UNIRSMNews Cinema e tv: all’Università di San Marino una tavola rotonda sul contributo delle donne nelle industrie dell’audiovisivo

Cinema e tv: all’Università di San Marino una tavola rotonda sul contributo delle donne nelle industrie dell’audiovisivo

Appuntamento giovedì 14 marzo con la presidente dell’associazione Women in Film, Television & Media Italia

Come e dove intervenire per aumentare il contributo delle donne nel mondo dell’audiovisivo, dal cinema alla televisione, e perché la loro partecipazione è così importante? A esplorare i territori che circondano questa domanda, giovedì 14 marzo, saranno le figure che parteciperanno a una tavola rotonda sulla parità di genere e le professioni del settore, organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nella sede dell’Ex Tribunale, in via Salita alla Rocca 44, nel centro storico del Titano.
Durante l’evento, al via alle ore 15 in collaborazione con l’Authority per le Pari Opportunità, interverranno la docente Maria Elena D’Amelio, il direttore degli Istituti Culturali Paolo Rondelli e la presidente dell’associazione Women in Film, Television & Media Italia, Domizia De Rosa.

Sarà proprio lei, in vista di un appuntamento inserito nel calendario delle iniziative offerte nel periodo della festa della donna, a illustrare l’esigenza di una maggiore partecipazione femminile nell’industria dell’audiovisivo e dei media: “Il nostro settore è composto da professionalità molto diverse, da quelle creative, come registe e sceneggiatrici, a quelle tecniche, per esempio sul set o in post produzione. Ci sono poi le posizioni manageriali, dalle produttrici alle distributrici, fino a chi si occupa di promozione, critica, giornalismo ed eventi. Ciò comporta che i disequilibri di genere siano di proporzioni variabili e quindi più o meno evidenti”.

In un ambiente in cui la parità di genere appare a tiro ma ancora lontana, secondo De Rosa l’urgenza di fare dei passi avanti non è più rinviabile. In gioco non ci sono solo delle carriere, ma anche l’impatto delle pellicole e dei programmi sugli spettatori: “L’audiovisivo – afferma – attraverso le sue storie ha il potere di riflettere il nostro presente e di costruire futuri possibili, ed è per questo cruciale l’altro suo potere, quello di includere o escludere. In questo senso, la ricchezza della società contemporanea va sicuramente rappresentata, e questo passa anche per il coinvolgimento di un’adeguata quota di professioniste”.

La presenza della socia fondatrice di Women in Film, Television & Media Italia alla tavola rotonda, curata dal gruppo di lavoro interdipartimentale L.E.I. (Laboratorio di Educazione all’Identità di genere) dell’Ateneo sammarinese, afferma il Titano come sede per un’approfondita analisi sul contesto della penisola dal punto di vista di chi lavora nel cinema e nel mondo della tv, completando la prospettiva con il contributo di figure attive nel contesto sammarinese.

Previsti fra gli altri gli interventi della direttrice generale dell’Ateneo, Laura Gobbi, e del direttore del Dipartimento di Scienze Umane, Luigi Guerra.

Ingresso libero.