Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Programma Semiotica e Fiction

29 giugno - 1 luglio 2007
Antico Monastero Santa Chiara 
Contrada Omerelli, 20
Rep. San Marino
 
Storie televisive e modelli del sociale

La televisione italiana ha visto l’affermarsi progressivo dei prodotti finzionali che sono sempre più apprezzati dal pubblico e occupano una porzione sempre più consistente del palinsesto quotidiano di tutte le reti, pubbliche e private. 
Accanto ai prodotti internazionali (soap opera, telenovela, telefilm, ecc.,) si è assistito a un incremento della produzione nazionale con fiction di vario tipo, alcune delle quali hanno avuto un notevolissimo successo fino a diventare un fenomeno di costume. E come tale esso merita di essere studiato poiché, se è indubbio che le storie televisive pescano i loro modelli nella vita sociale, al tempo stesso contribuiscono a introdurre nuove sensibilità e nuovi modelli di società.

La semiotica appare particolarmente adatta ad analizzare questo tipo di testo poiché da sempre si è cimentata con le organizzazioni narrative. Finora invece il mondo delle fiction è stato esplorato, in Italia e all’estero, prevalentemente con strumenti sociologici. Dal canto suo, la semiotica, come sua tradizione, studia la struttura delle fiction ovvero le loro caratteristiche di confezione

Le questioni che verranno affrontate nel corso del convegno sono molteplici e legate alla realtà contemporanea delle fiction. In prima battuta sarà affrontato il nuovo panorama dei generi, che sembrano oggi rinnovarsi e contaminarsi: per esempio, che cosa hanno in comune il vecchio, buon, dottor Kildare e il cinico ma infallibile dottor House?

Un’altra tematica interessante riguarda il ruolo sempre più preponderante dei fattori sentimentali e corporei nelle trame, con sconfinamenti che a volte turbano il comune senso del pudore e suscitano proteste e polemiche; c’è poi l’intervento massiccio delle tematiche interculturali che derivano non solo dalle caratteristiche inter-etniche dei protagonisti, ma anche dal fatto che i format migrano da un contesto nazionale all’altro e persino molti dei prodotti che vediamo in Italia, realizzati con attori e ambientazioni italiani, provengono in realtà da formule straniere, per esempio sudamericane, spagnole, tedesche, e così via. Esiste ancora uno specifico della fiction made in Italy o ormai i modelli sono omogenei e internazionali? 

Un ulteriore campo d’indagine sarà costituito dalla cosiddetta realtà multipiattaforma: le fiction, come altri prodotti televisivi (talk show, reality show, ecc.) circolano anche in supporti mediatici diversi da quello della televisione generalista: molte fiction sono trasmesse prima da televisioni satellitari; le più importanti, inoltre, hanno i propri siti internet attraverso cui mantengono un filo diretto con i propri fans, e anche la circolazione in DVD è molto diffusa, permettendo una fruizione distanziata negli anni e corredata da contenuti speciali. Quali conseguenze ha questa realtà multimediale sul prodotto di fiction? Consideriamo per esempio che alcuni particolari delle trame vengono svelati solo nei siti web della fiction. Il feedback fra spettatore e produzione è da tempo così importante che le opinioni del pubblico condizionano le trame delle fiction, per esempio si tiene conto del volere del pubblico nel costruire un finale o nel proseguire o meno una serie.

Un altro problema attuale è quello della conciliazione, o non conciliazione, fra gli universi narrativi delle fiction e la tendenza della televisione contemporanea a metter in scena la quotidianità, la “realtà”, anche nei suoi aspetti più individuali e concreti: in altri termini, quale possibile filo collega le crinoline di Elisa di Villombrosa alle sguaiate performance dei famosi dell’omonima isola? La fiction è una zona felice, al riparo dalle esagerazioni del reality show, o si avvia a mettere in scena, a modo suo, un’analoga scena spettacolare?

Infine, il convegno promuoverà un confronto con alcuni specialistidel settore in una apposita sezione: ascolteremo sceneggiatori, responsabili di rete e operatori del mercato internazionale per capire come funziona la “macchina fiction” e quali tendenze future si profilano all’orizzonte.

 

programma convegno

 
 
 

Venerdì 29 giugno 

15.00
Apertura dei lavori 
Giorgio Petroni Rettore dell’Università di San Marino
Patrizia Violi Dipartimento della Comunicazione 
On.le Francesca Michelotti 
Segretario di Stato Pubblica Istruzione 

Presentazione dei lavori 
Giorgio Grignaffini e Maria Pia Pozzato

Isabella Pezzini Università La Sapienza, Roma
La fiction italiana, uno sguardo trasversale

Cinzia Bianchi Università Statale, Milano
Raccontare la storia: recenti sviluppi dei generi tra fiction storiche, docu-fiction e documentari nella televisione italiana

Anna Maria Lorusso, Patrizia Violi Università di Bologna
Famiglie, barbari e guerrafondai: il caso Nassiriya

Dottori e dottorandi in Semiotica Università di Bologna
Workshop: Forme della serialità. 
Contributi per l’analisi semiotica della nuova fiction
 


Sabato 30 giugno

9.30 
Lucio Spaziante Università di Bologna
Da Twin Peaks a The Kingdom II: limiti e derive dell’espressione televisiva

Fausto Colombo Università Cattolica, Milano
Quel che resta della fiction: le incerte formule della memoria dello spettatore

Antonio Santangelo Università di Torino 
La “real fiction”: intersezioni fra Reality Tv e fiction

Armando Fumagalli Università Cattolica, Milano
Lo happy end è una condanna? Densità semantica e logiche di mercato nella configurazione del finale delle fiction

Giorgio Grignaffini Responsabile Fiction Mediaset;
Università Cattolica, Milano
I meccanismi della serialità: qualche ipotesi semiotica


15.00

Giovanna Cosenza Università Bologna
La fiction per adolescenti fra passato e futuro: spunti e comparazioni

Maria Pia Pozzato Università di Bologna
Sociosemiotica e fiction. Alcuni esempi di fiction “su donne” (Sex and the cityDesperate housewivesMujeres)

Cristina Demaria Università di Bologna
24Paure, ideologie e propaganda della “guerra al terrorismo” nella fiction americana

Ruggero Eugeni Università Cattolica, Milano
Sepolto vivo. Esperienza della visione e esperienza del racconto in Grave danger (episodio 24 della 5a stagione di C.S.I., Quentin Tarantino, USA, 2005)

Carlo Freccero RAI
La filosofia di Dr. House. Diagnostica dell’immaginario collettivo

Nicola Dusi Università di Modena e Reggio Emilia
Dr. House: l’ambizione di capire


Domenica 1 luglio

9.30
Tavola rotonda 

Coordina: Giorgio Grignaffini Responsabile Fiction Mediaset
Carlo Freccero Rai
Benedetta Galbiati Editor-format buyer, Endemol 
Francesco Scardamaglia Sceneggiatore-produttore, Mediaset
Maria Venturi Scrittrice, sceneggiatrice 

Conversazione sulla fiction con 
Umberto Eco

 
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