07.06.2021
notizia

L’Università di San Marino affronta tematiche come matematica e bullismo insieme agli alunni delle Scuole Elementari del Titano

Ateneo

Il 1° giugno, a Domagnano, la docente Chiara Giacomoni ha proposto letture, giochi e confronti

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha curato un’iniziativa rivolta a 31 alunni delle Scuole Elementari del Titano su tematiche come la matematica e il bullismo, attraverso momenti di divulgazione e intrattenimento.

La docente Chiara Giacomoni, in cattedra nei corsi di laurea in Ingegneria Civile e Gestionale dell’Ateneo sammarinese, ha presentato di fronte alle classi terze A e B del plesso di Domagnano, nella mattinata di martedì 1° giugno, il libro illustrato per bambini “La straordinaria storia di Zero”, di cui è autrice per la casa editrice Pane e Sale.

Durante l’appuntamento, che si è tenuto all’aperto ed è durato oltre due ore, sono state proposte attività come giochi e confronti su temi di esclusione e integrazione, nonché sulle prospettive con cui bambini e adolescenti vivono la quotidianità insieme agli altri. “Gli alunni – spiega Giacomoni - hanno discusso le loro esperienze rispetto alle tematiche affrontate raccontando per esempio come sono riusciti a risolvere alcune situazioni di esclusione. Nonostante la delicatezza degli argomenti hanno interagito con entusiasmo, rendendo la mattinata molto coinvolgente. L’intenzione – prosegue l'accademica – era inoltre quella di affrontare la matematica dandole forma e concretezza. Per questa iniziativa ho appositamente realizzato un prototipo tridimensionale di Zero, il protagonista del libro, per rendere in qualche modo le operazioni fisicamente tangibili e portarle quindi in una dimensione nuova e diversa rispetto ai libri in cui la matematica resta troppo teorica. Il testo che ho presentato – conclude la docente dell'Ateneo sammarinese - è stato scritto per preparare le menti dei più piccoli ad accogliere i primi concetti matematici molto complessi che stanno già affrontando alle Elementari e che li accompagneranno fino alle aule universitarie, dove la mia esperienza restituisce, spesso, testimonianze di ragazze e ragazzi che non hanno pienamente ‘fatto propri’ alcuni concetti matematici basilari".

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