I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) rappresentano ormai una realtà complessa e molto diffusa all’interno del contesto scolastico e richiedono una grande attenzione da parte degli insegnanti e degli educatori che operano nella scuola, chiamati a intervenire nell’individuazione di situazioni di bambini in difficoltà attraverso strumenti adeguati e interventi tempestivi. L’individuazione precoce delle difficoltà e l’attivazione di strategie per l’attuazione di attività di potenziamento rappresentano due passaggi fondamentali per sostenere e motivare gli alunni che presentano fragilità negli apprendimenti.
Questa tesi si concentra su uno screening condotto presso l’Istituto Marcelline di Lecce, scuola nella quale insegno matematica. Lo screening è stato somministrato a tre classi della scuola primaria, una seconda e due quinte, con l’obiettivo di raccogliere dati utili a delineare eventuali bisogni educativi specifici e ad avviare, in un secondo momento, percorsi di potenziamento mirati.
Gli obiettivi principali dell’intervento sono stati l’individuazione di segnali precoci di difficoltà negli apprendimenti, l’osservazione delle modalità di risposta degli alunni a brevi attività di potenziamento e la riflessione sull’efficacia dello screening come strumento di supporto alla didattica quotidiana.
La durata del potenziamento è stata inferiore ai sei mesi, poiché l’intero percorso ha avuto inizio nel mese di gennaio e si è concluso nei primi giorni di aprile.
La scelta di coinvolgere solo tre classi non è avvenuta in modo casuale: si tratta infatti delle classi nelle quali opero direttamente come insegnante.