2025
La Dislessia Evolutiva
Tesi
La presente tesi analizza i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), con particolare riferimento alla dislessia evolutiva, disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà persistenti nella correttezza e nella rapidità della lettura, in presenza di un adeguato funzionamento intellettivo e di idonee opportunità educative.
Attraverso la presentazione di un caso clinico viene illustrato come una presa in carico individualizzata, condivisa con la famiglia e la scuola, possa promuovere il miglioramento delle abilità di lettura e scrittura, dell’autonomia scolastica e del benessere complessivo del bambino.
Linda Rossi
2025
Valutazione dell’intelligenza in soggetti con disturbo specifico dell’apprendimento
Tesi
Il presente studio analizza la comparabilità tra le Intelligence and Development Scales for Children and Adolescents (IDS-2) e la Wechsler Adult Intelligence Scale – Fourth Edition (WAIS-IV) nella valutazione cognitiva di soggetti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Entrambi gli strumenti si basano sulla cornice teorica del modello Cattell-Horn-Carroll (CHC).
Nathalie Ricci
Emanuela Maria Sironi
2025
Il percorso degli alunni con DSA
Tesi
Il presente lavoro di tesi analizza il percorso degli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), ponendo l’accento sull’integrazione tra il potenziamento delle abilità neuropsicologiche e la presa in carico della dimensione emotivo-relazionale.
Partendo da un inquadramento teorico basato sull’approccio neurocostruttivista, l’elaborato approfondisce i meccanismi cognitivi sottostanti ai processi di lettura e scrittura, evidenziando come la natura multifattoriale dei DSA richieda interventi altamente personalizzati.
Giulia Tomassini
2025
Comprendere la complessità
Tesi
Il presente lavoro indaga il ruolo della working memory nella comprensione di strutture morfosintattiche complesse in età evolutiva, con particolare riferimento alle frasi relative. La comprensione morfosintattica rappresenta una competenza fondamentale per lo sviluppo linguistico e per gli apprendimenti scolastici, risultando frequentemente compromessa nei bambini con Disturbo Primario del Linguaggio (DPL). La letteratura evidenzia come tale abilità sia strettamente connessa alle risorse cognitive, in particolare alla memoria di lavoro, coinvolta nel mantenimento e nella manipolazione delle informazioni linguistiche durante l’elaborazione della frase.
Maria Torraco
Mirta Vernice
2025
Intelligenza Artificiale ed Epigenetica nei Disturbi Specifici dell’Apprendimento
Tesi
La presente tesi analizza i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) all’interno di un quadro teorico integrato, che considera l’interazione tra dimensioni biologiche e ambientali nel determinare i profili di funzionamento individuale. Superando una prospettiva esclusivamente deficit-based, i DSA vengono interpretati come espressione di processi dinamici, influenzati da variabili contestuali e da meccanismi di sviluppo plastici e modificabili.
Valentina Giobbe
2024
DSA: dai principi generali di presa in carico alla personalizzazione della valutazione e dell’intervento
Tesi
La presente tesi fornisce inizialmente una descrizione generale dei **Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)**, riguardo alla loro eziologia, alle loro caratteristiche, alle conseguenze funzionali e alle condizioni di comorbilità. Successivamente, fornisce una panoramica delle più recenti raccomandazioni sui principi da seguire per la valutazione e l’intervento sui DSA; nell’ultima parte viene descritto il caso clinico di Mia, dalla fase di valutazione alla proposta di intervento.
Leonardo Magnani
Jennifer Sarti
2024
Dislessia e bilinguismo
Tesi
Il presente lavoro analizza il bilinguismo in età evolutiva e le sue implicazioni nella diagnosi dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). In una società sempre più plurilingue, la valutazione dei bambini bilingui richiede particolare attenzione per evitare falsi positivi, dovuti a difficoltà linguistiche legate all’acquisizione della seconda lingua (L2), e falsi negativi, che possono impedire il riconoscimento di un disturbo reale.
Vittoria Boncompagni
2024
La persistenza della dislessia nell’adulto
Tesi
La dislessia è un disturbo del neurosviluppo che influisce in modo significativo sulle abilità di lettura, con ripercussioni che possono estendersi ben oltre l’età scolare. Il presente elaborato si propone di indagare il tema della dislessia in età adulta, con l’obiettivo di evidenziare le implicazioni cognitive, emotive e sociali associate al disturbo in età matura. L’ipotesi alla base del lavoro è che le difficoltà sperimentate nel contesto scolastico non si esauriscano con la crescita, ma possano persistere, coinvolgendo anche l’esperienza lavorativa e sociale.
Alexa Silic
2024
DSA: dalla diagnosi all’intervento
Tesi
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono condizioni di origine neurobiologica che compromettono l’acquisizione automatizzata delle abilità di lettura, scrittura e calcolo, pur in assenza di deficit cognitivi, sensoriali o di inadeguate opportunità educative. L’identificazione tempestiva e l’adozione di strategie di intervento adeguate risultano fondamentali per ridurre l’impatto del disturbo e favorire un apprendimento più efficace e inclusivo.
Sara Dileo
2024
Interventi riabilitativi per il potenziamento delle funzioni esecutive nei DSA
Tesi
Le funzioni esecutive (FE) rappresentano un insieme di processi cognitivi fondamentali per la regolazione del comportamento, tra cui la memoria di lavoro, la flessibilità cognitiva e l’inibizione delle risposte automatiche. Tali processi rivestono un ruolo cruciale nell’apprendimento e nel successo scolastico, e il loro deficit è frequentemente associato ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).
Il presente lavoro esamina il ruolo delle funzioni esecutive nei DSA, i principali modelli teorici di riferimento e le evidenze empiriche relative agli interventi riabilitativi.
Sabrina Lomonte
Pamela Varvara
2024
L’importanza della diagnosi precoce e l’attuazione di interventi multimodali e personalizzati
Tesi
Il presente elaborato si basa sulla presentazione di un caso clinico riguardante una bambina frequentante la seconda classe della scuola primaria, con una storia di pregresse difficoltà linguistiche. La prima valutazione neuropsicologica, effettuata nel marzo 2021 dalla Dottoressa Daniela Gallo, evidenzia la presenza di un Disturbo del Linguaggio Espressivo (F80.1) ancora attivo, con significative ripercussioni sull’apprendimento della lettura e della scrittura, tali da configurare un elevato rischio di sviluppo di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento nell’ambito della lettura e della scrittura (Dislessia Evolutiva F81.0 e Disortografia Evolutiva F81.1).
Marina Iavazzo
Daniela Gallo
2024
ROAR, un innovativo strumento di screening delle abilità di lettura
Tesi
I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) interessano il 5-15% della popolazione mondiale (APA, 2013), con una prevalenza specifica della dislessia tra i disturbi più frequentemente diagnosticati (MIUR, 2024). Essi possono determinare importanti ripercussioni sull’adattamento scolastico e sul benessere psicologico, influenzando non solo il rendimento, ma anche la salute emotiva degli individui (Scorza et al., 2018a).
La presente tesi si propone di contribuire al processo di validazione italiana, attualmente in corso, dello strumento. I risultati delle analisi descrittive e delle regressioni lineari sono stati ottenuti confrontando due gruppi, composti complessivamente da 13 bambini, caratterizzati da differenti livelli di abilità di decodifica.
Mariachiara Pioppi
Maristella Scorza
2024
Il ritardo di linguaggio
Tesi
L’obiettivo del presente elaborato è analizzare la relazione esistente tra Ritardo di Linguaggio (RL), Disturbo Primario del Linguaggio (DPL) e Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA).
La candidata ha condotto una ricerca bibliografica attraverso i principali database della letteratura scientifica, al fine di individuare articoli pertinenti all’argomento, selezionati sulla base dell’attinenza tematica e della data di pubblicazione.
Anna Carlotta Grassi
2023
Il peso della componente genetica nei DSA
Tesi
Il presente elaborato ha lo scopo di analizzare il ruolo delle componenti genetiche nell’insorgenza dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), che identificano una categoria eterogenea di difficoltà emergenti in età evolutiva e riguardanti gli apprendimenti di base della lettura, della scrittura e del calcolo. Essi sono definiti “specifici” poiché interessano in modo significativo e circoscritto un particolare dominio di abilità, preservando il funzionamento intellettivo generale. Inoltre, rappresentano i disturbi del neurosviluppo più diffusi e la letteratura scientifica concorda nell’individuare la loro origine nell’interazione tra fattori genetici e ambientali.
Mariella De Gregorio
2023
Disturbo dell’Apprendimento Non-Verbale
Tesi
Il disturbo dell’apprendimento non verbale è una condizione spesso incontrata dai clinici che si occupano di disturbi dell’apprendimento anche se non inserita in alcuna classificazione ufficiale. Viene descritta la costellazione sintomatologica del disturbo dell’apprendimento non verbale e la sua supposta eziopatogenesi.
Simona Sghedoni
2022
Disturbo della comprensione del testo
Tesi
Il presente lavoro ha l’obiettivo di descrivere il disturbo della comprensione del testo, facendo riferimento alla letteratura scientifica esistente.
Camilla Boccanera
2021
Punti di forza e di debolezza in adolescenti con diagnosi di DSA
Tesi
È noto che gli adolescenti con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) presentano un rischio maggiore di sviluppare difficoltà psicologiche rispetto ai coetanei con sviluppo tipico (ST). Tuttavia, a seguito dei due anni di pandemia da Covid-19, risultano ancora limitati gli studi volti ad analizzare gli esiti psicologici in questa popolazione.
Il presente studio si pone due obiettivi: il primo consiste nell’indagare i punti di forza e di debolezza nella dimensione emotiva, sociale e comportamentale di adolescenti con DSA; il secondo riguarda l’analisi della concordanza tra le risposte fornite da madri, padri e figli.
Vanessa Cattapan
2020
La tecnologia nei dsa
Tesi
La tecnologia digitale sta fornendo un grande supporto sia in ambito scolastico che extrascolastico a tutti gli studenti, ma in particolar modo ai ragazzi con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA), grazie all’utilizzo di programmi specifici come Geco. L’importanza di avere in ambito educativo modelli che vedono nella tecnologia un nuovo modo per comunicare, apprendere all’interno del contesto classe diventa un obiettivo fondamentale, nel prossimo futuro, a cui dovrebbero ambire tutte le scuole di qualsiasi ordine e grado nel nostro paese.
Elisa Frattini
2020
Osservazione degli indici WISC-IV(IRP,IML e IVE) in un campione di soggetti
Tesi
Una delle convinzioni errate è che uno scarso rendimento a livello scolastico sia sempre legato a un deficit a livello intellettivo, ci sono invece un’ampia categoria di bambini/ragazzi intelligenti che improvvisamente riscontrano rispetto ai loro coetanei una barriera: ciò che per gli altri è semplice per loro è complicato.
Sulla base della letteratura e prendendo in considerazione gli studi che mettono in relazione la WISC-IV con i Disturbi Specifici dell’Apprendimento con il presente contributo di Tesi ci si è proposti di osservare i profili cognitivi delineati dalla scala WISC-IV in un campione di riferimento estratto dai pazienti del centro S.O.S Dislessia di Casalecchio di Reno (BO).
Nello specifico, ci siamo soffermati sull’osservazione dei valori degli indici specifici IRP, IML e IVE (la cui discrepanza può fornirci informazioni sui processi cognitivi di base dei DSA) in un campione clinico con diagnosi ben definite; distinguendone nei casi di diagnosi di DSA i sottotipi in base alle difficoltà scolastiche individuate nel processo diagnostico. Si è cercato di capire, attraverso l’osservazione dell’andamento di questi indici, se fosse possibile individuare dei profili che possono essere tipici per i soggetti con DSA formulando delle ipotesi su eventuali profili prevalenti nel campione selezionato, in particolare guardando al rapporto tra le funzioni logiche non verbali, la memoria di lavoro e la velocità di elaborazione.
Dott.ssa Lidia Giordanella
2020
I Bilingue e la Comprensione del Testo
Tesi
La Comprensione del Testo nei soggetti Bilingue sembra essere meno efficiente rispetto ai coetanei Monolingue, con conseguenze che portano all’abbandono scolastico precoce. La letteratura offre un importante contributo riguardo alla Comprensione del Testo dei Monolingue, che sarebbe influenzata dalle Funzioni Esecutive e dalla Memoria di Lavoro dei soggetti. Per quanto riguarda i Bilingue, la letteratura guarda più a una componente linguistica come fattore sottostante alla Comprensione del Testo. Con la presente meta-analisi ci si è posti come obiettivo, quello di individuare quali funzioni siano maggiormente responsabili delle prestazioni in Comprensione del Testo dei soggetti Bilingue. A questo scopo sono stati selezionati 13 articoli che hanno confrontato le prestazioni in Comprensione del Testo di soggetti Monolingue e Bilingue, codificando oltre alla variabile di Comprensione del Testo, due variabili di lettura e una di vocabolario. Sono stati calcolati gli effect size di ciascuna variabile per misurare la differenza tra Monolingue e Bilingue. I risultati della nostra meta-analisi mettono in evidenza che le abilità di lettura (sia lessicale, sia fonologica) non sembrano influenzare le prestazioni in Comprensione del Testo dei soggetti Bilingue. Successivamente è stata condotta una meta-regressione per verificare la presenza di un’influenza del vocabolario sui compiti di Comprensione del Testo. I nostri risultati mostrano che l’ampiezza del Vocabolario in L2 dei soggetti Bilingue, influenza le loro prestazioni in Comprensione del Testo.
Marta Franca Masia
Giuseppe Giorgio Francesco Zanzurino
2019
Screening prescolare per l’identificazione precoce delle difficoltà di apprendimento della letto-scrittura e attività di potenziamento nella scuola dell’infanzia al tempo del Covid-19
Tesi
Il progetto di tesi si poneva l’obiettivo di individuare i bambini potenzialmente a rischio di disturbo d’apprendimento, specificamente a rischio di una futura diagnosi di dislessia e di realizzare attività di potenziamento delle abilità pre-alfabetiche e grafo-motorie, fondamentali per l’apprendimento della letto-scrittura. Questo in un’ottica di prevenzione e promozione del benessere dei bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, prossimi alla scuola primaria.
Eruca Lanzoni
Enrico Savelli
2019
Disturbo di lettura e comprensione del testo
Tesi
Vi è un’estrema eterogeneità e neurodiversità nei bambini con dislessia, dettata dal contesto sociale, dal supporto e dalle richieste che vengono fatte al bambino e allo stesso tempo dalle sue personali caratteristiche e la sua percezione delle difficoltà e dei punti di forza. Non va dimenticato il carattere “evolutivo” del disturbo, infatti i DSA tendono a migliorare spontaneamente nel tempo, per cui il momento più grave del disturbo coincide con le maggiori richieste sul piano della letto-scrittura, il periodo scolastico; nello specifico, nella lettura, si è vista la tendenza a migliorare di più nei dislessici medio-lievi, ma il disturbo sembra non compensarsi mai pienamente. Oltre al grado di gravità, il disturbo specifico dell’apprendimento cambia forma nel tempo, si pensi agli innumerevoli casi di disturbo dell’apprendimento con un disturbo del linguaggio pregresso. L’elaborato approfondisce il disturbo specifico di lettura con una particolare attenzione alla comprensione del testo, che non va considerata come un aspetto scollegato rispetto agli apprendimenti, ma un aspetto fondamentale nella costruzione della vita scolastica del bambino.
Jessica Niro
Daniela Gallo
2019
Analisi dei DSA con tecniche di Machine Learning
Tesi
In questa tesi, viene illustrata una ricerca che ha coinvolto 40 ragazzi di scuola secondaria di secondo grado a cui è stata fatta una diagnosi di DSA. I dati dei test somministrati sono stati messi in relazione tra loro e analizzati con le moderne tecniche di machine learning. Abbiamo individuato una correlazione diretta tra l’Indice di Ragionamento Percettivo IRP e il Trog-2.
Relativamente alla lettura, nei soggetti dislessici del nostro campione è presente un deficit più evidente (e duraturo) nella rapidità di lettura, se confrontato con la correttezza.
Relativamente alle prove di scrittura, svolte in condizione normale e in condizione di soppressione articolatoria, emerge che le prestazioni di scrittura peggiorano notevolmente se svolte in condizione di soppressione articolatoria, sia per l’aspetto correttezza (dettato di parole) sia per l’aspetto velocità (scrittura di numeri in lettere).
Marianna Vallone
Maristella Scorza
2018
I DSA e la psicopatologia
Tesi
Il DSA è caratterizzato da una estrema eterogeneità nei quadri clinici, sia rispetto alle diverse dimensioni della disabilità, sia rispetto alla sua evoluzione a distanza (Ruggerini et al., 2004).
La presenza di un disturbo di apprendimento può essere una circostanza che si accompagna a grandi sofferenze emotive nell’infanzia e, in tal senso, può concorrere a determinare una deviazione patologica dello sviluppo e, considerato l’alto grado di comorbilità rilevato tra DSA e psicopatologia, sia che lo si legga come co-occorrenza, sia che lo si legga come conseguenza, è doveroso che il clinico che si occupa di stabilire diagnosi e progetto terapeutico di un paziente con DSA si interroghi sull’opportunità o meno di affiancare alla riabilitazione neuropsicologica/logopedica del paziente una psicoterapia (Luci e Ruggerini, 2010).
Nel presente lavoro si prenderà quindi in esame il rapporto tra i disturbi Specifici di Apprendimento e Psicopatologia nell’età evolutiva, partendo dalla comorbilità tra i due.
Carolina Lenzi
2018
Evoluzione del Disturbo Specifico di Apprendimento tra caratteristiche neuropsicologiche e aspetti metacognitivi
Tesi
Nella presente ricerca sono stati presi in esame due casi clinici con l’obiettivo di seguire l’evoluzione del DSA nel tempo, dal momento della diagnosi alla prima età adulta, con particolare attenzione al profilo cognitivo e agli aspetti psicologici mediati dalla metacognizione. Ciò che emerge dall’analisi clinica conferma una permanenza delle difficoltà specifiche e dei deficit neuropsicologici, specie per ciò che riguarda il funzionamento della working memory, della velocità di elaborazione delle informazioni, del controllo inibitorio e delle funzioni attentive ed esecutive. In termini metacognitivi, tali caratteristiche si associano frequentemente ad una buona consapevolezza delle difficoltà associata al disturbo specifico di apprendimento, non solo in ambito scolastico ma anche nella vita quotidiana.
Erica Paglia
Maristella Scorza
2018
Dal disagio al disturbo psicologico in soggetti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento
Tesi
Il presente elaborato è dedicato all’approfondimento degli aspetti psicologici spesso sottovalutati e presi poco in considerazione all’interno di un quadro già complesso di per sé che è che caratteristico dei soggetti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
Per comprenderne al meglio la complessità è importante ricorrere ad un approccio integrato che mette in correlazione tutti gli aspetti del disturbo, non trascurando quindi gli aspetti emotivi, psicologici, neuropsicologici e relazionali che lo caratterizzano.
Una visuale più ampia concede soprattutto ai clinici di avviare percorsi di valutazione, diagnostici e di intervento maggiormente profondi con lo scopo ultimo di assicurare il benessere psicologico dell’individuo.
Rosaria Bandelli
2018
La valutazione del linguaggio e degli apprendimenti scolastici nei bambini bilingui
Tesi
Nelle scuole italiane è sempre più frequente incontrare bambini e bambine esposti a due o più lingue. Si ipotizza che almeno un individuo su due si trovi oggi a crescere in un ambiente linguisticamente non monolingue.
Il seguente lavoro ha l’obiettivo di raccogliere gli studi più recenti sul tema del bilinguismo, affinché possano essere una guida per il lavoro clinico e per nuove progettualità all’interno del sistema scolastico.
Beatrice Bassi
Giacomo Stella
2018
Disturbo della comprensione del testo scritto: quale deficit cognitivo sottostante?
Tesi
Nell’ambito dei disturbi di apprendimento, l’interesse verso le abilità strumentali e le difficoltà ad esse correlate, si è concentrato principalmente su letto-scrittura e calcolo, lasciando aperti alcuni interrogativi riguardo altre abilità coinvolte nei processi di apprendimento, tra le quali la comprensione del testo.
Si è quindi cercato di approfondire la ricerca nell’ambito, considerando che quando si parla di “comprensione del testo” non ci si riferisce ad un’abilità singola, bensì ad una serie di abilità, con altrettante funzioni cognitive sottese, le quali, lavorando in sinergia, permettono di avere una lettura efficace ed un altrettanto efficace estrapolazione delle informazioni importanti da quanto si è letto.
Martina Grossi
2018
Il Disturbo dell’Apprendimento Non Verbale: quando le difficoltà non risiedono solo nel linguaggio
Tesi
In questa ricerca saranno inizialmente mostrati alcuni cenni storici per delineare il percorso che ha portato alla scoperta del Disturbo dell’apprendimento Non Verbale (DNV) e agli sviluppi fino al giorno d’oggi. Successivamente, saranno brevemente delineate le comuni ipotesi eziologiche del disturbo, per indicare ciò che le ricerche ad oggi hanno indicato come cause maggiormente frequenti e accreditate della manifestazione del DNV. Proseguendo, ampio spazio sarà dedicato alla spiegazione dei criteri elencati nelle linee guida per formulare la diagnosi, con una panoramica degli strumenti in larga misura utilizzati e consigliati per la valutazione dei bambini e ragazzi con sospetto DNV, indicando i risultati attesi per il profilo del disturbo in questione.
Cristina Irto