Milano, 1999
Donald A. Norman, La caffettiera del masochista. Psicopatologia degli oggetti quotidiani, Giunti, Firenze, 1997
complementari
Francesco Di Nocera, Che cos’ è l’ ergonomia cognitiva?,Carocci, Roma, 2004
Donald A. Norman, Emotional Design, Apogeo, Milano, 2004
Harvey Molotch, Fenomenologia del tostapane. Come gli oggetti quotidiani diventano quello che sono, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2005
Ulteriori eventuali indicazioni bibliografiche verranno fornite durante il corso in funzione dei temi affrontati nelle esercitazioni.
Laboratorio di Disegno industriale 1 - sezione A
docente: Giulio Iacchetti
collaboratore alla didattica: Chiara Moreschi
Titolo del Corso:
SEI ZAMPE E DESIGN
Introduzione
Se dovessimo chiedere a un campione casuale di persone quali siano gli animali con i quali l’uomo si intrattiene con più frequenza, probabilmente otterremmo una risposta assolutamente parziale e monocorde: cani, gatti, uccelli...
Le razze animali che spesso sono riassunte dalla parola “pet” apparentemente assorbono per intero il rapporto domestico tra uomo e animale.
Tale conclusione non renderebbe giustizia ad una altra realtà di convivenza con esseri animali di altra specie ben più numerosa ed in grado di interagire con più frequenza e con più incidenza nel nostro vivere quotidiano.
Si tratta del mondo degli insetti.
Quotidianamente incontriamo migliaia di essi, godiamo della loro gradevole presenza (farfalle) traiamo giovamento dal loro instancabile lavoro (api e bachi da seta), ci aiutano nella lotta biologica (coccinelle), per molte popolazioni concorrono a costituire l’abituale dieta alimentare(grilli e coleotteri).
La convivenza uomo-insetto è inoltre caratterizzata da rapporti di competizione per le risorse trofiche e spaziali( formiche, mosche e scarafaggi) da effetti nocivi per la salute (zanzare,vespe, pidocchi), per vestiario e biancheria (tarme) e per la dispensa di casa ( farfalle delle derrate alimentari.
A fronte di una situazione così articolata e avvolgente, il mondo del progetto può e deve essere un medium per suggerire metodi e dispositivi atti a regolare la convivenza tra gli uomini ed i piccoli ospiti più o meno graditi.
Obbiettivi del Corso:
Conoscere e comprendere ragioni e necessità degli insetti con cui entriamo in contatto e regolare questo rapporto con il progetto di un sistema di dispositivi adeguato alla contemporaneità sarà l’obiettivo di questo Corso.
Programma del Corso:
Il Corso sarà caratterizzato da tre fasi:
Una prima fase di approfondimento del tema “Entomologia” durante il quale saranno invitati degli esperti che approfondiranno con gli studenti la conoscenza di quegli insetti che interagiscono con l’uomo.
Una seconda fase prevede una raccolta sistematica di materiale/prodotti attualmente in produzione che già si innestano, con la loro funzione, nel complesso rapporto tra uomini e insetti: pensiamo agli insetticidi, sia chimici che meccanici, ma pensiamo altresì alle arnie per le api, agli allevamenti per gli insetti dediti alla lotta biologica, ecc ecc.
Alla ricerca merceologica di prodotti dedicati agli insetti si aggiungerà l’esplorazione di ambiti di forte ricerca sperimentale delle connessioni tra insetto ed uomo.
(vedi per esempio : www.interaction.rca.ac.uk).
Durante la terza fase, dopo aver raccolto varie informazioni e analizzato i contesti, si passerà a progettare e/o riprogettare oggetti, strumenti, accessori dedicati agli insetti, sarà possibile ipotizzare un nuovo brand commerciale, una linea di prodotti, o addirittura una nuova filosofia d’approccio, un inedito contesto progettuale dove proporre nuovi modi di convivenza tra uomo ed insetto.
Prova d'Esame
L’esame consisterà nella presentazione e discussione del progetto, svolto singolarmente, sviluppato durante tutto il corso. Eccezionalmente, ed a discrezione del docente, sarà possibile presentare un progetto di gruppo (max.2/3 studenti).
Bibliografia:
Qualsiasi testo divulgativo di introduzione all’entomologia sarà uno strumento utile per un approfondimento del tema di progetto, in questa sede si segnala: “Gli insetti. Storia naturale, comportamento, vita segreta” DeAgostini 2003.
Numerosi, poi, sono i siti internet che trattano il tema insetto/uomo, segnaliamo a titolo d’esempio:
www.bbka.org.uk
www.interaction.rca.ac.uk
www.animalplanet.it/insetti/insetto_contro_uomo/index.shtml
http://win.ct2.it/Natura_musei/mm/P02_Insetti_Uomo/P02_1.htm
http://www.ilpolliceverde.it/web%202/formiche.htm
collaboratore alla didattica: Chiara Moreschi
Titolo del Corso:
SEI ZAMPE E DESIGN
Introduzione
Se dovessimo chiedere a un campione casuale di persone quali siano gli animali con i quali l’uomo si intrattiene con più frequenza, probabilmente otterremmo una risposta assolutamente parziale e monocorde: cani, gatti, uccelli...
Le razze animali che spesso sono riassunte dalla parola “pet” apparentemente assorbono per intero il rapporto domestico tra uomo e animale.
Tale conclusione non renderebbe giustizia ad una altra realtà di convivenza con esseri animali di altra specie ben più numerosa ed in grado di interagire con più frequenza e con più incidenza nel nostro vivere quotidiano.
Si tratta del mondo degli insetti.
Quotidianamente incontriamo migliaia di essi, godiamo della loro gradevole presenza (farfalle) traiamo giovamento dal loro instancabile lavoro (api e bachi da seta), ci aiutano nella lotta biologica (coccinelle), per molte popolazioni concorrono a costituire l’abituale dieta alimentare(grilli e coleotteri).
La convivenza uomo-insetto è inoltre caratterizzata da rapporti di competizione per le risorse trofiche e spaziali( formiche, mosche e scarafaggi) da effetti nocivi per la salute (zanzare,vespe, pidocchi), per vestiario e biancheria (tarme) e per la dispensa di casa ( farfalle delle derrate alimentari.
A fronte di una situazione così articolata e avvolgente, il mondo del progetto può e deve essere un medium per suggerire metodi e dispositivi atti a regolare la convivenza tra gli uomini ed i piccoli ospiti più o meno graditi.
Obbiettivi del Corso:
Conoscere e comprendere ragioni e necessità degli insetti con cui entriamo in contatto e regolare questo rapporto con il progetto di un sistema di dispositivi adeguato alla contemporaneità sarà l’obiettivo di questo Corso.
Programma del Corso:
Il Corso sarà caratterizzato da tre fasi:
Una prima fase di approfondimento del tema “Entomologia” durante il quale saranno invitati degli esperti che approfondiranno con gli studenti la conoscenza di quegli insetti che interagiscono con l’uomo.
Una seconda fase prevede una raccolta sistematica di materiale/prodotti attualmente in produzione che già si innestano, con la loro funzione, nel complesso rapporto tra uomini e insetti: pensiamo agli insetticidi, sia chimici che meccanici, ma pensiamo altresì alle arnie per le api, agli allevamenti per gli insetti dediti alla lotta biologica, ecc ecc.
Alla ricerca merceologica di prodotti dedicati agli insetti si aggiungerà l’esplorazione di ambiti di forte ricerca sperimentale delle connessioni tra insetto ed uomo.
(vedi per esempio : www.interaction.rca.ac.uk).
Durante la terza fase, dopo aver raccolto varie informazioni e analizzato i contesti, si passerà a progettare e/o riprogettare oggetti, strumenti, accessori dedicati agli insetti, sarà possibile ipotizzare un nuovo brand commerciale, una linea di prodotti, o addirittura una nuova filosofia d’approccio, un inedito contesto progettuale dove proporre nuovi modi di convivenza tra uomo ed insetto.
Prova d'Esame
L’esame consisterà nella presentazione e discussione del progetto, svolto singolarmente, sviluppato durante tutto il corso. Eccezionalmente, ed a discrezione del docente, sarà possibile presentare un progetto di gruppo (max.2/3 studenti).
Bibliografia:
Qualsiasi testo divulgativo di introduzione all’entomologia sarà uno strumento utile per un approfondimento del tema di progetto, in questa sede si segnala: “Gli insetti. Storia naturale, comportamento, vita segreta” DeAgostini 2003.
Numerosi, poi, sono i siti internet che trattano il tema insetto/uomo, segnaliamo a titolo d’esempio:
www.bbka.org.uk
www.interaction.rca.ac.uk
www.animalplanet.it/insetti/insetto_contro_uomo/index.shtml
http://win.ct2.it/Natura_musei/mm/P02_Insetti_Uomo/P02_1.htm
http://www.ilpolliceverde.it/web%202/formiche.htm
Laboratorio di Disegno industriale 1 - sezione B
docente: Luigi Mascheroni
collaboratore alla didattica: Francesco Tencalla
Titolo
Progettare un contenitore domestico
Obiettivi
Declinare le conoscenze teoriche apprese durante la formazione nella realizzazione di un progetto di prodotto.
Acquisire i fondamenti della metodologia di progettazione nell’ambito del disegno industriale: concezione, realizzazione e valutazione di un progetto.
Progettare e realizzare un modello/prototipo.
Contenuti
Introduzione sul tema di progetto.
Ricerca e approfondimento su contesti e riferimenti.
Progettazione e realizzazione di un contenitore domestico.
Critica dei risultati.
Metodo d’insegnamento
Attività seminariale, apporti teorici accompagnati da esercitazioni pratiche individuali e di gruppo.
Certificazione
Partecipazione attiva e qualificata al modulo.
Focalizzazione sul tema di indagine e presentazione di un elaborato individuale.
Risultato e presentazione del progetto di gruppo e del modello.
Bibliografia
Bruno Munari, Da cosa nasce cosa, Laterza Collana Economica, Bari, 1996.
Mario Livio, La sezione aurea. Storia di un numero e di un mistero che dura da tremila anni, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 2007.
Articoli e documenti proposti dal docente.
Prerequisiti
Competenza nell’uso di un CAD bidimensionale, di un CAD tridimensionale o di un modellatore di solidi, di un programma di renderizzazione e di un programma di fotoritocco.
collaboratore alla didattica: Francesco Tencalla
Titolo
Progettare un contenitore domestico
Obiettivi
Declinare le conoscenze teoriche apprese durante la formazione nella realizzazione di un progetto di prodotto.
Acquisire i fondamenti della metodologia di progettazione nell’ambito del disegno industriale: concezione, realizzazione e valutazione di un progetto.
Progettare e realizzare un modello/prototipo.
Contenuti
Introduzione sul tema di progetto.
Ricerca e approfondimento su contesti e riferimenti.
Progettazione e realizzazione di un contenitore domestico.
Critica dei risultati.
Metodo d’insegnamento
Attività seminariale, apporti teorici accompagnati da esercitazioni pratiche individuali e di gruppo.
Certificazione
Partecipazione attiva e qualificata al modulo.
Focalizzazione sul tema di indagine e presentazione di un elaborato individuale.
Risultato e presentazione del progetto di gruppo e del modello.
Bibliografia
Bruno Munari, Da cosa nasce cosa, Laterza Collana Economica, Bari, 1996.
Mario Livio, La sezione aurea. Storia di un numero e di un mistero che dura da tremila anni, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 2007.
Articoli e documenti proposti dal docente.
Prerequisiti
Competenza nell’uso di un CAD bidimensionale, di un CAD tridimensionale o di un modellatore di solidi, di un programma di renderizzazione e di un programma di fotoritocco.
Materiali per il disegno industriale
docente: Alberto Zoni
collaboratore alla didattica:
Descrizione e obiettivi
Il corso fornirà agli allievi gli strumenti per comprendere i concetti fondamentali relativi alla materia ed alla sua struttura; saranno esaminate le diverse classi di materiali, la loro origine, la loro composizione nonchè le grandezze chimico fisiche utilizzate per descriverne le proprietà.
Saranno illustrate le tecnologie di trasformazione e di finitura più diffuse. Saranno inoltre effettuate analisi comparate tra i diversi materiali ed illustrate le metodologie per la selezione degli stessi.
Programma
Definizione di materia e materiale
Struttura della materia e tavola periodica di Mendeleev
Classificazione dei materiali
Grandezze chimico fisiche di caratterizzazione dei materiali
Le principali classi dei materiali:
Legno, carta, fibre tessili naturali vegetali ed artificiali cellulosiche
Materiali di origine animale (fibre naturali animali, pelli e cuoio, corno)
Vetro
Ceramiche
Metalli
Materie plastiche ed elastomeri
Fibre tessili sintetiche
Colle e vernici
Materiali compositi
Tecnologie di trasformazione
La multidimensionalità dei materiali
Criteri per la scelta dei materiali
Bibliografia
Fondamentale
Copia delle slides presentate a lezione
Complementare
M. Ashby, K. Johnson – Materiali e Design- Casa Editrice Ambrosiana
Chris Lefteri – Materials for Inspirational Design – Rotovision
Consultazione
Hansjurgen Saechtling – Manuale delle Materie Plastiche – Tecniche Nuove 9a edizione
collaboratore alla didattica:
Descrizione e obiettivi
Il corso fornirà agli allievi gli strumenti per comprendere i concetti fondamentali relativi alla materia ed alla sua struttura; saranno esaminate le diverse classi di materiali, la loro origine, la loro composizione nonchè le grandezze chimico fisiche utilizzate per descriverne le proprietà.
Saranno illustrate le tecnologie di trasformazione e di finitura più diffuse. Saranno inoltre effettuate analisi comparate tra i diversi materiali ed illustrate le metodologie per la selezione degli stessi.
Programma
Definizione di materia e materiale
Struttura della materia e tavola periodica di Mendeleev
Classificazione dei materiali
Grandezze chimico fisiche di caratterizzazione dei materiali
Le principali classi dei materiali:
Legno, carta, fibre tessili naturali vegetali ed artificiali cellulosiche
Materiali di origine animale (fibre naturali animali, pelli e cuoio, corno)
Vetro
Ceramiche
Metalli
Materie plastiche ed elastomeri
Fibre tessili sintetiche
Colle e vernici
Materiali compositi
Tecnologie di trasformazione
La multidimensionalità dei materiali
Criteri per la scelta dei materiali
Bibliografia
Fondamentale
Copia delle slides presentate a lezione
Complementare
M. Ashby, K. Johnson – Materiali e Design- Casa Editrice Ambrosiana
Chris Lefteri – Materials for Inspirational Design – Rotovision
Consultazione
Hansjurgen Saechtling – Manuale delle Materie Plastiche – Tecniche Nuove 9a edizione
Economia e organizzazione aziendale
docente: Alberto Petroni
collaboratore alla didattica: Pierluigi Colacino
descrizione e obiettivi
Il corso si propone di fornire un quadro concettuale ed operativo del funzionamento e delle condizioni che regolano la sopravvivenza e lo sviluppo dell’impresa. A tale scopo, il primo modulo del corso intende fornire una lettura a largo spettro delle analisi economiche effettuate dal management per valutare l’impatto delle decisioni strategiche ed operative dell’impresa, affrontando anche il problema dei sistemi decisionali attraverso i quali essa intende assicurare coerenza tra decisioni ed obiettivi. Il secondo modulo intende fornire una trattazione dei problemi e delle decisioni di marketing strategico e di marketing operativo, abbracciando prevalentemente l’ambito decisionale dei prodotti ad elevato contenuto di design. Il corso prevede che siano svolte in aula esercitazioni, discussione di casi ed un paio di testimonianze aziendali.
programma
Primo modulo: Introduzione all’economia di impresa (25 ore)
• Modelli di governance dell’impresa.
• Mercato, settore, domanda ed offerta.
• Il bilancio di esercizio: struttura ed analisi.
• I costi di produzione: metodologie di calcolo
• I costi di produzione: utilizzo per le decisioni operative
• Programmazione e controllo delle attività: il budget
• Cenni sulla valutazione degli investimenti
• Esercitazioni
Secondo modulo: fondamenti di marketing (25 ore)
• Il mercato dei prodotti ad elevato contenuto di design.
• Segmentazione e posizionamento.
• Brand management.
• Le decisioni di lancio di un nuovo prodotto.
• Discussione in aula di alcuni casi aziendali.
• Testimonianze aziendali.
modalità d’esame
L’ esame finale sarà costituito da una prova scritta e da una prova orale che potrà esser sostituita, su richiesta dello studente, dalla presentazione di un progetto che consiste nell’applicazione a concrete problematiche aziendali delle metodologie sviluppate durante il corso.
bibliografia
fondamentali
Materiali didattici (slides e dispense) fornite dal docente e reperibili sul sito web del corso.
complementari
• Lambin, J.J., “Marketing strategico e operativo”, McGraw-Hill, quarta edizione, capp. 3, 10, 11, 12, 13.
• Giacomazzi, “Marketing Industriale”, McGraw-Hill.
• R.N. Anthony, D.F. Hawkins, D.M. Macrì, K.A. Merchant, Sistemi di controllo: analisi economiche per le decisioni aziendali,McGraw-Hill, Milano 2004, seconda edizione.
• Anthony, R.N., Macrì, D., Pearlman, L.K, (2004), "Il bilancio: strumento di analisi per la gestione", McGraw-Hill, Milano, terza edizione.
• Azione, G., Bertelè, U., L’impresa, ETASLIBRI, 2005.
collaboratore alla didattica: Pierluigi Colacino
descrizione e obiettivi
Il corso si propone di fornire un quadro concettuale ed operativo del funzionamento e delle condizioni che regolano la sopravvivenza e lo sviluppo dell’impresa. A tale scopo, il primo modulo del corso intende fornire una lettura a largo spettro delle analisi economiche effettuate dal management per valutare l’impatto delle decisioni strategiche ed operative dell’impresa, affrontando anche il problema dei sistemi decisionali attraverso i quali essa intende assicurare coerenza tra decisioni ed obiettivi. Il secondo modulo intende fornire una trattazione dei problemi e delle decisioni di marketing strategico e di marketing operativo, abbracciando prevalentemente l’ambito decisionale dei prodotti ad elevato contenuto di design. Il corso prevede che siano svolte in aula esercitazioni, discussione di casi ed un paio di testimonianze aziendali.
programma
Primo modulo: Introduzione all’economia di impresa (25 ore)
• Modelli di governance dell’impresa.
• Mercato, settore, domanda ed offerta.
• Il bilancio di esercizio: struttura ed analisi.
• I costi di produzione: metodologie di calcolo
• I costi di produzione: utilizzo per le decisioni operative
• Programmazione e controllo delle attività: il budget
• Cenni sulla valutazione degli investimenti
• Esercitazioni
Secondo modulo: fondamenti di marketing (25 ore)
• Il mercato dei prodotti ad elevato contenuto di design.
• Segmentazione e posizionamento.
• Brand management.
• Le decisioni di lancio di un nuovo prodotto.
• Discussione in aula di alcuni casi aziendali.
• Testimonianze aziendali.
modalità d’esame
L’ esame finale sarà costituito da una prova scritta e da una prova orale che potrà esser sostituita, su richiesta dello studente, dalla presentazione di un progetto che consiste nell’applicazione a concrete problematiche aziendali delle metodologie sviluppate durante il corso.
bibliografia
fondamentali
Materiali didattici (slides e dispense) fornite dal docente e reperibili sul sito web del corso.
complementari
• Lambin, J.J., “Marketing strategico e operativo”, McGraw-Hill, quarta edizione, capp. 3, 10, 11, 12, 13.
• Giacomazzi, “Marketing Industriale”, McGraw-Hill.
• R.N. Anthony, D.F. Hawkins, D.M. Macrì, K.A. Merchant, Sistemi di controllo: analisi economiche per le decisioni aziendali,McGraw-Hill, Milano 2004, seconda edizione.
• Anthony, R.N., Macrì, D., Pearlman, L.K, (2004), "Il bilancio: strumento di analisi per la gestione", McGraw-Hill, Milano, terza edizione.
• Azione, G., Bertelè, U., L’impresa, ETASLIBRI, 2005.
Laboratorio di Disegno Industriale 2
docente:
collaboratore alla didattica:
L'approccio progettuale propone funzionalismo formale. Si prende cioè ledistanze dal funzionalismo ("il mero utile è intessuto entro un contesto dicolpa strumento di inaridimento del mondo" T.W. Adorno) e dallostyling ("il rendere il prodotto superficialmente attraente a scapitospesso della sua qualità e convenienza", T. Maldonado) e nello stessotempo, dalla tendenza ad abbellire l'engineering problem. Per conseguire unapproccio che sappia dare ragione formale alle modalità d'uso e difrequentazione e sia capace di valorizzare l'istanza critica. E dove ilruolo del progettista sia in grado di tradurre vincoli in opportunità.
Si tratta di lavorare su quelli che Mies definisce "effetti spaziali", la
definizione cioè di spazi di frequentazione. Siano essi esterni o interni, non sembra si debbano individuare regole progettuali diverse: piuttosto stabilire che la spazialità è ricerca di identificazioni, di valori, di modi di percezione. Sia quando può riferirsi ad un contesto, che diviene materiale strutturale del progetto, sia quando si opera nell'autoreferenziale, verso cioè una macchina celibe, che è in grado di ritrovare in se stessa la capacità di sviluppare soluzioni morfologiche significative
Siamo nello spazio-oggetto di Donald Judd, dove si possano introdurre gerarchie, percorrenze, stabilire assetti percettivi, ma anche nuovi significati che devono allo scarto con il preesistente la loro qualità nella capacità di rappresentare la contemporaneità.
Temi
- Il Minimalismo da movimento artistico a categorie di riferimento.
- La semplicità come strumento di conoscenza;
- Lo spazio-oggetto tra Mies van der Rohe e Donald Judd.
Strumenti
- Geometria: forme e relazioni;
- Percezione: forma e colore
Tecniche
- Rappresentazione e presentazione;
- Manuale e digitale.
Il corso si svolge con lezioni ed esercitazioni di progetto conseguenti, nella convergenza di teoria e prassi.
Bibliografia
Gregotti Vittorio, Dentro l’architettura, Bollati Boringhieri, Torino 1991.
Ventura Nico, Lo spazio del moto Disegno e progetto, Laterza, Roma 1996
Ventura Nico, Frequentare le figure, Officina, Roma 2004
collaboratore alla didattica:
L'approccio progettuale propone funzionalismo formale. Si prende cioè ledistanze dal funzionalismo ("il mero utile è intessuto entro un contesto dicolpa strumento di inaridimento del mondo" T.W. Adorno) e dallostyling ("il rendere il prodotto superficialmente attraente a scapitospesso della sua qualità e convenienza", T. Maldonado) e nello stessotempo, dalla tendenza ad abbellire l'engineering problem. Per conseguire unapproccio che sappia dare ragione formale alle modalità d'uso e difrequentazione e sia capace di valorizzare l'istanza critica. E dove ilruolo del progettista sia in grado di tradurre vincoli in opportunità.
Si tratta di lavorare su quelli che Mies definisce "effetti spaziali", la
definizione cioè di spazi di frequentazione. Siano essi esterni o interni, non sembra si debbano individuare regole progettuali diverse: piuttosto stabilire che la spazialità è ricerca di identificazioni, di valori, di modi di percezione. Sia quando può riferirsi ad un contesto, che diviene materiale strutturale del progetto, sia quando si opera nell'autoreferenziale, verso cioè una macchina celibe, che è in grado di ritrovare in se stessa la capacità di sviluppare soluzioni morfologiche significative
Siamo nello spazio-oggetto di Donald Judd, dove si possano introdurre gerarchie, percorrenze, stabilire assetti percettivi, ma anche nuovi significati che devono allo scarto con il preesistente la loro qualità nella capacità di rappresentare la contemporaneità.
Temi
- Il Minimalismo da movimento artistico a categorie di riferimento.
- La semplicità come strumento di conoscenza;
- Lo spazio-oggetto tra Mies van der Rohe e Donald Judd.
Strumenti
- Geometria: forme e relazioni;
- Percezione: forma e colore
Tecniche
- Rappresentazione e presentazione;
- Manuale e digitale.
Il corso si svolge con lezioni ed esercitazioni di progetto conseguenti, nella convergenza di teoria e prassi.
Bibliografia
Gregotti Vittorio, Dentro l’architettura, Bollati Boringhieri, Torino 1991.
Ventura Nico, Lo spazio del moto Disegno e progetto, Laterza, Roma 1996
Ventura Nico, Frequentare le figure, Officina, Roma 2004
Storia del disegno industriale 2
docente: Alberto Bassi
programma del corso
Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti i lineamenti teorici, storico-critici, metodologici e contestuali della storia del disegno industriale.
L’insegnamento prevede: lezioni frontali, seminari di discussione ed esercitazioni di ricerca ex-tempore e in aula. Le lezioni affrontano le vicende del disegno industriale (sequenze sia cronologiche che tematiche) relative a differenti temi progettuali in grado di illustrare alcuni nodi teorici e critici. All’interno di un’ampia contestualizzazione, vengono indagate le problematiche progettuali generali, i caratteri dell’evoluzione tipologica, l’emergere di specifici protagonisti, la relazione con lo sviluppo tecnologico, dei contesti sociali e di consumo. La trattazione degli argomenti viene affrontata in modo integrale, facendo cioè dell’artefatto industriale il perno sui cui ruotano le vicende: del progetto, della produzione, della comunicazione, dell’economia, del consumo. I temi scelti risultano a diverso titolo esemplari di problematiche e questioni fondative della pratica del disegno industriale, sia in chiave storica che contemporanea.
Un parte del corso verte attorno alle tematiche del design anonimo, affrontate in chiave storica, teorica e riferite alla condizione contemporanea.
elenco argomenti di eventuali esercitazioni
Nelle esercitazioni laboratoriali, che sono introdotte da specifici approfondimenti sulle metodologie e gli strumenti del lavoro storico, sono condotte e verificate attività di carattere storico. Tali attività sono svolte dagli allievi sia in aula, sia con un'elaborazione individuale sui temi dell’insegnamento. Le due fasi trovano riscontro in specifiche prove, che costituiscono elementi di valutazione per la verifica di profitto.
Modalità d’esame (scritto orale o eventuali prove intermedie....)
L’esame consiste nella presentazione di una ricerca storica su un tema attinente al corso e concordato con il docente; nella verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso; nella conoscenza dei volumi in bibliografia.
bibliografia e ltri materiali di riferimento
M Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica 1851-2001, Einaudi, Torino 2001
F Carmagnola, Vezzi insulsi e frammenti di storia universale. Tendenze estetiche nell’economia del simbolico, Luca Sossella, Roma 2001
V Flusser, Filosofia del design, Bruno Mondatori, 2003
programma del corso
Obiettivo dell’insegnamento è fornire agli studenti i lineamenti teorici, storico-critici, metodologici e contestuali della storia del disegno industriale.
L’insegnamento prevede: lezioni frontali, seminari di discussione ed esercitazioni di ricerca ex-tempore e in aula. Le lezioni affrontano le vicende del disegno industriale (sequenze sia cronologiche che tematiche) relative a differenti temi progettuali in grado di illustrare alcuni nodi teorici e critici. All’interno di un’ampia contestualizzazione, vengono indagate le problematiche progettuali generali, i caratteri dell’evoluzione tipologica, l’emergere di specifici protagonisti, la relazione con lo sviluppo tecnologico, dei contesti sociali e di consumo. La trattazione degli argomenti viene affrontata in modo integrale, facendo cioè dell’artefatto industriale il perno sui cui ruotano le vicende: del progetto, della produzione, della comunicazione, dell’economia, del consumo. I temi scelti risultano a diverso titolo esemplari di problematiche e questioni fondative della pratica del disegno industriale, sia in chiave storica che contemporanea.
Un parte del corso verte attorno alle tematiche del design anonimo, affrontate in chiave storica, teorica e riferite alla condizione contemporanea.
elenco argomenti di eventuali esercitazioni
Nelle esercitazioni laboratoriali, che sono introdotte da specifici approfondimenti sulle metodologie e gli strumenti del lavoro storico, sono condotte e verificate attività di carattere storico. Tali attività sono svolte dagli allievi sia in aula, sia con un'elaborazione individuale sui temi dell’insegnamento. Le due fasi trovano riscontro in specifiche prove, che costituiscono elementi di valutazione per la verifica di profitto.
Modalità d’esame (scritto orale o eventuali prove intermedie....)
L’esame consiste nella presentazione di una ricerca storica su un tema attinente al corso e concordato con il docente; nella verifica dell’apprendimento dei contenuti del corso; nella conoscenza dei volumi in bibliografia.
bibliografia e ltri materiali di riferimento
M Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica 1851-2001, Einaudi, Torino 2001
F Carmagnola, Vezzi insulsi e frammenti di storia universale. Tendenze estetiche nell’economia del simbolico, Luca Sossella, Roma 2001
V Flusser, Filosofia del design, Bruno Mondatori, 2003
Tecnologie e sistemi di produzione
docente: Roberto Groppetti
collaboratrice: Giuseppe Padula
obiettivi formativi
L'insegnamento ha come obiettivi formativi principali sia lo studio dei processi tecnologici e dei sistemi di produzione di prodotti industriali, secondo un approccio sistematico alla modellazione e alla pianificazione di tali processi, al fine della comprensione delle leggi e dei meccanismi su cui si fondano, sia l'analisi dei loro domini applicativi e dei loro limiti in relazione alla natura e proprietà dei materiali e alle esigenze industriali di funzionalità e producibilità del prodotto e di produttività del sistema di produzione.
Modalità d’esame
L’esame si articolerà in una prova scritta e in una prova orale durante la quale verrà discusso individualmente uno studio di fabbricazione di un prodotto industriale elaborato in piccolo gruppo di lavoro nel corso delle esercitazioni.
metodi didattici
Sono previste lezioni teoriche ed esercitazioni. Nel corso delle esercitazioni verrà elaborato in piccolo gruppo di lavoro uno studio di fabbricazione di un prodotto di interesse industriale eventualmente a scelta degli studenti ed approvato dal docente. Sono previste inoltre attività seminariali relative all’approfondimento di specifici argomenti.
prerequisiti
Non sono richiesti particolari prerequisiti. E' consigliata la conoscenza di sistemi di modellazione tridimensionale CAD di prodotti industriali.
contenuti e programma del corso
Verranno analizzate le problematiche relative al processo tecnologico e al sistema di produzione ed alla integrazione della progettazione del prodotto e della pianificazione del processo tecnologico con strumenti informatici ella ICT (Information and Communication Technology). Verrà affrontato lo studio, la modellazione e la pianificazione del processo tecnologico e del sistema di produzione di prodotti industriali, secondo un approccio sistematico, al fine della comprensione delle leggi e dei meccanismi su cui si fondano. Verrà approfondita l'analisi dei loro domini applicativi e dei loro limiti in relazione alla natura e proprietà dei materiali ed alle esigenze industriali di funzionalità e di producibilità del prodotto e di produttività del sistema di produzione. Nel corso delle lezioni saranno trattati i seguenti argomenti: la pianificazione del processo tecnologico di trasformazione del materiale grezzo in semilavorato e in prodotto finito, il ciclo di lavorazione, l'automazione e integrazione delle funzioni aziendali di progettazione del prodotto e di pianificazione del processo mediante l'impiego dell'elaboratore; approfondimento dei processi tecnologici tradizionali con conservazione della massa (fonderia, stampaggio ad iniezione, deformazione plastica, sinterizzazione, etc.), riduzione della massa (tornitura, fresatura, foratura, tranciatura, etc.), ed incremento della massa (montaggio, saldatura, etc.); i processi tecnologici non convenzionali o innovativi (Abrasive and Pure Water Jet Cutting, EDM, Laser Cutting, Rapid Prototyping and Tooling, Selective Laser Syntering, Stereolithography, Plasma Spray Coating); i mezzi, gli utensili, le attrezzature, le macchine ed i sistemi di produzione e di lavorazione, in relazione alla loro morfologia, configurazione, funzionalità, prestazione e complessità; i principi fondamentali del Computer Numerical Control (CNC) per macchine utensili e robot industriali: architettura e funzionalità; la programmazione della lavorazione assistita dall'elaboratore CAM; i sistemi CAD/CAM (Computer Aided Design/Computer Aided Manufacturing); la pianificazione assistita dall'elaboratore del processo tecnologico CAPP (Computer Aided Process Planning); i sistemi ad automazione rigida (tranfer line) e FMS (Flexible Manufacturing Systems) sustemi flessibile di produzione, lavorazione e montaggio (Flexible Manufacturing System/Flexible Assembly System); CIM (Computer Integrated Manufacturing).
Nel corso delle esercitazioni verranno affrontati gli aspetti descrittivi ed applicativi della materia, trattata collettivamente mediante l'analisi e la discussione di casi industriali e la elaborazione in piccoli gruppi di lavoro e la revisione periodica di studi di fabbricazione di prodotti industriali, eventualmente in collegamento con aziende industriali o con altri insegnamenti, che saranno oggetto di discussione individuale in sede d’esame finale.
bibliografia
L. Alting, Manufacturing Engineering Processes, Marcel Dekker, New York, 1982.
M. Santochi e F. Giusti, Tecnologia Meccanica e Studi di Fabbricazione, Editrice Ambrosiana, Milano, 2000.
S. Kalpakjian, Manufacturing Processes for Engineering Materials, Addison-Wesley Publishing, Reading, 1984.
T.C. Chang, R.A. Wisk, and H.-P. Wang, Computer Aided Manufacturing, Prentice Hall, Upper Saddle River, 1998.
C. McMahon and J. Browne, CAD/CAM: Principles, Practice, and Manufacturing Management, Addison-Wesley Publishing, 2nd edition, New York, 1999.
G. Chryssolouris, Manufacturing Systems: Theory and Practice, Springer-Verlag, New York, 1992.
R. Groppetti., Come progettare l'automazione, in Vademecum dell'automazione, Assolombarda, Milano, 1990.
R. Groppetti, C. Andreolli e A. Fritzsch, I sistemi di lavorazione complessi, in Il Manuale delle macchine Utensili, Tecniche Nuove, Milano, 2002.
J. A. White (Ed.), Production Handbook, John Wiley, New York, 1987.
Ulteriori riferimenti bibliografici saranno forniti nel corso delle lezioni.
indirizzo e-mail per la corrispondenza con gli studenti
roberto.groppetti@unipr.it
ricevimento degli studenti
Il docente sarà a disposizione degli studenti per il ricevimento i giorni di lezione dopo la lezione; inoltre riceverà su appuntamento fissato previa richiesta email.
collaboratrice: Giuseppe Padula
obiettivi formativi
L'insegnamento ha come obiettivi formativi principali sia lo studio dei processi tecnologici e dei sistemi di produzione di prodotti industriali, secondo un approccio sistematico alla modellazione e alla pianificazione di tali processi, al fine della comprensione delle leggi e dei meccanismi su cui si fondano, sia l'analisi dei loro domini applicativi e dei loro limiti in relazione alla natura e proprietà dei materiali e alle esigenze industriali di funzionalità e producibilità del prodotto e di produttività del sistema di produzione.
Modalità d’esame
L’esame si articolerà in una prova scritta e in una prova orale durante la quale verrà discusso individualmente uno studio di fabbricazione di un prodotto industriale elaborato in piccolo gruppo di lavoro nel corso delle esercitazioni.
metodi didattici
Sono previste lezioni teoriche ed esercitazioni. Nel corso delle esercitazioni verrà elaborato in piccolo gruppo di lavoro uno studio di fabbricazione di un prodotto di interesse industriale eventualmente a scelta degli studenti ed approvato dal docente. Sono previste inoltre attività seminariali relative all’approfondimento di specifici argomenti.
prerequisiti
Non sono richiesti particolari prerequisiti. E' consigliata la conoscenza di sistemi di modellazione tridimensionale CAD di prodotti industriali.
contenuti e programma del corso
Verranno analizzate le problematiche relative al processo tecnologico e al sistema di produzione ed alla integrazione della progettazione del prodotto e della pianificazione del processo tecnologico con strumenti informatici ella ICT (Information and Communication Technology). Verrà affrontato lo studio, la modellazione e la pianificazione del processo tecnologico e del sistema di produzione di prodotti industriali, secondo un approccio sistematico, al fine della comprensione delle leggi e dei meccanismi su cui si fondano. Verrà approfondita l'analisi dei loro domini applicativi e dei loro limiti in relazione alla natura e proprietà dei materiali ed alle esigenze industriali di funzionalità e di producibilità del prodotto e di produttività del sistema di produzione. Nel corso delle lezioni saranno trattati i seguenti argomenti: la pianificazione del processo tecnologico di trasformazione del materiale grezzo in semilavorato e in prodotto finito, il ciclo di lavorazione, l'automazione e integrazione delle funzioni aziendali di progettazione del prodotto e di pianificazione del processo mediante l'impiego dell'elaboratore; approfondimento dei processi tecnologici tradizionali con conservazione della massa (fonderia, stampaggio ad iniezione, deformazione plastica, sinterizzazione, etc.), riduzione della massa (tornitura, fresatura, foratura, tranciatura, etc.), ed incremento della massa (montaggio, saldatura, etc.); i processi tecnologici non convenzionali o innovativi (Abrasive and Pure Water Jet Cutting, EDM, Laser Cutting, Rapid Prototyping and Tooling, Selective Laser Syntering, Stereolithography, Plasma Spray Coating); i mezzi, gli utensili, le attrezzature, le macchine ed i sistemi di produzione e di lavorazione, in relazione alla loro morfologia, configurazione, funzionalità, prestazione e complessità; i principi fondamentali del Computer Numerical Control (CNC) per macchine utensili e robot industriali: architettura e funzionalità; la programmazione della lavorazione assistita dall'elaboratore CAM; i sistemi CAD/CAM (Computer Aided Design/Computer Aided Manufacturing); la pianificazione assistita dall'elaboratore del processo tecnologico CAPP (Computer Aided Process Planning); i sistemi ad automazione rigida (tranfer line) e FMS (Flexible Manufacturing Systems) sustemi flessibile di produzione, lavorazione e montaggio (Flexible Manufacturing System/Flexible Assembly System); CIM (Computer Integrated Manufacturing).
Nel corso delle esercitazioni verranno affrontati gli aspetti descrittivi ed applicativi della materia, trattata collettivamente mediante l'analisi e la discussione di casi industriali e la elaborazione in piccoli gruppi di lavoro e la revisione periodica di studi di fabbricazione di prodotti industriali, eventualmente in collegamento con aziende industriali o con altri insegnamenti, che saranno oggetto di discussione individuale in sede d’esame finale.
bibliografia
L. Alting, Manufacturing Engineering Processes, Marcel Dekker, New York, 1982.
M. Santochi e F. Giusti, Tecnologia Meccanica e Studi di Fabbricazione, Editrice Ambrosiana, Milano, 2000.
S. Kalpakjian, Manufacturing Processes for Engineering Materials, Addison-Wesley Publishing, Reading, 1984.
T.C. Chang, R.A. Wisk, and H.-P. Wang, Computer Aided Manufacturing, Prentice Hall, Upper Saddle River, 1998.
C. McMahon and J. Browne, CAD/CAM: Principles, Practice, and Manufacturing Management, Addison-Wesley Publishing, 2nd edition, New York, 1999.
G. Chryssolouris, Manufacturing Systems: Theory and Practice, Springer-Verlag, New York, 1992.
R. Groppetti., Come progettare l'automazione, in Vademecum dell'automazione, Assolombarda, Milano, 1990.
R. Groppetti, C. Andreolli e A. Fritzsch, I sistemi di lavorazione complessi, in Il Manuale delle macchine Utensili, Tecniche Nuove, Milano, 2002.
J. A. White (Ed.), Production Handbook, John Wiley, New York, 1987.
Ulteriori riferimenti bibliografici saranno forniti nel corso delle lezioni.
indirizzo e-mail per la corrispondenza con gli studenti
roberto.groppetti@unipr.it
ricevimento degli studenti
Il docente sarà a disposizione degli studenti per il ricevimento i giorni di lezione dopo la lezione; inoltre riceverà su appuntamento fissato previa richiesta email.
Tecnica e storia video e multimedia
docente: Roberto Bandiera
Descrizione e obiettivi
Il corso intende approfondire i diversi elementi che compongono un video attraverso lezioni frontali, analisi di opere contemporanee di varia tipologia e discussioni in classe.
Gli studenti inoltre apprenderanno le tecniche base della postproduzione e l'utilizzo degli strumenti relativi: Adobe After Effects e Final Cut Pro.
Lo scopo è quello di far comprendere agli studenti l'importanza di ogni minimo dettaglio che concorre a definire la realizzazione tanto di un videoclip quanto di un cortometraggio, un documentario o un film.
modalità d'esame
Gli studenti saranno valutati attraverso alcune esercitazioni propedeutiche ex-tempore e un progetto più complesso, da sviluppare nell'arco dei 3 mesi e consegnare a conclusione del corso. Influiranno sul giudizio anche le presenze, la partecipazione e le capacità di ciascuno.
Bibliografia
The language of film, Ava Publishing 2010
Basics film-making: producing, Ava Publishing 2008
Gemma Solana e Antonio Boneu, Uncredited - Graphic design & opening titles in movies, Indexbook 2007
Filmografia
Gary Hustwit, Helvetica, Plexifilm 2008
Gary Hustwit, Objectified, Plexifilm 2009
Spike Jonze, Il ladro di orchidee, Columbia 2002
Michel Gondry, L'arte del sogno, Mikado 2005
Hal Ashby, Oltre il giardino, Warner Bros 1979
The work of director Spike Jonze, Directors label 2003
The work of director Jonathan Glazer, Directors label 2005
The work of director Anton Corbjin, Directors label 2005
The work of director Michel Gondry, Directors label 2003
The work of director Chris Cunningham, Directors label 2003
Descrizione e obiettivi
Il corso intende approfondire i diversi elementi che compongono un video attraverso lezioni frontali, analisi di opere contemporanee di varia tipologia e discussioni in classe.
Gli studenti inoltre apprenderanno le tecniche base della postproduzione e l'utilizzo degli strumenti relativi: Adobe After Effects e Final Cut Pro.
Lo scopo è quello di far comprendere agli studenti l'importanza di ogni minimo dettaglio che concorre a definire la realizzazione tanto di un videoclip quanto di un cortometraggio, un documentario o un film.
modalità d'esame
Gli studenti saranno valutati attraverso alcune esercitazioni propedeutiche ex-tempore e un progetto più complesso, da sviluppare nell'arco dei 3 mesi e consegnare a conclusione del corso. Influiranno sul giudizio anche le presenze, la partecipazione e le capacità di ciascuno.
Bibliografia
The language of film, Ava Publishing 2010
Basics film-making: producing, Ava Publishing 2008
Gemma Solana e Antonio Boneu, Uncredited - Graphic design & opening titles in movies, Indexbook 2007
Filmografia
Gary Hustwit, Helvetica, Plexifilm 2008
Gary Hustwit, Objectified, Plexifilm 2009
Spike Jonze, Il ladro di orchidee, Columbia 2002
Michel Gondry, L'arte del sogno, Mikado 2005
Hal Ashby, Oltre il giardino, Warner Bros 1979
The work of director Spike Jonze, Directors label 2003
The work of director Jonathan Glazer, Directors label 2005
The work of director Anton Corbjin, Directors label 2005
The work of director Michel Gondry, Directors label 2003
The work of director Chris Cunningham, Directors label 2003
Laboratorio di design della comunicazione 2
docente: Massimo Pitis
collaboratore alla didattica: Alessandro Tunno
descrizione e obiettivi
La veste con cui i concetti vengono trasmessi non é un orpello o un accessorio puramente estetico, bensì
parte essenziale del processo di comunicazione: forma significa sostanza, e ad essa é strettamente legata la
percezione del contenuto.
Il processo creativo deve dunque essere strutturato secondo fasi progettuali ben definite, in cui cultura e
curiosità sono il terreno su cui poggiano i processi di analisi e di produzione della comunicazione: non esiste
processo creativo che non sia frutto dell’assorbimento e della rielaborazione in chiave nuova di elementi giá
presenti in ciò che ci circonda.
L’argomento centrale e l’obiettivo del Laboratorio di Comunicazione Visiva è la creazione di un brand in
ambito museale. Agli studenti sarà chiesto di sviluppare l’identità di uno spazio espositivo e di curare la
comunicazione di una mostra all’interno dello stesso.
programma e argomenti
L’insegnamento si sviluppa nell’arco del secondo trimestre per un totale di 90 ore corrispondenti a 8 crediti formativi.
Il laboratorio si articola in tre diversi momenti:
- esposizioni teoriche e lectures
- presentazioni di case histories(sono previsti interventi di ospiti esperti del settore)
- progetto d’esame: scelta del tema, attività di ricerca e analisi, verifiche intermedie, sviluppo del progetto e produzione finale.
progetto e modalità d’esame
L’esame consiste nella presentazione e discussione di un elaborato finale, da cui risultino evidenti la strategia
di comunicazione adottata dalla struttura museale e gli strumenti di graphic design sviluppati per la divulgazione
al pubblico
bibliografia
The Medium Is The Massage, Marshall McLuhan with Quentin Fiore (Penguin)
oppure: Il medium è il massaggio scritto con Quentin Fiore (Feltrinelli, Milano)
Le leggi della semplicità, John Maeda (Bruno Mondadori)
The Uncommon Reader, Alan Bennett (Profile Books/Faber and Faber)
oppure: La sovrana lettrice, Alan Bennett, (Adelphi)
Zygmunt Bauman, Homo Consumens, (Erickson)
Wally Olins, On Brand, (Thames and Hudson)
Sir Ken Robinson, with Lou Aronica, The Element, (Viking)
collaboratore alla didattica: Alessandro Tunno
descrizione e obiettivi
La veste con cui i concetti vengono trasmessi non é un orpello o un accessorio puramente estetico, bensì
parte essenziale del processo di comunicazione: forma significa sostanza, e ad essa é strettamente legata la
percezione del contenuto.
Il processo creativo deve dunque essere strutturato secondo fasi progettuali ben definite, in cui cultura e
curiosità sono il terreno su cui poggiano i processi di analisi e di produzione della comunicazione: non esiste
processo creativo che non sia frutto dell’assorbimento e della rielaborazione in chiave nuova di elementi giá
presenti in ciò che ci circonda.
L’argomento centrale e l’obiettivo del Laboratorio di Comunicazione Visiva è la creazione di un brand in
ambito museale. Agli studenti sarà chiesto di sviluppare l’identità di uno spazio espositivo e di curare la
comunicazione di una mostra all’interno dello stesso.
programma e argomenti
L’insegnamento si sviluppa nell’arco del secondo trimestre per un totale di 90 ore corrispondenti a 8 crediti formativi.
Il laboratorio si articola in tre diversi momenti:
- esposizioni teoriche e lectures
- presentazioni di case histories(sono previsti interventi di ospiti esperti del settore)
- progetto d’esame: scelta del tema, attività di ricerca e analisi, verifiche intermedie, sviluppo del progetto e produzione finale.
progetto e modalità d’esame
L’esame consiste nella presentazione e discussione di un elaborato finale, da cui risultino evidenti la strategia
di comunicazione adottata dalla struttura museale e gli strumenti di graphic design sviluppati per la divulgazione
al pubblico
bibliografia
The Medium Is The Massage, Marshall McLuhan with Quentin Fiore (Penguin)
oppure: Il medium è il massaggio scritto con Quentin Fiore (Feltrinelli, Milano)
Le leggi della semplicità, John Maeda (Bruno Mondadori)
The Uncommon Reader, Alan Bennett (Profile Books/Faber and Faber)
oppure: La sovrana lettrice, Alan Bennett, (Adelphi)
Zygmunt Bauman, Homo Consumens, (Erickson)
Wally Olins, On Brand, (Thames and Hudson)
Sir Ken Robinson, with Lou Aronica, The Element, (Viking)
Laboratorio di design della comunicazione 3
docente: Omar Vulpinari
collaboratore alla didattica: Michela Povoleri
Descrizione e obiettivi
Il mercato è in continuo e travolgente cambiamento e il “communication designer” non può più essere un mero “confezionatore” finale di contenuti altrui come in passato.
Per rimanere rilevante in una società dove tutti hanno accesso agli strumenti progettuali di base (internet, computer, software, ecc.), il designer deve assumere un ruolo autoriale e strategico in grado di dare vita e guidare tutto il processo contestuale/ideativo/produttivo/distributivo.
Il laboratorio ha due obiettivi principali.
Il primo è fornire i fondamenti attitudinali per diventare autori di contenuti e strategie culturali.
Il secondo è quello di sensibilizzare al ruolo socialmente e culturalmente catalizzatore del designer.
Tematiche del corso sono:
- Designer as author
- Social and cultural branding
- Design research
- Unconventional communication design
Programma
Il programma prevede lezioni audiovisive teoriche, esercizi da svolgere in laboratorio e fuori dall’orario scolastico, riunioni di critica, revisioni e seminari tenuti da docenti in visita.
Modalità d’esame
La valutazione dipende dalla qualità di tutti i lavori svolti durante il corso, dall’esame finale che prevede la presentazione di un esercizio dedicato e la discussione della bibliografia del corso, dalla partecipazione alle attività in aula, dalla puntualità nella consegna degli esercizi.
Bibliografia
Bibliografia fondamentale
http://web.unirsm.sm/young/
Paolo Castelli
Sistemi di memoria nell’arte contemporanea (estratti di tesi di laurea, disponibili presso Biblioteca Universitaria UNIRSM)
Paolo Castelli, Antonella Sbrilli
Esplorazioni, estensioni, costellazioni
Aspetti della memoria in Joseph Cornell (articolo)
Engramma n.70 febbraio-marzo 2009
http://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=288
Paolo Castelli
L'arte della memoria tra il XVIII e il XX secolo
Alcuni episodi nell'evoluzione delle mnemotecniche moderne (articolo)
Engramma n.70 febbraio-marzo 2009
http://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=285
B. Cova, A. Giordano, M. Pallera
Marketing non-convenzionale
Il Sole 24 Ore, 2007
Eric Jardi
Twenty-two tips on typography (that some designers will never reveal)
Twenty-two things you should never do with typefaces (that some typographers will never tell you)
Actar, 2007
Gavin Lucas, Michael Dorrian
Guerilla advertising: unconventional brand communication
Lawrence King, 2006
Bibliografia complementare
Dvd rom di Internazionale 1993/2009
Internazionale, 2010
Jen + Ken Visocky O’Grady
A designer’s research manual
Rockport, 2006
Brenda Laurel
Design research
The MIT Press, 2003
Audrey Bennett
Design studies
Princeton Architectural Press, 2006
K. Burtenshaw, N. Mahon, C. Barfoot
The fundamentals of creative advertising
Ava, 2006
Melissa Davis
The fundamentals of branding
Ava, 2009
Thompson, Sholette
The interventionists
MASS MoCA, 2004
Steven Heller, Lita Talarico
The design entrepreneur
Rockport, 2008
Milton Glaser, Mirko Ilic
The design of dissent
Rockport, 2008
Sixty innovators shaping our creative future
Thames & Hudson, 2009
Ugo Fabietti, Vincenzo Matera
Memorie e identità: simboli e strategie del ricordo
Meltemi, 1999
Aleida Assman
Ricordare: forme e mutamenti della memoria culturale
Il Mulino, 2002
Charles Simic
Il cacciatore di immagini
Adelphi, 2005
Alberto Oliverio
L’Arte di ricordare: la memoria e i suoi segreti
Rizzoli, 1998
collaboratore alla didattica: Michela Povoleri
Descrizione e obiettivi
Il mercato è in continuo e travolgente cambiamento e il “communication designer” non può più essere un mero “confezionatore” finale di contenuti altrui come in passato.
Per rimanere rilevante in una società dove tutti hanno accesso agli strumenti progettuali di base (internet, computer, software, ecc.), il designer deve assumere un ruolo autoriale e strategico in grado di dare vita e guidare tutto il processo contestuale/ideativo/produttivo/distributivo.
Il laboratorio ha due obiettivi principali.
Il primo è fornire i fondamenti attitudinali per diventare autori di contenuti e strategie culturali.
Il secondo è quello di sensibilizzare al ruolo socialmente e culturalmente catalizzatore del designer.
Tematiche del corso sono:
- Designer as author
- Social and cultural branding
- Design research
- Unconventional communication design
Programma
Il programma prevede lezioni audiovisive teoriche, esercizi da svolgere in laboratorio e fuori dall’orario scolastico, riunioni di critica, revisioni e seminari tenuti da docenti in visita.
Modalità d’esame
La valutazione dipende dalla qualità di tutti i lavori svolti durante il corso, dall’esame finale che prevede la presentazione di un esercizio dedicato e la discussione della bibliografia del corso, dalla partecipazione alle attività in aula, dalla puntualità nella consegna degli esercizi.
Bibliografia
Bibliografia fondamentale
http://web.unirsm.sm/young/
Paolo Castelli
Sistemi di memoria nell’arte contemporanea (estratti di tesi di laurea, disponibili presso Biblioteca Universitaria UNIRSM)
Paolo Castelli, Antonella Sbrilli
Esplorazioni, estensioni, costellazioni
Aspetti della memoria in Joseph Cornell (articolo)
Engramma n.70 febbraio-marzo 2009
http://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=288
Paolo Castelli
L'arte della memoria tra il XVIII e il XX secolo
Alcuni episodi nell'evoluzione delle mnemotecniche moderne (articolo)
Engramma n.70 febbraio-marzo 2009
http://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=285
B. Cova, A. Giordano, M. Pallera
Marketing non-convenzionale
Il Sole 24 Ore, 2007
Eric Jardi
Twenty-two tips on typography (that some designers will never reveal)
Twenty-two things you should never do with typefaces (that some typographers will never tell you)
Actar, 2007
Gavin Lucas, Michael Dorrian
Guerilla advertising: unconventional brand communication
Lawrence King, 2006
Bibliografia complementare
Dvd rom di Internazionale 1993/2009
Internazionale, 2010
Jen + Ken Visocky O’Grady
A designer’s research manual
Rockport, 2006
Brenda Laurel
Design research
The MIT Press, 2003
Audrey Bennett
Design studies
Princeton Architectural Press, 2006
K. Burtenshaw, N. Mahon, C. Barfoot
The fundamentals of creative advertising
Ava, 2006
Melissa Davis
The fundamentals of branding
Ava, 2009
Thompson, Sholette
The interventionists
MASS MoCA, 2004
Steven Heller, Lita Talarico
The design entrepreneur
Rockport, 2008
Milton Glaser, Mirko Ilic
The design of dissent
Rockport, 2008
Sixty innovators shaping our creative future
Thames & Hudson, 2009
Ugo Fabietti, Vincenzo Matera
Memorie e identità: simboli e strategie del ricordo
Meltemi, 1999
Aleida Assman
Ricordare: forme e mutamenti della memoria culturale
Il Mulino, 2002
Charles Simic
Il cacciatore di immagini
Adelphi, 2005
Alberto Oliverio
L’Arte di ricordare: la memoria e i suoi segreti
Rizzoli, 1998
Valutazione Economica dei prodotti e dei progetti
docente: Karen Venturini
collaboratore alla didattica:
descrizione e obiettivi
Il corso si propone di:
- conoscere la realtà aziendale e sviluppare la capacità di osservazione del suo funzionamento,
- trasmettere i concetti ed il linguaggio base della gestione dell’innovazione,
- fornire una visione unitaria della struttura e del funzionamento di progetti complessi,
- presentare alcuni strumenti metodologici per la ricerca funzionale all’elaborazione di un progetto
programma
Parte prima: I fondamenti dell’innovazione tecnologica
- Le fonti dell’innovazione
- Le forme e i modelli dell’innovazione
- I conflitti di standard e il disegno dominante
- Il tempo d’ingresso
Parte seconda: La formulazione di una strategia di innovazione tecnologica
- Definire l’orientamento strategico dell’organizzazione
- Valutare e scegliere i progetti di innovazione
- Collaborare per lo sviluppo dell’innovazione
- Proteggere i processi di innovazione
Parte terza: Implementare una strategia di innovazione tecnologica
- Organizzare i processi innovativi
- Gestire i processi di sviluppo nuovi prodotti
- Gestire i team per lo sviluppo di nuovi prodotti
Parte quarta: L’innovazione design-driven
- La strategia dell’innovazione design-driven
- Il processo dell’innovazione design-driven
- Il sistema prodotto e l’integrazione di valori estetici, funzionali ed etici
Parte quinta: Project management
- Strutture organizzative per i progetti
- Il controllo del tempo nei progetti
- Il controllo dei costi nei progetti
Parte complementare: Le aziende di design: breve storia, caratteristiche e strategie
- Design e innovazione. Strumenti e pratiche per la ricerca applicata
argomenti delle esercitazioni
Verranno svolte esercitazioni in aula informatica utilizzando il software Microsoft Project.
modalità d’esame
La verifica della preparazione degli studenti si articola su una prova scritta ed un eventuale orale. Hanno diritto a sostenere l’eventuale orale esclusivamente gli studenti che siano risultati sufficienti alla prova scritta. La data e l'orario di svolgimento della prova orale verrà comunicata durante lo svolgimento della prova scritta. Gli studenti che superino la prova scritta sono ammessi automaticamente alla prova orale che deve, però, essere sostenuta necessariamente nello stesso appello. Dopo tale data la validità della prova scritta decade. L’individuazione degli studenti che devono sostenere una ulteriore prova orale è a discrezione del docente. E’ comunque diritto di ciascun studente richiedere di sostenere tale prova orale integrativa.
Non è previsto alcun salto di appello. Si può utilizzare una calcolatrice purché non programmabile e non è consentito consultare durante lo svolgimento delle prove libri, appunti, dispense ed altro materiale didattico.
Per ogni appello è prevista un’unica data per verbalizzazione e tale data verrà comunicata agli studenti nel corso della prova scritta.
bibliografia
fondamentali
Schilling M., Gestione dell’Innovazione, ed. McGraw-Hill
Verganti, R., 2009. Design-driven innovation, ed ETAS
complementari
Russell D. Archibald, Project management: la gestione di progetti e programmi complessi, Milano, F. Angeli, 2004.
Castelli G., Antonelli P., Picchi F., 2008. La fabbrica del design. Conversazioni con i protagonisti del design italiano, Skira
Celaschi Flaviano, Deserti Alessandro, 2007. Design e innovazione. Strumenti e pratiche per la ricerca applicata, Carrocci.
collaboratore alla didattica:
descrizione e obiettivi
Il corso si propone di:
- conoscere la realtà aziendale e sviluppare la capacità di osservazione del suo funzionamento,
- trasmettere i concetti ed il linguaggio base della gestione dell’innovazione,
- fornire una visione unitaria della struttura e del funzionamento di progetti complessi,
- presentare alcuni strumenti metodologici per la ricerca funzionale all’elaborazione di un progetto
programma
Parte prima: I fondamenti dell’innovazione tecnologica
- Le fonti dell’innovazione
- Le forme e i modelli dell’innovazione
- I conflitti di standard e il disegno dominante
- Il tempo d’ingresso
Parte seconda: La formulazione di una strategia di innovazione tecnologica
- Definire l’orientamento strategico dell’organizzazione
- Valutare e scegliere i progetti di innovazione
- Collaborare per lo sviluppo dell’innovazione
- Proteggere i processi di innovazione
Parte terza: Implementare una strategia di innovazione tecnologica
- Organizzare i processi innovativi
- Gestire i processi di sviluppo nuovi prodotti
- Gestire i team per lo sviluppo di nuovi prodotti
Parte quarta: L’innovazione design-driven
- La strategia dell’innovazione design-driven
- Il processo dell’innovazione design-driven
- Il sistema prodotto e l’integrazione di valori estetici, funzionali ed etici
Parte quinta: Project management
- Strutture organizzative per i progetti
- Il controllo del tempo nei progetti
- Il controllo dei costi nei progetti
Parte complementare: Le aziende di design: breve storia, caratteristiche e strategie
- Design e innovazione. Strumenti e pratiche per la ricerca applicata
argomenti delle esercitazioni
Verranno svolte esercitazioni in aula informatica utilizzando il software Microsoft Project.
modalità d’esame
La verifica della preparazione degli studenti si articola su una prova scritta ed un eventuale orale. Hanno diritto a sostenere l’eventuale orale esclusivamente gli studenti che siano risultati sufficienti alla prova scritta. La data e l'orario di svolgimento della prova orale verrà comunicata durante lo svolgimento della prova scritta. Gli studenti che superino la prova scritta sono ammessi automaticamente alla prova orale che deve, però, essere sostenuta necessariamente nello stesso appello. Dopo tale data la validità della prova scritta decade. L’individuazione degli studenti che devono sostenere una ulteriore prova orale è a discrezione del docente. E’ comunque diritto di ciascun studente richiedere di sostenere tale prova orale integrativa.
Non è previsto alcun salto di appello. Si può utilizzare una calcolatrice purché non programmabile e non è consentito consultare durante lo svolgimento delle prove libri, appunti, dispense ed altro materiale didattico.
Per ogni appello è prevista un’unica data per verbalizzazione e tale data verrà comunicata agli studenti nel corso della prova scritta.
bibliografia
fondamentali
Schilling M., Gestione dell’Innovazione, ed. McGraw-Hill
Verganti, R., 2009. Design-driven innovation, ed ETAS
complementari
Russell D. Archibald, Project management: la gestione di progetti e programmi complessi, Milano, F. Angeli, 2004.
Castelli G., Antonelli P., Picchi F., 2008. La fabbrica del design. Conversazioni con i protagonisti del design italiano, Skira
Celaschi Flaviano, Deserti Alessandro, 2007. Design e innovazione. Strumenti e pratiche per la ricerca applicata, Carrocci.
Valutazione Economica dei prodotti e dei progetti
docente: Alberto Ivo Dormio
collaboratore alla didattica: Francesco Galati
descrizione e obiettivi
Il corso si propone di:
- trasmettere i concetti ed il linguaggio base della gestione dell’innovazione tecnologica
- fornire una visione unitaria della struttura e del funzionamento di progetti complessi
- sviluppare la capacità di osservare i fenomeni aziendali con spirito critico
programma
Parte prima: I fondamenti dell’innovazione tecnologica
- Le fonti dell’innovazione
- Le forme e i modelli dell’innovazione
- I conflitti di standard e il disegno dominante
- Il tempo d’ingresso
Parte seconda: La formulazione di una strategia di innovazione tecnologica
- Definire l’orientamento strategico dell’organizzazione
- Valutare e scegliere i progetti di innovazione
- Collaborare per lo sviluppo dell’innovazione
- Proteggere i processi di innovazione
Parte terza: Implementare una strategia di innovazione tecnologica
- Organizzare i processi innovativi
- Gestire i processi di sviluppo nuovi prodotti
- Gestire i team per lo sviluppo di nuovi prodotti
Parte quarta: Project management
- Strutture organizzative per i progetti
- Il controllo del tempo nei progetti
- Il controllo dei costi nei progetti
argomenti delle esercitazioni
Verranno svolte esercitazioni in aula informatica utilizzando il software Microsoft Project.
modalità d’esame
La verifica della preparazione degli studenti si articola su una prova scritta ed un eventuale orale. Hanno diritto a sostenere l’eventuale orale esclusivamente gli studenti che siano risultati sufficienti alla prova scritta. La data e l'orario di svolgimento della prova orale verrà comunicata durante lo svolgimento della prova scritta. Gli studenti che superino la prova scritta sono ammessi automaticamente alla prova orale che deve, però, essere sostenuta necessariamente nello stesso appello. Dopo tale data la validità della prova scritta decade. L’individuazione degli studenti che devono sostenere una ulteriore prova orale è a discrezione del docente. E’ comunque diritto di ciascun studente richiedere di sostenere tale prova orale integrativa.
Non è previsto alcun salto di appello. Si può utilizzare una calcolatrice purché non programmabile e non è consentito consultare durante lo svolgimento delle prove libri, appunti, dispense ed altro materiale didattico.
Per ogni appello è prevista un’unica data per verbalizzazione e tale data verrà comunicata agli studenti nel corso della prova scritta.
bibliografia
fondamentali
Schilling M., Gestione dell’Innovazione, ed. McGraw-Hill
complementari
Russell D. Archibald, Project management: la gestione di progetti e programmi complessi, Milano, F. Angeli, 2004.
collaboratore alla didattica: Francesco Galati
descrizione e obiettivi
Il corso si propone di:
- trasmettere i concetti ed il linguaggio base della gestione dell’innovazione tecnologica
- fornire una visione unitaria della struttura e del funzionamento di progetti complessi
- sviluppare la capacità di osservare i fenomeni aziendali con spirito critico
programma
Parte prima: I fondamenti dell’innovazione tecnologica
- Le fonti dell’innovazione
- Le forme e i modelli dell’innovazione
- I conflitti di standard e il disegno dominante
- Il tempo d’ingresso
Parte seconda: La formulazione di una strategia di innovazione tecnologica
- Definire l’orientamento strategico dell’organizzazione
- Valutare e scegliere i progetti di innovazione
- Collaborare per lo sviluppo dell’innovazione
- Proteggere i processi di innovazione
Parte terza: Implementare una strategia di innovazione tecnologica
- Organizzare i processi innovativi
- Gestire i processi di sviluppo nuovi prodotti
- Gestire i team per lo sviluppo di nuovi prodotti
Parte quarta: Project management
- Strutture organizzative per i progetti
- Il controllo del tempo nei progetti
- Il controllo dei costi nei progetti
argomenti delle esercitazioni
Verranno svolte esercitazioni in aula informatica utilizzando il software Microsoft Project.
modalità d’esame
La verifica della preparazione degli studenti si articola su una prova scritta ed un eventuale orale. Hanno diritto a sostenere l’eventuale orale esclusivamente gli studenti che siano risultati sufficienti alla prova scritta. La data e l'orario di svolgimento della prova orale verrà comunicata durante lo svolgimento della prova scritta. Gli studenti che superino la prova scritta sono ammessi automaticamente alla prova orale che deve, però, essere sostenuta necessariamente nello stesso appello. Dopo tale data la validità della prova scritta decade. L’individuazione degli studenti che devono sostenere una ulteriore prova orale è a discrezione del docente. E’ comunque diritto di ciascun studente richiedere di sostenere tale prova orale integrativa.
Non è previsto alcun salto di appello. Si può utilizzare una calcolatrice purché non programmabile e non è consentito consultare durante lo svolgimento delle prove libri, appunti, dispense ed altro materiale didattico.
Per ogni appello è prevista un’unica data per verbalizzazione e tale data verrà comunicata agli studenti nel corso della prova scritta.
bibliografia
fondamentali
Schilling M., Gestione dell’Innovazione, ed. McGraw-Hill
complementari
Russell D. Archibald, Project management: la gestione di progetti e programmi complessi, Milano, F. Angeli, 2004.
Design Management e Comunicazione d’Impresa
docente: Renzo di Renzo
collaboratore alla didattica: Cosimo Bizzarri
descrizione e obiettivi
I valori intangibili della comunicazione e del design tendono ad imporsi sempre più come fattori determinanti nel successo di un’impresa. Questo comporta anche la necessità di un nuovo dialogo tra creatività e organizzazione aziendale.
Il corso intende analizzare gli aspetti che stanno a monte, a valle e dietro il puro atto creativo e proporre una logica integrativa che superi le tradizionali divisioni tra impresa e cultura, marketing e design, prodotto e comunicazione per fonderle in una visione interdisciplinare che deve guidare l’intero processo, dall’idea alla realizzazione, all’introduzione nel mercato.
Gli stereotipi di Designer e Managers semplificano la complessità del processo: Designer e Managers mostrano la stessa capacità di essere analitici e creativi, ma la applicano in modi diversi, con strumenti diversi e con diversi risultati. Cercheremo di andare oltre queste generalizzazioni per provare che il design – sia in termini di prodotto che di comunicazione - è intrinsecamente legato al business, in un modo in cui entrambi ne traggono giovamento e valore.
programma
Design Management: struttura di impresa e note di marketing, ruolo del design e del suo rapporto con le altre componenti organizzative dell’impresa, cultura del progetto, gestione della strategia, del processo creativo e dell’implementazione, rispondenza dell’atto creativo ai presupposti e agli obiettivi, responsabilità sociale.
Comunicazione d’Impresa: cultura d’impresa, valore della marca, tecniche e strumenti della comunicazione integrata, analisi dei messaggi, comunicazione e cultura, comunicazione sociale.
Il programma sarà svolto attraverso lezioni teoriche, case history, esercitazioni pratiche, testimonianze di professionisti
modalità d’esame
Verifiche periodiche ed esame finale sui contenuti del corso e sulla bibliografia, proposta con eventuale discussione di una tesina e/o esercitazione pratica.
bibliografia
La bibliografia del coso prevede dei testi di riferimento sulla materia (2 + 2, alternativi o integrativi), e una bibliografia estesa che non riguarda necessariamente l’argomento del corso, ma presenta testi utili anche come testimonianze sul presente o riferimenti storici obbligati. Altri titoli vengono suggeriti durante lo svolgimento del corso, così come articoli di periodici e quotidiani
Gli studenti sono tenuti a leggere almeno uno dei testi a scelta e di proporre eventualmente un’esposizione in aula dei suoi contenuti, così da condividerlo con gli altri studenti del corso e al tempo stesso esercitarsi nella pratica espositiva.
Testi di base
Gigi Finizio, Design & Management – Gestire l’idea, Skira, 2002
Brigitte Borja de Mozota , Roberto Verganti , Claudio Dell'Era, Design management. La cultura del progetto al centro della strategia d'impresa, Franco Angeli, 2008
Umberto Collesei, Vittorio Ravà (a cura di) La comunicazione d'azienda. Strutture e strumenti per la gestione, Isedi, 2004
Giampaolo Fabris (a cura di), La comunicazione d’Impresa – Dal mix di marketing al communication mix, Sperling & Kupfer, 2003
A tema
Kathryn Best, Design Management, Ava publishing 2007 (testo in inglese)
Kevin Roberts, Lovemarks. Il futuro oltre il brand, Mondadori, 2005
Andrea Semprini, La Marca, dal prodotto al mercato, dal mercato alla società, Lupetti 2003
Bruno Munari, Design e Comunicazione visiva, Laterza 1968 (2005)
Bruno Munari, Fantasia, Laterza 1977 (2003)
Bruno Munari, Arte come Mestiere, Laterza 1997
Bruno Munari, Artista e Designer, Laterza, 2001
Albe Seiner, Il Mestiere del Grafico, Einaudi 1978
Lucio Dalla, Gesù, San Francesco, Totò: la nebulosa della comunicazione, Franco Angeli, 2004
Jacques Sequela, Hollywood lava più bianco, Lupetti 1985
Seth Godin, Tutte le palle del Marketing, Sperling & Kupfer, 2005
Bruno Ballardini, Gesù lava più bianco. Ovvero come la chiesa inventò il marketing, Minimum fax, 2006
Paul Arden, Non conta volere, ma volere contare, Phaidon Italia, 2005
Annamaria Testa, La Pubblicità, Il Mulino, 2003
Ralph D. Stacey, Management e caos. La creatività nel controllo strategico dell'impresa, Guerini e Associati, 1996
Pietro Rutelli, L'impresa intangibile. Marketing, comunicazione e Internet, Franco Angeli, 2004
Gianluca Arnesano, Viral marketing. E altre strategie di comunicazione innovativa, Franco Angeli, 2007
Albe Steiner, Il Mestiere del Grafico, Einaudi 1978
T. Braun, Cogito ergo Brand. Da Eraclito a Popper: breve storia filosofica del branding", ETAS LAB.
P. Righetti, La gazza ladra. Per una visione sociosemiotica della pubblicità", Lupetti.
Fuori tema
Alessandro Baricco, I Barbari, Feltrinelli, 2006
Francesco Varanini, Leggere per lavorare bene. Nuovi romanzi per i manager, Marsilio, 2007
Italo Calvino, Lezioni Americane, Mondadori 1985
John Maeda, Le leggi della semplicità, Bruno Mondadori, 2006
Sun Tzu, L'arte della guerra, BUR, Rizzoli, 2006
Richard Florida, L'ascesa della nuova classe creativa. Stile di vita, valori e professioni, Mondadori, 2003
Oliviero Toscani, Non sono obiettivo, Feltrinelli, 2001
Naomi Klein, No Logo, Baldini Castoldi Dalai, 2001 (2007)
Don Thompson, Lo squalo da dodici milioni di dollari, Mondadori, 2009
Bruno Pellegrini Io? Come diventare videoblogger e non morire da spettatore, luca sassella editore, 2007
Paolo Landi, Lo snobismo di massa, Lupetti, 1992
Paolo Landi, Manuale per l’allevamento del piccolo consumatore, Einaudi 2000
Alberto Arbasino, La vita bassa, Adelphi, 2008
Pier Paolo Pasolini, Saggi sulla politica e la società, Mondadori
Pier Paolo Pasolini, Saggi sulla letteratura e sull’arte, Mondadori
Francesco Piccolo, L’italia spensierata, Laterza 2007
Francesco Piccolo, Allegro Occidentale, Feltrinelli 2003
Jean Giono, Lettera ai contadini sulla povertà e la pace, Ponte alle Grazie, 1997
Andy Warhol, La Filosofia di Andy Warhol, Bompiani, 1999
Bruce Mau, Lifestyle, Phaidon
collaboratore alla didattica: Cosimo Bizzarri
descrizione e obiettivi
I valori intangibili della comunicazione e del design tendono ad imporsi sempre più come fattori determinanti nel successo di un’impresa. Questo comporta anche la necessità di un nuovo dialogo tra creatività e organizzazione aziendale.
Il corso intende analizzare gli aspetti che stanno a monte, a valle e dietro il puro atto creativo e proporre una logica integrativa che superi le tradizionali divisioni tra impresa e cultura, marketing e design, prodotto e comunicazione per fonderle in una visione interdisciplinare che deve guidare l’intero processo, dall’idea alla realizzazione, all’introduzione nel mercato.
Gli stereotipi di Designer e Managers semplificano la complessità del processo: Designer e Managers mostrano la stessa capacità di essere analitici e creativi, ma la applicano in modi diversi, con strumenti diversi e con diversi risultati. Cercheremo di andare oltre queste generalizzazioni per provare che il design – sia in termini di prodotto che di comunicazione - è intrinsecamente legato al business, in un modo in cui entrambi ne traggono giovamento e valore.
programma
Design Management: struttura di impresa e note di marketing, ruolo del design e del suo rapporto con le altre componenti organizzative dell’impresa, cultura del progetto, gestione della strategia, del processo creativo e dell’implementazione, rispondenza dell’atto creativo ai presupposti e agli obiettivi, responsabilità sociale.
Comunicazione d’Impresa: cultura d’impresa, valore della marca, tecniche e strumenti della comunicazione integrata, analisi dei messaggi, comunicazione e cultura, comunicazione sociale.
Il programma sarà svolto attraverso lezioni teoriche, case history, esercitazioni pratiche, testimonianze di professionisti
modalità d’esame
Verifiche periodiche ed esame finale sui contenuti del corso e sulla bibliografia, proposta con eventuale discussione di una tesina e/o esercitazione pratica.
bibliografia
La bibliografia del coso prevede dei testi di riferimento sulla materia (2 + 2, alternativi o integrativi), e una bibliografia estesa che non riguarda necessariamente l’argomento del corso, ma presenta testi utili anche come testimonianze sul presente o riferimenti storici obbligati. Altri titoli vengono suggeriti durante lo svolgimento del corso, così come articoli di periodici e quotidiani
Gli studenti sono tenuti a leggere almeno uno dei testi a scelta e di proporre eventualmente un’esposizione in aula dei suoi contenuti, così da condividerlo con gli altri studenti del corso e al tempo stesso esercitarsi nella pratica espositiva.
Testi di base
Gigi Finizio, Design & Management – Gestire l’idea, Skira, 2002
Brigitte Borja de Mozota , Roberto Verganti , Claudio Dell'Era, Design management. La cultura del progetto al centro della strategia d'impresa, Franco Angeli, 2008
Umberto Collesei, Vittorio Ravà (a cura di) La comunicazione d'azienda. Strutture e strumenti per la gestione, Isedi, 2004
Giampaolo Fabris (a cura di), La comunicazione d’Impresa – Dal mix di marketing al communication mix, Sperling & Kupfer, 2003
A tema
Kathryn Best, Design Management, Ava publishing 2007 (testo in inglese)
Kevin Roberts, Lovemarks. Il futuro oltre il brand, Mondadori, 2005
Andrea Semprini, La Marca, dal prodotto al mercato, dal mercato alla società, Lupetti 2003
Bruno Munari, Design e Comunicazione visiva, Laterza 1968 (2005)
Bruno Munari, Fantasia, Laterza 1977 (2003)
Bruno Munari, Arte come Mestiere, Laterza 1997
Bruno Munari, Artista e Designer, Laterza, 2001
Albe Seiner, Il Mestiere del Grafico, Einaudi 1978
Lucio Dalla, Gesù, San Francesco, Totò: la nebulosa della comunicazione, Franco Angeli, 2004
Jacques Sequela, Hollywood lava più bianco, Lupetti 1985
Seth Godin, Tutte le palle del Marketing, Sperling & Kupfer, 2005
Bruno Ballardini, Gesù lava più bianco. Ovvero come la chiesa inventò il marketing, Minimum fax, 2006
Paul Arden, Non conta volere, ma volere contare, Phaidon Italia, 2005
Annamaria Testa, La Pubblicità, Il Mulino, 2003
Ralph D. Stacey, Management e caos. La creatività nel controllo strategico dell'impresa, Guerini e Associati, 1996
Pietro Rutelli, L'impresa intangibile. Marketing, comunicazione e Internet, Franco Angeli, 2004
Gianluca Arnesano, Viral marketing. E altre strategie di comunicazione innovativa, Franco Angeli, 2007
Albe Steiner, Il Mestiere del Grafico, Einaudi 1978
T. Braun, Cogito ergo Brand. Da Eraclito a Popper: breve storia filosofica del branding", ETAS LAB.
P. Righetti, La gazza ladra. Per una visione sociosemiotica della pubblicità", Lupetti.
Fuori tema
Alessandro Baricco, I Barbari, Feltrinelli, 2006
Francesco Varanini, Leggere per lavorare bene. Nuovi romanzi per i manager, Marsilio, 2007
Italo Calvino, Lezioni Americane, Mondadori 1985
John Maeda, Le leggi della semplicità, Bruno Mondadori, 2006
Sun Tzu, L'arte della guerra, BUR, Rizzoli, 2006
Richard Florida, L'ascesa della nuova classe creativa. Stile di vita, valori e professioni, Mondadori, 2003
Oliviero Toscani, Non sono obiettivo, Feltrinelli, 2001
Naomi Klein, No Logo, Baldini Castoldi Dalai, 2001 (2007)
Don Thompson, Lo squalo da dodici milioni di dollari, Mondadori, 2009
Bruno Pellegrini Io? Come diventare videoblogger e non morire da spettatore, luca sassella editore, 2007
Paolo Landi, Lo snobismo di massa, Lupetti, 1992
Paolo Landi, Manuale per l’allevamento del piccolo consumatore, Einaudi 2000
Alberto Arbasino, La vita bassa, Adelphi, 2008
Pier Paolo Pasolini, Saggi sulla politica e la società, Mondadori
Pier Paolo Pasolini, Saggi sulla letteratura e sull’arte, Mondadori
Francesco Piccolo, L’italia spensierata, Laterza 2007
Francesco Piccolo, Allegro Occidentale, Feltrinelli 2003
Jean Giono, Lettera ai contadini sulla povertà e la pace, Ponte alle Grazie, 1997
Andy Warhol, La Filosofia di Andy Warhol, Bompiani, 1999
Bruce Mau, Lifestyle, Phaidon
Storia e tecnica della fotografia
docente: Patrizia Ferreri
collaboratore alla didattica: Sergio Giusti
descrizione e obiettivi
L’obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti le basi della tecnica fotografica, con particolare attenzione alla fotografia di studio e al flusso di lavoro nell’era digitale. Parallelamente, attraverso le lezioni di storia e teoria della fotografia, lo studente acquisirà gli strumenti per collocare il mezzo fotografico nel contesto contemporaneo del linguaggio visivo, e per spingersi oltre l’apparente immediatezza della relazione automatica della fotografia con la realtà.
programma
Il corso affronterà i diversi concetti di fotografia che si sono avvicendati nel tempo, facendo riferimento ad alcuni autori emblematici del panorama italiano e internazionale. All’interno di questo flusso temporale verrà affiancato un percorso monografico sulla storia della rappresentazione degli oggetti in fotografia.
Tra le questioni teoriche verrà analizzato il complesso rapporto della fotografia con la realtà e le questioni poste dal recente passaggio al digitale.
Il corso fornirà i fondamenti della tecnica fotografica, con particolare attenzione all’uso della fotocamera reflex digitale, della luce in studio, del flusso di lavoro con il formato RAW e delle principali operazioni di post-produzione fotografica. Una lezione verrà dedicata alla scelta, la gestione e l’archiviazione dei numerosi file prodotti con l’avvento della fotografia digitale. Le lezioni pratiche mostreranno anche l’uso dell’attrezzatura di uno studio fotografico attraverso alcuni casi esemplari di set fotografici.
Ogni studente realizzerà un progetto fotografico su un tema specifico dato all’inizio del corso. Durante le lezioni saranno forniti dei contributi critici di stimolo ed esempio per la realizzazione del progetto e verrà fatta una revisione periodica del lavoro svolto.
prerequisiti
Per lo svolgimento del corso ogni studente dovrà procurarsi una macchina fotografica reflex digitale o, in alternativa, una fotocamera che permetta di impostare manualmente i parametri fondamentali dello scatto (tempi, diaframmi, messa a fuoco, ISO, bilanciamento del bianco) e che permetta di scattare in formato RAW.
modalità esame
L’esame sarà composto da una prova scritta, che servirà a verificare l’apprendimento dei contenuti storico-teorici e tecnici del corso, e una prova orale durante la quale lo studente presenterà e discuterà il progetto fotografico realizzato secondo le modalità indicate durante le lezioni.
bibliografia
fondamentali
Beaumont Newhall, Storia della fotografia, Einaudi, 1984
Roberta Valtorta, Il pensiero dei fotografi. Un percorso nella storia della fotografia dalle origini a oggi, Bruno Mondadori, 2008
Micheal Langford, Anna Fox, Richard Sawdon Smith, Nuovo trattato di fotografia moderna, ottava edizione, Il Castello, 2008
complementari
Roland Barthes, La camera chiara. Nota sulla fotografia, Einaudi, 2003
Susan Sontag, Sulla fotografia. Realtà e immagine nella nostra società, Einaudi, 1992
Philippe Dubois, L’atto fotografico, QuattroVenti, 1996
Sergio Giusti, La caverna chiara. Fotografia e campo immaginario ai tempi della tecnologia digitale, Lupetti, 2005
Stephen Shore, The nature of photographs, Phaidon, 2007
collaboratore alla didattica: Sergio Giusti
descrizione e obiettivi
L’obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti le basi della tecnica fotografica, con particolare attenzione alla fotografia di studio e al flusso di lavoro nell’era digitale. Parallelamente, attraverso le lezioni di storia e teoria della fotografia, lo studente acquisirà gli strumenti per collocare il mezzo fotografico nel contesto contemporaneo del linguaggio visivo, e per spingersi oltre l’apparente immediatezza della relazione automatica della fotografia con la realtà.
programma
Il corso affronterà i diversi concetti di fotografia che si sono avvicendati nel tempo, facendo riferimento ad alcuni autori emblematici del panorama italiano e internazionale. All’interno di questo flusso temporale verrà affiancato un percorso monografico sulla storia della rappresentazione degli oggetti in fotografia.
Tra le questioni teoriche verrà analizzato il complesso rapporto della fotografia con la realtà e le questioni poste dal recente passaggio al digitale.
Il corso fornirà i fondamenti della tecnica fotografica, con particolare attenzione all’uso della fotocamera reflex digitale, della luce in studio, del flusso di lavoro con il formato RAW e delle principali operazioni di post-produzione fotografica. Una lezione verrà dedicata alla scelta, la gestione e l’archiviazione dei numerosi file prodotti con l’avvento della fotografia digitale. Le lezioni pratiche mostreranno anche l’uso dell’attrezzatura di uno studio fotografico attraverso alcuni casi esemplari di set fotografici.
Ogni studente realizzerà un progetto fotografico su un tema specifico dato all’inizio del corso. Durante le lezioni saranno forniti dei contributi critici di stimolo ed esempio per la realizzazione del progetto e verrà fatta una revisione periodica del lavoro svolto.
prerequisiti
Per lo svolgimento del corso ogni studente dovrà procurarsi una macchina fotografica reflex digitale o, in alternativa, una fotocamera che permetta di impostare manualmente i parametri fondamentali dello scatto (tempi, diaframmi, messa a fuoco, ISO, bilanciamento del bianco) e che permetta di scattare in formato RAW.
modalità esame
L’esame sarà composto da una prova scritta, che servirà a verificare l’apprendimento dei contenuti storico-teorici e tecnici del corso, e una prova orale durante la quale lo studente presenterà e discuterà il progetto fotografico realizzato secondo le modalità indicate durante le lezioni.
bibliografia
fondamentali
Beaumont Newhall, Storia della fotografia, Einaudi, 1984
Roberta Valtorta, Il pensiero dei fotografi. Un percorso nella storia della fotografia dalle origini a oggi, Bruno Mondadori, 2008
Micheal Langford, Anna Fox, Richard Sawdon Smith, Nuovo trattato di fotografia moderna, ottava edizione, Il Castello, 2008
complementari
Roland Barthes, La camera chiara. Nota sulla fotografia, Einaudi, 2003
Susan Sontag, Sulla fotografia. Realtà e immagine nella nostra società, Einaudi, 1992
Philippe Dubois, L’atto fotografico, QuattroVenti, 1996
Sergio Giusti, La caverna chiara. Fotografia e campo immaginario ai tempi della tecnologia digitale, Lupetti, 2005
Stephen Shore, The nature of photographs, Phaidon, 2007
