MEDIA DIGITALI E DISINFORMAZIONE

Docente Luca Gorgolini

Descrizione

Programma del corso a.a. 2021-22

Conoscenze e abilità da conseguire

A conclusione del corso, le studentesse e gli studenti avranno acquisito la capacità di ricostruire le finalità, le caratteristiche e le modalità di diffusione intenzionale di notizie o informazioni false, inesatte o distorte all’interno di un ecosistema mediale condizionato, tra l’altro, dalla progressiva digitalizzazione della comunicazione e dall’affermazione pervasiva dei social media; gli studenti, inoltre, sapranno utilizzare gli strumenti necessari ad esercitare lo spirito critico sui flussi informativi che quotidianamente vengono veicolati per mezzo del web.

Programma/Contenuti dell’insegnamento

Il corso sarà diviso in due parti:

La prima parte del corso costituirà un’introduzione alla cosiddetta “società della disinformazione”. Muovendo dal grande impatto che i media digitali hanno avuto nella produzione e nel consumo delle informazioni, le lezioni verteranno sull’analisi degli strumenti e delle modalità che favoriscono il consolidamento di un processo di disinformazione diffuso su scala globale e che risulta particolarmente insidioso sul piano del confronto politico e delle competizioni elettorali.

La seconda parte del corso sarà invece dedicata allo studio - privilegiando un approccio comparativo e transnazionale - dei processi di disinformazione che hanno riguardato: Guerra in Ucraina (2014-2022); ISIS-Cyber Califfato (dal 2014); Elezioni presidenziali negli Stati Uniti (2016 e 2020); Referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea (Brexit) nel 2016; Pandemia Covid-19 nel 2020-2021; Conflitto israelo-palestinese.

Testi/Bibliografia

  • Luca Gorgolini (cur.), Media digitali e disinformazione. Politica, giornalismo, socialnetwork e conflitti armati, BUP, 2022 (pp. 136).

Un testo a scelta tra quelli qui di seguito indicati:

  • Thomas Rid, Misure attive. Storia segreta della disinformazione, Luiss University Press, Roma, 2022 (ed. orig. 2020): Introduzione (Che cos’è la disinformazione?) più tre parti a scelta tra quelle di seguito indicate: 1921-1945: Ingannare; 1945-1960: Falsificare; 1961-1975: Competere; 1975-1989: Intensificare; 1990-2014: Hackerare; 2015-2017: Leakare (pp. 200 circa);
  • Marta Federica Ottaviani, Brigate russe. La guerra occulta del Cremlino tra troll e hacker, Ledizioni, Milano, 2022 (pp. 198);
  • Veronica Barassi, I figli dell’algoritmo. Sorvegliati, Tracciati, Profilati dalla nascita. Luiss, University Press, Roma, 2021 (pp. 157);
  • Adam Arvidsson e Alessandro Delfanti, Introduzione ai media digitali, Il Mulino, 2016 (pp. 200);
  • Mario Caligiuri, Introduzione alla società della disinformazione, Rubettino, 2018 (pp. 159).
  • Giuseppe Riva, Fake News. Vivere e sopravvivere in un mondo post-verità, Il Mulino, 2018 (pp. 195);
  • Sara Rubinelli, Nicola Diviani e Maddalena Fiordelli, Pensiero critico e disinformazione: un problema contemporaneo, Carocci, 2020 (pp. 172).

È inoltre richiesta la conoscenza dei “materiali didattici” che verranno resi disponibili dal docente durante le lezioni, con particolare riferimento ai contenuti che saranno sviluppati nella seconda parte del corso.

Metodi didattici

Lezioni frontali in presenza con uso di PowerPoint, dispense e materiali audiovisivi.

Modalità di verifica dell’apprendimento

Al termine del corso gli studenti dovranno sostenere un esame orale in cui verranno accertate le conoscenze acquisite nello studio dei testi in programma e nell’approfondimento dei case studies proposti durante le lezioni.

Strumenti di supporto della didattica

Dispense elettroniche e materiale audiovisivo disponibile in rete.

Ricevimento

Da concordare via e-mail con il docente, scrivendo all’indirizzo: luca.gorgolini@unirsm.sm.