Il presente elaborato ha lo scopo di analizzare il ruolo delle componenti genetiche nell’insorgenza dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), che identificano una categoria eterogenea di difficoltà emergenti in età evolutiva e riguardanti gli apprendimenti di base della lettura, della scrittura e del calcolo. Essi sono definiti “specifici” poiché interessano in modo significativo e circoscritto un particolare dominio di abilità, preservando il funzionamento intellettivo generale. Inoltre, rappresentano i disturbi del neurosviluppo più diffusi e la letteratura scientifica concorda nell’individuare la loro origine nell’interazione tra fattori genetici e ambientali.
Al fine di dimostrare come, nel caso dei DSA, sia presente un elevato rischio di sviluppare un disturbo dell’apprendimento all’interno di famiglie con storia di familiarità positiva, è stata analizzata la letteratura scientifica, con particolare attenzione agli studi sulla gemellarità, che consentono di indagare in modo distinto il contributo dei fattori genetici e ambientali su specifici caratteri di interesse.
Nello specifico, viene presentato il caso clinico di due fratelli gemelli monozigoti, F. e G., sottoposti a valutazione neuropsicologica delle abilità generali e del profilo degli apprendimenti, con una storia familiare positiva per DSA. La valutazione ha portato, per entrambi, alla diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento.
Si conferma, dunque, come la presenza in famiglia di altri membri con DSA, soprattutto nel caso di un fratello gemello, aumenti significativamente la probabilità di sviluppare tale disturbo.