Il Segretario di Stato Lonfernini: “Ha dato prova di professionalità e umanità”
“La comunità sammarinese ha deciso che questo Ateneo è un bene per il proprio Paese”. Parole, queste, pronunciate da Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, durante il discorso con cui giovedì scorso ha salutato istituzioni, staff e docenti in vista del passaggio dell’incarico, dal 1° ottobre, al nuovo Rettore designato, Paolo Pascucci.
Commentando un percorso iniziato nel 2014, che l’ha visto “vivere qui ogni settimana dal lunedì al giovedì, tanto che mi sento a tutti gli effetti ‘sammarinesizzato’”, l’accademico ha messo l’accento in particolare sulla fiducia guadagnata sul fronte interno, cresciuta parallelamente a quella internazionale, rappresentata fra le altre cose dalla certificazione dell’organismo indipendente di assicurazione della qualità Institutional Evaluation Programme (EUA – IEP) della European University Association: “Quando sono arrivato gli studenti sammarinesi iscritti a nostri corsi di laurea erano l’1%, mentre adesso sono il 12%”, ha sottolineato. “In questi dodici anni sono arrivati tanti riconoscimenti da questa comunità, nella quale all’inizio si esprimevano invece indifferenza, altre volte diffidenza oppure ostilità”.
La traiettoria di crescita dell’Ateneo, costruita non solo nelle aule ma anche attraverso collaborazioni sempre più concrete con enti, istituzioni e realtà private del territorio, “è avvenuta perché si è realizzata una condizione in cui ciascuno, a modo proprio, ha dato il suo contributo”, ha affermato Petrocelli riferendosi alle attività di docenti e staff. Sono aumentate le ricerche, i corsi, i servizi, i riconoscimenti: “Senza di voi non sarei riuscito a fare nulla, quello che mi avete trasmesso mi ha fatto crescere e ha rafforzato la convinzione che non si smette mai di imparare. L’essenza del nostro lavoro è proprio questa. Insegnando si impara, e qui ne ho avuto la prova”.
Durante l’incontro, avvenuto nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Teodoro Lonfernini, si è rivolto a Petrocelli affermando che “la differenza la fanno sempre le persone con l’umanità, oltre alla professionalità, che esprimono nelle loro attività. Senza ombra di dubbio, non solo nella nostra realtà accademica ma in tutta la comunità sammarinese, hai dato prova di questo”.
La parola anche all’ambasciatore d’Italia a San Marino, Fabrizio Colaceci, che ha descritto Petrocelli come figura di “grandissimo talento, di quelli che i sammarinesi sanno individuare, scovare e assoldare nelle loro file”.
Pascucci, da parte sua, ha confidato di aver accettato il ruolo di nuovo Rettore, dopo una lunga riflessione, perché quanto fatto da Petrocelli “doveva essere proseguito e sviluppato. Ho capito – ha detto l’accademico – che se lui aveva portato avanti questa grande scommessa, facendo passare l’Università di San Marino da uno stato embrionale a quello di Ateneo riconosciuto a tutti i livelli secondo gli standard europei, era giusto per me cimentarmi in questa nuova sfida”.
Petrocelli rivestirà il ruolo di direttore del Dipartimento Storico e Giuridico dell’Ateneo. La direzione generale, precedentemente affidata a Laura Gobbi, è passata dal 16 settembre a Maria Grazia Albertini.