UNIRSM ROAR, un innovativo strumento di screening delle abilità di lettura

ROAR, un innovativo strumento di screening delle abilità di lettura

Autore

Mariachiara Pioppi

Relatore

Maristella Scorza

Anno

2024

Tipo

Tesi

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I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) interessano il 5-15% della popolazione mondiale (APA, 2013), con una prevalenza specifica della dislessia tra i disturbi più frequentemente diagnosticati (MIUR, 2024). Essi possono determinare importanti ripercussioni sull’adattamento scolastico e sul benessere psicologico, influenzando non solo il rendimento, ma anche la salute emotiva degli individui (Scorza et al., 2018a).

I bambini con DSA risultano maggiormente esposti a esperienze scolastiche negative, livelli elevati di stress e rischio di abbandono scolastico, con possibili conseguenze sulla successiva realizzazione delle opportunità socio-lavorative. Tali difficoltà possono persistere anche in età adulta, incidendo sulla Qualità di Vita complessiva (Scorza et al., 2018b).

L’identificazione precoce, attraverso percorsi di screening, rappresenta un importante fattore protettivo (Lombardi et al., 2021). Se adeguatamente applicata, consente infatti di individuare già nelle prime fasi dell’apprendimento eventuali fragilità, favorendo l’accesso tempestivo a interventi mirati e più efficaci, con ricadute positive sull’adattamento scolastico e sul benessere psicologico.

ROAR (Rapid Online Assessment Reading) è un innovativo strumento online gratuito per lo screening delle abilità di lettura (Yeatman et al., 2021), sviluppato con l’obiettivo di integrare alcune caratteristiche fondamentali per un efficace strumento di valutazione: affidabilità, rapidità, economicità e semplicità di somministrazione.

La presente tesi si propone di contribuire al processo di validazione italiana, attualmente in corso, dello strumento. I risultati delle analisi descrittive e delle regressioni lineari sono stati ottenuti confrontando due gruppi, composti complessivamente da 13 bambini, caratterizzati da differenti livelli di abilità di decodifica.

Gli esiti, sebbene preliminari, supportano l’ipotesi di validità del ROAR. In conclusione, l’adattamento italiano dello strumento appare promettente e potrebbe apportare importanti vantaggi nei percorsi di screening dei DSA. Inoltre, il proseguimento delle validazioni in diverse lingue potrebbe contribuire a rispondere a una crescente esigenza dei contesti scolastici contemporanei: la gestione della crescente presenza del multilinguismo.

Università degli Studi della Repubblica di San Marino
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