I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono condizioni di origine neurobiologica che compromettono l’acquisizione automatizzata delle abilità di lettura, scrittura e calcolo, pur in assenza di deficit cognitivi, sensoriali o di inadeguate opportunità educative. L’identificazione tempestiva e l’adozione di strategie di intervento adeguate risultano fondamentali per ridurre l’impatto del disturbo e favorire un apprendimento più efficace e inclusivo. In particolare, l’utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative si è dimostrato essenziale nel sostenere il percorso scolastico degli studenti con DSA, promuovendone l’autonomia, la motivazione e il successo formativo (Stella, 2004).
La presente tesi approfondisce il percorso diagnostico e gli interventi di supporto rivolti agli studenti con DSA attraverso l’analisi del caso clinico di Martina, adolescente con disturbo misto delle abilità scolastiche. L’intervento è stato strutturato privilegiando strategie didattiche personalizzate, misure dispensative e strumenti compensativi, senza prevedere un trattamento riabilitativo specifico, in linea con le indicazioni rivolte agli adolescenti con DSA (Cornoldi & Zamperlin, 2018). Un ruolo centrale è stato attribuito all’utilizzo dell’iPad come strumento compensativo, che ha facilitato l’organizzazione dello studio, l’accesso ai contenuti didattici e lo sviluppo di una maggiore autonomia.
Le indicazioni previste dalla Legge 170/2010 e dalle più recenti linee guida confermano l’importanza di un approccio personalizzato e multidisciplinare, fondato sulla collaborazione tra scuola, famiglia e professionisti. I risultati evidenziano come un intervento mirato possa favorire non solo il successo scolastico, ma anche il benessere emotivo, la fiducia nelle proprie capacità e lo sviluppo di un metodo di studio efficace e sostenibile nel tempo.