Giulia Beccaria

Dottorato in Studi Storici

Giulia Beccaria

Allievo del dottorato in studi storici

Dottorato in Studi Storici

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0549 885 487

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Curriculum vitæ non disponibile


Profilo biografico

Giulia Beccaria è dottoranda di ricerca presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino (XIV Ciclo di Dottorato di Ricerca in Scienze Storiche 2019-2022; Dipartimento di Storia, Cultura e Storia sammarinesi) dove sta svolgendo una ricerca incentrata su storia, tradizione manoscritta e a stampa, ricezione e ragioni dell’interesse, in età umanistico-rinascimentale, della Storia di Barlaam e Ioasaf (tutor Prof.ssa Silvia Ronchey, Università degli Studi Roma Tre).

Nel corso dei suoi studi, ha conseguito il Diploma di Maturità Classica presso il Liceo classico “Vincenzo Gioberti” di Torino (a.s. 2011/2012). 

Ha conseguito il Diploma di teoria e solfeggio e di pianoforte principale, V anno, presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino (a.s. 2011/2012). 

Nel 2015 ha conseguito la Laurea triennale in Lettere (curriculum “Antico e Medievale”, indirizzo Antico) presso l’Università degli Studi di Torino (votazione, 110/110 e lode), Tesi in Filologia bizantina, relatore Prof. Enrico Maltese: “Un Epitteto a mio modo. Il Manuale di Epitteto e la traduzione di Giacomo Leopardi”, lavoro condotto sulla base del ms. autografo della Biblioteca Nazionale di Napoli, “Fondo Leopardi”, allo scopo di analizzare la lingua del volgarizzamento e le varianti di mano del Leopardi.

Nel 2016 ha partecipato a un workshop sul De vulgari eloquentia organizzato a Firenze dalla Società Dantesca Italiana.

Durante gli anni dell’Università ha seguito seminari, presso la Facoltà di Lettere di Torino, di letteratura greca (Prof.ssa Paola Dolcetti) e letteratura latina (Prof. Ermanno Malaspina).

Ha seguito il progetto “Per correr miglior acque” (Prof. Donato Pirovano) e ha partecipato ripetutamente alla “Maratona dantesca” in occasione della Notte Europea dei Ricercatori a Torino e alle “Letture dantesche” che regolarmente si tengono al Rettorato dell’Università degli Studi di Torino.

Nel 2018 ha conseguito la Laurea magistrale in Filologia, Letterature e Storia dell’antichità presso l’Università degli Studi di Torino (votazione, 110/110 e lode), Tesi in Filologia bizantina, relatore Prof. Enrico Maltese: “Francesco Patrizi da Cherso. La cultura delle Corti nel secondo Cinquecento. La traduzione italiana dello Stephanites kai Ichnelates nel ms. greco Y.III.6 della Biblioteca dell’Escorial”. La tesi ricostruisce (tra Padova, Ferrara, Roma, Grecia e Spagna) l’ambiente culturale e politico delle Corti nel secondo Cinquecento, e sulla base dell’analisi del ms. escorialense attribuisce in via definitiva a Francesco Patrizi la paternità dell’opera Del governo de’ regni, 1583. 

Ha seguito presso l’Accademia della Crusca lo stage di formazione alla lessicografia organizzato dall’OVI (14-19 ottobre 2018).

Dal settembre 2018 collabora come redattrice esterna presso Mondadori Education (Segrate) e Loescher (Torino), lavorando per lo più su testi di grammatica e letteratura greca e latina. Ha collaborato come redattrice esterna di Mondadori Education alla letteratura italiana di Stefano Prandi e alla relativa guida per l’insegnante, e alla grammatica della lingua italiana di Beccaria-Pregliasco (ottobre 2018-marzo 2019); e per Loescher Scuola all’eserciziario di letteratura latina sulla piattaforma digitale Cloudschooling per insegnanti e studenti di scuola secondaria di I e II grado (luglio-agosto 2019).

Attualmente sta lavorando per Mondadori Education alla redazione della guida all’insegnante della letteratura latina di Gian Biagio Conte e a un versionario misto greco-latino. 

Nel mese di settembre (9-15/09) parteciperà al seminario dottorale torinese “Philology as a way of life” tenuto dai Professori Rocco Rubini (University of Chicago) e Boris Maslov (University of Oslo).

È membro dell’associazione culturale torinese “Dynamis – Il luogo del pensiero” che si occupa di tematiche interdisciplinari. Gestisce la rubrica musicale dell’associazione e sta attualmente curando un’esposizione artistica e letteraria dal titolo “Forme del desiderio”.

Pubblicazioni

Giulia Beccaria collabora con la rivista di storia e filologia bizantina “Medioevo greco” e la “Rivista di Studi Danteschi”, dove ha pubblicato:  

recensione a Jan M. Ziolkowski (ed.), Dante and the Greeks, Washington, DC, Dumbarton Oaks Research Library and Collection, 2014, in «MEG» 16, 2016, pp. 396-397; e in «Rivista di Studi Danteschi», a. XVI, fasc. 2, luglio-dicembre 2016, pp. 424-426;

recensione a Simone Beta, Il labirinto della parola. Enigmi, oracoli e sogni nella cultura antica, Torino, Einaudi, 2016, in «MEG» 17, 2017, pp. 455-457;

recensione a Edmund P. Cueva, Javier Martínez (eds.), Splendide Mendax. Rethinking Fakes and Forgeries in Classical, Late Antique, and Early Christian Literature, Barkhuis, Groningen 2016, in «MEG» 17, 2017, pp. 562-563;

recensione a Dante Alighieri, Epistole. Egloge. Questio de acqua et terra, a cura di Marco Baglio, Luca Azzetta, Marco Petoletti, Michele Rinaldi. Introduzione di Andrea Mazzucchi, Roma, Salerno Editrice, 2016, in «Rivista di Studi Danteschi», a. XVII, fasc. 1, gennaio-giugno 2017, pp. 197-198.

Recensioni in corso di stampa: Jens Zimmermann (ed.), Re-envisioning Christian Humanism. Education and the Restoration of Humanity, Oxford University Press, Oxford-New York 2017; e Carolyn L. Connor, Saints and Spectacle. Byzantine Mosaics in their Cultural Setting, Oxford Univerisity Press, Oxford-New York 2016; Studi di linguistica e filologia offerti a Rosario Coluccia in occasione della nomina a professore emerito, a cura di Vito Luigi Castrignanò, Francesca De Blasi, Marco Maggiore, Cesati, Firenze 2018; Francesco Samarini, La “Commedia” di Dante nell’editoria del seicento, in «Italian Studies», 73, (2018), 3, pp. 240-256; Sebastiano Italia, Dante e la questione delle fonti arabo-islamiche, in «Le forme e la storia», n.s., XI, (2018), 1, pp. 67-82.

È in corso di stampa, in «Studi e Problemi di Critica Testuale», Fabrizio Serra editore, Pisa-Roma, un suo articolo dal titolo: “Le fonti greche alla base del Governo de’ regni di Francesco Patrizi”.