Diversiàmoci

Teatro e cittadinanza

Itinerari creAttivi per le giovani generazioni
4 spettacoli teatrali per le scuole e incontri formativi per gli insegnanti

Progetto Diversiàmoci: obiettivi e programma 2016/17

Il progetto 


DIVERSIÀMOCI è un’iniziativa che si inserisce nel più ampio progetto di “Teatro e cittadinanza”, attivo ormai dal 2007 grazie alla collaborazione tra l’ex Dipartimento della Formazione dell’Università di San Marino, attuale Dipartimento di Scienze Umane e il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna. Quest’anno il progetto sarà dedicato alla scuola, agli insegnanti, ai bambini e alle bambini, agli adolescenti con i quali si vogliono affrontare le sfide e gli scenari complessi del nostro tempo attraverso il linguaggio teatrale. Il tema che indagheremo è quello delle diversità, a partire dalle differenze di genere, per poter riflettere sulla possibilità di riconoscerle e valorizzarle, per prevenire discriminazioni e comportamenti violenti, frutto di stereotipi e pregiudizi incapaci di dialogare con le esigenze e le realtà dell'oggi. Questo processo necessita di una maggior consapevolezza critica circa la forma e i contenuti che oggi assumono, nel vivere quotidiano, le rappresentazioni e le idee sulle differenze di genere da parte di coloro che svolgono funzioni educative entro e fuori dalla famiglia. Gli Itineari creAttivi vogliono rinforzare la natura culturale ed educativa del progetto “Teatro e cittadinanza”, rivolgendosi a pubblici diversi e offrendo una proposta che si articola in una rassegna teatrale, laboratori e incontri di formazione. Per concretizzare e rinforzare questa alleanza tra teatro e scuola, tra cultura ed educazione, occorre, da un lato che la “formazione del pubblico” teatrale si configuri come elemento indispensabile nella costruzione di politiche culturali inclusive, che assegnino alla cultura non un mero valore di mercato, ma di strumento di emancipazione, di crescita personale e collettiva, di spazio pubblico. Dall’altro dobbiamo riconoscere al teatro, nel suo rigore estetico ed artistico, la capacità di essere strumento educativo, di apprendimento e non solo una tipologia di intrattenimento. Veri e propri giacimenti di creatività e innovazione, le potenzialità di apprendimento offerte dal teatro non sono ancora sufficientemente sviluppate ma lo potranno, anzi, lo dovranno essere in futuro, soprattutto per rispondere alla necessità irrinunciabile delle società contemporanee di elevare i livelli di conoscenza e competenza dei propri cittadini e cittadine, in particolare di rafforzare quelle competenze sociali e personali che stanno alla base della formazione ad una cittadinanza critica e consapevole. 

Obiettivi 


L’obiettivo principale del progetto è quello di promuovere la partecipazione culturale come processo di educazione alla cittadinanza che unisce la scuola al territorio e alla sua comunità. L’educazione culturale è un processo che apre alla possibilità di comprendere, sperimentare e analizzare i complessi e continui cambiamenti della società. A partire dalla prima infanzia, costituisce una dimensione necessaria dell’educazione alla cittadinanza, che si costruisce attraverso un coinvolgimento intellettuale, sociale e culturale, un’alternanza tra sapere e scoperta che diventano esperienza. Il progetto mette al centro l’educazione delle future generazioni, ponendosi alcuni obiettivi fondamentali:

 

  • conoscere e sperimentare nuove forme di apprendimento ed espressione;
  • contribuire a formare un cittadino consapevole e responsabile, capace di analizzare il proprio presente, l’ambiente in cui vive e di progettare il proprio futuro;
  • relazionarsi con gli altri, nel rispetto delle diversità, delle visioni del mondo.

 

Promuovere partecipazione culturale attiva significa allora imparare a fruire, praticare e vivere le arti come comprensione, interiorizzazione e libera interpretazione della realtà sociale; ma anche come attività collettiva, come espressione del processo attraverso il quale i bambini e le bambine negoziano, condividono e creano cultura fra di loro e con gli adulti.

Il percorso 


Il progetto è inteso anche come un percorso educativo che permetta al giovane pubblico di leggere le opere per farne emergere un pensiero; è un’educazione al linguaggio teatrale affinché ogni piccolo spettatore possa farsi delle domande e confrontarsi con gli altri sulle possibili risposte. Il percorso si articola nella visione di spettacoli teatrali, affiancata da attività laboratoriali e formative rivolte alle classi e al corpo docente delle scuole. Si costituisce come un itinerario formativo che leghi la pratica della visione a una riflessione guidata, che offra parametri di lettura e interpretazione dello spettacolo. Parlare di “partecipazione culturale attiva” in relazione all’infanzia e alle giovani generazioni significa considerare la politica culturale come un lungo progetto di educazione alla cittadinanza, sviluppando una visione culturale che considera l’infanzia soggetto attivo e non oggetto-consumatore-fruitore. Questa riflessione che lega teatro e cultura, educazione e cittadinanza ci mette davanti alla sfida di una formazione integrale della persona, considerando la pluralità di appartenenze, di contesti, delle diverse dimensioni del proprio sviluppo e benessere, quella cognitiva, emotiva, relazione, progettuale. Le trasformazioni sociali ed economiche in atto hanno modificato e frammentato bisogni, hanno reso inadeguati i modelli di cura, hanno fatto emergere fenomeni di crescente emarginazione, disuguaglianze e vulnerabilità, di disalleanze tra le agenzie educative. In questi contesti complessi, promuovere una pratica e una riflessione sulla partecipazione culturale significa connettere teatro ed educazione al concetto di cittadinanza: il teatro può diventare, tra le tante possibili, un’esperienza insostituibile per la crescita e la formazione dell’individuo nel complesso percorso di sviluppo che intreccia la percezione di sé con la relazione con l’altro, lo spazio privato con lo spazio sociale, i saperi con le emozioni.  

Gli incontri formativi 


Itinerari creAttivi intende offrire al pubblico – inteso come bambini, famiglie e personale scolastico - degli strumenti di comprensione necessari per interpretare le suggestioni che emergono dagli spettacoli. Il progetto prevede una serie di attività laboratoriali destinate ai docenti e curate dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di San Marino e dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell'Università di Bologna, che affianchino la visione degli spettacoli teatrali in programma per creare dei percorsi da condividere con gli alunni. Gli incontri sono suddivisi in diversi momenti:

  • visione dello spettacolo e successivo incontro tra le classi, gli attori-le compagnie;
  • incontro con gli “esperti pedagogici” per supportare la riflessione e la progettualità degli insegnanti, per stimolare anche un dibattito pubblico e con le famiglie.

La data verrà concordata direttamente con le scuole.

Gli appuntamenti muoveranno da alcune parole chiave, legate ad ogni specifico spettacolo rivolto a:

  • nido e scuola dell’infanzia;
  • scuola primaria;
  • scuola secondaria di primo grado;
  • scuola secondaria di secondo grado.

In questa prospettiva si terranno in particolare considerazione diversi artisti e realtà teatrali che stanno sviluppando forme innovative di produzione, cercando di conquistare un nuovo spazio nell’immaginario infantile; approfondendo percorsi di ricerca estetica ed artistica che non portano alla semplificazione, ma all’apertura di possibilità con cui l’infanzia può iniziare ad esplorare il mondo; attivando processi creativi in cui il pubblico, a partire da quello più giovane, non fruisce passivamente, ma ne fa parte; sperimentando nuovi ruoli e nuove alleanze all’interno del sistema formativo integrato. Attraverso questi diversi approcci lo spettacolo diventa un tempo di partecipazione attiva, un luogo di incontro e di dialogo, una modalità di aprirsi a se stessi e all’immaginario dell’altro, un fare esperienza del mondo. Diventa un terreno ibrido e meticcio, all’interno del quale teatro ed educazione ricercano nuovi campi di indagine, nuovi incontri e nuove e più stabili alleanze tra infanzia, famiglie, artisti ed insegnanti.

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