Negli ultimi anni, grazie anche alla stesura delle nuove Linee Guida (2022) sulla gestione dei DSA è aumentata la sensibilizzazione sul tema e l’attenzione nei confronti di un’individuazione precoce delle difficoltà negli apprendimenti, che possono essere anticipate da fragilità nei prerequisiti degli apprendimenti riscontrabili in età prescolare. Si raccomanda infatti di effettuare durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia screening volti all’individuazione di eventuali fragilità.
L’elaborato si propone di approfondire il ruolo dei prerequisiti dell’apprendimento e l’efficacia di interventi di potenziamento precoce in età prescolare, con particolare attenzione all’approccio neuropsicomotorio.
Il potenziamento neuropsicomotorio consente di intervenire in maniera globale sullo sviluppo del bambino, promuovendo lo sviluppo delle competenze motorie, cognitive e comunicativo-linguistiche. Il caso di studio presentato ci permette di osservare concretamente come un percorso di potenziamento neuropsicomotorio rivolto a un bambino di cinque anni possa favorire lo sviluppo dei prerequisiti degli apprendimenti. L’analisi del caso clinico si compone di una valutazione iniziale e una finale, condotte tramite osservazione qualitativa e test specifici, e una dettagliata descrizione dell’intervento neuropsicomotorio attuato. I risultati evidenziano come l’intervento abbia favorito lo sviluppo delle abilità alla base dei successivi apprendimenti formali, sottolineando l’efficacia di un intervento precoce e personalizzato.
In conclusione, promuovere il potenziamento dei prerequisiti dell’apprendimento nella scuola dell’infanzia consente non solo di ridurre il rischio di successive difficoltà scolastiche, ma anche di promuovere l’autoefficacia e il benessere del bambino nel suo percorso di crescita.