"La Dislessia evolutiva vent'anni dopo"

San Marino, 17-18 settembre 2010 

Vent’anni fa la presentazione del primo Convegno conteneva tre domande:

Quale validità hanno le previsioni fatte in età prescolare?
Quali sono le possibilità di intervento e quali gli strumenti?
Quali sono le possibilità di recupero e quali gli strumenti?

I vent’anni trascorsi hanno visto il moltiplicarsi di vicende, di esperienze cliniche e scolastiche che hanno cambiato il nostro modo di considerare la Dislessia e i Disturbi di Apprendimento.
Nel frattempo l’Associazione Italiana Dislessia con la sua pressione ha contribuito ad influenzare in modo decisivo anche l’opinione pubblica e la cultura degli insegnanti e dei clinici.
La Consensus Conference, conclusasi nel 2007, testimonia come ai disturbi neuropsicologici sia oggi riconosciuto uno status clinico definito e uno standard diagnostico e riabilitativo che è molto importante per l’identificazione e il recupero di questi problemi.

Con questo Convegno, ci chiediamo: 
Queste domande hanno ancora senso? 
Le risposte di oggi sono le stesse di venti anni fa?

Il 17 e 18 settembre 2010 i più autorevoli studiosi discuteranno di questi temi, indicando anche le nuove prospettive cliniche, applicative e di ricerca per il prossimo decennio.

Coordinatore Scientifico: Giacomo Stella

2010

Album fotografico edizione 2010

 

Atti del Convegno_edizione 2010

"Imparare: questo e' il problema: Dislessia e Scuola"

 

IX Convegno Internazionale
San Marino, 19-20 Settembre 2008

"Imparare: questo e' il problema". Sistemi ortografici e dislessia. Cause e/o effetto?

 

VIII° Convegno Internazionale
San Marino, 15-16 setttembre 2006

“La ricerca in questi anni ha messo in evidenza la specificità che il disturbo di lettura assume nei diversi sistemi ortografici. Le ricerche comparative, condotte in Europa, hanno mostrato che i bambini imparano a leggere molto più rapidamente se i sistemi ortografici sono regolari e trasparenti, mentre hanno bisogno di tempi più lunghi per i sistemi ortografici più irregolari.

Queste evidenze tuttavia non hanno ancora prodotto cambiamenti culturali, nè in ambito clinico, nè tanto meno in quello pedagogico e didattico.

I modelli esplicativi in ambito clinico continuano ad essere influenzati dal modello anglofono del doppio accesso e, in ambito scolastico, nessuna revisione è avvenuta nel dibattito sull'insegnamento della letto-scrittura.

La situazione per i bambini con Dsa si è anzi aggravata con l'introduzione obbligatoria, fin dalla scuola primaria, della lingua inglese.

Il Convegno "Imparare: questo è il problema" ha già affrontato questi problemi nella sua VI edizione, tuttavia, ci sembra importante riproporre il tema con maggiore forza, alla luce degli ulteriori contributi apportati dalla ricerca in questi ultimi quattro anni.”