Una delle specificità della fiction televisiva è rappresentata dalla presenza di una narrazione costruita sui meccanismi della serialità. Quest’ultima nasce da evidenti esigenze di ottimizzazione dei cicli produttivi propri dell’industria culturale e funziona agendo a più livelli nei testi, frammentandoli secondo regole ben precise e istituendo un peculiare contratto di lettura con lo spettatore.
Dal punto di vista semiotico la serialità funziona lavorando sull’opposizione continuo-discontinuo a tutti i livelli della narrazione: da quello temporale a quello passionale. La continuità del racconto viene spezzata secondo meccanismi di funzionamento regolarizzati e istituzionalizzati, che costituiscono interessanti esempi sui quali mettere alla prova la capacità euristica degli strumenti classici della semiotica narrativa; inoltre, proprio l’impatto che tali meccanismi hanno rispetto alla costruzione di abitudini fruitive socialmente condivise, rende l’argomento rilevante anche da un punto di vista sociosemiotico. Nel mio intervento cercherò di indagare questi aspetti partendo dai diversi formati seriali presenti nell’attuale panorama della fiction di produzione italiana.