Aperte le selezioni per l’individuazione di una figura che opererà nella cornice delle attività dei corsi di laurea in Design
“Approfondire il ruolo delle tecnologie emergenti e delle AI generative nei processi di valorizzazione dei beni culturali materiali e immateriali”. Questo uno dei principali obiettivi di una ricerca che l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino curerà insieme a una figura individuata attraverso una selezione per la quale le candidature, già aperte, si chiuderanno alle ore 12 del 13 luglio.
Il bando, aperto a laureati di età non superiore ai 35 anni, prevede il conferimento di un assegno di ricerca che andrà a rafforzare un progetto inserito in una più ampia attività svolta dai corsi di laurea in Design dell’Ateneo sammarinese sul fronte della valorizzazione dei beni culturali in piccole comunità, borghi, aree dell’entroterra e musei.
“Attraverso processi partecipativi, strategie di interazione collettiva, linguaggi open source e tecnologie digitali – si legge a proposito nel bando – la ricerca affianca istituzioni e comunità nell’ampliare la platea di fruizione della cultura, nell’includere utenti con differenti abilità e competenze e nel generare maggiore consapevolezza nei cittadini”. Coinvolgendo “approcci mediali contemporanei e strumenti digitali inclusivi – prosegue il testo – la linea di ricerca esplora come tecnologie e linguaggi del presente possano aprire il patrimonio a nuove forme di fruizione, partecipazione e interpretazione”. Questa “visione trova espressione nei temi sviluppati nella laurea magistrale in Interaction & Experience Design” dell’Ateneo sammarinese, “con un programma unico nel panorama italiano che forma progettisti capaci di operare criticamente all’intersezione tra heritage, tecnologie emergenti e partecipazione”.