Tesi

Questa sezione raccoglie abstract e presentazioni di tesi elaborate nell’ambito del Master di primo livello in Tecniche per la Rieducazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). La consultazione di questi materiali offre un approfondimento su tematiche di rilievo scientifico e professionale nel campo dei DSA.

Il presente lavoro di tesi analizza la Discalculia Evolutiva non solo come deficit strumentale, ma come barriera che condiziona il benessere psicologico e il senso di autoefficacia dello studente. Attraverso un cambio di paradigma che muove dai processi di mera correzione a quelli di abilitazione, lo studio si pone l’obiettivo di  trasformare  la  “fatica  di  apprendere”  in  un’opportunità  di  crescita metacognitiva.

Il fulcro della ricerca è la progettazione e sperimentazione del protocollo LOGOS-MATH, attuato presso il Centro Polifunzionale Si.DA di Palermo.

 

Stefania Piombo

Daniela Leto

Con questa tesi si vuole proporre una riflessione sul contributo della medicina narrativa nella comprensione e nell’accompagnamento dei bambini con DSA. Il lavoro nasce dall’ idea che la sola dimensione diagnostica e psicometrica, pur necessaria, non sia sufficiente a restituire la complessità della persona, che va invece letta anche attraverso vissuti, emozioni, relazioni, risorse e contesti di vita.

Stefania Panero

Tatiana Abello

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono un fenomeno in crescente aumento e questo ha determinato importanti sviluppi nella ricerca scientifica in ambito educativo e clinico. Questa tesi analizza i DSA nel contesto scolastico, evidenziando il ruolo cruciale degli insegnanti nel promuovere il successo formativo ed il benessere emotivo degli studenti.

Elisa Oddone

Erika Giacobbe

Il presente lavoro di tesi analizza il benessere scolastico negli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento, considerando gli aspetti emotivi, motivazionali e relazionali.
Gli studenti con DSA presentano bassa autostima e scarsa percezione di autoefficacia, oltre a elevati livelli di ansia, di depressione e di rabbia che incidono negativamente sulle prestazioni scolastiche. Molto spesso, i soggetti con DSA sono esclusi dai compagni di classe e questo determina una diminuzione delle amicizie e l’insorgenza di maggiori stati di solitudine.

Maria Mele

Maria Rosaria Schirinzi

La presente tesi approfondisce il tema della prevenzione educativa e dell’individuazione precoce dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), con particolare riferimento alla fascia di età 3-6 anni e al ruolo centrale svolto dalla scuola dell’infanzia. I DSA, di origine neurobiologica, incidono significativamente sul percorso scolastico del bambino, ostacolando l’acquisizione delle competenze di base di lettura, scrittura e calcolo. Sebbene la diagnosi formale sia possibile solo a partire dalla scuola primaria, la letteratura scientifica e il quadro normativo vigente, in particolare la Legge 170/2010, sottolineano l’importanza di un’osservazione precoce e sistematica dei segnali di rischio.

Ciattaglia Silvia

Negli ultimi anni, grazie anche alla stesura delle nuove Linee Guida (2022) sulla gestione dei DSA è aumentata la sensibilizzazione sul tema e l’attenzione nei confronti di un’individuazione precoce delle difficoltà negli apprendimenti, che possono essere anticipate da fragilità nei prerequisiti degli apprendimenti riscontrabili in età prescolare. Si raccomanda infatti di effettuare durante l’ultimo anno della scuola dell’infanzia screening volti all’individuazione di eventuali fragilità.

L’elaborato si propone di approfondire il ruolo dei prerequisiti dell’apprendimento e l’efficacia di interventi di potenziamento precoce in età prescolare, con particolare attenzione all’approccio neuropsicomotorio.

Arianna Bosica

Il presente lavoro di tesi analizza i precursori neuropsicologici e linguistici che sottendono la comprensione del testo scritto in un campione di otto soggetti in età scolare con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) in assenza di Disabilità Intellettiva.

La letteratura scientifica evidenzia spesso in questi studenti una marcata dissociazione tra le abilità di decodifica e quelle di comprensione: a fronte di adeguate capacità di decifrazione, emergono infatti ostacoli significativi nella costruzione del significato globale del testo.

Anna Zuin

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono condizioni persistenti che influenzano l’individuo lungo l’intero arco della vita. Storicamente focalizzata sulla scuola, la normativa italiana ha recentemente esteso la tutela all’ambito lavorativo con le Leggi 113/2021 e 25/2022. L’elaborato indaga se la tempestività del riconoscimento diagnostico influenzi il successo professionale e il benessere psicologico degli adulti.

Francesca Viggiani

Il presente studio si propone di indagare l’efficacia della valutazione dinamica delle abilità di programmazione fonologica in bambini della scuola primaria con Disturbo Primario di Linguaggio (DPL), mediante l’utilizzo dello strumento Parla-Dino. In ambito logopedico, la valutazione delle competenze fonologiche riveste un ruolo centrale nella definizione del profilo linguistico e nella pianificazione dell’intervento riabilitativo.

Giulia Verdina

La presente tesi si propone di esplorare il ruolo delle competenze linguistiche orali nello sviluppo della comprensione del testo scritto nei bambini con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). A partire dall’analisi dei principali modelli teorici – in particolare la Simple View of Reading (Gough & Tunmer, 1986), il Reading Rope Model (Scarborough, 2001; 2020) e il modello cognitivo di McNamara e Magliano (2009) il lavoro approfondisce le componenti linguistiche, cognitive e metacognitive implicate nella comprensione del testo, evidenziando come difficoltà diverse (fonologiche, sintattiche, lessicali o inferenziali) possano ostacolare l’elaborazione del significato scritto, anche in presenza di una decodifica adeguata.

Eliana Ricchiuti

Mario Marano

L’intelligenza artificiale (IA) emerge come una forza trasformativa, capace di rivoluzionare le metodologie didattiche, personalizzare l’apprendimento e offrire soluzioni innovative per affrontare le difficoltà incontrate dagli studenti. Questa tesi di master si propone di esplorare il ruolo dell’IA come strumento compensativo per i DSA e anche di analizzare le implicazioni pedagogiche nell’impiego dell’IA in ambito educativo.

Elisa Bianchi

Questo lavoro di tesi analizza il tema dell’apprendimento della lettura nella popolazione di bambini con la Sindrome di Down, ed in particolare la questione riguardante la consapevolezza fonologica, considerata un prerequisito fondamentale nei soggetti a sviluppo tipico.

Federica Cianconi

Il presente elaborato approfondisce il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) nel contesto scolastico e pedagogico, con un’attenzione particolare all’inclusione didattica e all’utilizzo delle tecnologie come strumenti compensativi.

L’elaborato si propone come una guida introduttiva e pratica per docenti ed educatori, offrendo spunti utili per affrontare la complessa ma stimolante sfida dell’educazione inclusiva.

Greta Baiardi

Carlo Muzio

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) rappresentano ormai una realtà complessa e molto diffusa all’interno del contesto scolastico e richiedono una grande attenzione da parte degli insegnanti e degli educatori che operano nella scuola, chiamati a intervenire nell’individuazione di situazioni di bambini in difficoltà attraverso strumenti adeguati e interventi tempestivi.

Questa tesi si concentra su uno screening condotto presso l’Istituto Marcelline di Lecce, scuola nella quale insegno matematica.

Lucia Deta

Il presente lavoro di tesi riguarda la comorbilità tra il Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD) e i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

L’obiettivo è favorire un outcome migliore in tempi più brevi, prevenendo l’insorgenza di psicopatologie associate e garantendo, di conseguenza, una migliore qualità di vita per il paziente.

Margherita Franceschini

Lara Abram

Chiara Salviato

All’interno dell’elaborato è stata approfondita la Disabilità Intellettiva con riferimento a un caso clinico. La Disabilità Intellettiva è un disturbo del neurosviluppo che influisce su diverse funzioni adattive, rendendo difficile l’autonomia e l’interazione sociale dell’individuo. È caratterizzata da un quoziente intellettivo (QI) solitamente inferiore o uguale a 70, da alterazioni del funzionamento adattivo e cognitivo e dall’esordio di tali difficoltà prima dei 18 anni. Inoltre, si manifesta con diversi livelli di gravità – lieve, moderato, grave ed estremo – che richiedono supporti differenziati.

Martina Bedin

La presente tesi nasce dalle raccomandazioni, in particolare riguardo al trattamento di dislessia e disortografia, emerse dalla recente Linea Guida sui Disturbi Specifici di Apprendimento (ISS, 2022) e dal crescente utilizzo delle tecnologie nei contesti educativi e riabilitativi.

Con questo lavoro si vuole indagare l’efficacia del trattamento di dislessia e disortografia mediato dalle tecnologie. Dopo un approfondimento sui trattamenti tradizionali della dislessia e della disortografia, il focus si sposta sul Metodo LENUOR, creato dalla Dr.ssa Alessandra Luci.

Melissa Ferrante

Questa tesi affronta il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), concentrandosi non solo sulle difficoltà didattiche che comportano, ma anche sulle ripercussioni emotive e identitarie per gli studenti. Dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia possono compromettere l’acquisizione delle abilità scolastiche fondamentali, generando vissuti di frustrazione, demotivazione e bassa autostima, soprattutto quando mancano figure adulte in grado di riconoscere e sostenere queste difficoltà.

L’obiettivo è creare un ambiente realmente inclusivo, capace di valorizzare la diversità e di promuovere una cultura educativa che sappia guardare oltre la difficoltà, accompagnando e restando accanto a ogni studente nel suo percorso.

Beatrice Farina

Questa tesi si propone di analizzare la scrittura come sistema multicomponenziale, soffermandosi sul processo di acquisizione della lingua scritta e sulle principali fragilità e disturbi a essa associati, con particolare attenzione alla disortografia, alla disgrafia e alle difficoltà di produzione del testo scritto.

L’obiettivo è fornire un quadro teorico, clinico e normativo sui disturbi e sulle difficoltà di scrittura, utile in ambito educativo per promuovere una didattica inclusiva e interventi rieducativi adeguati.

Sara Della Cristina

Barbara Bulla

In letteratura sono sempre più note le relazioni tra le Funzioni Esecutive (FE) e i processi di apprendimento. L’apprendimento delle abilità scolastiche (lettura, scrittura e calcolo) richiede, soprattutto nelle prime fasi di acquisizione, l’intervento delle FE, che secondo il modello di Diamond riguardano updating, inibizione, flessibilità e competenze di più alto carico. La letteratura mostra che spesso i bambini con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) possono manifestare anche deficit delle FE.

L’obiettivo del presente lavoro è stato quello di effettuare una ricerca in letteratura per analizzare le diverse tipologie di training sulle FE nei DSA, discutendone criticamente l’efficacia.

Chiara Caporro

Negli ultimi anni l’attenzione rivolta ai disturbi del neurosviluppo è notevolmente cambiata.

Il presente lavoro di tesi si pone come obiettivo principale l’analisi di un caso clinico il cui quadro risulta complesso a causa della co-concorrenza del Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD) e del Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA).

Diletta Giovannelli

Denis Floris

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è un disturbo del neurosviluppo a eziologia multifattoriale, caratterizzato da disattenzione, iperattività e impulsività. Questi sintomi tendono a comparire durante l’infanzia e possono persistere anche nell’età adulta. Numerose evidenze suggeriscono una stretta relazione tra ADHD e compromissione delle Funzioni Esecutive (FE), un insieme di processi cognitivi che comprendono controllo inibitorio, memoria di lavoro, flessibilità cognitiva, risoluzione dei problemi e pianificazione.

L’obiettivo della presente ricerca è quello di fornire al lettore una panoramica di alcune delle tipologie di intervento che attualmente stanno attirando l’interesse della comunità scientifica, ponendo particolare attenzione sugli studi in cui sono stati evidenziati dei significativi miglioramenti a livello di alcune funzioni esecutive.

Chiara Deias

Chiara Pecini

Costanza Ruffini

Il linguaggio rappresenta una delle competenze fondamentali per lo sviluppo cognitivo, sociale e scolastico del bambino. Nei primi anni di vita, la capacità di comprendere ed esprimersi verbalmente costituisce uno strumento cruciale per l’interazione con l’ambiente e per l’acquisizione di nuove conoscenze.

La presente tesi si propone di indagare il legame tra i disturbi del linguaggio in età prescolare e i disturbi dell’apprendimento in età scolare, attraverso l’analisi delle più recenti evidenze scientifiche in ambito psicopedagogico e neuropsicologico.

Alessia Moriconi

L’acquisizione delle competenze di letto-scrittura non è un processo spontaneo, ma richiede l’integrazione di numerose abilità cognitive, tra cui la consapevolezza fonologica, la memoria fonologica e, in particolare, la denominazione rapida automatizzata (RAN). La letteratura scientifica ha evidenziato come la RAN sia un predittore importante della capacità di lettura, in particolare nei soggetti con dislessia evolutiva, nei quali si osserva una compromissione della rapidità e correttezza nei processi di decodifica.

A partire dalla teoria del doppio deficit, secondo cui alla base della dislessia possono coesistere un deficit fonologico e uno di denominazione rapida, questa tesi si propone di valutare l’efficacia di un intervento mirato a stimolare la RAN per migliorare le abilità di lettura.

Francesca Moro

Il Benessere Scolastico rappresenta un costrutto di recente teorizzazione che ha impegnato gli studiosi soprattutto in Italia. Secondo Tobia e Marzocchi, autori che negli ultimi anni hanno apportato numerosi contributi sul tema, viene definito come contesto-specifico e basato su un modello multidimensionale e multi-prospettiva che includa simultaneamente componenti psicologiche, cognitive e sociali, articolandosi nello specifico attorno a 4 assi: senso di autoefficacia, attribuzione causale, aspetti emotivi e relazionali. Benessere generale, scolastico ed abilità di letto-scrittura si trovano in una relazione di mutua interdipendenza e tra gli studenti ulteriormente a rischio nel percepire l’esperienza scolastica come difficile, compromettendone il benessere, troviamo sicuramente quelli con Disturbi e difficoltà d’Apprendimento.

Alice Scotti

Nell’ambito delle difficoltà di letto-scrittura, per impostare un efficace percorso di riabilitazione, è indispensabile tener conto dei principi su cui si organizza il codice scritto, poiché su essi deve basarsi anche l’intervento stesso. Nella pratica clinica è nota altresì la necessità di una riabilitazione individualizzata e mirata per ogni soggetto; da qui deriva la necessità di adottare un metodo di riabilitazione personalizzabile per ogni bambino, centrato e calibrato sulle sue specifiche difficoltà e sui suoi punti di forza.

Il presente progetto di tesi tratta ed approfondisce il Metodo delle Sillabe Scritte, un metodo riabilitativo delle difficoltà strumentali della letto-scrittura ideato dalle autrici Serena Mazzacurati (logopedista) e Maria Vittoria Rinaldi (logopedista, psicomotricista e psicologa).

Dott.ssa Giorgia Zaghini

“Il lavoro nasce dalla curiosità di approfondire i Disturbi specifici di Apprendimento non dal punto di vista clinico ma psicologico, indagando il benessere scolastico di bambini con DSA a confronto con gruppo di controllo: analizzare il benessere globale e scolastico e aspetti psicologici/comportamentali dei bambini in età scolare sia a sviluppo tipico sia con diagnosi di DSA.

Per la ricerca sono state utilizzate:

  • prove sulle abilità di lettura e comprensione di brano per escludere un DSA,
  • prove inerenti le capacità di ragionamento logico per escludere un QI al di sotto di 85.
  • questionari strutturati e prove standardizzate per rilevare principalmente gli aspetti psicologici e psicopatologici, il benessere scolastico e globale del bambino.

Con questi strumenti abbiamo focalizzato l’attenzione su tre aspetti principali quali:

  1. Benessere scolastico e adattamento del bambino
  2. Qualità della vita e aspetti psicologici nel bambino
  3. Aspetti psico-patologici nel genitore”

Federica Castiglioni

Maristella Scorza

Michela Camia

“Questa tesi nasce con lo scopo di approfondire un “ramo” del maestoso “albero” della disprassia: la disprassia verbale. In particolare, il lavoro si pone l’obiettivo di indagare sulla relazione che vi è tra la disprassia verbale e il funzionamento delle funzioni esecutive.
Il punto di partenza è la definizione di “disprassia” la quale viene, poi, messa in relazione alle basi anatomo-funzionali del movimento tenendo in considerazione i contributi neuropsicologici sui rapporti tra linguaggio e movimento.
Successivamente, dopo una panoramica sulle funzioni esecutive, si approfondisce la loro importanza rispetto all’apprendimento, allo sviluppo delle funzioni prassiche e alle competenze linguistiche, sottolineando lo stretto rapporto che vi è con l’attenzione.”

Diana Giuseppina

Andrea Di Somma

La teleriabilitazione è definita come l’insieme dei servizi di riabilitazione forniti attraverso tecnologie informatiche e di comunicazione, includendo valutazione, monitoraggio, prevenzione, trattamento, supervisione, formazione, consultazione e counseling. Il tutto finalizzato a migliorare l’accesso ai servizi di riabilitazione e per permettere ai pazienti di essere più indipendenti (ATA- American Telemedicine Association)
Nel presente lavoro di tesi sono state indagate le realtà italiane in cui viene regolarmente applicata la teleriabilitazione. Pur avendo obiettivi differenti, in tutte queste realtà è emerso che la teleriabilitazione è uno strumento che permette di:

  • Minimizzare le barriere (distanza, tempo, costi di viaggio) tra servizi e utente
  • Favorire l’adesione alla terapia logopedica dei pazienti distanti al servizio
  • Permettere una frequenza ottimale di trattamento

Gli unici limiti a un suo ulteriore sviluppo potrebbero essere scarsa accettazione/ conoscenza della sua efficacia o problemi tecnico informatici.

Parenti Rebecca

Alessandra Luci

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), hanno un forte impatto sia a livello individuale che

a livello sociale, con una riduzione della realizzazione delle potenzialità sociali e lavorative. Nonostante, in Italia, questi disturbi siano ancora sottodiagnosticati, riconosciuti tardivamente o confusi con altri disturbi, la loro prevalenza interessa una fetta importante della popolazione in età evolutiva.

Una caratteristica rilevante è la comorbilità di più disturbi specifici dell’apprendimento o la compresenza di altri disturbi di tipo neuropsicologico e di tipo psicopatologico. Tali associazioni non devono essere sottovalutate in quanto studi dimostrano come performance deficitarie sperimentante nei primi anni della Scuola Primaria rappresentano un importante fattore di stress, il quale può provocare disturbi ansiogeni durante l’adolescenza e fino all’età adulta che influenzano in maniera significativa la qualità della vita e l’adattamento psicosociale futuro: queste difficoltà coinvolgono necessariamente anche i genitori, che esperiscono indirettamente dei successi od

insuccessi dei figli e, che con il loro atteggiamento, ne condizionano le risposte ad essi.

Arianna Valentini

Maristella Scorza

Michela Camia

Il presente lavoro di tesi nasce con l’intento di esplorare la natura delle difficoltà degli studenti con DSA in due regioni italiane, sia nell’ambito scolastico che extra-scolastico, osservando il ruolo delle principali figure professionali che agiscono sull’alunno durante il percorso scolastico, ed esaminando quali strumenti compensativi e dispensativi vengono promossi per agevolare lo studio e promuovere autonomia e consapevolezza nello studente.

Cardine fondante di questo lavoro di tesi è la convinzione che un’azione educativa efficace da parte della scuola dovrebbe basarsi sulla capacità di aiutare e sostenere lo studente a percepire i luoghi formativi -e a percepirsi- in modo positivo, rendendolo partecipe dell’andamento del proprio percorso formativo.

Il presente lavoro è composto da una prima parte dove sarà presentata la natura dei Bisogni Educativi Speciali (BES), in particolare dei DSA e le loro specifiche manifestazioni e classificazioni, andando ad analizzare il sistema normativo che contraddistingue tale disturbo.

Nella seconda parte è stato considerato utile redigere un questionario e chiederne la compilazione agli insegnanti di alcuni Plessi di Scuola Primaria di due realtà differenti: Firenze, Fiesole, Scandicci (FI) e Acquaviva delle Fonti (BA).

Irene Bardazzi

Nicoletta Staffa

“Secondo la definizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), per benessere si intende: “”Lo stato emotivo, mentale, fisico e spirituale di benessere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società””. Nel corso degli anni il concetto di benessere ha subito diverse modifiche e ampliamenti che hanno portato a una visione più completa, non più incentrata sull’idea di assenza di malattia ma come uno stato di buona salute fisica, mentale e psichica. Il benessere è determinato da una serie di fattori interni ed esterni che incidono sulle emozioni e su costrutti come il senso di auto-efficacia e autostima. I recenti studi sulla Qualità della Vita in età dello sviluppo hanno dimostrato come il benessere psicologico influenzi il rendimento scolastico e le capacità di adattamento ai contesti sociali e lavorativi. Nel presente lavoro si è deciso di analizzare il benessere nel bambino con difficoltà specifiche di apprendimento individuando tre macro-aree: benessere scolastico, Qualità della Vita e aspetti psicologici del bambino e aspetti psicopatologici nel genitore.

Lenisa Biondini

Maristella Scorza

Michela Camia

Nell’ambito delle difficoltà di letto-scrittura, per impostare un efficace percorso di riabilitazione, è indispensabile tener conto dei principi su cui si organizza il codice scritto, poiché su essi deve basarsi anche l’intervento stesso. Nella pratica clinica è nota altresì la necessità di una riabilitazione individualizzata e mirata per ogni soggetto; da qui deriva la necessità di adottare un metodo di riabilitazione personalizzabile per ogni bambino, centrato e calibrato sulle sue specifiche difficoltà e sui suoi punti di forza.

Il presente progetto di tesi tratta ed approfondisce il Metodo delle Sillabe Scritte, un metodo riabilitativo delle difficoltà strumentali della letto-scrittura ideato dalle autrici Serena Mazzacurati (logopedista) e Maria Vittoria Rinaldi (logopedista, psicomotricista e psicologa).

Irene Gardini

Lara Abram

Tecniche per la rieducazione dei disturbi specifici di apprendimento
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