La Summer School in Ius Comune Europeo è edita dall’Università di Urbino Carlo Bo, in collaborazione con l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.
Dirigono il Corso:
- Licia Califano, Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale – Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza (DiGiur)
- Valeria Pierfelici, Giudice d’Appello Tribunale della Repubblica di San Marino e docente di Diritto sammarinese
Presentazione:
L’esperienza giuridica europea è caratterizzata dalla crescita della legislazione (e del diritto giurisprudenziale), non più solo statuale, ma anche sovranazionale, che si affianca e talora si sostituisce agli ordinamenti dei singoli Stati. La stessa amministrazione della giustizia si muove in una dimensione più ampia di quella meramente nazionale, poiché la tutela dei diritti e delle libertà dei cittadini si fonda su un ben più ampio “spazio giuridico comune”.
Nel contesto di un progressivo e ormai inarrestabile percorso verso lo ius commune europeo, la peculiare e davvero unica esperienza sammarinese presenta per i giuristi uno speciale interesse di studio e di approfondimento, in ragione del fatto che la Repubblica di San Marino non ha conosciuto la codificazione civile e ha conservato il sistema delle fonti del diritto previgente, nel quale continua a svolgere un ruolo estremamente rilevante lo ius commune. Trattandosi di un ordinamento aperto, caratterizzato dalla pluralità delle fonti, il sistema giuridico San Marino si rivela precursore e modello culturale rispetto alla moderna tendenza unificatrice del diritto privato, da portare a compimento anche in virtù del sistematico “dialogo” fra le Corti europee.
In questo senso, la Summer School si propone sia di approfondire il percorso storico-culturale seguito dall’ordinamento sammarinese per la conservazione del diritto comune, attraverso l’analisi dell’architettura costituzionale e delle plurime fonti, sia di esplorare le tematiche di maggiore rilievo. Fra esse si indicano a titolo esemplificativo: l’integrazione del sistema di tutela dei diritti e delle libertà fondamentali tra diritto interno e diritto sovranazionale; il ruolo del giudice-interprete, quale mediatore diretto tra il caso concreto e il principio di diritto; la disciplina dei contratti tra le esigenze di flessibilità negoziale e nello stesso tempo di certezza dell’affidamento delle parti.