Questo lavoro di tesi analizza il tema dell’apprendimento della lettura nella popolazione di bambini con Sindrome di Down e, in particolare, la questione riguardante la consapevolezza fonologica, considerata un prerequisito fondamentale nei soggetti a sviluppo tipico.
Viene ripercorso l’evolversi dello stato dell’arte su questo tema, sul quale, dal 1993, anno in cui Cossu, Rossini e Marshall pubblicarono un articolo sostenendo che i soggetti con Sindrome di Down potessero imparare a leggere anche in assenza di consapevolezza fonologica, la discussione è rimasta aperta. Sono stati riportati sia studi a sostegno della loro tesi, sia studi che affermavano il contrario, ribadendo la necessità di considerare le limitazioni cognitive dei soggetti con Sindrome di Down e la loro conseguente difficoltà nel comprendere le istruzioni nei compiti di consapevolezza fonologica “esplicita”.
Attraverso l’analisi di tre diversi modelli di intervento sul potenziamento delle abilità di lettura nella Sindrome di Down, vengono mostrate possibili modalità di strutturazione e adattamento del training sulla lettura particolarmente specifiche per questa popolazione.
Infine, viene presentata una raccolta delle principali raccomandazioni emerse dagli studi presi in esame, rivolte sia agli insegnanti sia ai terapisti, riguardanti l’espansione del vocabolario, le differenze tra il metodo di apprendimento globale e il metodo sillabico e i criteri per scegliere l’uno o l’altro, nonché le attività metafonologiche più utili per favorire l’apprendimento della lettura nei bambini con Sindrome di Down.