Xu Guang Guang, presidente esecutivo dell’Associazione Italiana di Poesia, Calligrafia e Pittura Cinese, ha curato un workshop rivolto a 55 studenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, nell’ambito del corso di laurea triennale in Design.

Utilizzando pennelli, carte e inchiostri speciali, martedì 20 e mercoledì 21 dicembre i partecipanti sono venuti a contatto con una disciplina “in grado di occupare una posizione speciale nel campo delle belle arti”, spiega la docente Karen Venturini. “La scrittura cinese, grazie alla sua unicità, non è solamente un mezzo di comunicazione, ma anche un modo per esprimere senso estetico e cultura”.

Di qui un’iniziativa svolta nella cornice del Laboratorio di disegno per il progetto curato dalla docente Orsetta Rocchetto. “Giocando con il pennello e l’inchiostro sulla carta, variando la velocità dei tratti e lo spessore delle linee, il maestro calligrafo riesce a comunicare il suo stato d’animo”, prosegue Venturini. “Nel 2009 l’arte della calligrafia è stata inserita dall’Unesco tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità”.

Xu Guang Guang, attiva principalmente nel mondo delle arti marziali e fondatrice della scuola “Jing Qi Shen”, ha partecipato a mostre a Roma, Milano e Firenze, nonché in Cina, Giappone e Singapore. È presidente della China-Rome Sketching Society e consulente della Federazione Mondiale di Cultura e Arte Cinese.

Seminario Confucio

Ateneo, Costruzioni e Gestione del Territorio, Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile / IASA

Master in Criminologia e Psichiatria Forense, Ateneo

Costruzioni e Gestione del Territorio, Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile / IASA, Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile / IASA, Ateneo

Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile / IASA, Ateneo

Comunicazione e Digital media, Ateneo

Martedì 6 dicembre si svolgerà l’evento di premiazione della XXI edizione di Nuove Idee Nuove Imprese. Appuntamento alle 16 al Cinema Fulgor di Rimini.

Tredici idee imprenditoriali sono in gara per aggiudicarsi il montepremi di 20 mila euro oltre a una serie di benefit messi in palio.

Insieme alla proclamazione dei vincitori sono in programma gli interventi degli imprenditori Francesco MondoraDaniele Mingucci e Maurizio Camurani che daranno testimonianza delle loro esperienze offrendo contributi d’ispirazione a tutti i partecipanti con un focus sul perché sia importante la collaborazione tra startup e imprese… non a caso il titolo: Startup vitamine d’impresa!

Il pomeriggio sarà moderato da Diego De Simone e vedrà anche la presentazione dei risultati preliminari del progetto RESPONSE (StaRtup di succESso: l’impatto di Pratiche di Open iNnovation e SostEnibilità) dell’UNIRSM – Ingegneria gestionale.

L’evento è organizzato in collaborazione con Fattor Comune e la partecipazione è gratuita previa iscrizione a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-finale-2022-startup-vitamina-dimpresa-475033527067

A seguire le startup finaliste presenteranno la propria idea di business attraverso un pitch che, in soli pochi minuti, dovrà convincere la giuria e da quest’anno, il pubblico, che potrà votare.

Gli ospiti
 
Francesco Mondora – CO-CEO Mondora Srl SB
Co Amministratore Delegato di mondora.com. Ha passato gli ultimi ventanni rivoluzionando il mondo del business italiano in mondora.com – una BCorp appartenente a TeamSystem – introducendo il paradigma del Business come Forza per produrre Impatto e diventando la prima società IT che si è certificata BCorp in Europa. E’ un pensatore creativo ed è ossessionato nel portare il mondo da quello che è a quello che dovrebbe essere. Sostenibilità, Agilità, Self-Management, Sociocrazia e Leadership Dinamica sono alcuni dei punti di forza che ha usato per far crescere le imprese e aiutare le persone nel perseguire la loro chiamata interiore.

E’ stato promotore della legge sulle Società Benefit in Italia, la prima nazione che ha regolato questo tipo di aziende. E’ uno dei fondatori e membro del Consiglio di Assobenefit, l’associazione delle Società Benefit in Italia. Francesco è uno speaker esperto su fari temi in tutta Europa spaziando dal business sostenibile alla leadearship orizzontale e l’auto-organizzazione. Il suo background culturale spazia dalla antropologia, la fisica quantistica, la sociologia, la quantum leadership alla economia rigenerativa e agricoltura. La Luiss, in una sua ricerca, lo ha riconosciuto come uno dei Quantum Leaders italiani.

Daniele Mingucci – Esperto di innovazione e linguaggi
Esperto di comunicazione e nuovi linguaggi, ha un curriculum “complesso” che inizia con la formazione umanistica – laurea in lettere classiche a Bologna – e procede con impegno culturale, umanitario e nel mondo dell’innovazione. In oltre venti anni di esperienza, ha curato importanti campagne promozionali per Confcommercio Emilia Romagna, APT Emilia Romagna (soprattutto per la promozione dei prodotti turistici legati al territorio), Regione Emilia Romagna e per importanti brand del gruppo PSA (Peugeot e Citroen) e del Gruppo Cereal Docks (Nateeo). Collabora con Anyma Design e nel 2014 ha fondato Stramba, la prima barca a vela al mondo (con 50 brevetti internazionali) con un nuovo e unico armo velico che rivoluziona il modo di navigare.

Maurizio Camurani – Digital Ambassador
Fondatore di VEM sistemi ha investito in diverse startup e svolge attività di consulenza ad imprese digitali diverse delle quali sono diventate grandi imprese.

Virginia Dolci
Laureata magistrale in ingegneria gestionale all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Fondatrice di LITE sport, la startup che produce macchinari per la performance sportiva e riatletizzazione, nata anche grazie alla vittoria del secondo premio dell’edizione 2019 di Nuove Idee Nuove imprese.

Il programma

16  Apertura lavori e saluti Presidente

16.15 Keynote Speech Francesco Mondora

16.35 Tavola rotonda con Francesco Mondora, Daniele Mingucci e Maurizio Camurani

17 Pitch finalisti

18.30 Premiazione

19.15 Saluti e chiusura lavori

Info utili

Per partecipare iscriversi a questa pagina

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese:
Tel. 0541 709096 Cell. 335 8324522
email info@nuoveideenuoveimprese.it

Dipartimento di scienze umane, Prevenzione della violenza di genere, Ateneo

Dipartimento di economia, scienze e diritto , Ateneo, Master in Criminologia e Psichiatria Forense

Dipartimento di Studi Storici, Ateneo

Con riferimento al Decreto Rettorale 060/2022, i termini per le immatricolazioni ai corsi di laurea triennale ad accesso libero di Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio e Ingegneria Gestionale sono prorogati fino al 30.11.2022

Martedì 8 novembre l’Ateneo sammarinese ospiterà un evento, aperto al pubblico, della Società Italiana di Ergonomia e Fattori Umani (SIE) 
 

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino presenterà due ricerche durante il convegno “Our Health”, organizzato dalla Società Italiana di Ergonomia e Fattori Umani (SIE) per celebrare il World Usability Day. 

Al centro dell’iniziativa, distribuita in quattro diverse città e in altrettante giornate, una serie di approfondimenti sui sistemi che forniscono assistenza sanitaria come la salute virtuale e telematica, le cartelle cliniche elettroniche e i prodotti sanitari. 

Martedì 8 novembre, nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, spaziando fra design e tecnologia verranno illustrate le analisi condotte dall’Ateneo sammarinese insieme all’Istituto per la Sicurezza Sociale e all’Università di Reading sul fronte della diagnosi precoce dell’Alzheimer. Verranno inoltre diffusi i risultati di una ricerca in ambito statistico sulle disuguaglianze nel mondo della salute a cura del corso di laurea in Ingegneria Gestionale. 

L’appuntamento, distribuito oltre che sul Titano a Lucca, Genova e Trieste, prevede inoltre la presentazione di una serie di tesi realizzate dagli studenti dei corsi di laurea in Design dell’Ateneo sammarinese e dell’Università di Bologna. Focus su temi come la diagnosi dei pazienti affetti da demenza e i dispositivi per diabetici durante le attività sportive. 

“Da diversi anni siamo al lavoro nell’ambito dell’Health and Care per approfondire il ruolo del design, del progetto e della tecnologia nel futuro della telemedicina e dell’esperienza di cura domiciliare, nonché in generale nell’ambito della salute e del benessere fisico e mentale”, spiega Massimo Brignoni, direttore del corso di laurea magistrale in Interaction & Experience Design dell’Ateneo sammarinese. “Il convegno ospiterà riflessioni su questioni urgenti come la continuità delle cure e il loro accesso, i sistemi per la salute mentale, l’esercizio fisico e l’alimentazione. Non tralascerà inoltre i problemi legati a questioni ambientali come l’impatto dell’inquinamento dell’aria e dell’acqua”. 

A partire dalle ore 14:30, sono previsti nell’Aula Magna ‘Fausta Morganti’ gli interventi di ospiti e studiosi come Angelo Rondi, Head of Innovation & Research Skyrunner e presidente SIE della sezione Umbria – Marche, Andrea Sicklinger, docente dell’Università di Bologna, Federica Masci, ricercatrice dell’Università di Leuven e presidente SIE della sezione Lombardia – Liguria, Pietro Renzi e Alberto Franci, docenti dell’Ateneo sammarinese, Francesco Tamagnini, direttore della Ricerca Neuroscientifica del Centro Studi Biomedici dell’Università di San Marino e Lecturer in Pharmacology all’Università di Reading, Susanna Guttmann, responsabile del reparto di Neurologia dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, e il neuropsicologo Edoardo Barvas. Ingresso libero.

 

Tempo fino al 17 novembre per candidarsi al bando di concorso del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali 
 

Le attività del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino riceveranno nuovo impulso grazie a una borsa di studio affidata a una figura individuata attraverso un bando di concorso. 

Ricerca e progettazione le principali funzioni previste per il laureato selezionato, chiamato a concentrarsi fra le altre cose sui processi di integrazione europea, studiando la fattibilità di progetti e altri tipi di iniziative. 

Ciò nella cornice del Centro di Ricerca diretto da Michele Chiaruzzi e dell’Ufficio Internazionalizzazione dell’Ateneo sammarinese, realtà che curano conferenze, rassegne, pubblicazioni e non solo: oltre a contribuire al processo che vede aumentare i partner dell’Università di San Marino in Europa, Asia, Sud America e altre aree, le due strutture contribuiscono all’operatività del Titano in organismi come il Network delle Università dei Piccoli Stati e Territori (Network of Small Countries and Territories), che circa 12 mesi fa ha tenuto proprio in repubblica il suo meeting annuale alla presenza dei rappresentanti di istituzioni accademiche da Andorra, Isole Faroe, Malta, Montenegro e non solo. Sotto la lente d’ingrandimento temi come formazione, ricerca e metodi di valutazione della didattica. 

Del maggio scorso, inoltre, l’ingresso dell’Ateneo sammarinese nella European University Association, la più ampia a livello continentale con oltre 850 realtà rappresentate. 

Il bando di concorso è aperto a laureati di età non superiore ai 35 anni, cittadini sammarinesi o residenti. Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire entro il 17 novembre. Maggiori informazioni al seguente link.

Le candidature sono aperte fino al 21 novembre a laureati di età non superiore ai 35 anni: prevista una borsa di studio

Il corso di laurea triennale in Comunicazione e Digital Media dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni per l’individuazione di una figura incaricata di supportare lo staff nella gestione dei tirocini, nell’implementazione dei database di aziende e istituzioni partner, nelle attività di placement post laurea degli studenti e nella comunicazione e promozione in scuole, eventi e non solo.

Al bando, che prevede una borsa di studio annuale, può partecipare chi è in possesso di una laurea triennale in Comunicazione e Digital Media, Scienze della Comunicazione o affini, con una buona conoscenza della lingua inglese ed età non superiore ai 35 anni.

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno essere recapitate entro le ore 12 del 21 novembre.
Maggiori informazioni e dettagli al seguente link.

Laboratori e approfondimenti in tre appuntamenti curati dal Centro di Ricerca sull’Emigrazione con l’Associazione Italiana Storia Orale (AISO)

Come si ‘raccolgono’ storie ed esperienze tramandate a voce? E cosa le contraddistingue, quando riguardano episodi legati alle migrazioni? Queste le domande alla base di un corso gratuito, suddiviso in tre appuntamenti, offerto dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino attraverso il Centro di Ricerca sull’Emigrazione, in collaborazione con l’Associazione Italiana Storia Orale (AISO).

Il 4 novembre il primo incontro in calendario per analizzare documenti e scoprire i caratteri distintivi della storia orale, seguito il 25 novembre da un laboratorio durante il quale verranno realizzate delle video interviste a emigranti sammarinesi. Il 2 dicembre, infine, un approfondimento sulla progettazione delle ricerche e le parole chiave. In cattedra figure come il presidente AISO, Antonio Canova, lo storico Giovanni Contini e l’antropologo visuale Mario Spiganti.

“Lo scopo è coinvolgere la cittadinanza nella raccolta di testimonianze riguardanti l’emigrazione”, spiega la direttrice del Centro di Ricerca, Patrizia Di Luca. “Oltre alle storie di chi è partito per lavoro ed è poi rientrato, vorremmo studiare l’esperienza di ragazzi e ragazze nati all’estero e arrivati a San Marino negli anni Settanta, in particolare dagli Stati Uniti. Altre vicende importanti da documentare sono quelle che hanno visto protagonisti i sammarinesi nati in Argentina, tornati all’inizio degli anni 2000”.

I tre incontri, in programma di pomeriggio dalle 15:30, si svolgeranno nella sede universitaria del World Trade Center di Dogana, in via Consiglio dei Sessanta 99, torre B, terzo piano. Info e iscrizioni: cre@unirsm.sm.

Emesso un bando di selezione per un assegno di ricerca rivolto a un under 35 laureato in Ingegneria Civile

 

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino prosegue e implementa le attività relative alla gestione e pianificazione della manutenzione stradale con un bando per l’individuazione di un laureato al quale verrà affidato un assegno di ricerca per lo sviluppo di un software dedicato agli enti locali coinvolti nella cura e nel ripristino delle reti viarie.

Nella cornice del corso di laurea in Ingegneria Civile, impegnato da anni nel settore con collaborazioni attualmente attive in realtà come Fano, Ravenna e Riccione, verrà quindi data l’opportunità, a un under 35 in possesso di un titolo magistrale, di partecipare alle attività con cui l’Ateneo sammarinese sta calibrando lo strumento.

“Il nostro lavoro è concentrato su una mappa interattiva georeferenziata dalla quale chiunque, anche senza competenze specifiche, può esplorare un territorio osservando la rete stradale e ottenendo un’ampia serie di informazioni come la data degli ultimi lavori e la tipologia degli interventi, i dettagli sui materiali impiegati, l’identità degli operatori coinvolti e non solo”, spiega il docente Andrea Grilli, coordinatore della ricerca. “Ciò grazie a testi, analisi, foto e video che possono essere consultati in maniera chiara e intuitiva”.

L’obiettivo è dunque fornire agli enti pubblici locali uno strumento utile e di semplice utilizzo nell’ottica di una migliore efficienza.

Le domande di partecipazione alla selezione, che prevede un anno di attività, dovranno essere consegnate entro le ore 12 del 14 novembre.

Maggiori informazioni e dettagli al seguente link.

Il Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Ateneo sammarinese alla decima edizione del concorso DiMMi (Diari Multimediali Migranti)

Cinquecento testimonianze di persone arrivate nella penisola da più di 50 diversi Paesi, raccolte in dieci anni di attività. Questa la misura del concorso DiMMi (Diari Multimediali Migranti), attraverso il quale dal 2012 vengono selezionate le memorie di soggetti di origine straniera che vivono o hanno vissuto in Europa nella cornice di un’iniziativa realizzata con il supporto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, coinvolta nel comitato scientifico in collaborazione con altre realtà. Insieme al Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Ateneo sammarinese, nel quale rientra il Museo dell’Emigrante, collocato nel centro storico del Titano, del progetto fanno parte oltre 40 partner, con il sostegno della Regione Toscana. 

L’edizione 2022 del concorso si è svolta il 16 e 17 settembre scorsi a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, alla presenza degli autori selezionati e con la presentazione del volume in cui sono stati raccolti i testi vincitori nel 2021, dal titolo “Come alberi in cammino”, con sedici storie pubblicate da Terre di Mezzo Editore. 

Nell’ambito del Premio Pieve Saverio Tutino, organizzato dall’Archivio Diaristico Nazionale, oltre a partecipare alle iniziative legate al progetto DiMMi la direttrice del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Ateneo sammarinese, Patrizia Di Luca, ha consolidato i rapporti già attivi con il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) di Genova, una struttura distribuita su tre piani e divisa in 16 aree nel capoluogo ligure: “Insieme alla curatrice Nicla Buonasorte abbiamo confermato i progetti già intrapresi e ribadito l’intenzione di proseguire nella reciproca condivisione di materiali come documenti, ricerche e storie, nonché di organizzare convegni che potrebbero avere sede proprio sul Titano nel 2023”. 

Ciò va a sommarsi alle iniziative già curate, incluso il progetto DiMMi: “Gli incontri con le autrici e gli autori – spiega Di Luca – sono importanti perché in questo modo le parole scritte acquistano un volto e una voce. I testi che partecipano al concorso raccontano le diverse motivazioni, le paure e le speranze che accompagnano la decisione di emigrare. Ci portano all’interno della vita emotiva dei protagonisti. Attraverso il loro sguardo e la loro esperienza ci avviciniamo a comprendere le migrazioni contemporanee con maggior consapevolezza”.

Massimo Salvucci descrive la pellicola che verrà proiettata al Teatro Titano alle ore 18 
 

“Un documentario libero e a tratti emotivo, dedicato a un’amica generosa e con un alto senso dello Stato e della politica”. Queste le parole con cui Massimo Salvucci, regista di “Una Castalia con tre torri – il sogno di Fausta Morganti”, introduce il film che verrà proiettato venerdì 30 settembre alle ore 18 al Teatro Titano, nel centro storico della repubblica. Promosso dall’associazione culturale NUA (Nuove Arti e Ricerche Contemporanee) con il supporto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, della Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, della Segreteria di Stato per il Turismo, il progetto conta sulle musiche di Marco Capicchioni (Istituto Musicale Sammarinese) e verrà presentato in prima visione nell’ambito di una serata dal respiro più ampio durante la quale il pubblico potrà offrire spunti e riflessioni su una personalità di impatto nel panorama istituzionale e culturale del Titano. Fra i partner anche la Giunta di Castello di Città, la Società Unione Mutuo Soccorso, l’Unione Donne Sammarinesi, la Fondazione XXV Marzo e l’emittente San Marino RTV. “L’idea – racconta il regista – era nata inizialmente come qualcosa di intimo e dedicato a una ristretta cerchia di amici, ma si è poi ampliata fino a diventare un vero e proprio documentario. Il titolo si rifà a uno dei libri preferiti di Fausta, ‘Il giuoco delle perle di vetro’ di Hermann Hesse, nel quale è descritta un’immaginaria regione chiamata Castalia, luogo eletto del sapere al servizio del bene collettivo”. La proiezione del 30 settembre è a ingresso libero fino all’esaurimento dei posti disponibili. Prenotazioni: monica.felici@pa.sm.

Fausta Morganti

La Scuola Superiore di Studi Storici dell’Università degli Studi di San Marino e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “A. Marvelli” delle diocesi di Rimini e di San Marino – Montefeltro, riattivano una nuova edizione a partire dall’anno accademico 2022-2023 del Corso di Alta Formazione in “Dialogo Interreligioso e Relazioni Internazionali”.

Per maggiori informazioni consultare il seguente pdf Brochure Corso di Alta Formazione.

 

Per il corso di laurea in Ingegneria Civile ruoli di coordinamento e direzione in progetti e appalti

Sono tre le realtà amministrative italiane che hanno scelto l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per coordinare, su vari livelli, lavori di manutenzione stradale utilizzando tecniche innovative ed ecosostenibili.

Fra le varie iniziative, il corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese è stato infatti coinvolto dal Comune di Ravenna nella definizione di un bando da circa 16 milioni di Euro in quattro anni per la manutenzione stradale della città: “Abbiamo dato supporto all’amministrazione per indicare, fra le altre cose, le regole e gli standard qualitativi e gestionali ai quali si dovrà adeguare l’impresa che si aggiudicherà l’appalto”, spiega il docente Andrea Grilli. “Fra gli altri elementi definiti, le tecniche da impiegare”.

L’Università di San Marino è inoltre coinvolta nei lavori che stanno interessando una tratta di circa quattro chilometri sulla SS73bis, che collega Fano a Urbino, gestita dall’ANAS: “Abbiamo dato supporto nell’individuazione delle metodologie impiegate e nelle operazioni coinvolte – precisa ancora Grilli – per un progetto da circa tre milioni di Euro che prevede la rimozione dell’asfalto superficiale e il ripristino della strada impiegando gli stessi materiali di demolizione asportati, attraverso un mix di bitume e cemento. Ciò comporta una serie di vantaggi per l’ambiente e risparmi economici. Viene riutilizzato lo stesso materiale asportato senza doverne quindi impiegare e acquistare altro da cave naturali. Non è inoltre necessario alcun trasporto e il trattamento viene realizzato a freddo sul posto, evitando quindi sgradevoli emissioni e senza consumare energia per il riscaldamento”.

Alle iniziative di Ravenna e della SS73bis si aggiunge un progetto attraverso il quale, da fine settembre, le tecniche ecosostenibili al centro delle ricerche dell’Ateneo sammarinese verranno impiegate nell’area industriale e di collegamento con il centro di Fano nella cornice di un piano da quattro milioni di Euro. Per l’Università di San Marino, in questo senso, un ruolo di supporto alla progettazione e direzione lavori che va ad aggiungersi, inoltre, a una collaborazione già attiva da diversi anni con l’azienda municipalizzata GEAT (Gestione Servizi per l’Ambiente ed il Territorio) per conto del Comune di Riccione. Previste, fra le altre cose, una serie di tirocini formativi per gli studenti e l’affiancamento del corso di laurea in Ingegneria Civile al quadro dei prossimi progetti di manutenzione stradale, stimati in circa quattro milioni di Euro in altrettanti anni.

Passando infine alle attività strettamente accademiche, l’8 settembre scorso Grilli ha tenuto una lezione a dottorandi e giovani ricercatori nell’ambito dell’International Summer School su strade e ambiente organizzata a Napoli dalla Società Italiana Infrastrutture Viarie. L’Ateneo sammarinese è stato così incluso in una selezione di relatori provenienti dal Politecnico di Torino, dall’Università Politecnica delle Marche e dall’Università Federico II di Napoli. In questa cornice, nella sezione dei giovani ricercatori Alex Balzi ha rappresentato l’Università di San Marino illustrando uno studio sulla gestione della manutenzione stradale attraverso l’utilizzo di particolari software.

 

Il progetto è stato realizzato con il sostegno dell’Ateneo sammarinese e dei dicasteri per il Turismo e l’Istruzione e la Cultura 

 

Il Teatro Titano ospiterà la ‘prima’ del documentario “Una Castalia con tre torri – il sogno di Fausta Morganti”, diretto da Massimo Salvucci e in programma alle ore 18 di venerdì 30 settembre. Della durata di circa 30 minuti, la pellicola porterà agli spettatori interviste, immagini d’archivio e non solo per tratteggiare la storia e l’impatto di una figura chiave nel panorama istituzionale e culturale della repubblica, in passato eletta in Consiglio Grande e Generale, Capitano Reggente ed esponente di governo. La proiezione rientrerà in un più ampio evento intitolato “Nel ricordo di Fausta”, durante il quale il pubblico potrà intervenire per offrire ricordi e testimonianze. Il documentario è stato promosso dall’associazione culturale NUA (Nuove Arti e Ricerche Contemporanee) con il sostegno dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, della Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, della Segreteria di Stato per il Turismo. Fra i partner, inoltre, la Giunta di Castello di Città, la Società Unione Mutuo Soccorso, l’Unione Donne Sammarinesi e la Fondazione XXV Marzo, oltre all’emittente San Marino RTV. Musiche di Marco Capicchioni (Istituto Musicale Sammarinese). Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

Fausta Morganti

Alle ore 17, nella sede dell’ex Tribunale, una serie di interventi con autori, docenti e rappresentanti istituzionali
 

Le trasformazioni economiche e sociali del secondo dopoguerra, l’espansione del turismo dal 1957 agli anni 80 e la battaglia delle donne per il diritto di voto sono alcune delle dinamiche affrontate nel libro “Storia di San Marino”, curato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per la casa editrice Bookstones Edizioni e protagonista di una presentazione in programma sabato 24 settembre alle ore 17 nella sede universitaria del Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi, nel centro storico.

L’Aula Magna ‘Lanfranco Ferroni’ dell’ex Tribunale, in via Salita alla Rocca 44, ospiterà quindi un evento aperto al pubblico durante il quale sono previsti gli interventi di Stefano Pivato, direttore del Centro Sammarinese di Studi Storici dell’Ateneo sammarinese, Carla Marcellini, docente ed esperta di didattica della Storia, Andrea Belluzzi, Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura.

Il volume, illustrato il 30 agosto scorso ai Capitani Reggenti Oscar Mina e Paolo Rondelli durante un’udienza a Palazzo Pubblico, è stato realizzato grazie al contributo di una serie di autori fra i quali appaiono studiosi, docenti, avvocati, architetti, giornalisti e non solo: si tratta di Tommaso Di Carpegna Falconieri, Ivo Biagianti, Marica De Angelis, Paolo Pascucci, Michele Chiaruzzi, Patrizia Di Luca, Matteo Troilo, Valentina Rossi, Luca Morganti, Martina Bollini, Bojana Gruska, Veronica Casali, Vito G. Testaj e Sergio Barducci. Insieme a loro i due curatori del volume, Pivato e Luca Gorgolini.

In quattordici capitoli, spazio per parlare dell’età medievale, di quella moderna e quindi contemporanea, del Novecento e del presente. Attenzione quindi a statuti, istituzioni, relazioni internazionali, dinamiche legate alla seconda guerra mondiale, turismo, battaglie femminili, emigrazione e trasformazioni urbane, senza tralasciare arte, monumenti, scoperte archeologiche, musei, teatri, biblioteche e tanto altro.

L’ingresso alla presentazione è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili.

 

Presentazione Libro Storia di San Marino DSS

“Chiediamo la partecipazione delle persone che ‘vivono’ l’area per un processo partecipativo fatto di confronti e discussioni”

Sono aperte le selezioni per venti persone che frequentano il centro storico, da residenti o in ambito professionale, di qualsiasi età e senza vincoli di altro tipo, interessate a partecipare a un workshop dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sulla valorizzazione del patrimonio culturale del Titano.

In programma mercoledì 14 settembre nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, dalle ore 14:30 alle 19:30, l’iniziativa porterà gli ospiti selezionati a contatto con un gruppo di studenti, nonché docenti e accademici, nell’ambito di un progetto attraverso il quale verranno individuati alcuni interventi che andranno incontro alle esigenze dei sammarinesi in ambito culturale, spaziando da luoghi a iniziative. I risultati verranno presentati nella mattinata di sabato 17 settembre nella cornice di un più ampio programma che includerà, fra le altre cose, il conferimento del Premio Mattia Tugnoli, dedicato alle migliori tesi di laurea in Design discusse all’Università di San Marino durante l’anno accademico.

Per quanto riguarda il workshop sulla valorizzazione del patrimonio culturale, che coinvolge un vero e proprio progetto di co-design, i partecipanti andranno quindi a esprimere le loro impressioni, idee ed esigenze a un gruppo incaricato di vagliare, fra le altre cose, i risultati di un sondaggio, attualmente aperto, che attraverso una serie di domande cercherà di mettere a fuoco i principali ambiti di intervento.

Ciò rientra in una più estesa serie di quattro approfondimenti dal titolo “Contamin_azioni Erranti”, dedicati alle stesse tematiche della valorizzazione e rigenerazione del patrimonio e della comunità, sviluppati su diversi territori. Curati dal corso di laurea in Design e previsti per l’intera settimana a partire da lunedì 12 settembre, fanno parte di un’iniziativa accademica internazionale che coinvolge le Università di San Marino, Bologna e Pechino. Il titolo: “Stretch the edge – a community design approach for regenerating small fortified towns – Design rigenerativo per microterritori e piccole città fortificate”. Interessate, oltre al Titano, realtà come Pennabilli e Casteldelci, dove sabato pomeriggio sono in calendario due performance conclusive collegate ai workshop “Videoserigrafie dell’abitare” e “Self-as-other-trainings”.

“Il centro storico è una cornice che i sammarinesi non dovrebbero lasciare solo ai turisti, ma vivere attivamente nelle forme più soddisfacenti”, spiega Margo Lengua, organizzatrice dell’iniziativa dedicata al Titano. “Per raggiungere questo risultato – prosegue – chiediamo la partecipazione delle persone che ‘vivono’ l’area per un momento dedicato a un processo partecipativo fatto di confronti e discussioni, con l’obiettivo di circoscrivere e applicare le idee emerse. La nostra intenzione è capire cosa serve e come può essere realizzato”.

Per partecipare al pomeriggio del 14 settembre è necessario inviare una richiesta all’indirizzo email anna.guerra@unirsm.sm. Maggiori informazioni sul sito design.unirsm.sm. Il sondaggio è disponibile sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “news”.

Per la prima volta potranno partecipare anche non iscritti come professionisti e artisti: fra i partner la Commissione Sammarinese per l’Unesco e Scart del Gruppo Hera 

 

Alla prossima edizione dei Design workshop dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in programma dal 12 al 17 settembre, potranno accedere 30 persone non iscritte all’Ateneo sammarinese oppure immatricolate in altre realtà accademiche.  

Per la prima volta, dunque, all’iniziativa curata dai corsi di laurea in Design potranno candidarsi figure come professionisti, artisti e creativi interessati agli ambiti affrontati in tre dei quattro approfondimenti in programma, organizzati in altrettante località: oltre al Titano, infatti, le attività si svolgeranno a Pennabilli e Casteldelci, nell’entroterra romagnolo. 

La repubblica e il territorio limitrofo saranno quindi al centro di una serie workshop di valorizzazione del patrimonio culturale, del paesaggio e delle comunità delle piccole città fortificate, grazie a un’iniziativa che rientra nella cornice di un progetto di ricerca internazionale dal titolo “Stretch the edge – a community design approach for regenerating small fortified towns”. Coinvolti gli Atenei di San Marino, Bologna e Pechino.  

A proposito, nei giorni scorsi è stato lanciato un questionario online, dedicato alla realtà del Titano, con l’obiettivo di mappare e rappresentare abitudini e aspettative dei sammarinesi rispetto a quanto offerto sul fronte delle attività culturali e ambientali, ma non solo, e ipotizzare quindi progetti e interventi a medio e lungo termine. Aperto a tutti, il sondaggio è attualmente disponibile nella sezione ‘news’ del sito www.unirsm.sm. 

Prevista inoltre, fra i quattro workshop in programma, una collaborazione con il progetto Scart del Gruppo Hera, fornitore di servizi energetici, idrici e non solo, che coinvolge alcune università e accademie della penisola in un percorso di consapevolezza e responsabilizzazione del progettista rispetto ai temi del recupero e della rigenerazione degli scarti industriali e urbani. 

Per maggiori informazioni e per iscriversi ai workshop, dal titolo “Contamin_azioni erranti”, è possibile consultare il bando sul sito design.unirsm.sm. I termini per le candidature scadono il 6 settembre. 

  

SCHEDE DEI WORKSHOP APERTI ALLA PARTECIPAZIONE ESTERNA 

Il workshop “Video-Serigrafie dell’Abitare” ideato dalla DCC in collaborazione con un collettivo di artisti belgi composto da Simon Medard, Vincent Evrard e Raphael Parmentier, si propone come laboratorio di progettazione visivo-sonora per ripensare il paesaggio di Pennabilli. Si concluderà con un’installazione nel centro storico del paese: un grande ‘affresco in movimento’ in cui voci, testi, suoni e immagini del territorio restituiranno una visione del paesaggio e una riflessione sul senso poetico e affettivo dell’abitare.  

Il workshop sperimentale “Self-as-other-trainings”, guidato dai designer Vivien Tauchmann e Michael Kaethler, indaga temi quali cambiamento climatico ed ecologia. L’intenzione è progettare nuovi modi per interagire con il mondo naturale stabilendo forme di comunicazione, comprensione ed empatia. Corpo, suono, tatto e movimento sono gli strumenti per progettare nuove relazioni, sviluppare connessioni creative di comunicazione e promuovere interazioni empatiche di pensare e vivere con la natura. 

Il workshop “Connecting communities: design per la valorizzazione del patrimonio culturale”, in partnership con la community italiana di Museomix, indaga i temi di attivazione territoriale volti a migliorare la fruizione del patrimonio culturale in modo adeguato e identitario grazie ad attività e strumenti di co-design. 

 

Design Workshop 1

 

Design Workshop 2

Il volume, curato dal Centro Sammarinese di Studi Storici, è stato presentato oggi alla Reggenza 

 

Quattordici capitoli e oltre 250 pagine per ripercorrere i principali fenomeni e avvenimenti che hanno caratterizzato il Titano dall’età medievale al giorno d’oggi, attraverso il contributo di accademici, ricercatori e non solo. 

Questo il contenuto del volume ‘Storia di San Marino’, pubblicato dalla casa editrice Bookstones Edizioni e realizzato dall’Ateneo sammarinese attraverso il Dipartimento di Storia, presentato nella giornata di oggi ai Capitani Reggenti, Oscar Mina e Paolo Rondelli, durante una cerimonia che ha raccolto a Palazzo Pubblico, oltre agli autori, figure come studiosi e rappresentanti istituzionali. 

Analizzando statuti e istituzioni, relazioni internazionali e fenomeni legati al turismo, il testo è stato curato dal direttore del Centro Sammarinese di Studi Storici, Stefano Pivato, insieme al docente Luca Gorgolini. 

“Spesso la storia sammarinese, soprattutto nelle sue espressioni di carattere divulgativo, è stata affidata alla ricostruzione di una aneddotica che si è mostrata indulgente nei confronti delle caratteristiche della repubblica finendo per esaltare campanilismi e particolarità che hanno distorto il senso comune storico”, spiega Pivato. “Da questo punto di vista – prosegue – il testo va oltre i destinatari delle scuole superiori del Titano, ai quali si rivolge principalmente, per diventare un momento di riflessione sull’evoluzione nei secoli della storia del nostro territorio”. 

Coinvolgendo episodi come la conquista del diritto di voto alle donne, le scoperte archeologiche, le trasformazioni urbane e l’emigrazione, il libro si presenta come un’opera collettiva: “Solitamente la pubblicazione di volumi di questo tipo é affidata a un singolo autore – puntualizza ancora Pivato – mentre ‘Storia di San Marino’ é un’opera corale nella quale un gruppo di storici di professione è stato affiancato da una serie di giovani allievi della Scuola di Studi Storici dell’Università di San Marino”. 

La stesura, come riportato nell’introduzione del testo, è stata curata da “quindici autori le cui differenti formazioni e competenze hanno consentito di cogliere, nell’arco dei secoli, una serie di vicende che si sono sempre più interconnesse fra di loro e la cui indagine poteva essere colta solo da chi coltiva saperi che non sempre sono considerati fra le discipline storiche”. 

Di qui un volume “che ha messo insieme numerosi studiosi con l’intento di offrire una ricostruzione ampia e puntuale della storia sammarinese dall’antichità al tempo presente”, puntualizza infine Gorgolini.

 

Storia Libro

Il Dipartimento Scienze Umane rimarrà chiuso nella giornata di Martedì 16 Agosto p.v..

Il Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, sede World Trade Center (WTC), rimarrà chiuso da Martedì 16 a Venerdì 19 Agosto p.v..

Una serie di domande a cui rispondere in forma anonima in 5 minuti: “Da ciò nascerà una mappa del percepito e del consumo culturale” 

PARTECIPA AL PROGETTO COMPILANDO IL QUESTIONARIO 

Un questionario online, che può essere compilato in forma anonima in circa cinque minuti e contribuirà a un progetto di ricerca sulla percezione dei sammarinesi rispetto alla valorizzazione del patrimonio culturale del Titano, è stato elaborato dai corsi di laurea in Design dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ed è ora disponibile sulla piattaforma Google Form.

“L’iniziativa – spiega la coordinatrice del gruppo di ricerca, Margo Lengua – rientra in un percorso attraverso il quale intendiamo coinvolgere i sammarinesi per comprendere, in maniera dettagliata, quali siano i beni culturali ben valorizzati e quali, invece, necessiterebbero di un ulteriore sforzo progettuale. In questo senso, più persone risponderanno alle domande, più complete e puntuali potranno essere le nostre analisi”.

Ampio il panorama degli aspetti analizzati, che possono interessare strutture e simboli come le Tre Torri o Palazzo Pubblico, coinvolgendo inoltre biblioteche, siti archeologici, percorsi naturalistici e altro: “L’intenzione – aggiunge dal gruppo di ricerca Anna Guerra – è capire se chi vive in repubblica è culturalmente attivo, se per esempio va al cinema o a teatro, con quale frequenza, e se pensa possa essere fatto qualcosa per migliorare la loro esperienza, un po’ da tutti i punti di vista. Da ciò nascerà una mappa del percepito e del consumo culturale dei sammarinesi”.

Il progetto coinvolge una rete di soggetti della quale fanno parte docenti universitari, architetti, accademici, designer, dottorandi e non solo. “Proprio in un’ottica di affiancamento delle istituzioni locali nella definizione di piani e processi di rigenerazione sistemica – si legge nella presentazione del progetto, avviato quest’anno – si vuole proporre, come campo di sperimentazione privilegiato per lo sviluppo sia teorico che pratico della ricerca, il complesso ambientale costituito dal Monte Titano, con Borgo Maggiore e in particolare il centro storico di San Marino inteso come piccola città fortificata, rappresentativa di uno Stato”. 

locandina ricerca borghi base

La Legge Quadro sulla Istruzione Universitaria (Legge 25 aprile 2014 n. 67) prevede all’articolo 27 l’istituzione un organo consultivo, denominato Patto territoriale. Tale organo aspira ad essere il punto di incontro tra l’Università di San Marino e i principali attori del mondo culturale, economico, professionale, sindacale ed associazionistico del territorio, con lo scopo di incrementare i momenti di confronto con l’Università.

In particolare, l’articolo 27 della Legge Quadro sulla Istruzione Universitaria affida al Patto Territoriale le seguenti funzioni:

a)  propositiva: avanzando proposte di indirizzo e di sviluppo per l’Ateneo;

b)  consultiva: fornendo pareri riguardo ai piani strategici e di sviluppo dell’Ateneo;

c)  di comunicazione: fornendo informazioni ai portatori di interesse,tramite i rappresentanti
di cui essa si compone, riguardo ai programmi che l’Università intende realizzare;

d)  di fund-raising, di norma limitato a specifici progetti a tempo determinato.

Il Patto territoriale offre quindi una importante occasione istituzionale di dialogo tra l’Ateneo e una parte consistente del mondo socio-economico della Repubblica di San Marino; un’occasione per instaurare un confronto in relazione all’efficacia dell’azione dell’Università di San Marino e alle possibilità di sviluppo coordinato dell’Ateneo nel territorio, nonché per l’individuazione di risorse finanziarie a sostegno dei progetti di sviluppo dell’Ateneo.

La riunione si terrà mercoledì 14 settembre alle ore 16.00 presso la sede universitaria di Viale Antonio Onofri n. 87, (ex palazzo Poste).

Per motivi organizzativi si chiede cortesemente di comunicarci entro lunedì 5 settembre p.v. la conferma di partecipazione e i contatti e-mail del referente incaricato.

L’Aula Magna della sede universitaria del World Trade Center di Dogana è stata intitolata ieri ad Alberto Ivo Dormio, direttore dei corsi di laurea in Ingegneria Gestionale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino fino al 2020, quando è scomparso.

Durante la cerimonia che nel pomeriggio ha coinvolto figure come accademici e rappresentanti istituzionali, nonché dei familiari, il Rettore Corrado Petrocelli ne ha ricordato “la grande umanità e signorilità, da uomo d’altri tempi. All’interno del nostro Ateneo – ha proseguito – ha dimostrato generosità e disponibilità in ogni circostanza, affrontando senza tirarsi indietro dai grandi ai piccoli problemi, inclusi quelli che riguardavano i singoli studenti. Non voleva – ha affermato il Rettore – lasciare indietro nessuno”.

Parole, quelle di Petrocelli, raccolte dalla direttrice del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, Anna Corradi: “Alberto era una persona squisita e sempre disponibile a dare consigli – ha spiegato – come di chiederne. Sapeva stare vicino alle persone. A me manca molto”.

L’Aula Magna, nella quale si svolgono principalmente le lezioni e le discussioni delle tesi di laurea, diventa così un tributo a un accademico che ha incarnato, con la sua condotta e il suo spirito, le principali caratteristiche dell’Università di San Marino: “Umanità ed empatia, proprio grazie a persone come Dormio, sono l’anima di questo Ateneo”, ha detto il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi.

La cerimonia ha segnato, per la terza volta nel 2022, un momento dedicato a una delle figure chiave nella fondazione e nello sviluppo della realtà universitaria sammarinese. In marzo l’Aula Magna dell’Antico Monastero di Santa Chiara, spazio in cui si svolgono principalmente le attività dei corsi di laurea in Design, è stata intitolata a Fausta Morganti, mentre da giugno quella dell’Ex Tribunale, sede dell’Istituto Giuridico Sammarinese e del Dipartimento di Storia, porta il nome di Lanfranco Ferroni. Entrambe sono collocate nel centro storico.

Al World Trade Center di Dogana si svolgono programmi formativi come i corsi di laurea in Ingegneria Gestionale e Ingegneria Civile, nonché del percorso triennale Costruzioni e Gestione del Territorio.

L’Aula Magna della sede del Dipartimento di Storia e dell’Istituto Giuridico dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino è stata intitolata a Lanfranco Ferroni durante una cerimonia che ieri, mercoledì 8 giugno, ha raccolto nel centro storico del Titano accademici, rappresentanti istituzionali, i familiari e non solo.

“È la prima di una serie di iniziative in sua memoria che abbiamo in cantiere”, ha affermato il Rettore, Corrado Petrocelli, ricordando l’ex Prorettore dell’Ateneo sammarinese e direttore dell’Istituto Giuridico, scomparso nel 2018. “Si è distinto per il lavoro, l’impegno e l’umanità espressi – ha proseguito dall’Ex Tribunale – non risparmiandosi mai e rappresentando un punto di riferimento costante per tutti noi. Abbiamo percepito da subito la sua mancanza – le parole di Petrocelli – e capito cosa San Marino e il nostro Ateneo avevano perso”.

Da parte sua, il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi, ha applaudito la scelta di dedicare a Ferroni un luogo che, in passato, ha ospitato le udienze del Tribunale sammarinese: “Questo è un gesto ricchissimo di contenuti, non si può rimanere insensibili di fronte a ciò”.

“Se c’è un valore che abbiamo condiviso è stato quello di dare massima attenzione ai nostri studenti”, ha affermato l’attuale direttore dell’Istituto Giuridico, Paolo Pascucci. “In questa sede portiamo avanti ciò che Ferroni aveva intrapreso. Il suo sentimento per San Marino era particolare, diceva spesso che noi giuristi dovevamo curare questa realtà”.

In rappresentanza della famiglia, durante la cerimonia ha inoltre preso la parola il figlio Matteo: “Ci sentiamo onorati – ha spiegato – questa iniziativa ci commuove. Era nelle intenzioni di nostro padre radicarsi proprio qui, perché sentiva San Marino come un posto suo, dove si trovava bene ed era apprezzato”.

Studiosi dagli Atenei di Bologna, di Sassari e del Titano prenderanno la parola insieme a rappresentanti del Ministero della Giustizia italiano, della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato e non solo durante la conferenza “Pena detentiva e misure alternative”, in programma venerdì 10 e sabato 11 giugno nella sede universitaria dell’Ex Tribunale, nel centro storico.

Con l’ulteriore partecipazione di giornalisti, avvocati ed esponenti del Tribunale del Titano, l’iniziativa è organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nella cornice del Master in Criminologia e Psichiatria Forense. In calendario una serie di approfondimenti su temi come le misure alternative alla detenzione e sull’esecuzione della pena a domicilio con il braccialetto elettronico. Previsto inoltre, a cura di Giuliano Giardi, primario del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Stato e studioso, un intervento dal titolo “Storie di galera, galeotti ed evasioni nelle carceri sammarinesi”, preceduto dalla lectio magistralis “I diritti umani” a cura di Mauro Palma, garante dei diritti delle persone in stato di privazione della libertà personale.

Specialisti in psichiatria, magistrati, dirigenti e docenti contribuiranno così a una maratona di interventi aperta, alle ore 13:30 di venerdì, da un’introduzione di Cristiano Depalmas, coordinatore scientifico del Master offerto dall’Ateneo sammarinese.

Prevista infine la partecipazione di Giampiero Corelli, che presenterà una mostra fotografica dal titolo “La bellezza dentro – donne e madri nelle carceri italiane”.

Il convegno, che coinvolge il Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto insieme all’Istituto Giuridico Sammarinese, rientra nel programma formativo della Scuola per le Professioni Giuridiche ed Economiche ed è patrocinato dalle Segreterie di Stato per la Giustizia, per l’Istruzione e la Cultura, per il Territorio.

“Il testo svolge con chiarezza di stile e rigore analitico una comparazione tra gli aspetti essenziali che strutturano gli accordi di associazione tra l’Unione europea e gli Stati associati dell’Europa orientale e occidentale”. Così il direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali (CRRI) dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Michele Chiaruzzi, descrive il nuovo Quaderno pubblicato sul portale dell’Ateneo. Maria Giacomini, borsista del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali e componente del suo Comitato tecnico, è l’autrice di questo approfondimento che rientra nella serie di pubblicazioni annuali inaugurate dal Centro nel 2018 denominate Quaderni CRRI.

La ricerca – spiega l’autrice – “ha come scopo quello di fornire una rappresentazione semplificata del processo di associazione all’Unione europea”. “Il testo – commenta il direttore del Centro – è dunque in grado di offrire, forse per la prima volta a San Marino, un quadro chiaro e basilare sulle caratteristiche fondamentali del processo associativo che coinvolge da ben sette anni anche la nostra Repubblica. Senza conoscere tali caratteristiche fondamentali – prosegue l’accademico – non è possibile capire le caratteristiche particolari del percorso sammarinese né comprenderne dinamica e sviluppo né tantomeno le sue prospettive realistiche”.

Attenzione particolare è al percorso di associazione “alternativo all’adesione” che rappresenta la tipologia di accordo di riferimento per la Repubblica di San Marino in qualità di Stato “associando” all’Unione europea. Tali accordi sono analizzati in chiave comparata: il processo di integrazione europea della Svizzera (dagli accordi settoriali al progetto di Accordo quadro istituzionale); l’Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE) di Liechtenstein, Islanda e Norvegia; le relazioni dell’UE con i Paesi vicini dell’Europa orientale (Ucraina, Georgia e Moldavia) ed infine l’Accordo post Brexit con il Regno Unito.

“Si licenzia il testo mentre infuria in Europa la guerra d’Ucraina” – conclude Chiaruzzi. “Quando uno Stato associato all’Unione europea, aggredito e smembrato da una grande potenza, rivendica malgrado tutto il suo percorso europeo come realtà irrinunciabile e prospettiva cruciale, allora l’importanza di quel percorso si rivela per tutti, ancora una volta ma con massima urgenza, una scelta esistenziale”. È possibile scaricare il Quaderno all’indirizzo www.unirsm.sm/crri, visitando la pagina dei Quaderni CRRI alla quale si accede dalla sezione “pubblicazioni”.

L’adesione alla European University Association, l’ingresso nell’associazione UniAdrion e la firma di un memorandum con l’Ateneo croato di Zagreb hanno caratterizzato la recenti attività dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sul fronte internazionale, implementando le opportunità offerte dai rapporti con le altre istituzioni accademiche e dall’appartenenza agli organismi del continente.

“La European University Association (EUA) – spiega il Rettore, Corrado Petrocelli – è la più grande e vasta associazione di Università a livello europeo”. Con oltre 850 realtà rappresentate, comprende ora 49 Paesi proprio grazie all’ingresso dell’Ateneo del Titano, diventato ‘full member’.

“Per noi si aprono opportunità per partecipare a progetti, eventi e altre attività di scambio e apprendimento reciproco”, commenta ancora il Rettore. “Vengono offerte inoltre possibilità uniche per dare forma alle politiche e alle iniziative europee che riguardano l’istruzione superiore e la ricerca. È per noi motivo di orgoglio avere superato la selezione e aggiungere un ulteriore tassello ai progressi dell’area internazionalizzazione dell’Ateneo sammarinese. Siamo sempre più orientati verso una piena ed effettiva integrazione europea e internazionale”.

L’adesione all’EUA si affianca all’ingresso nell’associazione UniAdrion, che coinvolge 51 Atenei in iniziative come corsi di formazione, diplomi post-laurea e progetti di ricerca congiunti nella regione adriatico-ionica. Attiva in ambiti come il turismo sostenibile e la qualità ambientale, promuove percorsi come una summer school sul tema “Migrazione e Mobilità nei Balcani” e la start up school “E-Capital Culture“, dedicata alla formazione delle capacità imprenditoriali dei giovani dei Balcani occidentali.

Sul fronte dei rapporti fra singoli Atenei, il 9 maggio scorso è stato invece firmato un memorandum fra l’Università di San Marino la University of Zagreb, una delle più consolidate realtà accademiche della Croazia, fondata nel 1669. L’intesa pone le basi per lo scambio di docenti e studenti, la creazione di progetti di ricerca e conferenze comuni, la realizzazione di iniziative culturali e la promozione di seminari. L’accordo quinquennale sottoscritto dai Rettori delle due realtà, Corrado Petrocelli e Damir Boras, va a rafforzare le collaborazioni internazionali che coinvolgono l’Ateneo sammarinese in Paesi come Cina, Brasile, Svizzera, Regno Unito, Spagna, Germania, Islanda e Giappone.

Il Titano rappresenta il contesto giusto per capire se esistono dei segnali precoci, individuabili in maniera economica e non invasiva, per verificare se una persona sarà affetta dal morbo di Alzheimer entro tre anni dagli esami e implementare così un sistema a beneficio della salute dei cittadini?

Alla risposta, dal 2016, lavorano accademici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e medici dell’Istituto per la Sicurezza Sociale con il coinvolgimento degli Atenei inglesi di Reading, Exeter e Birmingham, coordinati dal ricercatore sammarinese Francesco Tamagnini.
Attraverso un’analisi su circa 40 pazienti seguiti dal Reparto di Neurologia dell’Ospedale di Stato, negli ultimi sei anni il gruppo ha curato una ricerca che inaugura ora la sua seconda fase con un convegno internazionale in programma venerdì 27 maggio nella sala “Il Monte” dell’Ospedale di Stato. L’iniziativa, in programma dalle ore 9 e intitolata “Bridging the minds – clinical and preclinical approaches to the study of neurodegeneration and dementia”, è organizzata dall’Ateneo sammarinese in collaborazione con l’ISS e con il Patrocinio della Segreteria di Stato per la Sanità.

Presentato questa mattina nell’Aula Magna ‘Fausta Morganti’ dell’Antico Monastero di Santa Chiara, il convegno ha l’obiettivo di verificare la possibilità di ampliare il progetto coinvolgendo più pazienti e operando per far evolvere lo studio ‘dai laboratori agli ambulatori’. Ciò sarebbe orientato alla progressiva creazione di una vera e propria attività di screening, molto simile a quelle attualmente implementate per le diagnosi precoci dei tumori, attraverso la quale la cittadinanza potrebbe contare su un sistema non invasivo ed economico rappresentato dall’elettroencefalogramma. È attraverso questo strumento, infatti, che verrebbero evidenziati gli elementi utili per capire se potenziali sintomi precoci come brevi perdite di memoria o lievi cambiamenti di comportamento potrebbero essere i primi segnali del morbo di Alzheimer.

“Questo progetto è nato diversi anni fa quando da un censimento degli studiosi sammarinesi attivi all’estero è emersa la figura di Tamagnini, impegnato in Inghilterra, con il quale abbiamo impostato una ricerca che stiamo portando avanti con grandi risultati e soddisfazioni”, ha spiegato il Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli. “Abbiamo scelto di sostenere questo studio, anche economicamente, perché può avere delle positive ricadute sul territorio e coinvolge un tema di grande significato, per la salute delle persone e non solo”.

Un’osservazione subito raccolta dal Direttore Generale dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, Francesco Bevere: “I cittadini sammarinesi – ha affermato – hanno il diritto di ricevere tutte le cure di qualità e possibilmente in territorio. Questo studio è importante perché conduce in questa direzione e dimostra la possibilità, per l’Istituto per la Sicurezza Sociale e per San Marino come Paese, di essere protagonista nella ricerca e nella clinica. È necessario proseguire nel miglioramento e allungamento della vita, ma anche vivere al meglio gli anni guadagnati”.

Nel suo intervento, Tamagnini è partito proprio dalla descrizione del contesto sammarinese: “Il fatto che il Titano abbiamo una popolazione ridotta, con un’aspettativa di vita molto alta e parecchio seguita a livello socio-sanitario, ci ha permesso qualcosa di affatto scontato come la creazione di un data base attorno al quale impostare un progetto di grande impatto. Riuscire a individuare alcuni segnali velocemente – ha affermato il coordinatore del progetto, impegnato accademicamente nella University of Reading, nel Regno Unito, e nell’Ateneo sammarinese – può aiutare persone, famiglie e comunità, nonché agevolare il Paese nel prevedere a livello medico e sociale eventuali misure di intervento”.

In questo senso, la responsabile del reparto di Neurologia dell’ISS, Susanna Guttmann, ha indicato le dimensioni del fenomeno sul Titano: “La conferenza che si terrà venerdì è lo sviluppo di un percorso nato come una piccola e allo stesso tempo grande sfida che ha portato a unire e collaborare la ricerca e la clinica medica. Oggi sappiamo che l’incidenza delle malattie neurodegenerative è elevata anche a San Marino. Il registro che abbiamo realizzato all’Unità di Neurologia dell’ISS conta infatti già oltre 400 persone. Per questo l’identificazione precoce dei disturbi cognitivi è fondamentale. È proprio quello che stiamo realizzando attraverso questo progetto di ricerca”.

“Questo convegno è un’occasione unica per fare networking e approfondire le conoscenze su una patologia che la repubblica, avendo un sistema sanitario e una società che presentano come segno distintivo e di vanto un’aspettativa di vita molto alta, non può non affrontare”, ha affermato Christian Ferrari in rappresentanza della Segreteria di Stato per la Sanità. “Ringrazio i relatori per l’entusiasmo con cui stanno portando avanti queste ricerche, nonché l’Università e l’ISS per aver intrapreso questo percorso di collaborazione e arricchimento insieme. Il fare rete è una modalità di lavoro vincente. È questo il prezioso insegnamento che deriva dal convegno e dal lavoro di Guttmann e Tamagnini”.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino esporrà i risultati di due laboratori realizzati nella cornice del corso di laurea in Design in concomitanza con il Salone del Mobile in programma a Milano a inizio giugno, curando inoltre una serie di iniziative ospitate da alcuni locali del rione di via Eustachi, in zona Porta Venezia, un’area caratterizzata da attività storiche e tradizionali come vinerie, gallerie d’arte, negozi e botteghe artigianali.

“Sotto il titolo ‘Rionale’, abbiamo deciso di allestire uno spazio espositivo in via Antonio Stoppani 17 come se fosse un mercato al chiuso, appunto, dedicato a pensieri di Design, all’artigianalità, a ciò che è materialmente fatto con le mani”, spiega il docente Massimo Barbierato. “Nell’ambito del cosiddetto ‘Fuori Salone’, abbiamo scelto di collocarci fisicamente a distanza dalle classiche routine della kermesse per immergerci, invece, nella dimensione di un quartiere che ben si presta alla nostra volontà di lavorare con il locale. Lo faremo incontrando, fra le altre cose, associazioni e scuole”.

Nello spazio di via Stoppani sono in programma una serie di esposizioni ed eventi che includeranno, fra le altre cose, opere in vetro soffiato realizzate con nuove tecniche in collaborazione con la fornace Nasonmoretti di Murano e prodotti in legno elaborati dagli studenti dell’Ateneo sammarinese.

Proponendo opere in bilico fra tradizione e pratiche sperimentali, lo spazio coinvolgerà inoltre una serie di performance di docenti dell’Università: oltre a un laboratorio di soffiatura del vetro con Barbierato e Stefano Parise, sono infatti in calendario alcuni incontri con l’architetto e compositore musicale Lorenzo Palmeri, l’esperta di storia e critica del disegno industriale Elena Brigi, gli studi di grafica di Milano FM e Tomo Tomo. “Lavoreremo con il rione, comunicheremo con il rione, ascolteremo i suoni del rione”.

Le attività si svilupperanno anche al di fuori dello spazio espositivo con la presentazione, in cinque locali dell’area, di altrettanti prodotti realizzati dagli studenti dell’Ateneo sammarinese nell’ambito del food design.

L’esposizione sarà aperta dal 7 al 10 giungo dalle ore 12 alle 21 ed è organizzata in collaborazione con Anam Communication, agenzia coinvolta in ambiti come design, arte, cultura ed enogastronomia.

Dalle riviste alle televisione, dai blog ai social, come si sono sviluppate e sono cambiate le modalità con cui le identità e i ruoli di genere vengono presentati e percepiti nelle comunità e società, e con quali conseguenze? Ruota attorno a questa domanda, includendo dinamiche di costume e cultura, la conferenza internazionale con cui il 10 e 11 maggio l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ospiterà gli interventi di 30 accademici pronti a offrire analisi che coinvolgono influencer, moda e serie tv. Includendo approfondimenti su personaggi come Sophia Loren, Gianni Morandi e Monica Vitti, l’iniziativa coinvolgerà studiosi da realtà come La Sapienza di Roma, la City University of London e l’Universidad Carlos III de Madrid. “Spaziando fra televisione, cinema, stampa, social e non solo, parleremo di come le identità di genere vengono affrontate e proposte”, spiega la docente Elena D’Amelio, organizzatrice dell’iniziativa insieme al collega Luca Gorgolini. “Discuteremo di rappresentazioni maschili, femminili, non binarie ed LGBTQ+, con studi su femminilità, mascolinità e sessualità. L’obiettivo è permettere ai partecipanti la condivisione di nuove teorie e metodi di ricerca sull’argomento, idee e prospettive. Vogliamo insomma stimolare la conversazione su un tema che oggi è centrale dal punto di vista dell’immaginario collettivo e mediatico”. In atto, infatti, ci sono cambiamenti che influenzano individui e società: “Penso per esempio, in termini positivi, alle nuove serie tv che propongono identità non mainstream, come ‘Euphoria’, dov’è presente un’attrice transgender. Oppure a ‘Sex Education’, dove non si mostrano solamente adolescenti etero. Parallelamente, in termini non favorevoli, occorre registrare fenomeni ‘regressivi’ come la presenza sui social di resistenze contro il doppio cognome, per esempio, oppure episodi di hate speech contro le donne o persone LGBTQ+, in contesti in cui dominano stereotipi e offese. Anziché rappresentare un progresso – conclude l’accademica – queste dinamiche coincidono con un netto passo indietro”. L’iniziativa è curata dal Dipartimento di Scienze Umane e dal Dipartimento di Storia. Aperta al pubblico fino all’esaurimento dei posti disponibili, si svolgerà nell’aula magna della sede universitaria dell’Ex Tribunale, in via Salita alla Rocca 44, nel centro storico di San Marino.

Cosa fare, sul Titano, per implementare i percorsi di formazione rivolti al personale della Pubblica Amministrazione, in particolar modo dedicati alle figure di vertice e ai dirigenti? Questa la domanda che farà da sfondo a una ricerca con cui l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino tratteggerà una nuova cornice per i corsi destinati ai dipendenti pubblici, realizzata grazie a due borse di studio istituite dal Dipartimento di Storia e dall’Istituto Giuridico Sammarinese.

Il progetto è stato impostato su due fronti: da una parte un’analisi in ambito giuridico su aspetti come l’assetto normativo “della PA sammarinese in vista dei nuovi obiettivi formativi sulla managerialità”, dall’altra un approccio gestionale per una ricerca di esempi di successo in ambito europeo, nonché per lo sviluppo di “un questionario per l’analisi delle ricadute degli interventi formativi sulle competenze del personale della PA” e non solo.

“Nella società moderna – spiega Karen Venturini, responsabile della ricerca – la PA è un attore di primo piano per la crescita economica di ogni Paese, soprattuto quando capace di fornire servizi di buona qualità a costi contenuti. Se gestita secondo criteri di efficienza ed efficacia, quindi, può rappresentare un insostituibile volano per il sistema produttivo nazionale. Ciò però richiede una trasformazione del suo paradigma organizzativo con il passaggio da un modello di tipo burocratico a uno manageriale. In questo senso, competenza, responsabilità e orientamento al risultato rappresentano le chiavi di un modo di operare recentemente affrontato, fra l’altro, nel Master in Pratiche Manageriali organizzato dall’Istituto Giuridico dell’Ateneo insieme alla Direzione Generale della Funzione Pubblica”.

La selezione è aperta a laureati di età non superiore ai 35 anni. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nell’area “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dalla sezione “Ateneo”. Scadenza: 8 maggio.

Il calcestruzzo utilizzato nelle costruzioni edili e stradali può essere riciclato e contribuire così alle tecniche ‘green’ attualmente in via di sviluppo? Secondo una tesi di laurea discussa all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, realizzata grazie alla collaborazione dell’Associazione Sammarinese Autotrasporti (ASA), la riposta è affermativa.

L’analisi, elaborata nella cornice del corso triennale in Ingegneria Civile e condotta da Elia Biagetti con il coordinamento del docente Michele Bacciocchi, è basata su una serie di test e verifiche e ha dimostrato quanto il riutilizzo dei rifiuti da costruzione e demolizione, proveniente per esempio da case abbattute oppure strade in rifacimento, sia possibile. In quest’ottica, quindi, la tesi rappresenta “un primo risultato che può fornire le basi per ulteriori indagini, anche di carattere sperimentale”.

Ad alimentare l’interesse intorno a questo ambito sono alcuni dati che descrivono il contesto europeo: nel continente, infatti, il calcestruzzo rappresenta “un terzo di tutti i rifiuti prodotti” nel settore e ha “un impatto significativo dal punto di vista ambientale e di costi per la collettività, in termini di salute, spese per smaltimenti e bonifiche”, spiega Bacciocchi illustrando il lavoro di Biagetti. L’obiettivo, quindi, “è sviluppare un modello di economia circolare nel settore edile, processo necessario per mirare a un sistema sempre più indirizzato verso la transizione ecologica e la salvaguardia del pianeta”.

“La tesi – spiega il direttore del corso di laurea, Angelo Marcello Tarantino – è un esempio di supporto scientifico a una ditta locale che in questo caso ha fornito gli inerti riciclati dalla demolizione di vecchie strutture in cemento armato”. In questo senso, infatti, lo studio ha contato sul supporto dell’Associazione Sammarinese Autotrasporti, una società che si occupa, fra le altre cose “del recupero e della trasformazione della particolare classe di rifiuti coinvolta in questo studio, oltre a servizi come escavazioni, trasporti, demolizioni e fornitura di aggregati per conglomerati”, precisa Bacciocchi. Il confronto con l’impresa del Titano, secondo il docente, “ha permesso di constatare l’effettiva disponibilità in territorio sammarinese di rifiuti da costruzione e demolizione certificati che potrebbero trovare nuovo uso come inerti per calcestruzzi”.

La tesi è stata discussa nella sede universitaria del World Trade Center di Dogana durante la sessione del 14 marzo scorso. Insieme a Biagetti si sono laureati altri 13 studenti.

Per la prima volta nella sua storia recente, l’Ateneo sammarinese sarà cornice di una visita di alto rango istituzionale europeo. Si svolgerà nel pomeriggio di giovedì 31 marzo grazie all’incontro richiesto dall’Ambasciatore dell’Unione Europea Alexandra Valkenburg-Roelofs con Michele Chiaruzzi, Direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali (CRRI). L’incontro prevede l’approfondimento di tematiche coerenti con l’alto ruolo dell’Ambasciatore e con la missione istituzionale del CRRI. Fra i temi in agenda, le sfide e le opportunità delle relazioni tra la Repubblica di San Marino e l’Unione Europea nel quadro dell’attuale contesto internazionale. L’Ambasciatore Valkenburg-Roelofs potrà conoscere direttamente l’Università sammarinese grazie alla visita preparata dalla Dott.ssa Maria Giacomini, collaboratrice e borsista del Centro, in coordinamento con l’ambasciata europea. Tra i luoghi preposti, il Museo dell’emigrante, il giardino del Santa Chiara e l’Aula Magna Fausta Morganti.


La nuova versione della San Marino Card (SMaC), evoluzione della tessera sconto sammarinese nata nel 2008, verrà introdotta nei prossimi mesi con una nuova veste grafica curata da quattro studenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino grazie a un concorso realizzato in collaborazione con la Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio. 

Immagine, logo, sito web, app, cornice delle campagne promozionali e non solo, incluse le nuove tessere realizzate in materiale ecosostenibile, sono stati infatti definiti da un gruppo di iscritti al corso di laurea magistrale in Design, selezionati fra gli autori di 25 diversi progetti, per un totale di 45 studenti coinvolti.

Andrea Ingrando, Salvo Pitingaro, Barbara Merlino e Alessandro Ricciardo, primi classificati, sono stati premiati questa mattina dal Segretario di Stato per le Finanze, Marco Gatti, nell’Aula Magna ‘Fausta Morganti’ della sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico, durante una cerimonia che ha visto inoltre presentati e apprezzati i lavori che hanno ottenuto il secondo e terzo posto, oltre a due menzioni d’onore.

I vincitori, selezionati da una giuria di sei figure che ha raccolto accademici, rappresentanti della Segreteria di Stato per le Finanze e professionisti, hanno elaborato la nuova identità grafica tenendo conto delle “caratteristiche peculiari del servizio” e valorizzando i concetti “di sconto, risparmio e circolarità”, evidenziati nell’uso di determinati elementi grafici.

“È stata una sfida interessante – hanno commentato – anche perché usiamo la SMaC tutti i giorni. L’obiettivo era darle una veste giovanile e fresca, senza stravolgerla”. Il messaggio comprende quindi “il ritorno di una convenienza non solo economica ma che si ripercuote sul benessere e l’interesse di ognuno: esercenti, utenti e organi statali”.

Soddisfatto il direttore del corso di laurea magistrale in Design, Massimo Brignoni: “Oltre a essere un’iniziativa che risponde alla terza missione dell’Ateneo, rivolta alle collaborazioni e ai progetti realizzati per il territorio, questo è stato indubbiamente il concorso più partecipato nella storia del nostro percorso di studi”.

Il Segretario di Stato per le Finanze, Marco Gatti, intervenuto durante la presentazione ha dichiarato come “la volontà era quella di realizzare una nuova SMaC in grado di fornire servizi più digitalizzati e innovativi, quindi più adeguata alle esigenze dei consumatori attuali. Tra le principali novità ci sarà infatti la possibilità di eseguire, tramite applicativo, pagamenti direttamente dal proprio smartphone. La nuova carta sarà realizzata in materiale completamente riciclabile, con un’attenzione speciale all’ambiente. Abbiamo pensato per questo processo innovativo di valorizzare le risorse dell’Università e avviare assieme a loro il progetto per dare una nuova veste alla SMaC, più fresca e giovanile”.

“Non ci aspettavamo che questa sfida sarebbe stata colta da tanti studenti. Abbiamo dovuto scegliere tra tanti progetti, tutti meritevoli, e non è stato semplice individuare il vincitore. Voglio quindi ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al concorso, auspico presto di poter intraprendere anche nuove collaborazioni tra il Governo e più specificatamente tra la mia Segreteria di Stato e l’Università”.

 

 

I social media possono diventare un’arma? La risposta, affermativa, viene dal nuovo libro in cui Luca Gorgolini, docente dell’Università degli Studi della Repubblica, ha raccolto gli interventi di un convegno che nel 2021 ha ospitato nell’Aula Magna dell’Ateneo sammarinese accademici, storici e professionisti del mondo dell’informazione per offrire una serie di analisi sull’origine e gli effetti delle fake news su vari livelli, dal campo militare a quello della salute, passando per l’impatto sulle giovani generazioni e le possibili strategie con cui contrastare il fenomeno.

In questa cornice, il cosiddetto ‘armamento dei social media’ è un processo che ha interessato episodi come la campagna di disinformazione russa messa in campo a metà del decennio scorso in Ucraina. Il Paese attualmente sotto attacco era infatti “diventato, tra la fine del 2013 e i primi mesi del 2014, il banco di prova in cui sperimentare, da parte del governo russo, gli effetti della guerra informativa condotta via internet e, in particolare, il potere emergente dei social media come strumento in grado di condizionare gli avvenimenti del dominio fisico”. La Internet Research Agency, società di San Pietroburgo “all’apparenza indipendente ma che in realtà sarebbe in mano a oligarchi indicati come molto vicini a Putin”, fa notare Gorgolini, aveva e ha al proprio interno “centinaia di dipendenti che ogni giorno pubblicano, complessivamente, migliaia di post con l’obiettivo di condizionare i contenuti delle conversazioni in corso e diffondere bugie”.

Scenari, questi, che danno un’ulteriore chiave di lettura all’attualità di oggi e rendono il testo un concreto contribuito per analizzare il presente e diventare, in un certo senso, fruitori ‘critici’ di quanto circola sui social: “Il convegno era rivolto ai nostri studenti, quindi gli stili e i linguaggi utilizzati dai relatori sono immediati e diretti”, spiega Gorgolini. “Si parla di fenomeni come il fact checking, del rapporto fra giovani e disinformazione, di cosa si può fare nelle scuole per permettere ai ragazzi di riconoscere le notizie attendibili da quelle che non lo sono, di come la comunità scientifica italiana è stata costretta a reagire, durante la pandemia, al dilagare di notizie false, e non solo. Si tratta di un libro con cui capire come veniamo influenzati, in quanto utenti, dalle fake news, e come la disinformazione viene utilizzata, strategicamente, da realtà militari, terroristiche e criminali”.

Pubblicato da Bologna University Press, il volume si intitola “Media digitali e disinformazione – politica, giornalismo, social network e conflitti armati”. È disponibile in libreria e online. Il convegno è stato organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane e dal Dipartimento di Studi Storici dell’Ateneo sammarinese.

Fra docenti, collaboratori, responsabili dei tirocini, studenti e laureati, saranno diciassette le figure che interverranno durante le dirette Facebook con cui domani, venerdì 18 marzo, l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino presenterà online i corsi di laurea triennali e magistrali previsti per l’anno accademico 2022-23.

Dal primo pomeriggio, sulle piattaforme social dei percorsi formativi, si susseguiranno otto ‘live’ della durata di trenta minuti ciascuno in cui verranno approfonditi materie, opportunità, orizzonti e caratteristiche dei diversi programmi di studio. Gli appuntamenti riguarderanno nell’ordine Design (ore 14:30 triennale, 15:00 magistrale), Comunicazione e Digital Media (15:30), Ingegneria Civile (16:00 triennale, 16:30 magistrale), Costruzioni e Gestione del Territorio (17:00), Ingegneria Gestionale (17:30 triennale, 18:00 magistrale).

Già aperte le prenotazioni per le visite guidate nelle sedi, attraverso il portale www.unirsm.sm. Nelle aule dell’Antico Monastero di Santa Chiara, venerdì e sabato, saranno allestite mostre in cui verranno esposti lavori e progetti in ambiti come product design, visual design, web design, interaction design, motion graphics, experience design e game design, oltre ai risultati di un laboratorio sulla parità di genere.

“L’Università di San Marino deve la sua esistenza a lei, alla sua lungimiranza, alle sue capacità, alla sua tenacia. Non c’è più, ma la vorremmo sempre con noi e questo è un atto in tal senso”. Queste le parole con cui il Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, ha accompagnato ieri l’intitolazione dell’Aula Magna della sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara a Fausta Morganti, scomparsa nel 2021, ex Segretario di Stato e Capitano Reggente, figura chiave nella creazione ed evoluzione della realtà accademica del Titano. “Si tratta dell’aula più prestigiosa del complesso più prestigioso del nostro Ateneo”, ha sottolineato Petrocelli durante una cerimonia che ha raccolto nel centro storico la famiglia, rappresentanti istituzionali, del mondo delle associazioni e non solo.
D’accordo con lui il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi: “Questa è la casa di Fausta – ha affermato riferendosi all’Ateneo – un luogo di pensieri, sapere e persone che vogliono condividere conoscenza e crescita”.

Durante l’evento è intervenuto anche Tomaso Rossini, figlio di Morganti e Capitano di Castello di Città, pronto a ricordare l’attività di una donna che “ha dato moltissimo per il Paese cercando di unire le persone tramite la cultura”. Sua sorella, Sara Rossini, ha apprezzato un gesto in ricordo “del suo sogno”, quello appunto legato alla presenza di un Ateneo che rappresentasse un centro culturale e formativo per la repubblica.
Dopo la proiezione di un estratto dal documentario dedicato a Morganti, attualmente in lavorazione e diretto da Massimo Salvucci, nei giardini della struttura sono state presentate una pianta di melograno e una stele commemorativa a cura della Società Unione Mutuo Soccorso (SUMS) Femminile: “Questo – ha dichiarato la presidente Orietta Ceccoli – è un momento solenne, in occasione della festa della donna, in ricordo della nostra amica Fausta”, di cui ha ribadito “la visione rivolta a una società aperta” e la portata “dell’impegno politico e sociale”.

Vieni a scoprire il Corso di Laurea triennale in Comunicazione e Digital Media dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino


Il 18 e 19 marzo ti aspettiamo per l’Open Day 2022 sia in modalità online che in presenza, ecco il programma:

18 marzo – ore 15:30 | Open Day ONLINE

Iscriviti subito alla diretta Facebook in programma venerdì 18 marzo – ore 15:30 > Evento live Open Day 2022

Ospiti della diretta saranno la direttrice del Corso di laurea in Comunicazione e Digital Media in compagnia di ex studenti e staff del corso per presentare il programma di studi dell’anno accademico 2022/2023 e per rispondere alle domande di tutti i partecipanti.

18-19 marzo – ore 10:00 – 14:00 | Visita alla sede

Compila il modulo per prenotare un incontro in sede > modulo visita in presenza all’Open Day

Puoi scegliere di visitare la sede del Corso di Laurea e incontrare studenti, docenti e staff organizzativo del corso in una delle due mattine dedicate all’Open Day oppure lasciarci il tuo contatto e riservare una visita o un colloquio a distanza in una data successiva.

Visita subito la pagina dedicata all’Open Day 2022 per vedere contenuti video, podcast, informazioni sul Corso di laurea in Comunicazione e Digital Media e il programma completo delle due giornate > Open Day Unirsm 2022

Una maratona online nella quale verranno illustrate caratteristiche e opportunità degli otto corsi di laurea dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, oltre a incontri in presenza con i docenti, visite guidate e mostre. Queste le principali iniziative previste durante gli Open Day dell’Ateneo sammarinese, in programma venerdì 18 e sabato 19 marzo con doppia formula, on-line e in presenza, dalle sedi dell’Antico Monastero di Santa Chiara e di viale Onofri, nel centro storico, nonché dal World Trade Center di Dogana, torre B, terzo piano.

Rivolti principalmente agli studenti delle scuole superiori che stanno pianificando il loro futuro universitario, gli Open Day prevedono dalle ore 14:30 del 18 marzo una serie di dirette Facebook che coinvolgeranno nell’ordine i percorsi triennale e magistrale in Design, il corso triennale in Comunicazione e Digital Media, i programmi triennale e magistrale in Ingegneria Civile, il triennio dedicato ai geometri Costruzioni e Gestione del Territorio, i percorsi triennale e magistrale in Ingegneria Gestionale. Durata: 30 minuti per ciascun approfondimento.

Per quanto riguarda gli appuntamenti in presenza, l’Antico Monastero di Santa Chiara ospiterà un’esposizione dei principali progetti realizzati dagli studenti di Design durante laboratori e corsi teorici. Previste inoltre visite guidate, su prenotazione, che coinvolgeranno tutte le sedi e i percorsi formativi. Maggiori informazioni e dettagli sul sito www.unirsm.sm, dal quale è possibile concordare appuntamenti e incontri, in sicurezza e nel rispetto delle misure relative al contrasto alla pandemia.

L’Aula Magna della sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, verrà intitolata a Fausta Morganti durante una cerimonia che l’8 marzo coinvolgerà inoltre la presentazione di una pianta di melograno e di una stele commemorativa collocate nei giardini della struttura e dedicate alla sammarinese.
In collaborazione con la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, a partire dalle ore 15:30, in contrada Omerelli, il Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, illustrerà di fronte a rappresentanti istituzionali e non solo le ragioni e il valore della scelta. L’iniziativa proseguirà quindi nei giardini, dove la Società Unione Mutuo Soccorso (SUMS) Femminile ha curato la piantumazione dell’albero e l’installazione ed elaborazione della stele. La cittadinanza è invitata.

NUSCT Condemns the Russian Military Aggression against the Ukraine Nation

In light of recent events affecting the independence, sovereignty and safety of the Ukrainian nation and its citizens, and the peace and stability of Europe and the rest of the world, the Network of Universities of Small Countries and Territories (NUSCT), comprised of the University of Akureyri, the University of Andorra, the University of the Faroe Islands, the University of Gibraltar, the University of Greenland, the University of Liechtenstein, the University of Malta, the Mediterranean University of Montenegro, the University of Montenegro, the University of Nicosia and the University of San Marino;

Considering that the role and function of higher education institutions is to act as repositories of cultural heritage and of universal values, to form global citizens with a commitment to intercultural understanding and to peaceful coexistence, and to promote international cooperation and dialogue;

Realizing that higher education institutions have a clear and unambiguous responsibility towards their respective and global communities,

Issues the following

Declaration
The Network of Universities of Small Countries and Territories, NUSCT, publicly condemns the invasion of the Ukrainian territory and the breach of its sovereignty by the Russian armed forces, and supports the global demands for an immediate halt to the military aggression, for the respect of international law, and for the diplomatic and peaceful resolution of all conflicts.

Likewise, NUSCT encourages citizens and organisations of the world to incessantly dedicate their energy to the global preservation of peace, tolerance, mutual respect and understanding,

March 2, 2022
Network of Universities of Small Countries and Territories

 NUSCT Condemns the Russian Armed Forces Agression against the Ukraine Nation

Organizzare i percorsi di tirocinio degli studenti, consolidare i rapporti con le aziende partner e supportare l’ingresso dei laureati nel mondo del lavoro. Queste alcune fra le principali attività richieste alla figura che si aggiudicherà un bando di concorso con cui l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino potenzierà lo staff dei corsi di laurea triennale e magistrale in Ingegneria Civile, oltre che del percorso formativo Costruzioni e Gestione del Territorio, dedicato ai geometri.

Il contratto di collaborazione previsto, della durata di un anno, è riservato a laureati con buona conoscenza della lingua inglese e del settore, senza vincoli di cittadinanza o di età.

Potranno candidarsi sammarinesi e residenti under 35, invece, per una borsa di studio annuale come tutor di supporto ai corsi di laurea del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto. Fra le attività previste: assistenza alle attività didattiche, tecniche e logistiche, nonché supporto alla segreteria organizzativa.

Per entrambi i bandi le selezioni sono aperte fino al 15 marzo. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione ‘bandi, concorsi e selezioni’, alla quale si accede dall’area ‘Ateneo’.

Le lezioni della Scuola Superiore di Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, registrate e diffuse dall’emittente Usmaradio, hanno totalizzato nel 2021 oltre 8mila ascolti.

Disponibili come podcast sul web, gli interventi hanno riguardato in particolare gli accademici saliti in cattedra durante gli approfondimenti del dottorato di ricerca in Scienze Storiche, con la recente partecipazione di figure come l’ex premier italiano e presidente della Commissione Europea Romano Prodi. Fra i più ascoltati, gli storici Luciano Canfora, Franco Cardini e Aldo Schiavone, oltre al filosofo Massimo Cacciari.

Le cifre sugli ascolti si sommano alle iniziative che nel 2021 hanno caratterizzato l’emittente diretta da Roberto Paci Dalò sia sul Titano che nel panorama culturale europeo: fra performance telematiche, laboratori e approfondimenti, Usmaradio ha collaborato con realtà come il Joint Research Centre della Commissione Europea e Santarcangelo Festival, oltre ad aver recentemente curato una sessione della Scuola di Radiofonia nella cornice di un corso di drammaturgia tenuto al Teatro Arena del Sole di Bologna, promosso da ERT Emilia Romagna Teatro e rivolto a figure come attori e registi.

Rispetto ai progetti in cantiere, sono previste collaborazioni con eccellenze come il Museo Cantonale di Storia Naturale di Lugano, la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana e Moleskine Foundation di Milano, nella cornice delle attività del corso di laurea magistrale in Interaction & Experience Design. Conto alla rovescia, inoltre, per l’avvio dell’etichetta Usma Dischi e di un progetto di Residenze per artisti e ricercatori che trascorreranno brevi periodi a Usmaradio, in collaborazione con Giardini Pensili di Rimini, per creare opere radiofoniche e approfondimenti.

I podcast di Usmaradio possono essere ascoltati sulle principali piattaforme: Spotify, Apple Podcast, Spreaker, Google Podcast, Castbox, PodcastAddict e Podchaser.

Nella foto, il direttore Roberto Paci Dalò

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino rientra nei progetti offerti dall’Ateneo di Bari nella cornice del Servizio Civile Nazionale all’estero promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano.

Il progetto prevede attività di ricerca, valorizzazione e promozione volto alla salvaguardia e alla fruizione del patrimonio artistico e culturale della biblioteca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, con lo scopo di garantire un aumento quantitativo del servizio front-office e di back-office.

Le attività saranno affidate a quattro figure.

I termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione scadono il 26 gennaio 2022, h. 14,00.

Di seguito i link utili per partecipare:

Scopri di più su LIBRIAMO SAN MARINO 2
Scopri come PRESENTARE DOMANDA

Un progetto per la riqualificazione del parco di Domagnano, che si estende su oltre 5 ettari fra la piazza principale e il campo da calcio, vicino alle scuole elementari, è stato presentato venerdì scorso da una studentessa dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e prevede una serie di interventi e novità che coinvolgono una piccola pista per mountain bike, strutture giochi per bambini, un percorso vita rivisto e implementato, un nuovo marciapiede, lampioni a led e panchine smart con pannelli fotovoltaici per ricaricare dispositivi come tablet e telefonini.

Lo studio rappresenta la tesi di laurea con cui la sammarinese Nicole Benedettini ha completato il percorso triennale in Costruzioni e Gestione del Territorio: di fronte a una platea della quale hanno fatto parte, fra gli altri, alcuni rappresentanti della Giunta di Domagnano, che ha collaborato all’iniziativa, la studentessa ha illustrato nell’aula magna della sede universitaria del World Trade Center di Dogana un’analisi partita dalle esigenze legate allo stato attuale della pineta, definito “di degrado”. Mettendo in primo piano dinamiche ambientali, sociali e non solo, la realizzazione del progetto permetterà “una forte trasformazione di un’area che tutt’ora sembra lasciata a sé stessa, in una zona destinata a parco praticabile e vivibile”, ha spiegato.

Nella tesi, coordinata dal docente Michele Bacciocchi e realizzata anche attraverso una serie di sopralluoghi che hanno coinvolto l’Ufficio Gestione Risorse Ambientali e Agricole (UGRAA), viene proposta inoltre un’analisi sulle piante presenti, principalmente pini suscettibili alle infestazioni e ulivi, ipotizzando l’arrivo di nuovi “alberi autoctoni quali l’Orniello, il Frassino maggiore e l’Acero campestre”. Nel progetto, che valorizza le aree verdi urbane e rappresenta un nuovo esempio di collaborazione fra l’Ateneo e il territorio, “si è data una notevole importanza alla scelta dei materiali, come l’utilizzo di legno a chilometro zero per la realizzazione del percorso vita. La decisione di installare panchine smart, con dei pannelli fotovoltaici per ricaricare i dispositivi elettronici – ha concluso Benedettini – dà una particolare impronta rivolta al futuro”.

“La laureanda – ha commentato il direttore del corso di laurea, Angelo Marcello Tarantino – ha svolto un’interessante tesi. Il risultato è importante perché nato dalla collaborazione dell’Ateneo con le istituzioni pubbliche e finalizzato allo studio di concrete esigenze della comunità sammarinese”.

In totale, venerdì scorso sono stati otto i laureati: oltre agli iscritti al percorso triennale professionalizzante in Costruzioni e Gestione del Territorio, coinvolti gli studenti di Ingegneria Civile.

“Per il 2022 abbiamo ricevuto domande d’iscrizione da Australia, Norvegia, Belgio, Svizzera e Ungheria”. Con queste parole la direttrice scientifica del Master in Medicina Perioperatoria dell’Anziano offerto dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Gabriella Bettelli, conclude il ciclo 2021 del percorso formativo e imposta, insieme ad Antonio Crucitti e Nicolò Scuderi, con cui condivide la guida dell’iniziativa, la nuova edizione prevista l’anno prossimo: sabato scorso, 11 dicembre, otto figure fra geriatri, chirurghi e anestesisti provenienti da diverse realtà della penisola hanno infatti completato il programma di specializzazione durante una cerimonia che ha coinvolto studenti e docenti nella sede dell’Ex Tribunale, nel centro storico del Titano.

“Gli allievi – spiega l’accademica – hanno presentato delle tesi che si sono concentrate da una parte su un progetto di percorso dedicato all’anziano chirurgico da realizzarsi nel proprio ospedale, dall’altra su analisi per migliorare le realtà in cui lavorano e affinare quindi le attività nelle corsie, ottenere migliori risultati clinici, soddisfare maggiormente i pazienti e ridurre i costi”.

Oltre a essere impegnata sul campo come medico, Bettelli è coinvolta in diverse attività di ricerca e partecipa a task force italiane e internazionali che operano in ambiti come la promulgazione di linee guida in anestesia per il trattamento delle persone anziane sottoposte a interventi chirurgici, contribuendo così a un Master aggiornato, attuale e innovativo. “Penso che questa iniziativa formativa sia unica sul territorio nazionale e affiancata a livello europeo solo dalla Sorbona di Parigi”, spiega. “Puntiamo a coinvolgere non solo professionisti dall’estero, ma anche i colleghi italiani chirurghi, anestesisti, geriatri e infermieri, con un percorso virtuoso che qualifica il nostro Paese come leader in questo ambito e in accordo con il dato che, insieme al Giappone, indica l’Italia come la realtà più longeva al mondo. Le nostre radici – sottolinea – vanno preservate al meglio”. Per farlo risulta strategico l’apporto di figure come Crucitti, dall’Università Cattolica di Roma: “Nella Capitale dirige un reparto di Chirurgia all’Ospedale Cristo Re, dove i pazienti anziani sono trattati con tecniche all’avanguardia”.

Individuare realtà e aziende strategiche per i tirocini degli studenti e per futuri progetti di ricerca, supportare la gestione e organizzazione di lezioni e laboratori, curare la promozione sulle piattaforme online. Queste alcune delle principali attività richieste alla figura che si aggiudicherà una borsa di studio annuale prevista dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nell’ambito del corso di laurea magistrale in Interaction & Experience Design.

Le selezioni, attualmente aperte, sono riservati agli under 35 laureati. Dettagli e modalità di partecipazione possono essere consultati sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”. Scadenza: 14 gennaio 2022.

Cosa serve al sistema giudiziario italiano per colmare il divario che lo separa dagli standard europei? Questa la domanda che farà da sfondo alla presentazione del libro “Giustizia per una riforma che guarda all’Europa”, in programma al Centro Congressi Kursaal del Titano alle ore 15 di venerdì 19 novembre. L’evento è organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino insieme alla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, alla Segreteria di Stato per la Giustizia, all’Ordine degli Avvocati e dei Notai.

Nel testo firmato da Giovanni Canzio, Dirigente del Tribunale di San Marino, e Francesca Fiecconi, consigliere della Corte Suprema di Cassazione italiana, vengono prospettati fra le altre cose cambiamenti normativi e investimenti economici su personale e infrastrutture digitali, tenendo in considerazione il necessario equilibrio fra l’obiettivo di ridurre la durata dei procedimenti e la garanzia di un giusto processo.

Durante l’evento, che raccoglierà in platea professionisti, accademici, rappresentanti istituzionali e non solo, sono previsti gli interventi di Paolo Pascucci, direttore dell’Istituto Giuridico Sammarinese dell’Ateneo, Pietro Curzio, primo presidente della Corte Suprema di Cassazione italiana, e Renzo Orlandi, docente di Diritto processuale penale all’Università di Bologna. “Si tratta di un’occasione per riflettere sulla Giustizia moderna con una prospettiva europea – osserva Pascucci – partendo dall’esperienza italiana e allargando l’orizzonte a una dimensione continentale rispetto alla quale San Marino non può restare estraneo. Anche se non fa parte dell’UE – ricorda l’accademico – il Titano ha mosso diversi passi verso il processo europeo e deve considerare quello di una Giustizia efficiente e rapida come un tema senza confini. Parlarne insieme agli autori e agli ospiti previsti, di altissimo livello, può essere inoltre un contributo positivo in vista delle riforme in corso di elaborazione in repubblica su questo tema”.

La presentazione del libro, edito da Vita e Pensiero, è patrocinata dai Capitani Reggenti e dal Congresso di Stato. Previsti i contributi del Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, del presidente dell’Ordine degli Avvocati e dei Notai, Maria Selva, del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi, del Segretario di Stato per la Giustizia, Massimo Andrea Ugolini. Ingresso tramite prenotazione o invito.

“Un’ulteriore e imprescindibile opportunità per proseguire nell’impegnativo e costante percorso di crescita dell’Ateneo sammarinese”. Questa, nelle parole del Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, l’occasione rappresentata dall’adeguamento del Titano agli standard richiesti dal ‘Processo di Bologna’, il meccanismo che promuove la collaborazione intergovernativa tra i Paesi europei nel campo dell’istruzione superiore, al quale la repubblica ha aderito circa un anno fa.

Proprio in questa cornice, ieri e oggi si sta svolgendo a San Marino una serie di incontri che coinvolge rappresentanti istituzionali internazionali del mondo della formazione e dell’educazione insieme alla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, al Dipartimento Istruzione e all’Ateneo.

Durante un incontro andato in scena ieri a Palazzo Begni, Petrocelli ha illustrato “traguardi raggiunti, nuovi obiettivi, acquisizioni e successi ottenuti su diversi fronti, approfondendo le caratteristiche dell’istituzione accademica sammarinese e acquisendo consapevolezza rispetto ai passaggi richiesti alla repubblica per un pieno e completo percorso verso l’Europa che include l’inserimento nel circuito dello Spazio Europeo per l’Istruzione Superiore”. In questo senso, “assume un ruolo di primo piano una revisione della legge del 2014, per garantire all’Università l’effettiva autonomia che gli standard del continente richiedono. Farlo entro il 2022 – conclude il Rettore – sarebbe ideale”.

Venti ore di approfondimenti insieme a docenti da realtà accademiche come la Bocconi di Milano e l’Ateneo di Urbino coinvolgeranno oltre 50 dirigenti e responsabili di unità operativa della Pubblica Amministrazione del Titano durante il prossimo corso di formazione organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in accordo con la Direzione Generale della Funzione Pubblica e in collaborazione con la sede nazionale sammarinese dell’Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative.
I cinque appuntamenti in programma dall’11 novembre al 2 dicembre saranno dedicati alla valutazione delle performance nel Settore Pubblico Allargato, con l’analisi di progetti, organizzazioni, riflessi delle attività e non solo. In cattedra, oltre a docenti ed esperti, manager pubblici e privati chiamati a illustrare esperienze e iniziative, oltre a rappresentanti di amministrazioni municipali italiane.
“Collegare il principio della managerialità all’efficienza della PA è importante soprattutto per consentire un miglior rapporto fra l’amministrazione pubblica e i cittadini, contribuendo allo sviluppo economico del Paese in scia agli esempi rappresentati dai più avanzati Stati europei in questo ambito”, spiega Paolo Pascucci, direttore dell’Istituto Giuridico Sammarinese dell’Ateneo, organizzatore del corso. “Una PA che acquisisce maggiori livelli di efficienza ed efficacia – ribadisce l’accademico – rappresenta un volano per l’intera realtà sammarinese e un vantaggio per tutta la comunità, scongiurando allo stesso tempo i riflessi negativi di ritardi o rigidità”.
L’Ateneo conferma così le attività sviluppate nel campo della formazione e della cultura, con positive ricadute sull’economia: “Si tratta dell’ennesima iniziativa con cui l’Università di San Marino contribuisce al progresso del Titano – valuta Pascucci – affermandosi come strumento ormai indispensabile per la crescita della qualità e delle competenze espresse sul territorio”.
Il Direttore della Funziona Pubblica, Manuel Canti, sottolinea da parte sua “la necessità di adottare, in maniera efficace, logiche di azione manageriali nella Pubblica Amministrazione, tentativo spesso ostacolato da problemi di diversa natura, accentuati quando si tenta di trasferire acriticamente esperienze manageriali e buone pratiche dal contesto delle imprese private al settore pubblico”.
Proprio per questo, l’iniziativa formativa universitaria persegue la finalità di ‘calibrare’, a partire sia dalla letteratura sia dalle esperienze dirette di testimoni aziendali, il ruolo manageriale nella valutazione della performance, alla luce delle specificità delle organizzazioni pubbliche.
Continua così la collaborazione intrapresa fra l’Ateneo e la Direzione Generale della Funzione Pubblica, in questo caso insieme all’Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative, verso una sempre più profonda qualificazione del Settore Pubblico Allargato, per un costante miglioramento dei processi coinvolti nella gestione della ‘cosa pubblica’ e un aumento dell’efficienza. 

Il gruppo interdipartimentale L.E.I. (laboratorio di educazione all’identità di genere) – UniRSM propone due formazioni sul tema della prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne e di genere

  • Progetto Dentro. I nostri silenzi. Spettacolo teatrale e tre incontri di formazione online.
  • Body positivity e media: una nuova stagione per la rappresentazione dei corpi. Seminario.

La proposta mira a rinforzare le collaborazioni universitarie all’interno dell’Ateneo stesso e con il territorio, in una rete composta dal Centro per la Didattica e la Ricerca “Teatro e cittadinanza”, Authority per le Pari Opportunità, Istituti Culturali della Repubblica di San Marino e Dipartimento Istruzione.

I destinatari del progetto sono:

  • Personale docente e personale tecnico amministrativo dell’Ateneo sammarinese
  • Studentesse e studenti dei corsi di laurea
  • Dirigenti scolastici e insegnanti
  • Personale dei servizi socioassistenziali, forze dell’ordine, avvocati e giudici

Puoi scoprire la scheda di presentazione delle proposte formative e link per iscriversi scaricando l’allegato Formazione contrasto e prevenzione violenza sulle donne e di genere 

Per info sulle formazioni: Dipartimento di Scienze Umane (UniRSM) tel. 0549 887007 dsu@unirsm.sm 

Per info sullo spettacolo teatrale DENTRO. Una storia vera, se lo volete: Istituti Culturali -Sezione Arti Performative tel. 0549 882455 info.istituticulturali@pa.sm

 

La salute di ogni persona è principalmente influenzata da aspetti come la stabilità economica, l’istruzione, il contesto sociale e la situazione ambientale. A sostenerlo e dimostrarlo, nel libro “Le disuguaglianze di salute e le politiche socio sanitarie”, sono due docenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Pietro Renzi e Alberto Franci, entrambi impegnati nel corso di laurea in Ingegneria Gestionale.

Nel volume di oltre 200 pagine, recentemente pubblicato da Maggioli Editore, gli autori hanno analizzato e incrociato dati provenienti da realtà come l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) e l’Istituto Superiore di Sanità, dai quali hanno ottenuto una serie di parametri che riguardano da una parte gli aspetti socio-economici, dall’altra quelli socio-sanitari.

“Il quadro emerso nella nostra ricerca, che riguarda il panorama italiano ed è divisa per regioni, conferma che, per esempio, un soggetto laureato e con uno stipendio medio-alto vivrà mediamente più a lungo di una persona con diploma delle scuole medie e introiti più modesti”, spiega Renzi. “Allo stesso tempo, avrà più possibilità di riprendersi da malattie di seria entità e dinamiche simili. Ciò che determina quindi lo status di qualcuno in termini sociali ed economici si riflette nell’aspettativa e nella qualità della sua vita”.

Il libro rappresenta la seconda pubblicazione sul tema in quattro anni da parte dei due docenti dell’Ateneo: nel 2018, infatti, è andato alle stampe il volume “La performance nei sistemi sanitari e la salute diseguale”, che ha consolidato una serie di ricerche sulle quali l’Università di San Marino sta concentrando attività e risorse. In questa cornice, infatti, due studenti del corso di laurea in Ingegneria Gestionale sono stati recentemente selezionati attraverso un bando per contribuire alle analisi in corso, in un ambito considerato attuale e prioritario sia in Italia che nel contesto della repubblica.

“Le aziende avranno la possibilità di assegnare ai tirocinanti progetti reali, aventi output identificabili e tangibili, potendo trovare soluzioni rispetto a problemi contingenti”. Agli studenti, d’altro canto, “l’opportunità di osservare un’impresa nel suo operare” e misurarsi “con criticità da risolvere”, mettendo in pratica quanto appreso durante i percorsi formativi e raccogliendo eventuali opportunità professionali di impiego una volta terminati gli studi.

Queste le potenzialità citate nella convenzione triennale che unisce Confindustria Romagna e Università degli Studi della Repubblica di San Marino, siglata il 7 ottobre scorso per creare quello che viene definito “un ponte di collegamento” fra l’Ateneo sammarinese e “il sistema delle imprese delle province di Rimini, Forlì – Cesena e Ravenna”.
Confindustria Romagna rappresenta infatti oltre mille aziende dell’area, per un totale di circa 50mila dipendenti e con un fatturato aggregato di 25 miliardi di Euro, mentre la comunità universitaria del Titano conta oltre mille studenti coinvolti principalmente nei corsi di laurea in Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio, Design, Comunicazione e Digital Media.

“Lo sviluppo di sinergie virtuose con i principali attori del territorio è una delle nostre missioni principali”, spiega Leonardo Tagliente, delegato del Rettore ai rapporti con il mondo delle imprese. “L’accordo appena sottoscritto – prosegue il docente dell’Ateneo sammarinese – istituzionalizza e potenzia i rapporti di collaborazione informali già da tempo instaurati con Confindustria Romagna. Università e imprese devono collaborare per creare valore condiviso, valorizzando le risorse e le competenze territoriali per favorire innovazione e sviluppo sostenibile”.

Formazione, ricerca, metodi di valutazione della didattica e rapporti con le organizzazioni internazionali sono stati i principali temi discussi sul Titano durante il terzo incontro del Network delle Università dei Piccoli Stati e Territori, del quale l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino è una delle istituzioni accademiche fondatrici.

Alla presenza di Rettori e staff degli Atenei di Andorra, Isole Faroe, Malta, Montenegro e Nicosia (Cipro), ai quai si sono aggiunti in collegamento web rappresentanti delle Università di Akureyri (Islanda), Gibilterra, Liechtenstein e Groenlandia, mercoledì 20 ottobre i partecipanti sono stati accolti da un intervento del Rettore Corrado Petrocelli, che ha suggerito alcuni ambiti prioritari sui quali unire gli sforzi: “Incoraggio il Network a riflettere sulla possibilità di unirsi per l’individuazione di un’agenzia esterna rispetto alla valutazione della qualità della didattica, che tenga in considerazione e sia consapevole delle specificità delle realtà accademiche collocate e attive in piccoli territori”, ha spiegato durante il meeting annuale.

Dopo aver citato l’opportunità di lavorare insieme su nuovi progetti, nonché di incentivare la mobilità di docenti e studenti, Petrocelli ha inoltre invitato i partecipanti a considerare la possibilità di relazionarsi come un unico soggetto, e non come singoli Atenei, nei rapporti con organizzazioni di ampia portata come l’International Association of Universities, l’European University Association e lo Spazio Europeo della Formazione Superiore, attivo per assicurare la comparabilità, compatibilità e coerenza tra i sistemi degli Stati membri, fra cui il Titano.

I lavori nel Network sono stati seguiti dall’emittente radiofonica dell’Ateneo, Usmaradio. Per l’Università di San Marino hanno partecipato agli incontri il direttore generale, Isabella Bizzocchi, il direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, Michele Chiaruzzi, e la responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione, Elena D’Amelio.

“Riteniamo ormai inderogabile una revisione, con un aggiornamento, della legge di riforma del 2014”. Il Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, ha sottolineato una delle priorità dell’Ateneo durante l’intervento che lo ha visto ieri sul palco del Centro Congressi Kursaal in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2021 – 22: “Il consolidamento di quanto costruito e le premesse per un solido sviluppo futuro – ha spiegato ricordando il progressivo percorso dell’Ateneo in campo europeo e non solo – passano anche dalla capacità di rispondere alle esigenze imposte dalla possibilità di poter sedere a pieno titolo nella rete internazionale delle Università secondo gli standard e i dettami comuni universalmente riconosciuti”. Di qui l’esigenza di un intervento: “Stiamo lavorando con la Segreteria di Stato per formulare una proposta che possa in futuro rendere effettiva l’autonomia dell’Università e garantisca, finalmente, la creazione di un organico stabile di personale docente”.

Nel discorso tenuto di fronte ai Capitani Reggenti, a Rettori di Università italiane e straniere, rappresentanti istituzionali e non solo, Petrocelli ha riassunto le attività che caratterizzano l’Ateneo, in primis programmi formativi e ricerca con ricadute positive sul territorio e per la comunità sammarinese, citando inoltre la conclusione “del lungo iter di adesione al ‘processo di Bologna’, di firma della Magna Charta”, con l’ingresso nella European Higher Education Area.

Un risultato, questo, evidenziato anche dal Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi, che ha indicato come fondamentale proprio l’entrata nella “grande comunità delle università europee e del mondo. Sottolineo – ha ricordato – il risultato eccezionale ottenuto quando, a seguito di un percorso iniziato nel 2008, nel novembre scorso siamo entrati a far parte dello Spazio Europeo di Istruzione Superiore, il cosiddetto ‘processo di Bologna’”. Secondo l’esponente di governo si tratta del “primo vero piede di San Marino dentro l’Unione Europea. È lo spazio nel quale si confrontano e dialogano tutti gli Atenei d’Europa. Per entrare occorre sottoporsi a  severi esami su qualità, trasparenza, efficienza, pari opportunità e valori fondanti delle realtà accademiche”. 

Agli interventi di Petrocelli e Belluzzi è seguito il conferimento del dottorato di ricerca honoris causa in Scienze Storiche ad Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri e fondatore della Comunità di Sant’Egidio, nonché ex ministro italiano per la Cooperazione internazionale e l’integrazione. A cura dello storico, la lectio magistralis dal titolo “Esiste un ‘mondo’ in italiano?”.

“Avrò l’occasione di presentare la realtà del ruolo della nostra lingua come veicolo di una cultura e direi anche di un modo di vivere e di affrontare le sfide del presente nella globalizzazione”. Queste le parole con cui Andrea Riccardi,  presidente della Società Dante Alighieri, esordisce offrendo un’anticipazione della lectio magistralis che terrà durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2021 – 22 dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Lo storico, ex ministro italiano per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, nonché fondatore della Comunità di Sant’Egidio, tratteggia nella risposta a tre domande la cornice di un intervento che lo vedrà protagonista di fronte ad accademici, studenti, rappresentanti istituzionali e non solo. Appuntamento martedì 19 ottobre dalle ore 15 al Centro Congressi Kursaal.

Il titolo della sua lectio magistralis è rappresentato da una domanda: esiste un ‘mondo’ in italiano?
Sì, rispondo con convinzione: in questi anni mi sono accorto di un’attrattività della nostra lingua anche su gente non italiana d’origine. Ho coniato il termine ‘Italsimpatia’, per esprimere l’interesse verso l’italiano, la quarta lingua più studiata al mondo dopo inglese, spagnolo e cinese, anche se la ventunesima come locutori. Un interesse che si rivolge però anche alla cultura, all’arte, alla musica e al canto – in particolare legato all’opera cantata in italiano in tutto il mondo – al cibo come al design, alla moda e tanto altro: una simpatia, insomma, per il ‘vivere all’italiana’.

In quale contesto si colloca il suo intervento?
Il mondo globale rappresenta una rivoluzione, non solo nelle comunicazioni o nell’economia, ma nella politica, nella vita, nei rapporti. Ha prodotto un mondo più vicino, ma non unito. Anzi, come reazione, tante identità sono risorte: fondamentalismi, nazionalismi e sovranismi, con un linguaggio conflittuale.  L’italiano può costituire una forza gentile, non prepotente, come una proposta umana e umanistica, un gusto della vita assieme agli altri. 

Quali ambiti vorrà esplorare?
Nella storia del XX secolo la Dante ha avuto ruoli diversi: nasce nel 1889, durante la formazione dello Stato nazionale fondato non su una omogeneità ‘etnica’ ma sull’adesione volontaria a un’identità, in cui la lingua ha un ruolo decisivo. Al tempo, l’Italia non era ‘una’ linguisticamente. Tullio De Mauro afferma che con l’Unità, solo 600.000 parlavano italiano su 25 milioni. Si viveva anche la sfida di tenere uniti quei ‘pezzi’ di italianità, costituiti dagli emigrati in ogni parte del mondo… erano quei ‘milioni di italiani perduti’ a cui guardava la Dante Alighieri. Missione della Dante è stata – all’inizio di questi 130 anni – nei diversi contesti, connettere quei ‘pezzi della patria’ fuori dai confini, ma ora si tratta soprattutto di coltivare e promuovere la lingua e la cultura italiane nel mondo. È l’idea di un mondo italiano più grande dell’Italia: oggi realtà di circa 400 Comitati e scuole nel mondo. 

Cosa rappresentano l’invito dell’Università di San Marino e il conferimento del titolo di dottore di ricerca in Scienze Storiche?
La Repubblica di San Marino ha una relazione speciale con la Dante Alighieri e con la sua sede nel prestigioso e rinascimentale Palazzo Firenze a Roma, già residenza dei Medici. Infatti l’ambasciatore sammarinese partecipa regolarmente al Consiglio centrale della Società. Mi sento legato inoltre a San Marino anche per motivi molto personali legati alla mia infanzia in terra di Romagna. Negli ultimi anni la collaborazione a favore di iniziative umanitarie e di cooperazione ha arricchito il dialogo tra San Marino e la Comunità di Sant’Egidio, in cui sono coinvolto in prima persona. Mi sento quindi onorato e ‘di casa’ a San Marino. Onorato di essere insignito come dottore di ricerca in Scienze Storiche dalla prestigiosa Università e allo stesso tempo vicino e amico a uno degli Stati di più antica indipendenza, con una storia pacifica, di inclusione e di dialogo che ben rappresenta gli ideali che la Dante vive e diffonde.

 

“Ospitare Andrea Riccardi, che si è distinto non solo in ambito scientifico e accademico, ma anche per la sua attività su temi sociali scottanti, significa confermare e proseguire con coerenza ed efficacia nel percorso che ci vede da tempo coinvolti in iniziative e corsi rivolti all’impegno sociale”. Così il Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, interviene in vista della partecipazione dello storico, ex ministro italiano per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, alla cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2021 – 22 dell’Ateneo sammarinese.

Durante l’evento, in programma dalle ore 15 di martedì 19 ottobre al Centro Congressi Kursaal, Riccardi terrà una lectio magistralis e riceverà il titolo di dottore di ricerca honoris causa in Scienze Storiche. “Invitare un testimone di questo calibro – spiega Petrocelli – ci è sembrato congruente alla luce di iniziative e progetti come la nostra recente disponibilità ad accogliere studentesse afgane, alla collaborazione con l’ONG Mediterranea Saving Humans sul tema dei migranti e all’organizzazione del convegno Designing Civic Consciousness”, con il quale nel 2018 il Titano ha accolto designer, filosofi e storici da tutto il mondo per discutere dell’educazione civica e delle sue prospettive.

“Riccardi – ricorda infine il Rettore – è già stato coinvolto nelle nostre attività come docente della Scuola Superiore di Studi Storici”. Presidente della Società Dante Alighieri e fondatore, nel 1968, della Comunità di Sant’Egidio, ha ricevuto una serie di riconoscimenti dovuti al suo impegno per la pace e il dialogo, anche con ruoli di mediazione per la risoluzione di conflitti nel continente africano e in Centro America, come il Premio Carlo Magno. Nell’occasione è stato definito “un esempio straordinario di impegno civile in favore di un’Europa più umana e solidale all’interno e all’esterno delle sue frontiere”.

Il presidente della Società Dante Alighieri e fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, curerà la lectio magistralis in programma durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2021 – 22 dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Per l’occasione, inoltre, riceverà il titolo di dottore di ricerca honoris causa in Scienze Storiche.

Storico, attivista e politico, Riccardi è stato Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione del governo italiano e dal 2015 è alla guida della Società Dante Alighieri, per la tutela e diffusione della lingua italiana nel mondo, con iniziative che includono conferenze, premi, borse di studio, manifestazioni artistiche, corsi e non solo. La Comunità di Sant’Egidio, nata nel 1968, rappresenta una realtà cristiana diffusa in oltre 70 Paesi del mondo e impegnata sul fronte della pace, del dialogo fra le religioni e dell’aiuto ai più poveri.

Fra le attività di Riccardi, quelle svolte nel ruolo di mediatore per il raggiungimento della pace in Paesi come Mozambico, Guatemala, Costa d’Avorio e Guinea. La rivista “Time” l’ha incluso fra i 36 ‘eroi moderni’ d’Europa che si sono distinti per coraggio professionale e impegno umanitario nel 2003.

Durante la cerimonia, in programma dalle ore 15 di martedì 19 ottobre nella Sala Arengo del Centro Congressi Kursaal, prenderanno la parola il Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, e il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi. In occasione del conferimento della laurea honoris causa, interverranno gli storici Luciano Canfora e Massimo Mastrogregori.

Il vice presidente del Parlamento Europeo, Fabio Massimo Castaldo, è fra i relatori previsti durante la summer school internazionale “Il futuro del lavoro” organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e in programma sul Titano dal 7 al 9 ottobre, in collaborazione con l’Istituto Jacques Maritain di Roma.

L’iniziativa vedrà alternarsi accademici, esperti, rappresentanti istituzionali e non solo in approfondimenti che interesseranno, fra le altre cose, i mutamenti introdotti dall’avvento dell’intelligenza artificiale, dalla digitalizzazione e dallo smart working. Fra analisi sull’organizzazione del lavoro dopo la pandemia e dibattiti sul ruolo degli Stati e del Welfare, gli appuntamenti proposti cercheranno di offrire una riflessione multidisciplinare sul presente e sulle prospettive future.

Spazio inoltre, nell’ultima delle tre giornate di attività, a un appuntamento focalizzato sul ruolo dell’Università e della formazione, con la partecipazione del direttore generale dell’Ateneo sammarinese, Isabella Bizzocchi, del vice direttore dei corsi di laurea in Ingegneria Gestionale, Leonardo Tagliente, dell’Associazione Nazionale Industria San Marino (ANIS), rappresentata da Franco Capicchioni, e dal presidente di Confindustria Romagna, Paolo Maggioli. A seguire, la chiusura curata da Castaldo e dal Segretario di Stato per il Lavoro del Titano, Teodoro Lonfernini.

Gli appuntamenti si svolgeranno nelle sedi universitarie dell’Ex Tribunale, nel centro storico, e del World Trade Center di Dogana, al terzo piano della torre B.

La summer school viene organizzata sotto il coordinamento scientifico del Rettore Corrado Petrocelli e del docente Luca Gorgolini per quanto riguarda l’Ateneo sammarinese, dei professori Gennaro Giuseppe Curcio e Giuseppe Schlitzer per l’Istituto Jacques Maritain.

Programma completo – IX Edizione International Summer School – IL FUTURO DEL LAVORO

Tempo fino al 31 ottobre per iscriversi ai corsi di laurea triennale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino senza numero chiuso, per i quali non sono previsti test di ammissione: Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio.

Il primo dei tre percorsi formativi, in particolare, si distingue per l’approfondimento di materie come Gestione e organizzazione aziendale, Impianti industriali, Sistemi informativi per il management. L’obiettivo è formare figure in grado di operare all’interno di enti e ditte per sviluppare nuovi processi aziendali, gestire produzione e distribuzione, curare il marketing industriale e non solo. Fra le opportunità riservate agli iscritti, iniziative grazie alle quali gli studenti selezionati verranno retribuiti per contribuire a una serie di ricerche sul management sanitario condotte dallo staff del corso di laurea.

Confermate, inoltre, le attività dell’Istituto Confucio, con lezioni su lingua e cultura cinesi che già negli anni passati sono state affiancate da esperienze all’estero: nel 2019, per esempio, 19 studenti hanno partecipato a un campus estivo organizzato dalla Beijing University, trascorrendo due settimane a Pechino.

Queste iniziative sono aperte a tutti gli studenti dell’Ateneo, inclusi quelli del corso di laurea triennale in Ingegneria Civile, con focus su antisismica e sostenibilità ambientale. Un percorso ‘green’, quindi, durante il quale gli studenti approfondiscono ambiti come Geotecnica sismica, Rischio idrologico, Chimica applicata ai materiali, ambiente e riciclo. Anche in questo caso, previste borse di studio con enti e istituzioni del territorio e italiane, grazie a una rete di rapporti e collaborazioni che coinvolge docenti, ricercatori e studenti.

Il corso di laurea triennale in Costruzioni e Gestione del Territorio, infine, si distingue con un programma di studi professionalizzante, dedicato ai geometri, durante il quale i temi affrontati includono Pianificazione territoriale e urbanistica, Ingegneria ambientale e del territorio, Progettazione edilizia.

I termini per le iscrizioni valgono anche per i corsi di laurea magistrale in Ingegneria Gestionale e Ingegneria Civile, a eccezione dei laureandi, che avranno tempo fino al 31 dicembre.

“La passione e la forte motivazione che mi hanno animata nello scrivere il libro sono state colte appieno”. Queste le parole con cui Chiara Giacomoni, docente di Analisi Matematica dell’Ateneo sammarinese, riassume le sensazioni avute durante il recente incontro in cui ha donato ai Capitani Reggenti del Titano, Gian Carlo Venturini e Marco Nicolini, alcune copie del libro “La straordinaria storia di Zero”, di cui è autrice. “Il riscontro è stato di grande empatia – spiega – immagini e testi sono stati apprezzati nei loro significati più profondi”.

La docente, principalmente attiva nei corsi di laurea in Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, oltre che nel percorso triennale Costruzioni e Gestione del Territorio, ha pubblicato la favola nei mesi scorsi ed è stata protagonista di iniziative che hanno coinvolto gli alunni delle scuole del Titano: “I risvolti matematici e sociali che caratterizzano questo progetto sono molteplici, l’obiettivo è appassionare i piccolissimi ai primi concetti matematici e rendere la matematica più fluida, affine e comprensibile da tutti”.

Il libro è edito da Pane e Sale. Le illustrazioni sono firmate da Manuel Bruno. All’incontro, che si è svolto l’8 settembre, ha partecipato Vito Testaj, in rappresentanza della Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, riunita nella comunità che include docenti, studenti, studiosi e staff dei programmi formativi e della struttura amministrativa, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Li Yujun, direttore dell’Istituto Confucio.

Il professore, in carica dal settembre 2020, è stato impegnato in attività di ricerca su ambiti come la linguistica applicata, la comunicazione interculturale e la traduzione. Recente protagonista nell’organizzazione delle celebrazioni per il 50esimo anniversario delle relazioni fra il Titano e la Cina, è stato riconosciuto come una figura di statura sia in ambito accademico che sotto il punto di vista umano.

“Ricordo in particolare un incontro durante il quale mi descrisse con grande convinzione ed entusiasmo il suo impegno per la realizzazione di nuove forme di collaborazione fra le realtà sammarinesi e cinesi – dichiara il Rettore, Corrado Petrocelli – implementando quanto già fatto con iniziative che includevano lo scambio di docenti e soprattutto studenti, con l’obiettivo di ospitare sul Titano alcuni iscritti agli Atenei orientali”.

Inaugurato nel 2015, l’Istituto Confucio di San Marino rientra nell’ambito della struttura dell’Ateneo sammarinese e cura iniziative come corsi di lingua e cultura, affrontando tematiche e discipline che includono la medicina tradizionale, la calligrafia e non solo. Collegato alla Beijing City University, istituto partner in Cina, ha organizzato iniziative come viaggi in Oriente che negli anni scorsi hanno coinvolto diversi studenti dell’Università di San Marino, ai quali è stata offerta l’opportunità di frequentare campus estivi a Pechino.

Supportare le attività di percorsi di studio come Master e programmi di Alta Formazione, curando le relazioni con docenti e iscritti, gestendo la didattica in e-learning e streaming, aggiornando le pagine social dei percorsi formativi interessati. Queste le principali attività richieste al vincitore del bando per un tutor d’aula e di supporto alla didattica dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che opererà nell’ambito di due dipartimenti: Economia, Scienze e Diritto da una parte, Storia dall’altra.

La selezione è aperta a laureati residenti sul Titano. I termini per le candidature scadono il 9 ottobre. Il bando completo è disponibile sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO 2021/2022
Martedì 19 ottobre 2021 ore 15.00 Palazzo Kursaal
Sala Arengo Viale J.F. Kennedy n. 17- 47890 San Marino

Seguirà programma dettagliato

Romano Prodi, economista ed ex presidente del Consiglio dei Ministri italiano, aprirà il prossimo ciclo di lezioni del dottorato di ricerca in Scienze Storiche dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Il suo intervento, dal titolo “Politica ed economia”, inaugurerà infatti nel pomeriggio di mercoledì 22 settembre una serie di approfondimenti che vedranno in cattedra storici ed esperti provenienti da istituzioni accademiche come la Queen Mary University di Londra, la Scuola di Studi Superiori in Scienze Sociali di Parigi e l’Istituto Jacques Maritain di Roma.

Distribuite su oltre 30 giornate di attività, in programma fino al 30 ottobre, le lezioni impegneranno docenti e studenti per circa 80 ore e rientreranno nelle cornici di due temi: “gli archivi del Novecento” da una parte, “politica ed economia” dall’altra.

Prodi, due volte capo del governo in Italia, è stato presidente della Commissione Europea. Ex presidente della Società Editrice Il Mulino, ha affiancato all’attività politica un percorso accademico che l’ha visto coinvolto in realtà come la statunitense Brown University e la China Europe International Business School di Shangai. È membro onorario della London School of Economics and Political Science e ha ricevuto il Premio Schumpeter per L’Economia nel 1999.

Il dottorato di ricerca in Scienze Storiche dell’Ateneo sammarinese è attualmente impegnato nel suo quindicesimo ciclo ed è curato dal Dipartimento di Studi Storici diretto da Luciano Canfora.

La lente d’ingrandimento di professionisti e accademici su dinamiche ed episodi come l’autolesionismo e il suicidio fra i giovani, gli incendi dolosi, le tifoserie ultras, il maltrattamento del partner nelle dinamiche di coppia, le scorte per i collaboratori di Giustizia nell’ambito delle attività antimafia. È quanto verrà posto nel prossimo ciclo di seminari del Master in Criminologia e Psichiatria Forense dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, diviso in cinque giornate di approfondimento in calendario fra il 16 ottobre e l’11 dicembre prossimo: le prime due si svolgeranno nella sede universitaria del World Trade Center di Dogana, le restanti nel centro storico, ex Tribunale.

Nel primo degli appuntamenti, in particolare, le analisi interesseranno gli scenari e i protocolli di intervento dei servizi di polizia, affrontati insieme a esponenti della Polizia di Stato italiana, formatori delle forze dell’ordine, psichiatri e psicologi.

Il 13 novembre, invece, focus sulla criminalità ambientale per analizzare, fra le altre cose, le normative vigenti e le modalità criminali relative agli incendi dolosi. In cattedra, esponenti dell’Arma dei Carabinieri e dell’Ateneo di Urbino.

Il 27 novembre, nella cornice del contrasto alla violenza di genere, una serie di esperti approfondirà il profilo del partner maltrattante analizzando linguaggi, abusi, rivalità maschili, false accuse di maltrattamento e non solo. Parteciperanno, fra gli altri, l’Authority per le Pari Opportunità del Titano, all’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, docenti degli Atenei di Sassari e Parma.

Scomparsa di persona, sottrazione di minore, autolesionismo e suicidio tra i giovani caratterizzeranno il quarto appuntamento, in programma il 4 dicembre sotto al titolo “Nuovi scenari della devianza”, con interventi curati, fra gli altri, da rappresentanti dell’Unione Camere Minorili e dell’Instituto Internacional De Anàlisis de la Conducta.

Una settimana più tardi, infine, gli approfondimenti si focalizzeranno sull’antimafia mettendo al centro della discussione lo scenario internazionale e considerando i collaboratori di Giustizia, le scorte, i servizi di sicurezza, i pool antimafia e le vittime del dovere. Fra i relatori, il comandante della Gendarmeria Maurizio Faraone, direttore dell’Ufficio Centrale Nazionale Interpol.

I seminari sono rivolti a criminologi, giuristi, professionisti in ambito legale ed economico, operatori delle forze dell’ordine e della sicurezza, dipendenti pubblici, medici, psichiatri, operatori socio-sanitari, sociologi, psicologi, insegnanti, educatori e interessati.

Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “seminari e approfondimenti” della pagina del Master, alla quale si accede dall’area “offerta formativa”.

criminologia

L’ideazione, stesura e presentazione di progetti europei, nonché operazioni di studio e ricerca sui processi di integrazione che interessano il continente, caratterizzeranno le attività affidate a una figura selezionata per una borsa di studio prevista dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nella cornice del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali.

Il bando, in scadenza l’8 ottobre, è aperto a laureati in ambiti come Scienze Politiche e Giurisprudenza, con ottima conoscenza della lingua inglese ed età non superiore ai 35 anni, cittadini sammarinesi o residenti. La durata dell’incarico sarà di un anno.

Il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, diretto da Michele Chiaruzzi, cura una serie di attività che includono la realizzazione di testi e approfondimenti su temi come l’integrazione europea e non solo. Coinvolto in una ricerca della Banca Mondiale dal titolo “Donne, economia e diritto”, nel 2018 si è aggiudicato uno dei bandi Erasmus Plus, programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport finanziato dalla Commissione Europea, per il progetto “Challenges to democracy and social life in European small states”, insieme a otto Atenei del continente.

Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

Al primo posto, in due delle classifiche 2021 sui migliori corsi al mondo nella formazione manageriale sportiva curata dalla testata inglese Sport Business International, c’è il Master Internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti Sportivi dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino (MasterSport), organizzato in partnership con l’Ateneo di Parma.

Il programma formativo viene infatti indicato dalla rivista britannica come “miglior master al mondo” per quanto riguarda l’impatto sulla carriera dei partecipanti e il livello di soddisfazione espresso dagli studenti a distanza di tre anni dal diploma.

I risultati diffusi nei giorni scorsi dalla testata, impegnata dal 2012 in una ricerca annuale di settore nella quale vengono valutati elementi come la qualità delle docenze e il livello di internazionalizzazione e innovazione, collocano quindi il percorso di studi offerto sul Titano di fronte a realtà consolidate e di prestigio come il FIFA Master e il Master in Sport Business della Ohio University.

Da segnalare, inoltre, il terzo posto ottenuto da MasterSport nella graduatoria europea stilata in base alla qualità dell’insegnamento e della proposta formativa, ad affiancarsi alla dodicesima posizione conquistata a livello globale.

“Per noi – commenta Marco Brunelli, ideatore del Master e attuale Segretario Generale della Federazione Italiana Giuoco Calcio – è un grande onore ricevere questi riconoscimenti a livello internazionale da una rivista del calibro di Sport Business International. Quando nel 1996 ci siamo riuniti, con professionisti del settore che sono amici e ancora collaborano alla realizzazione del corso, avevamo il sogno di creare un luogo di formazione e confronto sullo sport unico. Dopo 25 anni e oltre 600 diplomati, è un grande piacere vedere che quel progetto ambizioso non si è perso ma è anzi cresciuto, migliorandosi anno dopo anno. Ci rende particolarmente orgogliosi il primo posto al mondo nella classifica derivata dalla soddisfazione degli studenti, perché negli anni abbiamo sempre cercato di mettere al centro il partecipante e le sue esigenze, cambiando nel tempo modello, calendario, modalità di fruizione e contenuti, innovando edizione dopo edizione nel tentativo di rendere sempre migliore l’esperienza per ognuno dei 25 ammessi. Ricevere questo attestato è davvero gratificante”.

Parole, le sue, raccolte dal coordinatore del programma formativo, Matteo Masini: “Raggiungere un traguardo di questa portata è di grande stimolo, la competizione aiuta a crescere specie se consideriamo il numero e la qualità dei competitor internazionali attivi nel settore della formazione. Per la prossima edizione, approfittando del 25° anniversario dall’ideazione del corso, proporremo tante novità e un’offerta ancora più completa e attuale, con l’obiettivo di confermarci a questi livelli. Da sempre, grazie al network di relatori, partner ed ex alunni, abbiamo un legame unico con il sistema sportivo nazionale e internazionale. Oggi, più che mai, vogliamo farci trovare pronti per rispondere al meglio alle nuove esigenze del settore”.

Le iscrizioni all’edizione 2022 sono attualmente aperte. Di recente, per celebrare i 25 anni di attività, il Master ha premiato i medagliati olimpici Antonella Palmisano (oro nella marcia), Luigi Samele (argento nella sciabola), Valentina Rodini e Federica Cesarini (oro nel canottaggio), futuri partecipanti al corso. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm.

Nove murales in altrettante piazze e luoghi pubblici del Titano, ideati da bambini e ragazzi sotto i 25 anni per esprimere messaggi contro la violenza sulle donne e di genere. È questo il risultato a cui tende il nuovo concorso organizzato dall’Unione Sammarinese Lavoratori (USL) e dall’Unione Consumatori Sammarinesi (UCS) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e le Giunte di Castello, presentato alla stampa questa mattina durante un incontro tenuto nella sede del sindacato, a Borgo Maggiore.

L’iniziativa, che punta innanzitutto sul coinvolgimento delle realtà sammarinesi che curano i percorsi di formazione, dalle Scuole dall’Infanzia all’Università, si traduce in un contest aperto a disegni presentati in formato A3 e realizzati sia da singoli che da gruppi. In una seconda fase, dopo la pronuncia di una giuria qualificata, gli elaborati scelti verranno riprodotti nei nove murales, uno per ciascun Castello del Titano.

Due i temi previsti: “basta con la violenza” e “insieme per l’uguaglianza di genere e le pari opportunità”, entrambi con la premessa “anche i muri lo dicono”. Entro questa settimana il bando ufficiale sarà disponibile online sui siti web degli organizzatori. Gli elaborati potranno essere consegnati dal 20 settembre al 29 ottobre.

“Solo partendo dall’Infanzia e fino all’Università – ha affermato il Segretario Generale USL, Giorgia Giacomini – si può agire per una crescita della cultura del rispetto tra generi, per promuovere il valore dell’uguaglianza e delle pari opportunità, riconosciuti come valori centrali della nostra società. Tutto ciò – ha proseguito – rappresenta un necessario traguardo per giungere al superamento di stereotipi e di pregiudizi, al fine di permettere a tutti gli individui, uomini e donne, di realizzarsi nella vita affettiva, sociale, culturale, lavorativa e familiare”. 

“Dobbiamo sempre ricordarci – ha aggiunto la Presidente UCS, Francesca Busignani –  che non è la diversità il valore di base a cui fare riferimento, bensì l’uguaglianza, che include in sé la diversità e implica pari dignità e opportunità. Speriamo che con la realizzazione di queste opere si inneschino interrogativi e ragionamenti capaci di far crescere una consapevolezza: la violenza, in qualsiasi forma, è sbagliata a prescindere”.

Parole raccolte dal Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo, Luigi Guerra: “In questo ambito l’insegnamento non riguarda solo la trasmissione di conoscenze specifiche, ma di una cultura diffusa non sempre facile da disseminare”. Proprio in questo senso, l’iniziativa va a consolidare e dare nuovo impulso alle attività svolte negli istituti scolastici del Titano: “Il contrasto alla violenza sulle donne e di genere – ricorda il Direttore del Dipartimento Istruzione, Laura Gobbi – viene già affrontato nella formazione dei docenti e si estende, anche con questo concorso, al curriculum di educazione alla cittadinanza degli studenti”. 

Rispetto alla realizzazione dei murales, il Capitano di Castello di Borgo Maggiore, Barbara Bollini, ha annunciato in rappresentanza dei colleghi delle altre amministrazioni locali della repubblica che il confronto è già avviato: “Abbiamo iniziato a ragionare sui muri in cui verranno riprodotte le opere, per valorizzare e sostenere un progetto importante e delicato”.

Il concorso è patrocinato da cinque Segreterie di Stato: Affari Interni, Istruzione e Cultura, Territorio e Ambiente, Sanità e Sicurezza Sociale, Turismo.

Ultimi giorni per candidarsi a diventare uno studente del corso di laurea triennale in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, per il quale sono previsti 120 posti. Il 9 settembre, infatti, scadranno i termini per le preiscrizioni attraverso le quali si accederà alle prove di ammissione al percorso formativo, che si caratterizza per l’approfondimento di materie come Rappresentazione digitale 2D e 3D, Video e multimedia, Design management e comunicazione d’impresa, Modellistica avanzata per il design. In cattedra, nelle sedi universitarie collocate nel centro storico del Titano, docenti e professionisti di alto livello: due di loro, fra gli altri, hanno ricevuto dei riconoscimenti durante l’ultima edizione del Compasso d’Oro ADI, iniziativa nella quale viene celebrato il top del settore dal 1954.

Termini aperti fino 7 settembre, invece, per il corso di laurea triennale in Comunicazione e Digital Media, al quale sarà ammesso un massimo di 60 iscritti. Fra gli approfondimenti previsti nel programma di studi sono presenti Digital marketing, Public speaking e New business writing. Inaugurato tre anni fa per fornire agli iscritti le conoscenze e le esperienze necessarie all’utilizzo delle tecnologie della comunicazione digitale, con focus su piattaforme social come Facebook e Instagram, il percorso formativo ha finora coinvolto quasi 200 studenti e coordinato oltre 90 tirocini in realtà pubbliche e private.

Per quanto riguarda i corsi di laurea triennale e magistrale in Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale, per i quali non è previsto il numero chiuso, le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 ottobre. Stessi termini per il percorso triennale in Costruzioni e Gestione del Territorio, con un piano di studi professionalizzante rivolto ai geometri. Tempo fino al 29 settembre, infine, per partecipare alla selezione attraverso la quale verranno individuati al massimo 50 partecipanti per il corso di laurea magistrale in Interaction & Experience Design. 

Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “offerta formativa”.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha attivato i canali istituzionali interni al Titano per concretizzare l’intenzione di offrire borse di studio “a studentesse afghane che vogliano continuare gli studi e che siano impossibilitate a farlo in Afghanistan”.

La volontà, formalizzata la scorsa settimana dal Rettore, Corrado Petrocelli, è stata comunicata a una serie di interlocutori dell’apparato pubblico sammarinese in una lettera in cui viene evidenziata l’esigenza di usufruire, con il supporto indispensabile di Enti e Uffici, di “corridoi umanitari e visti per le studentesse, in modo che possano raggiungere San Marino in sicurezza” e proseguire quindi i rispettivi percorsi di studi in repubblica, all’interno dell’Ateneo sammarinese.

La decisione dell’Università, che ha di recente istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale contro la violenza sulle donne e per il rispetto e la valorizzazione delle differenze e delle identità di genere, deriva dall’evolversi “della situazione in Afghanistan. Nonostante le rassicurazioni e le promesse di amnistia dei portavoce talebani – si legge nella lettera firmata dal Rettore – non si ha ancora certezza che non seguiranno rappresaglie all’insediamento dell’emirato islamico, soprattutto nei confronti delle donne, delle minoranze etniche e religiose, dei collaboratori e delle collaboratrici dell’Occidente”.

Sono 39 le posizioni da docente per le quali i corsi di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno aperto le selezioni. Relative al percorso triennale e a quello magistrale, riguardano materie come Rappresentazione digitale 3D, Storia dell’arte contemporanea e Semiotica degli artefatti. Interessati inoltre laboratori come Disegno per il progetto, Design del prodotto, Web design e multimedia.

Al bando interessato, in scadenza alle ore 11 del 27 agosto, si affianca un’ulteriore selezione per l’individuazione di 18 collaboratori chiamati a supportare i professori nelle attività didattiche. In questo caso, le domande di partecipazione andranno inviate entro le ore 11 del 2 settembre. I bandi integrali, inclusa la lista di tutti gli insegnamenti, possono essere consultati sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

Una studentessa dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino parteciperà a uno stage retribuito nell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), con sede ad Alicante, in Spagna, grazie all’attività dell’Ufficio di Stato Brevetti e Marchi del Titano e in attuazione dell’accordo di cooperazione che lega l’ente sammarinese all’Organizzazione Europea dei Brevetti. A essere selezionata è stata Alessia Gravina, iscritta al corso di laurea magistrale in Design dell’Ateneo sammarinese e già laureata nel percorso triennale.

L’iniziativa rientra nel Pan-European Seal, un programma completo di tirocinio che collega il mondo accademico al mercato del lavoro in campi come proprietà industriale, diritto, finanza, affari e ingegneria, allo scopo di promuovere e diffondere la proprietà intellettuale nella comunità accademica.
Il programma è promosso in collaborazione con due fra le più grandi realtà del mondo impegnate in questo settore: oltre all’Ufficio per la Proprietà Intellettuale dell’Unione Europea (EUIPO) è infatti coinvolto l’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) di Monaco di Baviera, in Germania. Presente inoltre una rete di partner universitari strategici, fra cui figura anche l’Ateneo sammarinese.
Questo programma offre l’accesso a un tirocinio retribuito della durata di un anno presso l’EUIPO o l’EPO, supportando l’ingresso dei partecipanti nel mondo del lavoro attraverso una preziosa esperienza sul campo, multiculturale e professionale.

Il Pan-European Programme mette a disposizione ogni anno posti di tirocinio ai laureati delle università partner. Il numero di posti disponibili è determinato su base annua. Lo stage di Gravina inizierà il 16 settembre prossimo.

 

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni per l’individuazione di tredici docenti che cureranno altrettante attività formative nella cornice dei corsi di laurea in Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio. Nell’ambito del primo, si tratta di Statistica per la gestione aziendale e Finanza per l’innovazione, mentre nel secondo sono coinvolti Complementi di scienza delle costruzioni, Tecnica delle costruzioni, Prospezione dei sistemi geotecnici, Progetti di strutture in zona sismica e Costruzioni esistenti.

Per quanto riguarda il programma professionalizzante dedicato ai geometri chiamato Costruzioni e Gestione del Territorio, le materie interessate sono Estimo e valutazioni immobiliari con esercitazioni, Tecnica della sicurezza sanitaria e ambientale, Edilizia sostenibile e innovazione. Per questo corso di laurea, inoltre, sono previste due posizioni da collaboratore alla didattica in Elementi di scienza delle costruzioni e Analisi matematica e geometria.

Tre, infine, le attività formative comuni a tutti i corsi citati: Fisica generale, Inglese, Analisi matematica 2. I dettagli possono essere consultati sul sito www.unirsm.sm, nella pagina “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”. I termini per la presentazione delle domande scadono allora ore 12 del 5 agosto.

Una serie di progetti che hanno interessato temi come la comunicazione ‘paziente – operatore’ nel contesto sanitario e il contrasto allo spreco alimentare ha caratterizzato la prima edizione del concorso nazionale organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nell’ambito dell’Interaction & Experience Design, disciplina nella quale vengono studiati ed elaborati sistemi sempre più avanzati per permettere alle persone una facile interazione con gli strumenti tecnologici.

Ad aggiudicarsi il primo premio è stata Paola Moroni, che ha proposto una soluzione ad alcune difficoltà di apprendimento dei bambini attraverso l’utilizzo di strumenti interattivi: il suo progetto si basa infatti su un kit del quale fanno parte oggetti di diverse forme e dimensioni, ispirati da alcuni fra i simboli più utilizzati a scuola, come frecce e cerchi. Seguendo le istruzioni contenute in un’app elaborata per tablet e simili, i giovanissimi possono comprendere con maggiore immediatezza concetti che riguardano, per esempio, le forme e la geometria, grazie a un’esperienza che unisce interazioni fisiche e digitali.

Al contest hanno partecipato studenti e laureati provenienti da realtà accademiche come il Politecnico di Milano e quello di Torino, lo IUAV di Venezia e l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Faenza (ISIA), valutati da una giuria composta da Alessandra Bosco, direttrice del corso di laurea magistrale in Interaction & Experience Design dell’Ateneo sammarinese, Loredana Bontempi, co-fondatrice della realtà milanese Parco Studio, Serena Cangiano, di staff alla Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI), Paolo Rigamonti, socio dello Studio Limiteazero, e Michele Zannoni, docente dell’Università di Bologna.

Un gruppo di studenti e laureati del percorso formativo diretto da Bosco ha inoltre assegnato tre menzioni d’onore per i progetti che più si sono distinti negli ambiti della sostenibilità, dell’innovazione e della facilità d’uso: “Il concorso – spiega l’accademica – ha rappresentato innanzitutto una preziosa occasione di crescita nel campo della conoscenza per tutti, dai partecipanti ai membri delle giurie, coinvolgendo studenti, progettisti e scuole che quotidianamente operano in quest’ambito”. Positivo anche il commento della vice-direttrice del programma di studi, Silvia Gasparotto: “Con questa prima edizione abbiamo iniziato un percorso che si svilupperà nei prossimi anni con l’obiettivo di coinvolgere ancora più studenti e scuole, facendo emergere le molteplici potenzialità offerte dall’Interaction e dall’Experience Design”. La premiazione si è svolta il 5 luglio.

Otto progetti di ricerca verranno finanziati dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per un totale di 120.000 Euro, messi a disposizione dall’Ateneo e assegnati da una ‘maxi commissione’ della quale faranno parte, oltre a nove figure interne, cinque componenti esterni fra cui tre Segretari di Stato, insieme ai presidenti dell’Associazione Nazionale Industria San Marino (ANIS) e della Banca di San Marino.

La novità, senza precedenti di simile portata sul Titano, nasce dalla volontà di intervenire in maniera efficace e diretta per nutrire e stimolare il mondo della ricerca sul territorio sammarinese garantendo iniziative e ricadute. A influire inoltre l’impossibilità, per l’Ateneo, di attingere ai finanziamenti dell’Unione Europea, nonché a fondi interni analoghi a quelli ministeriali e regionali italiani dedicati alle istituzioni accademiche della penisola. Proprio in quest’ottica, come segnalato nel bando dedicato ai progetti, l’iniziativa è stata realizzata in “attesa che si renda disponibile un congruo finanziamento pubblico o privato per consolidare, incentivare e incrementare lo sviluppo dei principali filoni di ricerca presenti” nell’Ateneo.
In questo senso, nella prospettiva di ottenere già dalle prossime settimane dei riscontri positivi e delle manifestazioni di interesse dalle realtà pubbliche o private del territorio sensibili all’innovazione e alla crescita, l’Università di San Marino ha previsto la possibilità di ricevere nuovi fondi e aumentare così il numero dei bandi e dei progetti finanziati, accogliendo all’interno del comitato di selezione un rappresentante per ciascuna struttura disponibile a contribuire economicamente. In altri termini, entità pubbliche e private potranno finanziare le attività dell’Ateneo, anche spinte da proprie specifiche esigenze.

I progetti selezionati, presentati da accademici che fanno parte dell’Ateneo sammarinese, riguarderanno gli ambiti storici, giuridici, pedagogico – sociali, della Comunicazione e del Design, nonché dell’Ingegneria Gestionale e Civile. Gli studi si andranno ad affiancare al consolidamento delle ricerche che da diversi anni stanno impegnando nel settore medico il sammarinese Francesco Tamagnini, all’interno di una collaborazione che coinvolge l’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) e istituzioni accademiche inglesi, con focus sull’Alzheimer.

Le proposte potranno essere presentate dal 30 luglio al 15 novembre. I progetti selezionati avranno durata annuale. Fra gli aspetti valutati: elementi di originalità, chiarezza e pertinenza degli obiettivi, innovazione e sviluppo dell’attività di ricerca in armonia con i filoni praticati nell’Ateneo, ricadute a livello sociale e sul territorio sammarinese. Proprio rispetto all’impatto degli studi nel contesto del Titano, assume rilevanza la presenza di rappresentanti istituzionali e del settore privato nel comitato di selezione, presieduto dal Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura.

“Dopo i molteplici e lusinghieri risultati raggiunti nel corso degli ultimi anni, la nostra Università dà vita a un’altra iniziativa assunta per la prima volta nella sua storia e investe cospicue risorse in progetti di ricerca”, valuta il Rettore, Corrado Petrocelli. “La ricerca – prosegue – è la linfa vitale di una istituzione universitaria, sia perché senza di essa non si produce buona didattica, sia perché dalle attività che coinvolge discendono nuovi risultati a beneficio del territorio. Dalla ricerca dipendono l’innovazione e lo sviluppo di un Paese, ne siamo convinti e perciò speriamo che questo nostro sforzo venga riconosciuto e anche premiato, magari con ulteriori sostegni”.

Il direttore e ideatore del Master Internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti Sportivi dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Marco Brunelli, ha accompagnato e supportato in qualità di segretario generale della Federazione Italiana Giuoco Calcio la nazionale che domenica scorsa ha vinto gli europei battendo in finale l’Inghilterra.

La sua non è stata la sola figura legata al Master presente a Wembley per l’ultimo atto di Euro 2020: all’interno della Federazione e fra gli sponsor degli Azzurri sono infatti attivi professionalmente diversi ex studenti del percorso formativo organizzato dall’Ateneo sammarinese in collaborazione con l’Università di Parma.

Nell’ambito degli europei di calcio, inoltre, 25 iscritti all’anno accademico in corso hanno trascorso 15 giorni a Roma operando durante i quattro match giocati nella Capitale, con ruoli operativi a supporto degli staff Uefa che hanno curato ufficio stampa, broadcasting e altre attività.

Nella foto, Brunelli indossa la maglia numero 21.

Attività e prospettive di BKN301, la prima Fintech company del Titano attiva per offrire nuove tecnologie digitali agli istituti bancari e agli utenti, sono al centro di una tesi di laurea discussa lunedì scorso, 12 luglio, all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

L’approfondimento, che rientra nel percorso triennale in Ingegneria Gestionale, è valso alla 25enne sammarinese Martina Bagnasco il punteggio di 110/110 ed è stato coordinato dal docente Leonardo Tagliente: “Un focus particolare è stato dedicato ai sistemi di pagamento, analizzando modelli innovativi di business che prescindono dall’uso dei mezzi tradizionali, per esempio il contante. È una realtà sempre più diffusa, che vede tra i protagonisti attività nuove ed evolute come quella descritta nello studio”, spiega l’accademico. “BKN301 – prosegue – è un’iniziativa sammarinese che ha come mercato potenziale il mondo. Sviluppa e mette a disposizione del sistema finanziario e dei consumatori soluzioni tecniche altamente tecnologiche e affidabili”.

L’analisi di Bagnasco ha affrontato la realtà sammarinese collocandola nel contesto globale e offrendo una misura degli impatti delle nuove tecnologie sui tradizionali modelli di business: “In futuro – si legge nelle conclusioni della tesi – il sistema bancario come lo conosciamo oggi è destinato a scomparire. Gli istituti finanziari dovranno sempre più adattarsi al progresso tecnologico e alle nuove esigenze degli utenti. Si ha la necessità di ripensare il futuro della finanza e dei pagamenti a causa della digitalizzazione che porterà verso la chiusura di molte filiali”. Da considerare, infine, che gli strumenti digitali offrono tempi rapidi e servizi altamente personalizzati: “L’asticella delle attese del consumatore, sia a livello di servizio che di customer service, si è alzata molto. È un fattore che le banche ormai non riescono più a fornire. Per fare tutto ciò, molti istituti del settore si stanno concentrando su partnership strategiche e investimenti in tecnologia per diventare sempre più fornitori di esperienze finanziarie a misura di consumatore”. Di qui la valutazione di Tagliente: “La trasformazione che la tecnologia sta abilitando e sostenendo nel settore finanziario mondiale è dirompente. Il Fintech è passato da nicchia a segmento rilevante nella dinamica attuale e futura. Le partnership tra il settore bancario – finanziario tradizionale e realtà come BKN301 basate su nuovi modelli di business sembrano destinate a essere sempre più determinanti”.

Tredici studenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno curato quattro progetti di data journalism in collaborazione con Il Sole 24 Ore, affrontando temi che riguardano l’impatto della tecnologia su ambiente, politica, pornografia e agricoltura.

I risultati, online da oggi sul sito web della testata italiana, sono stati ottenuti nell’ambito del corso di laurea magistrale in Interaction & Experience Design dell’Ateneo sammarinese, con il coordinamento dei docenti Matteo Moretti e Paolo Rigamonti: “Fra i vari aspetti sono state analizzate le emissioni di CO2 legate a Internet – spiega il primo – considerando per esempio quanta elettricità viene consumata per alimentare i server e come viene prodotta, includendo fonti come carbone oppure rinnovabili. L’inquinamento, da quanto emerso, è simile a quello prodotto da un Paese come la Russia, e in questo senso il nostro lavoro è stato rendere comprensibili ed efficaci i messaggi e le informazioni coinvolte in termini visivi, per una migliore fruizione da parte dei lettori. Rispetto alla pornografia – prosegue il docente – l’intenzione è mostrare, fra le altre cose, come alcune questioni tecnologiche, per esempio l’e-commerce, siano state sviluppate proprio grazie al traino di questo settore. Altri articoli riguardano il lavoro dei cosiddetti contadini 4.0, che si distinguono per competenze in agraria e altri ambiti molto avanzate, e un’analisi sull’ultimo mese di attività di Donald Trump da presidente degli USA su Twitter, fra censure e fake news”.

Proprio sul tema della verità, il 9 giugno scorso, Moretti ha offerto un contributo nell’ambito della biennale di Design di Porto, in Portogallo, con un intervento nel quale ha considerato, alla luce della sua esperienza come esperto di data journalism, “i rischi della post-verità, con posizioni e convinzioni individuali sempre più radicate dalle quali derivano delle sfide per la convivenza comune”. Il 3 giugno, invece, aveva fatto parte dei relatori della web conference “Dai dati allo storytelling – il ruolo dell’infografica nel racconto della pandemia”, per illustrare la creazione della prima dashboard in Italia che ha permesso di leggere i dati sulla diffusione del virus appositamente da cellulare, curata dal suo studio.

Nell’ambito della partecipazione dei docenti del corso di laurea magistrale in Design in iniziative di rilievo internazionale, Alessandra Bosco e Silvia Gasparotto hanno recentemente offerto un contributo durante una conferenza organizzata dall’Università di Roma – La Sapienza: i partecipanti hanno riflettuto sul contributo che il design collaborativo può portare nella trasformazione dei musei e nel coinvolgimento degli attori che ne fanno parte.

Di seguito il link alla pagina web dalla quale si accede ai progetti: 
lab24.ilsole24ore.com/unirsm-2021

“Mi ha colpito la connotazione fortemente professionalizzante del percorso formativo, sono presenti sia teoria che soprattutto pratica. I docenti si aspettano la produzione di qualcosa che mostri quanto abbiamo imparato attraverso progetti e lavori di gruppo, penso per esempio alla realizzazione di un sito web o all’elaborazione di un piano editoriale di social media marketing”. Queste le parole con cui lo studente Marzio Bruno, iscritto al terzo anno del corso di laurea in Comunicazione e Digital Media dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, descrive la sua esperienza in uno dei podcast realizzati nell’ambito degli Open Day dell’Ateneo, disponibili online sul sito www.unirsm.sm per offrire informazioni e testimonianze a chi sta pianificando il proprio futuro universitario.

Raccolte da Usmaradio, emittente radiofonica dell’Università, le sue impressioni si ampliano con un commento sull’esperienza di tirocinio prevista nel piano di studi: “È stato veramente utile, mi ha permesso di mettere in campo quanto imparato, quindi applicare teoria e pratica alle esigenze di aziende e start up”.

Avviato tre anni fa con focus sugli strumenti della comunicazione digitale nell’ottica della formazione di figure esperte per operare su piattaforme come Facebook e Instagram, il corso di laurea ha finora coinvolto 170 studenti e seguito oltre 90 stage in realtà private e istituzioni come il Comune di Rimini: “Dall’incontro fra le imprese e i nostri iscritti – spiega Sara Giardi, tutor tecnico scientifico – stanno nascendo progetti a lungo termine che permetteranno agli studenti di entrare nel mondo del lavoro appena laureati. Chi si sta avvicinando al completamento degli studi ha già ricevuto alcune proposte professionali o avviato personalmente progetti nel settore a cui dedicarsi completamente una volta concluso il percorso formativo sul Titano”.

Le iscrizioni al corso di laurea sono aperte fino al 20 luglio. Gli Open Day virtuali, nei quali sono presenti contenuti come video e presentazioni, coinvolgono inoltre i percorsi formativi in Design, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio.

Ogni studente dei corsi di laurea dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino potrà ricevere 150 Euro come atto di sostegno dell’Ateneo in considerazione degli effetti della pandemia sugli iscritti e le relative famiglie.

Le somme, che verranno accreditate sulle Smac card consegnate al momento dell’immatricolazione nell’ottica di una significativa ricaduta sul territorio sammarinese, verranno erogate a chi ne farà richiesta come previsto il 1° giugno scorso dagli organi di vertice dell’Ateneo, rappresentati dal Senato Accademico e dal Consiglio dell’Università.

Dello sforzo economico, rilevante alla luce degli oltre 800 studenti coinvolti nei percorsi formativi triennali e magistrali in Comunicazione e Digital Media, Design, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio, si farà carico l’Ateneo sammarinese.

Quale può essere il contributo dato dal Design per rendere le carceri realtà migliori in termini di spazi, architettura e percorso dei detenuti? Questa una delle principali domande al centro del prossimo seminario dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, durante il quale il master in Criminologia e Psichiatria Forense ospiterà alcuni rappresentanti del corso di laurea triennale in Design per un serie di interventi che affronteranno la tematica da molteplici punti di vista.

L’appuntamento si svolgerà sia online che in presenza dalle ore 9 alle 18:30 di sabato 12 giugno, con pausa fra le 13 e le 14, nella sede dell’Ex Tribunale, in via Salita alla Rocca 44, nel centro storico del Titano.

“L’istituzione penitenziaria, pur sancendo la separazione momentanea di un individuo dalla società, vuole oggi pensarsi come momento di risarcimento di quell’originaria frattura”, spiega Luca Morganti, architetto e collaboratore dell’Ateneo sammarinese. “In questa prospettiva, il Design dovrà riconquistare la vocazione sociale che troppo spesso dimentica. Il progetto sociale che, in anni passati, ci aveva illuso circa una migliore qualità della vita, con il tempo si è infatti dissolto nelle secche del mercato, lasciando non solo un vuoto nelle nostre esistenze, ma anche abbandonando una sua intrinseca caratteristica. Se nell’ambito della ricerca il Design tornasse a farsi carico delle potenzialità sociali che lo contraddistinguono come l’esponente più immediato del nostro ‘essere nel mondo’, allora sarebbe possibile accarezzare l’idea di un superamento delle forme concentrazionarie di ogni tipo”.

Curato da Morganti insieme a Karen Venturini, docente dell’Ateneo sammarinese, il seminario vedrà la partecipazione di accademici ed esperti come Ferdinando Zanzottera, professore del Politecnico di Milano, Ernesto Venturini, delegato dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità per la psichiatria in Brasile, Riccardo Varini, direttore del corso di laurea triennale in Design dell’Università di San Marino, Massimo Renno, presidente dell’Associazione Botteghe del Mondo per il commercio equo e solidale, i designer Raffaella Brunzin e Tommaso Monaldi.

Per richiedere informazioni su modalità e quote di partecipazione è possibile contattare l’indirizzo email genni.muccioli@unirsm.sm.

L’asfalto ecosostenibile sviluppato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e applicato in alcune strade del Titano grazie alla collaborazione dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici è stato al centro di una ricerca presentata venerdì 21 maggio nell’ambito della sesta edizione dell’International Conference on Road and Rail Infrastructure, summit internazionale nel quale sono state affrontate dinamiche legate a infrastrutture come strade e ferrovie.

Durante l’evento, svolto online a causa della pandemia, è stato illustrato uno studio che ha messo a confronto San Marino e Polonia, dove l’Università di Danzica ha testato in laboratorio tecniche simili a quelle impiegate sul Titano: “Nello specifico – spiega Andrea Grilli, docente del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese – entrambi i casi hanno riguardato l’applicazione della tecnica del riciclaggio a freddo per conglomerati bituminosi a uso stradale. L’interesse è nato in occasione della International Summer School su strade e ambiente ospitata nel 2019 dalla nostra realtà, quando quattro ricercatori polacchi hanno visitato le tratte sperimentali realizzate a San Marino. Rispetto al Titano, la Polonia deve ancora affrontare questi passaggi e sta terminando gli studi in laboratorio seguendo anche le esperienze sammarinesi”.

I riscontri emersi nell’analisi presentata alla conferenza internazionale sono stati positivi: “Dalle tecniche di riciclaggio a freddo, a confronto con quelle tradizionali, derivano numerosi vantaggi, tra cui il completo riutilizzo dell’asfalto proveniente da vecchie strade, l’eliminazione dei gas immessi nell’aria e l’abbattimento del consumo energetico”.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha curato un’iniziativa rivolta a 31 alunni delle Scuole Elementari del Titano su tematiche come la matematica e il bullismo, attraverso momenti di divulgazione e intrattenimento.

La docente Chiara Giacomoni, in cattedra nei corsi di laurea in Ingegneria Civile e Gestionale dell’Ateneo sammarinese, ha presentato di fronte alle classi terze A e B del plesso di Domagnano, nella mattinata di martedì 1° giugno, il libro illustrato per bambini “La straordinaria storia di Zero”, di cui è autrice per la casa editrice Pane e Sale.

Durante l’appuntamento, che si è tenuto all’aperto ed è durato oltre due ore, sono state proposte attività come giochi e confronti su temi di esclusione e integrazione, nonché sulle prospettive con cui bambini e adolescenti vivono la quotidianità insieme agli altri. “Gli alunni – spiega Giacomoni – hanno discusso le loro esperienze rispetto alle tematiche affrontate raccontando per esempio come sono riusciti a risolvere alcune situazioni di esclusione. Nonostante la delicatezza degli argomenti hanno interagito con entusiasmo, rendendo la mattinata molto coinvolgente. L’intenzione – prosegue l’accademica – era inoltre quella di affrontare la matematica dandole forma e concretezza. Per questa iniziativa ho appositamente realizzato un prototipo tridimensionale di Zero, il protagonista del libro, per rendere in qualche modo le operazioni fisicamente tangibili e portarle quindi in una dimensione nuova e diversa rispetto ai libri in cui la matematica resta troppo teorica. Il testo che ho presentato – conclude la docente dell’Ateneo sammarinese – è stato scritto per preparare le menti dei più piccoli ad accogliere i primi concetti matematici molto complessi che stanno già affrontando alle Elementari e che li accompagneranno fino alle aule universitarie, dove la mia esperienza restituisce, spesso, testimonianze di ragazze e ragazzi che non hanno pienamente ‘fatto propri’ alcuni concetti matematici basilari”.

Un’analisi che ridefinisce l’eco della morte di Giordano Bruno, filosofo e scrittore condannato al rogo nel 1600, caratterizza l’ultimo libro pubblicato nell’ambito della collana “Critica Storica” curata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Mario insieme alla casa editrice Il Mulino.

Firmato da Francesca De Robertis, impegnata accademicamente nella Scuola Superiore di Studi Storici dell’Ateneo sammarinese e nell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, il testo si interroga sulla “congiura del silenzio in merito alla morte di Giordano Bruno a causa della scarsità di documenti relativi al suo rogo”. Proprio una ricognizione sulle principali ‘carte’ coinvolte, incluse quelle emerse dalla fine del diciannovesimo secolo, ha permesso all’autrice di “ricostruire quanto avvenne dopo la condanna del filosofo da parte del Tribunale dell’Inquisizione – si legge nell’introduzione al saggio – e dimostra che l’eco della morte di Bruno fu certamente più ampia di quel che si crede”.

Già descritto dalla testata Il Sole 24 Ore come un lavoro “particolarmente interessante”, il libro rientra fra le attività del Dipartimento di Storia dell’Università di San Marino e si intitola “I documenti sulla morte di Giordano Bruno”. Verrà presentato in diretta radiofonica su Usmaradio, emittente dell’Ateneo, alle ore 18 di venerdì 4 giugno, all’indirizzo web  www.usmaradio.org.

Oltre all’autrice, parteciperanno Caterina Ciccopiedi, assegnista di ricerca in Storia Medievale all’Università degli Studi di Torino, Alfredo Ferrara, assegnista di ricerca in Filosofia Politica all’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, e Mario Resta, borsista in Storia del Cristianesimo e delle Chiese alla Fondazione “Michele Pellegrino”, Università degli Studi di Torino.

Una serie di analisi sulla condizione lavorativa e professionale femminile sul Titano, con l’approfondimento di ambiti come retribuzione, genitorialità, imprenditorialità, pensioni e mobilità, caratterizzerà il contributo dato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino al rapporto annuale sull’inclusione delle donne in 190 economie del globo curato dalla Banca Mondiale, che ha fra gli scopi principali la riduzione della povertà.

Il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese, diretto da Michele Chiaruzzi, parteciperà infatti per il secondo anno consecutivo al progetto “Women, Business and the Law” (Donne, economia e diritto). L’attività, che rientra nell’ambito della ‘terza missione’ dell’Ateneo per contribuire allo sviluppo sociale e culturale del territorio, si svolgerà in collaborazione con la Confederazione Sammarinese del Lavoro ed è indirizzata, fra le altre cose, all’identificazione degli ostacoli alla partecipazione economica femminile.

“Grazie a questo lavoro – spiega Chiaruzzi – si rafforza la presenza sammarinese nel sistema mondiale di documentazione e condivisione di dati e informazioni necessari alla partecipazione alla vita internazionale, in questo caso per incoraggiare, fra le altre cose, la riforma delle leggi discriminatorie nel mondo. La conferma della nostra partecipazione – prosegue l’accademico – sancisce il riconoscimento della Banca Mondiale per l’impegno volto a sostenere la presenza sammarinese a livello mondiale in ogni contesto utile al progresso civile della nostra comunità e delle altre”.

Una serie di approfondimenti sulla recente vicenda conosciuta come caso Biot, che coinvolge accuse di spionaggio nell’ambito della cessione di alcuni documenti segreti italiani a soggetti russi, caratterizzerà il prossimo convegno in programma nella cornice del master in International Security Studies dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

L’appuntamento è in calendario domani, 26 maggio, dalle ore 9 alle 14 in modalità telematica sulla piattaforma Microsoft Teams. Previsti interventi curati da accademici ed esperti come Roberto Mugavero, direttore del master e del Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza dell’Ateneo sammarinese, Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence, Alessandro Politi, direttore della centro di ricerca Nato Defense College Foundation, e Alberto Felice De Toni, presidente del Comitato Ordinatore della Scuola Superiore a Ordinamento Speciale della Difesa, dedicata all’alta qualificazione e alla ricerca nel campo delle scienze della difesa e della sicurezza.

Le loro relazioni, insieme a quelle di altri esponenti provenienti da diverse università della penisola, riguarderanno alcuni ambiti legati all’intelligence, quindi attività come la raccolta e diffusione di informazioni rilevanti per la tutela della sicurezza nazionale di una determinata realtà. Previsti inoltre approfondimenti sul caso Biot, curati da tre rappresentanti della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa tra cui il vice Rettore Andrea De Guttry. Ad aprire il convegno, dal titolo “Intelligence nel XXI secolo: il caso Biot e altre storie”, saranno il Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, e Luigi Foffani, presidente del corso di laurea in Scienze Strategiche dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

“L’iniziativa – spiega Mugavero – vuole essere un momento di discussione, anche attraverso analisi e approfondimenti, sull’evoluzione degli scenari di minaccia, sull’attualità e sulle nuove sfide in materia di intelligence e sicurezza nazionale. L’evento, che si auspica possa servire da ponte tra il mondo accademico e istituzionale, vedrà anche un focus sulla recente vicenda di spionaggio militare verificatisi in Italia, analizzata da un punto di vista giuridico e politico. Ciò anche allo scopo di identificare le lezioni apprese e condividere spunti di riflessione per il futuro”.

OPEN CALL rivolta a artist*, musicist*, performer, radio-maker, tecnici, giornalist*, designer, podcaster e a tutt* coloro interessat* al rapporto tra radiofonia, suono e performing arts per la partecipazione al progetto KIN all’interno di Santarcangelo Festival 2050: un laboratorio residenziale guidato da Roberto Paci Dalò con sessione della Scuola di Radiofonia e partecipazione con Usmaradio al programma del festival.

Temi del laboratorio
Teoria e pratica della performance radiofonia e telematica, voce, drammaturgia sonora, software collaborativo in remoto, podcasting, archivio e database, paesaggio sonoro, sound art, testo, corpo, radiodramma, live electronics, transmission arts. Ulteriori temi potranno essere sviluppati in corso d’opera in in relazione allo sviluppo del laboratorio.

Informazioni
La partecipazione prevede una quota individuale di 50,00 euro. Per studente di UNIRSM la partecipazione è gratuita. È richiesta la frequenza obbligatoria nell’arco del periodo di lavoro. I partecipanti sono invitati a portare ed utilizzare eventuali tecnologie proprie di qualsiasi tipo (cfr. smartphone, tablet, strumenti musicali, computer, macchine fotografiche e video, registratori o altro dispositivo in loro possesso). Possedere materiale proprio non è indispensabile per la partecipazione poiché vi saranno alcune tecnologie a disposizione.

Nell’area info del sito del festival è possibile reperire informazioni sulla logistica (www.santarcangelofestival.com).

Modalità di iscrizione
Le persone interessate dovranno inviare via mail (scuola@usmaradio.org) i seguenti materiali, mettendo nell’oggetto il titolo del laboratorio “Domanda di partecipazione a KIN Santarcangelo Festival 2050”:

  • un breve CV in cui siano indicate le esperienze artistiche e/o tecniche;
  • una breve lettera motivazionale.

Scadenza per la presentazione delle domande, 15 giugno 2021 entro le ore 12:00 CEST.

Esito delle selezioni il 21 giugno 2021 entro le 20:00 CEST.

Conferma della disponibilità da parte delle/dei partecipanti entro il 23 giugno 2021 entro le 12:00 CEST.

Per ogni chiarimento puoi scrivere a scuola@usmaradio.org entro il 14 giugno 2021.

Il progetto in tutte le sue fasi si svolgerà nel rispetto del protocollo di regolamentazione delle misure vigenti per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Usmaradio a Santarcangelo Festival 2050 8 – 18 luglio 2021
via Andrea Costa 32 47822 Santarcangelo di Romagna RN
scuola@usmaradio.org / T 0549885170
usmaradio.org
Telegram: t.me/usma_radio

Le principali dinamiche relative ai media digitali e alla disinformazione verranno approfondite durante una giornata di confronto in cui l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino darà la parola a esperti e docenti provenienti da realtà accademiche di città come L’Aquila e Pisa, oltre a diplomatici, rappresentanti istituzionali e professionisti. A essere affrontati, giovedì 20 maggio, saranno temi come le possibili derive disinformative dei digital media nella formazione scolastica, la nascita e diffusione di “bufale” in materia di salute, il fenomeno del fact-checking e il ruolo dei social nella guerra ibrida.

Fra gli interventi in programma durante il convegno, che si svolgerà in modalità telematica, quelli del Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, di Enrico Borghi del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica Italiana, dell’ambasciatore d’Italia sul Titano Sergio Mercuri e di Sylvie Bollini, rappresentante permanente di San Mario al Consiglio d’Europa.

L’iniziativa, organizzata sotto il coordinamento scientifico di Luca Gorgolini, docente dell’Ateneo sammarinese, vede impegnati il Dipartimento di Storia e il Dipartimento di Scienze Umane, nello specifico con il coinvolgimento del corso di laurea in Comunicazione in Digital Media. Proprio sulla pagina Facebook del programma formativo triennale, @unirsm.digitalmedia, sarà possibile seguire in diretta tutti gli interventi.

I lavori della mattinata si svolgeranno dalle ore 8:45 alle 13, quelli del pomeriggio dalle 14:30 alle 18:30. Previsti in apertura i saluti del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi, e del Segretario di Stato per il Lavoro, la Programmazione Economica e l’Informazione, Teodoro Lonfernini.

Locandina Convegno Media Digitali e Disinformazione 20.05.2021


È stata convocata per il 20 maggio 2021 l’Assemblea plenaria degli studenti per l’elezione dei rappresentanti negli organi di ateneo e per la formazione della Consulta degli studenti, così come previsto dalla legge universitaria (Legge n.67 del 16/04/2014 – art. 13 dello Statuto).

L’assemblea si terrà dalle ore 10.00 alle 12.00 presso:

  • Antico Monastero Santa Chiara – San Marino Città (per gli studenti dei corsi di laurea in Design e in Comunicazione e Digital Media)
  • WTC – Via Consiglio dei Sessanta, 99 (per gli studenti dei corsi di laurea in Ingegneria Civile, Ingegneria Gestionale e Costruzione e Gestione del Territorio)

Le lezioni saranno sospese dlle 10.00 alle 12.00 per consentire il raggiungimento dei seggi e lo svolgimento dell’assemblea.
In data 17 maggio 2021, dalle 11.00 alle 12.30, si svolgerà una riunione online per fornire tutte le informaizoni utili.

Le versioni integrali di quasi cento lettere scritte nell’800 dal filosofo e politico Melchiorre Delfico, autore del testo “Memorie storiche della Repubblica di San Marino”, sono al centro dell’ultimo libro del Centro Sammarinese di Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Il volume è stato presentato ieri, giovedì 13 maggio, ai Capitani Reggenti Gian Carlo Venturini e Marco Nicolini durante un’udienza a Palazzo Pubblico.

A curare il testo Girolamo Allegretti, Claudia Malpeli e Vanna Tabarini, che hanno firmato un progetto nel quale sono raccolte 95 lettere scritte fra il 1804 e il 1818: provenivano “quasi tutte da Napoli, dove l’intellettuale teramano era stato richiamato da un lungo esilio sammarinese” durato dal 1799 al 1806, scrivono i tre. Il destinatario era “Giuseppe Mercuri, nobile sammarinese fratello dell’arciprete di Pieve”, descritto come “un bravuomo, benestante, equilibrato”. Fra i contenuti: “notizie scambiate, piccoli favori, gli amici sammarinesi. E l’amatissima seconda patria in miniatura, ruvida e ospitale”.

Delfico aveva elaborato il libro “Memorie storiche della Repubblica di San Marino” durante un periodo trascorso sul Titano. Allegretti, Malpeli e Tabarini ne sottolineano il valore sia “per lo spessore intellettuale dell’autore, la cui reputazione, travalicando ampiamente i confini napoletani, era riconosciuta in Italia e fuori”, sia per l’ampio impegno di Delfico, che “nei sette anni della sua permanenza sul Titano” aveva partecipato “cordialmente alla vita sociale, alle passeggiate, ai giochi di carte, ai carnevali, alle feste e ai ricevimenti nuziali”, impegnando “tutte le energie per studiare e scrivere la storia di questa sua seconda e vera patria”.

Il libro, dal titolo “Melchiorre Delfico – Lettere a Giuseppe Mercuri”, rientra fra le attività del Dipartimento di Storia dell’Ateneo sammarinese. Presenti alla presentazione, oltre ai Capi di Stato e ai curatori, il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi, e il Direttore del Centro Sammarinese di Studi Storici, Stefano Pivato.

Installazioni site-specific, video, performance e proiezioni di 70 artisti provenienti dall’area mediterranea saranno esposte presso la sede del corso di laurea in design nell’Antico Monastero di Santa Chiara, la Galleria Nazionale, il Palazzo SUMS, la Prima Torre, le Antiche Cisterne di Palazzo Pubblico e il Teatro Titano.

School of Waters si propone come scuola temporanea e nomade per riflettere sui nazionalismi e sugli stereotipi eurocentrici che influenzano la concezione del Mediterraneo dal punto di vista geografico, politico, sociale e culturale.

School of Waters si struttura intorno a una rivisitazione critica dell’agency materiale e simbolica delle acque, in una prospettiva geopolitica ed ecologica profonda. Il desiderio di imparare dalle acque dimostra la volontà di disinnescare i nazionalismi e riscoprire quel sincretismo acquatico che ha costituito il Mediterraneo come una piattaforma complessa di forme di vita e processi di apprendimento. MEDITERRANEA 19 come un’ecologia di pratiche capace di attraversare una molteplicità di spazi, in risonanza con la specificità di un piccolo stato come la Repubblica di San Marino.

I Corsi di laurea dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino si fanno promotori con la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, gli Istituti Culturali e l’Associazione internazionale BJCEM di un bando rivolto agli studenti dell’Università per coadiuvare lo staff della Biennale nell’accoglienza degli ospiti, nelle attività organizzative e nei percorsi di visita, nel servizio di informazione al pubblico durante le giornate di inaugurazione della manifestazione.

I volontari riceveranno a fine esperienza un ATTESTATO DI TIROCINIO da parte dell’Associazione internazionale BJCEM che varrà per il proprio curriculum vitae e:

  • 3 crediti formativi extracurriculari per il corso magistrale di DESIGN
  • 3 crediti formativi extracurriculari per il corso in DIGITAL MEDIA
  • 2 crediti formativi extracurriculari per il corso triennale di DESIGN.

Le domande devono essere presentate entro il 6 maggio 2021.
Per maggiori informazioni vai alla pagina del bando

Nuove Idee Nuove Imprese, realizzata con la partecipazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, celebrerà nel 2021 l’edizione numero 20 dell’iniziativa. 

La competizione, che a titolo completamente gratuito premia le idee d’impresa più innovative e le accompagna in un percorso di formazione, taglierà il traguardo con alcune novità che arricchiranno un format consolidato negli anni.

“Dopo venti anni di grande crescita, con l’incremento delle iscrizioni e l’ampliamento del territorio di riferimento – commenta Maurizio Focchi, presidente dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese, che organizza la competizione – ora ci attende un altro salto di qualità. Abbiamo ritenuto opportuno strutturare un percorso che, a naturale completamento della competizione, possa sfociare in una attività di mentoring qualificata e consulenza avanzata e personalizzata a beneficio dei progetti vincitori e di quelli ritenuti meritevoli. Tale attività sarà affidata a imprenditori del territorio, i mentor, che metteranno a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze e la propria esperienza per accompagnare i team nel percorso di crescita e consolidamento del progetto, fornendo tutti gli strumenti utili affinché l’impresa possa prosperare”.  

Un’altra novità riguarda l’insediamento di Nuove Idee Nuove Imprese anche in provincia di Ravenna. La sfera d’azione dell’associazione, tesa a favorire la nascita e a sostenere la crescita di nuove imprese innovative, si allarga dunque all’intero territorio romagnolo, oltre che alla Repubblica di San Marino, dove ha sede l’Ateneo del Titano. 

Si arricchisce anche il board dei partner strategici, che alimentano di conoscenza e indirizzi le nuove idee d’impresa in gara. Dal 2021 ci sarà anche la presenza del Tecnopolo di Rimini, di cui Uni.Rimini Spa è l’ente gestore presso il quale sono localizzati i laboratori di ricerca industriale dell’Università di Bologna. Il collegamento con i Laboratori sarà utile alle Startup per una crescita innovativa del loro prodotto o servizio.

Per iscriversi occorre compilare e inviare i moduli on-line entro le ore 24:00 del giorno 7 giugno 2021, disponibili al seguente link: www.nuoveideenuoveimprese.it/iscriviti

Bando e informazioni utili su www.nuoveideenuoveimprese.it

Locandina NuoveIdeeNuoveImprese_2021

Il concorso si articolerà come al solito in due fasi formative: la prima, aperta a tutti i progetti ammessi, si avvierà entro metà giugno. La seconda, rivolta ai gruppi che saranno selezionati dal Comitato Tecnico Scientifico, avrà inizio a metà settembre e sarà finalizzata a fornire gli strumenti necessari a consolidare lo sviluppo della propria idea di business fino alla redazione del Business Plan finale. 

In palio un montepremi di 20.000 euro e una serie di benefits. I primi tre classificati, oltre all’iscrizione gratuita per due anni a Confindustria Romagna o all’Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese, si aggiudicheranno rispettivamente 10.000 euro, 6.000 euro e 3.000 euro di premi in denaro. Ad uno dei progetti presentati, San Marino Innovation assegnerà un premio speciale: la permanenza gratuita per il primo anno nel Regime Innovazione (valutazione e certificazione gratuita). 

Un premio del valore di 1.000 euro, messo in palio dalla Società Unione Mutuo Soccorso di San Marino, verrà destinato alla migliore startup avente i componenti, o almeno il capogruppo, residente o cittadino sammarinese e che abbia sede nella Repubblica di San Marino. 

Studio Skema metterà in palio un percorso di assistenza e di supporto allo sviluppo concreto dell’iniziativa imprenditoriale della durata di 2 mesi, tramite servizi e consulenze.

Confermati anche il Premio “CesenaLab” e il Premio “Romagna Tech”, che metteranno in palio un percorso di incubazione e di supporto allo sviluppo dell’iniziativa della durata di 6 mesi. 

Anche quest’anno Soroptimist International Club di Rimini sosterrà l’imprenditorialità femminile con un premio di tutorship al miglior progetto di impresa proposto da un team composto prevalentemente da donne. 

Il concorso Nuove Idee Nuove Imprese è realizzato grazie al sostegno economico, tecnico-scientifico, logistico ed organizzativo dei Soci: Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, SUMS Società Unione Mutuo Soccorso della Repubblica di San Marino, Confindustria Romagna, Uni.Rimini SpA – Società Consortile per l’Università nel riminese, Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio della Repubblica di San Marino, Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, San Marino Innovation. 

L’iniziativa beneficia del contributo economico di Crédit Agricole, di Deloitte & Touche SpA. e di Studio Skema, che forniscono anche sostegno didattico e tecnico-scientifico.

Ultimi giorni per partecipare al primo ciclo di selezioni con cui i corsi di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino individueranno i 170 studenti che entreranno a far parte dei programmi formativi dall’autunno prossimo: 120 per il percorso triennale, 50 per quello magistrale.

Fino a giovedì 29 aprile è infatti possibile iscriversi ai colloqui motivazionali con cui lo staff del programma triennale discuterà interessi e attitudini con le potenziali matricole. Tempo fino al 3 maggio, invece, per accedere alla selezione magistrale, durante la quale verranno valutati, oltre al colloquio, curriculum e portfolio.

La Scuola di Design dell’Ateneo sammarinese, affermatasi da oltre quindici anni come una delle più quotate grazie a riconoscimenti come il Compasso d’Oro ADI, il più autorevole premio mondiale del settore, mette a disposizione un corpo docente d’eccellenza per sperimentare, in spazi e officine all’avanguardia, culture e tecniche di progetto, modellazione, prototipazione e stampa.
Gli studenti frequentano una comunità universitaria che incentiva e valorizza il confronto culturale su temi sociali e ambientali: l’Ateneo si contraddistingue per il livello dei servizi che accompagnano gli iscritti, con esperienze internazionali e opportunità di stage e placement in realtà come Ferrari, Philips, Poltrona Frau, Unesco e Agenzia Aerospaziale Europea.
Caratteristica del corso di laurea triennale è offrire una formazione umanistica e progettuale, trasversale e multidisciplinare, nei campi del Design della comunicazione, del prodotto e d’interni. Nell’ambito del percorso magistrale in Interaction & Experience Design, si approfondiscono sperimentazioni d’interazione tra progetto, tecnologie e comunità, considerando mutamenti sociali, abitudini, comportamenti e percezioni.
“Sono una studentessa fuori sede, ho un appartamento in affitto che condivido con altri iscritti e la maggior parte del tempo la trascorriamo in Università, dove aule e cellette diventano ambienti collettivi di scambio in cui docenti e studenti entrano in simbiosi”, racconta Tina Marchetti, impegnata nel percorso triennale, descrivendo le routine nei periodi in cui le modalità didattiche non sono influenzate dalla pandemia. “Qui – prosegue – si creano situazioni molto belle sia dal punto di vista culturale che formativo”.

La sua intervista, inclusa fra i podcast curati da Usmaradio, emittente dell’Ateneo, è disponibile insieme ad altre testimonianze all’interno degli Open Day virtuali dell’Università di San Marino, in cui vengono proposti contenuti multimediali e non solo.
Maggiori informazioni sul sito web design.unirsm.sm e su www.unirsm.sm.

“I rapporti che nascono in questa università sono al pari di una famiglia. È molto facile, per esempio, che si creino gruppi Whatsapp o Facebook, per essere in contatto non solo in ambito universitario. I docenti sono alla mano e disponibili. Nei contenuti Ingegneria lo si associa a Matematica, a Fisica e più in generale al ragionamento. A me piace analizzare gli avvenimenti di tutti i giorni da questi punti di vista, per capire perché una determinata cosa funziona in un certo modo”. Queste le parole con cui Luca Bigonzi, iscritto al terzo anno del corso di laurea triennale in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, descrive la sua esperienza nei podcast disponibili sulle pagine web degli Open Day virtuali dell’Ateneo, sul sito www.unirsm.sm.

La sua testimonianza si affianca a quella di altri studenti ed ex in una serie di contenuti dedicati a chi sta per passare dalle scuole superiori all’università: “Mi sono laureato nel 2019, ho lavorato per qualche mese nel settore dell’edilizia privata con un architetto e poi sono passato a una grande società di Ingegneria dove ora mi occupo della direzione lavori di un vasto cantiere”, racconta Enrico Fattori, che ha concluso il percorso triennale in Costruzioni e Gestione del Territorio.

Negli Open Day virtuali i podcast curati dall’emittente Usmaradio si affiancano a filmati, un servizio di prenotazione per effettuare colloqui online con i docenti e la descrizione delle principali opportunità: “Nell’ambito di Ingegneria Civile – spiega il docente Andrea Grilli – ogni anno vengono assegnate agli studenti almeno 4 o 5 borse di studio in collaborazione con partner sammarinesi e italiani come AASLP, AASS, Comune di Fano e GEAT, municipalizzata del Comune di Riccione”.

Oltre ai corsi di laurea in Ingegneria Civile e Costruzioni e Gestione del Territorio, gli Open Day coinvolgono i percorsi formativi in Design, Ingegneria Gestionale, Comunicazione e Digital Media.

I corsi di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno aperto le selezioni per l’individuazione di una figura incaricata di curare la comunicazione visiva e la grafica editoriale di attività formative, eventi e iniziative promozionali, nonché la gestione dei canali social dei programmi di studio triennale e magistrale. Il bando di concorso coinvolto, nel quale è prevista una borsa di studio della durata di un anno, è aperto a laureati con età non superiore ai 35 anni, non stabilmente occupati. I termini per partecipare scadono alle ore 12 del 12 maggio. Maggiori informazioni e dettagli sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

“Ho scelto questo corso di laurea per le grandi prospettive offerte a livello lavorativo e perché il percorso formativo è interessante, oserei dire accattivante”. Questa la testimonianza di Sara Cerosio, iscritta all’ultimo anno del programma triennale in Ingegneria Gestionale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, nell’ambito degli Open Day virtuali dell’Ateneo sammarinese attualmente disponibili sul sito www.unirsm.sm.

La studentessa racconta la propria esperienza in uno dei podcast realizzati per far comprendere agli interessati cosa significa studiare sul Titano: “Possiamo seguire le lezioni sia in aula”, fatta eccezione per le limitazioni legate alla pandemia, “che in un secondo momento grazie a registrazioni video che restano disponibili in archivio”, prosegue citando uno dei servizi che l’hanno agevolata nello studio. “Vengono inoltre proposti corsi straordinari come quello in ‘lingua e cultura cinese’, al quale ho partecipato. Al termine c’è stata la possibilità di prendere parte a un viaggio a Pechino insieme all’Istituto Confucio di San Marino. Là ho potuto seguire workshop molto interessanti, oltre a visite guidate”. Quella in Cina, sottolinea, “è stata un’esperienza straordinaria”.

Insieme a Sara, sono sei gli iscritti ai corsi in Ingegneria Gestionale che si raccontano nei podcast disponibili sulle pagine web degli Open Day, curati dall’emittente Usmaradio. Presenti anche video, approfondimenti e la registrazione di una diretta Facebook di 50 minuti, oltre alla possibilità di concordare colloqui online con i docenti.

Nell’anno accademico in corso i percorsi di laurea triennale e magistrale in Ingegneria Gestionale seguono oltre 200 studenti e hanno coordinato 70 tirocini, con il coinvolgimento di 24 docenti. “Molti degli studenti iscritti al secondo anno della magistrale – spiega la direttrice dei programmi formativi, Barbara Bigliardi – iniziano a lavorare ancor prima di conseguire la laurea, a dimostrazione della grande richiesta di ingegneri gestionali da parte delle aziende”.

Gli Open Day virtuali, dedicati principalmente agli studenti che stanno pianificando il loro futuro universitario, coinvolgono inoltre i corsi di laurea in Comunicazione e Digital Media, Design, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio.

“Un testo fondamentale per comprendere oggi lo stato dell’arte complessivo del processo d’associazione” del Titano all’Unione Europea, curato da uno dei protagonisti dei negoziati in corso. Così il direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Michele Chiaruzzi, descrive il nuovo Quaderno pubblicato dalla struttura dell’Ateneo, ora disponibile gratuitamente online. “A mia notizia – prosegue l’accademico – non è stato prodotto nessun contributo di comparabile dettaglio, chiarezza e fruibilità. A questo testo si deve perciò un’opportunità unica di comprensione e di riflessione”, grazie a una prospettiva che tiene conto di “vincoli e opportunità”.

A firmare il Quaderno è Roberto Baratta, docente universitario e consulente giuridico del Titano nel “negoziato che coinvolge San Marino, Monaco, Andorra e Unione Europea, avviato il 18 marzo 2015 e giunto al sesto anno”.

L’approfondimento, che rientra nella cornice di una serie di pubblicazioni inaugurate dal Centro di Ricerca nel 2018 e chiamate “Quaderni CRRI”, è stato realizzato grazie alla collaborazione fra l’Ateneo sammarinese e l’Associazione Emma Rossi, secondo la quale “poco si sa, fra i non addetti ai lavori, sul negoziato per l’accordo di associazione”, mentre “i tempi si stanno allungando ben oltre le previsioni”. Di qui alcuni quesiti: “Ci si chiede il perché. Ci si domanda quali siano gli ostacoli. Ci si interroga su quanto manchi ancora al traguardo e se ci sia un traguardo possibile”. Il testo nasce proprio per offrire delle risposte, chiamando in causa “una tra le voci più autorevoli e più aggiornate sulle trattative in corso, sulle criticità esistenti e sulla loro possibile evoluzione”. È possibile scaricarlo in versione digitale dal sito web www.unirsm.sm/crri, visitando la pagina dei Quaderni alla quale si accede dall’area “pubblicazioni”.

Salute, attività fisica, qualità del sonno e alimentazione ideale saranno fra le principali tematiche approfondite durante il corso di alta formazione per Consulente di Stile di Vita e Nutraceutica nello Sport dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Il percorso, aperto a laureati e diplomati, sarà diviso in 12 appuntamenti per un totale di 80 ore di attività in programma online da maggio a novembre, principalmente nelle giornate di sabato.
Organizzato dalla direzione del Master in Nutraceutica dell’Ateneo sammarinese, il corso coinvolge la Federazione Italiana Fitness e vedrà in cattedra docenti di fama internazionale che proporranno un modello originale di approccio: “Gli approfondimenti sulle specificità degli stili di vita rapportati allo sport, sia amatoriale che professionale, saranno il fulcro dei diversi insegnamenti e verranno affiancati da spunti di istruzione generale che renderanno questo percorso di studi unico”, spiega il direttore del corso, Alberto Fiorito. “In questo senso abbiamo in calendario sia lezioni con figure di rilievo internazionale, come nel caso dell’esperto di epigenetica e biologia molecolare Ernesto Burgio, che appuntamenti in cui i temi saranno più trasversali come, per esempio, la presentazione di metodiche di memorizzazione o di comunicazione”.
Il programma formativo, specifica Fiorito, non si rivolge solamente a personal trainer, dietisti e professionisti attivi nel campo motorio e in quello della riabilitazione: “Può rappresentare un’interessante e proficua occasione di crescita per chiunque, anche al di fuori dei settori che hanno a che fare con l’istruzione o la prevenzione”.
Le iscrizioni sono aperte fino all’8 aprile. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella pagina del corso alla quale si accede dall’area “offerta formativa”.

Gli studenti delle scuole superiori che fra qualche mese affronteranno gli esami di maturità e stanno pianificando il loro futuro universitario potranno scoprire i corsi di laurea dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino durante una serie di dirette Facebook in programma dalle ore 14 di domani, venerdì 19 marzo.

Docenti, staff, iscritti attuali ed ex saranno protagonisti di una serie di appuntamenti, della durata di circa 45 minuti ciascuno, durante i quali verranno illustrati i percorsi formativi triennali previsti per il prossimo Anno Accademico: alle ore 14 Design, alle 15 Ingegneria Civile, alle 16 Costruzioni e Gestione del Territorio con un programma dedicato ai geometri, alle 17 Ingegneria Gestionale, alle 18 Comunicazione e Digital Media. Per quanto riguarda il primo, il secondo e il penultimo live, verranno approfonditi anche i corsi magistrali.

“A rivestire un ruolo chiave nell’attirare iscrizioni, per noi, è sempre stato il passaparola”, spiega il Rettore, Corrado Petrocelli. “Gli studenti che hanno scelto il nostro Ateneo si sono trovati bene e ne hanno parlato in termini positivi, tanto da convincere altri a iscriversi. E loro hanno avuto prova di quanto veniva detto. L’Open Day – prosegue – quest’anno non si svolgerà come di consueto, con folle di potenziali matricole e familiari a riempire le nostre sedi. Funzionerà lo stesso, ma a distanza. Seguiteci online, quindi, poneteci domande e vi risponderemo, nella speranza di farlo presto dal vivo”.

Le dirette potranno essere seguite sulla pagina Facebook dell’Università e in contemporanea su quelle dei singoli corsi di laurea. Da domani, inoltre, sul sito web www.unirsm.sm saranno disponibili i contenuti degli Open Day 2021, un’esperienza virtuale per conoscere l’Ateneo in sicurezza e ascoltare le voci di chi studia e insegna nella comunità universitaria sammarinese.

Le idee e gli approcci dei docenti, le esperienze degli iscritti, le storie professionali dei laureati e la descrizione delle principali opportunità riservate agli studenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino caratterizzeranno le dirette Facebook con cui venerdì 19 marzo l’Ateneo sammarinese presenterà online i programmi triennali e magistrali previsti per l’Anno Accademico 2021 – 22.

Dal primo pomeriggio, la pagina ufficiale ospiterà una serie di appuntamenti che vedrà il susseguirsi, ogni ora, dei rappresentanti dei diversi corsi di laurea. Nell’ordine: Design alle ore 14, Ingegneria Civile alle 15, Costruzioni e Gestione del Territorio alle 16, Ingegneria Gestionale alle 17, Comunicazione e Digital Media alle 18.

Le dirette, disponibili contemporaneamente sulle pagine Facebook dei singoli programmi formativi, resteranno disponibili nei giorni a seguire e forniranno agli interessati, così come alle potenziali matricole, le informazioni necessarie per comprendere cosa contraddistingue l’Ateneo sammarinese e come si delinea il futuro di chi sceglie di entrare a far parte della comunità universitaria del Titano. In questo senso, ulteriori approfondimenti saranno a disposizione nelle prossime settimane sulle pagine degli Open Day virtuali, attivi sul sito www.unirsm.sm proprio dal 19 marzo. Contenuti come video e podcast realizzati in collaborazione con Usmaradio, emittente radiofonica dell’Ateneo, si affiancheranno alla possibilità di concordare colloqui diretti online con i docenti, compilando un modulo dedicato.

Non solo insegnare a progettare in ambito tecnologico, ma fornire agli studenti gli strumenti necessari per farlo consapevolmente, tenendo conto delle implicazioni dei propri lavori a livello individuale, sociale e non solo. Questo approccio, che da tempo caratterizza l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, verrà illustrato da due docenti dell’Ateneo sammarinese durante la Milano Digital Week, evento internazionale in cui viene fatto il punto sulle principali dinamiche del mondo virtuale con una particolare attenzione verso la sostenibilità.

Matteo Moretti e Paolo Rigamonti, entrambi in cattedra nel corso di laurea in Design, interverranno durante un approfondimento in programma alle ore 17:30 del 19 marzo nella cornice della manifestazione, che si terrà online. Durante il loro contributo descriveranno l’attenzione con cui lavorano sul Titano per formare designer non solo capaci, ma anche consapevoli: “Come progettisti – spiega il primo – occorre sapere che il Design non è una pratica neutra. A San Marino formiamo i professionisti di domani con un approccio interdisciplinare che permette agli studenti di riflettere sulle implicazioni che i loro lavori possono avere sulle persone e sulla società. Una progettazione digitale responsabile e consapevole, quindi, a supporto di una società migliore”.

All’evento parteciperà anche Luca Savioli, direttore della sezione Lab24 della testata Il Sole 24 Ore: “Parleremo anche dell’importanza della cultura dei dati e della sua diffusione nella popolazione – conclude Moretti – per progettare nuove forme di informazione e conoscenza, non solo online”.

“Dieci biografie di emigrati sammarinesi che attraversano il Novecento passando per realtà come l’Europa, gli Stati Uniti e l’America del Sud, restituendo esempi di coraggio, sacrificio e solidarietà”. Con queste parole Patrizia Di Luca, direttrice del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, descrive il libro “Dieci storie di emigrazione”, di cui è autrice per la casa editrice riminese Bookstones Edizioni.

Interviste e documenti le hanno permesso di ricostruire una serie esperienze, in alcuni casi individuali e in altri familiari, “che testimoniano forza d’animo, determinazione e generosità, valori che ritengo molto importanti nel periodo storico attuale”, spiega ancora l’accademica. Tra le storie, anche quella di una ragazza ebrea polacca francese entrata nel campo di concentramento di Auschwitz durante la seconda Guerra Mondiale con documenti del Titano e liberata nel 1945. Si era sposata a Parigi nel 1942 con un sammarinese, il giorno dopo una retata. Speravano che grazie alla cittadinanza di San Marino venisse considerata ariana e ciò la proteggesse dalla deportazione. A nulla sono valsi i notevoli sforzi del console della repubblica nella capitale francese. Le lettere scritte dal diplomatico alle autorità fanno parte dei documenti sui quali ho potuto contare nella stesura del libro”.

Pubblicato in lingua italiana e in inglese grazie al supporto dell’Ufficio Interpreti del Dipartimento Affari Esteri del Titano, il testo è disponibile online e in libreria. Fra le vite ripercorse, quelle di persone “emigrate in Belgio per lavorare nelle miniere, nonché in Brasile, Argentina, Francia e USA. Sono vicende di impegno e lavoro, in agricoltura, nei cantieri edili, nelle fabbriche. Le scelte, le ragioni, le conseguenze, gli spostamenti e le sfide restituiscono un libro che grazie all’edizione internazionale si rivolge anche alle nuove generazioni dei sammarinesi residenti all’estero che non parlano italiano”.

Le lezioni in calendario all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nel mese di marzo si svolgeranno in modalità a distanza, così come gli esami e le sessioni di laurea. La misura, si legge in una nota inviata ieri a tutta la comunità universitaria e firmata dal Rettore, Corrado Petrocelli, è stata adottata “alla luce degli ultimi dati relativi alla diffusione del contagio da virus COVID-19 e in virtù delle misure di contrasto previste dal governo” del Titano. Si va così a ricalibrare quanto espresso dal Senato Accademico il 17 febbraio con la possibilità di un parziale ritorno alle attività in presenza, per il momento esclusa in considerazione delle più recenti dinamiche relative ai contagi.

Per ogni iscritto con problemi di connessione, o che non disponga di computer adeguati, è prevista la possibilità di richiedere “una postazione dedicata e sicura in quanto a garanzie sanitarie all’interno dell’Università”.

COMUNICAZIONE DEL RETTORE

Dal primo marzo parte delle lezioni dei corsi di laurea dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino torneranno a svolgersi in presenza. Nel dettaglio, le aule dell’Ateneo sammarinese accoglieranno nel rispetto delle regole anti-contagio e dei protocolli di sicurezza gli iscritti al primo anno dei corsi di laurea triennale e gli studenti dei programmi di studio magistrale, nonché i relativi docenti. Potranno svolgersi inoltre in presenza le attività programmate di laboratorio e i seminari, così come gli esami e le sedute di laurea.

La decisione, adottata dal Senato Accademico il 17 febbraio, prevede che professori e studenti impossibilitati a raggiungere le sedi dell’Ateneo possano svolgere le attività da remoto. Come già accaduto negli ultimi mesi, agli iscritti con problemi di connessione internet, o che non dispongono di computer o tablet adeguati, continuerà a venire assegnata una postazione dedicata e sicura all’interno delle sedi universitarie.

Due percorsi di studio creati per formare professionisti incaricati di individuare e risolvere i problemi di un’azienda tenendo conto di ambiti non solo strettamente legati al business, ma anche di aspetti come le caratteristiche culturali e le dinamiche psicologiche, vengono offerti dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nella cornice dei suoi percorsi di Alta Formazione.

Il primo, chiamato “Business analysis for innovation and sustainability management 5.0”, è rivolto alle figure che si occuperanno di migliorare i processi, l’organizzazione e la pianificazione strategica di una realtà intervenendo sulle principali attività che la caratterizzano, come la produzione di un bene o l’erogazione di un servizio, mettendo a frutto una conoscenza non solo degli aspetti tecnici e normativi, ma anche sociali e relazionali, nonché di marketing. Il secondo dei corsi previsti, “Facility management for sustainability 5.0”, riguarda invece gli ambiti che non interessano direttamente il ‘cuore’ dell’azienda, ma tutto quanto le ruota attorno e ne permette il funzionamento, come le telecomunicazioni e il servizio mensa.

“Proprio in questo contesto – spiega il sammarinese Pietro Renzi, direttore scientifico dei due corsi – emerge la necessità di coordinare per esempio lo spazio fisico di lavoro con le risorse umane e l’attività di una ditta, integrando i principi della gestione economica e finanziaria, dell’architettura e delle scienze comportamentali e ingegneristiche. Sono coinvolte, quindi, competenze richieste in settori di produzione e servizi come industrie, ospedali, alberghi, aziende di trasporto e logistica. L’idea è di declinare il programma dei corsi verso la rivoluzione 5.0 così come definita, per esempio, dalla Commissione Europea, cioé per un’industria più sostenibile, resiliente e incentrata sull’uomo”.

Le iscrizioni sono aperte fino al 26 febbraio. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “offerta formativa”. Fra i destinatari: commercialisti, consulenti aziendali, esperti di finanza agevolata, responsabili della progettazione e gestione di edifici e impianti.

I principali reati e le vicende processuali che hanno caratterizzato il Titano fra la fine del ‘700 e l’inizio del ventesimo secolo sono al centro del nuovo libro del Centro Sammarinese di Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Il volume, firmato dal docente di Storia delle Istituzioni Politiche dell’Università di Macerata Giuseppe Mecca, affronta fra le altre cose l’evoluzione delle istituzioni giudiziarie e le più significative trasformazioni dell’amministrazione della giustizia nel periodo interessato, inclusi l’abolizione della tortura e della pena di morte. Il titolo: “La giustizia dei Capitani Reggenti – istituzioni, diritto penale e crimini dall’affare Blasi al ripristino dell’Arengo Generale (1786 – 1906)”.

La ricostruzione dell’autore parte “dalla consultazione dei registri delle querele e delle cause penali”, per poi “catalogare i reati commessi sul territorio sammarinese e raccontare le vicende processuali più significative”, scrive Mecca nell’introduzione. “Lo studio dei delitti e delle pratiche giudiziarie – prosegue – ha consentito di fotografare il contesto sociale di riferimento, la risposta politica alle trasgressioni, le trasformazioni delle istituzioni giudiziarie, il funzionamento della macchina della giustizia e la cultura giuridica coeva”.

Un esempio: fra il 1886 e il 1897 “tra i reati primeggiavano, in ordine decrescente, i crimini contro l’integrità della persona (omicidio, ferimenti gravi e lievi, percosse) con un totale di 139 in dodici anni, seguiti poi dai reati contro la proprietà con un totale di 84 e, al terzo posto, i reati contro l’onore (ingiurie e di diffamazioni) con un totale di 71. La media era di 34 reati per anno, di cui il 15%, e non tra i più lievi, era da attribuirsi a stranieri di passaggio”.

Fra le diverse attività analizzate, l’autore sottolinea inoltre “un’assidua vigilanza esercitata dalla polizia su bettole, locande, giochi illeciti ed esuli rifugiati”. Mecca rileva infine che “più ci si addentra nella lettura delle carte processuali, più emerge un mondo costituito da relazioni intense, dirette e quotidiane fra governati e governanti. In questa dimensione la tradizionale ‘mitezza’ della giustizia dei Capitani Reggenti appare anzitutto finalizzata al controllo, alla vigilanza e alla conservazione dell’ordine repubblicano”.

Il libro è stato presentato agli Eccellentissimi Capitani Reggenti, Alessandro Cardelli e Mirko Dolcini, durante un’udienza che si è tenuta questa mattina a Palazzo Pubblico e ha coinvolto, oltre all’autore del libro, il direttore del Centro Sammarinese di Studi Storici Stefano Pivato, il docente del Dipartimento di Storia dell’Ateneo sammarinese Luca Gorgolini, il  Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura Andrea Belluzzi, il Segretario di Stato per il Turismo Federico Pedini Amati, e il direttore degli Istituti Culturali Vito Testaj.

La possibilità di attivare percorsi formativi congiunti come corsi di laurea e master, di realizzare iniziative di orientamento al lavoro comuni e di sviluppare progetti di ricerca a carattere innovativo è al centro del nuovo Protocollo d’Intesa fra l’Università di Trento e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Firmato questo pomeriggio dai Rettori Paolo Collini e Corrado Petrocelli a San Marino nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, alla presenza del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura Andrea Belluzzi, il documento individua nei settori giuridico, socio-sanitario e delle relazioni internazionali “i primi ambiti di collaborazione”, offrendo la cornice adatta per una serie di iniziative che includono fra le altre cose la mobilità del personale di ricerca e dei dottorandi.

“Questo accordo, coinvolgendo l’Ateneo sammarinese insieme a un’istituzione universitaria di grande prestigio come quella di Trento, non può che rappresentare motivo di piena soddisfazione per la nostra realtà, soprattutto alla luce delle potenzialità presenti”, ha spiegato Petrocelli. “L’intesa valorizza il percorso svolto finora dal nostro Ateneo anche in ambito giuridico, ma pone soprattutto le basi per nuovi e positivi sviluppi non solo nel campo della didattica, ma anche della ricerca. Rafforza infine il ruolo della nostra Università quale riferimento significativo per le esigenze della repubblica sammarinese”.

“Abbiamo risposto con piacere e grande disponibilità all’invito dell’Università e della Repubblica di San Marino a fare rete su temi di comune interesse, sia nella ricerca sia nello sviluppo di nuove iniziative didattiche”, ha commentato Collini. “La collaborazione è nata grazie ai contatti sviluppati tramite la nostra Facoltà di Giurisprudenza e si è concretizzata in un incontro tenuto nel novembre scorso a Trento con il Segretario di Stato e la delegazione della Repubblica, in cui da subito si sono delineate le possibili azioni. Un primo interesse riguarda, per esempio, le competenze che il nostro Ateneo potrebbe offrire per contribuire al piano di riforme istituzionali avviato da San Marino. L’obiettivo è quello di partecipare all’aggiornamento di alcuni aspetti disciplinari del patrimonio giuridico della repubblica, attualizzandolo alla luce della disciplina vigente e delle buone pratiche in ambito legislativo, nel rispetto delle radici storiche del diritto sammarinese”.

A questo proposito il preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento, Fulvio Cortese, ha indicato la dimensione europea, storico-comparativa e transnazionale della comunità degli studiosi trentini come un terreno molto fertile per questo tipo di collaborazione, ritenendo ora un primo atto necessario il coinvolgimento di rappresentanti delle due Università in gruppi di lavoro tematici.

Proprio in questa cornice, domani mattina, martedì 9 febbraio, è in agenda un incontro nella sede della Biblioteca Universitaria dell’Ateneo sammarinese al quale parteciperanno Collini, Cortese, Petrocelli e Belluzzi, insieme al Segretario di Stato per la Giustizia di San Marino, Massimo Andrea Ugolini, al Magistrato Dirigente del Tribunale del Titano, Giovanni Canzio, e al Direttore dell’Istituto Giuridico Sammarinese, Paolo Pascucci.

“Firmato l’accordo quadro, le due Università sono già al lavoro per redigere i relativi accordi attuativi che verranno sottoscritti nei prossimi mesi”, ha sottolineato Belluzzi. “Il Protocollo d’Intesa siglato oggi dai due Rettori – ha proseguito il Segretario di Stato – si inserisce nel solco delle politiche di sviluppo intraprese dall’Università degli Studi di San Marino da alcuni anni. Si tratta di due Università giovani e dinamiche che hanno entrambe l’obiettivo di migliorare la propria offerta formativa aumentandone la qualità”.

“La notizia della scomparsa della professoressa Fausta Morganti ci lascia attoniti e profondamente addolorati”.
Queste le parole con cui il Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, interviene a nome della Comunità Universitaria in ricordo di una figura chiave nella nascita e nello sviluppo della realtà accademica del Titano. “Per chiunque la conoscesse – prosegue – Fausta ha costituito da sempre un punto di riferimento per lo spessore, la saldezza e la coerenza delle sue convinzioni, nonché l’alta capacità di tradurle in atti di grande significato.

Docente innamorata del proprio lavoro, seppe distinguersi subito per le sue competenze e l’illuminato spirito riformatore. Ne ottenne un ampio generale riconoscimento che l’ha portata a sedere per lunghi anni in Consiglio Grande e Generale (proprio a partire dall’introduzione dell’elettorato passivo per le donne), a ricoprire le cariche di Segretario di Stato per Istruzione, Giustizia, Cultura, e poi di Capitano Reggente.

È stata inoltre designata quale rappresentante permanente nell’OSCE. Se tante sono le iniziative che vanno riconosciute al suo impegno tenace, lungimirante e appassionato (come la fondazione dell’Accademia Internazionale delle Scienze di San Marino, la riforma del sistema scolastico, il sostegno alle politiche culturali) tra queste spicca la volontà convinta di dar vita alla prima Università della Repubblica di San Marino, chiamando tra i fondatori personalità allora di assoluto rilievo. L’Università le era rimasta nel cuore: dell’Ateneo (ma anche di tanto altro) abbiamo discusso in diverse occasioni di incontro in cui ho avuto il privilegio di godere della sua amicizia, rilevando ancora una volta l’acutezza penetrante e insieme l’ampio orizzonte delle sue vedute.

Scompare con lei un testimone d’eccezione della politica alta, disinteressata, visionaria ma insieme profondamente efficace e soprattutto volta non a ottenere un consenso immediato e perciò effimero, ma a creare le basi per lo sviluppo e la crescita del Paese. Tutta la Comunità Universitaria ne piange la scomparsa e si stringe in un abbraccio sincero e accorato ai familiari”.

Due docenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno curato un libro che affronta la situazione dei giovani in Italia, “costretti a rivedere al ribasso le proprie aspettative nel percorso dell’età adulta, imbrigliati in un sistema di garanzie sociali che tutela prevalentemente le generazioni più anziane”, caratterizzati da dati che a dicembre 2019 segnalavano un “tasso di disoccupazione giovanile” del “29 per cento, 15 punti in più rispetto al dato medio dell’Unione Europea”, e che vivono in un Paese “dove un terzo del totale della popolazione compresa tra i 16 e i 29 anni è considerata a rischio povertà o esclusione”, si legge nell’introduzione.

Il volume, dal titolo “Giovani e società in Italia tra XX e XXI secolo –  costumi, demografia, genere, istruzione, movimenti migratori, politica”, è stato firmato da Laura Gobbi e Luca Gorgolini, attivi nell’Ateneo sammarinese rispettivamente nel dipartimento di Scienze Umane e in quello di Storia.
Edito da Il Mulino e attualmente disponibile, il libro mette a confronto i risultati di “ricerche condotte da studiosi appartenenti a diverse discipline”, dalla demografia alla pedagogia, dalla politologia alla sociologia, con l’obiettivo “di recuperare le tessere principali di un mosaico di conoscenze in grado di ricostruire i caratteri più evidenti che la condizione giovanile ha sperimentato durante gli ultimi decenni”, scrivono i due accademici nell’introduzione. “La complessa situazione che i giovani italiani devono fronteggiare in questo frangente della storia repubblicana – specificano ancora i docenti – non viene quindi analizzata facendo ricorso solo a quanto accaduto sul piano finanziario ed economico dopo il 2008, ma piuttosto sviluppando un approfondimento che nella ricostruzione dei molteplici processi in corso all’interno della società nazionale assuma una dimensione diacronica. Una ricostruzione dunque di più ampio respiro, capace di fare luce su alcune dinamiche proprie del caso italiano e di tenere insieme piani di analisi che molto spesso vengono tenuti distinti. Ne deriva un quadro di informazioni e interpretazioni” che consentono “di mettere maggiormente a fuoco un oggetto di studio” particolarmente “insidioso e sfuggente”.

Il progetto che ruota attorno a Usmaradio, emittente radiofonica dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, si amplia con la nascita del Centro di Ricerca Interdipartimentale per la Radiofonia dell’Ateneo sammarinese, che conterà su un ‘advisory board’ composto da una dozzina di artisti da tutto il mondo. Fra loro la statunitense Laurie Anderson, musicista d’avanguardia, autrice e performer impegnata in molteplici discipline, dal cinema alla fotografia.
La nuova realtà, che verrà presentata con dirette radiofoniche e online alle ore 17 di sabato 30 gennaio, rappresenta un’ulteriore fase del percorso che nel 2017 ha visto la creazione di Usmaradio, parallelamente accompagnata dalle attività della Scuola di Radiofonia: “Con la prima ci siamo occupati della realizzazione di contenuti e di messa in onda, con la seconda di formazione”, spiega il direttore Roberto Paci Dalò. “D’ora in poi faremo anche ricerca, con la possibilità di sperimentare e coinvolgere figure di primo piano nel panorama internazionale”.
A proposito, oltre alla composizione dell’advisory board, “nel quale sono raccolte personalità di spicco che faranno in un certo senso da garanti rispetto alla qualità del nostro lavoro”, sono in cantiere progetti che includono “dei periodi in cui alcuni radiomaker e artisti provenienti dall’Italia e dall’estero si stabiliranno a San Marino per svolgere principalmente due funzioni: la prima di contributo rispetto alle sperimentazioni del Centro di Ricerca, la seconda di racconto della realtà sammarinese verso l’esterno, utilizzando i proprio canali”.
La nuova struttura, “dedicata alla radio in tutti i suoi aspetti, è l’unica di questo tipo in Italia e fra le poche al mondo”, spiega ancora Paci Dalò. “Il Centro di Ricerca colloca inoltre l’Ateneo sammarinese all’avanguardia nella pratica radiofonica internazionale con pedagogie basate su una relazione tra teoria e pratica fatta di podcasting, live radio, radioart, sound art, soundscape” e non solo. “Ricercatori, studenti e docenti lavoreranno insieme per sperimentare e creare un luogo di incontro per persone di ogni disciplina. Artisti, scienziati, attivisti, ricercatori e studiosi – conclude il direttore di Usmaradio – dedicheranno un’attenzione particolare all’identità di genere e alle minoranze”.
La presentazione del Centro di Ricerca potrà essere seguita in diretta radiofonica su www.usmaradio.org, mentre quella online sarà disponibile sulla pagina Facebook dell’emittente all’indirizzo www.facebook.com/usmaradio. Oltre a Paci Dalò e allo station manager Alessandro Renzi, parteciperanno il Rettore Corrado Petrocelli e alcuni componenti del consiglio scientifico del Centro di Ricerca: Francesco Giomi (direttore Tempo Reale di Firenze), Carola Haupt e Ilaria Gadenz (Radio Papesse) e Iolanda Pensa (presidente Wikimedia Italia e senior researcher SUPSI).

La nuova edizione del Master in Criminologia e Psichiatria Forense dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino “sarà dedicata in particolare all’approfondimento delle cosiddette ‘relazioni umane pericolose’, cioé a quei rapporti interpersonali disfunzionali, insidiosi e a difficile riconoscibilità sociale, in grado di provocare gravi danni psicofisici alle vittime e al tessuto sociale”. Molteplici i contesti coinvolti, come la violenza domestica nella sfera intrafamiliare, il bullismo a scuola, il mobbing sul lavoro, stalking e violenza di genere nelle relazioni, cyberbullismo e grooming su internet.

Questa la descrizione con cui Elga Marvelli, responsabile scientifica del programma formativo post laurea, presenta la prossima edizione del percorso di studi organizzato dall’Ateneo sammarinese in collaborazione con l’Università di Urbino. “Si tratta di un corso finalizzato a fornire una solida preparazione criminologica e psichiatrico-forense a chi opera, oppure intende operare, nel campo della sicurezza, della prevenzione, del contrasto e del trattamento dei fenomeni devianti, in chiave riabilitativa di autori e vittime di reato”, spiega l’accademica. Il master è rivolto quindi a figure come “psicologi, psichiatri, medici legali, assistenti sociali, educatori, operatori penitenziari, appartenenti alle forze dell’ordine, avvocati, magistrati” e non solo.

“La criminologia clinica, la sociologia criminale, la psicologia e psichiatria forense sono scienze multidisciplinari e interdisciplinari che integrano, in una visione sintetica, dati, conoscenze, approcci e metodologie provenienti da ambiti differenti delle conoscenze umane”, puntualizza ancora Marvelli. “Si tratta di discipline che hanno per oggetto lo studio della persona umana, allorquando mette in atto comportamenti previsti dalla legge come reati. Si tratta quindi di conoscere le cause biologiche, sociologiche, psicologiche e psichiatriche del perché una persona compie un atto contrario alla legge, delle varie dinamiche alla base di ogni singolo atto delittuoso e dei provvedimenti diagnostici, terapeutici e trattamentali dei vari protagonisti di un atto deviante o criminale. In particolare è oggetto di studio lo stretto legame tra aggressori e vittime. Si tratta di un legame che implica la conoscenza della complessa disciplina della vittimologia nei suoi aspetti bio socio psicologici e psichiatrici”.

Le iscrizioni sono aperte fino al 4 febbraio. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella pagina dedicata al master alla quale si accede dall’area ‘offerta formativa’.

criminologia

Nel 2018, a 80 anni dall’emanazione delle leggi razziali – e razziste, come lei ha giustamente ricordato – è stata nominata Senatrice a vita. Quali emozioni e motivazioni accompagnano la sua attività parlamentare?

Al momento della nomina anche il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, mi pose una domanda simile. Risposi che dopo il primo momento di sorpresa per la nomina, del tutto inaspettata, il mio pensiero era andato subito alla bambina che nel 1938 aveva ascoltato alla radio della promulgazione delle leggi razziste del governo fascista. Da quel giorno ero stata espulsa dalla scuola e in pratica dalla vita civile. Quello che avvenne dopo fu la conseguenza di quel primo trauma. Questo senso della memoria e della storia ha sempre accompagnato la mia esistenza e certo anche la mia attività di Senatrice a vita. 

Ha presentato una mozione per istituire una Commissione straordinaria sul tema del razzismo e sulla diffusione dei discorsi d’odio. Quali sono i risultati attesi? Si aspettava l’astensione di alcune forze politiche?  

La proposta della Commissione è nata per contrastare i fenomeni di intolleranza, razzismo e antisemitismo, e per conoscere e approfondire il tema dei “discorsi d’odio”. Non per perseguire qualcuno, ma per affrontare un problema che oggi con i social assume portata immane e che riguarda il senso comune, il diffondersi di determinate idee, comportamenti, parole, oggi si dice “fake news”, che in passato hanno costituito il “brodo di coltura” di comportamenti discriminatori, razzisti, addirittura omicidi.  Non ci sono stati effettivamente voti contrari, ma solo astensioni. Naturalmente mi aspetto che durante i lavori della Commissione ci sia il coinvolgimento e la fattiva collaborazione di tutte le parti. 

Nel suo primo discorso in Senato ha espresso la volontà di “dare in qualche modo la parola” a coloro che subirono la persecuzione razziale, “quella persecuzione che preparò la Shoah italiana del 1943-1945, che purtroppo fu un crimine anche italiano, del fascismo italiano”. Crede che le italiane e gli italiani di oggi abbiano piena consapevolezza delle responsabilità avute dal fascismo oppure che continui a persistere il mito di “italiani brava gente”? 

Atteggiamenti di minimizzazione o addirittura auto-assolutori vanno sempre combattuti. È importante che a tutti i livelli, scuola, università, mondo politico, comunicazione si produca uno sforzo per diffondere invece memoria, conoscenza, senso di responsabilità, spirito critico e autocritico. Solo così formeremo cittadini e cittadine migliori e una migliore qualità della nostra vita civile e anche politica. 

“La storia è un bene comune. La sua conoscenza è un principio di democrazia e di uguaglianza tra i cittadini”. Così inizia l’Appello con il qua- le lei, il professor Andrea Giardina e lo scrittore Andrea Camilleri avete invitato giovani e adulti a difendere la ricerca storica. Perché ritiene così importante lo studio della storia?  

È indispensabile che la conoscenza della storia venga approfondita, fino all’età contemporanea, soprattutto a partire dalla scuola. Quell’appello lo pensammo quando sembrava che il tema di storia dovesse scomparire dall’esame di maturità. Ci sembrava un segnale sbagliato. L’argomento che quel tema veniva abolito perché pochi ragazzi lo sceglievano al momento dell’esame era francamente debole. Semmai quel dato doveva stimolare a fare di più per aumentare fra ragazzi e ragazze la “passione” per la storia. Ma mi sembra che il senso del nostro appello sia stato accolto da opinione pubblica e Ministero. 

Per mantenere vivo il ricordo di ciò che è accaduto durante la Shoah, sono state pubblicate alcune significative testimonianze scritte da coloro che hanno vissuto quegli anni tragici. In quale misura le memorie individuali possono aiutare a comprendere la Storia? 

Le testimonianze dirette sono fondamentali. In verità, in qualsiasi aspetto della storia contemporanea, ma particolarmente quanto alla Shoah, perché ciò che avvenne in quel caso è talmente incredibile e sconcertante che le generazioni future avranno bisogno di testimonianze dirette e circostanziate, di parole e immagini autentiche, per credere a ciò che altrimenti è fuori di ogni logica. 

Si sta sviluppando anche in Italia una “storia di genere”, attenta a ricostruire il ruolo delle donne nei diversi contesti della società. Come riesce, e come è riuscita, a coniugare la vita familiare, la vita professionale, l’impegno civile? 

Il punto di vista femminile è fondamentale per avere una visione più completa e complessa della nostra vita e della nostra storia. Particolarmente quanto alla storiografia è giusto rileggere fatti e personaggi con occhi diversi e da punti di vista inediti ed originali. Quanto a me per decenni non riuscii a rendere “pubblico” il mio discorso. Solo alla nascita del mio primo nipote qualcosa scattò, sentii mio dovere cominciare ad impegnarmi in prima persona per testimoniare, ricordare, diffondere conoscenza e consapevolezza. 

Cosa consiglia alle ragazze che hanno 20 anni? E cosa può unire noi donne? 

Di essere libere, indipendenti, di ragionare con la propria testa. Le donne sono molto forti. Direi che la vicenda stessa di noi sopravvissute alla Shoah ne è riprova. Abbiamo figure davvero ammirevoli di donne che hanno saputo ricostruirsi una vita, famigliare, professionale e culturale, portando il peso della loro esperienza, ma sorrette da una consapevolezza e una forza morale particolarmente acute. 

Ha spesso messo in guardia dai pericoli derivanti dall’indifferenza e ha voluto che su questa parola si concentrasse l’attenzione di chi entra al Memoriale della Shoah di Milano. Perché? 

Perché l’indifferenza fu proprio l’atteggiamento diffuso che più ci fece soffrire all’epoca. Nessuno aiutò una bambina di 8 anni espulsa incredibilmente dalla scuola. Nessuno ti salutava più, nessuno ti invitava più alle feste. Nessuno raccolse il grido di dolore degli ebrei cui veniva rubato tutto: il lavoro, la vita, gli averi, la dignità soprattutto. Nessuno si mise in mezzo alla strada per bloccare le le di camion che portavano migliaia di ebrei al binario 21 della stazione di Milano. E pensi che anche dopo, dopo il 1945, l’indifferenza e l’ignoranza, il voltarsi dall’altra parte, in molti casi continuarono. La sfida contro questi fenomeni, contro questi atteggiamenti, non è mai vinta una volta per tutte. 

Ha più volte ricordato che la memoria è un dovere e con il suo sostegno alla Giornata dei Giusti dell’Umanità testimonia come sia fondamentale anche la memoria del bene. Qualcuno tuttavia teme che ricordare il bene possa sottrarre attenzione allo studio necessario dei crimini commessi. Secondo lei è un rischio reale? 

La denuncia del male non esclude la valorizzazione del bene e non vedo contraddizioni nel proporli insieme. Anzi semmai proprio l’esempio di chi si comportò con umanità e coraggio aiuta a sperare, a impegnarsi contro il male, perché qualcosa di meglio è sempre possibile, oltre che necessario. 

Amore e amicizia. Quanto hanno significato e quanto contano nella sua vita?  

Moltissimo. L’amore per mio marito è stato una cosa speciale della mia vita. Maturato a Pesaro dopo il ritorno da Auschwitz, ha segnato davvero un ritorno alla vita, una rinascita. Perfezionatasi con l’amore per i figli e i miei nipoti. Anche l’amicizia è importante. Per chi ha conosciuto il “male assoluto” scoprire relazioni positive, durevoli e gratuite ha un valore davvero speciale. 

La Repubblica di San Marino dista poche decine di chilometri da Pesaro, città da lei amata. Ha ricordi particolari legati a San Marino?  

La vicinanza con Pesaro in cui soggiornavo e soggiorno ancora per lunghi periodi ha favorito effettivamente le escursioni a San Marino. Avevamo anche amici nella repubblica e le occasioni di visita e permanenza sono state frequenti e sempre molto piacevoli ed interessanti. Ma debbo dire che questa domanda mi permette di riandare con la memoria a mio padre, morto ad Auschwitz; era un grande collezionista di francobolli e ricordo aveva delle serie di San Marino cui teneva particolarmente. 

“La forza della vita è straordinaria, è questa che bisogna trasmettere ai giovani d’oggi”. Queste sue parole, pronunciate il 29 gennaio 2020 al Parlamento Europeo, indicano per tutti noi adulti un obiettivo e un compito: cosa possiamo e cosa dobbiamo fare? 

In fondo è semplice: essere persone civili. Persone che non chiudono gli occhi, che non si voltano dall’altra parte, che non coltivano solo il proprio interesse, ma si sforzano di “seguir virtute e canoscenza”. 

Oltre 16mila volumi inventariati e una serie di attività che hanno incluso la gestione dei servizi di prestito di libri in versione cartacea e digitale, oltre a operazioni di supporto e informazione rivolte agli utenti. Si tratta di una sintesi delle principali attività curate nel 2020 da quattro volontari del Servizio Civile all’estero italiano che hanno prestato servizio nella Biblioteca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, dove sono raccolti, conservati e gestiti circa 100.000 libri, ai quali si aggiungono 160 abbonamenti a periodici e altri contenuti.

I risultati, che rappresentano una parte di quanto curato dalla Biblioteca universitaria nell’anno appena concluso, viste le attività svolte dallo staff interno parallelamente a quelle dei volontari, hanno principalmente riguardato la sezione relativa agli Studi Storici di recente trasferita dalla sede dell’Antico Monastero di Santa Chiara, in contrada Omerelli, all’Ex Tribunale, in Salita alla Rocca, nel centro storico del Titano.

“Rispetto ai prestiti, nel 2020 la nostra realtà ha registrato 2.217 movimenti di libri cartacei in entrata e uscita, oltre a un incremento del 350% per quanto riguarda i contenuti digitali”, spiega la coordinatrice del progetto, Gabriella Lorenzi. “Nel gestire un flusso del genere il lavoro dei quattro volontari è stato indispensabile. Si sono caratterizzati per professionalità e preparazione, nonché per la cortesia e la prontezza mostrati nei confronti degli utenti che si sono rivolti alla nostra struttura”.

Alessandro Amato, Piero Cavallo, Annachiara Maggio e Aniello Annone hanno trascorso sul Titano un periodo nel quale hanno acquisito le principali competenze necessarie per le attività di studio, ricerca, valorizzazione, gestione e promozione di una Biblioteca universitaria: “Abbiamo imparato a utilizzare i software gestionali coinvolti e capito come funzionano i meccanismi di queste realtà. In altri termini, abbiamo imparato un mestiere”, racconta Cavallo. “Siamo stati coinvolti in un progetto stimolante e interessante – valuta invece Maggio – in questa cornice ho avuto la possibilità di conoscere il dottorato in Studi Storici dell’Ateneo sammarinese e ho deciso di candidarmi per partecipare alla prossima edizione”. L’esperienza in repubblica per lei potrebbe non finire, quindi, mentre Amato ha deciso di dare continuità al suo percorso in Italia: “Lavorare in un ambiente in cui si sta a contatto con la cultura e gli studenti è molto stimolante – afferma – nei prossimi mesi parteciperò a dei concorsi da bibliotecario”.

Quella appena terminata è la quarta edizione del progetto, realizzato per sostenere l’attività della Biblioteca dell’Ateneo grazie all’intervento dell’Università degli Studi di Bari, che ha inserito l’iniziativa fra i bandi del Servizio Civile all’estero del Ministero del Dipartimento per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano.

Nella foto, da sinistra: Gabriella Lorenzi (staff biblioteca), Piero Cavallo, Annachiara Maggio, Sandra Capicchioni (staff biblioteca), Alessandro Amato. 

Come affrontare le principali minacce per la pace e la sicurezza internazionali come le alleanze tra gruppi terroristici, le guerre civili, le crisi sanitarie e la proliferazione di armi nucleari? È la domanda che fa da cornice al master in International Security Studies dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, organizzato in collaborazione con l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia con il coinvolgimento di militari, accademici, professionisti e non solo.

Il programma formativo, spiega Luigi Foffani, codirettore del master, si pone “in continuità con il corso di laurea in Scienze Strategiche organizzato dall’Ateneo emiliano e rivolto in particolare agli allievi ufficiali dell’esercito italiano”. Ciò pone le basi per un percorso di studi che si rivolge a studenti di varie discipline, per prepararli a dare il proprio contributo sia in realtà legate “al campo dell’impresa, per esempio, che al settore della Pubblica Amministrazione, ma non solo”. Le tematiche affrontate coinvolgono materie curate da “giuristi, economisti, studiosi di Scienze Politiche e di Geopolitica, nonché informatici e responsabili della sicurezza”.

“Il Master – precisa il codirettore Roberto Mugavero – è rivolto a studenti e professionisti che aspirano ad accedere ad alcuni dei settori professionali più impegnativi e attualmente maggiormente richiesti. I partecipanti saranno chiamati ad affrontare una riflessione puntuale e una discussione articolata sui problemi più importanti degli attuali affari mondiali e saranno in grado, alla fine del percorso, di applicare un approccio professionale sia all’analisi dei problemi che alla definizione di possibili soluzioni. I docenti – aggiunge – guideranno gli sforzi degli studenti verso un’attenta analisi dell’attuale dibattito sul diritto e sulle organizzazioni internazionali, comprese le regole consolidate dei conflitti armati, nonché sui ruoli e la natura dello stato sovrano tradizionale. Verranno affrontate anche analisi sulla frizione e la parallela ricerca di un equilibrio accettabile tra il rispetto delle libertà civili e la necessità di tutelare la sicurezza nazionale e internazionale. Le questioni specifiche affrontate saranno relative alla tecnologia, alle ‘aziende tecnologiche’ e alla rivoluzione dei ‘big data’”. Le iscrizioni sono aperte fino al 4 febbraio. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione ‘offerta formativa’.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni per l’individuazione di una figura che si occuperà di una ricerca sulla valorizzazione dei beni culturali attraverso l’ideazione e sperimentazione di esperienze e percorsi di visita. L’ambito: Experience Exhibit Design.

L’iniziativa, che rientra nella cornice del corso di laurea magistrale in Design, darà continuità a un percorso che negli ultimi anni ha portato a una serie di progetti che hanno interessato, fra gli altri,  una ricerca inserita nel Piano Museale 2016 – 2018 della Regione Emilia – Romagna e la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea del Titano.

L’attività, si legge nel bando, sarà “finalizzata a valutare lo stato dell’arte dell’ambito espositivo interattivo con il fine di definire delle direzioni progettuali da applicare a situazioni reali. Luogo di conservazione, anche il museo, esempio storicamente paradigmatico, è divenuto sempre più un sistema comunicativo complesso sviluppato attorno alle persone coinvolte. In questo contesto il ruolo del progetto dell’interazione, dell’esperienza, dell’informazione e del suono è diventato centrale”.

L’assegno di ricerca avrà la durata di un anno. Alla selezione, aperta fino al 18 gennaio 2021, possono partecipare persone con non più di 35 anni, in possesso di una laurea magistrale in Design o settori affini, senza vincoli di cittadinanza o residenza.

Scadranno invece il 1° febbraio i termini per candidarsi a una borsa di studio annuale per un tutor incaricato di supportare attività come tirocini, placement e relazioni con le scuole nell’ambito dei percorsi di studio triennale e magistrale in Ingegneria Gestionale.

Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “Bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

Un’analisi sullo sviluppo delle infrastrutture collegate all’utilizzo delle auto elettriche sul Titano e un approfondimento sull’impiego di un asfalto sperimentale in un tratto della Superstrada, realizzato nella cornice di un progetto internazionale, hanno caratterizzato la sessione di laurea che lunedì scorso, 7 dicembre, ha coinvolto il programma magistrale in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Nel dettaglio, lo studente Umberto Lonfernini ha firmato una tesi che ha permesso di definire, fra le altre cose, quante infrastrutture, in particolare colonnine di ricarica, saranno necessarie per assecondare la progressiva diffusione dei veicoli elettrici in repubblica, con quali costi e con quale impatto per la rete elettrica, visto il conseguente aumento nell’utilizzo di energia. Fra gli elementi analizzati, tutti i dettagli delle oltre 3mila ricariche effettuate nelle 20 colonnine gestite dall’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, che ha partecipato al progetto, fra il luglio 2018 e il luglio 2020. Lo studio affronta inoltre il tema dell’impatto ambientale considerando sia la produzione diretta di CO2 delle auto a combustione interna, sia la produzione indiretta legata alla generazione dell’energia elettrica necessaria per le ricariche.

“Si è arrivati a stabilire, con sufficiente cognizione di causa”, quanto sia “conveniente investire nel settore della mobilità sostenibile”, si legge fra le conclusioni della tesi. In questa cornice, Lonfernini prevede la necessità di “introdurre incentivi all’utilizzo del veicolo elettrico e continuare con la politica di incentivazione all’acquisto attuata finora”. In gioco, sottolinea, ci sono “benefici in campo economico e ambientale”.

L’approfondimento sulla recente realizzazione di una sezione sperimentale di asfalto sulla Superstrada, nella corsia a salire di fronte all’ex ristorante La Serenella, a Domagnano, è stato invece curato da Elisa Guidi, laureata con il punteggio di 110 e lode. Le tecnologie ‘green’ al centro dai lavori, secondo quanto riportato nell’analisi, si sono confermate come “valide alternative ecosostenibili alle miscele tradizionali” e “offrono apprezzabili vantaggi dal punto di vista ambientale ed economico”.

L’iniziativa, che ha coinvolto una superficie di circa 800 metri quadri, è stata realizzata dall’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici in collaborazione con l’Ateneo sammarinese e nell’ambito di un progetto internazionale finanziato dalla Conference of European Directors of Roads, che promuove le migliori pratiche nella gestione delle reti viarie del continente.

La sessione di laurea di lunedì ha coinvolto un totale di cinque studenti dei percorsi di studi triennale e magistrale. Si è svolta a distanza, in modalità telematica.

Sono pubblicate le graduatorie del bando per le borse di studio rivolte agli studenti dei Corsi di Laurea Triennale in Design, Ingegneria civile, Ingegneria gestionale, Costruzioni e Gestione del Territorio, Comunicazione e Digital Media perl l’A.A. 2020-2021

Più informazioni sulla pagina della segreteria studenti
Graduatorie borse di Studio a.a. 2020/2021

Sette video documentari che propongono testimonianze e grafiche animate, realizzati dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per raccontare tematiche e obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile adottata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), verranno trasmessi durante il convegno virtuale internazionale “Visualizing Agenda 2030 in the City”, in programma il 26 e 27 novembre grazie all’organizzazione di enti come l’Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE) e Platforma.

Curati dallo staff del corso di laurea in Design dell’Ateneo sammarinese in sinergia con la cooperativa AEres di Venezia per l’AltraEconomia, i filmati formano un percorso in sette tappe, ciascuna di cinque minuti, in cui vengono proposti approfondimenti su ambiti che riguardano il pianeta, le persone, le partnership, la pace e la prosperità: “Questo progetto – spiega Riccardo Varini, direttore del corso di laurea triennale in Design – ci è stato commissionato dal segretario generale di AICCRE, Carla Rey, con il compito di capire come gli obiettivi dell’Agenda 2030 possano essere realizzati e testimoniati nelle città attuali e del futuro. La sfida era riuscire a visualizzare tutto ciò in maniera efficace e concreta. Nel nostro caso, abbiamo parlato di Venezia proseguendo un percorso iniziato qualche anno fa, quando i nostri studenti, coordinati dal docente Massimo Barbierato, hanno collaborato con una fornace locale per un progetto sul Design del vetro di Murano. Questa attività – prosegue l’accademico – è al centro di uno dei nostri video e illustra una buona pratica per l’istruzione di qualità inclusiva ed equa, che corrisponde all’obiettivo numero 4 dell’Agenda 2030. Si è trattato di formare i giovani progettisti affiancandoli ai maestri artigiani, per reinterpretare la tradizione”.

Oltre ai sette documentari, durante la kermesse l’Ateneo sammarinese presenterà un ulteriore video nel quale verranno mostrate le attività svolte sul Titano nel settembre scorso nell’ambito di una serie di workshop sul Design di vicinato: cento studenti, cinque designer e sette tutor hanno elaborato una serie di progetti pensati per dare nuova vita agli spazi collettivi dimenticati, ipotizzando servizi, prodotti, arredi, progetti di comunicazione visiva e sperimentazioni interattive.

Durante il convengo sono previsti gli interventi di figure come Haoliang Xu, segretario generale aggiunto delle Nazioni Unite, nonché direttore del Bureau of Policy and Programme Support, Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia – Romagna, presidente AICCRE e presidente del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CEMR), e Adriana Acosta, vice direttore della Direzione dello Sviluppo Strategico del Ministero dell’Economia e della Pianificazione di Cuba.

Selezioni aperte all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per l’individuazione di due docenti che si occuperanno di altrettante attività formative nell’ambito dei corsi di laurea magistrali in Design e Ingegneria Gestionale. Rispettivamente: il Laboratorio di Design dei sistemi interattivi per l’informazione (modulo di motion graphic avanzato) e Inglese business.
Il bando di selezione scade il 3 dicembre prossimo e comprende anche una posizione da collaboratore alla didattica per le lezioni di Topografia con esercitazioni, nella cornice del corso di laurea triennale in Costruzioni e Gestione del Territorio, dedicato ai geometri.

Le domande di partecipazione alla selezione andranno indirizzate al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto collocato nella sede del World Trade Center, via Consiglio dei Sessanta 99 (torre B, terzo piano), Dogana. Il bando integrale può essere consultato sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

Due conferenze internazionali sul Design, in programma il 10 e 12 novembre a Perugia e Londra, vedranno la partecipazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino con una serie di interventi curati da Matteo Moretti, vice direttore del corso di laurea magistrale in Interaction and Experience Design.

Il docente offrirà i propri contributi durante gli appuntamenti World Usability Day 2020, sviluppato su più città e incentrato su una maggiore semplicità di utilizzo di servizi e prodotti importanti per una società migliore, e DataViz Live, coordinato dalla capitale inglese per mettere in contatto realtà provenienti da imprese, Design e mondo della ricerca, con il sottotitolo “Better Data Visualization for Commercial Success and Social Good”.

“La mia partecipazione a queste iniziative, in entrambi i casi virtuale, mi vedrà nel primo caso ragionare su come il Design possa aiutare ad abilitare un pubblico più ampio alla comprensione dei fenomeni che ci circondano, nell’altro descrivere il progetto per il portale open data di Matera 2019, che attraverso una serie di narrazioni attraverso i dati, apre il mondo dei dati a un pubblico più ampio ed eterogeneo”, spiega Moretti. “Le mie ricerche – prosegue il docente dell’Ateneo sammarinese – si muovono a cavallo tra il mondo dell’informazione e quello dell’impatto sociale, esplorando forme innovative di comunicazione a supporto di un dibattito informato, su questioni complesse e sfaccettate come quelle sociali”.

Moretti ha curato progetti di ricerca presentati in conferenze accademiche ed eventi come TEDx e ha ricevuto il Data Journalism Award 2015, oltre all’European Design Award 2016 e 2017. Nel 2018 è stato ospitato a San Marino come uno dei 100 ambasciatori del Design italiano nel mondo, nominato dal Ministero degli Affari Esteri.

Una serie di opere in vetro di Murano, realizzate con il contributo degli studenti del corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, sarà esposta per tutto il mese di novembre nella Galleria della Cassa di Risparmio, nel centro storico del Titano.

La mostra, che propone sei lavori accompagnati da alcuni degli strumenti utilizzati, nonché da immagini e schede relative ai processi coinvolti, è frutto di una collaborazione fra l’Ateneo e l’istituto bancario sammarinese, pronti a raccogliere una nuova opportunità per offrire al pubblico i risultati di un progetto all’interno del quale sono state sperimentate alcune tecniche innovative per il soffiaggio del vetro artistico di Murano, insieme alla fornace muranese Nasonmoretti.

Nello specifico, i ragazzi coordinati dai docenti Massimo Barbierato e Gaetano Giuliano hanno proposto una serie di prototipi di stampo per verificarne le prospettive e possibilità di utilizzo, nell’ottica di un’operazione che tende a dare nuovo impulso all’artigianato del distretto artistico veneziano.

“Sono convinto che il vero limite nell’innovazione di un materiale non risieda nel materiale stesso, ma nell’approccio che sia ha nei suoi confronti”, spiega Barbierato. “A mio avviso tutto può rimbalzare, essere allungato o compresso, piegato o rimanere in linea. Essere ruvido o liscio, leggero o pesante. Anche il vetro. In questo contesto – prosegue il docente dell’Ateneo sammarinese – è nata l’idea di organizzare un corso sul processo di produzione del vetro soffiato su stampo. Agli studenti non è stato chiesto di ragionare su alcuna tipologia funzionale riguardo al vetro, ma di pensare a un cambiamento. In alcuni casi poteva essere legato all’introduzione di nuove tecnologie o materiali, in altri nel riutilizzare tecniche produttive esistenti ma applicate ad altri materiali quali metalli, argilla, tessuti e legno”.

“Mettere in mostra i lavori degli studenti dell’Ateneo sammarinese, vere opere che abbelliscono il nostro centro storico, ci riempie di orgoglio”, commenta Gianfranco Vento, Amministratore Delegato dell’istituto bancario. “Cassa di Risparmio è molto lieta di questa nuova collaborazione con l’Università di San Marino. Dare spazio e visibilità ai futuri designer è parte della mission di banca di sistema di Cassa, a beneficio di tutta la collettività”.

Ateneo, Dipartimento di Studi Storici, Scuola Superiore di Studi Storici, Dottorato in Studi Storici

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Un progetto di ricerca per l’individuazione delle misure necessarie per garantire un uso sostenibile e sicuro delle risorse idriche del Titano è al centro di un accordo sottoscritto martedì scorso, 27 ottobre, dall’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici e dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

L’intesa, di durata biennale, coinvolge per l’Ateneo sammarinese il corso di laurea in Ingegneria Civile, protagonista di un’attività che interesserà in particolare Stefano Orlandini, docente di Costruzioni Idrauliche e Marittime e Idrologia, attivo sia sul Titano che nell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
“La gestione ottimale delle risorse idriche – spiega Angelo Marcello Tarantino, direttore del corso di laurea – non è solo importante per assicurare la qualità ambientale, con ovvie implicazioni sulla salute dei cittadini, ma rappresenta un’occasione importante per la produzione di reddito e la riduzione dell’impatto avverso di alluvioni e frane sui bilanci pubblici. Se da un lato il futuro pone notevoli sfide connesse soprattutto al cambiamento demografico, dell’uso del suolo e del clima, disponiamo oggi di nuovi strumenti di rilievo, monitoraggio e di modellazione matematica per vincere queste sfide”.
L’accademico segnala inoltre che nell’ambito del progetto, già avviato, “sono state sviluppate analisi delle precipitazioni e della sollecitazione atmosferica evaporativa osservate negli ultimi cento anni e sono stati istallati da parte dell’AASS nuovi strumenti di monitoraggio dei deflussi che saranno indispensabili per chiudere in modo affidabile il bilancio idrologico della repubblica. L’Università di San Marino – commenta – è sicura di poter offrire un valido contributo per il miglioramento della gestione delle risorse idriche e la riduzione del rischio idraulico del Titano, trasferendo le conoscenze acquisite in anni di ricerca agli enti responsabili e agli studenti”.
“È importante sottolineare che dall’emanazione del Regolamento n.1/2019 sul Servizio Idrico Integrato, AASS ne assume pienamente il ruolo di gestore”, precisa Raoul Chiaruzzi, direttore dell’Azienda. “Altro punto focale è la possibilità di creare, grazie all’impostazione scientifica e di analisi dei dati avviata in corrispondenza di questa collaborazione, la base necessaria alla costruzione e compilazione dell’Indicatore di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, specialmente per gli indicatori dell’obiettivo 6, relativo all’acqua”.
L’accordo è stato firmato nella sede del Rettorato da Renzino Gobbi, Presidente AASS, Stefano Orlandini, responsabile scientifico del progetto, e dal Rettore Corrado Petrocelli.

Circa 200 mascherine ‘solidali’ verranno donate alle matricole dei corsi di laurea dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino dai vertici dell’Ateneo grazie a un progetto che ha coinvolto l’Unità di Ricerca sul Design di Comunità. La maggior parte, oltre cento, sono già state consegnate agli iscritti, mentre le restanti verranno distribuite nei prossimi giorni.

Riconoscibili dalla presenza del logo dell’istituzione accademica sammarinese, in cotone e dotate di triplo filtro interno lavabile, sono state prodotte dalla cooperativa sociale veneta “Il Filò”, che nei mesi scorsi era stata coinvolta nella realizzazione di una serie di mascherine per le comunità di sordi, ideate insieme ai ricercatori dell’Ateneo sammarinese e dotate di un’area frontale trasparente che permette la lettura del labiale. Ciò nell’ambito di un’iniziativa che aveva coinvolto, fra gli altri, l’Associazione Sportiva e Culturale Sordi Sammarinesi, il Centro Farmaceutico del Titano e la Segreteria di Stato per la Sanità: “Queste mascherine sono utili per tutte le persone perché tornano a includere l’espressività totale del volto nelle conversazioni”, spiega Riccardo Varini dall’Unità di Ricerca sul Design di Comunità. “Proprio per questo, è in corso un’operazione attraverso la quale i docenti delle lezioni del primo semestre di tutti i corsi di laurea verranno dotati gratuitamente di una mascherina etica e trasparente, con l’obiettivo di migliorare, fra le altre cose, l’esperienza formativa e sociale degli studenti”.

Questo tipo di mascherina, certificato dal Comitato Bioetico Sammarinese, è stato realizzato con manodopera sartoriale del territorio della penisola nella cornice di un’attività che include la trasmissione di competenze e nuove opportunità: “Si tratta di un progetto di ricerca applicata nel quale abbiamo ragionato non solo sul prodotto ma anche sul processo che lo coinvolge”, precisa Varini. “In questo senso, stiamo lavorando per coinvolgere delle cooperative di San Marino, nell’ottica della messa in commercio di una vera e propria mascherina etica”.

L’iniziativa è stata possibile grazie all’impulso del Rettore, Corrado Petrocelli, del direttore generale dell’Ateneo, Isabella Bizzocchi, e dei ricercatori del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto. Coinvolti i corsi di laurea in Design, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio, Ingegneria Gestionale, Comunicazione e Digital Media.

Quarantacinque video interviste a giovani sammarinesi residenti all’estero sono entrate a far parte dell’Archivio Storico del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. L’operazione, curata da Paola Melone nell’ambito di una borsa di studio e coordinata dalla direttrice della struttura, Patrizia Di Luca, si inserisce nell’ambito di un percorso di tutela e valorizzazione della memoria orale che dal 2015 ha visto la digitalizzazione di circa 250 interviste a cittadini sammarinesi emigrati, raccolte nei 20 anni precedenti.

“Ci tengo ad annunciare questa novità in occasione della Giornata Mondiale del Patrimonio Audiovisivo Unesco che si celebra domani, 27 ottobre, con lo scopo di aumentare la consapevolezza generale rispetto alla necessità di tutelare le fonti audiovisive e riconoscerne l’importanza promuovendo un libero flusso di idee attraverso le parole e le immagini”, spiega Di Luca. “Il nostro nuovo progetto, chiamato ‘Nuove Generazioni – storie di radici’, è nato per conoscere meglio il legame esistente tra le ragazze e i ragazzi sammarinesi residenti all’estero e il Paese d’origine dei loro antenati. I contributi – prosegue l’accademica dalla sede del Museo dell’Emigrante, nel centro storico del Titano – offrono la possibilità di raccogliere informazioni, riflessioni ed emozioni che vorremmo condividere con le studentesse e gli studenti delle scuole tramite attività didattiche. Quando l’emergenza sanitaria lo renderà possibile, saranno organizzati inoltre una mostra fotografica e una presentazione pubblica dei risultati della ricerca”.

Le interviste vedono protagonisti i partecipanti alle edizioni 2018 e 2019 dei Soggiorni Culturali, un’iniziativa attraverso la quale sono stati accolti sul Titano per alcune settimane i discendenti degli emigrati sammarinesi che in passato si sono recati in Paesi come Argentina, Francia, Italia, Stati Uniti e Belgio, di età compresa fra i 18 e i 28 anni. “Il progetto – conclude Di Luca – ha permesso di tracciare alcune caratteristiche delle nuove generazioni e di rinnovare i contenuti narrativi della storia migratoria sammarinese”.

Le potenziali conseguenze di fenomeni come il maltempo e i terremoti sulla passerella che caratterizza il confine di Dogana lungo la Superstrada sono state al centro della sessione di laurea che ieri, lunedì 19 ottobre, ha coinvolto dieci studenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino: quattro iscritti al programma in Ingegneria Civile e sei al percorso formativo Costruzioni e Gestione del Territorio, dedicato ai geometri. Durante l’appuntamento sono stati presentati inoltre un’analisi sulla stabilità delle aree calanchive del Titano e uno studio della vulnerabilità sismica di un edificio scolastico di Macerata.

Nello specifico, le analisi svolte da Luca Cambria sulla passerella pedonale di Dogana hanno interessato una serie di prove dinamiche attraverso le quali sono stati identificati i ‘modi di vibrare’ della struttura, monitorando comportamenti come flessioni e torsioni: “Questa tesi – spiega il direttore del corso di laurea, Angelo Marcello Tarantino – ha interessato uno dei simboli moderni di San Marino a livello ingegneristico e permesso fra le altre cose di identificare parametri che permetteranno la creazione di un database utile per il monitoraggio della salute strutturale dell’opera”.

Il progetto sulle opere di bonifica calanchiva del Titano ha invece fornito elementi utili per capire quali aree sono stabili e quali invece mostrano segni di degrado: “Lo studio curato da Giulia Sammarini – commenta l’accademico – ha interessato in particolare il Fosso dei Laghi e il Fosso della Riva. Grazie a un ampio studio parametrico è stato possibile individuare possibili soluzioni progettuali per la stabilizzazione delle aree interessate. Questo lavoro rientra nell’ambito di una proficua collaborazione tra il nostro programma formativo, che si concentra in particolare sull’Ingegneria antisismica e la sostenibilità ambientale, e l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP), con il coinvolgimento della Protezione Civile”.

Presentato inoltre uno studio della vulnerabilità sismica che ha interessato un edificio scolastico di Macerata, curato da Federico Maiani. All’interno dell’analisi, alcune proposte per intervenire sulla struttura alla luce dei risultati ottenuti: “Dal XIX rapporto di Legambiente sulle scuole italiane si evince che il 40% del costruito è stato realizzato tra il 1941 e il 1974 in assenza di norma sismica”, ricorda Tarantino. “L’edificio analizzato è quindi rappresentativo di una larga parte del patrimonio esistente. Per l’adeguamento sismico è stato valutato l’isolamento alla base, che permette la tutela della sovrastruttura e degli elementi non strutturali”.

Le iscrizioni ai corsi di laurea triennale in Ingegneria Civile sono aperte fino al 31 ottobre, quelle al percorso magistrale chiudono il 30 dicembre.

Il logo del 18esimo Congresso Internazionale Città Murate Lions, in programma sul Titano dal 4 al 6 giugno 2021, è stato realizzato da uno studente dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nell’ambito di un concorso che ha coinvolto nove iscritti al corso di laurea in Design. Luca Montironi, 25enne di Macerata, si è classificato al primo posto nella selezione che ha coinvolto una giuria composta da esponenti del Lions Club San Marino Undistricted e dell’Ateneo sammarinese. Al secondo posto il 22enne pesarese Carlo Alberto Tacchi, terza la 22enne Jessica Guazzini di Rimini.

Il progetto di Montironi andrà a caratterizzare un evento attraverso il quale alcuni Club Lions, che operano in realtà ancora circondate da antiche mura e sono riuniti nell’Associazione Internazionale Città Murate, si organizzeranno per promuovere la storia e la conoscenza reciproca, oltre a proporre soluzioni per problemi che interessano tematiche come vivibilità, viabilità e illuminazione, tipici di questi contesti.

I premi riservati ai primi tre classificati, per un totale di 1.200 Euro, sono stati consegnati durante una cerimonia andata in scena nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, martedì 13 ottobre.

“Il logo proposto – spiega Montironi nella relazione al suo progetto – vuole mettere in luce gli elementi fondamentali dell’Associazione Internazionale delle Città Murate e il luogo in cui si terrà il congresso. Le cinte murarie, le merlature, le tre torri e il monte su cui si ergono sono gli elementi cardine su cui si basa la proposta. Le mura e i loro particolari sono l’emblema dei numerosi club che compongono l’Associazione. Le tre torri e il territorio di San Marino sono le peculiarità che fanno risaltare il luogo in cui si terrà il congresso e la partecipazione stessa all’Associazione”.

La gestione delle risorse umane durante la crisi da Covid-19, i servizi informatici a supporto della business intelligence e le tecniche di gestione a scorta dei materiali sono tre delle tematiche approfondite nelle quattordici tesi di laurea in Ingegneria Gestionale discusse ieri, lunedì 12 ottobre, durante una sessione svolta nella sede dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino del World Trade Center di Dogana.

L’appuntamento, durante il quale sono stati assecondati i protocolli di sicurezza attivati dall’Ateneo parallelamente e quelli che nei giorni scorsi hanno accompagnato la ripresa delle attività didattiche in presenza per tutti i corsi di laurea, ha coinvolto iscritti provenienti dalle province di Rimini, Forlì – Cesena e Pesaro – Urbino, nonché da San Marino. Due i laureandi che hanno ottenuto il punteggio di 110 e lode. 

“Diversi studenti – spiega il docente Leonardo Tagliente, relatore di sei delle 14 tesi discusse – hanno analizzato casi aziendali di realtà come la sammarinese SIT, con la gestione innovativa delle risorse umane durante la crisi Covid-19 anche grazie a soluzioni di smartworking, e Lemonade.Care, con un’app per il contagion tracing che evolve verso la telemedicina, adottato dall’Ospedale di Stato. Il nostro corso di laurea – prosegue l’accademico – conferma così il positivo trend che caratterizza il percorso degli studenti e si consolida con le iscrizioni per il nuovo anno accademico. Ingegneria Gestionale ha infatti superato le 60 matricole e le cifre sono destinate ad aumentare. Fra gli studenti che hanno appena concluso il triennio, diversi hanno già scelto di proseguire gli studi nel nostro Ateneo iscrivendosi al percorso magistrale”.

Le iscrizioni sono aperte fino al 31 ottobre per il programma triennale e al 31 dicembre per quello magistrale. Maggiori informazioni sul sito web www.unirsm.sm, nell’area “offerta formativa”.

“La fine della grande industria e del lavoro operaio nella parte economicamente più avanzata del mondo ha distrutto le basi culturali, sociali ed economiche dei paradigmi moderni di eguaglianza, e ha lasciato un vuoto che disorienta e mette a rischio. Come venirne fuori?”

La domanda e la sua premessa, poste nell’introduzione al libro “Eguaglianza – una nuova visione sul filo della storia” dello storico Aldo Schiavone (Giulio Einaudi Editore), saranno al centro della tredicesima giornata del ciclo di seminari “Storie del tempo presente (politica, economica, cultura) – uguaglianza, comunità, diritti”, organizzato nella cornice del dottorato di ricerca in Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Alle ore 16 di domani, martedì 13 ottobre, è infatti previsto un seminario nel quale l’autore, docente all’Università di Roma ‘La Sapienza’, interverrà nella sede universitaria dell’Ex Tribunale, nel centro storico del Titano, insieme al direttore del Dipartimento di Storia dell’Ateneo sammarinese, Luciano Canfora. Titolo della lezione: “Il potente mito dell’uguaglianza”.

L’appuntamento verrà trasmesso in diretta dall’emittente radiofonica Usmaradio e potrà essere ascoltato all’indirizzo web www.usmaradio.org.

L’attuale ciclo di seminari del dottorato, iniziato il 22 settembre scorso e in programma fino al 17 ottobre, coinvolge accademici provenienti da realtà come l’Università di Trieste, il Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi, l’Ateneo di Torino e l’Istituto Universitario Europeo, Firenze.

storia

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni per l’individuazione di due figure che supporteranno le attività di pubblicazione delle sentenze della giurisprudenza civile e penale del Titano curate dall’Istituto Giuridico Sammarinese dell’Ateneo, sia su supporto cartaceo che digitale.

Il bando di concorso, in scadenza il 28 ottobre, prevede due borse di studio della durata di un anno riservate e cittadini sammarinesi o residenti in territorio di età non superiore ai 36 anni, laureati in Giurisprudenza.

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno essere inviate all’Istituto Giuridico Sammarinese, Salita alla Rocca 44, 47890, San Marino.

Il bando integrale può essere consultato sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

Conferenze, convegni, seminari e percorsi formativi che rientrano nell’ambito delle Scienze Amministrative sono al centro del protocollo d’intesa fra la Sezione Nazionale della Repubblica di San Marino dell’Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Sottoscritto oggi, martedì 29 settembre, il documento ha una durata di tre anni e prevede fra le altre cose “la condivisione di esperienze scientifico – didattiche” e di “informazioni nei campi di interesse comune”, con il coinvolgimento particolare, per quanto riguarda l’Ateneo, dell’Istituto Giuridico Sammarinese.

L’Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative cura studi e ricerche su tematiche di natura amministrativa, nonché lo sviluppo di attività di alta formazione specifica a beneficio degli operatori della Pubblica Amministrazione del Titano.

L’Istituto Giuridico Sammarinese si occupa principalmente della promozione della cultura giuridica e della diffusione della conoscenza dell’ordinamento e delle istituzioni del Titano attraverso attività scientifiche, di ricerca, didattiche e di formazione.

Il documento è stato sottoscritto da Lucia Mazza, presidente della sezione nazionale sammarinese dell’Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative, e da Corrado Petrocelli, Rettore dell’Ateneo.

nella foto: gli staff dell’Ateneo e dell’Istituto dopo la firma del documento, avvenuta nella sede del Rettorato. 

Un premio alla carriera e una menzione d’onore sono i riconoscimenti ottenuti da due docenti dei corsi di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino durante l’edizione 2020 del Compasso d’Oro ADI, iniziativa con cui l’Associazione per il Disegno Industriale premia aziende, professionisti e scuole dal 1954.

Marco Ferreri, che cura il Laboratorio di Design del Prodotto, ha ottenuto il Compasso d’Oro alla carriera, mentre a Sergio Menichelli, titolare del Laboratorio di Design della Comunicazione Visiva, nonché fondatore dello Studio FM di Milano, è stata riconosciuta una menzione d’onore per il progetto del libro “The Cork Book”, un testo che esplora caratteristiche, usi e potenzialità del sughero. La cerimonia si è svolta il 9 settembre scorso all’ADI Design Museum di Milano. 

“Questi risultati, che includono il premio alla carriera conferito a Ferreri per aver coraggiosamente espresso coerenza metodologica di pensiero e lavoro, confermano l’altissimo livello dei nostri docenti e le possibilità esclusive di formazione a disposizione dei nostri studenti”, commenta Riccardo Varini, vice direttore del corso di laurea triennale in Design. “I nostri iscritti possono infatti partecipare a un percorso di crescita affiancati da alcune delle eccellenze del Design in ambito italiano e internazionale. Quelli conferiti dall’Associazione per il Disegno Industriale sono premi di prestigio che ci rendono particolarmente orgogliosi”.

nella foto Marco Ferreri e “The Cork Book”, progetto di Studio FM fondato da Sergio Menichelli.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha partecipato alla realizzazione del libro “Il confine tra noi”, una raccolta di 16 autobiografie selezionate nell’ambito dell’edizione 2019 del progetto “Dimmi – Diari Multimediali Migranti”, un concorso riservato ai racconti di persone di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia e sul Titano. Obiettivo: sensibilizzare e coinvolgere i cittadini sui temi della pace, della memoria e del dialogo interculturale.

Nel dettaglio, la direttrice del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Ateneo sammarinese, Patrizia Di Luca, ha fatto parte del comitato scientifico del progetto e figura insieme a Natalia Cangi e Alessandro Triulzi fra i curatori del volume, edito da Terre di Mezzo e presentato venerdì 18 settembre a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, nell’ambito del Premio Pieve Saverio Tutino, organizzato dall’Archivio Diaristico Nazionale.

“Chi vive o ha vissuto l’esperienza migratoria ha spesso la percezione di non poter mai essere completamente a casa, ma il senso di spaesamento e di mancanza, pur rimanendo motivo personale di sofferenza, può racchiudere la pienezza di una cittadinanza che travalica i confini nazionali e rende possibile l’incontro con altro”, spiega Di Luca. “Le storie pubblicate nel libro raccontano le diverse esperienze delle autrici e degli autori, alcuni dei quali appartengono alla seconda generazione di immigrati e, oltre a presentare alcune vicende della propria vita, riflettono sull’identità di chi appartiene a due Paesi, quello d’origine della propria famiglia e quello nel quale sono nati e cresciuti. Una sezione del volume si intitola infatti ‘Identità plurali’. La prima sezione è invece dedicata alle narrazioni dei viaggi affrontati per arrivare sulle coste dell’Europa e ricordano i soprusi e le violenze sopportate per realizzare il desiderio di un lavoro e di una vita migliore”.

!! AGGIORNATO !!

Dal 22 settembre al 4 ottobre 2020, per il corso di laurea triennale in Design, e fino al 7 ottobre 2020, per il corso di laurea triennale in Comunicazione e Digital Media, sarà possibile effettuare le preiscrizioni alla tornata straordinaria.

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Una serie di progetti pensati per dare nuova vita agli spazi collettivi dimenticati sarà al centro della prossima edizione di San Marino Design Workshop, appuntamento annuale con cui il corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino coinvolgerà cento studenti, cinque designer e sette tutor per approfondire e ipotizzare servizi, prodotti, arredi, progetti di comunicazione visiva e sperimentazioni interattive nell’ambito del Design di vicinato.

L’obiettivo dell’iniziativa, in calendario dal 21 al 26 settembre nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, è elaborare delle soluzioni per organizzare, gestire e connettere spazi comuni, luoghi di ritrovo, educativi, familiari e non solo, in coerenza con quanto previsto dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il programma d’azione sottoscritto dai 193 Paesi membri dell’Onu per le persone, il pianeta e la prosperità. In questo senso parità di genere, educazione e salute saranno considerati prioritari.

“Chiederemo ai partecipanti di riconsiderare gli spazi collettivi dimenticati e ancora considerati residuali, ripensare i territori condivisi interni ed esterni, dalle piccole sale aggregative o commerciali condominiali all’androne del palazzo, dal pianerottolo ai balconi e ringhiere, dalla tromba delle scale agli spazi tra edifici, al marciapiede del palazzo, dal portico pavimentato al tetto o alla corte giardino”, spiegano Riccardo Varini e Massimo Brignoni, responsabili della struttura didattica e organizzativa.

San Marino Design Workshop 2020, che conferma un percorso iniziato nel 2006 a cadenza annuale, si svolgerà in collaborazione con il corso di laurea in Disegno Industriale del Prodotto dell’Università di Bologna e in partnership con AERES Venezia per l’AltraEconomia e l’Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE). L’evento è patrocinato dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, nonché dalla Commissione Nazionale Sammarinese per l’Unesco.

L’iniziativa, che prevede 4 workshop, rientra nel contesto di “Visualizing Agenda 2030 in the Cities – Venezia”, recentemente promosso quale Local4action Hub, in programma nella città veneta il 26 e 27 novembre con la partecipazione di rappresentanti degli enti locali e della cittadinanza attiva.

 

Il comandante della Gendarmeria, Maurizio Faraone, e il direttore del Centro di Formazione sulla Sicurezza dell’Ateneo sammarinese, Roberto Mugavero, saranno protagonisti del seminario “Terrorismo: fenomenologia, finanziamento e processi di radicalizzazione”, curato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e in programma sabato 19 settembre dalle ore 10 nella sede universitaria di Salita alla Rocca 44, nel centro storico del Titano. Due le modalità di partecipazione previste per gli iscritti: in presenza, nel rispetto dei protocolli attuali, oppure online sulla piattaforma Teams.

Durante l’iniziativa, che rientra nell’ambito del Master in Criminologia e Psichiatria Forense, verranno affrontati tre temi principali: la disinformazione e le fake news come ‘armi’ della conflittualità non convenzionale, gli nuovi scenari per security e intelligence derivanti dall’analisi di un caso legato a COVID-19 e terrorismo, il coordinamento degli enti di soccorso in caso di attacco terroristico.

“Fra i relatori – spiega la responsabile scientifica Elga Marvelli – sarà presente Maurizio Carmassi, che è stato ispettore capo di polizia e apprezzatissimo formatore delle forze dell’ordine. I temi che verranno affrontati durante il seminario includono l’impiego da parte dei terroristi delle fake news per creare panico tramite la disinformazione e le diverse tipologie di attacco impiegate, dal kamikaze allo sparatore solitario. Sono previste quindi alcune analisi tecnico operative e altre scientifiche. Con questo ciclo di seminari – prosegue l’accademica – vogliamo affrontare argomenti di attualità chiamando in cattedra figure provenienti da vari settori, per fare ragionare insieme diverse professionalità stimolando il dialogo, la conoscenza e la consapevolezza”.

L’iniziativa di sabato rientra nella cornice di una serie di nove approfondimenti, iniziata il 12 settembre e in programma fino al 28 novembre, durante i quali accademici, rappresentanti delle forze dell’ordine e non solo affrontano temi come il contrasto alla violenza di genere e il mobbing.

Gli appuntamenti sono rivolti agli iscritti al Master, nonché a criminologi, giuristi e professionisti attivi nei settori legali ed economici, operatori delle forze dell’ordine e della sicurezza, dipendenti pubblici, medici, psichiatri, personale socio-sanitario, sociologi, psicologi, insegnanti ed educatori.

I seminari si svolgono con il patrocinio della Direzione Generale della Funzione Pubblica e dell’Authority Pari Opportunità. Gli appuntamenti sono possibili grazie al coinvolgimento del Centro Europeo per la Medicina delle Emergenze e Catastrofi (CEMEC – Consiglio d’Europa), dell’Università degli Studi di Sassari, del Centro di Ricerca e Didattica in Studi Biomedici, dell’Istituto Giuridico Sammarinese, del Dipartimento di Scienze Umane e del Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza dell’Ateneo sammarinese.

Per maggiori informazioni e per consultare il calendario completo degli appuntamenti è possibile visitare il sito www.unirsm.sm nella sezione “seminari e approfondimenti” della pagina del Master in Criminologia, alla quale si accede dall’area “offerta formativa”.

Due collaboratori alla didattica verranno selezionati dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per curare insieme ai docenti altrettante attività formative del corso di laurea triennale in Design: Critica del contemporaneo e Laboratorio di disegno per il progetto.

I termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione scadranno alle ore 12 del 22 settembre. Il bando integrale può essere consultato sul sito www.unirsm.sm nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

La ricerca annuale sulla formazione manageriale sportiva curata dalla testata inglese Sport Business International ha incluso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nella top 15 europea sui migliori corsi post-laurea selezionati considerando il valore formativo dei percorsi di studio offerti sul tema. L’Ateneo sammarinese rientra inoltre fra i primi dieci classificati in base all’impatto sulle carriere degli studenti.

I risultati sono stati ottenuti dal Master Internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti Sportivi, che si avvia verso l’edizione numero 25 ed è curato insieme all’Ateneo di Parma.

La ricerca “SportBusiness Postgraduate Rankings”, che si avvale del contributo di migliaia di iscritti a Master diffusi in tutto il mondo, si basa su valutazioni che interessano la qualità degli insegnamenti, il supporto degli Atenei nella ricerca di un impiego, l’impatto della conoscenza acquisita nell’ambito della professione, i rapporti con i vertici dell’industria sportiva e non solo.

“Fin dalla prima edizione della ricerca curata da Sport Business International la nostra università offre il corso in lingua italiana con il miglior piazzamento”, spiega Matteo Masini, coordinatore del Master. “Il bando della prossima edizione sarà online nei prossimi giorni, le selezioni sono previste per fine novembre”.

A livello globale il titolo di miglior Master in sport business è andato alla Ohio University, negli Stati Uniti.

Un progetto sperimentale per il monitoraggio degli asfalti ‘green’ realizzati sul Titano e la creazione di un nuovo Centro di ricerca per la gestione e progettazione delle infrastrutture viarie sono fra le principali novità introdotte dal nuovo protocollo d’intesa fra l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP) e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Firmato oggi, mercoledì 9 settembre, dal Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, e dal presidente AASLP, Federico Bartoletti, il documento dà nuovo impulso a una collaborazione che dal 2016 a oggi ha portato all’aggiornamento di documenti di progetto come i regolamenti tecnici, alla definizione di software utili all’identificazione delle priorità negli interventi di manutenzione stradale su base oggettiva, all’applicazione di tecniche eco-sostenibili e al controllo qualità sistematico delle nuove opere. Proprio queste attività sono state approfondite in tre manuali tecnici sulla manutenzione stradale rivolti alle amministrazioni pubbliche di tutta la penisola, nonché su riviste scientifiche e in seminari di livello internazionale.

Il “Centro di ricerca e didattica Ermes (Efficient Road Management and Eco-sustainable Solutions) per la gestione e la progettazione di infrastrutture viarie”, che rientrerà fra le attività del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese, metterà a servizio delle Aziende Autonome e degli Uffici pubblici di San Marino “attività di ricerca, didattica e supporto alla gestione, progettazione e controllo qualità”, si legge nel documento.

Fra i 12 obiettivi citati nello statuto della struttura compaiono inoltre le verifiche preliminari necessarie per la creazione di un “laboratorio utile a supportare e far convergere la didattica e la ricerca” dell’Ateneo, “le attività di controllo qualità e monitoraggio delle Aziende Autonome, la sperimentazione e la progettazione degli Uffici di Stato, nonché aprire e rafforzare relazioni con altre università, centri di ricerca ed enti attivi nel settore delle infrastrutture”. Fra i benefici: il costante aggiornamento del personale tecnico delle Aziende e degli Uffici di Stato rispetto alle innovazioni e allo sviluppo tecnologico che caratterizzano il settore.

“Il rapporto fra Azienda e Università – afferma Matteo Casali, direttore AASLP – ha consentito alla nostra realtà di strutturare la razionalizzazione dei processi decisionali di carattere tecnico ed economico alle metodologie di intervento, conseguendo un importante innalzamento del proprio standard conoscitivo e tecnico in tema di costruzione e manutenzione delle pavimentazioni stradali”.

Allo stesso tempo, spiega Petrocelli, “l’Università ha dato immediata applicazione tecnico operativa agli indirizzi di ricerca conseguendo una ulteriore significativa ricaduta sul territorio sammarinese della propria attività accademica. Questo accordo – prosegue il Rettore – conferma l’alto livello e il positivo impatto delle attività messe in campo dall’Ateneo insieme ad AASLP, rafforzando un legame già solido grazie alla creazione di un Centro di ricerca che saprà offrire ulteriori e nuove prospettive alle azioni e alle sperimentazioni che in questi anni hanno contraddistinto un percorso ricco di risultati e soddisfazioni”.

Accademici, vertici della Direzione Investigativa Antimafia italiana, giornalisti e rappresentanti istituzionali interverranno all’International Summer School “Politica, economia e relazioni internazionali: quale futuro dopo la pandemia?”, in programma dal 10 al 12 settembre grazie all’organizzazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain di Roma.

Durante la tre giorni del convegno, che si terrà in via telematica e sarà curato per l’Ateneo sammarinese dal Dipartimento di Storia, verranno affrontati temi come gli attuali sviluppi della cooperazione internazionale e la sicurezza nelle città, con un confronto che traccerà delle ipotesi sul futuro dal punto di vista giuridico, filosofico e non solo.

“Nel settembre dello scorso anno, su invito del Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, partecipai alla cerimonia di consegna della Palma d’Oro ‘Assisi Pax’ alla Repubblica di San Marino”, ricorda Giuseppe Schlitzer, vice presidente vicario dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain. “Essendo la nostra realtà fortemente impegnata sul tema della pace, ebbi modo di apprezzare il valore di quell’ambitissimo riconoscimento. Feci così una promessa: portare l’International Summer School sul Titano nel 2020. Oggi sono lieto ed estremamente orgoglioso di aver realizzato quell’impegno. Con l’Università di San Marino è nata una preziosa e feconda collaborazione. Il tema scelto per l’ottava edizione della Summer School è di grande respiro: invitiamo relatori e studenti a interrogarsi sul futuro del mondo globalizzato dopo l’acuirsi delle guerre commerciali e dei conflitti armati, e dopo l’insorgere della più grave crisi sanitaria che si ricordi”.

È possibile partecipare segnalando il proprio interesse all’indirizzo email luca.gorgolini@unirsm.sm, dal quale verranno comunicate le informazioni necessarie per seguire gli approfondimenti online.

Nella foto: Giuseppe Schlitzer, vice presidente vicario dell’Istituto Internazionale Jacques Maritain.

Emanato il bando per una borsa di studio finanziata dalla Società di Unione Mutuo Soccorso – SUMS e destinata a uno studente o una studentessa iscritto/a alla 19esima edizione del Master biennale in Comunicazione, Management e Nuovi Media.

La borsa di studio prevede la copertura dei costi di iscrizione al secondo anno di studi ed  è finalizzata allo svolgimento del tirocinio curriculare previsto dal Master presso SUMS e focalizzato su temi relativi alla comunicazione professionale contemporanea.

Requisiti, tempistiche e modalità di accesso sono specificate nel bando scaricabile alla pagina dedicata.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni per l’individuazione di una figura che curerà orientamento, stage e placement del corso di laurea in Design, occupandosi fra le altre cose delle relazioni con scuole, istituzioni e aziende.

La borsa di studio prevista, della durata di un anno, prevede attività come l’individuazione di concorsi e altre iniziative rivolte agli studenti, l’implementazione del database delle aziende partner e il monitoraggio del percorso professionale degli studenti dopo la laurea.
Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire entro le ore 12 del 21 settembre 2020 al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, collocato nel World Trade Center di Dogana (torre B, terzo piano), in via Consiglio dei Sessanta, 99.
Possono partecipare candidati di età non superiore ai 35 anni e non stabilmente occupati, laureati e con una buona conoscenza della lingua inglese. Il bando completo può essere consultato sul sito www.unirsm.sm nell’area “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dalla sezione “Ateneo”.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e l’Istituto Internazionale Jacques Maritain di Roma, promuovono:

INTERNATIONAL SUMMER SCHOOL 2020 VIII Edizione
“Politica, economia e relazioni internazionali”

In occasione della International Summer School, che si svolgerà presso la Repubblica di San Marino dal 10 al 12 settembre 2020, viene decretata l’assegnazione di borse di studio destinate alla International Summer School
L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e l’Istituto Internazionale Jacques Maritain indicono una selezione per l’assegnazione di 10 borse di studio.

La domanda di partecipazione, debitamente compilata e firmata dal candidato, potrà essere inviata alla Segreteria organizzativa dell’International Summer School entro e non oltre il 1 settembre 2020, pena l’esclusione.

Programma “International Summer School 2020”

Bando “Internationale Summer School 2020”

 

Come funzionano le più aggiornate tecniche per capire se un immobile ha subito dei danni non visibili a occhio nudo ed è il caso di intervenire? È la domanda alla quale ha dato risposta il corso “Fondamenti di dinamica, analisi modale sperimentale ed operativa delle strutture”, curato dal corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. L’iniziativa si è sviluppata su 24 ore di attività e si è conclusa ieri, mercoledì 5 agosto, con un’esercitazione sul campo che ha interessato dei test sulla passerella pedonale di Dogana, al confine con l’Italia. Il programma formativo ha fornito gli elementi necessari per effettuare valutazioni attendibili sulla sicurezza strutturale e per progettare eventuali interventi di adeguamento sismico e rinforzo a 22 professionisti, fra i quali ingegneri e architetti, provenienti da realtà come Teramo, Ravenna, Viterbo, Frosinone, Napoli, Sondrio, Potenza, Treviso, Torino, Assisi e Mantova.

“Negli ultimi anni il monitoraggio dinamico ha acquisito un ruolo di rilievo sia nel panorama della ricerca scientifica che in ambito professionale”, spiega la docente Francesca Dezi, responsabile scientifica del corso. “Il monitoraggio delle strutture e delle infrastrutture civili esistenti, infatti, riveste una notevole importanza per la valutazione del danneggiamento a seguito di eventi eccezionali, di fenomeni di degrado e di cedimenti statici, nonché per la redazione di piani di manutenzione. L’obiettivo – prosegue l’accademica – è permettere l’identificazione di mutamenti strutturali spesso non individuabili con monitoraggi statici. Queste soluzioni offrono diversi vantaggi: per esempio, allungano il ciclo di vita di una struttura con un conseguente vantaggio economico e meno rischi coinvolti”.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino comunica l’apertura delle iscrizioni a tre di percorsi formativi, fra i quali master e corsi di alta formazione, dedicati a professionisti come chirurghi, anestesisti, infermieri, ingegneri, architetti, geometri, agronomi, funzionari della Pubblica Amministrazione e non solo.

Il percorso in Medicina Perioperatoria dell’Anziano, in particolare, si rivolge agli operatori del settore socio-sanitario e prevede un programma di specializzazione durante il quale verranno approfonditi temi come la preparazione all’intervento, le emergenze in chirurgia geriatrica e la gestione della terapia farmacologica.

Il programma formativo in Pratiche Manageriali nella PA è rivolto invece a manager e funzionari della Pubblica Amministrazione, non solo sammarinese. Fra gli ambiti che verranno analizzati: il project management, la soddisfazione dell’utenza e la valutazione delle performance, insieme a docenti e manager pubblici e privati.

Il corso di alta formazione per Tecnico Forense è stato pensato infine per figure come ingegneri, architetti, geometri, agronomi, geologi, avvocati e commercialisti, ai quali verranno offerti approfondimenti su temi come la normativa edilizia e urbanistica, la sicurezza negli ambienti di lavoro, le tecniche di rilievo e catasto.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’Ateneo, www.unirsm.sm, nelle pagine dei corsi alle quali si accede dall’area “offerta formativa”.

Dieci docenti e dodici collaboratori alla didattica verrano selezionati dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per curare alcune attività dei corsi di laurea in Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio, Design. Per quanto riguarda i primi tre programmi formativi, le materie interessate includono Dinamica delle costruzioni, Progettazione assistita delle strutture, Progettazione edilizia e non solo. I programmi formativi triennali e magistrali in Design selezioneranno invece prof o assistenti per attività formative come Storia delle comunicazioni visive, Critica del contemporaneo e Storia dell’arte contemporanea. Coinvolti inoltre laboratori in ambiti come Hybrid media design, Design dei sistemi interattivi per l’informazione e Design del prodotto.

I termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione scadono alle ore 12 del 7 agosto. I bandi integrali, nei quali compaiono le liste complete delle materie interessate e i requisiti per la partecipazione, sono consultabili sul sito www.unirsm.sm nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

Un progetto imprenditoriale realizzato da quattro studenti del corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha vinto la ‘Open Call Alternative’ lanciata da Primo Miglio, acceleratore di startup responsabili con sede a Rimini, insieme a Figli del Mondo, associazione leader della responsabilità sociale d’impresa.

Dei progetti presentati, 78 fra storie e idee elaborate con l’obiettivo di offrire spunti innovativi per contribuire in modo etico alla ripresa post COVID-19, ne sono stati selezionati tre che si aggiudicheranno un percorso di incubazione per l’accompagnamento e lo sviluppo imprenditoriale.
Nel dettaglio, la proposta dei quattro studenti dell’Ateneo sammarinese, curata con il coordinamento della docente Karen Venturini nell’ambito del corso Valutazione economica dei progetti e dei prodotti, prevede un kit intimo per l’igiene personale dedicato alle donne senza fissa dimora: “In Italia rappresentano il 14,3% delle persone” che affrontano questa situazione, si legge nel progetto presentato da Eleonora Lazzari, Enrico Giunchedi, Alex Giuliano e Martina Montemaggi. “Si tratta di donne con un’età media di circa 45 anni, che vivono la condizione di senza dimora mediamente da 2,7 anni”. Per loro il gruppo ha ideato un kit intimo che garantisce una corretta igiene anche in situazioni di difficoltà: all’interno si trovano prodotti come assorbenti esterni usa e getta, salviettine intime e slip.

Il progetto, chiamato “KIT – keep it together”, è stato selezionato “per l’elevato grado di innovatività e frugalità poiché risponde a un bisogno di igiene personale con una soluzione semplice e ad alto tasso di efficienza, generando un impatto sociale positivo”, hanno commentato gli organizzatori della call nei risultati pubblicati online il 17 luglio.

Al kit per donne senza fissa dimora se ne affiancano altri due: il primo è rivolto alle donne in viaggio, l’altro alle donne di alcune realtà orientali, a volte “vittime di pregiudizi e superstizioni che le tengono lontane dalla scuola e dalla società durante il ciclo”, si legge ancora nel testo di presentazione del progetto. “Il nostro obiettivo è mettere le donne a proprio agio e cercare di dimostrare alla società che le mestruazioni sono naturali e rendono la donna sana, non diversa. Infatti con il nostro kit uscirà una campagna di sensibilizzazione fatta di manifesti che ricopriranno la città, pagine sui social e sito web per cercare di sconfiggere questi taboo e la vergogna che si nasconde dentro a tantissime ragazze in tutto il mondo”.

Pre-iscrizioni aperte per il Corso di specializzazione per il sostegno didattico e l’inclusione, dal 23 luglio al 18 settembre 2020.

La procedura deve essere effettuata attraverso lo sportello-online e per completare la procedura di preiscrizione è indispensabile provvedere al versamento di 20,00 euro, a mezzo bollettino freccia, stampabile alla fine della procedura di preiscrizione o da sportello on-line/segreteria/pagamenti.

Il bollettino freccia può essere pagato presso gli istituti bancari o presso le ricevitorie abilitate, entro il termine del 18 settembre 2020.

Per maggiorni informazioni sulle modalità di iscrizione, vai alla pagina dedicata

Scarica il bando di ammissione

Sono aperte le immatricolazioni per i corsi di laurea ad accesso libero

Costruzioni e Gestione del Territorio – laurea triennale
Ingegneria Civile – laurea triennale e magistrale
Ingegneria Gestionale – laurea triennale e magistrale

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Analisi energetiche degli edifici e tecnologie sostenibili sono state al centro della sessione di laurea che ieri, lunedì 20 luglio, ha coinvolto sei studenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in quello che rappresenta un ulteriore passo nel progressivo ritorno alle attività ‘in presenza’ dell’Ateneo, con la discussione delle principali analisi nella sede universitaria del World Trade Center di Dogana.

Tre iscritti hanno concluso il percorso triennale in Ingegneria Civile, altrettanti quello in Costruzioni e Gestione del Territorio, dedicato ai geometri. “Ci è apparso opportuno riprendere le attività in presenza con le lauree vista l’importanza che rivestono nelle carriere degli studenti: si tratta di un appuntamento di rilievo a conclusione di un percorso impegnativo e coinvolgente”, spiega il direttore dei corsi interessati, Angelo Marcello Tarantino. “Durante il lockdown – prosegue – abbiamo erogato tutte le attività didattiche previste con modalità a distanza: lezioni, esami e lauree. Non creare disguidi e ritardi nella formazione degli studenti era la nostra priorità. Per mantenere vivo il senso della comunità universitaria fra i ragazzi, inoltre, abbiamo curato sul web riunioni e seminari su argomenti tematici dell’Ingegneria Civile”.

Tarantino ricorda inoltre l’impatto spesso rivestito dalle tesi di laurea per il territorio sammarinese, grazie a un’ampia rete di relazioni che coinvolge enti, istituzioni e realtà private. “Penso allo studio geomorfologico dei calanchi sammarinesi curato da Aldo Guiducci in collaborazione con l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici e discusso in marzo. In quel caso è stata condotta un’analisi che ha permesso di effettuare, fra le altre cose, valutazioni sull’impatto che le attività di bonifica hanno avuto nel tempo. Ricordo inoltre la tesi di Alessandro Paglierani sul rilievo delle irregolarità delle pavimentazioni stradali: grazie a una specifica applicazione per smartphone sono stati esaminati circa 220 km di strade della rete viaria sammarinese, con obiettivi come l’individuazione di una scala di priorità per gli interventi di manutenzione straordinaria. I rilievi sono stati integrati su mappa georeferenziata e sono oggi disponibili per la consultazione all’Ufficio Tecnico AASLP”.

“Un risultato che sottolinea la bontà del lavoro svolto negli ultimi sei anni, possibile grazie alle idee, all’impegno e all’entusiasmo che mi hanno coinvolto insieme a tutta la comunità universitaria sammarinese, dai docenti agli staff, dai collaboratori agli studenti”. Queste le parole con cui Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, commenta la conferma all’unanimità, da parte del parlamento sammarinese, il Consiglio Grande e Generale, del suo incarico, avvenuta la settimana scorsa. “Ciò – spiega l’accademico, che proseguirà per altri tre anni e ha già alle spalle due mandati- ci permetterà di proseguire il percorso di ingresso nella European Higher Education Area”, lo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore legato al Processo di Bologna che coinvolge le realtà accademiche di circa 50 Paesi per favorire gli scambi e le interazioni delle università del continente, intervenendo sulla qualità dei sistemi di istruzione superiore e sulla loro compatibilità e comparabilità. 

“Siamo inoltre entrati a far parte della European University Association – prosegue Petrocelli – nella quale compaiono oltre 800 atenei. È un ulteriore risultato che riconosce gli sforzi fatti per implementare la nostra università e affrontare al meglio le analisi che l’associazione ha messo in campo prima di approvare la nostra candidatura”. 

Nel frattempo parte del lavoro è rivolta al prossimo anno accademico, per il quale le iscrizioni ai corsi di laurea triennali e magistrali si apriranno il 20 luglio. L’Ateneo sammarinese offre percorsi formativi in Comunicazione e Digital Media, Design, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio.

Un asfalto sperimentale verrà applicato sulla Superstrada, all’altezza di Domagnano, grazie a una collaborazione fra l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici nell’ambito di un progetto internazionale finanziato dalla Conference of European Directors of Roads, che promuove l’eccellenza nella gestione delle reti viarie coinvolgendo diverse amministrazioni nazionali del continente.

Le superfici interessate, per un totale di 800 metri quadri, riguarderanno via 25 marzo, sulla corsia a salire di fronte all’ex ristorante La Serenella, dove domani, 6 luglio, inizierà un intervento per il quale è previsto l’impiego di tecnologie rispettose dell’ambiente: “Realizzeremo uno strato di base in misto cementato con il 100% di materiale da demolizione riciclato e uno strato di collegamento a freddo con un 88% di conglomerato bituminoso di recupero”, spiega il docente e ricercatore Andrea Grilli dal corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese. “In termini quantitativi – prosegue l’accademico – saranno riciclate circa 130 tonnellate di materiale di demolizione per il primo strato e circa 150 tonnellate di conglomerato bituminoso recuperato per il secondo strato, rispetto al quale esiste un ulteriore vantaggio legato alla produzione e realizzazione ‘a freddo’ che, al contrario della tradizionale tecnica ‘a caldo’, non richiede il riscaldamento dell’asfalto e permette l’eliminazione delle emissioni nell’atmosfera, oltre a comportare una notevole riduzione del consumo energetico”.

Completata la tratta sperimentale, l’attività di Università e AASLP proseguirà con un monitoraggio continuo del nuovo asfalto permesso dalla presenza di una serie di sonde inserite nella pavimentazione e fornite dalla Conference of European Directors of Roads, che supporterà tutte le attività coinvolte con un gruppo di ricerca internazionale. L’iniziativa, nel dettaglio, rientra in un progetto denominato Cold Recycled Asphalt Base of Optimised Energy & Resource Efficient Pavements (Asfalto riciclato a freddo per pavimentazioni energeticamente e ambientalmente efficienti).

“Questo risultato – valuta il Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli – conferma che le sinergie avviate con enti, attività e istituzioni come l’AASLP sono reali e produttive. È la riprova che la nostra Università, con i suoi docenti, la ricerca e le capacità di fare squadra, fornisce al territorio un importante contributo”.

Parole condivise dal Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi: “Questa collaborazione – commenta – è preziosa perché dimostra che mettere a sistema il nostro Ateneo con aziende pubbliche o private porta a risultati di importante innovazione. La strada scelta dalla nostra Università, quella di ricercare collaborazioni e interazioni con aziende e istituti anche all’estero, non solo è valida ma deve essere perseguita ancora più caparbiamente. Sono convinto – conclude Belluzzi – che si potranno ottenere performance importantissime a buon vantaggio del sistema San Marino”.

La collaborazione fra Università e AASLP sul fronte della manutenzione stradale è stata avviata nel 2016 e vede le due realtà impegnate, fra le altre cose, in un gruppo di lavoro al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roma) per la redazione delle nuove linee guida prestazionali sulla costruzione e manutenzione delle strade. Le operazioni vengono principalmente curate da Grilli e dal direttore AASLP Matteo Casali.

Quali sono le analogie, e quali le rotture o discontinuità, fra le epidemie del passato e il COVID-19? È la domanda che fa da sfondo all’intervento che Franco Cardini, docente dell’Istituto di Scienze Umane e Sociali di Firenze, nonché membro del consiglio scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, ha recentemente offerto agli studenti del dottorato di ricerca in Scienze Storiche dell’Ateneo sammarinese.

La sua analisi, di circa 120 minuti, è ora disponibile per tutti su Usmaradio, realtà radiofonica che offre, fra le altre cose, un’ampia serie di podcast con contenuti che documentano gran parte delle attività accademiche svolte sul Titano.

È proprio Cardini, che ha raggiunto gli iscritti del dottorato in sicurezza collegandosi attraverso una piattaforma web, a introdurre la sua lezione: “Si tratta di un tentativo di Storia Comparata sulle epidemie del passato e quella presente. Parlerò, per esempio, della peste di Atene e di altri grandi episodi epidemici”.

L’intervento, dal titolo “Comparativismo possibile? Morte Nera (1348) e Coronavirus (2020)”, rientra nell’ambito dell’ultimo ciclo di lezioni che ha impegnato il dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi dal 9 al 24 giugno. Per ascoltarlo è possibile collegarsi al sito www.usmaradio.org e visitare l’area podcast. 

Link diretto al podcast


L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino è entrata a far parte di un progetto di ricerca della Banca Mondiale dal titolo “Donne, economia e diritto”. Curate del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese, diretto da Michele Chiaruzzi, le attività prevedono, fra le altre cose, un contributo alla redazione di un rapporto annuale nel quale verranno analizzate le leggi e i regolamenti che riguardano l’inclusione economica delle donne in 190 economie del mondo. “L’obiettivo – spiega Chiaruzzi – è identificare gli ostacoli alla loro partecipazione economica e incoraggiare la riforma delle leggi discriminatorie. La nostra partecipazione in questo progetto di ricerca – prosegue l’accademico – testimonia ulteriormente il successo strategico dell’Ateneo sammarinese e del suo Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, capaci di affermarsi in pochi anni non solo come istituzioni capaci di agire a livello europeo e internazionale, ma anche come soggetti di riferimento per la comunità epistemica mondiale. Ciò anche grazie a investimenti oculati e impegni lungimiranti”.

Il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali fa parte del progetto dal 15 giugno.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha partecipato alla progettazione e realizzazione di mascherine per sordi che, oltre a svolgere una funzione di protezione, permettono la lettura del labiale grazie a un’area trasparente. L’iniziativa, già sviluppata a Venezia, coinvolgerà il territorio del Titano attraverso la selezione di una serie di piccole realtà artigianali sammarinesi, come per esempio laboratori tessili, che parteciperanno a un ‘atelier diffuso’ con il quale l’Ateneo punta a introdurre vantaggi come la creazione di un indotto economico e la trasmissione di competenze, nell’ottica di un sistema in cui le mascherine verranno realizzate in repubblica e saranno destinate ai sammarinesi.

“La nostra attività – spiega Riccardo Varini dal corso di laurea in Design dell’Ateneo – ha assecondato l’urgenza di operare in tempo reale buone pratiche di consapevolezza civica”. Quella messa in atto, specifica, è stata una risposta “concreta alle fragilità di chi è considerato marginale. Le persone diversamente abili, dal punto di vista sonoro, si trovano improvvisamente nell’impossibilità di comunicare quando indossano una mascherina facciale” standard.

Di qui un’operazione che ha interessato, oltre all’Ateneo sammarinese, l’Università di Bologna e la Società Cooperativa Filò – Emporio Etico di Massimo Renno, ideatore del progetto. Protagonisti insieme a lui i componenti dell’Unità di Ricerca sul Design di Comunità dell’Università di San Marino: Riccardo Varini, Massimo Brignoni, Karen Venturini, Naomi Galavotti, Andreas Sicklinger, Tommaso Lucinato, Matteo Giustozzi, Emanuele Lumini e Alessio Abdolahian: “Con questo progetto – puntualizza quest’ultimo – la mascherina diventa il vettore che costruisce una rete sinergica tra artigiani e produttori portando ricchezza anche al territorio, a una comunità che ha dovuto affrontare un periodo eccezionale con l’emergenza COVID-19”.

Sul fronte sammarinese l’operazione vede la partecipazione dell’Associazione Sportiva e Culturale Sordi Sammarinesi e del Centro Farmaceutico del Titano, insieme alla Segreteria di Stato per la Sanità.

Figurano inoltre come partner del progetto Fab-Lab Castelfranco Veneto, con il docente Mirco Piccin, ed Emergenza Sordi APS, di cui è presidente Luca Rotondi.
L’iniziativa verrà presentata agli Eccellentissimi Capitani Reggenti durate un’udienza in programma nella giornata di oggi a Palazzo Pubblico. Parteciperanno, fra gli altri, accademici, rappresentanti istituzionali e del mondo delle associazioni.

Una piattaforma per condividere con studenti, accademici e professionisti una serie di idee e approfondimenti su temi come la sicurezza internazionale, la difesa e il ruolo delle donne nelle relazioni internazionali. Si tratta di “Global Affairs Review”, un nuovo progetto affiliato al Master in Global Affairs dell’Universidad Rey Juan Carlos di Madrid e all’Università del Principe Edoardo, Canada. 

Proprio in questa cornice, è stata aperta una call per la selezione di una serie di contenuti. Gli interessati possono candidare i propri approfondimenti entro il 10 luglio 2020 scrivendo all’indirizzo email globalaffairs.review@masteringlobalaffairs.org.  

Questi gli ambiti:

  1. Climate Change Diplomacy (eg. Multinational agreements, effects on Indigenous Peoples, NGOs, role of activism, Arctic Council, etc.)
  2. International Defence and Security (eg. UN Security Council, NATO, EU Joint Defense, Cybersecurity, Arctic Security, Counter-terrorism etc.)
  3. Humanitarian Aid and Development (eg. UNICEF, Refugees, NGOs working in the field, challenges posed by humanitarian aid, Children and education, etc.)
  4. The Role of Women in International Relations (eg. World Leaders, Indigenous Groups, Women in Diplomacy, how international intervention, both governmental and non-governmental, impacts women, etc.)

La redazione di “Global Affari Review” è composta dagli studenti del Master in Global Affairs della Juan Carlos University. Fra loro Alessandra Gramolini, borsista del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese. 

Il comitato accademico di “Global Affari Review” é composto da Christian Rieck (Università di Postdam, Germania), Doreley Coll (Università di Prince Edward Island, Canada), Victor Godinez (UNAM, Messico), Javier Esguevillas (Universidad Rey Juan Carlos, Spagna), Pilar Trinidad (Vice Direttore Relazioni Internazionali, Universidad Rey Juan Carlos, Spagna). 

Ulteriori informazioni e caratteristiche in lingua inglese 

In honour of the 75th anniversary of the United Nations this issue will predominantly focus on UN related issues. For this reason special preference will be given to articles related directly to the work of the UN and its subsidiary institutions.

Submission Guidelines:

  • Academic Style Article
  • Language: English
  • Chicago Style formatting and citations
  • 2500-5000 words (excluding bibliography), double spaced, Times New Roman, size 12 font.
  • Please submit both a PDF and a .doc or .docx version of the article.
  • Original Publications
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  • The Global Affairs Review will not accept any form of plagiarism. If plagiarism is detected the article will automatically be discarded.
  • Please provide a 100-150 word mini biography in the body of the email submission. Please include your name, title (if applicable), field of study/expertise, organization, and any other information you would like to include.
  • Please submit articles to: globalaffairs.review@masteringlobalaffairs.org with the subject line Submission.

Contact Information:
If you have any questions please send an email to: globalaffairs.review@masteringlobalaffairs.org

Deadline: July 10th, 2020 @ 11:59 pm EST

Secondo quanto stabilito dal decreto legge della Repubblica di San Marino n.96 del 31 maggio 2020, in particolare l’art. 6 comma 2 “A partire dal 1 giugno le attività didattiche dell’Istituto Musicale Sammarinese e dell’Università degli Studi, possono svolgersi in presenza secondo le modalità di sicurezza condivisi tra gli Istituti e le competenti autorità sanitarie“. Peraltro, a partire dal 3 giugno c.m., in Italia è ammessa la libera circolazione interregionale su tutto il territorio nazionale. Per tali ragioni si dispone quanto segue nel documento allegato.

Indicazioni per una graduale riapertura delle strutture universitarie

Modello di gestione degli adempimenti da adottare, fronte covid19, nelle strutture Unirsm

Le immatricolazioni ai corsi di laurea ad accesso libero per l’Anno Accademico 2020 – 2021 si apriranno il 20 luglio 2020.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino è entrata a far parte del network del progetto “Detect – Detecting Transcultural Identity in European Popular Crime Narratives”, coordinato dall’Ateneo di Bologna nell’ambito di un’iniziativa del programma di ricerca e innovazione Horizon2020 dell’Unione Europea dal titolo “Understanding Europe – Promoting the European public and cultural space”.

Le attività coinvolte verranno curate da Elena D’Amelio, docente e ricercatrice dell’Ateneo sammarinese: “Lo scopo è capire come le pratiche di produzione, distribuzione e consumo transnazionali nel campo della cultura popolare abbiano facilitato la comparsa di rappresentazioni accattivanti dell’identità culturale europea, attraverso il contributo di figure come studiosi, insegnanti, studenti e professionisti delle industrie creative”.

“Il progetto – prosegue – affronta la formazione dell’identità culturale europea come un continuo processo di trasformazione promosso dalla mobilità delle persone, dei prodotti e delle rappresentazioni in tutto il continente. Grazie alla straordinaria mobilità dei suoi prodotti, la cultura popolare svolge un ruolo decisivo nella circolazione delle rappresentazioni che costituiscono un bene culturale condiviso per ampi settori della società europea”. 

D’Amelio entra a far parte di un network che coinvolge oltre 20 accademici da realtà come Nottingham, Padova, Torino, Montréal e Venezia. 

Per approfondimenti: www.detect-project.eu

Un metodo di analisi già testato su cinque edifici pubblici del Titano è stato elaborato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per definire con quale ordine intervenire per abbattere le barriere architettoniche, agevolando così l’accesso dei diversamente abili. Alla luce dei risultati ottenuti, la Segreteria di Stato per il Territorio ha richiesto all’Ateneo sammarinese l’estensione dell’attività a 188 unità pubbliche. 

L’iniziativa, curata dal corso di laurea in Ingegneria Civile, ha visto nei mesi scorsi lo studente sammarinese Riccardo Gasperoni impegnato in un tirocinio di 250 ore all’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici, durante il quale ha elaborato un metodo che permette di predisporre un piano pluriennale di intervento. Il suo impegno, coordinato dal docente Michele Bacciocchi, ha coinvolto attività come sopralluoghi, rilievi ed elaborazione dati, con l’obiettivo di fornire uno strumento oggettivo, pratico e funzionale. Il metodo, infatti, permette di stilare una graduatoria con la lista degli edifici in ordine di priorità ed è già stato testato su cinque strutture: l’Ufficio Tecnico del Catasto di via Piana, l’edificio di Borgo Maggiore in cui trovano sede realtà come il Centro Sanitario e la Brigata della Gendarmeria, la Biblioteca di Stato di Palazzo Valloni, il Museo di Stato e la palestra delle Scuole Medie di Fonte dell’Ovo. 

“Ci troviamo di fronte a un nuovo modo di affrontare il problema delle barriere architettoniche per San Marino e per le amministrazioni locali in generale”, spiega Bacciocchi dal corso di laurea in Ingegneria Civile. “L’obiettivo di dar vita a uno strumento unico costituito da una serie di fasi lavorative interconnesse è stato raggiunto e si è dimostrato vincente. L’amministrazione, infatti, ha ora a disposizione un strumento che può coadiuvare le fasi di rilevazione, raccolta dati, archiviazione, elaborazione dei dati e confronto fra edifici, il tutto basato su criteri oggettivi. Proprio l’oggettività dei parametri contenuti in questo progetto – conclude il docente – è l’elemento chiave che dovrebbe indirizzare le scelte, fornendo un quadro generale della situazione in cui versano gli edifici pubblici sammarinesi”.

“Questa iniziativa – commenta il Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli – porta lustro alla nostra realtà e al settore diretto da Angelo Marcello Tarantino, mostrando quanto l’Università di San Marino si proponga sempre più come punto di riferimento per il territorio e la comunità sammarinese”.

Quasi cento ore di didattica online nell’ultimo mese, con il coinvolgimento di 25 docenti e quasi 70 studenti. È il frutto della riorganizzazione delle lezioni dei programmi di specializzazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino curati dal Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, dall’Istituto Giuridico Sammarinese, dal Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza e dal Centro di Studi Biomedici, che hanno reagito all’emergenza COVID-19 permettendo agli studenti la prosecuzione dei percorsi formativi in sicurezza.

Ciò è stato possibile grazie all’impegno messo in campo dallo staff dell’Ateneo per procedere con interventi come la riformulazione dei calendari, la rivisitazione dei regolamenti didattici e la cura di tutorial diretti con i docenti, necessari per illustrare le modalità con cui si sarebbero svolte le lezioni in rete.

Il volume dell’impegno, che si affianca a quello messo parallelamente in campo per i corsi di laurea e altri percorsi di specializzazione, che rappresentano settori distinti, è destinato a crescere con l’avvio, nei prossimi giorni, di nuovi approfondimenti che riguarderanno, per esempio, i seminari del Master e del Corso di Alta Formazione in Criminologia e Psichiatria Forense.

Nell’ultimo mese, la maggior parte delle lezioni ha riguardato il Master in Medicina Geriatrica, il Corso di Alta Formazione in Processi di Internazionalizzazione e la Scuola Sammarinese di Alta Formazione per le Professioni Giuridiche ed Economiche.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, partner della 19^ edizione di Nuove Idee Nuove Imprese, contest per startup che premia i progetti d’impresa innovativi, annuncia l’apertura delle iscrizioni a un’iniziativa rivolta ad aspiranti imprenditori e imprese avviate negli ultimi 18 mesi che intendono sviluppare nelle province di Rimini e Forlì-Cesena, così come nella Repubblica di San Marino, progetti d’impresa innovativi. 

La competizione, divenuta “maggiorenne” lo scorso anno, si ripresenta con alcune novità che abbracciano il processo di digitalizzazione accelerato in questi mesi dall’emergenza da Coronavirus. La prima fase, quella dedicata alla formazione rivolta a tutti i partecipanti, che prenderà il via a luglio, si svolgerà online sulla piattaforma Zoom.

Non cambia, invece, la finalità del “contest”: promuovere lo sviluppo dell’imprenditorialità locale fornendo gli strumenti per sviluppare e “dare le gambe” alle idee particolarmente innovative, che il periodo di lockdown può avere stimolato.

“La ridefinizione del format – commenta il Presidente Maurizio Focchi – ora adeguato alle limitazioni previste per gli incontri fra persone, non toglie nulla al valore fondante della business plan competition. L’attualità, col suo carico di emergenza e di incertezza, rappresenta allo stesso momento uno stimolo potente alla creatività imprenditoriale. Ciò che offriamo è l’affiancamento, in termini di alta formazione e di concretezza delle valutazioni sull’impresa, lungo tutto un cammino che verifichi obiettivi e fattibilità per le nuove imprese. I cambiamenti non demoralizzano lo spirito imprenditoriale, ma è necessario costruire intorno un alveo di conoscenze che ne garantisca la piena espressione. Nuove Idee Nuove Imprese da 19 anni mantiene questa promessa”.

I PREMI

  • 1° premio: 10.000 Euro
  • 2° premio: 6.000 Euro
  • 3° premio: 3.000 Euro

Ai premi in denaro si aggiungono i percorsi di accelerazione e supporto allo sviluppo concreto dell’iniziativa imprenditoriale per il team vincitore, offerti da CesenaLab e Romagna Tech e, per i primi tre classificati, un percorso di assistenza, consulenza e servizi della durata di due mesi messo a punto dallo Studio Skema, che dallo scorso anno affianca con successo il concorso.

Premio speciale Soroptimist International Club di Rimini

Premio del valore di € 5.000 al progetto meritevole il cui gruppo sia composto da almeno il 50% di presenza femminile e che abbia come capogruppo una donna.

I DETTAGLI DELLA BUSINESS PLAN COMPETITION

La competizione è aperta ad aspiranti imprenditori ed imprese innovative avviate negli ultimi 18 mesi, che intendono sviluppare nelle province di Rimini, Forlì-Cesena o Repubblica di San Marino progetti d’impresa innovativi.  I partecipanti possono iscriversi gratuitamente al bando presentando il proprio progetto d’impresa tramite la procedura online alla pagina www.nuoveideenuoveimprese.it/iscriviti entro il 27 giugno.

I NUMERI DI NUOVE IDEE NUOVE IMPRESE

In 18 anni i 3.883 partecipanti sono stati formati alla cultura imprenditoriale, 1.363 idee di business sono state presentate alle giurie e 90 sono le aziende nate dalla competizione (di cui 60 attive). Nuove Idee Nuove Imprese ha inoltre distribuito ai team vincitori 595.000 euro di premi e ha favorito la crescita di aziende di ogni settore. 

I SOCI DELL’ASSOCIAZIONE NUOVE IDEE NUOVE IMPRESE

Molto attivi e coinvolti, fin dalle prime edizioni, i partner dell’iniziativa: Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, SUMS Società Unione Mutuo Soccorso della Repubblica di San Marino, Confindustria Romagna, Uni.Rimini SpA – Società Consortile per l’Università nel riminese, Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio della Repubblica di San Marino, Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese, Università degli Studi della Repubblica di San Marino e San Marino Innovation.

L’iniziativa beneficia del contributo e del sostegno finanziario di Crédit Agricole. Il Concorso si avvale anche del contributo economico e del sostegno didattico e tecnico-scientifico di Deloitte & Touche SpA. e di Studio Skema.

La business plan competition Nuove Idee Nuove Imprese è svolta in collaborazione con CesenaLab, Romagna Tech, Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Campus di Rimini e Art-Er.

L’iniziativa gode infine del patrocinio della Segreteria di Stato Industria, Artigianato e Commercio, della Segreteria di Stato per il Lavoro e del Comune di Rimini.

Rimani aggiornato e segui le pagine social dell’iniziativa

Facebook – @NuoveIdeeNuoveImprese
Linkedin – Nuove Idee Nuove Imprese
Instagram – nuoveideenuoveimprese

Dodici studenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno concluso sabato scorso, 9 maggio, i percorsi formativi in Criminologia e Psicologia Forense offerti dall’Ateneo sammarinese: nove hanno conseguito un Master di primo livello, tre hanno terminato il Corso di Alta Formazione.

Le tesi degli studenti hanno affrontato temi come la differenza di genere nella criminalità, la schizofrenia, la gestione del paziente aggressivo e le famiglie dei pazienti autori di reato.

Gli approfondimenti sono stati discussi online grazie a un’attività che dall’inizio dell’emergenza COVID-19 ha visto lo staff dell’Ateneo sammarinese impegnato nella riorganizzazione della didattica e di tutte le attività in programma, per permettere agli studenti la conclusione dei percorsi formativi in sicurezza.

Corsi di laurea in Design che “portano i ragazzi a confrontarsi con accademici e professionisti di fama internazionale”, oltre a contare su laboratori di fotografia, video, modellistica, serigrafia e digital manufacturing, nonché su collaborazioni “con più di 200 realtà fra le quali studi e aziende come la European Space Agency e Poltrona Frau”. Un programma triennale in Comunicazione e Digital Media che si distingue nel panorama della penisola perché qui “applichiamo i temi della comunicazione ai media digitali e alle reti”. Corsi di laurea in Ingegneria Civile elaborati “per formare tecnici in grado di occuparsi di progettazione antisismica e rischio idrogeologico utilizzando tecnologie all’avanguardia e rispettose dell’ambiente”. Un percorso di studi triennale specifico per la figura del geometra, chiamato “Costruzioni e Gestione del Territorio, dedicato a “una figura professionale molto competente e subito spendibile nel mondo del lavoro”. I corsi di laurea in Ingegneria Gestionale, infine, che danno “la possibilità di essere impegnati principalmente in aziende di produzione manifatturiera, ma anche in realtà di servizi come ospedali, banche e assicurazioni. Le opportunità sono vastissime, basta notare che le aziende scelgono i ragazzi dell’Ateneo sammarinese ancora prima del termine del loro percorso di studi”.

Quelle raccolte sono alcune delle voci dei docenti che descrivono l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nei contenuti multimediali offerti dall’Open Day Virtuale, che fino a sabato 16 maggio mette a disposizione degli interessati video, presentazioni, tour e la possibilità di concordare colloqui diretti con i prof. Avviata il 2 maggio, l’iniziativa permette di scoprire i corsi di laurea in maniera completa e in sicurezza attraverso il sito www.unirsm.sm. L’Open Day Virtuale è rivolto in particolare a chi sta scegliendo l’Università in cui proseguire il proprio percorso di studi nell’Anno Accademico 2020 – 2021.

Fra i docenti e assistenti che raccontano l’Ateneo nei contenuti multimediali: Riccardo Varini e Silvia Gasparotto di Design, Giovanna Cosenza di Comunicazione e Digital Media, Angelo Marcello Tarantino per Ingegneria Civile e Costruzioni e Gestione del Territorio, Massimo Bertolini per Ingegneria Gestionale. Alle loro testimonianze si aggiungono quelle di accademici e studenti.

Video, presentazioni, tour virtuali e non solo. Così, dal 2 al 16 maggio, l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino si presenterà online, attraverso un’iniziativa che accompagnerà i ragazzi interessati ai corsi di laurea, che in questo periodo stanno scegliendo il percorso formativo più adatto a loro in vista dell’Anno Accademico al via dopo l’estate, alla scoperta dei percorsi offerti sul Titano.

Fra le possibilità offerte dall‘Open Day Virtuale, al quale è possibile accedere da casa e in sicurezza, quella di parlare in modalità ‘uno-a-uno’ con i docenti dei programmi formativi, per fare domande e approfondire con loro le opportunità, gli stimoli e le prospettive di chi sceglie l’Ateneo sammarinese. I colloqui, informali e senza impegni, si svolgeranno su piattaforme online e potranno essere prenotati attraverso un modulo presente sul sito dell’Ateneo.

L’iniziativa rappresenta un’alternativa completa e accessibile all’Open Day in programma nel marzo scorso, annullato in conseguenza dell’evoluzione della situazione legata al COVID-19.

I corsi di laurea triennali e magistrali in Design, Comunicazione e Digital Media, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile e Costruzioni e Gestione del Territorio saranno pronti a rispondere alle domande degli interessati attraverso il sito www.unirsm.sm.

È stato pubblicato il bando per le iscrizioni al Corso di Laurea triennale in Digital Media. 
Dal 24 aprile al 29 maggio 2020 sono aperte le preiscrizioni al corso di laurea triennale in Comunicazione e Digital media (1 tornata).

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È stato pubblicato il bando per le iscrizioni al Corso di Laurea Magistrale in Design. Dal 24 aprile al 09 dicembre 2020 è possibile preiscriversi al Corso di Laurea Magistrale in Design. Le valutazioni sono previste nelle seguenti date: 8 maggio, 8 giugno, 8 luglio, 9 settembre, 9 ottobre, 9 novembre e 9 dicembre 2020.

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È stato pubblicato il bando per le iscrizioni al Corso di Laurea Triennale in Design. Dal 24 aprile al 15 maggio 2020 sono aperte le preiscrizioni al corso di laurea triennale in Design (1 tornata).

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“Senato Accademico e Consiglio di Università hanno autonomamente deliberato di applicare a tutti gli emolumenti derivati da incarichi, cariche, contratti delle varie fattispecie, la riduzione del 10% quale segno tangibile del senso di responsabilità” dell’Università di San Marino “rispetto al momento di difficoltà e di solidarietà in particolare verso gli studenti e le loro famiglie. Parte del significativo risparmio che deriverà da tale decurtazione sarà infatti utilizzato per finanziare la riduzione del 10% dell’importo della terza rata per gli studenti di tutti i corsi di laurea e la scadenza del pagamento sarà posticipata al 30 giugno”.

Questo l’annuncio riportato oggi dal Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, in una lettera inviata agli studenti. Mercoledì 22 aprile, spiega, il Senato Accademico e il Consiglio di Università “hanno, dopo lunga e partecipata discussione, all’unanimità approvato convintamente un provvedimento che riteniamo di grande significato e di cui dobbiamo e vogliamo rendervi partecipi”.

Fra le ragioni, l’evoluzione delle dinamiche legate al COVID-19 nella realtà sammarinese, che “ci ha indotto a dar prova di solidale responsabilità”. Presente inoltre “un’altra difficoltà, ugualmente, se non, per noi, ancora più rilevante. È quella denunciata da molti studenti e dalle loro famiglie che spesso stentano in questo momento a onorare la scadenza prevista per il pagamento della terza rata delle tasse e chiedono rateizzazioni o riduzioni o differimento dei termini”. Anche nei loro confronti, specifica il Rettore, “vogliamo sentirci attivamente solidali” con un’iniziativa che “ad oggi, per quanto ci risulta, è unica nel panorama universitario”. 

Dall’inizio dell’emergenza, ricorda Petrocelli in conclusione, l’Ateneo ha “subito realizzato forme alternative di didattica a distanza, e in via telematica si sono svolte anche le sedute di laurea e ora anche le sessioni di esami di profitto, e in alcuni casi ciò ha richiesto persino maggior lavoro che nella norma. Abbiamo adottato e stiamo adottando iniziative per curare i nostri studenti, ascoltarli, seguirne i percorsi e supportarli”.

 
 

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino presenta l’Open Day Virtuale, un’iniziativa online in programma dal 2 al 16 maggio per presentare l’offerta formativa alle potenziali future matricole attraverso video, approfondimenti, tour e non solo. 

Fra le altre cose, l’Open Day Virtuale prevede uno speciale ‘filo diretto’ con i docenti dei corsi di laurea, rappresentato dalla possibilità di prenotare un colloquio online e personalizzato su piattaforme come Zoom o Google Hangouts. 

Gli interessati, senza impegni e in un contesto informale, potranno così porre le loro domande ai docenti per capire le opportunità e le prospettive di chi sceglie i corsi di laurea triennale e magistrale dell’Ateneo sammarinese: Design, Comunicazione e Digital Media, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio. 

L’iniziativa è stata organizzata per offrire un’alternativa completa, sicura e accessibile all’Open Day in programma nel marzo scorso, annullato in conseguenza dell’evoluzione della situazione legata al COVID-19. 

OPEN DAY VIRTUALE

UNIRSM_OpenDayVirtuale_2020 -dettaglio

L’Università di San Marino, in ottemperanza a quanto previsto dallo Statuto – allegato A alla legge 67/2014 – grazie alle numerose Convenzioni siglate con importanti Università straniere (europee ed extraeuropee), offre ai propri studenti la possibilità di trascorrere periodi di mobilità studentesca presso tali stratture.

Scopri il bando

A seguito della proroga delle misure legate all’emergenza, il calendario accademico dei Corsi di Laurea DESD verrà modificato come segue:
Festività pasquali: dal 10 al 13 aprile compresi (anziché dal 9 al 14 aprile).
Salone del Mobile: dal 21 al 24 aprile NON ci sarà la sospensione, ma le lezioni si svolgeranno regolarmente.

“In tutti questi anni in lui ho trovato un collega sempre pronto e disponibile, capace di comunicarmi soluzioni più che problemi, disposto a entusiasmarsi come un ragazzino alla notizia del trasferimento in una nuova sede, un desiderio a lungo inseguito e finalmente realizzato. Ma soprattutto ho avuto in lui un amico, prezioso e leale. Mi mancherà, e tanto, come mancherà ai suoi colleghi, ai suoi studenti, a tutti noi”.
Queste le parole con cui il Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, ricorda Alberto Dormio, direttore dei corsi di laurea triennale e magistrale in Ingegneria Gestionale dell’Ateneo sammarinese, scomparso nei giorni scorsi.
“Non saprei nemmeno definire con precisione la prima volta in cui l’ho conosciuto. Ci eravamo certo già incrociati più volte a Bari, forse ancora prima che nascesse il Politecnico grazie ad Attilio Alto, che poi spostò sul Titano la sua vulcanica attività. Certo è che tutte le volte che giungevo per onorare gli impegni della Scuola Superiore di Studi Storici e del Dottorato e avevo, magari anche fuggevolmente, occasione di incontrarlo (lì, ed eravamo conterranei) mi sembrava di parlare con uno dei veri fondatori dell’Ateneo sammarinese, uno che aveva vissuto i primi esaltanti momenti, che aveva iniziato lì la sua carriera accademica e non avrebbe mai smesso di sentirsi profondamente legato a quel mondo di cui custodiva magari storie e segreti. E quando all’inizio del mio primo mandato come Rettore dell’Università di San Marino ho incontrato i colleghi, non a caso proprio Alberto è stato prodigo di consigli, di narrazioni preziose sul passato e anche di indicazioni sul futuro. Sì, sul futuro. Per chi da anni ormai lavorava su un solco ben tracciato si potrebbe pensare che fosse quasi naturale accontentarsi di mantenere un livello decoroso. E invece no, Alberto colse la delicatezza del momento, comprese che occorreva rinnovare l’offerta, ampliarla, vivificarla. E vi si dedicò con vigore convinto e appassionato. Le novità avrebbero pagato subito e nel giro di poco il programma triennale in Ingegneria Gestionale avrebbe moltiplicato gli iscritti, calamitato consensi, visto tanti dei propri laureati ottenere sistemazioni lusinghiere. Sulla scorta di quei successi sarebbe nato anche il corso di laurea magistrale. E lui avrebbe diretto entrambi, sapendo unire come sempre a una innata bonomìa che ne caratterizzava il tratto gentile, una efficacissima capacità organizzativa. Infaticabile, gran tessitore di rapporti, non solo trasferiva il prodotto delle sue alte capacità scientifiche nell’attività di insegnamento, ma riusciva ogni volta ad appianare problemi di carattere burocratico, forniva il suo apporto determinante per la stesura e i rinnovi delle convenzioni con l’Ateneo di Parma, immaginava nuove forme di collaborazione internazionale, accumulava accordi con le aziende più diverse, preoccupandosi di fornire ai suoi studenti valide prospettive. Ossequioso delle norme, sapeva coniugare la sua generosità e la capacità anche di superare le pastoie burocratiche con una condotta però sempre ispirata a un trasparente rigore morale. Pensoso degli interessi e dei destini del suo corso di laurea, ha sempre cercato di armonizzarli con le esigenze dell’Ateneo, pronto al sacrificio per il bene comune. Ci mancherà. Sono certo che in questo momento tutta la nostra comunità universitaria vorrà stringersi in un abbraccio affettuoso e sincero ai suoi familiari. Ciao Alberto. Vogliamo ricordarti così, come se fossi ancora qui, con il tuo sorriso gentile e l’immancabile papillon. Ti sia lieve la terra, amico mio”.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino accoglie attonita la notizia dell’improvvisa scomparsa del Prof. Alberto Dormio, Direttore dei Corsi di Laurea in Ingegneria Gestionale. Ricordandone l’impegno instancabile profuso per la crescita e lo sviluppo dell’Ateneo sin dalla fondazione, tutta la Comunità Universitaria si stringe ai familiari in un abbraccio accorato e piange la scomparsa del collega e dell’amico.

Fotografia Alberto Ivo Dormio

Sei studenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno conseguito ieri, lunedì 23 marzo, la laurea triennale in Ingegneria Gestionale durante la prima sessione on-line programmata dopo l’avvio della sospensione delle attività didattiche nelle sedi dell’Ateneo dovuta all’evoluzione dell’infezione coronavirus COVID-19. A loro, fino all’8 aprile, si aggiungeranno altri 56 candidati provenienti dagli altri programmi triennali e magistrali offerti dall’Ateneo, per un totale di 60 potenziali nuovi laureati.

Cinque i docenti che ieri hanno composto la commissione di laurea, collegati da San Marino, Milano, Parma e Cesena. Fra i temi affrontati: forme di finanziamento innovative nelle start-up, modelli di business della green economy e strategie decisionali alla base della nascita di una nuova azienda. Fra gli studenti, la sammarinese Luana Berardi ha conseguito il voto di 110 e lode discutendo un approfondimento dal titolo “L’evoluzione del Fintech e l’affermazione del modello Open Banking: il caso Ventis”.

Secondo il calendario delle sessioni di laurea on-line, che garantiscono la conclusione del percorso di studi in condizioni di sicurezza, lunedì 30 marzo verranno discusse dodici tesi elaborate dagli studenti dei corsi di laurea in Ingegneria Civile e Costruzioni e Gestione del Territorio. Il giorno successivo e l’8 aprile sarà invece la volta di Design, con il coinvolgimento di 42 candidati.

Nel frattempo gli iscritti ai percorsi triennali e magistrali stanno seguendo le lezioni on-line dei programmi in Design, Comunicazione e Digital Media, Ingegneria Civile, Ingegneria Gestionale, Costruzioni e Gestione del Territorio. In rete, per gli studenti, anche i corsi di lingua cinese curati dall’Istituto Confucio, in programma ogni mercoledì.

Diecimila mascherine sono in arrivo sul Titano come dono dell’Università della Città di Pechino. Ad annunciarlo è l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino: “Il materiale arriverà nei prossimi giorni, purtroppo si sono verificati alcuni ritardi dovuti ai controlli alle frontiere relativi all’evoluzione dell’infezione coronavirus COVID-19”, spiegano Karen Venturini e Jerry Yan, direttori dell’Istituto Confucio. “Il governo di San Marino potrà mettersi in contatto con l’Ambasciata di Cina per richiedere materiali e farmaci a loro disposizione e avere gli aiuti messi in campo per l’emergenza sanitaria in Italia”.

In considerazione della situazione legata alla diffusione del Coronavirus, l’Ateneo ha deliberato di prorogare al mese successivo i termini di pagamento delle quote universitarie in scadenza per il 31 marzo e 30 aprile. 

Maggiori informazioni nel decreto rettorale: Decreto Rettore — Posticipo pagamento quote

La Segreteria Studenti, in attuazione delle misure cautelari indicate dal DL N. 51/2020, soddisferà i servizi richiesti dagli utenti, mediante telefono e posta elettronica, dal lunedì al giovedì, nel seguente orario 09.00 -12.00  fino al 06 aprile 2020.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sta dando il suo contributo nello sviluppo di una piattaforma in grado, grazie all’analisi di informazioni provenienti da siti web e social network come Facebook e Twitter, di segnalare con tempestività la propagazione di malattie trasmissibili come il Coronavirus COVID-19, rendendo così possibili gli opportuni interventi per prevenire la diffusione del contagio. 

Ad annunciarlo è il direttore del Centro di Formazione sulla Sicurezza dell’Ateneo sammarinese, Roberto Mugavero: “Il progetto – spiega l’accademico – ha consentito lo sviluppo di una sistema in grado di identificare in anticipo sia le informazioni la cui evidenza non è ancora immediata, sia i dati che si rischia di considerare inesistenti semplicemente per l’impossibilità di sviluppare efficaci attività di ricerca, correlazione e verifica, soprattutto su grandi volumi di informazioni”. 

In sintesi, il sistema si basa sulla ricerca di una serie di ‘elementi chiave’ che possono indicare se in una determinata area sono presenti evidenze di un evento anomalo. Nel caso biologico, si tratta di sintomi o indicatori che, quando rilevati, suggeriscono di approfondire la situazione: se per esempio molte persone nella stessa località evidenziano problematiche comuni e lo condividono sui social network, nonché su fonti aperte e pubblicamente accessibili, il sistema è in grado di rilevare quanto sta accadendo e lanciare un primo allarme. “La sfida maggiore, in questo senso, è stata lo sviluppo di una piattaforma in grado di identificare in modo corretto significati, forme, declinazioni e coniugazioni di contenuti di un testo e relativi a uno specifico evento”, sottolinea Mugavero. “Ciò allo scopo di evitare equivoci linguistici, associare i corretti sinonimi e trovare anche altri modi di esprimere la stessa informazione. Un esempio: il mal di testa può essere scritto come tale ma può anche essere definito cefalea o emicrania. In merito a questo aspetto, nel sistema sviluppato sono state adottate soluzioni che permettono di effettuare un’analisi semantica dei testi e consentono di comprendere il significato che ogni parola assume nel suo contesto specifico. Il nostro obiettivo – conclude il direttore del Centro di Formazione sulla Sicurezza dell’Ateneo sammarinese – è creare una sinergia ottimale fra intelligenza artificiale e intelligenza umana così da poter restituire dati di primaria importanza nella rilevazione precoce e nel contrasto di potenziali minacce come quella che il mondo si trova oggi ad affrontare con l’emergenza globalizzata legata al Coronavirus”.

Il progetto, avviato nel 2019, coinvolge l’Ateneo sammarinese insieme all’Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe – OSDIFE, il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’ ed Expert System SPA. 

Oltre 40 ore di lezioni on-line che hanno coinvolto docenti e studenti nell’ambito dei corsi di laurea in Ingegneria Gestionale, Design, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio. Questo il resoconto delle prime due giornate di didattica a distanza offerte dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per garantire una formazione continua in condizioni di sicurezza alla luce dell’evoluzione dell’infezione coronavirus COVID-19.

Il servizio è stato messo a disposizione grazie a un’attività che durante la settimana scorsa ha impegnato accademici e staff dell’Ateneo, in modo particolare l’Ufficio Servizio Informatici, in una serie di test che dal 9 marzo ha messo gli iscritti dell’Ateneo sammarinese nelle condizioni di poter seguire davanti allo schermo del proprio computer le lezioni tenute in tempo reale dai docenti. Le piattaforme utilizzate, inoltre, permettono agli studenti di creare a loro volta gruppi di scambio e confronto.

Secondo i dati raccolti dall’Ateneo, per esempio, l’area dedicata agli iscritti al primo anno del percorso triennale in Design ha registrato finora la partecipazione di 99 soggetti e 776 interazioni. 

“Questo servizio ci permette di dare continuità alle nostre attività e rappresenta un prezioso stimolo per i ragazzi che stanno trascorrendo del tempo a casa”, spiega Alessandra Bosco, direttrice del programma triennale in Design. “I nostri docenti hanno elaborato specifici contenuti da trasmettere e veicolare in rete, curando lezioni che prevedono spazi dedicati alle domande e all’interazione. Il 31 marzo, infine, abbiamo previsto la nostra prima sessione di laurea on-line, che coinvolgerà nove studenti del corso di laurea magistrale”.

Fra i docenti di Ingegneria Civile impegnati nelle lezioni on-line c’è Andrea Grilli: “Il servizio funziona bene, interagire con gli studenti è semplice ed efficace, il livello dei contenuti è lo stesso offerto in aula. Si tratta di un’esperienza sicuramente positiva, visto il contesto attuale. Segnalo inoltre che le mie attività di ricercatore, che mi vedono impegnato fra le altre cose nella pianificazione della manutenzione stradale del Titano insieme all’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici, non ha subito finora arresti e si sta svolgendo in maniera ottimale. Lo stop alle attività didattiche in sede, in altre parole, non ha fermato la ricerca”.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino comunica la prosecuzione della sospensione di ogni attività didattica (lezioni, laboratori, esami di profitto, sedute di laurea) fino a sabato 7 marzo incluso, in considerazione dell’evoluzione dell’infezione Corona virus COVID-19.

In questi giorni docenti e personale tecnico – amministrativo sono impegnati nel ridefinire il calendario delle attività didattiche e predisporre, solo qualora si rendesse necessario e laddove fosse praticabile e opportuno, anche canali alternativi di erogazione dell’attività didattica.

Circa 200 figure, fra cui tecnici impegnati nella gestione delle reti stradali di realtà come Ravenna, Bagno di Romagna, Urbino e Ancona, hanno partecipato al seminario “La gestione della manutenzione stradale e l’interazione con il verde pubblico”, andato in scena al Palazzo del Turismo di Riccione giovedì scorso, 20 febbraio, grazie all’organizzazione del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in collaborazione con l’Azienda Autonoma per i Lavori Pubblici (AASLP), il Comune di Riccione e Geat (Gestione Servizi per l’Ambiente e il Territorio del Comune di Riccione). 

Nell’ambito dell’iniziativa la pianificazione della manutenzione stradale e le attività svolte per la rete viaria di San Marino sono stati al centro di un intervento curato dal docente dell’Ateneo sammarinese Andrea Grilli. Gli altri approfondimenti, che hanno riguardato temi come l’analisi del ciclo di vita dei materiali a uso stradale e le conseguenze di scavi e pavimentazioni nei confronti degli alberi, sono stati affidati a responsabili di enti, organizzazioni come l’Associazione Strade Italiane e Bitumi e istituzioni accademiche come l’Ateneo di Bologna. Spazio inoltre a un dibattito che ha visto la partecipazione, fra gli altri, del direttore AASLP, Matteo Casali, del dirigente dell’Ufficio Gestione Risorse Ambientali e Agricole di San Marino (UGRAA), Tonino Ceccoli, e di Roberto Gasperoni, presidente della Federazione Regionale Emilia – Romagna degli Ordini dei Dottori Agronomi. Sono intervenuti inoltre il sindaco di Riccione, Renata Tosi, e il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura di San Marino, Andrea Belluzzi, a conferma del diretto coinvolgimento delle istituzioni e della loro sensibilità rispetto a questi temi. 

“L’ampia e completa partecipazione, che ha interessato quasi tutte le amministrazioni dell’area che va da Ravenna ad Ancona, includendo inoltre l’entroterra, conferma che il percorso intrapreso dall’Ateneo sammarinese, che con il corso di laurea in Ingegneria Civile è impegnato in un ciclo di seminari sul tema dal 2012, è altamente apprezzato”, spiega Grilli. “Il ruolo che San Marino riesce a svolgere mettendo in sinergia istituzioni come Università, AASLP, UGRAA e UPT sta diventando sempre più rilevante. Mi preme sottolineare che il metodo che abbiamo adottato a San Marino, già scelto dall’amministrazione di Fano, sarà presto esteso anche a Riccione”.

È stato pubblicato il nuovo Quaderno CRRI (Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali):

Giuliano Bianchi di Castelbianco (2020) Le forze politiche dell’arco parlamentare sammarinese nella XXIX Legislatura
Quaderno CRRI: Bianchi di Castelbianco 2020 – Partiti

Per gli altri Quaderni CRRI consultare le pagine “Quaderni CRRI” o “pubblicazioni“.

La Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo (BJCEM), a seguito della sottoscrizione della convenzione fra BJCEM e Istituti Culturali della Repubblica di San Marino autorizzata con delibera del Congresso di Stato n. 26 del 22 luglio 2019 e sulla base di accordi con le autorità sammarinesi e per conto loro, emette il seguente bando per lo sviluppo dell’identità visiva di Mediterranea 19 Young Artists Biennale – San Marino 2020 – School of Waters.

Link al bando

Verde pubblico e manutenzione stradale saranno al centro di un seminario curato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e in programma giovedì 20 febbraio dalle ore 8:30 al Palazzo del Turismo di Riccione. L’iniziativa è possibile grazie a una collaborazione che coinvolge l’Ateneo insieme al Comune di Riccione, l’Azienda Municipalizzata di Riccione per la Gestione Servizi per l’Ambiente e il Territorio (GEAT) e l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici del Titano (AASLP).

Fra i relatori saranno presenti accademici ed esperti di manutenzione stradale, valutazione ambientale, gestione del verde pubblico e aspetti normativi legati all’utilizzo di asfalto riciclato provenienti da realtà come l’Università Federico II di Napoli, l’Ateneo di Bologna, l’associazione Strade Italiane e Bitumi, l’Ufficio Gestione Risorse Ambientali e Agricole di San Marino e la Federazione Regionale Ordine Agronomi dell’Emilia-Romagna.

L’appuntamento consolida un percorso avviato nel 2012 dal Corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese con l’obiettivo di creare un punto di incontro e scambio fra istituzioni accademiche ed enti pubblici locali impegnati nella manutenzione stradale: “Questa lunga serie di approfondimenti sui temi dell’Ingegneria delle Infrastrutture – spiega dall’Università di San Marino il docente Andrea Grilli – ha proposto il nostro Ateneo come riferimento per il territorio rafforzando i rapporti con le amministrazioni locali di reti viarie. Oltre agli interventi in programma – prosegue – il 20 febbraio è previsto un dibattito che coinvolgerà il pubblico, per lo più composto da professionisti, per condividere le opinioni reciproche in modo funzionale. Lo scambio di informazioni e di servizi fra le amministrazioni, passando per la condivisione di esperienze che necessariamente implicano la valorizzazione delle professionalità interne, fa parte dei risultati che vogliamo raggiungere nell’interesse di tutte le realtà coinvolte”.

Un programma formativo che colma un vuoto fra i “percorsi di studio universitari che affrontano la tematica della sicurezza internazionale, sia in Italia che in Europa”. Queste le parole con cui Roberto Mugavero, direttore scientifico del Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, descrive insieme al ricercatore del Dipartimento di Storia Luca Gorgolini il nuovo Master in International Security Studies curato dall’Ateneo sammarinese insieme all’Università degli Studi Internazionali di Roma. Le iscrizioni al corso, che vedrà in cattedra figure come ex funzionari dei servizi di intelligence italiani e ufficiali delle forze armate, sono aperte fino al 20 febbraio e daranno accesso a un calendario di lezioni diviso fra Roma e il Titano. 

Da quali esigenze nasce il programma formativo?

Nell’attuale mondo globalizzato il settore della sicurezza richiede sempre maggiori competenze e professionalità. Vanno infatti compresi e padroneggiati gli strumenti più idonei per un approccio rigoroso e consapevole della complessità delle sfide globali, che coinvolgono aspetti come il diritto e le relazioni internazionali, la geopolitica, le scienze sociali e politiche, le tradizioni costituzionali, la macroeconomia, la cooperazione e lo sviluppo globale, nonché le loro basi filosofiche.

Su quali temi si concentreranno le lezioni del Master? 

Si parlerà di crisi, conflitti, tensioni e instabilità a livello regionale, proliferazione di armi nucleari e non convenzionali, conflitti asimmetrici, terrorismo e criminalità transnazionali, diffusione di estremismo e fondamentalismo, cyber-warfare e cyber-crime, crisi umanitarie, migrazioni, epidemie su scala internazionale, instabilità dei mercati finanziari, cambiamenti climatici e compromissione delle risorse alimentari e idriche. Lo studio degli odierni scenari di minaccia per la sicurezza globale e per la pace consentirà la comprensione e l’analisi delle strategie per il contrasto delle nuove sfide presenti, grazie a un programma formativo caratterizzato dalla presenza di docenti e professionisti d’eccellenza. 

Ci saranno ex funzionari dei servizi di intelligence italiani, ufficiali delle forze armate, analisti che operano negli Stati Uniti e ufficiali dell’Interpol fra i docenti della prima edizione del Master in International Security Studies organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino insieme all’Università degli Studi Internazionali di Roma.

Fra i principali obiettivi del programma post-laurea c’è la formazione di figure preparate per operare nel settore della sicurezza internazionale e prestare servizio in realtà come le forze armate, aziende private di business intelligence e istituzioni attive nel campo della sicurezza.

Le tematiche proposte verranno affrontate per comprendere e analizzare le possibili risposte alle sfide della sicurezza su scala nazionale e globale, con particolare attenzione agli approcci degli Stati Uniti e dell’Europa Occidentale. Nella cornice delle cosiddette ‘minacce globali’ compaiono temi come la proliferazione di armi nucleari, il terrorismo transnazionale, la diffusione dell’estremismo violento, i canali illeciti per il finanziamento del terrorismo, il cyber crime, i cambiamenti climatici e le risorse alimentari e idriche a rischio. Il programma formativo combinerà geopolitica, scienze sociali e politiche, diritto e relazioni internazionali, tradizioni costituzionali, macroeconomia, cooperazione e sviluppo globale. 

Le lezioni si svolgeranno nelle sedi dei due Atenei interessati, con alcuni appuntamenti a Roma e altri sul Titano. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 febbraio. Fra i partner dell’iniziativa: Harvard Medical Faculty Physicians – Harvard Medical School e Osdife, Osservatorio sulla Sicurezza e Difesa con sede a Roma. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella pagina del Master alla quale si accede dall’area “offerta formativa”. 

Sono tre le materie per le quali l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha emesso un bando che porterà alla selezione dei rispettivi docenti. Si tratta di Geometria, nell’ambito dei corsi di laurea triennale in Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale, Strutture di fondazioni all’interno del programma magistrale in Ingegneria Civile, e Laboratorio di design del prodotto nella cornice del percorso magistrale in Design. Il bando, in scadenza il 27 gennaio, prevede inoltre la selezione di un collaboratore alla didattica per il corso di laurea triennale Costruzioni e Gestione del Territorio. La materia interessata è Topografia con esercitazioni.

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno essere inviate al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nella sede del World Trade Center, via Consiglio dei Sessanta 99, Dogana. Il bando completo può essere consultato sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”. 

Quali sono le basi sulle quali costruire le università di domani e favorire l’innovazione? È la domanda alla quale Piero Formica, docente di Economia della Conoscenza e ricercatore della Maynooth University, in Irlanda, darà una risposta durante il convegno internazionale “Updating Values”, ospitato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e curato insieme all’Ateneo di Bologna con i rispettivi corsi di laurea in Design. Obiettivo: analizzare le dinamiche presenti e ipotizzare quelle future nell’insegnamento del Design.

Proprio l’accademico, che interverrà durante il simposio in programma al Centro Congressi Kursaal il 16 e 17 gennaio insieme ad accademici provenienti da realtà come gli Stati Uniti e gli Emirati Arabi, offre un’anticipazione del suo intervento, in programma alle 15:30 di giovedì, indicando la cornice nella quale si sviluppa un pensiero da lui descritto come “pericoloso, e proprio per questo in Italia non se ne parla mai”.  

Da dove partire per ipotizzare l’Università di domani?

Non da una riforma, bensì da una rivoluzione. La realtà italiana è caratterizzata da grandi specializzazioni e, al massimo, da interdisciplinarità. Ciò ha creato pozzi di conoscenza, escludendo al contempo la possibilità di studiare cose molto diverse e, soprattutto, di combinarle insieme. Un esempio a caso: economia aziendale e poesia. Questa si chiama transdisciplinarità. Agli Atenei servono programmi transdisciplinari, non solo interdisciplinari. In Giappone ci sono scuole sperimentali nelle quali insegnano a costruire frasi con parole di lingue diverse. Soggetto in inglese, verbo in francese e così via, per aumentare il potenziale creativo degli studenti. Un esempio diverso, più lontano nel tempo: nel 1836 un reverendo attivo a Maynooth, la realtà nella quale sono ricercatore, inventò la bobina di induzione. Si chiamava Nicholas Callan. Studiava teologia e fisica. Molti grandi scienziati hanno fuso discipline diverse. 

 

Qual è il fine del modello che propone?

Renderci di nuovo capaci di essere innovatori. Pensiamoci: quante innovazioni dirompenti negli ultimi decenni sono venute dall’Italia? Poco o nulla, a parte la Vespa della Piaggio e le scoperte sulla polimerizzazione stereospecifica di Giulio Natta, Premio Nobel per la Chimica nel 1963. Il motivo: ci si concentra sul migliorare l’esistente, la cosiddetta innovazione incrementale, per essere più performanti in ciò che si sa già fare. Bisogna, invece, cercare vie nuove e inesplorate. Per questo il mio messaggio è: lasciate a casa il vostro bagaglio di conoscenze, muovetevi verso l’ignoto e scoprite cose nuove. Non lo fa nessuno. Nemmeno le start-up. La maggior parte va al traino di imprese di successo già esistenti. 

 

Al momento esistono limiti operativi o anche culturali?

I secondi ci sono certamente. Un altro esempio. Se un ragazzo avesse una visione, un progetto, e i suoi genitori avessero 250mila Euro da poter investire, gli direbbero: metti da parte i sogni e comprati una casa, con questi soldi. Negli Stati Uniti, magari, lo incoraggerebbero invece a utilizzare questa cifra per le sue idee. A grandi linee è successo, per esempio, con Jeff Bezos, il fondatore di Amazon. Anche se le cose non sono così semplici. In ogni caso, serve un cambio assoluto di mentalità. Parlerò anche di questo, durante il mio intervento a San Marino.


Accademici ed esperti da realtà come il Politecnico di Milano, il Dubai Institute of Design and Innovation e la School of Art & Design della University of Illinois di Urbana Champaign saranno protagonisti di “Updating values”, un convegno internazionale curato all’Ateneo di Bologna insieme all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e in programma sul Titano il 16 e 17 gennaio al Centro Congressi Kursaal. 

L’iniziativa, per la quale è atteso un pubblico di circa 180 persone, rappresenta un’occasione per esplorare programmi contemporanei, direzioni emergenti e sfide future in materia di educazione nell’ambito del Design, mettendo al centro del confronto esperienze, casi di studio e progetti. Rivolto principalmente a studenti, educatori, ricercatori, professionisti e rappresentanti delle imprese, il convegno rappresenta il secondo appuntamento di un progetto di ricerca accademica promosso dall’Università di Bologna per analizzare le dinamiche e trasformazioni in corso in questo ambito, sotto al titolo “FutureDesignEd Symposium – Innovation in Design Education, Innovation in Education by Design”.

Fra i principali relatori compaiono Alice Twemlow, docente della Royal Academy of Art, The Hauge (KABK), in Olanda, nonché autrice di libri di riferimento come “What is graphic design for?”, e Piero Formica, docente di Economia della Conoscenza e ricercatore dell’Ateneo irlandese Maynooth University, premiato nel 2017 con l’Innovation Luminary Award dall’Open Innovation Strategy and Policy Group dell’Unione Europea. 

Nella foto: Alice Twemlow, una delle relatrici. 

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino conferma la sua presenza nel comitato scientifico del concorso nazionale DIMMI – Diari Multimediali Migranti, che nel 2020 registrerà la sua quinta edizione. L’iniziativa punta a raccogliere narrazioni autobiografiche inedite in forma scritta e non solo, vista la possibilità di presentare fotografie, disegni, video e musiche. A proposito, gli interessati potranno partecipare inviando le proprie opere entro il 30 aprile. Il concorso è riservato a persone di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia o a San Marino. 

Le opere vincitrici verranno raccolte in un volume pubblicato dall’editore Terre di Mezzo e andranno ad aggiungersi agli oltre 350 racconti custoditi nell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, insieme a tutti i progetti che parteciperanno al concorso.

Oltre all’Ateneo sammarinese, impegnato con il Centro di Ricerca sull’Emigrazione diretto da Patrizia di Luca, fanno parte del comitato scientifico enti e istituzioni come Arci, Amref Health Africa/ Associazione Fratelli dell’Uomo, Archivio delle memorie migranti, Comune di Pontassieve, Comune di San Giovanni Valdarno, Oxfam Italia Intercultura, Comitato 3 Ottobre, Rete italiana di cultura popolare, Senegal Solidarietà, Unione dei Comuni della Valdera. 

“Il progetto DIMMI – spiegano gli organizzatori – nasce con l’intento di riunire e custodire un patrimonio culturale che rischia di essere perduto e contrastare gli stereotipi sulla migrazione attraverso la testimonianza di chi l’ha vissuta in prima persona”. Queste voci, proseguono, “costituiscono una straordinaria fonte di informazioni e conoscenze per gli studiosi e per le future generazioni. In quanto vivide espressioni di sé di persone di origine e provenienza straniera che raggiungono l’Europa, concorrono in modo determinante alla definizione di un comune patrimonio culturale basato sulla valorizzazione delle diversità”.

Maggiori informazioni sul concorso e sulle modalità di partecipazione sul sito www.dimmidistoriemigranti.it. 

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha emesso un bando per la ricerca di una nuova sede per la Segreteria Studenti e il Dipartimento di Scienze Umane, nell’ambito del quale si svolgono programmi formativi come il corso di laurea triennale in Comunicazione e Digital Media, una serie di Master in ambiti che includono i Disturbi Specifici di Apprendimento, attività di formazione rivolte agli operatori di specifici settori all’interno del contesto sammarinese, per esempio in quello scolastico. 

L’immobile, secondo quanto riportato nel bando, dovrà essere collocato nel centro storico o nelle zone limitrofe. La superficie minima richiesta è di 800 metri quadri, di cui almeno 700 da destinare ad aule, uffici e sale per le conferenze. 

L’Ateneo sammarinese intende individuare un immobile in locazione, con possibilità di esercitare un’opzione di acquisto. Il bando completo può essere consultato sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”. Le offerte dovranno pervenire entro le ore 12 del 27 gennaio.

La nuova veste grafica degli autobus del Titano, oltre che delle pensiline e dei biglietti, sarà curata dallo staff del corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino insieme a una figura individuata attraverso un bando di concorso che prevede una borsa di studio della durata di sei mesi.
L’Ateneo sammarinese ha infatti aperto le selezioni per stabilire chi sarà il designer incaricato della “nuova immagine coordinata e comunicazione visiva della rete dei trasporti” della repubblica, un servizio curato dall’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici. L’intesa fra AASS e Università, annunciata nei giorni scorsi, prevede fra le altre cose l’elaborazione di soluzioni che garantiscano massima chiarezza nella comunicazione del servizio offerto, per una rapida e totale comprensione nell’ottica di un miglioramento dell’esperienza di chi sceglie di spostarsi in autobus.
Il bando è aperto agli under 30 con laurea triennale nel settore del Design della comunicazione visiva e multimediale. Le domande di partecipazione alla selezione dovranno prevenire entro le ore 12 del 20 gennaio al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, nella sede universitaria del World Trade Center, terzo piano torre B, via Consiglio dei Sessanta 99, Dogana. La sede sarà chiusa al pubblico fino al 6 gennaio.
Il bando completo può essere consultato sul sito web www.unirsm.sm, nell’area “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dalla sezione “Ateneo”. Le attività previste si svolgeranno fra fine gennaio e fine luglio.

La possibilità di consultare un archivio con i principi di diritto espressi nelle sentenze della giurisprudenza civile e penale sammarinese, grazie a un servizio a portata di click e diviso in sezioni per un’agevole ricerca da parte di avvocati, giudici, addetti ai lavori e non solo. Si tratta di quanto offerto dal nuovo portale della giurisprudenza sammarinese, realizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino con la collaborazione di Tribunale, Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e la Giustizia, Segreteria di Stato per gli Affari Interni, Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Dipartimento Affari Istituzionali e Giustizia, Ordine degli Avvocati e Notai.

Il sito web è stato presentato questa mattina nella sede universitaria dell’ex Tribunale, nel centro storico del Titano, di fronte a una platea che ha raccolto figure come accademici, operatori del settore, rappresentanti istituzionali e della Pubblica Amministrazione. Curato dall’Istituto Giuridico Sammarinese dell’Ateneo, il progetto ha coinvolto fra gli altri il direttore Paolo Pascucci, uno sviluppatore web e tre ricercatori. 

Chi visiterà il sito potrà orientarsi all’interno di due aree principali, una dedicata al diritto civile, l’altra al penale. Un esempio: nella sezione ‘famiglia’ troverà sottosezioni come ‘matrimonio’, ‘filiazione’ e ‘separazione’. Approfondendo la prima, potrà consultare il relativo principio giuridico e troverà i riferimenti sulla sentenza nella quale è stato affermato. 

“In questo momento il portale è in fase sperimentale e viene continuamente arricchito dai contenuti curati dai nostri ricercatori, che stanno inserendo le massime riscontrate nelle sentenze analizzate”, spiega Pascucci. “Siamo quindi di fronte a un progetto aperto e dalle grandi potenzialità. Al momento sono oltre 400 le voci individuate per l’indice delle massime, un numero destinato a crescere con l’aumentare dei principi espressi. Prima dell’esistenza del portale ciò andava ricercato in una serie di volumi cartacei pubblicati periodicamente e curati dal nostro istituto. Da oggi in poi saranno on-line, con un risparmio di tempo nella ricerca e rapidità nella pubblicazione dei contenuti”. 

www.giurisprudenzarsm.org

Si informa la gentile utenza che il Dipartimento di Scienze Umane resterà chiuso dal 24 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020.

Le attività riprenderanno regolarmente martedì 7 gennaio 2020. 

Per necessità urgenti scrivere a dsu@unirsm.sm

MEDITERRANEA 19 – School of Waters
Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo
San Marino OTTOBRE 2020

Come partecipare?
Giovedì 12 dicembre 2019 ore 17
Galleria Nazionale San Marino

Gli studenti ed ex studenti  UNIRSM sono invitati a partecipare al bando School of Waters per la prossima Biennale Internazionale dei Giovani Artisti del Mediterraneo che si terrà a San Marino nel mese di ottobre 2020 e alla quale possono partecipare ricercatori (tra cui designer e altri studiosi), artisti e scrittori under 35. 

Per spiegare le modalità di partecipazione è previsto un incontro presso la Galleria Nazionale di San Marino il 12 dicembre 2019 alle ore 17.

Per ulteriori informazioni: http://www.bjcem.org/mediterranea19/call_ita/
Oppure scrivere a kventurini@unirsm.sm

Nei piccoli Stati gli aspetti socioeconomici hanno una correlazione diretta su quelli sociosanitari? In altre parole, esiste un legame fra il benessere economico e la salute? Per rispondere a questa domanda i ricercatori dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino stanno analizzando una serie di dati come il PIL pro capite, il livello di istruzione medio, i tassi di vaccinazione dei bambini per determinate malattie e la percentuale sulla popolazione di medici, infermieri, ostetriche e farmacisti. Lo studio offrirà una comparazione fra la realtà sammarinese e quelle di Andorra, Cipro, Lussemburgo, Malta, Monaco e Montenegro, grazie a un’analisi condotta dal sammarinese Pietro Renzi e da Alberto Franci, entrambi docenti del corso di laurea in Ingegneria Gestionale dell’Ateneo sammarinese. Proprio i due, di recente, hanno pubblicato i risultati di una ricerca tarata sulla regione Marche per approfondire gli stessi ambiti sulla rivista scientifica British Journal of Healthcare Management, dedicata a operatori, manager ed esperti del settore sociosanitario a livello internazionale. 

“La ricerca sui piccoli Stati – spiega Renzi – parte dai dati rilevati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità grazie alla collaborazione delle autorità sociosanitarie delle realtà coinvolte. Lo studio punta, confrontando e collegando una serie di valori socioeconomici, a rilevare le correlazioni presenti. I primi risultati sono promettenti – conclude l’accademico offrendo un’anticipazione – sono state già trovate correlazioni su alcuni degli indicatori presi in considerazione”.

Nella foto: il docente Pietro Renzi

Documenti, fotografie, memorie autobiografiche e testimonianze audiovisive per accompagnare un’analisi sullo sfollamento dei riminesi che a migliaia si rifugiarono sul Titano dal settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale. È quanto è stato proposto giovedì scorso, 5 dicembre, dalla responsabile del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Patrizia Di Luca, nell’ambito dell’iniziativa “Mente locale – il prezzo della guerra a Rimini 1943-1944”, rivolta principalmente ai docenti come corso di formazione e andata in scena al Museo della Città.  

Di fronte a una platea di circa 150 persone, Di Luca ha descritto fra le altre cose l’utilizzo delle gallerie della ferrovia come rifugio, sottolineando inoltre la presenza a San Marino di figure come il futuro regista Federico Fellini: “L’incontro ha rappresentato un’opportunità per condividere alcuni elementi di uno studio del nostro Centro di Ricerca, attualmente in corso, e ripercorrere la storia dell’accoglienza offerta dalla repubblica alle persone che fuggivano dai bombardamenti e dalle violenze della guerra, dimostrando la generosità delle autorità sammarinesi e della comunità civile del Titano”, spiega Di Luca. “Le autorità della repubblica – prosegue – cercarono di gestire una situazione di gravissima emergenza e i sammarinesi aprirono le porte delle proprie case. La storia di quel periodo è un esempio con il quale è importante confrontarsi per continuare a essere coerenti con i valori affermati concretamente dalle generazioni che ci hanno preceduti”.

L’incontro è stato organizzato dal Comune di Rimini e dal Museo della Città. Si è svolto in collaborazione con enti e istituzioni come l’Ufficio scolastico provinciale di Rimini, la Biblioteca Gambalunga e l’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Italia Contemporanea della provincia di Rimini.

Laboratorio teatrale: Luoghi: testimonianze vive 

Gli Istituti Culturali e il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di San Marino promuovono un percorso di educazione alla cittadinanza che utilizza il linguaggio teatrale come principale strumento di ricerca. È in questo percorso che viene riproposto il laboratorio teatrale – iniziato nel 2017 con successo – condotto dall’attore e ricercatore teatrale Silvio Castiglioni.

L’obiettivo del progetto, vuole approfondire un percorso di riflessione attraverso una proposta strutturata, capace di innestarsi sul territorio andando a costituire un evento culturale per tutta la comunità, un’opportunità per chiunque di arricchimento e di formazione personale a partire dalla narrazione di luoghi e spazi dell’identità sammarinese.

Inoltre, la messa in scena del lavoro avrà il supporto drammaturgico della poetessa Franca Mancinelli e della danzatrice Veronika Aguglia in un lavoro di continuo stimolo e scambio con i partecipanti al fine di fornire elementi utili all’adattamento di testi e al lavoro sul corpo destinati alla scena.

Silvio Castiglioniattore e ricercatore teatrale, laureato in filosofia, già fondatore del CRT di Milano e direttore artistico del Festival di Santarcangelo. Ha lavorato tra gli altri con Eugenio Barba, Raùl Ruiz e Federico Tiezzi. Ha realizzato spettacoli da testi di N. Revelli, A. Zanzotto, S. D’Arzo, F. Dostoevskij, A. Manzoni, N. Pedretti, R. Baldini. Ultimi lavori: Casa Ghizzardi: mi richordo anchora, per la Triennale di Milano, e Concerto per jack London, con Fabrizio Bosso. Ha diretto per anni il Centro di Drammaturgia Sociale e Comunitaria del CRT di Milano. Ora insegna teatro presso l’Università Cattolica di Brescia e l’Accademia dei Filodrammatici di Milano.

Franca Mancinelli, è autrice dei libri di poesia Mala kruna (Manni, 2007), Pasta madre (con una nota di Milo De Angelis, Nino Aragno, 2013), Libretto di transito (Amos edizioni, 2018), uscito in traduzione inglese presso The Bitter Oleander Press (Fayetteville, New York) con il titolo The Little Book of Passage. Una riedizione dei suoi due primi libri è raccolta in A un’ora di sonno da qui (Italic Pequod, 2018). Suoi testi sono compresi nell’antologia Nuovi poeti italiani 6, a cura di Giovanna Rosadini (Einaudi, 2012) e, con introduzione di Antonella Anedda, nel XIII Quaderno italiano di poesia contemporanea, a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos, 2017). 

Veronika Aguglia è una danzatrice che pratica l’arte del movimento e della coreografia attraverso la ricerca legata al teatro e agli innesti possibili con i linguaggi delle arti visive e performative. Studia con coreografi nazionali ed internazionali tra cui Simona Bertozzi, Cindy Van Acker, Roberta Mosca, Miriam Gourfink e Kat Velazur. A Ravenna si diploma presso il corso professionale per danzatore con specializzazione in coreografia presso IDA(International Dance Association) diretta da Emanuela Tagliavia e si forma con i maestri Paolo Mohovic, Silvie Bidegain, Laura Moro, Davide Montagna, Lorella Rapisarda. In Italia studia con i maestri: Lorand Zachard, Hervè Diasnas, Lindsey Kemp, Cristina Rizzo, Raffaella Giordano, Frey Faust. 

Destinatari:

Il progetto si rivolge a tutti coloro che sentono l’esigenza di approfondire il linguaggio teatrale come strumento di conoscenza che consenta di sviluppare nuove forme di partecipazione attiva e di coesione sociale. I partecipanti diventeranno autori di una narrazione costruita su testimonianze vive legate al territorio sammarinese: luoghi e spazi del centro storico, di Borgo Maggiore e del Monte Titano serviranno per arrivare, insieme, alla realizzazione di un evento teatrale.

Durata:  Il percorso si svilupperà attraverso 90 ore laboratoriali e si articolerà nel modo seguente:

sabato 7 dicembre 2019  ore 10.30  –  presentazione del progetto e ritiro quote di iscrizione, presso la sede del Dipartimento delle Scienze Umane dell’Università di San Marino (via Napoleone Bonaparte, n. 3 – San Marino Città) a seguire gli incontri si svolgeranno al Teatro Nuovo di Dogana indicativamente durante i seguenti  fine settimana del 2020:

venerdì 24 gennaio dalle 17.00 alle 21.00
sabato 25 gennaio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30  

sabato 15 febbraio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
domenica 16 febbraio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30  

sabato 29 febbraio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
domenica 1° marzo dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30  

venerdì 6 marzo dalle 17.00 alle 21.00
sabato 7 marzo dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30 

venerdì 20 marzo dalle 17.00 alle 21.00
sabato 21 marzo dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30 

sabato 18 aprile dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
domenica 19 aprile dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30  

venerdì 24 aprile dalle ore 17.00 alle 21.00
sabato 25 aprile dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30
domenica 26 aprile dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30 

Quota di partecipazione: Euro 100,00  (cento/00); Euro 50,00 (cinquanta/00) a chi ha meno di 18 anni e agli studenti Universitari; la quota dovrà essere versata sabato 7 dicembre p.v. in occasione della presentazione.

Il progetto è curato dagli Istituti Culturali – Arti performative e dal Centro di Ricerca e Didattica Teatro e Cittadinanza dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. 

Per info e iscrizioni: Marilena  Stefanoni tel. 0549 88 24 55  marilena.stefanoni@pa.sm 

Maddalena Lonfernini, tel 0549 887007  maddalena.lonfernini@unirsm.sm

 

Sperimentare nuovi metodi di lavorazione e fabbricazione per materiali come tessuti, metalli e carta, per far crescere le potenzialità della manifattura artigianale ripensando strumenti, tecniche e forme di lavorazione. Si tratta dei principali obiettivi del progetto “La cultura del fare”, che ha coinvolto il corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino insieme all’Istituto di Design Industriale della Hochschule für Gestaltung und Kunst FNW
di Basilea, in Svizzera.
Proprio ieri, nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, si è svolto l’evento conclusivo di un’iniziativa che ha coinvolto 45 studenti e 12 docenti. Presenti, fra gli altri, l’ambasciatrice svizzera a San Marino, Italia e Malta, Rita Adam, l’ambasciatore d’Italia a San Marino, Guido Cerboni, il direttore generale dell’Università di San Marino, Isabella Bizzocchi, il Prorettore dell’Ateneo sammarinese, Laura Gobbi, e il direttore dei corsi di laurea triennale e magistrale in Design dell’istituto svizzero, Werner Baumhakl. 

“Il progetto è stato inaugurato da due workshop progettuali interuniversitari internazionali a Basilea e San Marino durante i quali sono state sviluppate sperimentazioni con materiali come argilla, metallo, lana e cuoio”, spiega Riccardo Varini, docente dell’Ateneo sammarinese. “Nel corso di una terza fase di sviluppo dei progetti – prosegue – gli studenti hanno realizzato, dopo una scelta delle sperimentazioni più coerenti, alcuni prodotti concreti come uno sgabello da esterni, una lampada e un nuovo semilavorato in cuoio cotto. I prototipi sono stati già esposti in diversi contesti, per esempio nel corso del Salone di Milano dell’aprile scorso”. 

Il progetto “La cultura del fare” ha coinvolto, oltre ai due Atenei, l’Ambasciata Svizzera a San Marino, Italia e Malta, l’Ambasciata di San Marino in Italia, il Dipartimento Affari Esteri e una serie di aziende partner come Bucci Ceramiche di Pesaro, Associazione Botteghe del Mondo di Trento, la tedesca Vitra e la svizzera Ruck Stuhl.
Prima della presentazione il progetto è stato illustrato ai Capitani Reggenti, Luca Boschi e Mariella Mularoni, durante un’udienza. 

GEOLOGIA E GEOMORFOLOGIA DEL TERRITORIO SAMMARINESE E OPERE INGEGNERISTICHE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO

Giovedì 5 dicembre 2019
World Trade Center, Digana, San Marino

15.00-15:30
Saluti iniziali ed introduzione al tema
Prof.ssa Francesca Dezi (Professore associato di Geotecnica – UniRSM) Ing. Matteo Casali (Direttore Generale AASLP – Rep. San Marino)
Dott. Fabio Berardi (Capo del Servizio Protezione Civile – Rep. San Marino)

15:30 – 16:30
Inquadramento geologico-geomorfologico del territorio Sammarinese
Dott.ssa Valentina Ugolini (Servizio Protezione Civile – Rep. San Marino)

16:30 – 17:30
Approccio, opere e stato dell’arte della bonifica calanchiva nel territorio Sammarinese
Ing. Filippo Tamagnini (Ufficio Progettazione – Rep. San Marino)

Progettare attività di didattica museale rivolta alle scuole, collaborare a progetti di ricerca sulla storia e la memoria dell’emigrazione sammarinese in collaborazione con le istituzioni del territorio e le comunità dei residenti all’estero, supportare le attività del Museo dell’Emigrante. Queste le principali attività richieste alla figura che verrà selezionata attraverso una bando di concorso del Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, insieme al Centro di Ricerca sull’Emigrazione. 

La borsa di studio prevista, della durata di un anno, è riservata a cittadini sammarinesi o residenti con laurea in Conservazione dei beni culturali, Lettere o Sociologia. Le domande di partecipazione alla selezione dovranno essere pervenire entro le ore 12 del 5 dicembre al Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi, Salita alla Rocca 44, San Marino. Il bando integrale può essere consultato sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “ateneo”.

Fare il punto sugli interventi di bonifica delle aree calanchive del Titano realizzate negli ultimi decenni e tracciare le linee di indirizzo necessarie per proseguire in questa attività. Si tratta dei principali obiettivi del protocollo d’intesa sottoscritto ieri, mercoledì 20 novembre, dall’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP) e dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. 

“A distanza di oltre un trentennio dall’adozione del Piano di Bonifica” varato negli anni ’80, viene rilevata “l’esigenza di attuare un bilancio tecnico delle attività svolte con particolare riferimento ai risultati conseguiti e alla validazione delle metodologie di intervento adottate”, con la possibilità di delineare “nuove strategie di intervento alla luce delle più moderne tecnologie”, si legge nelle premesse del documento.  

Il corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese, viene inoltre riportato, può contare su “un’esperienza maturata negli anni nell’ambito della ricerca applicata” e “fornire un contributo fondamentale sia nell’individuare l’evoluzione nel tempo dell’assetto geo – morfologico delle zone calanchive del territorio sammarinese che nello studio critico” di casi specifici. L’Università di San Marino parteciperà quindi nel “valutare le strategie perseguite fino a oggi in termini di costi – benefici”, stimare “la durata e l’efficacia delle diverse tipologie di opere realizzate nel territorio”, determinare “l’evoluzione dell’assetto geo-morfologico delle aree calanchive del territorio sammarinese” e, infine, “delineare nuove strategie di intervento su scala territoriale”.

Ciò per monitorare aree “soggette a naturali fenomeni di espansione e movimenti franosi a causa della elevata pendenza dei terreni” e della scarsa vegetazione. Anche come conseguenza “dell’espansione urbana che ha portato gli insediamenti e le infrastrutture viarie a essere attigue alle aree” calanchive, viene segnalato nell’intesa, è necessaria “la realizzazione di opere di bonifica e di protezione del suolo atte alla prevenzione e alla salvaguardia delle aree antropizzate e del territorio nel suo complesso”. 

Nella cornice dell’accordo, della durata di un anno, verranno previste due borse di studio per “studenti che intenderanno svolgere un tirocinio” negli “uffici tecnici dell’AASLP e sviluppare le tematiche” nei loro lavori di tesi “sotto la supervisione del corpo docente specializzato in Geotecnica”. 

Il protocollo è stato sottoscritto dal Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, e dal presidente AASLP, Federico Bartoletti.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni che porteranno all’individuazione di un ricercatore e di un assegnista di ricerca nell’ambito del corso di laurea in Design. Rispetto alla prima delle due figure, il bando di concorso segnala che “il ricercatore dovrà sviluppare e applicare metodologie nell’ambito del Design di prodotto e di processi, approfondendo il contributo del Design in ambiti multidisciplinari. La ricchezza del patrimonio culturale e materiale – prosegue il documento nella parte in cui viene descritta l’area di ricerca – si configura come sfida e opportunità. Il progetto si pone come mediatore tra beni da preservare e futuro da costruire. Attraverso approcci innovativi, processi aperti e l’applicazione di metodologie consolidate e sperimentali, il Design può attivare dinamiche di valorizzazione e innovazione declinabili a contesti istituzionali, di impresa e di pubblica utilità. L’incarico prevede attività di ricerca teorica e applicata”, oltre alla “titolarità di insegnamenti relativi” agli ambiti descritti. L’incarico si svilupperà su un periodo di tre anni.

Rispetto all’assegno di ricerca, della durata di dodici mesi, il bando riporta che l’attività “sarà volta a raccogliere le esperienze più significative degli ultimi anni in cui la pratica del Design abbia avuto un ruolo rilevante nei processi di sviluppo locali nell’area Mediterranea e nei Paesi Emergenti”. Saranno richieste, fra le altre cose, “la co-realizzazione di una piattaforma digitale dedicata con indagine di mercato, raccolta dati, testi e immagini, la classificazione degli studi con la redazione di schede tipologiche, la compartecipazione ad attività di ricerca applicata durante workshop attuati all’Università di San Marino o in contesti esteri”.

Al bando da ricercatore, che scade il 13 dicembre, possono partecipare “i candidati, sammarinesi e non, in possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente”. Alla selezione per l’assegno di ricerca sono ammessi gli under 35 che hanno conseguito un titolo di laurea magistrale in Design o in Architettura. C’è tempo fino al 29 novembre per partecipare. 

Per ulteriori informazioni e per la consultazione dei bandi integrali è possibile visitare il sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”. 

Oltre 150 ore di lezione distribuite fino al maggio prossimo, per affrontare tematiche come il sistema tributario sammarinese, i reati societari, le modalità di redazione di un bilancio, i sequestri e la confisca. Si tratta della nuova edizione della Scuola Sammarinese di Alta Formazione per le Professioni Giuridiche ed Economiche organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e aperta venerdì scorso con una lezione curata da Giovanni Guzzetta, dirigente del Tribunale del Titano, nella sede dell’Ex Tribunale, in via Salita alla Rocca 44, centro storico. Sabato, invece, l’avvocato Paolo Reffi ha offerto un approfondimento sulle fonti del Diritto Comune. 

Insieme a loro, fra i docenti che saliranno in cattedra durante un percorso formativo sviluppato fino al maggio del 2020, figure come Gilberto Felici, giudice alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, e Nicola Muccioli, direttore dell’Agenzia di Informazione Finanziaria. Il programma, organizzato dall’Istituto Giuridico Sammarinese, prevede una prima parte generale e una seconda fase caratterizzata da due percorsi distinti e dedicati alle professionalità coinvolte: da una parte avvocati e notai, dall’altra dottori commercialisti. Oltre a essere un’occasione di aggiornamento per i professionisti già attivi, il programma rappresenta un metodo di preparazione all’esame di Stato per l’abilitazione alle professioni di avvocato, notaio e dottore commercialista. 

Venerdì scorso sono stato consegnati i diplomi ai 13 iscritti che hanno frequentato la precedente edizione del programma. 

L’Ateneo sammarinese raggiunge e supera quota 1.000 iscrizioni. Ad annunciarlo, durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2019 – 20 andata in scena ieri al Centro Congressi Kursaal, è stato il Rettore Corrado Petrocelli, che ha sottolineato il dato ribadendo la volontà di proseguire con determinazione nel percorso di espansione che sta caratterizzando l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. “Qualche anno fa sembrava un sogno – ha spiegato di fronte a una platea di accademici, studenti, rappresentanti istituzionali e delle categorie – in questa cornice mi fa molto piacere rilevare l’aumento dei giovani sammarinesi che scelgono la nostra realtà”. Un segnale di fiducia dal territorio, quindi, per un Ateneo che guarda alle cose da fare per implementare la sua offerta: “Manca uno student center per accogliere studenti e docenti che arriveranno grazie alle nostre circa 40 partnership con Università di tutto il mondo – ha dichiarato Petrocelli – rispetto al personale inoltre l’organico è inadeguato, servono più persone e con competenze specifiche. Vogliamo esercitare la nostra autonomia e ci serve stabilità, anche rispetto ai docenti”. Parole raccolte da Marco Podeschi, Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura: “Per San Marino l’Università è un patrimonio al quale va garantita maggiore autonomia finanziaria e nella gestione del personale. Sono d’accordo anche sulla necessità di un corpo docente stabile e residente in repubblica, per dare continuità a chi collabora con passione con l’Ateneo”. Servono infine nuovi spazi per assecondare la crescita: “Non locali, ma interi edifici”. Parole di elogio anche da parte di Patrizio Bianchi, Assessore Regionale dell’Emilia – Romagna per le Politiche Europee allo Sviluppo e la Scuola: “Non si può che rimanere impressionati dal cammino velocissimo e solido di questa Università”. 

Spazio quindi alla Lectio Magistralis dal titolo “Qualità della cittadinanza, qualità della democrazia”, a cura del presidente della casa editrice Longanesi, Ferruccio de Bortoli, ex direttore dei quotidiani Il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore: “Questo Ateneo mostra una straordinaria vitalità – ha spiegato a margine del suo intervento – oggi parlerò della consapevolezza necessaria nei cittadini delle democrazie occidentali, perché siano appunto veri cittadini e non sudditi. La nostra generazione è appagata, inquieta e un po’ egoista. Dovrebbe riscoprire la responsabilità nei confronti delle prossime generazioni”. Parole che si inseriscono nell’ambito delle iniziative organizzate dall’Ateneo sammarinese sul fronte della coscienza civile, con conferenze e altri appuntamenti: “Vogliamo che i nostri studenti – le parole del Rettore – diventino cittadini consapevoli e capaci”.

“Un’occasione in cui l’Ateneo ribadirà gli sforzi e gli impegni che, grazie all’attività di docenti, tecnici, collaboratori e studenti, sta mettendo in campo per dare nuova centralità alla cultura, alla riflessione, alla ricerca, all’etica e al sapere congiunto con il saper fare, in un momento non facile per il nostro Paese. Anche per questa ragione credo si debba riconoscere all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino un ruolo da protagonista nella vita presente e futura del Titano, un saldo punto di riferimento per tutti”. Queste le parole con cui Laura Gobbi, direttrice del Dipartimento di Scienze Umane e Prorettore dell’Ateneo sammarinese, sottolinea il valore della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2019 – 20, in programma dalle ore 15 di martedì 12 novembre al Centro Congressi Kursaal. “Ogni anno – prosegue – questo appuntamento si configura come un alto momento di riflessione su temi che la nostra Università ha individuato come necessari e improcrastinabili quali la coscienza civile e l’educazione alla cittadinanza, cruciali nella costruzione di una società equa, solidale e sostenibile”. Gobbi evidenzia infine il valore degli ospiti: il giornalista Ferruccio de Bortoli, presidente della casa editrice Longanesi ed ex direttore dei quotidiani Il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore, e Patrizio Bianchi, Assessore Regionale dell’Emilia – Romagna per le Politiche Europee allo Sviluppo e la Scuola: “La presenza di figure di così alto livello conferma il prestigio crescente della nostra Università non solo all’interno della comunità sammarinese, ma anche all’esterno”. 

Nella foto, da sinistra: Luca Gorgolini e Luciano Canfora del Dipartimento di Storia insieme a Laura Gobbi, Prorettore e direttrice del Dipartimento di Scienze Umane.

Circa cinquanta figure fra funzionari della Pubblica Amministrazione, operatori delle Forze dell’Ordine, avvocati, commercialisti, criminologi e studenti parteciperanno al seminario “La criminalità non convenzionale”, in programma dalle ore 10 di domani, sabato 9 novembre, nella sede universitaria dell’Ex Tribunale, Salita alla Rocca 44, centro storico. Focus su temi come il contrasto alle ecomafie, i reati dei colletti bianchi, il mobbing e i crimini ad alta tecnologia. 

L’iniziativa, curata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino con l’Istituto Giuridico Sammarinese e il Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza, vedrà la partecipazione di esperti come il generale Giuseppe Giove, Comandante Regione Carabinieri Forestale Emilia – Romagna, la criminologa Elga Marvelli e la ricercatrice di diritto del Lavoro Chiara Lazzari dall’Ateneo di Urbino. Il seminario fa parte del programma del Master in Criminologia e Psichiatria Forense dell’Università di San Marino e rientra in un più ampio ciclo di appuntamenti iniziato il 12 ottobre scorso con una serie di analisi sul contrasto alla violenza di genere. Il 23 novembre l’ultima giornata prevista, concentrata sui cybercrime. 

“Un eccellente testimone del nostro tempo che ha espresso le sue qualità impegnandosi alla direzione di prestigiosi quotidiani come Il Sole 24 Ore e Il Corriere della Sera, dai quali ha affrontato gli eventi e i problemi più drammatici e significativi della penisola, nonché della realtà internazionale”. Queste le parole con cui il Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, descrive Ferruccio de Bortoli, il giornalista che curerà la Lectio Magistralis prevista durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2019 – 20. L’appuntamento è alle ore 15 di martedì 12 novembre al Centro Congressi Kursaal.

Il Rettore ricorda inoltre il titolo dell’intervento dell’attuale presidente della casa editrice Longanesi, “Qualità della cittadinanza, qualità della democrazia”, evidenziandone il valore nella cornice del percorso intrapreso dall’Ateneo sammarinese sul fronte della coscienza civile, espresso sia all’interno dei programmi formativi che in conferenze e altre attività: “De Bortoli, fra le altre cose socialmente impegnato in iniziative come quelle dell’associazione di volontariato Vidas, ha spesso dedicato riflessioni a temi sensibili e molto cari alla nostra Università perché rivolti alla sfera dell’etica, delle problematiche sociali e del vivere civile. Proprio in questo senso, il nostro impegno per discutere i temi relativi alla coscienza civile è fortissimo. Il suo intervento rappresenterà per noi una grande occasione di arricchimento”.

È stato pubblicato il bando per le borse di studio rivolte agli studenti dei Corsi di Laurea Triennale in Design, Ingegneria civile, Ingegneria gestionale, Costruzioni e Gestione del Territorio, Comunicazione e Digital Media perl l’A.A. 2019-2020

Più informazioni sulla pagina della segreteria studenti:
https://www.unirsm.sm/it/segreteria-servizi-studenti/servizi-studenti/borse-studio_1759.htm

È stato pubblicato il bando per le borse di studio rivolte agli studenti dei Corsi di Laurea Triennale in Design, Ingegneria civile, Ingegneria gestionale, Costruzioni e Gestione del Territorio, Comunicazione e Digital Media perl l’A.A. 2019-2020

Più informazioni sulla pagina della segreteria studenti:
https://www.unirsm.sm/it/segreteria-servizi-studenti/servizi-studenti/borse-studio_1759.htm

Sarà Ferruccio de Bortoli, ex direttore dei quotidiani Il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore, attualmente presidente della casa editrice Longanesi, a tenere la Lectio Magistralis in programma martedì 12 novembre al Centro Congressi Kursaal durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2019 – 20 dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Il giornalista, presidente dell’associazione di volontariato per l’assistenza socio-sanitaria ai malati terminali Vidas, curerà un intervento dal titolo “Qualità della cittadinanza qualità della democrazia”.

Prima di lui prenderanno la parola il Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi, e l’Assessore Regionale dell’Emilia – Romagna per le Politiche Europee allo Sviluppo, la Scuola e la Formazione Professionale, Patrizio Bianchi.

Al via alle ore 15, l’appuntamento rappresenta per l’Ateneo sammarinese un’occasione per condividere quanto realizzato negli ultimi anni e tracciare le prospettive per il futuro, alla luce di una crescita che nello scorso Anno Accademico ha visto, fra le altre cose, l’attivazione di due nuovi corsi di laurea: il percorso magistrale in Ingegneria Gestionale e quello triennale in Comunicazione e Digital Media, che alla sua seconda edizione ha registrato un boom di iscrizioni con l’esaurimento dei posti disponibili a 40 giorni dall’apertura dei termini. A ciò si affiancano i consolidati programmi in Design e Ingegneria Civile, insieme a Master e Corsi di Alta Formazione rivolti a diplomati, laureati, professionisti, operatori del settore pubblico, delle forze dell’ordine e non solo. L’ingresso è libero.

Foto di Francesco Pierantoni

Un metodo per la predisposizione di un piano per eliminare le barriere architettoniche dagli edifici pubblici di San Marino e una valutazione sul consumo energetico delle strutture della Pubblica Amministrazione del Titano. Si tratta dei contenuti delle due tesi di laurea con cui lunedì scorso, 21 ottobre, Riccardo Gasperoni e Thomas Bagnolini hanno conseguito la laurea triennale in Ingegneria Civile e Ambientale all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. 

Nello specifico, Gasperoni ha sviluppato un metodo per la valutazione dell’accessibilità e per la redazione di un piano pluriennale di interventi che agevolerebbe l’accesso dei diversamente abili nelle strutture pubbliche, valorizzando così un periodo di tirocinio svolto nell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici. Bagnolini è stato invece impegnato in una serie di analisi che hanno coinvolto un censimento degli edifici della PA in termini di parametrici energetici. 

Durante la sessione di lunedì, che si è svolta nella sede universitaria del World Trade Center di Dogana, è stata inoltre discussa la prima tesi del corso di laurea triennale in Costruzioni e Gestione del Territorio, dedicato ai geometri e avviato nel 2016. Enrico Fattori ha proposto un metodo per la standardizzazione del controllo dei cantieri, una tematica di primo piano nella realizzazione di opere edilizie e infrastrutturali. “I progetti proposti e i lavori svolti – spiega Angelo Marcello Tarantino, direttore dei corsi di laurea – dimostrano i forti e sempre crescenti legami tra l’Università di San Marino, il territorio e il mondo del lavoro”.

Sono state dieci le tesi di laurea triennale in Ingegneria Gestionale discusse lunedì scorso, 14 ottobre, nella sede dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino collocata nel World Trade Center di Dogana. Fra i temi affrontati: la tecnofinanza e la trasformazione tecnologica e digitale nel settore assicurativo. 

Le attività degli studenti, come segnalato dal docente Leonardo Tagliente, si sono svolte in stretta relazione con alcune aziende del territorio come il Colorificio Sammarinese e Passepartout: “Uno dei nostri ragazzi, fra l’altro sammarinese, è stato già assunto dall’impresa sulla quale ha calibrato la sua analisi. Un altro iscritto ha ricevuto invece una proposta di impiego da parte di una ditta marchigiana veicolata dal nostro corso di laurea, e ha intenzione di accettarla. Alcuni neolaureati hanno infine scelto di proseguire gli studi sul Titano iscrivendosi al percorso magistrale. Si tratta di ulteriori conferme rispetto alla qualità dell’offerta formativa dell’Ateneo e in merito alla direzione intrapresa. Particolare rilievo, durante la sessione di laurea, è stato rivestito dall’approfondimento sugli aspetti essenziali di gestione del rischio nel social trading da parte di Giovanni Arduini, che si è laureato con 110 e lode”.


A high-quality Baukultur for Europe. Examples from the Alpine and Mediterranean context

Il Convegno propone un confronto tra esperti di 4 stati – Svizzera, Liechtenstein, Malta e San Marino – intorno al tema della valorizzazione e fruizione del patrimonio storico artistico e monumentale.

San Marino illustrerà alcuni interventi a favore della valorizzazione turistica del proprio Patrimonio, ponendo l’attenzione sulla recente realizzazione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, il cui progetto nasce dalla Ristrutturazione e Riconversione delle Logge dei Volontari firmata dall’arch. Gino Zani e curata in particolare dagli Istituti Culturali, nella persona del Direttore Paolo Rondelli e dalla Segreteria per la Cultura.

La partecipazione di San Marino è resa possibile grazie all’operato della Segreteria agli Esteri, nella persona del Segretario Nicola Renzi, curato dalla dott.ssa Elisabetta Bucci, della Segreteria per la Cultura e l’Università, nella persona del Segretario Marco Podeschi, della Segreteria per il Territorio, nella persona del Segretario Augusto Michelotti, dell’Ambasciata di San Marino in Italia, curato dal Consigliere dott.ssa Marina Emiliani e dell’Ambasciata di Svizzera in Italia, San Marino e Malta.

Il programma prevede, alla mattina, il primo intervento di carattere generale tenuto dal Segretario di Stato per il Territorio, Sviluppo e Turismo Augusto Michelotti.

Seguirà l’intervento dell’architetto Silvia Santi, dirigente dell’Ufficio Pianificazione Territoriale, che definirà le strategie urbanistiche territoriali che vedono la Galleria Nazionale protagonista di una riqualificazione più ampia del contesto urbano, culturale, turistico e sociale del Centro Storico della Città di San Marino. 

Nel pomeriggio il professore in design Riccardo Varini, dell’Università di San Marino, porrà l’attenzione sul rapporto tra contenitore museale aperto e formazione partecipata, illustrando alcuni esempi di collaborazione tra Museo e Università nell’ambito della ricerca applicata e della formazione degli studenti.

In particolare faranno parte della relazione tre interventi realizzati negli ultimi 3 anni:

  • Il Progetto di design strategico per l’identità e l’immagine coordinata dei Musei di Stato curata per gli Istituti Culturali da Gianni Sinni, Riccardo Varini e Ilaria Ruggeri; 
  • Le proposte del Laboratorio di web e multimedia, per il Progetto di piattaforma digitale per un’Istituzione Culturale tenuta da Pietro Costa e Laura Pison con 45 studenti del 2° anno del Corso di Laurea in Design; 
  • Il Progetto di design della piattaforma digitale per gli Istituti Culturali Sammarinesi progettata da Pietro Costa e Laura Pison; 

Il convegno si pone come obiettivo quello di sviluppare progetti culturali interstatali e interateneo tra i 4 stati partecipanti.

Info: riccardo.varini@unirsm.sm

CREDITS  

Malta International conference promoted by the 

Ministry for Justice, Culture and Local Government in Malta 
Embassy of Switzerland to Italy, Malta and San Marino 

in collaboration with 

Ministry of Education, Culture and University of the Republic of San Marino 
Ministry of Foreign Affairs, Justice and Culture Liechtenstein 
Swiss Federal Office of Culture, Bern 

with the support of 

The Federal Department of Foreign Affairs | Presence Switzerland 

with the Patronage of 

SIA – The Swiss Society of Engineers and Architects 
BSA | FAS – The Federation of Swiss Architects 
Embassy of the Republic of San Marino in Italy 
University of the Republic of San Marino 
University of Liechtenstein 

Project coordinator 
Arianna Callocchia

Programma

INTERNATIONAL CONFERENCE

A high-quality Baukultur for Europe 

Examples from the Alpine and Mediterranean context

Friday 18.10.2019

MUA | The Malta National Community Art Museum
Auberge D’Italie, Merchants Street Valletta, Malta 

PROGRAMME

10.00 WELCOMING

Hon. Dr. Owen Bonnici – Minister for Justice, Culture and Local Government in Malta
Rita Adam – Ambassador, Embassy of Switzerland to Italy, Malta and San Marino
Augusto Michelotti – Minister of Territory, Environment and Tourism, Republic of San Marino 

10.15 INTRODUCTION

BAUKULTUR/DAVOS DECLARATION
Oliver Martin – Swiss Federal Office of Culture, Bern

MUŻA, an example of Baukultur
Perit Veronica Micallef – B.E.& A.(Hons)(Melit); MSc (Edinburgh), MUŻA Project Manager

10.40 Keynote 1

MALTA | Economy
Joseph Magro Conti, Superintendent of Cultural Heritage in Malta

Keynote 2

SWITZERLAND | Planning
Francesco Della Casa, Cantonal architect, Geneva, Switzerland

Keynote 3

SAN MARINO | Tourism
Silvia Santi, Architect, Director, Territorial and Urban Planning Office of San Marino

Keynote 4

LIECHTENSTEIN | Culture/Education
Celina Martinez-Cañavate, Dr.sc., Architect and researcher in the fields of Baukultur, University of Liechtenstein

 

12.00 OPEN DISCUSSION AND INFORMAL EXCHANGE

Moderator: Joe Dimech 

14.00 VISIT TO THE MUSEUM

with MUŻA curators Bernadine Scicluna and Katya Micallef

15.00 PODIUM

Maarten Delbeke, Prof. Dr., Professor of the Theory of Architecture, ETH Zürich
Riccardo Varini, Prof. Arch. Deputy Director of Design, University of the Republic of San Marino
Peter Staub, Prof. Arch., Head of Institute of Architecture and Planning at the University of Liechtenstein
Alex Torpaino, Prof. Dr., Dean Faculty for the Built Environment, University of Malta
Simone Vella Lenicker, Architect, President Chamber of Architects in Malta
Sandro Chetcuti, President of Malta Developers Association
Johan Buttigieg, CEO Planning Authority, Malta Norbert Gatt, Director, Restoration Directorate, Malta

17.00 OPEN DISCUSSION AND INFORMAL EXCHANGE

Moderator: Joe Dimech
The conference will be held in English.
Project coordinator – Arianna Callocchia

BAUKULTUR — Press Release
BAUKULTUR — Credits
BAUKULTUR — Programme

Un’opportunità per scoprire le autrici cinesi più sensibili ed efficaci nel raccontare la vita nelle grandi città del Paese asiatico. Si tratta di “Donne nelle metropoli: percorsi urbani al femminile nella narrativa cinese contemporanea”, una conferenza in programma giovedì 17 ottobre nella sede universitaria dell’Ex Tribunale, Salita alla Rocca 44, centro storico di San Marino.

Al via alle ore 18, l’iniziativa ospiterà l’intervento di Giulia Rampolla, docente di lingua cinese all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, nonché di cultura cinese e letteratura cinese all’Università degli Studi Internazionali di Roma. “Il tema centrale di questa conferenza – spiega l’accademica descrivendo l’evento organizzato dall’Istituto Confucio San Marino insieme al Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino – riguarda la rappresentazione della città e della metropoli cinese nell’ambito della narrativa cinese contemporanea scritta dalle donne, a partire dalla fine degli anni Novanta del XX secolo e fino a oggi. Particolare attenzione – prosegue – verrà posta nel mostrare le numerose prospettive che caratterizzano la narrazione del contesto urbano, espressione della complessità del tessuto sociale”. Rampolla anticipa inoltre altri dettagli della conferenza: “Verrà offerta una panoramica delle varie scrittrici che dedicano una parte consistente della propria opera alla metropoli, descrivendo il modo in cui essa emerge nell’opera e, in particolare, la realtà psicologica dei personaggi, che spesso ha un ruolo chiave. Se Wang Anyi, interprete per eccellenza della città di Shanghai e della sua storia, tende a porre l’accento sull’aspetto della memoria e della nostalgia del passato adottando spesso una prospettiva femminile, un’altra scrittrice la cui opera è espressione della cultura urbana di Shanghai, Pan Xiangli, si concentra invece sulla descrizione della vita delle donne della classe media di questa città, spesso colletti bianchi, svelandone l’aspetto psicologico”. 

L’ingresso è libero. 

La graduatoria degli ammessi al corso di laurea magistrale in Design può essere scaricata qui.

Prova di ammissione

Immatricolazioni

Dal 4 settembre e fino al 29 novembre sono aperte le iscrizioni al Master di 1° livello in Tecniche per la Rieducazione dei Disturbi Specifici di Apprendimento, diretto dal prof. Giacomo Stella e organizzato in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia. Per maggiori dettagli vai alla pagina del corso.

Dal 4 settembre e fino al 29 novembre sono aperte le iscrizioni al Master di 2° livello in Valutazione e Trattamento Neuropsicologico dei Disturbi Specifici di Apprendimento, diretto dal prof. Giacomo Stella e organizzato in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia. Per maggiori dettagli vai alla pagina del corso.

È online l’elenco dei colloqui per la prova di ammissione del corso di laurea in Design (Triennale).

Preiscrizioni

Prova di ammissione

 

Il corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni per individuare due figure a supporto delle proprie attività: una si occuperà della comunicazione visiva e della grafica editoriale, l’altra affiancherà lo staff per curare gestione, organizzazione e tutoraggio del percorso di studi magistrale, coordinando le attività didattiche e di ricerca. Fra i requisiti richiesti per partecipare sono presenti un titolo di laurea magistrale, prioritariamente in Design, e la conoscenza della lingua inglese.

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire entro le ore 12 del 25 ottobre prossimo al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, via Consiglio dei Sessanta 99, Dogana (sede del World Trade Center, torre B, terzo piano).

Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”. 

Contrasto alla violenza di genere, criminalità non convenzionale e cybercrime sono i temi che verranno approfonditi durante il prossimo ciclo di seminari organizzati nella cornice del Master in Criminologia e Psichiatria Forense dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Previsti focus su ambiti come le ecomafie, la criminalità economica, il mobbing e la sicurezza informatica.

Gli appuntamenti sono in calendario il 12 ottobre, 9 novembre e 23 novembre nella sede dell’Ex Tribunale, Salita alla Rocca 44, centro storico.

In cattedra figure come la dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Parma, Silvia Gentilini, la docente dell’Ateneo sammarinese Karen Venturini e la criminologa Elga Marvelli.

Le tre giornate si svolgeranno in collaborazione con l’Authority Pari Opportunità, l’Istituto Giuridico Sammarinese e il Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza.

Per gli operatori sammarinesi delle forze dell’ordine, dei servizi socio-sanitari dell’Istituto per la Sicurezza Sociale e delle scuole, oltre che per gli avvocati e tirocinanti, l’iscrizione a un modulo è gratuita. 

I più recenti risultati conseguiti nell’ambito delle attività di ricerca del corso di laurea in Ingegneria Gestionale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sono stati illustrati il 27 settembre scorso durante la conferenza scientifica “Statistics for health and well-being” organizzata dall’Associazione per la Statistica Applicata e ospitata dall’Università di Brescia. Nello specifico, i docenti Alberto Franci e Pietro Renzi hanno presentato un’analisi sulle performance nei servizi socio-sanitari e le diseguaglianze nella salute legate allo status socio-economico.

“Gli obiettivi principali della nostra ricerca, che ha recentemente approfondito le misure e gli indici per la valutazione delle disuguaglianze nella salute, riguardano l’applicazione di quanto analizzato nel contesto dei piccoli Stati d’Europa”, spiega Renzi. “Con il nostro studio abbiamo presentato i principali modelli che descrivono in maniera ampia i determinanti sociali della salute, proponendo inoltre dei metodi di misurazione adeguati sotto forma di indicatori in grado di stimare e rilevare il livello di disuguaglianza in una popolazione. Abbiamo infine presentato alcuni importanti risultati relativi alle misure proposte per valutare le disuguaglianze sanitarie nella regione Marche e in altri contesti, utilizzando i dati esistenti e disponibili”.

Sullo stesso tema nel 2018 Franci e Renzi hanno pubblicato per la Maggioli Editore il volume “La performance nei sistemi sanitari e la salute diseguale”, descritta come un’analisi in grado di “valutare l’impatto dei programmi sull’equità della salute” e prospettare “politiche sempre più efficaci in modo da ridurre le disparità riscontrabili in questo settore”.

Gestionale Brescia

Si allarga la presenza del Titano nelle attività del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici italiano, grazie all’attività dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Al gruppo di lavoro chiamato a predisporre le nuove norme tecniche di tipo prestazionale per capitolati speciali d’appalto stradali, che già dal suo insediamento vede la partecipazione del docente e ricercatore del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese Andrea Grilli, si aggiunge infatti il direttore dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici, Matteo Casali, che entra a far parte dell’organismo sulla scia dei rapporti stretti nel settembre scorso nell’ambito della Summer School internazionale su strade e ambiente ospitata dall’Università di San Marino e organizzata dalla Società Italiana Infrastrutture Viarie, con esperti provenienti da Paesi come Brasile, Slovenia e Spagna.

“Il gruppo di lavoro, che si riunisce a Roma ogni mese, lavora per definire un documento con cui, per le diverse tipologie di strade, vengono definite le tecniche di lavorazione, i requisiti di accettabilità dei materiali e le caratteristiche prestazionali delle opere finite”, spiega Grilli. “La presenza di Casali – prosegue il docente e ricercatore – permetterà di recepirne i contenuti al momento della loro creazione per una pronta e cosciente applicazione anche sul territorio sammarinese. Sarà inoltre possibile segnalare le specifiche necessità e particolarità di San Marino per far sì che vengano tenute in considerazione. Questa iniziativa permetterà quindi di tenere in miglior conto eventuali particolari esigenze delle infrastrutture viarie della repubblica. Il documento che verrà adottato – conclude Grilli – verrà esteso al Titano”.

Del gruppo di lavoro fanno parte soggetti provenienti dagli Atenei di realtà come Torino, Roma, Palermo, Napoli, Parma, Reggio Calabria, Brescia e Padova.

Una mostra per raccontare il campo profughi dell’isola di Samos, in Grecia, attraverso una serie di scatti realizzati da ragazze e ragazzi fra i 12 e i 17 anni che vivono nella struttura. È quanto verrà esposto dal 3 al 25 ottobre nella sede del Museo dell’Emigrante, nel centro storico del Titano, dove si svolgono le attività del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Il progetto, intitolato “Through our eyes – attraverso i nostri occhi”, porterà i visitatori alla scoperta di un’iniziativa realizzata dalla scuola per preadolescenti e adolescenti rifugiati aperta nel 2018 dalla ONG “Still I Rise”, che ha curato la mostra. Al termine di un laboratorio di fotografia, ogni studente ha ricevuto una Kodak usa e getta a colori con la quale ha raccontato la proprio vita al di fuori della scuola, immortalando per esempio cumuli di spazzatura, container allagati dalle piogge, le proteste della popolazione rifugiata nei confronti della gestione del campo, le code per la mensa e le donne in attesa di una visita medica per periodi di 14 ore. Ma anche il mare, le colline, gli alberi e momenti di entusiasmo per la scoperta dell’Europa e della sua cultura.

La data di inaugurazione della mostra, in calendario alle ore 17:45 di giovedì prossimo, è stata scelta per ricordare le vittime del naufragio avvenuto il 3 ottobre 2013 al largo delle coste di Lampedusa, oltre a tutti i rifugiati e migranti che continuano a morire nel Mar Mediterraneo e ai confini dell’Europa nel tentativo di trovare protezione. Sono previste le presenze del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Nicola Renzi, del Segretario di Stato per gli Affari Interni, Guerrino Zanotti, e degli ex Capitani Reggenti Matteo Fiorini ed Enrico Carattoni. Proprio i due, nel 2018, da capi di Stato hanno visitato i centri di accoglienza di Lampedusa accompagnati da Pietro Bartolo, al quale hanno consegnato un’onorificenza sammarinese (Cavaliere dell’Ordine Equestre di Sant’Agata).

“Crediamo che vada valorizzata la testimonianza, in questo caso espressa attraverso le immagini fotografiche, dei giovanissimi che sperimentano direttamente un percorso migratorio e vivono negli hotspot in cui attendono di conoscere come proseguirà il loro futuro”, spiega Patrizia Di Luca, direttrice del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Ateneo sammarinese. “La mostra vuole offrire a tutti noi la possibilità di avvicinarci alla realtà dei migranti contemporanei attraverso il loro sguardo”.

L’iniziativa è patrocinata dalle Segreterie di Stato per gli Affari Esteri, per gli Affari Interni, per l’Istruzione e la Cultura. Sarà aperta dalle ore 8:30 alle 18, tutti i giorni tranne il lunedì, nella sede collocata in contrada Omerelli 24.

INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO 2019/2020
Martedì 12 novembre 2019 ore 15.30 Palazzo Kursaal
Sala Arengo Viale J.F. Kennedy n. 17- 47890 San Marino

Seguirà programma dettagliato

save the date UNIRSM inug a.a. 2019-2020

“Un appuntamento di rilievo internazionale che ha messo in contatto i più rappresentativi accademici del settore con intraprendenti giovani ricercatori nel campo delle infrastrutture, stimolando lo scambio di conoscenze e di idee senza frontiere”. Queste le parole con cui Andrea Grilli, docente e ricercatore del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, descrive la Summer School internazionale su strade e ambiente ospitata la settimana scorsa dall’Ateneo sammarinese e organizzata dalla Società Italiana Infrastrutture Viarie. Coinvolta una rete di realtà che ha incluso l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici e il Misano World Circuit – Marco Simoncelli.

“Abbiamo affrontato temi come la progettazione, costruzione, manutenzione e gestione delle infrastrutture in relazione agli effetti del cambiamento climatico”, spiega il docente. “Si tratta di ambiti assolutamente attuali e di grande interesse, sia a livello scientifico che sociale. L’edizione 2019 di questa Summer School internazionale ha visto la partecipazione di studenti e docenti di nazionalità italiana, sammarinese, portoghese, polacca, pakistana, maltese, libica, croata, cinese, brasiliana e slovacca”.

L’iniziativa si è inoltre distinta per il contributo dato alla rete di soggetti coinvolti nella manutenzione stradale e nella pianificazione di un futuro sostenibile: “La stretta sinergia con le istituzioni, incluse le Segreterie di Stato che hanno patrocinato l’evento, ha permesso di creare nuove relazioni con esponenti del settore di tutto rilievo, con scambi di opinioni e possibilità di consolidare nuovi progetti. Provo particolare soddisfazione – conclude Grilli – per il premio Best Impact Research conferito ad Alex Balzi, assegnista della nostra università e autore di uno studio supportato dall’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici. Si tratta di un riconoscimento internazionale importante che mette in ottima luce il lavoro portato avanti dall’Ateneo e da AASLP per migliorare la gestione della rete viaria del Titano”.

Premio Best Impact_Misano

Il corso intende offrire una conoscenza più mirata e approfondita del processo di internazionalizzazione, asse portante delle strategie aziendali insieme all’altro aspetto cruciale dell’innovazione. L’approccio alle strategie di internazionalizzazione passa attraverso la trasmissione di strumenti concettuali e l’analisi di casi pratici, utili all’acquisizione di competenze e conoscenze spendibili per il successo aziendale all’estero.

Direttore scientifico del Corso di Alta Formazione sarà il Prof. Massimo Ferdinandi. Confermate anche per questa nuova edizione le 130 ore di lezione curate da qualificati docenti universitari, diplomatici e dirigenti di aziende multinazionali.

Una delle principali novità didattiche del Corso è rappresentata dall’insegnamento “L’Internazionalizzazione delle imprese e destinazioni turistiche” a testimonianza della crescente attenzione verso uno dei motori dello sviluppo economico della Repubblica di San Marino.

Al termine del corso avrà luogo un esame scritto volto a selezionare gli studenti più meritevoli a cui destinare un tirocinio all’estero presso aziende che operano a livello internazionale, individuate per il tramite di rappresentanti diplomatici e consolari della Repubblica. Tale possibilità costituisce un elemento altamente qualificante di un progetto didattico rivolto alla nuove generazioni che rientra nell’attività di internazionalizzazione del Paese, cui la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri presta particolare attenzione. Ciò al fine sia di assecondare gli operatori economici sammarinese nel processo di espansione all’estero, sia di favorire l’insediamento a San Marino di investitori esteri, che avranno bisogno di essere seguiti da personale professionalmente qualificato ed attrezzato alle nuove sfide.

Inoltre, per sperimentare quanto appreso in aula, il programma di studio prevede la redazione a gruppi di un project work: un piano di internazionalizzazione da redigersi presso selezionate aziende sammarinesi. Il rilascio del diploma sarà esclusivamente subordinato a un monte ore minimo di frequenza e alla presentazione del project work.

Viene altresì confermato il servizio di counseling per gli studenti, oltre alla tradizionale funzione divulgativa, per il tramite della pagina Facebook del Corso: una piattaforma virtuale in grado di mettere in contatto gli studenti con un gruppo di qualificati professionisti dei processi di internazionalizzazione.

Il Corso di Alta Formazione prevede come requisito minino il diploma di scuola secondaria superiore, sammarinesi e non. La quota di iscrizione ammonta a Euro 820.

Il corso prenderà avvio il 8 novembre 2019 e terminerà il 21 marzo 2020; le iscrizioni già attive, sono da effettuarsi online sul sito web dell’Università degli Studi di San Marino (www.unirsm.sm/corsointernazionale), e resteranno aperte fino al 8 ottobre pv.
Le lezioni si terranno presso la nuovo sede dell’UNIRSM al World Trade Center (WTC) di Dogana, il venerdì pomeriggio e sabato mattina.

Per ulteriori informazioni:

Sito web: www.unirsm.sm/corsointernazionale
Email: corsointernazionale@unirsm.sm

Accademici da realtà come Torino, Parigi, Bologna, Pisa, Edimburgo, Firenze, Roma e Bari saliranno in cattedra per il prossimo ciclo di lezioni curato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nell’ambito del dottorato di ricerca in Scienze Storiche, per un totale di 30 appuntamenti. Fra lunedì 23 settembre e venerdì 18 ottobre, infatti, la sede universitaria di via Salita alla Rocca 44 ospiterà una serie di seminari riuniti sotto al titolo “Internazionalismo e nazionalismo”, con approfondimenti su fenomeni come la tolleranza religiosa fra il Sedicesimo e il Diciassettesimo secolo, i paradigmi colonialisti nella cultura politica britannica del secondo Ottocento e le ragioni della minaccia rappresentata dal sovranismo economico per la democrazia e la stabilità dell’ordine sociale.

A inaugurare il ciclo, il 23 e 24 settembre, un convegno in due fasi sul tema “Internazionalismo e transnazionalismo all’indomani della Grande Guerra”. Coinvolti Patrizia Dogliani, Emmanuel Jousse, Silvio Pons, Leonardo Rapone, Daniela Rossini e Luciano Canfora, direttore del Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi.

storia

Trasferta al Misano World Circuit – Marco Simoncelli per gli accademici e i professionisti coinvolti nella Summer School internazionale su strade e ambiente organizzata dalla Società Italiana Infrastrutture Viarie e ospitata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino grazie all’impegno del corso di laurea in Ingegneria Civile. Questa mattina, infatti, si è svolta una visita nel tracciato sul quale si è recentemente tenuta la tredicesima tappa del campionato MotoGP, alla quale ha fatto seguito una lezione del docente Ezio Santagata del Politecnico di Torino, con focus sulle situazioni in cui sono richieste alte prestazioni.

Ieri, invece, alcuni iscritti hanno descritto la loro esperienza sul Titano durante un programma curato da Usmaradio, emittente radiofonica dell’Ateneo. A essere sottolineata è stata l’importanza dell’iniziativa sia per quanto riguarda i contenuti, rivolti per lo più sull’impatto dei cambiamenti climatici nella progettazione delle infrastrutture viarie, che per le possibilità di scambio e networking. Garantite inoltre ricadute positive per il Titano, vista la collaborazione in corso fra l’Ateneo e l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici sul fronte dell’impiego di tecniche ecosostenibili nella manutenzione stradale. “Di solito mi occupo del controllo di qualità sui prodotti che realizza la ditta per cui lavoro, principalmente asfalto e cemento”, spiega Michele Garavini, iscritto alla Summer School. “Partecipare agli approfondimenti proposti all’Università di San Marino mi ha permesso di conoscere persone di altri Paesi che fanno studi sugli stessi materiali sui quali intervengo. La condivisione delle esperienze è fondamentale nel nostro mestiere”. Gli fa eco Nico Scalbi, assistente tecnico di cantiere nella ditta Pesaresi Giuseppe Infrastrutture, la stessa in cui opera Garavini: “Abbiamo analizzato, per esempio, come in alcune realtà, per intervenire sulle eccessive temperature dell’ambiente nei centri abitati, sia più indicato usare asfalti di colore chiaro e non nero, perché immagazzinano e rilasciano meno calore, con un beneficio per i residenti”.

Fra i partecipanti alla Summer School internazionale, organizzata con il supporto dell’Ateneo di Parma, anche Alex Balzi, che collabora con realtà private come lo studio SGAI e si occupa di un progetto di ricerca curato proprio dall’Ateneo sammarinese: “Sono presenti alcuni dottorandi polacchi con i quali il confronto è stato senza dubbio costruttivo, abbiamo affrontato diversi temi di ricerca di comune interesse”. Erika Garilli, assegnista di ricerca all’Università di Parma, ha infine sottolineato la vocazione di chi frequenta iniziative del genere: “Una grande curiosità nei confronti dei temi sui quali ci sono possibilità di approfondimento, per scoprire cose nuove”.  Le interviste verranno trasmesse da Usmaradio sabato 21 settembre alle ore 16, sul sito.

Iscrizioni aperte per la 24esima edizione del Master Internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti Sportivi (MasterSport) dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Il programma, che dal 1996 ha formato circa 500 studenti, si distingue per i riscontri ottenuti nelle classifiche della testata inglese Sport Business International, una delle più attendibili del settore. Proprio in questo senso, secondo i risultati più recenti, il percorso di studi organizzato sul Titano in collaborazione con l’Ateneo di Parma è stato inserito nella top 3 europea fra i programmi post laurea dedicati al management sportivo, sul podio nella classifica mondiale realizzata considerando la soddisfazione degli studenti e al terzo posto nella valutazione elaborata in base all’impatto del corso sulla carriera.

Ideato da Marco Brunelli, ex direttore della Lega Calcio Serie A e oggi direttore della Federazione Italiana Giuoco Calcio, il master ha visto la partecipazione di docenti e professionisti come Fabio Santoro, ex studente del corso e oggi direttore marketing della Lega Calcio Serie A, che proprio nei mesi scorsi era salito in cattedra sul Titano. Il calendario delle attività prevede fra le altre cose lezioni, incontri con professionisti del settore e project work. Distribuito in 20 settimane, è seguito da stage mirati nei quali i rapporti ventennali con i principali esponenti del sistema sportivo italiano contribuiscono a un’interessante ventaglio di opportunità, calibrate per ogni iscritto.

La prossima edizione sarà aperta a 25 studenti, selezionati nel novembre prossimo. Le lezioni prenderanno il via nel febbraio 2020. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “offerta formativa”.

L’impatto dei cambiamenti climatici sulla progettazione delle infrastrutture viarie, le più aggiornate tecniche di riciclaggio per ridurre l’inquinamento coinvolto nella realizzazione delle strade e l’impiego del polverino di gomma riciclata proveniente da ‘vecchi’ pneumatici nelle miscele dell’asfalto, per aumentare aderenza e sicurezza. Questi alcuni dei temi che verranno approfonditi sul Titano durante la Summer School ospitata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e organizzata dalla Società Italiana Infrastrutture Viarie, in calendario dal 16 al 20 settembre con un seminario finale nel quale è previsto l’intervento di Donato Carlea, presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici italiano, impegnato nel fornire una sempre migliore garanzia della qualità e sicurezza delle opere e delle infrastrutture pubbliche e private, nella prevenzione del rischio sismico e nella valutazione e messa in sicurezza del patrimonio costruito esistente.

La scelta di svolgere l’iniziativa sul Titano deriva, fra le altre cose, dal crescente e riconosciuto impegno svolto dal corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese nell’attività di ricerca rivolta alle tecniche ecosostenibili utilizzate nella manutenzione stradale.

Il summit internazionale raccoglierà i massimi esperti del settore provenienti da istituzioni accademiche di realtà come Parma, Roma, Torino, San Paolo (Brasile), Granada (Spagna) e Maribor (Slovenia), offrendo possibilità di confronto, aggiornamento e scambio ad accademici europei ed asiatici. Coinvolta inoltre l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici, protagonista di una partnership con l’Ateneo che vede San Marino in prima linea nell’impiego di tecnologie all’avanguardia nella manutenzione stradale. La Summer School è sponsorizzata da Ecopneus, società senza scopo di lucro che gestisce raccolta, trasporto e trattamento di circa 220.000 tonnellate di pneumatici dismessi ogni anno. Fra i suoi scopi, che includono la promozione e il supporto delle applicazioni della gomma riciclata, il contributo all’impiego di pavimentazioni stradali capaci di fornire prestazioni meccaniche di alto livello con ricadute positive per la collettività in termini di riduzione del rumore e sostenibilità ambientale, grazie appunto all’impiego di materiali riciclati.

Previsto, parallelamente agli interventi in programma nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, un focus sul Misano World Circuit – Marco Simoncelli, il tracciato della riviera romagnola che ospita ogni anno la tappa biancazzurra della MotoGP, per analizzare situazioni in cui sono richieste alte prestazioni.

La Summer School è patrocinata dalla Segreteria di Stato per il Turismo, il Territorio e l’Ambiente, la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri. Ha ricevuto inoltre il patrocinio scientifico di EATA (European Asphalt Technology Association), ISAP Technical Committee Asphalt Pavement & Environment, RILEM (International Union of laboratories and Experts in Construction Materials, Systems and Structures). Presenti come sponsor anche Marini-Fayat Group e Laboratorio TEMA.

UNIRSM_News_SummerSchool2019

Un libro che raccoglie le autobiografie e le memorie scritte protagoniste dell’edizione 2018 di “DIMMI di Storie Migranti”, un progetto che ha coinvolto un concorso letterario nazionale con la partecipazione del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, per portare ai lettori una serie di esperienze firmate da migranti contemporanei. È quanto è stato presentato oggi, martedì 10 settembre, agli Eccellentissimi Capitani Reggenti Nicola Selva e Michele Muratori durante un’udienza che ha raccolto a Palazzo Pubblico figure come la direttrice del Centro di Ricerca, Patrizia Di Luca, il direttore generale dell’Ateneo, Isabella Bizzocchi, il Funzionario Vicario dell’Ambasciata d’Italia a San Marino, Claudia Amerini, il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi, e Massimiliano Bruni dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, una delle principali realtà a curare l’’iniziativa. A dare sostegno, fra gli altri, l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Ministero degli Esteri).

Il volume, intitolato “Se il mare finisce – undici storie migranti”, è edito da Terre di Mezzo e rappresenta un’occasione per scoprire i vissuti di chi affronta il percorso migratorio: “Questo libro permette di ascoltare, attraverso la voce narrante delle protagoniste e dei protagonisti, le motivazioni, le paure e le speranze che accompagnano le esperienze contemporanee di migrazione”, spiega di Luca. “Nelle sue pagine incontriamo Madassa Traore, proveniente dal Mali e consapevole dei rischi dell’attraversata del Mediterraneo. Nel suo racconto scrive: ‘Ho considerato quel viaggio come un suicidio, ma eccomi io stesso davanti a questo viaggio che ho sempre odiato’. Ci sono le storie di giovani donne come Ametula Mohamed Ahmed, proveniente dall’Etiopia, che vorrebbe un lavoro e non assistenza. Loredana Damian, dalla Romania. Fernanda Gonzales, nata in Argentina, a Buenos Aires. Clementine Pacmogda, arrivata in Italia dalla Costa D’Avorio con una Borsa di ricerca dell’Università La Normale di Pisa. Rjikard, un giovane ragazzo omosessuale proveniente dal Camerun che fugge da violente discriminazioni. Karamoko Fofana, che scappa invece dalla Costa d’Avorio insanguinata dalla guerra civile. Franky Kuete, nato in Camerun. Bakay Jobe, proveniente dal Gambia. Thierno Sadou Sow, partito dalla Guinea a 10 anni e arrivato in Italia tre anni più tardi, da solo. Le loro parole ci conducono attraverso esperienze durissime che è importante ascoltare e conoscere perché dimostrano l’infondatezza di tanti luoghi comuni oggi presenti”.

Il progetto DIMMI, che nel 2018 ha visto la partecipazione di 57 uomini, 11 donne e 20 minorenni di entrambi i sessi provenienti da quattro diversi continenti, ha come scopo principale la promozione del dialogo tra cittadini di diverse origini, per costruire relazioni basate sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza di essere tutte e tutti portatori di una stessa e uguale dignità.

Presentazione libro Reggenza Emigranti

La fiscalità del trust in Italia e sul Titano, l’adeguata verifica e i poteri fiduciari sono fra i temi che verranno approfonditi durante la seconda edizione dei “Corsi sul diritto dei trust a San Marino”, al via martedì 10 settembre per abilitare all’esercizio della professione di trustee in repubblica o per l’iscrizione al Registro dei Trustee e dei Guardiani professionali dell’Associazione “Il trust in Italia”. Organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e in programma nella sede del World Trade Center di Dogana, l’iniziativa analizzerà le dinamiche presenti nel momento in cui beni e diritti vengono affidati a un trustee per essere amministrati e coinvolgerà gli iscritti per un totale di 24 ore di lezione alle quali si aggiungerà una giornata di approfondimento extra dedicata alla professione di trustee in Italia.
Il 16 settembre inizierà inoltre un percorso di aggiornamento rivolto ai professionisti già attivi nel settore, in programma nella Sala Montelupo di Domagnano con focus su ambiti come trust e blockchain, le problematiche dell’agente residente, il voting trust nell’ordinamento italiano.
Responsabile scientifico di entrambi i programmi è il docente di Sistemi Giuridici Comparati Maurizio Lupoi, pronto a rispondere a tre domande che aiutano a capire meglio i contenuti, il significato e le prospettive offerti a chi frequenta i corsi.

Professore, quale il bilancio dell’edizione passata?
Sicuramente buono, oltre all’interesse mostrato e al soddisfacente numero degli iscritti sono emersi effetti positivi come la creazione di tre nuove società nate appositamente per svolgere la professione di trustee a San Marino.

Per il 2019 ci sono novità?
Certamente, abbiamo per esempio inserito temi di grande attualità nel percorso di aggiornamento, come un approfondimento sulla blockchain. Proprio questo corso, quest’anno, ospita alcuni degli iscritti che nel 2018 hanno frequentato il programma rivolto all’abilitazione, per cui la partecipazione è salita.

Quali le prospettive per chi si abilita per esercitare la professione di trustee sul Titano?
Ci si attende un incremento nel numero dei trust come conseguenza di recenti interventi normativi, è sicuramente una realtà destinata a crescere

VAI AL CORSO

Il corso di laurea in Comunicazione e Digital Media dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha chiuso anticipatamente le iscrizioni per l’anno accademico 2019 – 2020 visto il rapido raggiungimento della quota massima di studenti ammessi, stabilito in 60 matricole e raggiunto a soli 40 giorni dall’apertura dei termini. Un risultato che premia un programma formativo curato dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo sammarinese e avviato appena un anno fa: “Siamo molto soddisfatti di questo risultato – commenta Giovanna Cosenza, direttrice del corso organizzato in partnership con l’Università di Bologna – gli iscritti provengono da tutta Italia, dal Piemonte alla Lombardia, dalla Puglia alla Sicilia. Ovviamente molti studenti e studentesse vengono dalle regioni limitrofe, e l’attrattiva è stata forte per i giovani sammarinesi, che sono circa un quarto del totale. Molti ragazzi hanno conosciuto il corso durante gli Open Day organizzati in marzo nel nostro Ateneo e durante le giornate di orientamento negli istituti scolastici del circondario. Fondamentale è stato il passaparola: gli iscritti che l’anno scorso hanno scelto il nostro triennio ci raccontano di aver ricevuto moltissime richieste di informazioni e opinioni sui social media da conoscenti ed estranei attratti dalle ‘stories’ pubblicate e incentrate sull’esperienza di vita e studio a San Marino. Il loro racconto entusiasta ha senz’altro influito sulla buona reputazione che il nostro programma di studi si è costruito in pochissimo tempo. È motivo di orgoglio e soddisfazione sia per me che per lo staff docente e gli studenti, che puntiamo a inserire nel mondo del lavoro rapidamente e bene”.

Vista la Legge 31 luglio 2009 n. 107 “Concorsi ed altre forme di selezione” ed il Decreto Delegato 2 agosto 2012 n. 106 “Applicazione della Legge 2009 n. 107 su concorsi ed altre forme di selezione” c0sì come modificati dal Decreto Delegato 21 giugno 2019 n. 107 “Modifiche delle norme in materia di concorsi e selezioni”

Vista la Legge 25 aprile 2014 n. 67 “Legge quadro sull’Istruzione Universitaria”;

Vista la delibera dell’On.le Congresso di Stato n.4 del 28 agosto 2019;

Il Direttore Generale dell’Università degli Studi di San Marino, in forza della delega del Direttore della Funzione Pubblica prot. n. 92023/2019/MC/ss del 7 agosto 2019, pubblica il presente bando di concorso pubblico n.4/2019/CP, per titoli ed esami, per la copertura definitiva di n.1 profilo di ruolo (PDR) di “Esperto Tecnico” (ESPTEC) con prima assegnazione presso l’Università degli Studi di San Marino – Ufficio Segreteria Studenti, Ufficio Relazioni Esterne, Orientamento.

Bando concorso pubblico n.4/2019 ESPTEC

Diciannove studenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno partecipato al campus estivo organizzato nella Beijing City University, in Cina, dall’Istituto Confucio del Titano. Prima della partenza, le ragazze e i ragazzi avevano frequentato i corsi di lingua cinese curati proprio dall’istituto. Ad attenderli, nella città di Pechino, una serie di lezioni e approfondimenti su musica, calligrafia, pittura e sport, oltre a escursioni in siti di interesse come la Muraglia Cinese.

“Questa esperienza è stata davvero unica nel suo genere”, spiegano Sara Cerosio e Vittorio Peretti, due studenti del corso di laurea in Ingegneria Gestionale che hanno partecipato all’iniziativa. “L’accoglienza è stata molto calorosa, sono state organizzate attività coinvolgenti che ci hanno permesso di scoprire la cultura cinese attraverso workshop interattivi su discipline come il taglio della carta, i nodi, la medicina cinese e le maschere di bellezza. Da segnalare anche le visite guidate in mete come il Tempio del Paradiso e la Città Proibita”.

La summer school si è svolta dal 14 al 27 luglio e ha coinvolto anche gli studenti della Scuola Secondaria Superiore, per un totale di oltre trenta partecipanti. L’approfondimento della cultura e delle tradizioni cinesi è al centro della vocazione che impegna l’Istituto Confucio per favorire, fra le altre cose, l’intensificazione delle collaborazioni fra le istituzioni delle due realtà e agevolare la mobilità giovanile.

Una borsa di studio per frequentare il Master biennale in “Global Affairs” dell’Universidad Rey Juan Carlos di Madrid, intitolata allo studioso e diplomatico Guido Bellatti Ceccoli, è stata assegnata mercoledì scorso dal Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. L’iniziativa viene realizzata in ricordo dell’ex rappresentante permanente del Titano nel Consiglio d’Europa scomparso nel 2017, che proprio di questo programma formativo è stato docente.

Ad aggiudicarsi la borsa di studio è Alessandra Gramolini, che avrà così accesso a un Master di alto livello curato dall’Ateneo spagnolo nella città di Strasburgo, in Francia, dove hanno sede istituzioni internazionali come il Consiglio d’Europa e la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

“Nata per permettere a giovani volenterosi e meritevoli di conoscere le relazioni internazionali studiandole e praticandole – commenta Michele Chiaruzzi, direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali – la borsa di studio permette un accesso privilegiato al Master promosso dall’Università Rey Juan Carlos di Madrid, dal Council on International Law and Politics e dalla nostra struttura”.

Iscrizioni aperte ai corsi di laurea dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per l’anno accademico 2019 – 2020. Nello specifico, è possibile entrare a far parte della comunità universitaria del Titano attivando le procedure relative ai programmi triennali in Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio, Ingegneria Gestionale, Design, Comunicazione e Digital Media. Fra i percorsi magistrali sono presenti invece Ingegneria Civile, Ingegneria Gestionale, Design.

Un totale di otto iniziative formative, quindi, che si svolgeranno nelle sedi del centro storico, dove si tengono le lezioni e i laboratori di Design e di Comunicazione e Digital Media, e negli spazi di Dogana, con le attività didattiche protagoniste nel World Trade Center.

Per gli studenti, a seconda del corso di laurea interessato, opportunità che coinvolgono partnership con aziende del territorio e realtà internazionali come Philips e l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), possibilità all’estero in Paesi come la Cina e il Brasile, attività extra in strutture come Usmaradio, emittente radiofonica dell’Ateneo. Maggiori informazioni e dettagli su www.unirsm.sm.

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Nove tesi di laurea che confermano il legame fra l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e le aziende del territorio, sia sul Titano che in Romagna, sono state discusse lunedì 22 luglio durante una sessione in cui un totale di dieci studenti dell’Ateneo sammarinese hanno concluso il percorso triennale in Ingegneria Gestionale, facendo registrare risultati di prestigio: quattro 110 e lode, la votazione massima, e tre 110.

Fra le ditte coinvolte nelle analisi erano presenti il Colorificio Sammarinese, Mr. APPs, Passepartout, Viscount, Focchi, Oxigene, Primo Miglio ed Erbavita. Gli ambiti interessati: la produzione di vernici, lo sviluppo di applicazioni per telefonini, strumenti musicali, start up, alberghi, architettura e non solo.

A coordinare gli studenti durante le fasi che hanno condotto alle tesi di laurea sono stati i docenti Leonardo Tagliente, Pietro Renzi, Alberto Dormio, Massimo Bertolini e Mauro Corticelli: “Questi eccellenti risultati mettono in evidenza le capacità e l’impegno dei nostri studenti, valorizzando allo stesso tempo un sistema universitario nel complesso sempre più virtuoso, al quale contribuiscono docenti capaci di sostenere e guidare le ragazze e i ragazzi verso il raggiungimento di obiettivi ambiziosi”, spiega Tagliente. “Il presidente della commissione, Alberto Dormio, all’atto della proclamazione dei voti ha sottolineato con forza la straordinaria qualità dei risultati e le interessanti opportunità di sviluppo lavorativo e sociale che si aprono per gli iscritti al corso di laurea in Ingegneria Gestionale del nostro Ateneo. A proposito, una parte dei neolaureati proseguirà gli studi a San Marino frequentando il programma magistrale organizzato sul Titano in collaborazione con l’Ateneo di Parma”.

 

Un’appendice gonfiabile per rendere più stabile l’approccio dei mezzi di soccorso che entrano in contatto con i gommoni dei migranti agevolando allo stresso tempo il passaggio delle persone da un’imbarcazione all’altra, un nuovo e pratico strumento per recuperare i soggetti eventualmente caduti in mare, quattro kit per rispondere alle necessità più immediate in termini di accoglienza, alimentazione e riposo. Queste alcune delle soluzioni proposte dagli studenti protagonisti dei recenti workshop in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per la nave Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans. I progetti, che coinvolgono sia le fasi di recupero dei migranti in mare che la loro permanenza sull’imbarcazione, includono inoltre due soluzioni per riallestire le aree in cui vengono accolti, curati e ospitati i soggetti una volta a bordo, in sostituzione degli attuali container.

Presentati sabato scorso, i risultati del workshop coordinato dal designer Alessio Abdolahian insieme alla tutor Benedetta Ferri e sotto la regia del docente Riccardo Varini sono frutto di una full-immersion che ha coinvolto 25 studenti da lunedì 8 luglio a sabato 13, con la creazione di 11 gruppi di lavoro così suddivisi: otto per la realizzazione di altrettanti progetti, due concentrati su una campagna ‘social’ per condividere quanto realizzato e sensibilizzare sul tema, uno per le ricerche. Durante il primo giorno di attività i designer e gli studenti hanno incontrato Giulia Mezzi di Mediterranea Saving Humans, salita sul Titano per descrivere approcci, rischi, spirito e necessità relativi alla nave Mare Jonio e alle sue attività.
L’iniziativa rientra nell’ambito di “San Marino Design Workshop”, iniziativa di approfondimento estiva curata dal 2006 dall’Ateneo sammarinese con otto workshop collegati su vari livelli allo sviluppo sostenibile e all’Agenda 2030, programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel 2015 da 193 Paesi dell’ONU.

“Con il contributo di Giulia Sezzi, volontaria di Mediterranea, abbiamo affrontato una prima fase relativa ai problemi vissuti da chi vive su Mare Jonio e dai migranti ospitati”, spiega Abdolahian “Siamo quindi passati a una ricerca che ha interessato il viaggio dei migranti dall’Africa all’Italia, provando a ricostruire un contesto più ampio di quello di un semplice salvataggio. Questa attività di studio e approfondimento ci ha permesso di passare quindi alla creazione di soluzioni capaci di risolvere alcuni dei problemi emersi, in maniera pratica. Fra i progetti, quelli che riguardano la ridefinizione del ponte di Mare Jonio andrebbero a sostituire i container attualmente presenti, che danno poche possibilità di spostare gli spazi a seconda delle esigenze. Occorre inoltre fare i conti con le temperature, di giorno molto caldo, di notte l’opposto. Una delle idee proposte coinvolge una struttura aperta, ventilata e con pareti componibili. Ciò anche perchè i container ricordano ai migranti i mezzi utilizzati per attraversare il deserto. Il nostro scopo, invece, è quello di ridare dignità al momento di prima accoglienza“.
“La ricchezza e complessità dei contesti regionali africani o mediorientali e dell’attuale fenomeno migratorio verso l’Europa pongono interrogativi profondi sul nostro saper essere umani, prima che cittadini di luoghi o comunità stanziali ricche, forti e potenti”, spiega Varini dal corso di laurea in Design dell’Ateneo sammarinese. “Ciò – prosegue – esorta risposte personali e incisive sul nostro sapere e sul dover agire positivamente verso le fragilità di individui o comunità costretti al nomadismo economico, politico, sociale o ambientale. Ritengo formativo, per i nostri studenti e per una scuola che progetta visioni future come la nostra, il fatto di confrontarsi con i temi della vita reale delle persone quali soccorso, accoglienza, rifiuto e respingimento. Pensiamo che il mare debba rappresentare sempre un elemento di unione, scambio e condivisione equilibrata e reciproca. La maturazione della coscienza civica di un progettista passa attraverso la negazione delle visioni superficiali, facili e opportuniste, nonché per l’esaltazione del valore delle differenze. Deve indirizzare la ricerca di proposte meditate verso un’esistenza migliore per tutti”.

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Sono 22 le materie per le quali l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha attivato le procedure di selezione dei docenti che si occuperanno degli insegnamenti coinvolti. Sedici attività formative, da quanto riportato nei relativi bandi, rientrano nell’ambito dei corsi di laurea triennale e magistrale in Design, come Laboratorio di design della comunicazione, Materiali e innovazione per il design, Semiotica degli artefatti, Sound design, Tecnologie e processi dell’interazione, Laboratorio di motion graphic 2. Sono invece cinque le materie relative al corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile: Prospezione dei sistemi geotecnici, Ingegneria sismica, Meccanica computazionale, Progetti di strutture in zona sismica e Costruzioni esistenti. Per quanto riguarda infine il percorso triennale Costruzioni e Gestione del Territorio, dedicato ai geometri, si tratta di Disegno.

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire entro le ore 12 del 31 luglio 2019 al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, World Trade Center, via Consiglio dei Sessanta 99, Dogana. I bandi completi possono essere consultati sul sito web www.unirsm.sm, nell’area “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dalla sezione “ateneo”.

Saranno oltre 30 i progetti illustrati sabato 13 luglio durante la mostra di presentazione dei lavori finali dell’edizione 2019 di ‘San Marino Design Workshop’, un’iniziativa dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino che da lunedì scorso raccoglie nel centro storico circa 200 figure fra studenti, docenti, designer e professionisti coinvolti in otto workshop sul tema della sostenibilità, fra i quali due ‘full-immersion’ dedicate al Titano con nuove ipotesi per il futuro del sistema dei trasporti pubblici interni e la raccolta differenziata dei rifiuti.

Dalle ore 10:30 i visitatori verranno accompagnati in un mini-tour durante il quale docenti e studenti illustreranno i progetti nelle aule allestite, con focus su temi che riguardano, oltre alla raccolta differenziata e alla mobilità sostenibile, ambiti come il Design di comunità, il soccorso in mare dei migranti, la ‘rinascita’ del forno di San Leo e le sorgenti luminose negli ambienti domestici.

Inaugurati nel 2006, i workshop estivi sono organizzati dal corso di laurea in Design dell’Ateneo sammarinese e approfondiscono ogni anno temi di ricerca e progetti di interesse di Università, aziende e istituzioni. Al centro dell’iniziativa, quest’anno, i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile contenuti nell’Agenda 2030, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre del 2015 da 193 Paesi dell’ONU.

‘San Marino Design Workshop 2019’ si svolge in collaborazione con l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, l’Università di Bologna, la Commissione Nazionale Sammarinese per l’UNESCO, l’Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, AssoBDM, Vivida International.

L’ingresso è libero.

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Progettare, programmare e gestire lo sviluppo di un portale web in cui verrà pubblicata una raccolta selezionata della giurisprudenza sammarinese. Queste le principali attività richieste alla figura a cui l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino affiderà una borsa di studio della durata di sei mesi. Fra i requisiti necessari per partecipare alla selezione sono presenti la residenza sammarinese e il conseguimento di un diploma di laurea o maturità pertinente all’attività richiesta.

“Il candidato ideale – si legge nel bando – deve possedere marcate competenze nella programmazione e nell’amministrazione di un sito web, nel web design, nella gestione dei contenuti multimediali. Sono richieste in questi ambiti conoscenze informatiche adeguate per progettare le varie attività e operare in autonomia”.

I contenuti inseriti nel sito riguarderanno principalmente le sentenze della giurisprudenza sammarinese, divise per argomenti e introdotte da una sintesi che ne evidenzierà i principi giuridici, agevolando la consultazione degli utenti.

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire entro le ore 12 del 27 luglio 2019 nella sede dell’Istituto Giuridico Sammarinese dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in via Salita alla Rocca 44, San Marino. Il bando integrale è consultabile sul sito web www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezione”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

Sono i 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile contenuti nell’Agenda 2030, il programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre del 2015 da 193 Paesi dell’ONU, a ispirare gli otto workshop in calendario da lunedì 8 a sabato 13 luglio e curati dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Coinvolte circa 200 figure fra studenti, docenti, professionisti e designer.

L’iniziativa, che accoglie sia gli iscritti del corso di laurea in Design dell’Ateneo sammarinese che studenti di altre Università, prevede due workshop dedicati al Titano. Il primo riguarda la mobilità sostenibile e il servizio integrato dei trasporti pubblici, con l’obiettivo di ipotizzare un vero e proprio ecosistema dei trasporti interni grazie al ripensamento di servizi e infrastrutture, includendo la mobilità elettrica e quella condivisa. Il secondo workshop riguarda invece il servizio pubblico di raccolta differenziata dei rifiuti, con la progettazione di un sistema integrato di attrezzature e sistemi di mitigazione dell’impatto ambientale, nonché isole ecologiche che si possano integrare in maniera ottimale con i diversi luoghi e contesti di insediamento, tenendo allo stesso tempo in considerazione la giusta comprensione del servizio e il corretto comportamento degli utenti, per agevolare il lavoro di ritiro degli addetti e dei mezzi coinvolti.

Fra i temi degli altri workshop: design di comunità, team work, soccorsi e navi di salvataggio, la rinascita del forno di San Leo, il design dei servizi, gli oggetti illuminanti negli ambienti domestici.

La full-immersion, intitolata “San Marino Design Workshop 2019”, si svolge in collaborazione con l’Università di Bologna, la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, la Commissione Nazionale Sammarinese per l’UNESCO, l’Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, AssoBDM, Vivida International.

Inaugurati nel 2006, i workshop estivi organizzati dall’Ateneo sammarinese approfondiscono ogni anno temi di ricerca e progetti di interesse di Università, aziende e istituzioni.

La cerimonia di inaugurazione del corso, in programma alle ore 10 di lunedì, verrà trasmessa in diretta da Usmaradio, emittente radiofonica dell’Ateneo, all’indirizzo www.usmaradio.org. Sabato 13 luglio, dalle ore 10:30, la mostra con l’esposizione dei lavori conclusivi.

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Un percorso di studi di oltre 150 ore dedicato alla formazione del tecnico forense, la figura che affianca e supporta i giudici all’interno dei procedimenti civili, penali, amministrativi e contabili, approfondendo le questioni tecniche. Si tratta del nuovo corso di alta formazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, al via nell’anno accademico 2019 – 2020 e rivolto a ingegneri, architetti, geometri, periti industriali, agronomi e geologi, nonché avvocati e commercialisti. “Così come in ambito medico i giudici contano sui medici per fare valutazioni che riguardano autopsie o attività simili, in campo ingegneristico le analisi tecniche vengono affidate a periti specializzati in materie come l’architettura o l’urbanistica, all’interno di procedimenti che possono trattare, per esempio, i danni subiti da un immobile o il suo crollo”. A descrivere i contenuti del corso è il direttore scientifico Ermete Dalprato: “Il percorso di studi andrà a formare figure incaricate di ruoli molto delicati e rilevanti, perché dovranno tradurre delle valutazioni di natura tecnica nel linguaggio e nelle procedure dei processi giudiziari, preoccupandosi allo stesso tempo di essere comprensibili alle orecchie del giudice e delle parti in causa, nonché di rispettare alcune regole fondamentali, anche di deontologia”. Proprio per assecondare queste esigenze, il corso è diviso in tre moduli: giuridico procedimentale, tecnico territoriale e tecnico progettuale.

Già incassata, infine, l’approvazione di enti e organizzazioni professionali tecniche sia in Italia che sul Titano: “Siamo stati riconosciuti anche dall’ordine forense italiano, per esempio, e dai commercialisti di San Marino. Oltre ai professionisti già in attività nei rispettivi campi, il corso si rivolge ai neolaureati. A proposito, dall’Ateneo sammarinese arriveranno presto i primi laureati del percorso triennale Costruzioni e Gestione del Territorio, dedicato ai geometri e in anticipo sui tempi rispetto al resto della penisola, dove iniziative simili sono state attivate più tardi. Per i nostri studenti questo programma rappresenta un’ottima prospettiva e offre continuità rispetto al percorso intrapreso”.
Le iscrizioni sono aperte fino al 20 agosto. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “offerta formativa”.

Il Corso si rivolge ad  operatori e insegnanti che intendono acquisire maggiori competenze sui processi di apprendimento inclusivo e sulle strategie di studio efficaci per promuovere l’autonomia di studenti con difficoltà di apprendimento sia all’interno di Doposcuola specialistici sia a scuola.

Scadenza iscrizioni: 30 agosto 2019
Inizio lezioni: 25 ottobre 2019 

Per maggiori dettagli vai alla pagina dedicata

La facciata di Palazzo Pubblico sarà protagonista del videomapping curato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nell’ambito del Festival Nippon Matsuri, in programma alle ore 22 di domani, sabato 29 giugno, in piazza della Libertà, nel centro storico della repubblica. Intitolato “San Marino e Giappone: intrecci di comunità”, il progetto offrirà agli spettatori un racconto basato su alcuni elementi dell’immaginario giapponese e sammarinese, con particolare riferimento al patrimonio materiale e immateriale, alle tradizioni storico – culturali e al territorio. Presenti inoltre alcuni contenuti legati al mondo dell’animazione e dei comics, oltre a una selezione di immagini provenienti dalla mostra “Nagasaki beyond from San Marino” del fotografo statunitense Joe O’Donnell e ai 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile promossi dall’Unesco e condivisi da entrambe le realtà, come i valori di pace e giustizia. 

L’iniziativa, curata dal corso di laurea in Design dell’Ateneo sammarinese, ha coinvolto un gruppo di studenti coordinati dai docenti Riccardo Varini, Raffaele Cafarelli e Stefano De Luca, insieme ad Angela Gennaretti ed Elena La Maida.

“È un onore, per l’Università, poter dare il proprio contributo in un evento che rappresenta un eccellente esempio dell’apertura e accoglienza del Titano verso la cultura giapponese”, spiega Varini. “Un ringraziamento particolare va alla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, all’Ambasciata di San Marino in Giappone, all’associazione di amicizia Nippo-Sammarinese, alla Commissione Nazionale Sammarinese per l’Unesco e alla Biblioteca di Stato per l’affiancamento nella ricerca dei contenuti legati alla storia della repubblica”. 

Immagini relative all’evento 2018
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Il documentario realizzato dagli studenti del corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per raccontare la Colonia Bolognese di Miramare tra gli anni ’50 e ’70 è stato proiettato lunedì scorso, 24 giugno, durante un evento andato in scena proprio nei luoghi interessati dalla pellicola. Il progetto ha coinvolto l’Ateneo sammarinese insieme all’associazione Il Palloncino Rosso, che dal 2018 si occupa di un più esteso programma di rigenerazione urbana e innovazione sociale legato alla struttura, attualmente abbandonata. L’attività dell’associazione include un’iniziativa di raccolta di testimonianze scritte e orali, fotografie, filmati e documenti in grado di costituire un vero e proprio archivio della memoria legato alla Colonia di Miramare, curata da Paola Russo, Ilaria Ruggeri e Luca Villa.

Il video, firmato dagli studenti dell’Ateneo sammarinese che hanno frequentato il Laboratorio Video coordinato dal docente e regista Federico Bondi, è stato presentato al pubblico durante una serata dal titolo “Tu mi parlavi di una colonia sopra il mare – parole e musica con Fabio Concato”, organizzata in collaborazione con Burdèl e Doc Servizi Rimini.

Presenti le studentesse e autrici Benedetta Borghi, Eleonora Di Francesco, Angelica Gasperoni, Angelica Zanibellato, Francesca Donati e Giulia Bollini: “L’approccio iniziale è stato di tipo documentaristico, con una ricerca e un’analisi sulle fonti storiche consegnateci dall’associazione”, spiegano le ragazze, iscritte al corso di laurea magistrale in Design. “Successivamente abbiamo incontrato gli ‘ex-bambini’ nella sede della colonia, li abbiamo intervistati e abbiamo raccolto i ricordi e le emozioni suscitati dal ritorno in un luogo caro della loro infanzia. Abbiamo ripreso gli interni e gli esterni abbandonati della struttura, lasciandoci guidare da uno sguardo autentico con il quale abbiamo potuto cogliere i dettagli intrinsechi della storia. Ci siamo quindi occupate della importante e delicata fase di revisione del materiale girato, che insieme al montaggio ci ha permesso di ricostruire la memoria della colonia non tanto da un punto di vista documentaristico, quanto fortemente umano”.

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Il calcestruzzo è il materiale da costruzione più utilizzato nell’edilizia: come individuare quello più adatto, considerando l’opera da realizzare? La risposta a questa domanda caratterizzerà il prossimo seminario dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, rivolto agli operatori del settore e in programma dalle ore 9 di mercoledì 26 giugno nella sede universitaria del World Trade Center di Dogana. L’iniziativa, curata dal corso di laurea in Ingegneria Civile, vedrà in cattedra Marco Viviani, docente dell’Haute Ecole d’Ingénierie et de Gestion du Canton de Vaud, Yverdon, Svizzera. Gli approfondimenti proposti coinvolgeranno, fra le altre cose, le nozioni di base del calcestruzzo con un excursus sulle proprietà dei componenti, degli additivi e del loro effetto.

“Con questo evento affrontiamo un tema di grande attualità”, spiega il direttore del corso di laurea in Ingegneria Civile, Angelo Marcello Tarantino. “Il calcestruzzo è il materiale da costruzione per eccellenza, conoscerne potenzialità e aspetti critici è fondamentale”.

L’appuntamento, accreditato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri italiano (CNI), è organizzato dall’Ateneo sammarinese in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri e Architetti del Titano. Si rivolge in particolare a progettisti, direttori dei lavori e collaudatori di strutture e infrastrutture.

Terzo in Europa fra i programmi formativi europei post-laurea dedicati al management sportivo, sul podio nella classifica mondiale realizzata considerando la soddisfazione espressa dagli studenti, ancora terzo nella valutazione elaborata in base all’impatto del corso sulla carriera. Questi i risultati riconosciuti dalla testata Sport Business International al Master Internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti Sportivi curato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in partnership con l’Ateneo di Parma. La realtà inglese, fra le più attendibili nel mondo dell’informazione e del marketing in ambito sportivo, realizza ogni anno una classifica in cui valuta tutte le iniziative di questo settore a livello internazionale e ha inserito il Titano anche al quarto posto nella graduatoria che analizza il valore di quanto appreso durante il master nel successivo percorso professionale.

Proprio oggi, nelle aule della sede universitaria del World Trade Center di Dogana, è salito in cattedra Fabio Santoro, attualmente direttore marketing della Lega Calcio di Serie A e in passato studente a San Marino: “È stata un’esperienza che ha cambiato la mia vita, torno sempre con piacere sul Titano per trasferire la mia esperienza a chi ha scelto questo corso. La possibilità che viene data ai ragazzi che vogliono lavorare nello sport business è straordinaria”.
Inaugurato nel 1996, il master è stato frequentato da oltre 450 studenti e coinvolge 25 partecipanti in ogni edizione, selezionati fra un totale di circa cento candidati: “Si tratta di un percorso impegnativo, sviluppato su 20 settimane”, spiega il coordinatore dell’iniziativa, Matteo Masini. “La classifica di Sport Business International si basa su una serie di interviste fatte ai nostri ex studenti a tre anni di distanza dal diploma, attraverso le quali viene riscontrato quanto accaduto nel loro percorso. Siamo terzi al mondo in merito alla soddisfazione degli studenti, ciò dimostra che San Marino e Parma offrono un’esperienza unica in grado di restare impressa nei nostri studenti”.

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Sessanta ore di approfondimenti su temi come le norme sulla documentazione amministrativa e la gestione della contabilità dello Stato, oltre a laboratori sui software gestionali della Pubblica Amministrazione. È quanto previsto dal corso per Operatore Specializzato Contabile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, rivolto a 13 dipendenti della PA sammarinese. Il corso permetterà ai partecipanti di accedere a un bando interno alla Pubblica Amministrazione proprio per questo tipo di figura.

Al via martedì scorso con una lezione che ha interessato argomenti come la struttura e il modello organizzativo della PA, curata dal direttore della Funzione Pubblica, Manuel Canti, il programma terminerà il 2 ottobre ed è organizzato dall’Istituto Giuridico Sammarinese dell’Ateneo. In cattedra docenti universitari, dirigenti ed esperti della PA.

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Le scenografie video che caratterizzeranno lo spettacolo “Antigone nata contro”, in programma questa sera al teatro “La Fenice” di Senigallia, sono opera di 14 studenti del corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. La performance, basata sulla tragedia di Sofocle e realizzata con la regia di Giorgio Sebastianelli e la coreografia di Paola Piccioni, vedrà sul palco gli studenti del laboratorio di teatro classico del Liceo Statale Giulio Perticari di Senigallia.

Appuntamento alle ore 21.15 per un’iniziativa che rappresenta un ulteriore passo nella già attiva collaborazione fra la realtà marchigiana e l’Ateneo sammarinese, dal quale due degli studenti coinvolti, Nicola Colomboni e Sara Franchini, raccontano la loro esperienza: “È stata un’opportunità importante perché ci ha permesso di entrare in contatto con il teatro, con il quale non ci eravamo mai confrontati”, spiegano i due, iscritti al secondo anno del percorso triennale in Design. “La grande sfida è stata quella di interpretare visivamente le scene tratte dalla sceneggiatura teatrale cercando di rimanere coerenti con essa e con la storia. Il risultato del processo creativo e progettuale – proseguono riferendosi al lavoro fatto nell’ambito del Laboratorio Video e Multimedia condotto sul Titano dal docente Raffaele Cafarelli insieme a Elena La Maida – è stato seguito sia dai nostri professori che dal regista. Fra i progetti che abbiamo inizialmente ipotizzato sono stati selezionati quelli più coerenti e in linea con il mood dello spettacolo. A quel punto, grazie a tre giorni di workshop, abbiamo finalizzato il lavoro e approfondito il mondo del teatro imparando a utilizzare software specifici per la videoproiezione. Poter vedere il nostro lavoro all’interno di un teatro così importante è sicuramente un’esperienza unica, così come lo è stato poter incontrare e conoscere nuove persone e professionisti provenienti da un mondo diverso dal nostro”.

Le sentenze della giurisprudenza sammarinese, divise per argomenti e introdotte da una sintesi che ne evidenzia i principi giuridici, verranno pubblicate on-line e saranno disponibili in un sito web appositamente dedicato che ne garantirà un rapido e funzionale accesso da parte degli operatori del settore e di tutti gli interessati. A stabilirlo un protocollo d’intesa che coinvolge il Tribunale, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e la Giustizia, la Segreteria di Stato per gli Affari Interni, la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, il Dipartimento Affari Istituzionali e Giustizia, l’Istituto Giuridico Sammarinese dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e l’Ordine degli Avvocati e Notai.
L’intesa, sottoscritta questa mattina a Palazzo Pubblico dalle istituzioni e dagli enti coinvolti, è finalizzata a una stabile collaborazione che agevolerà il processo di acquisizione e pubblicazione delle sentenze elaborate e indicizzate dai ricercatori dell’Istituto Giuridico Sammarinese dell’Ateneo, che ha già pubblicato le raccolte della giurisprudenza civile dal 1911 al 1995, della giurisprudenza penale dal 1964 al 1990 e della giurisprudenza amministrativa dal 1990 al 1999. Gli utenti potranno quindi trovare, insieme agli atti, una sintesi dei contenuti più rilevanti che li agevolerà nella consultazione, arricchendo e ordinando così il patrimonio che sta alla base dell’attività.

Il protocollo, si legge nel documento, prevede la creazione di un “sito web appositamente dedicato, liberamente accessibile e concepito in una logica di servizio pubblico”, realizzato per essere “facilmente consultabile da parte di tutti gli operatori del diritto e da chiunque vi abbia interesse”. Il nuovo portale accoglierà gli aggiornamenti della raccolta civile dal 1996 al 2010 e di quella penale dal 1991 al 2005, mentre si lavorerà a ritroso dal 2018 per colmare le annualità mancanti.

Sono oltre 50 le ore di attività previste nell’ambito del prossimo ciclo di seminari del dottorato di ricerca in Scienze Storiche dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, dal titolo “Intellettuali e potere: dalla polis classica all’età della globalizzazione”. Distribuiti in 18 giornate in calendario fra il 4 e il 28 giugno, gli appuntamenti vedranno in cattedra accademici provenienti dagli Atenei di Bari, Pisa, Milano, Londra, Trento, Roma, Bologna, Perugia, Firenze e Torino, nonché dall’Università degli Studi del Molise. Si parlerà, fra le altre cose, della nascita della cultura di massa fra il 1850 e il 1920, della globalizzazione del capitalismo dopo il 1850, delle scelte e dei compromessi degli intellettuali europei nei dopoguerra del Novecento.

La lezione inaugurale, in programma martedì prossimo, sarà curata dallo storico Andrea Giardina, docente della Scuola Normale Superiore di Pisa e promotore dell’appello “La storia è un bene comune, salviamola”, lanciato insieme alla senatrice a vita italiana Liliana Segre e allo scrittore Andrea Camilleri. Il suo intervento è in programma alle ore 16 nella sede universitaria dell’Ex Tribunale, in via Salita alla Rocca 44, nel centro storico del Titano. A seguire, alle 18:30, la presentazione del quarto titolo della Collana “Critica storica” del Dipartimento di Storia dell’Ateneo sammarinese, dal titolo “Processi Politici”. Alla presentazione del progetto, curato da Giorgio Fabre e pubblicato da Il Mulino, parteciperanno lo storico Luciano Canfora, il Rettore dell’Ateneo sammarinese Corrado Petrocelli e Massimo Mastrogregori, autore di alcuni saggi inclusi nel testo. L’ingresso è libero.

Scopri il programma del XIV CICLO

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“Il senso di questa iniziativa risiede nel tentativo di rafforzare l’appartenenza alla nostra Università da parte di chi ha studiato qui”.
Queste le parole con cui il Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, ha salutato i laureati dell’Ateneo chiamati a raccolta sabato 25 maggio per la ‘reunion’ degli Alumni andata in scena nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, dopo che il maltempo ha costretto l’organizzazione a rinunciare allo svolgimento dell’iniziativa in piazza della Libertà.

Ai 23 ex studenti che si sono contraddistinti nei loro percorsi professionali dopo aver conseguito la laurea sul Titano negli ambiti del Design, dell’Ingegneria Gestionale e dell’Ingegneria Civile, nonché specializzazioni curate dai dipartimenti di Scienze Umane e di Storia, è stato consegnato il sigillo dell’Ateneo.
“Uno dei nostri scopi principali era e rimane quello di trasmettere agli studenti la capacità di essere trasversali e flessibili in un mondo in cui le conoscenze cambiano rapidamente, affinché sappiano leggere e interpretare le complessità del futuro”, ha proseguito il Rettore ricordando gli oltre mille ragazzi e ragazze laureati in repubblica negli ultimi 20 anni.
“Non siamo un Ateneo in cui si usa un vocabolario fatto di termini come ‘formazione’ e ‘prodotto’. Per noi al centro c’è l’educazione. Fra le altre cose abbiamo iniziato a parlare di etica e di coscienza civile con un percorso che ha portato all’istituzione della giornata nazionale dell’educazione alla cittadinanza a San Marino, nata su nostro stimolo. I nostri studenti rendono vivo questo Paese, e la festa di stasera serve a riaffermarlo”.

Durante la cerimonia è intervenuto anche il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi, che ha sottolineato la crescita registrata dall’Ateneo negli ultimi anni, definita “impetuosa”, e confermato l’impegno del governo sammarinese “perché questa Università si possa ancora di più rafforzare”.

Oltre alla cerimonia di consegna dei sigilli, nella cornice della Notte Bianca si sono svolti workshop, seminari, mostre e concorsi, fra i quali il Premio Mattia Tugnoli per la miglior tesi sull’innovazione sociale discussa nell’ultimo anno accademico, andato a Nicolò Tamagnini. Spazio infine a musica live e dj set sul Piazzale Lo Stradone.

Mostre, seminari, workshop, musica e tante altre iniziative all’insegna della cultura e delle relazioni caratterizzeranno la Notte Bianca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in programma sabato 25 maggio dalle ore 16 nel centro storico del Titano.

Ad aprire la manifestazione sarà la “reunion” in programma in piazza della Libertà, alla quale sono stati invitati gli oltre mille laureati e studenti che hanno studiato in repubblica dal 2005 a oggi negli ambiti del Design, dell’Ingegneria Civile e dell’Ingegneria Gestionale. Previste le testimonianze degli Alumni che si sono maggiormente distinti nei loro percorsi professionali, oltre al Premio Mattia Tugnoli, rivolto alle migliori tesi sull’innovazione sociale discusse durante l’ultimo anno accademico.

Nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, invece, spazio a una serie di iniziative fra le quali la mostra “La cultura del fare”, nata da un progetto di cooperazione internazionale con l’Istituto di Design Industriale della Hochschule für Gestaltung und Kunst FNW di Basilea, in Svizzera, con 45 studenti e 12 docenti coinvolti. A ciò si affianca un workshop di Sound Design curato da Usmaradio, emittente radiofonica dell’Ateneo, rivolto a musicisti e non solo.
Dalle ore 18 in piazza della Libertà arriverà il momento per una serie di” pillole” sul Design curate da docenti ed ex, oltre a un gioco a squadre.
Dalle 21:30, infine, sul palco studenti ed ex per la musica live offerta sul piazzale Lo Stradone, con DJ set a seguire.
L’ingresso è libero.

www.unirsm.sm/nottebianca2019

Sono oltre mille i laureati dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino chiamati a raccolta sul Titano per la prima ‘reunion’ organizzata dall’Ateneo sammarinese e dedicata a tutti i suoi studenti, attuali e passati. Sabato 25 maggio, nella cornice della Notte Bianca dell’Università, è infatti in calendario una manifestazione nella quale verranno celebrati i percorsi di chi, dopo la laurea in repubblica, si è distinto in ambito professionale. L’appuntamento è in piazza della Libertà, nel centro storico del Titano, alle ore 16. Dalle 18 sono invece previste una serie di attività legate alla Notte Bianca dell’Ateneo e aperte al pubblico: fra gli eventi sono in calendario sette approfondimenti in pillole sul mondo del Design curati da professori ed ex docenti, un workshop di sound design curato dalla radio dell’Ateneo, Usmaradio, e un gioco a squadre nel quale i partecipanti saranno chiamati a costruire una torre usando palloncini e nastro adesivo, superando in altezza gli avversari. Spazio infine alla musica in piazzale Lo Stradone sulla scia della manifestazione podistica “Il giro del monte”, con una serata nella quale saliranno sul palco, fra gli altri, studenti dell’Ateneo ed ex.

“Le iniziative rappresentano un’occasione per richiamare sul Titano gli oltre mille studenti e laureati che hanno svolto le loro esperienze accademiche in repubblica, con un evento all’insegna delle relazioni, delle conoscenze e delle condivisioni”, spiega il Rettore, Corrado Petrocelli. “Si tratterà di un momento di festa e riflessione nel quale confrontarsi su strade e carriere professionali intrapresi nell’ambito del Design, dell’Ingegneria Civile e dell’Ingegneria Gestionale, nonché degli Studi Storici, al centro del nostro dottorato di ricerca”.

Notte Bianca Reunion 2019

Mario Bolzan, docente dell’Ateneo di Padova, sarà protagonista del terzo appuntamento del ciclo di incontri sulla statistica sociale e il management sanitario organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, attualmente impegnata in una serie di attività di ricerca in questo settore curate dal corso di laurea in Ingegneria Gestionale.

L’accademico interverrà alle ore 14 di mercoledì 15 maggio nella sede universitaria del World Trade Center di Dogana, torre B, terzo piano. L’ingresso è libero. Al centro dell’approfondimento gli indicatori sociali e i rapporti statistici: “L’importanza di questo seminario risiede nell’analisi proposta sugli indicatori sociali, che a differenza di quelli economici permettono di valutare al meglio il benessere e la qualità della vita di una determinata comunità”, spiega Pietro Renzi, docente dell’Ateneo sammarinese. “Grazie alla nascita di questi indicatori, sviluppati dall’inizio degli anni ‘60, hanno cominciato ad assumere significato concetti come quelli di esclusione sociale, povertà multidimensionale, coesione sociale, qualità della vita, capitale umano e sociale”.

Nell’ambito del ciclo di incontri, moderati dal sammarinese Renzi insieme al collega Alberto Franci, nelle scorse settimane sono intervenuti Luigi Fabbris dell’Ateneo di Padova e Rob Gandy della Liverpool John Moores University. Fra i principali scopi dell’iniziativa, il coinvolgimento di studenti e rappresentanti delle istituzioni sammarinesi attive nei settori statistici e sanitari.

Il Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, è fra le sei figure chiamate dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco a costituire il Comitato Educazione – Impresa, al quale è stato affidato il compito di approfondire le tematiche legate allo sviluppo dei sistemi educativi e la loro integrazione con i sistemi produttivi.

Proprio ieri, a Roma, si è svolto il primo incontro di un gruppo del quale fanno parte ex ministri italiani, assessori regionali e accademici. Oltre a Petrocelli, infatti, sono presenti l’assessore alla Scuola e l’Università della Regione Emilia – Romagna, Patrizio Bianchi, l’ex Rettore del Politecnico di Torino ed ex ministro dell’Istruzione italiano, Francesco Profumo, l’ex ministro della Pubblica Amministrazione ed ex presidente del CNR, Luigi Nicolais, il docente del Politecnico di Milano Alfonso Fuggetta, l’assessore a Formazione e Lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, e il Rettore dell’Ateneo di Udine, Alberto Felice De Toni. Fra i temi in agenda: l’organizzazione dell’Università, la situazione degli istituti tecnici superiori, lo stato della scuola superiore, dell’educazione tecnica e della formazione professionale, le azioni di accompagnamento dalla scuola al lavoro in un contesto che tenga conto della velocità di trasformazione degli apparati della produzione e del contesto globale in cui operano i sistemi produttivi.

Un’analisi sulla gestione e pianificazione della manutenzione delle pavimentazioni stradali del Titano curata dall’Azienda di Stato per i Lavori Pubblici e definita insieme all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, per identificare le tratte sulle quali intervenire dopo aver realizzato una “valutazione tecnica, economica e ambientale di diversi scenari di interventi”.

È quanto verrà richiesto alla figura che si aggiudicherà l’assegno di ricerca previsto in un recente bando dell’Ateneo sammarinese, aperto ai cittadini sammarinesi o residenti di età non superiore ai 35 anni che hanno già conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Civile.
“L’assegnista – si legge nel testo in cui viene descritta la procedura di selezione – alternerà attività di studio e ricerca con quelle applicative e di campo a stretto contatto con il personale AASLP svolgendo sopralluoghi, indagini e verifiche sulla viabilità sammarinese”. Le tratte da inserire nel piano di manutenzione, viene inoltre specificato, verranno selezionate sulla base di una serie di valori che ne definiranno “il livello di priorità in funzione di parametri tecnici rappresentativi dello stato di conservazione, della regolarità, del volume di traffico, dell’importanza strategica della strada e dei costi manutentivi già assorbiti in passato”.

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire entro le ore 12 del 20 maggio 2019 al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in via Consiglio dei Sessanta 99, Dogana. Il testo completo è disponibile sul sito web www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezione”, presente nell’area “ateneo”.

Nella foto: un’applicazione di manutenzione stradale con tecnica ecosostenibile, realizzata senza riscaldamento di materiale e 90% di materiale riciclato.

Assegno di ricerca Asfalto RSM

L’elaborazione dei dati relativi alla cittadinanza sammarinese e le particolarità delle leggi in vigore sul tema, fra limiti e benefici. Questi alcuni dei contenuti della prima fase della ricerca che coinvolge l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino nell’ambito del progetto “Challenges to Democracy and Social Life in European Small States”, vincitore di un bando Erasmus Plus, il programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport finanziato dalla Commissione Europea. Insieme ad accademici ed esperti dalle realtà di Malta, Andorra, Cipro, Estonia, Islanda, Lussemburgo, Liechtenstein e Montenegro, lo staff dell’Ateneo sammarinese ha proposto la sua analisi il 5 aprile scorso a Malta durante un incontro al quale hanno partecipato tutte le università coinvolte.

Proprio i risultati di questo studio verranno illustrati durante un evento pubblico e a ingresso libero in calendario mercoledì 8 maggio alle ore 17 nella sede del Museo dell’Emigrante, nel centro storico del Titano. Saranno presenti i curatori dell’analisi: Arianna Serra, Luca Gorgolini e Patrizia Di Luca.
Nella cornice del progetto, il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese è impegnato nell’approfondimento di una serie di ambiti che, oltre a migrazione e cittadinanza, nelle prossime fasi affronterà tematiche come lo sviluppo economico, la digitalizzazione del settore pubblico e l’integrazione europea.

Quali sono i metodi di misurazione della povertà in una determinata area? Esistono alternative per determinare i poveri “relativi”, “assoluti” ed “estremi”? Sono alcune delle domande al centro del seminario “Counting the poor: how and why”, che giovedì 2 maggio vedrà in cattedra Luigi Fabbris, docente dell’Ateneo di Padova, nell’ambito di una serie di incontri che l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino organizza sui temi della statistica sociale e del management sanitario, attualmente al centro delle attività di ricerca del corso di laurea in Ingegneria Gestionale.

Appuntamento alle ore 10 nella sede universitaria del World Trade Center di Dogana, in via Consiglio dei Sessanta 99, terzo piano, torre B. Modereranno l’incontro i docenti Alberto Franci e Pietro Renzi, curatori di un ciclo che il 10 aprile scorso ha portato sul Titano Rob Gandy della Liverpool John Moores University.

Conferme e implementazioni per un nuovo capitolo della partnership che unisce l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP) e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sul fronte della manutenzione stradale, con l’impiego di tecniche di intervento ecosostenibili. Il 18 aprile scorso è stato infatti sottoscritto il terzo protocollo d’intesa sul tema con un testo nel quale viene espressa “reciproca soddisfazione rispetto ai risultati conseguiti” grazie a una collaborazione “che ha consentito all’AASLP di strutturare il processo di razionalizzazione dei processi decisionali di carattere tecnico ed economico relativi alle priorità e alle metodologie di intervento conseguendo un importante innalzamento del proprio standard conoscitivo e tecnico in tema di costruzione e manutenzione delle pavimentazioni stradali”. Allo stesso tempo, si legge ancora nel documento, l’Ateneo sammarinese ha potuto “dare immediata applicazione tecnico operativa agli indirizzi di ricerca e conseguire una ulteriore significativa ricaduta sul territorio sammarinese della propria attività accademica”.

Nel nuovo protocollo, che coinvolge in particolare il corso di laurea in Ingegneria Civile, spazio a una serie di attività che nell’arco del 2019 prevedono, fra le altre cose, “l’organizzazione in collaborazione con la Società Italiana Infrastrutture Viarie della diciassettesima International SIIV Summer School, che raccoglierà tra i relatori esponenti di spicco a livello internazionale nel settore stradale e tra i partecipanti giovani ricercatori e dottorandi selezionati a livello nazionale e internazionale”. Particolare attenzione, inoltre, al completamento del “rilievo dello stato della pavimentazione del patrimonio viario della Repubblica di San Marino secondo i metodi di valutazione introdotti nel più generale sistema di gestione e programmazione degli interventi manutentivi delle pavimentazioni della rete stradale sammarinese”.

Due accordi per agevolare lo scambio di staff e studenti fra gli Atenei di San Marino, Andorra, Malta, Groenlandia e Gibilterra. È il risultato del recente incontro del European Network of Universities of Small Countries and Territories, fondato nel 2018 per creare una rete di coordinamento fra le istituzioni accademiche dei Paesi coinvolti. Alla base le comuni esigenze legate alla creazione di programmi di mobilità e ricerca fra realtà di dimensioni ridotte, oltre all’organizzazione di conferenze scientifiche per promuovere la ricerca e l’istruzione.
Il 7 aprile scorso, nella sede dell’Università di Malta, i vertici degli Atenei interessati, inclusa l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino rappresentata da Michele Chiaruzzi, direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, hanno sottoscritto le intese ed esteso il numero dei Paesi coinvolti nel network con l’ingresso del Montenegro, che si aggiunge al Liechtenstein, già membro dell’iniziativa. Il prossimo incontro del gruppo si svolgerà sul Titano.

Oltre cento figure fra rappresentanti di imprese ed enti pubblici, professionisti, accademici e studenti provenienti dalle Marche, dall’Emilia – Romagna e dall’Abruzzo hanno assistito al convegno internazionale “Pavimentazioni a elevate prestazioni e ridotto impatto ambientale”, in programma questa mattina nella sala Montelupo di Domagnano grazie all’organizzazione del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP) e di Ecopneus, società senza scopo di lucro che ogni anno cura la raccolta e il trattamento di circa 220.000 tonnellate di pneumatici dismessi.

Gli interventi offerti durante l’iniziativa, che ha visto fra i principali relatori Jorge Sousa, in passato collaboratore per realtà come il Ministero dei Trasporti del Quebec e il Washington Department of Transportation, hanno delineato una serie di prospettive sull’impiego della gomma riciclata proveniente dai pneumatici dismessi all’interno delle miscele utilizzate per gli asfalti, con lo scopo di realizzare strade meno rumorose, maggiormente resistenti ai dissesti e con una migliore aderenza. Si tratta di tecnologie ecosostenibili attualmente al centro delle ricerche dell’Ateneo sammarinese, che collabora in questo ambito con enti amministrativi di territori come San Marino, Rimini, Fano, Senigallia e Riccione.

Le sfide dei piccoli Stati, chiamati a rivestire una posizione di rilievo nel panorama internazionale e salvaguardare allo stesso tempo la propria cultura e le proprie peculiarità, sono state al centro del workshop che il 5 aprile scorso ha raccolto accademici dalle realtà di Malta, Andorra, Cipro, Estonia, Islanda, Lussemburgo, Liechtenstein, Montenegro e San Marino nell’ambito del progetto di ricerca “Challenges to democracy and social life in European small states”. L’iniziativa, che coinvolge l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino insieme ad altri otto Atenei del continente, nel 2018 si è aggiudicato uno dei bandi Erasmus Plus, il programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport finanziato dalla Commissione Europea. Fra i principali obiettivi compaiono il sostegno e la diffusione della conoscenza dei piccoli Stati nel contesto dell’Unione Europea in svariati ambiti sociali e culturali.

Per quanto riguarda l’Ateneo sammarinese, le attività sono coordinate dal Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali diretto da Michele Chiaruzzi, presente al workshop insieme al docente Pietro Renzi, che spiega: “Il meeting che si è svolto all’Università di Malta ha riguardato gli argomenti delle migrazioni e della cittadinanza, declinati evidenziando le sfide e le opportunità che questi possono rappresentare per i piccoli Stati. Il dibattito ha portato alla luce peculiarità e punti comuni che i piccoli Paesi hanno nell’affrontare queste sfide, mettendo in luce tutte le potenzialità del progetto Erasmus Plus”.

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Le più aggiornate tecnologie ecosostenibili a disposizione per avere strade meno rumorose, più durevoli, maggiormente resistenti ai dissesti, con aderenza e drenaggio dell’acqua ottimali, grazie anche all’impiego del polverino di gomma riciclata dei Pneumatici Fuori Uso. È quanto verrà affrontato durante il seminario “Pavimentazioni a elevate prestazioni e ridotto impatto ambientale”, organizzato dal corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino insieme all’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP) ed Ecopneus, società senza scopo di lucro che gestisce raccolta, trasporto e trattamento di circa 220.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso ogni anno. Fra i suoi scopi, che includono la promozione e il supporto delle applicazioni della gomma riciclata, il contributo all’impiego di pavimentazioni stradali capaci di fornire prestazioni meccaniche di alto livello con ricadute positive per la collettività in termini di riduzione del rumore e sostenibilità ambientale, grazie appunto all’impiego di materiali riciclati.

L’incontro, in calendario giovedì 18 aprile alle ore 8:30 nella Sala Montelupo di Domagnano, vede fra i principali obiettivi la creazione di un network per lo scambio di conoscenze ed esperienze tra i diversi attori della filiera del settore stradale, con un’opera di sensibilizzazione sull’impiego di tecnologie e materiali innovativi.
“Ai partecipanti verrà offerta una panoramica delle tecniche disponibili sul mercato italiano per combinare elevate prestazioni, fonoassorbenza e impiego di materiali ad alto valore ambientale”, spiega Andrea Grilli, docente dell’Ateneo sammarinese. “Ospitare questo evento è un riconoscimento che proietta San Marino a livello nazionale in questo settore. Grazie all’attività dell’Università e dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici, il Titano diventa un punto di riferimento territoriale nell’ambito dell’ingegneria stradale. A ciò ha contribuito una serie di collaborazioni che ci coinvolge insieme alle realtà amministrative di Rimini, Fano, Senigallia, Riccione e non solo”.

L’iniziativa è patrocinata dalla Segreteria di Stato per il Territorio, l’Ambiente e il Turismo, e dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, partner della 18^ edizione di Nuove Idee Nuove Imprese, contest per startup che premia i progetti d’impresa innovativi, annuncia l’apertura delle iscrizioni a un’iniziativa rivolta ad aspiranti imprenditori e imprese avviate negli ultimi 18 mesi che intendono sviluppare nelle province di Rimini e Forlì-Cesena, così come nella Repubblica di San Marino, progetti d’impresa innovativi. 

Il bando per le candidature resterà aperto fino al 25 maggio.

Per candidarsi è sufficiente compilare il modulo disponibile a questo link http://www.nuoveideenuoveimprese.it/iscrizione/

I premi

  • 1° premio: 10.000 Euro + iscrizione e assistenza gratuite per due anni presso Confindustria Romagna o Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese;
  • 2° premio:  6.000 Euro + iscrizione e assistenza gratuite per due anni presso Confindustria Romagna o Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese;
  • 3° premio:  3.000 Euro + iscrizione e assistenza gratuite per due anni presso Confindustria Romagna o Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese;

Premio speciale Soroptimist International Club di Rimini

  • Premio del valore di € 5.000 + 6 mesi di attività gratuita di mentoring e tutorship qualificata in ambito legale, notarile, contabile, tributario, commerciale a cura delle socie del Soroptimist International Club di Rimini, da assegnarsi alla migliore startup innovativa composta da sole donne.

Percorso formativo gratuito

Al concorso Nuove Idee Nuove Imprese è abbinato un percorso formativo gratuito, coordinato da docenti dell’Alma Mater Studiorum – Campus di Rimini.  Il corso ha come obiettivo quello di fornire le conoscenze di base per creare i futuri imprenditori, alternando lezioni teoriche ad attività pratiche.
Oltre alle lezioni, i concorrenti potranno usufruire di assistenza personalizzata allo sviluppo del proprio progetto imprenditoriale fornita dai docenti. E’ infine previsto il sostegno scientifico-formativo di Deloitte & Touche S.p.A. su: Le proiezioni economico-finanziarie e Come creare un pitch di successo per la startup.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese tel. 0541/709096 e-mail info@nuoveideenuoveimprese.it

 

Un progetto di ricerca di Ingegneria Civile che vede la partecipazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino è stato selezionato dalla “Seismology and Earthquake Engineering Research Infrastructure Alliance for Europe” (SERA) per rientrare nel programma ”Horizon 2020 – Research and Innovation”, finanziato dalla Commissione Europea.

Al centro dello studio una serie di test orientati ad approfondire le conseguenze che le piene dei fiumi hanno sulle pile dei ponti che hanno base, appunto, nel letto dei corsi d’acqua. “Partiamo da una constatazione: i crolli sono causati più spesso da questi fenomeni che dai terremoti, perché le piene si verificano ogni anno, quindi con maggiore frequenza rispetto agli eventi sismici”, spiega Francesca Dezi, docente dell’Ateneo sammarinese. “Lo studio, attraverso il quale andremo ad analizzare le dinamiche che si verificano in queste condizioni, è finalizzato a una progettazione avanzata per le nuove strutture, con un conseguente aumento della sicurezza”.

Nell’ambito del progetto, a fine maggio, sono previste alcune analisi nel sito Euroseistest, vicino a Salonicco, in Grecia, dov’è presente una struttura di dimensioni reali sulla quale verranno realizzati gli studi previsti. Il gruppo di ricerca coinvolge Dezi insieme a dieci colleghi provenienti dall’Università Politecnica delle Marche e dagli Atenei inglesi di Strathclyde e Surrey.

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Due dei finalisiti dell’edizione 2017 di “DiMMi Diari multimediali migranti“, concorso letterario nazionale aperto alle testimonianze di chi ha deciso di lasciarsi alle spalle la vita in un altro Paese e vive attualmente in Italia o sul Titano, saranno al centro della presentazione delle dieci autobiografie selezionate durante l’iniziativa e raccolte nel volume “Parole oltre le frontiere – dieci storie migranti”, pubblicato dall’editore Terre di Mezzo con racconti che parlano di realtà come Nigeria, Costa d’Avorio, Albania, Venezuela, Liberia, Ghana e Pakistan.
In calendario alle ore 11 di martedì 9 aprile nell’Aula Magna della sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, l’evento vedrà la partecipazione di Joy Ehikioya e Ibrahim K. Jalloh insieme a Patrizia Di Luca, responsabile del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Patrizia Violi, direttore del Centro Studi sulla Memoria dell’Ateneo sammarinese, Alessandro Triulzi, direttore dell’Archivio Memorie Migranti, e Natalia Cangi, direttore dell’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano. Aperto al pubblico, l’incontro verrà trasmesso in diretta dall’emittente Usmaradio.

“Il progetto DiMMi Storie Migranti, quest’anno sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo, ha già coinvolto centinaia di persone provenienti da altri Paesi”, spiega Di Luca. “Le testimonianze di chi ha partecipato al concorso ci offrono la possibilità di conoscere l’esperienza dei migranti, i terribili viaggi per raggiungere l’Europa ma anche la vita nei Paesi di nascita. Offrono inoltre racconti sulle le motivazioni delle partenze, dovute a motivi di difficoltà economica, alla necessità di fuggire da situazioni di guerra e violenza o di trovare rifugio a causa di pregiudizi e persecuzioni, che provocano una pericolosa emarginazione sociale. L’ascolto delle loro voci ci avvicina a tutti coloro che provengono da altri Paesi”.
Nel pomeriggio del 9 aprile, Joy Ehikioya e Ibrahim K. Jalloh interverranno inoltre alle ore 18 durante una presentazione in programma nella sede dell’Ambasciata d’Italia a San Marino, patrocinatrice degli appuntamenti insieme alla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri. L’evento sarà a ingresso libero fino alla copertura dei posti disponibili.

Verrà data precedenza a chi avrà segnalato la propria partecipazione alla Segreteria dell’Ambasciata d’Italia, raggiungibile via email o telefonicamente ai contatti segreteria.sanmarino@esteri.it e 0549 991146.
L’edizione 2019 del concorso “DiMMi Storie Migranti” è aperta fino al 30 aprile 2019. Tra i 47 promotori è presente il Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Ateneo sammarinese. Maggiori informazioni su www.dimmidistoriemigranti.it.

Circa cento persone fra accademici, studenti e professionisti come ingegneri, geologi, geometri e architetti hanno partecipato al convegno “Degrado e vulnerabilità sismica dei ponti e viadotti esistenti” organizzato dal corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. In calendario ieri, giovedì 4 aprile, l’iniziativa ha visto in cattedra Luigino Dezi, docente dell’Università Politecnica delle Marche, e si è svolta nella sede universitaria del World Trade Center di Dogana.

“I numerosi cedimenti strutturali di ponti e cavalcavia che si sono verificati negli ultimi anni hanno messo in evidenza la fragilità del sistema delle infrastrutture stradali italiane”, ha spiegato l’accademico. “Gran parte di esse è stata realizzata da oltre 50 anni e decine di migliaia di ponti hanno superato la durata di vita per la quale sono stati progettati. Si tratta di una fragilità sistemica riconducibile da un lato alle carenze manutentive e alla vetustà dei materiali, dall’altro a una progettazione basata su principi non più attuali e non in grado di tener conto delle cause di rischio che oggi sono alla base delle norme tecniche. L’inadeguatezza delle risorse necessarie per gli interventi rappresenta tuttavia il più duro degli ostacoli da superare al fine di implementare le misure necessarie per la mitigazione del rischio”.

Sono circa 300 le persone attese sul Titano per il convegno internazionale “Nessuno è somaro – una scuola che promuove”, in calendario il 5 e 6 aprile al centro congressi Kursaal del Titano grazie all’organizzazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino insieme all’Associazione Italiana Dislessia e SOS Dislessia, società di servizi che promuove fra le altre cose l’attività riabilitativa ed educativa a favore dei bambini con dislessia evolutiva.

Fra gli interventi previsti, curati da figure come accademici, professionisti e rappresentanti del mondo dell’educazione pronti a offrire una serie di approfondimenti e workshop sulla didattica inclusiva a supporto dei bambini con difficoltà di apprendimento, anche quello del fondatore della catena internazionale di generi alimentari italiani “Eataly”, Oscar Farinetti, che parlerà per la prima volta della dislessia del figlio Andrea e del rapporto con la scuola.

Fra i temi affrontati, inoltre, l’abolizione della grammatica nella lingua italiana, le classi ‘distratte’ e le loro caratteristiche, la necessità di ripensare la didattica e l’insegnamento in funzione delle diverse esigenze cognitive degli studenti.

Il convegno è coordinato da un comitato scientifico composto da Laura Gobbi, direttrice del dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo sammarinese, e Giacomo Stella, fra i più quotati accademici del settore e direttore dei Master sui disturbi specifici di apprendimento dell’Università di San Marino, fondatore e direttore del Centro per lo Studio e la Ricerca Applicata sulla Dislessia.
Maggiori informazioni su convegnodislessia.unirsm.sm

Un documentario per ripercorrere storie e aneddoti legati alla Colonia Bolognese di Miramare tra gli anni ’50 e ’70. Questo il progetto che sta attualmente coinvolgendo l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e l’Associazione Il Palloncino Rosso, che dal 2018 cura un più ampio progetto di rigenerazione urbana e innovazione sociale legato alla struttura, attualmente abbandonata, chiamato “Storie di Colonia – racconti d’estate dalla Bolognese, 1932 — 1977”.  

Il documentario è realizzato dagli studenti del Laboratorio Video del corso di laurea magistrale in Design dell’Ateneo sammarinese, condotto dal docente e regista Federico Bondi. Proprio martedì scorso si è svolta una sessione di riprese con le interviste ad alcuni ex ospiti della struttura di vacanza.

“In attesa di riaprire le porte per gli eventi estivi 2019, la nostra associazione in questi mesi invernali, grazie al prezioso lavoro di Ilaria Ruggeri, Paola Russo e Luca Villa,  ha raccolto testimonianze, fotografie e filmati di chi aveva delle storie legate alle estati passate in Colonia”, spiega Luca Zamagni, presidente dell’Associazione Il Palloncino Rosso. “Perché ne stiamo costruendo la memoria storica? Perché un luogo sta nel tempo ed è attraversato e abitato da più storie; un luogo può resistere al tempo, essere preservato o dimenticato; un luogo può parlare alla comunità e creare aggregazioni sociali, può stimolare coscienze o curiosità individuali; può tacere o essere messo a tacere”.

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Sono dieci gli studenti che sabato scorso hanno conseguito il diploma del Master in Criminologia e Psichiatria Forense dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, ai quali si affiancano quindici iscritti che hanno terminato il corso di alta formazione sulla stessa tematica. Fra le tesi presentate erano presenti analisi su temi come i disturbi di personalità, il ruolo dell’operatore socio – sanitario nel supporto alle donne vittime di violenza, i maltrattamenti contro familiari e conviventi, l’utilizzo di sostanze stupefacenti, lo stalking, la gestione dell’aggressività e la violenza psicologica nella coppia. I due programmi formativi sono realizzati in partnership con l’Università di Urbino.

Le tecnologie eco-sostenibili adottate per le circa 180 tonnellate di materiale utilizzato nelle operazioni di manutenzione stradale di viale Campo dei Giudei, a San Marino Città, sono al centro della ricerca presentata mercoledì scorso a Rovinj, in Croazia, nell’ambito della conferenza internazionale “Sustainable Materials, Systems and Structures” organizzata dall’associazione RILEM (International union of laboratories and experts in construction materials, systems and structures), fondata nel 1947 per promuovere la cooperazione scientifica e lo sviluppo di nuove tecnologie nell’area dei materiali da costruzione.

La ricerca è stata illustrata da Andrea Grilli, docente del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Al centro dello studio c’è un’innovativa tipologia di asfalto composto per il 90% da materiale riciclato, che permette fra le altre cose di effettuare la miscela e distribuirla sul terreno a temperatura ambiente, senza quindi alcun riscaldamento e con un ridotto consumo energetico e scarse emissioni. L’asfalto è stato realizzato sotto indicazione dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici e dell’Ateneo sammarinese dalla ditta CBR di Pietracuta.

Le mostre e le visite guidate del corso di laurea in Design, gli incontri con i docenti del programma triennale in Comunicazione e Digital Media, i seminari curati dal percorso in Ingegneria Civile e le presentazioni di Ingegneria Gestionale e Costruzioni e Gestione del Territorio. Questi i principali appuntamenti degli Open Day dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in programma venerdì 22 e sabato 23 marzo. Fra gli approfondimenti proposti da Ingegneria Civile, concentrati nella prima delle due giornate, figurano una serie di lezioni organizzate insieme al Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo: “La cooperazione internazionale in materia di protezione civile, il meccanismo dell’Unione Europea di Protezione Civile: Europa e San Marino”, curato da Giovanni De Siervo, “Stato dell’arte del sistema di protezione civile a San Marino”, che vedrà in cattedra Fabio Berardi, e “Formazione e resilienza nelle maxi emergenze”, con l’intervento di Enrico Bernini Carri.

Per tutti i corsi di laurea voce inoltre a prof ed ex studenti, per trasmettere ai visitatori l’esperienza di chi sceglie di studiare sul Titano.

Gli staff dei programmi in Design e Comunicazione e Digital Media saranno a disposizione nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, sia venerdì che sabato. Gli appuntamenti di Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile e Costruzioni e Gestione del Territorio, invece, si concentreranno nella giornata di venerdì al World Trade Center di Dogana.

Il programma completo è disponibile sul sito www.unirsm.sm alla pagina dedicata.

Iniziative Open Day 2019

Tre analisi nate in collaborazione con l’AASLP, Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici del Titano, e l’Anas, Ente Nazionale per le Strade italiano, sono state illustrate ieri durante una sessione di laurea in cui 13 studenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno concluso il programma in Ingegneria Civile. Di questi, tre hanno completato il percorso triennale, dieci quello magistrale.

Nello specifico, Matteo Cosmi ha affrontato il tema “Trattamento superficiale di pavimentazioni stradali con malte a freddo” grazie a un tirocinio svolto in collaborazione con AASLP. Il suo studio ha riguardato approfondimenti su ambiti come i riferimenti normativi europei, americani e australiani per la predisposizione di linee guida adattabili alla viabilità sammarinese.

Ha svolto un tirocinio all’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici anche Nico Scalbi, che ha affrontato “L’identificazione di un metodo razionale per la pianificazione pluriennale della manutenzione stradale per la rete viaria” del Titano con un’analisi che ha coinvolto operazioni come l’identificazione di cause e severità dei dissesti presenti nella strade della repubblica, arrivando a un confronto tra diversi scenari di pianificazione di mantenimento in efficienza e in sicurezza.

Gabriele Banci ha infine presentato una tesi di ricerca da 110 e lode sulla progettazione sismica di strutture e infrastrutture secondo metodi avanzati validati sperimentalmente, condotta nella cornice di una collaborazione con l’ANAS e con un particolare focus sul comportamento pre e post adeguamento sismico di un viadotto nella zona di Ancona.

Il corso di laurea in Ingegneria Civile sarà coinvolto insieme ai percorsi in Design, Ingegneria Gestionale, Costruzioni e Gestione del Territorio, Comunicazione e Digital Media, negli Open Day in programma il 22 e 23 marzo nelle sedi dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, e al World Trade Center di Dogana. In calendario mostre e presentazioni aperte al pubblico. Maggiori informazioni su www.unirsm.sm/openday.

tesi-ingegneria-marzo2019

“La dimensione culturale dell’integrazione europea: rappresentazione e realtà” è il titolo del prossimo seminario del ciclo di incontri “Noi e l’Europa”, organizzato dalla Consulta delle Giunte di Castello del Titano e dal Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

In programma alle ore 20 e 30 di martedì 19 marzo nella “sala Giunta” della Casa del Castello di Borgo Maggiore, l’appuntamento sarà curato da Maria Elena D’Amelio, coordinatrice del Centro di Ricerca e docente dell’Ateneo sammarinese. “Illustrerò i vari programmi europei dedicati ai media e alla cultura – spiega – analizzando inoltre le loro strategie transmediali nell’ottica della creazione di un’identità culturale comune europea”. L’incontro rappresenta il terzo e ultimo appuntamento della serie “Noi e l’Europa”, con l’obiettivo di fornire elementi per una piena comprensione del rapporto con il continente e i suoi aspetti fondamentali.

L’ingresso è libero.

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Il primo direttore del corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sarà protagonista dell’evento con cui l’Ambasciata d’Italia a San Marino e l’Ateneo sammarinese celebreranno l’Italian Design Day del 20 marzo prossimo, un’iniziativa che porterà in circa cento città del mondo approfondimenti sul tema “Design e città del futuro”.

Gaddo Morpugno, che dal 2005 al 2008 ha coordinato sul Titano le attività di un programma formativo al quale negli anni sono arrivati riconoscimenti provenienti da istituzioni come l’Associazione per il Disegno Industriale, curatrice del Compasso d’Oro, interverrà alle ore 15 nell’Aula Magna della sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano. Nella sua carriera ha svolto attività di ricerca, progettazione e consulenza per enti e istituzioni come il Ministero degli Esteri italiano, il Ministero della Cultura della Repubblica del Rwanda, la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura del Titano, la galleria d’arte moderna di Bologna e la Biennale di Venezia. La sua attività accademica ha riguardato, oltre all’Ateneo sammarinese, università come il Politecnico di Milano, lo Iuav di Venezia e la Rietveld Academie di Amsterdam, in Olanda.

Gli eventi organizzati nella cornice dell’Italian Design Day 2019 prevedono conferenze e prospettive offerti da architetti, designer, accademici, imprenditori e storici che promuovono il design italiano come veicolo di innovazione e sviluppo.

L’appuntamento rappresenta per il terzo anno consecutivo il frutto della collaborazione fra l’Ambasciata d’Italia a San Marino e l’Ateneo sammarinese. L’ingresso è libero.

Mostre, seminari e presentazioni sono fra i principali appuntamenti previsti durante gli Open Day dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in programma venerdì 22 e sabato 23 marzo. Porte aperte per curiosi e potenziali future matricole, quindi, con una serie di iniziative organizzate dai corsi di laurea in Design, Comunicazione e Digital Media, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio, il percorso dedicato ai geometri.

Per quanto riguarda il corso di laurea in Design sarà possibile, fra le altre cose, ‘toccare con mano’ i risultati ottenuti dagli studenti nei diversi laboratori con una vera e propria mostra degli elaborati che inaugurerà alle ore 11:30 di venerdì e resterà aperta per tutta la durata degli Open Day. Alle ore 11 di sabato, invece, il programma di studi in Comunicazione e Digital Media ha previsto un incontro aperto con la direttrice Giovanna Cosenza in cui discutere delle possibilità di impiego dopo la laurea per un percorso descritto come “unico in Italia”.

I due appuntamenti rientrano nella cornice delle iniziative che si svolgeranno nella sede dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, mentre al World Trade Center di Dogana, nella giornata di venerdì, è prevista una maratona di presentazioni e seminari al via alle ore 9:30 insieme a docenti, professionisti ed ex studenti, per fornire un punto di vista completo e attendibile sulle prospettive di chi sceglie di studiare a San Marino, con focus sui corsi in Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile e Costruzioni e Gestione del Territorio.

Il programma completo degli Open Day è disponibile alla seguente pagina.

 

Un incontro fra accademici, rappresentanti dell’industria e studenti per approfondire le possibilità di collaborazione su progetti di ricerca e opportunità professionali. Si tratta dell’evento “Università e impresa: una sfida sinergica”, in programma giovedì 21 marzo nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano. Dalle ore 14 via a una serie di seminari e presentazioni possibili grazie alla collaborazione fra Anis, Associazione Nazionale Industria San Marino, e Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Proprio dall’Ateneo, la responsabile Karen Venturini illustra il significato e gli obiettivi di un’iniziativa durante la quale interverranno, fra gli altri, il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi, la presidente Anis, Neni Rossini, e il Rettore dell’Università, Corrado Petrocelli.

Si ripete un appuntamento che nel 2018 ha raccolto circa 100 partecipanti: è la conferma della positività del percorso intrapreso?
Certamente, e dimostra il grande interesse degli imprenditori nei confronti degli ambiti di ricerca dell’Ateneo. In questo senso le collaborazioni permettono alle imprese di ambire, attraverso lo sviluppo di idee e nuovi progetti, a un vantaggio in termini di competitività sui concorrenti. L’attuale aumento del numero di richieste che ci pervengono in merito è prova della crescente consapevolezza delle imprese rispetto a questi fenomeni.

Focus sull’occupazione: quali i vantaggi per studenti da una parte e imprese dall’altra?
Uno degli appuntamenti centrali dell’iniziativa è l’incontro tra le imprese che cercano personale qualificato e i neolaureati in Ingegneria Civile, Ingegneria Gestionale e Design. L’anno scorso ho visitato un’impresa di moda di San Mauro Pascoli, con un giro d’affari sempre più ampio soprattutto nei mercati internazionali, e ho trovato ben tre dei nostri ex studenti di Design, assunti a tempo indeterminato. L’imprenditore mi ribadì l’alto livello in termini di conoscenze e competenze dei nostri laureati. Il 21 marzo gli studenti presenteranno i propri curricula agli imprenditori, esporranno i progetti di tesi e inizieranno a comprendere le esigenze delle ditte.

Si parlerà anche di progetti di ricerca: qualche anticipazione?
Presenteremo i progetti di comunicazione e design strategico realizzati per le comunità locali e gli enti statali, oltre a una sperimentazione su nuovi materiali impiegati nell’ingegneria edile condotta in partnership con il Comune di Rimini. Parleremo inoltre del mondo digitale e di Industry 4.0, un ambito di attualità dove San Marino e le sue imprese possono giocare un ruolo di primo piano.
Rivolgo quindi un invito a partecipare a tutte le imprese interessate, iscrivendosi attraverso il nostro sito web alla pagina dedicata.

 

Due anni di attività nei quali è stato raccolto un archivio di oltre 300 podcast che ha fatto registrare oltre 135mila sessioni di ascolto in tutti i continenti, soprattutto in Europa e nelle Americhe. Questi alcuni dei numeri relativi a Usmaradio, l’emittente dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino operativa dal febbraio 2017 sotto la direzione dell’artista e docente Roberto Paci Dalò, capace di curare, insieme a uno staff che comprende lo station manager Alessandro Renzi, dirette e progetti andati in scena in Italia, Austria, Camerun, Albania, Regno Unito, Croazia, Svizzera e Germania.

Ultima fra le collaborazioni quella con il Mambo, museo d’arte moderna di Bologna, per una video installazione dedicata alla tipografia dinamica chiamata “Typeline”. Proprio in questa cornice una conferenza del 28 febbraio scorso, durante la quale nel capoluogo emiliano hanno preso la parola curatori, accademici e addetti ai lavori coinvolti nell’iniziativa, è fra i contenuti più recenti a disposizione sul sito www.usmaradio.org.

“Lavoriamo coinvolgendo gli studenti e una rete di collaboratori internazionali per ritrovare una radio che produce guardando anche alla grande storia dei laboratori sonori sperimentali delle radio”, spiega Paci Dalò. “Trasmissioni di altre voci, altri suoni e altri rumori attraverso elettronica, radio art, arte contemporanea, soundscaping, field radio, network projects, live radio performance, radiodramma, audiodoc, sound art, immagine e suono, interaction design, archiviazione e progettazione multimediale. Si tratta di una radio che manda in onda ciò che solitamente non si sente altrove, trasmessa via streaming con appuntamenti anche in broadcasting settimanali. Tutte le domeniche, per esempio, i nostri contenuti vanno in onda su Ö1 dalla Funkhaus di Vienna grazie alla collaborazione con la ORF Radio nazionale austriaca”.

È in arrivo l’OPEN DAY 2019!
22-23 marzo

Comunicazione e Digital media
Antico Monastero di Santa Chiara Contrada Omerelli 20
San Marino Città — RSM

Venerdì 22 marzo

ore 11.00-13.00
Piano didattico, organizzazione, prospettive di lavoro.

ore 14.00-16.00
Piano didattico, organizzazione, prospettive di lavoro.

Sabato 23 marzo 

ore 11.00-13.00
Incontro aperto con la Direttrice del Corso di Laurea in Comunicazione e Digital Media
Professoressa Giovanna Cosenza:“Iscriversi al Corso di laurea in Comunicazione e Digital Media, una laurea unica in Italia, e trovare subito lavoro”.

ore 14.00-16.00
Piano didattico, organizzazione, prospettive di lavoro.

Promozione e sostegno della nuova imprenditoria e delle start-up, organizzazione di tirocini formativi e tesi di laurea in imprese di piccole dimensioni, sviluppo di competenze specifiche su tematiche economico-aziendali, tecnico-scientifiche, organizzative e gestionali attraverso programmi orientati allo sviluppo professionale e alla crescita occupazionale. Questi i principali obiettivi dell’accordo quadro che lega Osla, Organizzazione Sammarinese degli Imprenditori, e Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Sottoscritta nel pomeriggio di ieri dal Rettore, Corrado Petrocelli, e da Monica Bollini, presidente Osla, l’intesa ha una durata di tre anni e prevede inoltre attività di collaborazione su progetti di ricerca scientifica e applicata, nonché l’elaborazione di progetti per lo sviluppo imprenditoriale e manageriale.

“Siamo molto soddisfatti di questo accordo con l’Università, che si conferma un’eccellenza e un valore aggiunto per il sistema economico, culturale e sociale del Paese”, spiega Bollini. “In qualità di associazione datoriale di riferimento della piccola e media impresa sammarinese, la nostra associazione si conferma in prima linea nel promuovere l’importanza di questo tipo di strutture all’interno del sistema economico del Paese. Allo stesso tempo continua con forza a stimolare le imprese sammarinesi ad aggiornare, migliorare e innovare le procedure, i servizi e le proposte commerciali offerte per la crescita dell’impresa stessa e dell’intera repubblica. Tra le possibilità più interessanti dell’accordo c’è la creazione di un centro studi con l’obiettivo di analizzare ed elaborare i dati economici del Paese per presentare studi, normative, eventi formativi, progetti di ricerca e sviluppo e ideare servizi innovativi. Una grossa novità per San Marino, che porterà ricadute positive”.

“Questa intesa – afferma Petrocelli – va a estendere la già ricca rete di accordi che l’Ateneo sammarinese ha stretto con enti, istituzioni e associazioni del Titano per implementare i settori di interesse comune e portare a iniziative concrete con risvolti positivi per l’economia e la cultura della repubblica, coinvolgendo docenti e staff in un’attività di alto profilo. Si tratta di un accordo che porterà benefici all’intera comunità universitaria, dagli accademici agli studenti, contribuendo al contempo in modo positivo alle piccole e medie realtà imprenditoriali sammarinesi. Rappresenta un’ulteriore e significativa testimonianza dell’impegno dell’Ateneo sammarinese nell’ambito della sua terza missione, rivolta al territorio”.

Accordo UNISRM-OSLA

È in arrivo l’OPEN DAY 2019!
22-23 marzo

Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale
World Trade Center – via Consiglio dei Sessanta, 99
Dogana di San Marino — RSM

Venerdì 22 marzo

ore 09.30
Presentazione Corsi di Laurea Triennale e Magistrale in Ingegneria Civile (IASA)

ore 10.00
Presentazione Corso di Laurea in Costruzioni e Gestione del Territorio (Geometra Laureato)

ore 10.15
Domande degli studenti

ore 10.30
Presentazione Corsi di Laurea Triennale e Magistrale in Ingegneria Gestionale

ore 11.00
Domande degli studenti 

ore 11.30
Ingegneria Civile IASA – Lezione I danni provocati dagli eventi sismici sugli edifici e le tecniche di intervento

ore 12.00
Testimonianze di ex studenti di Ingegneria Civile

Ingegneria Civile IASA – Seminario in collaborazione con il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali

ore 14.00
La cooperazione internazionale in materia di protezione civile: il Meccanismo Unionale di Protezione Civile, dott. Giovanni De Siervo
SEMINARIO Protezione civile e gestione delle emergenze

ore 17.00
Stato dell’arte del sistema di protezione civile a San Marino, dott. Fabio Berardi

ore 17.30
Gestione degli eventi catastrofici, prof. Enrico Bernini Carri

ore 18.00
Pensieri conclusivi

Per INFO e PRENOTAZIONI – Open Day dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile e Gestionale
T. 0549 888 111 | ingegneriacivile@unirsm.sm 
L’intera giornata si svolgerà in aula Magna in connessione streaming con Istituto Tecnico Agostino Bassi di Lodi.

Uno scambio accademico fra il Titano e la Cina per coinvolgere studenti, docenti e staff, con la possibilità di collaborare su attività come corsi e progetti di ricerca comuni, oltre a curare seminari finalizzati a promuovere le relazioni commerciali. Questo il principale contenuto del memorandum recentemente sottoscritto dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e dalla Shanghai University, realtà accademica orientale con oltre 2mila docenti e 30mila studenti.

L’intesa, firmata dal Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, e dal vice presidente della Shanghai University, Gong Siyi, ha una durata di cinque anni e nasce da una comune visione sull’importanza delle collaborazioni scientifiche come strumento per la ricerca e la divulgazione.

Ad avvicinare le due istituzioni la partecipazione dell’Università di San Marino al progetto “Focus Belt and Road”, che nel 2018, grazie all’organizzazione dell’Ateneo di Shanghai, ha riunito nella metropoli cinese più di 100 partecipanti, fra i quali 32 rappresentanti di università da tutto il mondo e funzionari governativi di 22 città gemellate con Shanghai.

L’accordo va ad ampliare la rete di accordi che coinvolge l’Università di San Marino con realtà accademiche di Paesi come Svizzera e Brasile.

Nella foto, a sinistra, il docente Massimo Brignoni in rappresentanza dell’Ateneo sammarinese.
San Marino - Shanghai 01

Un convegno internazionale che raccoglierà sul Titano accademici, professionisti, scrittori e rappresentanti del mondo dell’educazione per un confronto sui disturbi specifici di apprendimento, attraverso una serie di seminari e workshop che coinvolgeranno relatori provenienti da Italia, Israele e Inghilterra. Si tratta dell’iniziativa “Nessuno è somaro – una scuola che promuove”, organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino insieme a SOS Dislessia, società di servizi che promuove fra le altre cose l’attività riabilitativa ed educativa a favore dei bambini con dislessia evolutiva, e l’Associazione Italiana Dislessia.

In programma il 5 e 6 aprile al Centro Congressi Kursaal del Titano, l’evento viene realizzato con il coordinamento di un comitato scientifico composto da Laura Gobbi, direttrice del dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo sammarinese, e Giacomo Stella, fra i più quotati accademici del settore e direttore dei Master sul tema organizzati sul Titano, nonché fondatore e direttore del Centro per lo Studio e la Ricerca Applicata sulla Dislessia dell’Università di San Marino, che dagli anni ’90 ha organizzato Master, Corsi di Alta Formazione, campus e convegni.

“Si tratta della prima occasione per un approfondimento di alto livello, rivolto anche ai docenti e agli staff delle scuole sammarinesi da quelle dell’infanzia alle superiori, dopo l’approvazione della normativa sul tema dei bisogni specifici di apprendimento del 2014, con l’obiettivo di una piena inclusione e il diritto di successo formativo per ogni studente”, spiega Gobbi.

Stella offre invece un’anticipazione sui contenuti del convegno: “Discuteremo di come le connessioni del cervello si trasformano in rappresentazioni, del perché in alcuni casi il nostro cervello si ‘rifiuta’ di apprendere e di come lavorare con una classe distratta, perché il problema a scuola si sta allargando e non riguarda più unicamente gli studenti con disturbi specifici di apprendimento. Stiamo diventando tutti studenti con bisogni educativi speciali, oppure è la scuola che deve smettere i panni della comunità giudicante e trovare il modo per diventare una comunità educante?”.

Per maggiori informazioni sul programma e sulle iscrizioni, per le quali è prevista una tariffa agevolata per chi deciderà di partecipare entro il 5 marzo, nonché per i docenti degli istituti scolastici, è possibile consultare il sito web convegnodislessia.unirsm.sm

L’evento si svolgerà con l’alto patrocinio degli Eccellentissimi Capitani Reggenti e con il patrocinio delle Segreterie di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Sanità e Sicurezza Sociale, Territorio, Ambiente e Turismo, Commissione Nazionale Sammarinese per l’Unesco.

Nessuno è somaro_01

L’Ufficio Filatelico e Numismatico del Titano, insieme all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, annuncia l’uscita di una serie di francobolli dedicata al bicentenario della presenza consolare statunitense a Firenze e dei rapporti consolari con la Repubblica di San Marino, denominato “Insieme 200”. Il lavoro rappresenta l’incontro tra San Marino e gli Stati Uniti attraverso il gioco di intersezioni tra i colori delle relative bandiere che prendono forma dai merli della torre del Palazzo Pubblico. A fare da tramite tra i due stati c’è Firenze con il Ponte Vecchio, uno dei simboli architettonici della città.

I bozzetti sono opera di Giuseppe Digeronimo, componente dello staff didattico del corso di laurea in Design dell’Ateneo sammarinese. Il suo lavoro rappresenta un nuovo passo nella proficua collaborazione che ha visto un’altra rappresentante dell’Università, Ilaria Ruggeri, curare la serie dedicata alla prima coppia reggenziale al femminile del Titano, vincitrice del Premio Internazionale Asiago d’Arte filatelica 2018 per la migliore emissione realizzata nel mondo nel corso del 2017. 

D’intesa con le Autorità consolari statunitensi accreditate a Firenze e a San Marino, nel 2019 si terrà un evento promosso dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri per commemorare i 200 anni della presenza consolare statunitense in Italia. In tale ambito rientra l’emissione postale a esso dedicata.

Data di emissione: 26 febbraio 2019
Valori: n.1 valore da €1,15 in fogli da 20 francobolli
Tiratura: 36.000 serie
Stampa: offset a quattro colori, inchiostro invisibile giallo fluorescente a cura di Cartor Security Printing
Dentellatura: 13 x 13¼
Formato francobolli: 40 x 30mm
Bozzettista: Giuseppe Digeronimo

UNIRSM_Francobolli-RSM-USA_2019 

Il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università di San Marino ha pubblicato il secondo ‘Quaderno CRRI’ dal titolo La libertà di circolazione delle persone nell’Unione Europea e le eventuali implicazioni per San Marino . L’autore è Lino Zonzini “… tra i primi studiosi, se non il primo assoluto, ad affrontare in termini analitici la questione della libertà di circolazione delle persone sammarinesi nell’Unione Europea.”

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino partecipa a UKYA City Takeover 2019, manifestazione d’arte contemporanea in programma a Nottingham, in Inghilterra, dal 7 al 13 febbraio. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’associazione internazionale BJCEM. Presenti 250 giovani artisti provenienti da 25 Paesi e tre continenti.  

Giovedì 7 febbraio lo studente dell’Ateneo sammarinese Thomas Franzoni ha presentato nella Surface Gallery l’opera Mickey Glass, nata all’interno del laboratorio di Design del prodotto coordinato dal docente Massimo Barbierato insieme a Matteo Aprili e Andrea Castellucci. 

L’opera sarà esposta fino al 14 febbraio. 

Mickey Glass, in vetro di Murano, è il risultato di una ricerca volta a innovare i tradizionali stampi utilizzati nelle storiche fornaci veneziane. L’opera, dalla forma che rievoca il famoso personaggio dei fumetti, promuove i valori della fiducia, della relazione e della condivisione. La trasparenza del vetro accoglie e riflette chi si avvicina senza paura.

Nottingham 2019

I documenti tecnici, l’esecuzione e le operazioni di controllo qualità che caratterizzano la manutenzione stradale della rete viaria del Titano sono stati presentati e analizzati giovedì scorso, 31 gennaio, nell’ambito del convegno Manuténia, andato in scena a Bologna con 150 partecipanti fra i quali accademici, tecnici, addetti ai lavori, rappresentanti istituzionali e delle Pubbliche Amministrazioni di realtà come Verona, Ravenna e Ancona.

A prendere la parola il Segretario di Stato per il Territorio, l’Ambiente e il Turismo, Augusto Michelotti, e Andrea Grilli, docente del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che collabora con l’Azienda di Stato per i Lavori Pubblici per ottimizzare tutte le fasi interessate nella manutenzione stradale del Titano e introdurre tecniche ecosostenibili. Proprio il direttore AASLP, Matteo Casali, è stato inoltre protagonista di un dibattito al quale hanno partecipato rappresentanti della rivista di settore “Strade e Autostrade” e dell’associazione “Strade Italiane e Bitumi”.

Oltre al caso sammarinese, descritto sulla scia di una serie di seminari curati nel 2018 dall’Ateneo sammarinese e da AASLP, sono state approfondite le esperienze di realtà come Bologna e Bolzano, per permettere uno strategico scambio di informazioni fra le Pubbliche Amministrazioni che si occupano della manutenzione stradale a livello locale.

progetto manutenzione stradale

È uscito l’elenco degli studenti ammessi al Master in Criminologia e Psichiatria Forense e al Corso di Alta formazione in Criminologia e Psichiatria Forense

Per visualizzare l’elenco vai alla pagina immatricolazioni, sotto la voce Master o Corso alta formazione “criminologia e psichiatria forense”.

Il presente bando, emanato dall’Universita degli studi della Repubblica di San Marino a seguito di specifico finanziamento da parte di Technogym SpA, e rivolto agli studenti immatricolati, nell’A.A. 2017/2018, al 1° del Corso di Laurea (CdL) Magistrale in Design presso l’Universita degli Studi di San Marino ed istituisce nr. 1 (una) Borsa di studio di €3.000,00, equivalente al rimborso totale del pagamento delle quote di iscrizione del 2° anno di corso (A.A. 2018/2019)

Scopri il bando

È in arrivo l’OPEN DAY 2019!
22-23 marzo

Comunicazione e Digital media
Antico Monastero di Santa Chiara Contrada Omerelli 20
San Marino Città — RSM

Venerdì 22 marzo

ore 11.00
Piano didattico, organizzazione, prospettive di lavoro.

ore 14.00
Piano didattico, organizzazione, prospettive di lavoro.

Sabato 23 marzo 

ore 11.00
Incontro aperto con la Direttrice del Corso di Laurea in Comunicazione e Digital Media
Professoressa Giovanna Cosenza:“Iscriversi al Corso di laurea in Comunicazione e Digital Media, una laurea unica in Italia, e trovare subito lavoro”.

ore 14.00
Piano didattico, organizzazione, prospettive di lavoro.

 

Design
Antico Monastero di Santa Chiara Contrada Omerelli 20  
San Marino Città — RSM

Giovedì 21 marzo 
OPEN WORKSHOP / UNIRSM DESIGN

ore 14.30
Apertura workshop design:
– Workshop 1:  Serigrafia
– Workshop 2:  Lab. Modelli
Durata totale Ws 1 + Ws 2: 4 ore

I workshop sono destinati agli studenti di scuole superiori (4° e 5° anno) interessati al Cdl triennale in design. Prenotazione obbligatoria qui.

Venerdì 22 marzo

ore 10.15
Presentazione Corsi di laurea triennale e magistrale in Design

ore 11.30
Apertura mostre dei Corsi e visita guidata con docenti e autorità

ore 14.30
Presentazione Corsi di laurea triennale e magistrale  in Design e visita guidata alle mostre dei Corsi

ore 18.00
Chiusura mostre

Sabato 23 marzo

ore 10.15
Presentazione Corsi di laurea triennale e magistrale  in Design e visita guidata alle mostre dei Corsi

ore 14.30
Presentazione Corsi di laurea triennale e magistrale  in Design e visita guidata alle mostre dei Corsi

ore 18.00
Chiusura mostre

Per partecipare ai Workshop e/o all’Open Day è richiesta la prenotazione tramite l’area dedicata. TI ASPETTIAMO!

 

Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale
World Trade Center – via Consiglio dei Sessanta, 99
Dogana di San Marino — RSM

Venerdì 22 marzo

ore 09.30
Presentazione Corsi di Laurea Triennale e Magistrale in Ingegneria Civile (IASA)

ore 10.00
Presentazione Corso di Laurea in Costruzioni e Gestione del Territorio (Geometra Laureato)

ore 10.15
Domande degli studenti

ore 10.30
Presentazione Corsi di Laurea Triennale e Magistrale in Ingegneria Gestionale

ore 11.00
Domande degli studenti 

ore 11.30
Ingegneria Civile IASA – Lezione I danni provocati dagli eventi sismici sugli edifici e le tecniche di intervento

ore 12.00
Testimonianze di ex studenti di Ingegneria Civile

Ingegneria Civile IASA – Seminario in collaborazione con il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali

ore 14.00
La cooperazione internazionale in materia di protezione civile: il Meccanismo Unionale di Protezione Civile, dott. Giovanni De Siervo
SEMINARIO Protezione civile e gestione delle emergenze

ore 17.00
Stato dell’arte del sistema di protezione civile a San Marino, dott. Fabio Berardi

ore 17.30
Gestione degli eventi catastrofici, prof. Enrico Bernini Carri

ore 18.00
Pensieri conclusivi

Per INFO e PRENOTAZIONI – Open Day dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile e Gestionale
T. 0549 888 111 | ingegneriacivile@unirsm.sm 
L’intera giornata si svolgerà in aula Magna in connessione streaming con Istituto Tecnico Agostino Bassi di Lodi.

Un’analisi completa che affronta e approfondisce le attività di Gino Zani, l’ingegnere sammarinese che ha curato opere come la sede della Cassa di Risparmio e il Teatro Titano, nonché diverse strutture di Reggio Calabria come il Palazzo della Prefettura e la Camera di Commercio. È quanto è stato presentato venerdì 25 gennaio ai Capitani Reggenti Mirco Tomassoni e Luca Santolini durante l’udienza in cui i capi di Stato hanno incontrato una delegazione di accademici, professionisti e rappresentanti istituzionali per scoprire il volume che la collana “Quaderni” del Centro Sammarinese di Studi Storici, curata dal dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, ha dedicato a questa figura, scomparsa nel 1964.

Curato dall’architetto Luca Morganti, il testo conta sul contributo di diversi autori e offre una sezione monografica nella quale sono presenti le schede di alcuni progetti.

“Il libro, dal titolo ‘Gino Zani – l’ingegnere, l’architetto, lo storico’, rappresenta l’atto conclusivo di una serie di manifestazioni presentate, a partire dalla fine del 2014, in ricordo del cinquantesimo anniversario dalla sua scomparsa”, spiega Morganti. “La pubblicazione offre una sintesi di tutti i materiali mostrati in questi anni, affinché durino nel tempo come testimonianza di un lavoro di ricerca collettivo. Ma va oltre: partendo dall’analisi dell’opera di Zani, la sua carriera è stata infatti pensata, per la prima volta, nella sua interezza, senza la classica divisione tra un prima fase a Reggio Calabria e una seconda a San Marino. Lo scopo è restituire la complessità di un autore che ha attraversato il ‘secolo breve’ in momenti cruciali per la storia del presente”.

Il testo verrà presentato al pubblico alle ore 17:30 di giovedì 7 febbraio nella sede del Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi, in via Salita alla Rocca 44, nel centro storico del Titano. Interverranno, fra gli altri, lo storico e docente di Storia Medievale Tommaso Falconieri, dell’Ateneo di Urbino, e Tullia Iori, docente di Architettura Tecnica dell’Università di Tor Vergata.

Evento 7 Febbraio_Gino Zani

Il corso di laurea magistrale in Ingegneria Gestionale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino è alla ricerca di un docente per le lezioni di lingua inglese, con il quale verrà definito lo staff che proprio dall’anno accademico in corso cura la prima edizione di un programma di studi biennale istituito dopo i positivi riscontri del percorso triennale, attivo dal 2012. “Si tratta di un corso attualissimo, perché gli ingegneri non fanno solo progetti e calcoli ma devono avere anche attitudini manageriali”, spiega Alberto Ivo Dormio, direttore del percorso formativo. “L’iniziativa si svolge in partnership con l’Ateneo di Parma, dove c’è un riferimento alla cultura tecnologica dell’Emilia – Romagna, in modo particolare nel settore alimentare e in quello dei motori. Sul Titano il focus è invece sul management e i sistemi informativi”.

Le domande di partecipazione alla selezione per la posizione di docente di lingua inglese dovranno pervenire entro le ore 12 del 15 febbraio al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino presso il World Trade Center, in via Consiglio dei Sessanta 99, Dogana. Il bando completo è consultabile sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “Bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

docente_lingua-inglese

L’analisi, il riordino e l’organizzazione di circa cinquecento scritti dell’archivio storico della Pieve del Titano, recentemente curati dal Centro Sammarinese di Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, hanno portato alla nuova pubblicazione della Collana Sammarinese di Studi Storici che verrà presentata giovedì 17 gennaio nella sede del dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi, in via Salita alla Rocca 44, nel centro storico, alle ore 17:30.

Firmato da Sonia Ferri e Allegra Paci, il libro si basa su contenuti come mazzi e registi a partire dal 1526, riportando le schede di tutte le unità dell’archivio e rappresentando uno strumento chiave per la conoscenza e consultazione del fondo della Pieve, in particolare per le attività di studio e di ricerca.

Durante la presentazione sono previsti gli interventi del direttore del Centro Sammarinese di Studi Storici, Ercole Sori, di una delle curatrici del volume, Sonia Ferri, del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi, del Vescovo di San Marino – Montefeltro, Andrea Turazzi, del presidente della Commissione per la Conservazione dei Monumenti, Leo Marino Morganti, e di Paolo Rondelli del Consiglio Scientifico del Centro Sammarinese di Studi Storici.

Il titolo del libro è “Archivio storico della Pieve di San Marino. Inventario Pieve – Parrocchia di San Marino (1526-1991, con documenti in copia dal secolo XV) Uditorato di San Marino (1759-1897)”. L’ingresso è libero.

 Archivio storico della pieve

“Metodi e processi di produzione” è l’insegnamento per il quale l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha emesso un bando che porterà all’individuazione di un collaboratore alla didattica chiamato a supportare il docente nelle attività didattiche. Le lezioni, che rientrano nella cornice del corso di laurea triennale in Design, prevedono approfondimenti che coinvolgono, fra le altre cose, l’analisi dei principi fondamentali della progettazione meccanica e il processo di sviluppo di nuovi prodotti, per portare gli studenti a una conoscenza degli strumenti impiegati e delle eventuali problematiche connesse.

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire entro le ore 12 del 7 febbraio 2019 al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino presso il World Trade Center, in via Consiglio dei Sessanta 99, Dogana. Il bando completo è disponibile sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “Bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

UNIRSM_Collaborazione_metodologie Progettuali

Nove medici provenienti dall’Emilia – Romagna, dalla Puglia, dal Lazio e dal Titano hanno conseguito venerdì scorso il diploma della sesta edizione del Master in Medicina Geriatrica dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

I professionisti iscritti sono stati impegnati in un totale di 1.500 ore divisi in attività come lezioni, tirocini ed elaborazione di una tesi finale, con il supporto di uno staff di docenti e professionisti provenienti dalle realtà accademiche di città come Ferrara, Bologna e Firenze, oltre che dell’Ospedale di San Marino. Tra gli ambiti approfonditi, le principali sindromi e le patologie dell’anziano, le prognosi, le diagnosi e i ragionamenti clinici.

La cerimonia di consegna degli attestati ha coinciso con l’avvio della settima edizione del corso, che registra una aumento dei partecipanti, a quota 15. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’Università di Ferrara.

Master Medicina Geriatrica_2019

Selezioni aperte per l’individuazione di un collaboratore alla didattica nell’ambito del corso di laurea triennale in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Il bando riguarda il “Laboratorio di design della comunicazione 3”, per il quale i candidati verranno valutati in base a parametri come l’attività didattica già maturata in ambito accademico, i titoli di studio e le pubblicazioni scientifiche.

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire entro le ore 12 del 21 gennaio al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino presso il World Trade Center, in via Consiglio dei Sessanta 99, Dogana. Il bando completo può essere consultato sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “Bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

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Il progetto vincitore del concorso per il concept del padiglione di San Marino all’Expo Dubai 2020 verrà annunciato alle ore 13:30 di domani, mercoledì 19 dicembre, durante una cerimonia in programma nell’Aula Magna della sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara. Curato dal Commissario Generale per l’Expo Antonio Kaulard insieme all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, il concorso ha coinvolto 45 studenti iscritti al corso di laurea in Design divisi in nove gruppi di lavoro, oltre a docenti, professionisti e rappresentanti istituzionali. Una prima selezione di tre progetti finalisti, effettuata dal Commissario Generale insieme a docenti dell’Ateneo ed esponenti delle Segreterie di Stato, è stata seguita dalla valutazione di una commissione di esperti che si è riunita a Dubai per decretare il progetto vincitore.

Il concorso internazionale, chiamato “Creative Youth Programme”, è stato ideato e promosso dal Comitato Organizzatore dell’Expo Dubai 2020 e prevede premi in denaro per i primi tre progetti classificati.

Le idee proposte nei lavori degli studenti potranno essere utilizzate dal Commissariato e da Expo Dubai 2020 per elaborare il progetto del padiglione che verrà realizzato direttamente da Expo Dubai 2020 nell’ambito del programma di collaborazione assicurato a San Marino.

Mercoledì, oltre all’annuncio del vincitore, saranno illustrati tutti e nove i concept in competizione. Appuntamento in contrada Omerelli 20, nel centro storico del Titano. L’ingresso è libero.

UNIRSM_Padiglione-Expo-Dubai_2020

Visite guidate, laboratori e approfondimenti sul tema dell’emigrazione storica e delle migrazioni contemporanee, con un particolare progetto didattico legato all’espatrio dei giovani e dei minorenni. Si tratta di “Grandi speranze: una generazione in partenza – i giovani sammarinesi e l’emigrazione”, l’iniziativa con cui il Centro di Ricerca sull’Emigrazione – Museo dell’Emigrante dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sta coinvolgendo gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori del Titano e non solo. Il ciclo di incontri, con i quali vengono analizzati la situazione storica e gli aspetti sociali che determinarono l’emigrazione di numerosi sammarinesi minorenni, ha avuto inizio nel mese di novembre e si svilupperà fino a maggio 2019.

“Le attività didattiche che abbiamo pensato per le scuole propongono percorsi di educazione alla cittadinanza con l’obiettivo di approfondire la conoscenza della memoria collettiva della comunità sammarinese, i cui valori sono stati mantenuti e consolidati anche tramite l’impegno della Consulta dei cittadini sammarinesi all’estero e delle Comunità di sammarinesi che, con le loro attività, continuano a sviluppare quel tessuto di relazioni che sono state, e sono tuttora, la forza e il patrimonio di San Marino”. A spiegarlo è la direttrice del Centro di Ricerca, Patrizia Di Luca, che interviene alla vigilia della Giornata internazionale per i diritti dei migranti, istituita nel 2000 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e scelta per ricordare la Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie, approvata dall’ONU il 18 dicembre 1990. “Dalla seconda metà dell’Ottocento molte sammarinesi e molti sammarinesi hanno affrontato con coraggio la difficile esperienza dell’emigrazione recandosi per necessità in altri Paesi alla ricerca di un lavoro e di migliori condizioni di vita. L’emigrazione – prosegue Di Luca – ha costituito per quasi un secolo l’unica soluzione ai problemi economici di persone che, con il proprio impegno, hanno contribuito sia alla crescita economica degli Stati in cui si sono trasferiti, sia a quella del Titano, patria che da cui erano partiti con dispiacere e verso la quale erano diretti i loro risparmi e le ‘rimesse’. Si tratta di una storia importante, ricordata dalla presenza delle 25 Comunità di sammarinesi residenti all’estero attualmente costituite da cittadini pienamente integrati nelle diverse realtà sociali. Il Centro di Ricerca sull’Emigrazione – Museo dell’Emigrante contribuisce a mantenere viva la memoria e l’esempio di questa pagina di storia, che ha coinvolto moltissime famiglie”.

Giornata Emigranti_2018

Sono uscite le graduatorie per le assegnazioni delle Borse di Studio a.a. 2018/2019.

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Corsi di Alta Formazione in Business Analysis for Executives

Le aziende per migliorare la competitività nel panorama nazionale e internazionale devono identificare con maggior precisione le esigenze di business e determinare le soluzioni ai problemi. La risposta a queste esigenze è la disciplina della Business Analysis che permette alle organizzazioni di ottenere: miglioramenti dei processi, cambiamenti organizzativi e pianificazione strategica.

Il “business analyst” è il professionista specializzato in questa disciplina e si occupa di individuare e risolvere specifici problemi. Gestisce il progetto dalla definizione dei requisiti alle fasi di pianificazione, realizzazione e controllo. Innovare equivale a rivoluzionare, per cui gli aspetti culturali e le ostatività psicologiche sono le principali difficoltà da affrontare. Il compito del Business Analyst sarà quello di analizzare la struttura aziendale, individuare e coordinare gli stakeholders, pianificare i processi d’innovazione ed i nuovi business model, da cui tracciare il lavoro per i Project Manager, anche procedendo alle attività di riorganizzazione del Capitale Umano (HR Management).

Sono aperte le candidature, per Commercialisti, Consulenti Aziendali ed Esperti di Finanza Agevolata, a 15 Borse di Studio per la frequenza del CAF in Business Analysis dell’Università degli Studi di San Marino, a totale copertura dei costi.

I candidati dovranno inviare richiesta, all’indirizzo mail: segreteria@laboratoriosostenibilita.ch, avente ad oggetto: “BORSA DI STUDIO BA”, per ricevere l’elenco dei documenti necessari alla predisposizione del dossier di valutazione.

Corsi di Alta Formazione per Facility Manager

Il Facility Manager è colui che controlla tutte le attività che non riguardano il core business di un’azienda, quali la produttività d’ufficio, le utilities, la sicurezza, le telecomunicazioni, il servizio mensa, le manutenzioni, ecc.
“Il Facility Management è la disciplina che coordina lo spazio fisico di lavoro con le risorse umane e l’attività propria dell’azienda. Integra i principi della gestione economica e finanziaria d’azienda, dell’architettura e delle scienze comportamentali e ingegneristiche.” (IFMA – International Facility Management Association).
Per tale motivo, le sue competenze possono essere appetibili in tutti i settori di produzione e di servizi, dalle industrie agli ospedali, agli alberghi alle aziende di trasporto e di logistica, all’amministrazione di condomini.

Il corso si propone di formare dei manager con competenze polivalenti, attenti agli aspetti di organizzazione del lavoro, di valutazione dei costi e di valorizzazione dei beni che si troveranno a gestire.

Sono aperte le candidature, per Amministratori Condominiali, Progettisti, Funzionari della Pubblica Amministrazione, Imprenditori Edili, a 15 Borse di Studio per la frequenza al CAF in Facility Management dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, a totale copertura dei costi.

I candidati dovranno inviare richiesta, all’indirizzo mail: segreteria@laboratoriosostenibilita.ch, avente ad oggetto: “BORSA DI STUDIO FM”, per ricevere l’elenco dei documenti necessari alla predisposizione del dossier di valutazione.

UNIRSM_Nuovo Corso ALTA FORMAZIONE

Sono tre gli insegnamenti per i quali l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni che porteranno all’individuazione di altrettanti docenti. Si tratta di Automazione aziendale, Lingua inglese e Geometria. Le prime due attività formative riguardano il corso di laurea magistrale in Ingegneria Gestionale, l’ultima è in comune fra i corsi di laurea triennale in Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale.

La selezione avverrà sulla base di elementi come l’attinenza della professionalità del candidato ai contenuti dell’insegnamento, i titoli di studio, l’attività didattica già maturata e le pubblicazioni scientifiche.

Le domande di partecipazione al bando, che dovranno pervenire entro le ore 12 del 20 dicembre prossimo, possono essere consegnate o spedite al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino al World Trade Center di via Consiglio dei Sessanta, 99 – Dogana.

Il bando completo può essere consultato sul sito www.unirsm.sm, nell’area “bandi concorsi e selezioni” alla quale si accede dalla sezione “Ateneo”.

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La Lectio Magistralis del filologo Carlo Maria Ossola e gli interventi del Rettore Corrado Petrocelli e del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura Marco Podeschi non saranno gli unici appuntamenti in programma durate la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2018 – 19 dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in programma alle ore 15:30 di martedì 27 novembre al Centro Congressi Kursaal.

Diciassette studenti che si sono distinti nel percorso effettuato nell’ambito dei corsi di laurea in Design, Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale riceveranno infatti un riconoscimento con il quale l’Ateneo sammarinese valorizzerà i risultati conseguiti durante il loro periodo di studi in repubblica.

Durante la cerimonia, alla quale sono stati invitati rappresentanti accademici e istituzionali da tutta la penisola, è inoltre previsto l’intervento dell’Assessore regionale dell’Emilia – Romagna al Coordinamento delle Politiche Europee allo Sviluppo e alla Scuola, Patrizio Bianchi. L’ingresso è libero.

Inaugurazione a.a._Premiazione studenti 

Nella foto: Corrado Petrocelli, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino

Con la Lectio Magistralis dal titolo “Le libertà dell’improbabile” il filologo e critico letterario Carlo Maria Ossola sarà protagonista della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2018 – 19 dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. In vista dell’appuntamento, in programma alle ore 15:30 di martedì 27 novembre al Centro Congressi Kursaal, il docente di Letterature moderne dell’Europa neolatina al Collège de France di Parigi offre una breve anticipazione sul suo contributo. 

Professor Ossola, di cosa parlerà nella sua Lectio Magistralis?
Il probabile è sempre più calcolabile. L’ordine dei parametri che condizionano il nostro agire sempre più normato. La domanda che si pone per ciascun individuo e cittadino è primariamente: ove risiede la porzione ‘non vincolata’, non calcolabile, del mio agire? La lezione affronta i tratti essenziali dei caratteri storici dell’improbabile, per trarre qualche ipotesi sul presente della vita associata. 

Come ha accolto l’invito dell’Ateneo?
La proposta del Rettore Corrado Petrocelli mi onora profondamente e mi impegna; la prolusione è, letteralmente, “esercizio preparatorio” allo svolgimento dell’Anno Accademico. Occorre dunque che, per rimanere fedele alla propria funzione, essa possa davvero preparare all’inizio dei corsi. L’intento, e il cimento, della prova è che l’argomento scelto e l’esposizione che seguirà siano davvero propedeutici: non già una praeparatio sophistica, ma un exercitium probitatis.

Intervista a Carlo Ossola _ img 01

L’evento conclusivo della business plan competition Nuove Idee Nuove Imprese è arrivato.

La competizione promossa dall’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese mira a individuare nuove idee di impresa e trasformarle in aziende formate e capaci di competere con successo nel proprio settore.
Saranno premiati martedì 4 dicembre 2018 ore 18.00 al Cinema Fulgor(Corso d’August, 162, Rimini) i tre migliori progetti d’impresa meritevoli di un concreto sostegno finanziario.

Scopri di più sul sito www.nuoveideenuoveimprese.it

 

Curare le ricerche finalizzate alla raccolta e pubblicazione della giurisprudenza civile e penale sammarinese. Questa la principale attività richiesta alle due figure che verranno individuate attraverso un bando di concorso con cui l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino supporterà le attività editoriali dell’Istituto Giuridico Sammarinese, impegnato in un’opera di pubblicazione, sul web e su volumi cartacei, delle sentenze in materia civile e penale.

La partecipazione è aperta ai cittadini sammarinesi o residenti di età non superiore ai 35 anni e in possesso di un diploma di laurea magistrale in Giurisprudenza o vecchio ordinamento.

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire alla sede dell’Istituto Giuridico Sammarinese, in via Salita alla Rocca 44, San Marino Città, entro le ore 12 del 14 dicembre 2018. Il bando completo può essere consultato sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “ateneo”.

UNIRSM_Bando IGS 2018/2019

Il filologo e critico letterario Carlo Maria Ossola, docente di Letterature moderne dell’Europa neolatina al Collège de France di Parigi, terrà la Lectio Magistralis in programma durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2018 – 19 dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in programma alle ore 15:30 di martedì 27 novembre nella Sala Titano del Centro Congressi Kursaal.

Il suo contributo, dal titolo “Le libertà dell’improbabile”, verrà preceduto dagli interventi del Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi, e dell’Assessore Regionale dell’Emilia Romagna per le Politiche Europee allo Sviluppo, Scuola, Formazione, Università, Ricerca e Lavoro, Patrizio Bianchi.

L’ingresso è libero.

Un tecnico chiamato a supportare le attività di didattica e garantire la manutenzione delle attrezzature del laboratorio foto – video del corso di laurea in Design. Si tratta della figura ricercata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che ha emesso un bando di concorso per un contratto di collaborazione della durata di nove mesi, durante i quali sono previste almeno 1.000 ore di presenza. Per partecipare occorre, fra le altre cose, essere cittadini sammarinesi o residenti in repubblica, non avere un’età superiore ai 35 anni ed essere in possesso di un diploma di laurea magistrale, vecchio ordinamento o prioritariamente in Design.

Le domande di partecipazione alla selezione vanno inviate o consegnate al Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, nel World Trade Center di via Consiglio dei Sessanta 99, a Dogana, al terzo piano della torre B. I termini scadono alle ore 12 del 12 dicembre prossimo.

Il bando completo può essere consultato sul sito www.unirsm.sm nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”.

BandoLABFOTO&VIDEO

SDGs 11 CITTÀ E COMUNITÀ SOSTENIBILI
OSS11|Città e comunità sostenibili | Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.
L’SDG 11 vuole “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili”.
Nel programma di Educazione agli OSS si parla di insediamenti urbani, suburbani e rurali.

ORGANIZZAZIONE 
organizzato da 

Associazione italiana degli Enti locali per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (AICCRE),
Città e Governi Locali Uniti (CGLU), con il sostegno finanziario di – Platforma,
Advisory Committee per i Governi locali delle Nazioni Unite (UNACLA), con supporto tecnico di FMDV

L’evento è co-organizzato da 

  • –  UN-Habitat, the United Nations Capital Development Fund (UNCDF);
  • –  United Nations Development Programme (UNDP). 


CONTESTO CONVEGNO
All’interno dell’Agenda 2030, le città occupano un posto molto speciale quali strumenti per la crescita, l’uguaglianza e le opportunità, poiché per la prima volta è stato incluso nell’Agenda un obiettivo dedicato esclusivamente alle città.
L’SDG 11 vuole “
Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili“. 

OBIETTIVO CONVEGNO

  • identificare le sfide nel finanziamento degli SDGs a livello locale;
  • evidenziando i casi di maggior successo che le città e i governi centrali stanno implementando per migliorare 
    la vita dei propri cittadini;
  • identificherà le tendenze e le innovazioni nella gestione pubblica locale che contribuiscono al raggiungimento degli SDGs;
  • si concentrerà soprattutto sulle modalità di finanziamento degli SDGs a livello locale;
  • necessità di dati statistici relativi ai finanziamenti;
  •  sull’importanza di includere i governi locali e regionali nelle strategie nazionali per finanziare gli SDGs 

RISULTATI
Inclusi nelle raccomandazioni che verranno presentate all’High-Level Political Forum on Sustainable Development (HLPF) delle Nazioni Unite nel 2019 che avrà come tema “Responsabilizzare le persone e garantire l’inclusività e l’uguaglianza”.

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Un’analisi accademica nella quale emerge, fra le altre cose, che nella regione Marche sono presenti disparità in termini di salute legate al reddito e all’educazione: chi ha un livello di istruzione più elevato, per esempio, vive più a lungo e ha meno problemi fisici. È quanto illustrato  dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino il 13 settembre scorso a Pescara nell’ambito del convegno “Valutazione, controllo e scenari del rischio: il ruolo della statistica”, organizzato dall’Università G. D’Annunzio e dall’Associazione per la Statistica Applicata. Lo studio è stato presentato dal docente sammarinese Pietro Renzi, autore dell’analisi insieme ai colleghi Alberto Franci e Alberto Dormio, direttore del corso di laurea in Ingegneria Gestionale dell’Ateneo sammarinese.

Al centro dell’iniziativa di Pescara, di rilievo nazionale, le nuove tecniche statistiche e i modelli per l’analisi del rischio in ambito alimentare, socio-sanitario, economico e ambientale. Fra le tematiche approfondite, oltre a quelle legate al settore socio-sanitario, erano presenti la valutazione della qualità di alimenti e bevande, la contraffazione di prodotti alimentari e di vini di marca, i rischi per la sicurezza, le previsioni del crimine e del terrorismo.

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“Ponte del mare” – Pescara – Italy (fonte Wikipedia)

Sono iniziate oggi, venerdì 9 novembre, le lezioni della quarta edizione del Corso di Alta Formazione in Processi di Internazionalizzazione offerto dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in collaborazione con la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e l’Agenzia per lo Sviluppo Economico Internazionale – Camera di Commercio.

Il corpo docente, composto da alti dirigenti di aziende multinazionali, diplomatici e professori universitari, svilupperà gli insegnamenti in 130 ore di lezioni in programma fino al 9 marzo 2019 nelle aule della nuova sede universitaria del World Trade Center di Dogana. Il 23 marzo 2019 gli iscritti affronteranno un esame che darà ai più meritevoli il diritto di accedere al programma di tirocini all’estero organizzato dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri. Il giorno precedente gli studenti illustreranno inoltre di fronte a un’apposita Commissione la simulazione di un processo di internazionalizzazione sviluppato insieme a selezionate aziende sammarinesi, chiamata ‘project work’. Proprio questa prova, insieme alla frequenza delle lezioni, porterà al rilascio del diploma.

La principale novità didattica della quarta edizione del Corso di Alta Formazione, a testimonianza della crescente attenzione delle istituzioni verso la tematica, è rappresentata dall’insegnamento “Internazionalizzazione delle Imprese e delle Destinazioni Turistiche”.

Con questa iniziativa le istituzioni coinvolte intendono proseguire le attività mirate alla declinazione del principio di “Internazionalizzazione del Paese” dando massima priorità alla formazione dei giovani e investendo in un programma formativo che permetterà di affrontare al meglio le sfide, sempre più numerose e impellenti, poste dall’imporsi del fenomeno della globalizzazione economica e culturale.

Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2018-19 dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino

Martedì 27 novembre alle ore 15.30 presso la Sala Titano Centro Congressi Kursaal di San Marino

Interverranno:

  • Corrado Petrocelli, Rettore dell’Ateneo sammarinese
  • Marco Podeschi, Segretario di Stato per Istruzione, Cultura, Università, Ricerca, Informazione, Sport e Innovazione Tecnologica
  • Patrizio Bianchi, Assessore al Coordinamento delle Politiche Europee di Sviluppo, Scuola, Formazione Professionale, Università, Ricerca e Lavoro della Regione Emilia – Romagna

Lectio magistralis dal titolo “Le libertà dell’improbabile” a cura di Carlo Maria Ossola, docente Collège de France

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INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO 2018/2019
Lectio Magistralis Prof. Carlo Maria Ossola (Collège de France)
Martedì 27 novembre 2018 ore 15.30 Palazzo Kursaal
Sala Titano Viale J.F. Kennedy n. 17- 47890 San Marino

Seguirà programma dettagliato

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“Elaborare proposte di formazione avanzata come master e programmi di specializzazione in grado di connettere gli aspetti educativi a quelli più propriamente artistici e creativi, per dare luogo alla formazione di figure professionali che possono operare al confine fra mondi educativi istituzionali e realtà esterne alle agenzie formative principali. Lo scopo è individuare bisogni educativi speciali, elaborare progetti per rispondere a queste esigenze e creare le reti necessarie per dare vita a iniziative di valore”. Laura Gobbi, direttrice del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, descrive così i principali obiettivi del ‘Centro di Ricerca e Didattica Teatro e Cittadinanza’, che verrà presentato l’8 novembre in una giornata di studio in cui sono previsti incontri pubblici e performance.

In calendario, dalle ore 15, approfondimenti su teatro, scuola e territorio con due appuntamenti dal titolo “Teatri e comunità re-esistenti: praticare sogni nei territori” e “Quando i progetti generano innovazione: 10 anni del progetto Teatro e Cittadinanza”. L’iniziativa si pone infatti come momento di riflessione dopo due lustri di attività nei quali sono stati organizzati corsi di alta formazione, summer school, rassegne e non solo, con il coinvolgimento di migliaia di studenti.

Gli incontri pubblici si svolgeranno nell’Aula Magna della sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano. Dalle ore 21, al Teatro Titano, lo spettacolo “Potente e Fragile” con Ascanio Celestini e Giuliana Musso.

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Sono usciti i risultati!
È disponibile la Graduatoria di ammissione, all’anno accademico 2018/2019.
Per consultarla apri il documento a fianco oppure vai alla pagina IMMATRICOLAZIONI – Corsi di alta formazione “Immatricolazioni CAF processi di Internazionalizzazione”. 

 

A dieci anni dalla nascita del progetto “Teatro e Cittadinanza” l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino fa il punto sui risultati raggiunti con una giornata di incontri pubblici e performance che coincide con l’avvio del nuovo “Centro di Ricerca e Didattica Teatro e Cittadinanza”, curato dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo sammarinese con obiettivi come la diffusione della cultura teatrale attraverso progetti, laboratori, convegni, seminari, pubblicazioni e attività di formazione, con la possibilità di partnership con strutture protagoniste in ambito scolastico, educativo, socio-sanitario e non solo.

L’8 novembre prossimo, grazie alla collaborazione con gli Istituti Culturali, sono in programma due incontri pubblici che dalle ore 15 spazieranno fra teatro, scuola e territorio nell’Aula Magna dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano. Gli appuntamenti si svilupperanno in vista dello spettacolo finale che dalle ore 21 vedrà sul palco del Teatro Titano Ascanio Celestini e Giuliana Musso con una performance dal titolo “Potente e fragile”.

Le iniziative in programma nel pomeriggio coinvolgeranno esponenti del Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo sammarinese, degli Istituti Culturali, dell’associazione culturale Start.tip, dell’Istituto Musicale Sammarinese, del Centro Teatro Universitario di Ferrara, della Compagnia Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena, di Gommalacca Teatro di Potenza e del Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno. Due gli approfondimenti: “Quando i progetti generano innovazione: 10 anni del progetto Teatro e Cittadinanza”, e “Teatri e comunità re-esistenti: praticare sogni nei territori”.

La giornata di studio, intitolata “Comunità culturali: riflessioni tra teatro, scuola e territorio”, rappresenta il primo passo del nuovo centro di ricerca e un momento riassuntivo del progetto “Teatro e Cittadinanza”, che oltre a iniziative come corsi di alta formazione e summer school ha curato rassegne come il “Festival Teatrale della Cittadinanza Democratica” e “Diversiàmoci”, capace nell’ultima edizione di coinvolgere quasi 2mila studenti.

 

Giornata di studio
8 novembre 2018
Aula Magna ex convento Santa Chiara – Contrada Omerelli 20 – San Marino Promossa da:
Centro di Ricerca e Didattica Teatro e Cittadinanza Dipartimento di Scienze Umane Università degli Studi di San Marino In collaborazione con Istituti Culturali 

14.30 Accoglienza
15.00 Saluti Autorità
Rettore dell’Università degli Studi di San Marino e Direttore Istituti Culturali
 
15.30 I sessione:
Quando i progetti generano innovazione: 10 anni del progetto “Teatro e cittadinanza”
 
MODERA: Laura Gobbi (Dipartimento di Scienze Umane) Marilena Stefanoni (Istituti Culturali) Luigi Guerra (Dipartimento di Scienze Umane) Fabrizio Cassanelli (Associazione Culturale START.TIP) Alessandra Tosi (Dipartimento Musicagiocando – Istituto Musicale Sammarinese) Maddalena Lonfernini e Juan Carlos Ceci (Dipartimento di Scienze Umane)
 
Intermezzo musicale a cura dell’istituto Musicale Sammarinese
 
17.00 II sessione:
Teatri e comunità re-esistenti: praticare sogni nei territori
 
MODERA: Federica Zanetti ( Dipartimento di Scienze Umane) Daniele Seragnoli e Giuseppe Lipani (Centro Teatro Universitario, Ferrara) Micaela Casalboni (Compagnia Teatro dell’Argine, San Lazzaro di Savena-BO) Carlotta Vitale (Gommalacca Teatro, Potenza) Cira Santoro (Teatro Laura Betti, Casalecchio di Reno-BO)
 
19.30 Buffet
 
21.00 Teatro Titano
POTENTE E FRAGILE
di e con Ascanio Celestini e Giuliana Musso

Evento speciale in collaborazione con:
Istituti Culturali
Centro di Ricerca e Didattica Teatro e Cittadinanza Dipartimento di Scienze Umane Università di San Marino
info: 0549-882452 info@sanmarinoteatro.sm  acquisto biglietti: www.sanmarinoteatro.sm

INFO: dsu@unirsm.sm – 0549/887007 – www.facebook.com/TeatroeCittadinanza

“All’inizio del mio incarico l’Ateneo aveva 245 studenti, ora ce ne sono oltre 800 e contiamo di arrivare presto a quota mille. Per quelli dei corsi di laurea in Ingegneria Civile, Ingegneria Gestionale e Costruzioni e Gestione del Territorio, che sono per lo più pendolari, i nuovi spazi universitari di Dogana offrono numerosi benefici perché facilmente raggiungibili e ricchi di servizi. Gli iscritti a Design e al nuovo programma in Comunicazione e Digital Media, che sono per lo più fuori sede, resteranno invece nel centro storico”.

Il Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, è partito dalle cifre nell’intervento con cui ha aperto la cerimonia di inaugurazione degli spazi universitari collocati nel World Trade Center di Dogana, avvenuta nel pomeriggio di ieri, lunedì 22 ottobre, di fronte a studenti, accademici e rappresentanti delle realtà istituzionali, economiche e sociali. Negli oltre 900 metri quadri a disposizione si svolgeranno le attività di corsi di laurea, master e percorsi di alta formazione, alcuni dei quali in collegamento streaming con sedi distaccate in località come Lodi, Mantova e Como.
“Sottolineo l’importanza della sinergia di una piccola università come questa con le istituzioni e le forze economiche del territorio – ha spiegato Angelo Oreste Andrisano, Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, partner dei corsi di laurea in Ingegneria Civile e Costruzioni e Gestione del Territorio – guardando a uno sviluppo non solo accademico ma anche con ricadute che favoriscono la crescita e l’internazionalizzazione”.

Alla cerimonia hanno partecipato, fra gli altri, l’ambasciatore d’Italia a San Marino, Guido Cerboni, il capitano di Castello di Serravalle, Vittorio Brigliadori, la direttrice del dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, Anna Corradi, il direttore del corso di laurea in Ingegneria Civile, Angelo Marcello Tarantino, il direttore del corso di laurea in Ingegneria Gestionale, Alberto Dormio, il Rettore dell’Università Anglo Cattolica San Paolo Apostolo, monsignor Mauro Contili, e i rappresentanti della cooperativa sammarinese InVolo e della Chicco Cotto, Maurizio Ceccoli e don Andrea Bonsignori, protagonisti di un progetto sociale che coinvolge l’Ateneo sammarinese per l’inserimento lavorativo di fasce protette.

Taglio del nastro inaugurazione

“Un percorso di studi che metterà gli studenti a confronto con docenti e professionisti pronti a trasmettere elementi di carattere tecnico e progettuale abbinandoli a una preparazione di base di ampi orizzonti, dando così ai ragazzi e alle ragazze non solo la possibilità di essere padroni dei mezzi di comunicazione, ma anche di far valere le loro capacità in campo umanistico”. Queste le parole con cui Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, ha descritto il nuovo corso di laurea in Comunicazione e Digital Media nella giornata di avvio delle lezioni. Mercoledì scorso, 17 ottobre, l’accademico ha dato il via ufficiale alle attività del programma nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara insieme al direttore del Dipartimento di Scienze Umane, Laura Gobbi, al coordinatore didattico dell’iniziativa, Giacomo Scillia, al docente Paolo Odoardi e a Giovanna Cosenza, ideatrice e direttrice del nuovo percorso di studi dell’Ateneo sammarinese, che ha definito “professionalizzante, competente e innovativo”.

Le 36 matricole che hanno scelto il corso di laurea in Comunicazione e Digital Media provengono per due terzi dalle zone limitrofe al Titano, come Ravenna e Ancona, e per la quota rimanente dal resto d’Italia, dal Piemonte alla Sicilia. Sei iscritti sono sammarinesi, uno viene dalla Svizzera. Le iscrizioni sono ancora aperte, i termini scadono il 31 ottobre. Maggiori informazioni sul sito dell’Ateneo, www.unirsm.sm, nella sezione “offerta formativa”.

Corso Digital Media 2018/2019

Sono usciti i risultati!
Alla pagina “Prova di ammissione” – magistrale in Design – è disponibile la Graduatoria di ammissione, valutazione del 12 ottobre 2018.

Oltre 300 ore di tirocinio per affiancare i professionisti che hanno curato il monitoraggio e il controllo delle opere geotecniche previste nei circa 25mila metri quadri interessati dai lavori per la costruzione del complesso commerciale “Luxury Department Store San Marino – The Market”, a Rovereta. Questa l’attività che ha coinvolto Giulia Sammarini, classe 1996, studentessa del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, residente a Santarcangelo di Romagna. Il lavoro, distribuito su tre mesi, rappresenta la base della tesi triennale che discuterà lunedì 22 ottobre durante la giornata di inaugurazione della nuova sede universitaria collocata nel World Trade Center di Dogana, nel terzo piano della torre B, con cerimonia ufficiale a partire dalle ore 16. La sessione di discussione dei progetti di laurea, che coinvolgerà anche Sammarini, prenderà il via alle ore 9:30.

“Il monitoraggio di questo tipo di opera durante tutte le fasi costruttive e post-realizzazione è un elemento essenziale per la sicurezza, il controllo e l’ottimizzazione dei modelli di calcolo”, spiega Francesca Dezi, docente e relatrice della tesi. “Il polo si sviluppa lungo un versante e prevede la realizzazione di diverse opere geotecniche per il sostegno del terreno, per esempio diaframmi in cemento armato e paratie di pali di grosso diametro con diversi ordini di tiranti. Le indagini effettuate con la partecipazione della nostra studentessa sono state svolte durante la realizzazione delle opere e durante le diverse fasi di scavo. Lo scopo è monitorare gli eventuali movimenti del terreno, gli spostamenti delle opere e simili”.

Tesi

Mettere in discussione i processi tecnologici necessari per produrre un oggetto, ridefinirne le funzioni e interagire con differenti culture del Design. Queste le principali attività al centro del progetto internazionale di formazione e ricerca sperimentale “Cultura del fare”, che fa tappa sul Titano proprio nella settimana in corso, dal 15 al 19 ottobre. Protagonisti il corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e l’Institut Industrial Design HGK FHNW Basel, con sede a Basilea, in Svizzera. Coinvolti sei docenti, tre designer e trenta studenti provenienti dalle due realtà, insieme ad aziende elvetiche e della penisola italiana. Le 40 ore di attività previste in questa settimana rappresentano la seconda fase di un percorso avviato nel settembre scorso durante una sessione andata in scena a Basilea, con focus su materiali particolari come fibre e tessuti naturali, in primis lana e feltro.

Fra gli scopi del progetto c’è quello di migliorare la capacità degli studenti nel lavorare in team multidisciplinari e internazionali, offrendo un’esperienza didattica improntata sul rapporto con il cliente, le metodologie progettuali e i contesti produttivi. Si tratta di possibilità offerte dall’approfondimento di temi come la filiera e il ciclo di vita di un prodotto, gli scenari di produzione, la logistica e la vendita. L’iniziativa, promossa e finanziata dall’Ambasciata di Svizzera in Italia e a San Marino, è inoltre patrocinata dalla Segreteria di Stato agli Affari Esteri, dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, dal Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese.

La discussione delle tesi di laurea previste per il giorno 22/10/2018 saranno così calendarizzate:
ore 9.30 Inizio discussione Ingegneria Civile
ore 13.00 inizio discussione Ingegneria Gestionale

I laureandi potranno presentarsi mercoledì 17 o venerdì 19 ottobre 2018, dalle ore 13.00 alle ore 14.00, in aula magna del WTC di Dogana per caricare le presentazioni.
Gli studenti sono inoltre pregati di rivolgersi alla portineria o agli uffici del dipartimento per la prova delle toghe.

Si comunica che il Prof. Massimo Osanna – Direttore Parco Archeologico Pompei –  terrà la sua lezione in data odierna 15 ottobre 2018 alle ore 11.00

Sono annullate le lezioni previste per oggi, lunedì 15 ottobre ore 16.00, e domani, martedì 16 ottobre ore 10.00.

La cerimonia di inaugurazione della nuova sede dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in programma alle ore 16 di lunedì 22 ottobre al terzo piano della torre B del World Trade Center di Dogana, non sarà il solo appuntamento previsto per dare il via ufficiale alle attività che si svilupperanno negli oltre 900 metri quadri in cui verranno ospitati corsi di laurea, master e programmi di alta formazione. Nella stessa giornata, dalle ore 9:30, sono infatti previste le discussioni di 17 tesi di laurea degli studenti dei corsi in Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale. Fra gli argomenti approfonditi compaiono “Materiali e tecniche innovative e ad alte prestazioni in ambito stradale”, “Valutazione del rischio di mercato nei fondi d’arte”, “Fattori critici di successo per una start-up innovativa”, “Analisi e progettazione del questionario di indagine sui consumi e lo stile di vita delle famiglie sammarinesi”.

Alla cerimonia delle ore 16 parteciperanno, fra gli altri, il Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi, il Segretario di Stato al Territorio e al Turismo, Augusto Michelotti, il direttore del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, Anna Corradi, il direttore del Corso di Laurea in Ingegneria Civile, Angelo Marcello Tarantino, il direttore del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale, Alberto Dormio, il direttore generale dell’Ateneo, Isabella Bizzocchi,  il Capitano di Castello di Serravalle, Vittorio Brigliadori.

Previsto inoltre l’intervento di tre ospiti che illustreranno un progetto sociale curato dalla cooperativa sociale sammarinese InVolo, che si occupa dell’inserimento lavorativo di fasce protette, e la Chicco Cotto, che gestisce delle macchinette distributrici di snack e altri prodotti per coinvolgere e formare professionalmente, con l’affiancamento di educatori e insegnanti, ragazzi con bisogni speciali. Proprio nella nuova sede dell’Ateneo sammarinese è installato il primo distributore dell’iniziativa, che punta a diffondersi nel territorio per dare nuove possibilità ai ragazzi coinvolti. Interverranno a proposito il Segretario di Stato alla Sanità con delega alle Pari Opportunità, Franco Santi, il Rettore della Scuola Cottolengo Torino e presidente della cooperativa sociale Chicco Cotto, Don Andrea Bonsignori, e il presidente della cooperativa sociale InVolo San Marino, Maurizio Ceccoli.

Sono 870 le iscrizioni registrate nei diversi corsi dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per l’anno accademico 2017 – 18.
Un dato che consolida il positivo trend degli ultimi anni e conferma la qualità dei programmi formativi dell’Ateneo sammarinese, che si prepara per l’inaugurazione della nuova sede di Dogana, collocata nel World Trade Center al terzo piano della torre B.
La cerimonia è in programma alle ore 16 di lunedì 22 ottobre.

La struttura, che amplia l’offerta degli spazi universitari e asseconda le esigenze derivanti dal crescente numero degli iscritti, si distribuisce su una superficie di oltre 900 metri quadrati nei quali trovano spazio otto aule con la possibilità di accogliere ciascuna dai 30 ai 50 studenti, una sala docenti, un’aula studio e un’aula magna da cento posti. Presenti inoltre zone allestite per le videoproiezioni e i servizi streaming, con l’aggiunta di un’area informatica con 35 computer a disposizione. Gli spazi ospiteranno principalmente i corsi di laurea in Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio.
Nella nuova sede del World Trade Center si svolgeranno inoltre iniziative come master e corsi di alta formazione, con la possibilità di gestire un flusso di 250 studenti al giorno.

La sede è stata individuata attraverso un bando pubblico e dopo un’analisi interna all’Ateneo che ha evidenziato le caratteristiche e necessità dei suoi studenti.
Il 90% circa degli iscritti ai corsi di laurea che verranno collocati a Dogana sono infatti sammarinesi o pendolari che beneficeranno, fra le altre cose, degli agevoli collegamenti con Rimini e l’autostrada A14. Una situazione diversa rispetto al corso di laurea in Design, che ha nei ‘fuori sede’ la popolazione più numerosa e continuerà a essere ospitato nel centro storico, all’interno dell’Antico Monastero di Santa Chiara. Proprio in contrada Omerelli, dall’anno accademico 2018 – 19, al programma in Design si aggiungerà quello in Comunicazione e Digital Media, che andrà così a rinforzare la comunità universitaria che popola la zona alta della repubblica. A proposito, al momento le stime dell’Ateneo relative agli affitti versati dagli studenti del centro storico si attestano a quota un milione di euro l’anno.

Lo stabile che ha ospitato fino al mese scorso i corsi di laurea in Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio, conosciuto come palazzo Ex Tribunale del centro storico, rappresenta oggi la nuova sede del Dipartimento di Studi Storici, dell’Istituto Giuridico Sammarinese e della Biblioteca universitaria.

Alla cerimonia del 22 ottobre parteciperanno, fra gli altri, il Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi, il direttore del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, Anna Corradi, il direttore del Corso di Laurea in Ingegneria Civile, Angelo Marcello Tarantino, il direttore del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale, Alberto Dormio, il direttore generale dell’Ateneo, Isabella Bizzocchi, il Capitano di Castello di Serravalle, Vittorio Brigliadori, e un ospite del Progetto Solidale Chicco Cotto.

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Un corso di abilitazione per l’esercizio della professione di trustee a San Marino e un percorso di aggiornamento per chi è già attivo nel settore. Questi i due programmi che caratterizzano i “Corsi sul diritto dei trust” dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in calendario dal 22 al 24 ottobre e dal 30 al 31 dello stesso mese. Previste analisi sulle dinamiche presenti nel momento in cui beni e diritti vengono affidati a un trustee per essere amministrati, con in cattedra accademici e professionisti da tutta la penisola. A descrivere l’iniziativa è il suo responsabile scientifico, Maurizio Lupoi, docente dell’Ateneo di Genova.

Cosa caratterizza i “Corsi sul diritto dei trust” dell’Ateneo sammarinese?
Soprattutto il focus sulla legislazione di San Marino e sulla Corte per il trust e i rapporti fiduciari, visto che i precedenti corsi per l’abilitazione all’esercizio della professione di trustee trattavano principalmente il diritto dei trust nel panorama internazionale. Offriamo inoltre un programma di aggiornamento interamente dedicato agli aspetti problematici della professione di trustee.

In base a quali criteri sono state individuate le tematiche approfondite?
Per il corso abilitante si è delineato un percorso che copra tutti gli argomenti di base della professione di trustee, e per la prima volta si darà vastissimo spazio a professionisti sammarinesi in qualità di relatori. Per il corso di aggiornamento si è compiuto un inventario dei temi maggiormente controversi in Italia e a San Marino, dando la parola a professionisti con specifica esperienza, inclusi due ufficiali della Guardia di Finanza italiana.

Quali le prospettive per chi si abilita per esercitare la professione di trustee a San Marino?

Il numero di trust sammarinese è in continua ascesa, l’imminente approvazione di due modificazioni normative potrebbe condurre al raddoppio del numero dei trust entro uno o due anni.

Ulteriori informazioni sul sito www.unirsm.sm nella pagina “Corsi sul diritto dei trust”, alla quale si accede dall’area “offerta formativa”.

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Per visualizzare l’elenco completo degli studenti, immatricolati al corso di laurea triennale in Design, per lanno accademico 2018/2019 vai alla pagina imatricolazioni oppure scarica il’allegato che trovi nella sezione documenti in pagina.

Un’opera d’arte per celebrare il primo cosmonauta a volare nello spazio e rafforzare le relazioni in campo culturale e formativo fra la Federazione Russa e la Repubblica di San Marino. Questi i principali significati del “Busto di Yuri Gagarin” svelato ieri pomeriggio negli spazi dell’Antico Monastero di Santa Chiara, sede principale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, da rappresentanti diplomatici e istituzionali della realtà russa e di quella sammarinese. Il lavoro dell’artista Alexey D. Leonov, donato al Titano dall’International Public Charity Fund “Dialogue for Cultures – United World” con il supporto dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia e a San Marino, è stato apprezzato dall’Ambasciatore russo Sergej Razov, dal Segretario di Stato agli Affari Esteri, Nicola Renzi, e dal Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli. Proprio i vertici dell’Università, prima dell’appuntamento, hanno incontrato il diplomatico per approfondire le possibilità di collaborazione in campo formativo e culturale.

“La cerimonia di oggi cade in un momento particolarmente significativo: sono infatti 25 anni che la Repubblica più antica e il Paese più grande del mondo hanno scelto di elevare le relazioni ufficiali al più alto grado diplomatico”, ha spiegato il Segretario di Stato agli Affari Esteri. “L’accordo bilaterale firmato il 30 settembre 1993 – prosegue Renzi – ha consacrato la comune volontà di consolidare i preesistenti rapporti a livello consolare, incrementando le opportunità di scambio e di migliore conoscenza reciproca. La nostra presenza qui, oggi, vuole testimoniare questo significativo traguardo. Vuole altresì rinnovare i sentimenti che ci legano e celebrare l’eccellenza delle nostre relazioni, che trovano nel rispetto reciproco, nel dialogo e nel confronto leale le loro fondamenta”.

“Quest’opera, valorizzata da un allestimento in pietra di San Marino e lastre metalliche curato dal nostro corso di laurea in Design, trova nell’Ateneo la sua sede ideale perché riguarda le conquiste delle scienze e il desiderio di conoscenza”, commenta il Rettore. “Da quassù la Terra è bellissima, senza confini né frontiere, disse Gagarin. Questo messaggio ben si addice a un’istituzione accademica, in quanto scienza significa cooperazione. Proprio oggi, a proposito, abbiamo discusso con l’Ambasciatore dei nostri rapporti con le Università russe, che verranno intensificati”.

Opera Gagarin 
da sinistra: il Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, il Segretario di Stato agli Affari Esteri, Nicola Renzi, e l’Ambasciatore russo, Sergej Razov, durante la cerimonia.

Credits Foto MW

Due sessioni di approfondimento dedicate ai trust, per un totale di 35 ore di lezione, con analisi sulle dinamiche presenti nel momento in cui beni e diritti vengono affidati a un trustee per essere amministrati.

È quanto previsto con i Corsi sul diritto dei trust dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, un’iniziativa che prevede sia un programma per il conseguimento dell’abilitazione alla professione di trustee, che una fase di aggiornamento per chi è già attivo nel settore. Il primo percorso formativo, in calendario dal 22 al 24 ottobre e con al termine la possibilità di sostenere l’esame di abilitazione, prevede un’introduzione al diritto dei trust e un esame dettagliato delle norme vigenti sul Titano. Spazio quindi a temi come le ragioni e le tipologie dei trust, la convenzione dell’Aja, i poteri fiduciari e i beneficiari.

Nel corso di aggiornamento in agenda il 30 e 31 ottobre, impostato per evidenziare le esperienze di esperti sammarinesi e non su temi di rilevanza professionale, focus invece su ambiti come gli aspetti problematici della fiscalità italiana e di quella sammarinese, oltre che sull’antiriciclaggio e lo scambio di informazioni. Le lezioni vedranno in cattedra accademici e professionisti da realtà come Forlì, Torino, San Marino e Genova, nonché dalla Guardia di Finanza e dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria.

Ulteriori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella pagina “Corsi sul diritto dei trust” alla quale si accede dall’area “offerta formativa”.

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Corsi sul diritto dei trust a San Marino, Ateneo

“Notizie, propaganda, informazione” è il titolo del nuovo ciclo di seminari del dottorato di ricerca in Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in calendario da martedì 25 settembre a venerdì 19 ottobre. I temi affrontati nei 26 incontri in programma, per un totale di oltre 50 ore di lezione, spazieranno dall’età antica a quella contemporanea mettendo a confronto i maggiori studiosi del settore provenienti da Italia, Francia e Inghilterra.

Fra i docenti che saliranno in cattedra anche il Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, che inaugurerà il ciclo con l’appuntamento “Alle origini dello spionaggio occidentale – da Omero a Euripide”. In calendario anche un intervento di Annalisa Capristo del Centro Studi Americani di Roma, co-autrice di un recente libro dal titolo “Il registro – l’eliminazione degli ebrei dallo stato italiano nei protocolli della Corte dei conti: 1938-1943”, previsto il 9 ottobre. Doppio appuntamento invece per il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, che parlerà dell’antica città campana come rappresentante dell’Università “Federico II” di Napoli il 15 e 16 ottobre. Il 18 ottobre, inoltre, è previsto un intervento dello storico Luciano Canfora dal titolo “Concetto Marchesi e i servizi segreti alleati”.

I seminari, aperti al pubblico, sono curati dal Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi. Si terranno nella sede universitaria di via Salita alla Rocca 44, nel centro storico del Titano. 

Per conoscere il programma, scarica il documento allegato (a lato) o vai alla pagina dedicata.

 Seminario Dottorato Studi Storici

Nella foto il direttore del parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna

Sono usciti i risultati!
Alla pagina “Prova di ammissione” – magistrale in Design – è disponibile la Graduatoria di ammissione, valutazione del 12 settembre 2018.

Due nuovi volumi dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sono stati presentati agli Eccellentissimi Capitani Reggenti, Stefano Palmieri e Matteo Ciacci, durante un’udienza in cui i capi di Stato del Titano hanno incontrato i rappresentanti della realtà accademica sammarinese. Venerdì 14 settembre sono stati illustrati a Palazzo Pubblico il libro “Archivio storico della Pieve di San Marino – inventario”, curato da Sonia Ferri e Allegra Paci, e l’ebook in formato digitale “La Repubblica di San Marino dalla Guerra Fredda alla globalizzazione – le orazioni ufficiali tra relazioni internazionali, cultura, comunicazione politica (1948 – 2013)”, di Sante Cruciani e Raffaello Ares Doro. Entrambi i testi rientrano nell’ambito delle attività del Centro Sammarinese di Studi Storici.

Il primo lavoro nasce dal riordino dell’archivio della Pieve, che ha coinvolto cinquecento documenti dal 1526 in avanti: ”L’assoluta mancanza di strumenti di corredo e lo stato della documentazione posta senza alcun ordine e distinzione all’interno di 120 contenitori privi, per la maggior parte, di diciture significative, non permettevano di conoscere l’esatta natura delle carte, né l’individuazione dei diversi soggetti che, oltre alla Pieve, avevano contribuito a produrle”, spiegano le autrici. “A seguito dell’attività di riordino e alla redazione dell’inventario analitico che qui si presenta”, viene offerto un testo che rappresenta una “testimonianza della Pieve in quanto parrocchia e chiesa matrice del territorio” e non solo.

“Prendendo le mosse dalle orazioni ufficiali per l’insediamento dei Capitani Reggenti – spiegano invece Cruciani e Doro descrivendo il loro ebook – il volume ripercorre la storia della politica estera di San Marino, mette in luce le reti intellettuali transnazionali che l’hanno accompagnata, ne sottolinea gli echi nella stampa locale e nazionale”, nei servizi cinematografici e nelle produzioni televisive. “Le orazioni ufficiali di esponenti della politica, della cultura, del giornalismo e della televisione”, proseguono i due accademici, “si intrecciano così con la storia della repubblica e con la sua proiezione sulla scena politica internazionale e nei circuiti della comunicazione politica”.

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Nella foto i Capitani Reggenti e i collaboratori del Centro Sammarinese di Studi Storici dell’Ateneo sammarinese.

Mercoledì 12 settembre una delegazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e di rappresentanti istituzionali ha presentato agli Eccellentissimi Capitani Reggenti, Stefano Palmieri e Matteo Ciacci, il libro “Parole oltre le frontiere”, nel quale sono raccolte dieci autobiografie selezionate durante l’edizione 2017 del concorso nazionale Diari Multimediali Migranti (DiMMi), al quale il Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Ateneo sammarinese ha partecipato dando il proprio contributo all’interno del comitato scientifico del progetto.

“I testi raccontano le migrazioni contemporanee dal punto di vista di chi le affronta, con un ampio spazio dedicato ai durissimi viaggi, offrendo testimonianze che permettono di comprendere più approfonditamente le ragioni della scelta di emigrazione, che costringe a lasciare i propri affetti ed è fatta quasi sempre per necessità oppure per obbligo”, spiega la direttrice del Centro di Ricerca dell’Ateneo, Patrizia di Luca. “La pubblicazione di questo libro – prosegue l’accademica – è una dimostrazione dell’impegno attivo del Titano per il consolidamento del dialogo interculturale, un aspetto che nella cultura europea sta assumendo un ruolo fondamentale e appare come uno degli strumenti più importanti per continuare a garantire una convivenza democratica e partecipativa, nella quale siano rispettati i diritti di ciascun individuo”. Il volume, edito da Terre di Mezzo, è stato curato da Di Luca insieme ad Alessandro Triulzi e Natalia Cangi, direttrice dell’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano, coordinatore di un concorso che ha coinvolto 99 partecipanti e una ricca rete di istituzioni e associazioni. Oltre ai Capi di Stato, a Di Luca e a Cangi, all’udienza erano presenti il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi, il funzionario vicario dell’Ambasciatore d’Italia a San Marino, Claudia Amerini, il Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, e il direttore generale dell’Università, Isabella Bizzocchi.

PAROLE OLTRE FRONTIERE

Graziana Florio per la Repubblica di San Marino e Simona Girardi per l’Italia, studentesse della laurea magistrale in design del’Università di San Marino, sono state entrambe selezionate per partecipare al progetto internazionale LANDXCAPES.

Il progetto speciale LandXcapes, dedicato ai mutamenti subiti dal territorio pugliese a causa dell’epidemia del batterio Xylella fastidiosa, che ha colpito intere piantagioni di ulivi, è un progetto culturale multisciplinare di valorizzazione integrata del patrimonio identitario e paesaggistico del Salento, attraverso i linguaggi dell’arte, il racconto e il paesaggio. 

LandXcapes è finanziato dalla Regione Puglia in collaborazione con la Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo

I 60 artisti, di cui 10 nella sezione di design, selezionati per il programma di residenze saranno guidati da tutor esperti nelle discipline indicate e potranno visitare i luoghi colpiti dalla Xylella, parlare con agricoltori, produttori olivicoli, abitanti delle zone colpite, studiosi e ricercatori.  

I lavori degli artisti si svolgeranno sul posto, ovvero nei territori scelti per ognuna delle discipline artistiche indicate dal bando. In residenza gli artisti si confronteranno con i luoghi e ai luoghi restituiranno l’azione artistica prodotta in site specific. La selezione degli artisti spazierà tra varie discipline artistiche: performers, scrittori, narratori, videomakers, artisti visivi, ricercatori culturali e designers affronteranno il tema partendo dai diversi sguardi grazie alla differente provenienza degli artisti selezionati, un modo per sensibilizzare, spiegare e diffondere una riflessione in ambito Euro Mediterraneo sulla tutela e valorizzazione del paesaggio.

Il 19 ottobre 2018 a Lecce saranno presentati ufficialmente i lavori degli artisti alle autorità regionali e nazionali. 

VAI AL SITO DEL PROGETTO

LandXcapes

Il Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha ospitato ieri gli Eccellentissimi Capitani Reggenti, Stefano Palmieri e Matteo Ciacci, durante una visita in cui sono state illustrate e approfondite le attività della struttura, che ha l’obiettivo di ricostruire e salvaguardare la storia e la memoria dell’emigrazione sammarinese evidenziandone gli aspetti sociali, politici ed economici. Ciò attraverso iniziative come la raccolta e valorizzazione delle testimonianze e dei documenti conservati nel Museo dell’Emigrante, collocato nel centro storico del Titano, dove sono presenti una biblioteca, una cineteca e una mostra itinerante.

“I capi di Stato – spiega Patrizia Di Luca, direttrice del Centro di Ricerca sull’Emigrazione – hanno testimoniato la vicinanza a tutte le comunità dei cittadini sammarinesi residenti all’estero e ricordato una parte di storia sammarinese contraddistinta da impegno e generosità. La visita ha avuto inizio con la lettura di un brano tratto dall’autobiografia di un giovane sammarinese nato a Parigi da genitori emigrati, conservata nell’archivio del nostro Centro di Ricerca. Sono state inoltre ripercorse le fasi dell’esperienza migratoria, affrontata con coraggio e solidarietà. I Capitani Reggenti – conclude Di Luca – hanno sottolineato l’importanza di questo luogo di memoria, nel quale tanti sammarinesi possono trovare traccia della propria storia familiare”.

Visita Capitani Reggenti

 I Capitani Reggenti al Centro di Ricerca sull’Emigrazione – Museo dell’Emigrante

Sono usciti i risultati!
Alla pagina “Prova di ammissione” è disponibile la Graduatoria di ammissione – Prova di ammissione corso di laurea triennale in disegno industriale – valutazione del 5 settembre 2018.

È stata presentata questa mattina, a Palazzo Begni, la IV edizione del “Corso di Alta Formazione UNIRSM in Processi di Internazionalizzazione”.

Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Nicola Renzi, e il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi, Corrado Petrocelli, hanno espresso la loro personale soddisfazione per il proficuo sodalizio fra l’Università della Repubblica di San Marino, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri e l’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio di San Marino.

Il corso intende offrire una conoscenza più mirata e approfondita del processo di internazionalizzazione, asse portante delle strategie aziendali insieme all’altro aspetto cruciale dell’innovazione. L’approccio alle strategie di internazionalizzazione passa attraverso la trasmissione di strumenti concettuali e l’analisi di casi pratici, utili all’acquisizione di competenze e conoscenze spendibili per il successo aziendale all’estero.
Direttore scientifico del Corso di Alta Formazione sarà il Prof. Massimo Ferdinandi. Confermate anche per questa nuova edizione le 130 ore di lezione curate da qualificati docenti universitari, diplomatici e dirigenti di aziende multinazionali.

Una delle principali novità didattiche dell’edizione 2018/2019 del Corso è rappresentata dall’insegnamento “L’Internazionalizzazione delle imprese e destinazioni turistiche” a testimonianza della crescente attenzione verso uno dei motori dello sviluppo economico della Repubblica di San Marino.
Al termine del corso avrà luogo un esame scritto volto a selezionare gli studenti più meritevoli a cui destinare un tirocinio all’estero presso aziende che operano a livello internazionale, individuate per il tramite di rappresentanti diplomatici e consolari della Repubblica. Proprio in questo momento 3 tirocinanti della scorsa edizione stanno svolgendo il proprio periodo di formazione all’estero in aziende di Manila (Filippine) e Hanoi (Vietnam). Tale possibilità costituisce un elemento altamente qualificante di un progetto didattico rivolto alla nuove generazioni che rientra nell’attività di internazionalizzazione del Paese, cui la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri presta particolare attenzione. Ciò al fine sia di assecondare gli operatori economici sammarinese nel processo di espansione all’estero, sia di favorire l’insediamento a San Marino di investitori esteri, che avranno bisogno di essere seguiti da personale professionalmente qualificato ed attrezzato alle nuove sfide.

Inoltre, per sperimentare quanto appreso in aula, il programma di studio prevede la redazione a gruppi di un ‘project work’: un piano di internazionalizzazione da redigersi presso selezionate aziende sammarinesi. Il rilascio del diploma sarà esclusivamente subordinato a un monte ore minimo di frequenza e alla presentazione del project work.
Viene altresì confermato il servizio di counseling per gli studenti, oltre alla tradizionale funzione divulgativa, per il tramite della pagina Facebook del Corso: una piattaforma virtuale in grado di mettere in contatto gli studenti con un gruppo di qualificati professionisti dei processi di internazionalizzazione.
Il Corso di Alta Formazione prevede come requisito minino il diploma di scuola secondaria superiore, sammarinesi e non.
La quota di iscrizione è di Euro 820.

Il corso prenderà avvio il 9 novembre 2018 e terminerà il 22 marzo 2019; le iscrizioni già attive, sono da effettuarsi online sul sito web dell’Università degli Studi di San Marino (www.unirsm.sm/corsointernazionale), e resteranno aperte fino al 28 settembre pv. Le lezioni si terranno presso la nuovo sede dell’UNIRSM al World Trade Center (WTC) di Dogana, il venerdì pomeriggio e sabato mattina.

Per informazioni:

Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino
Sito web: www.unirsm.sm/corsointernazionale
Tel. 0549 888116
Email: corsointernazionale@unirsm.sm
Orari: dal lunedì al venerdì / 08.30 – 13.30

Le iscrizioni per il Master in valutazione e trattamento neuropsiologici dei DSA sono aperte dal 30 agosto 2018 fino al 30 novembre 2018. Per maggiorni informazioni vai alla pagina del corso.

Neuropsicologia DSA Iscrizioni_2018

Le iscrizioni per il Master in Tecniche per la rieducazione dei DSA sono aperte dal 30 agosto 2018 fino al 30 novembre 2018. Per maggiorni informazioni vai alla pagina del corso.

TSA Iscrizioni_2018

Le iscrizioni per il Master di I livello interateneo in Nutraceutica ed Educazione Alimentare sono aperte dal 30 agosto 2018 fino al 20 novembre 2018. Per maggiorni informazioni vai alla pagina iscrizioni e costi.

Nutraceutica Iscrizioni_2018_img01

Le iscrizioni al Corso di Alta Formazione saranno attive dal 22 agosto al 28 settembre 2018.
Per maggiorni informazioni vai alla pagina iscrizioni.

Processi Internazionalizzazione_2018 img01

Le iscrizioni per i master in Medicina Geriatrica e per il master in Medicina Perioperatoria Geriatrica sono aperte dal 30 agosto 2018 fino al 30 novembre 2018. Per maggiorni informazioni vai alla pagina iscrizioni e costi.

Iscrizioni Medicina Geriatrica_2018_img01

Sono aperte le iscrizioni al corso di abilitazione all’insegnamento nella scuola sammarinese a.a. 2018/2019

bando ammissione Corso di abilitazione all’insegnamento

Abilitazione all'insegnamento 2018

Sono aperte le iscrizioni al corso di specializzazione per il sostegno didattico e l’inclusione a.a. 2018/2019.

bando ammissione Corso di specializzazione per il sostegno didattico e l’inclusione

Iscrizioni Sostegno Didattico_2018

In base a quanto previsto dall’articolo 8 del Decreto Delegato n° 86 del 10 giugno 2014, la selezione è rivolta ad insegnanti in ruolo, stabilizzati o con incarico a tempo indeterminato in possesso dei seguenti requisiti:

  • laurea magistrale o titolo equipollente
  • competenze nel campo della documentazione e della formazione.

I docenti interessati a ricoprire la funzione per il triennio scolastico dal 2018/19 al 2020/21, in possesso dei requisiti sopra menzionati, dovranno presentare domanda, utilizzando l’allegato modulo.

Domande entro le ore 12.00 di venerdì 14 settembre 2018; colloqui attitudinali 18 settembre dalle ore 9.30 presso il Dipartimento di Scienze Umane.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino rientra nei progetti offerti dall’Ateneo di Bari nella cornice del Servizio Civile Nazionale all’estero promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano.

Il progetto prevede attività di ricerca, valorizzazione e promozione volto alla salvaguardia e alla fruizione del patrimonio artistico e culturale della biblioteca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, con lo scopo di garantire un aumento quantitativo del servizio front-office e di back-office.

Le attività saranno affidate a quattro figure.
I termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla selezione scadono il 28 settembre 2018.

Di seguito i link utili per partecipare:
Link 1
Link 2

Servizio Nazionale Civile_2018

Le iscrizioni alla prova di ammissione del Corso di laurea Triennale in Design sono prorogate al 30 agosto 2018.

iscrizioni aperte design 2018

 

Chiusura Dipartimento di Scienze Umane dal 13 al 17 agosto 2018

 Si informa la gentile utenza che il Dipartimento di Scienze Umane resterà chiuso dal 13 al 17 agosto 2018.

 Le attività riprenderanno regolarmente lunedì 20 agosto 2018.

 Per necessità urgenti scrivere a dsu@unirsm.sm

 Per la consegna a mano di domande di partecipazione a corsi e bandi durante il periodo di sospensione attività ci si potrà rivolgere al personale del desk di accoglienza presso la sede principale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino –  Antico Monastero Santa Chiara – Contrada Omerelli, 20 – 47890 San Marino (Tel. 0549 883633) nei giorni:

 Lunedì 13 agosto –  dalle ore 8.15 alle ore 14.15

Martedì 14 agosto –  dalle ore 8.15 alle ore 14.15

Venerdì 17 agosto – dalle ore 8.15 alle ore 14.15

Michele Chiaruzzi, direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, è stato selezionato per partecipare al gruppo di ricerca “The Rise of the International: An Intellectual History”, che si riunirà nel mese di agosto a Brisbane, in Australia, nella University of Queensland. L’Ateneo sammarinese conferma così la crescente attività sul fronte internazionale partecipando a un progetto che coinvolgerà altre quattro realtà accademiche provenienti da due continenti: Australian National University, University of Zurich, University of London e University of Queensland.

“I partecipanti – affermano Tim Dunne e Richard Devetak, coordinatori del gruppo di lavoro, nella lettera di invito recapitata all’accademico sammarinese – sono stati scelti sulla base dei loro contributi pioneristici nel campo della storia intellettuale globale e nella contestualizzazione della disciplina delle relazioni internazionali”. Le attività in programma, curate dalla School of Political and International Studies della University of Queensland, porteranno a una pubblicazione che verrà sottoposta all’editore Oxford University Press.

L’iniziativa è finanziata dall’Australian Academy of the Social Sciences. La presenza di Chiaruzzi sarà inoltre supporta dalla Policy Advise di San Marino, impresa sammarinese sensibile ai temi della ricerca scientifica.

Con l’obiettivo di ampliare la propria offerta formativa con un’iniziativa di alto livello accademico e assecondare i segnali provenienti dal mercato del lavoro, l’Ateneo sammarinese annuncia l’avvio del nuovo corso di laurea magistrale in Ingegneria Gestionale. Il percorso di studi, che estende il percorso intrapreso con il programma triennale offerto dal 2012, prenderà il via nell’anno accademico 2018 – 19.
“Le principali ragioni di questo corso – spiega il docente Massimo Bertolini – risiedono essenzialmente nella necessità di rispondere a specifiche esigenze del territorio, che ha manifestato la mancanza di profili professionali riconducibili al laureato magistrale gestionale”.

Il programma, per il quale le iscrizioni sono attualmente aperte, è curato in partnership con l’Università di Parma e si svolgerà principalmente nelle aule della nuova sede dell’Ateneo sammarinese collocata nel World Trade Center di Dogana, sulla superstrada che collega il Titano a Rimini, a pochi chilometri dal casello autostradale di Rimini Sud. A disposizione, circa 1.000 metri quadri di spazi e tecnologie all’avanguardia.

“Le prospettive occupazionali valutate nella regione Emilia – Romagna ci dicono che negli ultimi anni il laureato magistrale in Ingegneria Gestionale trova un’occupazione entro 2-3 mesi dalla data della laurea, con una ripartizione del 60% nel settore industriale e del 40% nei servizi avanzati. Rispetto al laureato triennale – prosegue Bertolini – le prospettive occupazioni sono migliori in termini di competenze e professionalità. Tendono inoltre a offrire un migliore percorso di carriera”.

Per iscriversi o raccogliere maggiori informazioni è possibile visitare il sito web dell’Ateneo sammarinese all’indirizzo www.unirsm.sm, accedendo alla pagina del corso dall’area “offerta formativa”.

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La biblioteca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino attrae accademici dagli Stati Uniti e dall’Oriente contribuendo alle ricerche in atto nel campo della mnemotecnica, intesa come l’arte della memoria che coinvolge l’insieme dei metodi elaborati per memorizzare ampie quantità di informazioni altrimenti difficili da ricordare.

Lucia Delaini, 30enne impegnata in un dottorato di ricerca in Retorica Storica alla Northwestern University di Chicago, è attualmente sul Titano per analizzare i circa 200 volumi del Fondo Young, definito dal semiologo e scrittore Umberto Eco come “la raccolta mnemotecnica più ricca esistente in Europa”. L’attività di Delaini rientra nella cornice di un più ampio progetto all’interno del quale la collezione, che coinvolge testi dal 1400 al 1700 acquisiti dall’Ateneo sammarinese nel 1991, potrà offrire preziosi contributi: “Il mio lavoro si focalizza sul ruolo del corpo come luogo e strumento dell’apprendimento, e in questo senso il Fondo Young mi permette di consultare un patrimonio che ha fra le sue qualità, oltre alla rarità e ai contenuti dei volumi, quello di essere conservato in un’unica sede e dare così la possibilità di avere una visione d’insieme per capire come le cose si sono evolute nel tempo e cosa accadeva in Paesi diversi nello stesso periodo. Se questa raccolta non fosse presente, per consultare gli stessi volumi dovrei visitare le biblioteche di molte città europee e non avrei la stessa immediatezza nelle fasi di studio”.

Il Fondo Young rientra anche fra gli interessi di Andrea Nanetti, docente della Nanyang Technological University di Singapore, per il quale è in calendario una visita il 2 agosto prossimo. “La crescente attività che porta studiosi da tutto il mondo nella nostra biblioteca rappresenta un segnale di espansione che non può che soddisfarci – spiega Gabriella Lorenzi, responsabile della struttura – dà lustro al nostro lavoro ed è una prova della qualità di quanto offriamo”.

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Nella foto, da sinistra: la responsabile della biblioteca, Gabriella Lorenzi, e Lucia Delaini della Northwestern University di Chicago, durante una fase degli studi sul Fondo Young, dedicato all’arte della memoria. 

Diventare professionisti della comunicazione digitale in tre anni per accedere rapidamente al mondo del lavoro, con un bagaglio di conoscenza, contatti ed esperienza. È la prospettiva offerta dal nuovo corso di laurea triennale in Comunicazione e Digital Media, curato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in partnership con l’Ateneo di Bologna. L’iniziativa chiamerà in cattedra docenti e professionisti in un programma formativo che prevede lezioni, workshop, testimonianze e approfondimenti, per un percorso che combina le discipline della comunicazione alle tecnologie digitali assecondando un modello di formazione innovativo, ispirato alle più aggiornate università statunitensi ed europee che coinvolgono team interdisciplinari di professori provenienti da ambiti sia umanistici che informatici.

“Il nostro obiettivo è che i ragazzi vadano a lavorare immediatamente dopo il triennio – spiega Giovanna Cosenza, direttrice del programma – in questo corso insegneranno docenti universitari, imprenditori, professionisti e manager che lavorano con i media digitali e le reti. Coinvolgeremo quindi sia accademici che hanno rapporti con il mercato del lavoro, sia rappresentanti del mondo imprenditoriale che hanno buone capacità di stare in aula. Gli studenti lavoreranno in un clima di collaborazione continua e reciproca, seguiti dai docenti in gruppi ristretti in cui l’applicazione pratica e concreta sarà dominante».
Massima attenzione, inoltre, al percorso che caratterizzerà i ragazzi una volta terminato il triennio: «Le professioni nel mondo dei media digitali sono tante – afferma Cosenza – si tratta per esempio di posizioni da social media strategist, digital analyst e web designer. Le aziende ne hanno sempre più bisogno, anche le più tradizionali. Il mercato del lavoro in questo campo è vasto e non ha mai conosciuto crisi».

Le iscrizioni si apriranno domani, 20 luglio.
C’è spazio per 60 studenti selezionati.
Ulteriori informazioni sul sito web www.unirsm.sm, nella pagina del corso alla quale si accede dall’area “offerta formativa”.

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L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni per l’individuazione di sette collaboratori alla didattica che affiancheranno i docenti in altrettante materie. Tre i corsi di laurea interessati: Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio, Ingegneria Gestionale.

Nella cornice del primo, le figure individuate si occuperanno delle attività legate agli insegnamenti di “Geomatica e monitoraggio del territorio” e “Gestione e manutenzione stradale”, mentre per Costruzioni e Gestione del Territorio le materie interessate sono “Analisi matematica e geometria”, “Elementi di Diritto amministrativo e degli enti territoriali”, “Fisica tecnica, energetica e impianti”, “Elementi di scienza delle costruzioni”. Un ultimo ambito, “Chimica”, sarà infine comune a Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale.

Le domande di partecipazione alla selezione devono essere inviate al direttore del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, con sede nel World Trade Center in via Consiglio dei Sessanta 99, Dogana, entro il 2 agosto. Il bando completo è disponibile sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”. Sul portale è possibile consultare un ulteriore bando attraverso il quale verranno individuati i docenti di 39 materie dei corsi di laurea in Design, Ingegneria Civile, Ingegneria Gestionale, Costruzioni e Gestione del Territorio.

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Sono usciti i risultati!
Alla pagina “Prova di ammissione” – magistrale in Design – è disponibile la Graduatoria di ammissione, valutazione del 12 luglio 2018.

Sono 39 le materie per le quali l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha emesso un bando che porterà alla selezione di altrettanti docenti. Ventisette riguardano il corso di laurea in Design, per il quale sono coinvolti insegnamenti come Storia dell’arte contemporanea, Rappresentazione digitale e Laboratorio di disegno per il progetto. Il corso di laurea in Ingegneria Civile selezionerà invece cinque figure per occuparsi di materie come Tecnica delle costruzioni e Sperimentazione e collaudo delle strutture. Per il programma in Ingegneria Gestionale gli insegnamenti sono Statistica, Principi di ingegneria elettrica e Finanza per l’Innovazione, mentre per il corso di laurea Costruzioni e Gestione del Territorio, rivolto ai geometri, si tratta di Estimo e valutazioni immobiliari con esercitazioni e Tecniche della sicurezza sanitaria e ambientale. Due, infine, gli insegnamenti comuni a diversi corsi di laurea: Fisica generale e Inglese.

Le domande di partecipazione alla selezione devono essere inviate al direttore del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, con sede nel World Trade Center in via Consiglio dei Sessanta 99, Dogana. Il bando completo è disponibile sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “Ateneo”. Sul portale è inoltre possibile consultare un secondo bando attraverso il quale verranno selezionati sette collaboratori alla didattica per i corsi di laurea in Ingegneria Civile e Costruzioni e Gestione del Territorio. Fra le materie coinvolte: Chimica, Gestione e manutenzione stradale, Elementi di diritto amministrativo e degli enti territoriali.

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Il progetto di ricerca “Challenges to democracy and social life in European small states”, che coinvolge l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino insieme ad altri sette Atenei del continente, ha vinto uno dei bandi di Erasmus Plus, il programma europeo per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport finanziato dalla Commissione Europea. Grazie a un fondo di circa 100mila euro che verrà in parte destinato al Titano, l’iniziativa comporterà un’opera di sostegno e diffusione della conoscenza dei piccoli Stati nel contesto dell’Unione Europea in diversi ambiti sociali e culturali, coinvolgendo per tre anni il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese insieme a Liechtenstein-Institut, Sihtasutus Poliitikauuringute Keskus Praxis Tallinn, University of Iceland, Universite Du Luxembourg, Universita Ta Malta, Universitat d’Andorra, University of Montenegro, University of Nicosia.

“Questo traguardo è il frutto di diversi mesi di lavoro – commenta il direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, Michele Chiaruzzi – credo sia la prima volta che un’istituzione sammarinese ottiene un risultato del genere in sede europea e forse internazionale. Che il nostro Centro di Ricerca ci sia riuscito a due anni dalla nascita mi pare assai significativo. Ringrazio quindi tutti coloro che hanno investito tempo e risorse sostenendo un percorso di successo per l’Università e l’intero Paese. Questo riconoscimento in sede europea – prosegue l’accademico – dimostra la bontà del motto scelto dal nostro Rettore, ‘Si parva licet componere magnis’. Pertanto, ‘se è lecito paragonare le cose piccole alle grandi’, San Marino ha un posto nel contesto della grande Unione Europea. Come le api del motto virgiliano, piccole ma dedite al proprio compito tutte insieme, il Titano può trovare quel posto unendo le forze di tutti coloro rivolti al futuro con prospettiva capace, creativa e ambiziosa. Poi, come sempre, a tale sforzo la storia offrirà le sue repliche. A volte amare e a volte dolci, come in questo caso”.

Nella foto: la sede della Commissione Europea

Secondo master in Europa per la soddisfazione espressa dagli studenti a tre anni dal diploma, quinto nel continente per giudizio complessivo e qualità del progetto, sesto al mondo per impatto sulla carriera. Sono i risultati del Master Internazionale in Strategia e Pianificazione degli Eventi e degli Impianti Sportivi (MasterSport) dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, messo ai ‘raggi x’ insieme alle altre iniziative di questo settore dalla rivista britannica Sport Business International, fra le più attendibili e quotate testate al mondo nell’informazione e nel marketing in ambito sportivo. 

Nelle classifiche dedicate ai corsi post laurea in sport management, scaturite da un’analisi alla quale hanno contribuito 1.300 intervistati e 75 Atenei da tutto il mondo, MasterSport si conferma ai vertici internazionali grazie a un percorso iniziato nel 1996 e condiviso con l’Università di Parma, partner dell’iniziativa.

Nella foto: gli iscritti all’edizione in corso.

Sono sedici i ragazzi e le ragazze provenienti da città come Milano, Ravenna, Bari e Bologna impegnati nella tredicesima edizione del Campus di inglese e informatica dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, rivolto a studenti con disturbi specifici di apprendimento, che si manifestano nell’incapacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. In calendario dal 24 giugno al 1° luglio, l’iniziativa prevede oltre 350 ore di attività grazie a un percorso che ha fra gli obiettivi il potenziamento delle abilità orali della lingua inglese degli iscritti e il miglioramento della consapevolezza rispetto alle caratteristiche positive degli studenti e dei loro punti di forza, per aumentarne l’autostima. 

Diviso in laboratori didattici e attività esperienziali, il campus prevede l’utilizzo di strumenti informatici e simulazioni di vita quotidiana con giochi e situazioni itineranti organizzate nel centro storico del Titano.

Oltre a quattro docenti impegnati nei laboratori e nelle altre attività, l’iniziativa coinvolge nel ruolo di responsabili scientifici Giacomo Stella, docente di Psicologia clinica all’Università di Modena e Reggio – Emilia, nonché direttore dei Master sui Distrurbi specifici di apprendimento offerti dall’Ateneo sammarinese, ed Enrico Savelli, psicologo clinico dell’età evolutiva dell’Ausl di Rimini. 

È possibile provvedere al ritiro dei Diplomi di Laurea triennale in ingegneria Gestionale per coloro che hanno conseguito il titolo entro il 31 marzo 2018, presso la sede della Segreteria e Servizi agli Studenti, in Via dei Cappuccini n. 1, 47890 San Marino Città.
Gli orari di apertura sono i seguenti: lunedì e giovedì 13.30-16.30 | martedì e mercoledì 9.00-12.00.

Si comunica inoltre che il ritiro può essere effettuato tramite delega scritta in favore di una persona di fiducia allegando copia dei rispettivi documenti di identità.

Per gli studenti residenti al di fuori della provincia di Rimini e di Pesaro-Urbino il diploma di laurea verrà spedito tramite corriere (chiediamo di inviare conferma del proprio indirizzo e di un recapito telefonico a segreteriastudenti@unirsm.sm).

Per qualsiasi ulteriore informazione sia necessaria è possibile contattare la segreteria studenti ai seguenti recapiti:
numero verde 800 411 314
centralino 0549-885444
segreteriastudenti@unirsm.sm

Dal 25 giugno 2018 al 24 agosto 2018 sarà possibile iscriversi alla seconda tornata di selezione per accedere alla prova di ammissione del 05 settembre 2018.

Per maggiori informazioni consultare l’apposita pagina sul sito.

Uno strumento per aiutare i naufraghi, offrendo un appiglio sicuro per salire sulle zattere di salvataggio. È il progetto con cui il 24enne romagnolo Jari Lunghi, oltre a conseguire la laurea triennale in Design all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, è stato premiato il 20 giugno scorso con la Targa Giovani durante la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per la venticinquesima edizione del Compasso d’Oro, la kermesse con cui ogni anno l’Associazione per il Disegno Industriale celebra e valorizza il top del design italiano.

Compasso d'Oro - premiazione

Nella foto, da sinistra: lo studente Jari Lunghi, il referente ADI, i docenti Alessandra Bosco e Riccardo Varini. 

Il progetto, chiamato “Caronte” e premiato nel Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco di Milano, si traduce in una rete gonfiabile che, distendendosi sull’acqua, offre un appiglio ai naufraghi. Grazie alla trama reticolare che la caratterizza, rappresenta inoltre una via per arrampicarsi sulla zattera di salvataggio. Nel caso di un naufrago privo di conoscenza, posizionandolo supino sopra la rete è possibile per le persone già a bordo della zattera issarlo e farlo rotolare verso l’interno della rete.

“I nostri docenti e studenti ricevono un premio prestigioso grazie a un progetto sui migranti che rappresenta una soluzione a un problema delle popolazioni svantaggiate e oggi assume un grande, splendido significato”, commenta il Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli. “In questo periodo buio e gravido di aspetti disumani, c’è un raggio di luce e viene da una università. Sono orgoglioso dei nostri ragazzi e dei loro maestri”.

Compasso d'Oro - progetto

“Caronte”, progetto di Jari Lunghi, vincitore della Targa Giovani.

Un designer che studia o si è laureato all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e un artista sammarinese avranno la possibilità di trascorrere dodici giorni in Salento per partecipare a LandXcapes, progetto culturale multisciplinare di valorizzazione del patrimonio identitario e paesaggistico dell’area interessata. Nello specifico, verranno selezionate due figure che dall’8 al 19 ottobre 2018 saranno coinvolte insieme ad altri performer, scrittori, narratori, videomaker, artisti visivi, ricercatori culturali e designer in un’iniziativa collocata nella cornice della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo (Bjcem). Lo scopo è la produzione di opere d’arte in grado di trasmettere il senso della trasformazione del paesaggio nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto, mutato a causa dell’epidemia del batterio Xylella fastidiosa, che ha colpito intere piantagioni di ulivi. 

La partecipazione dell’artista sammarinese e dello studente o ex dell’Università di San Marino è curata dall’Ateneo e dagli Istituti Culturali. Il bando integrale può essere consultato sul sito www.bjcem.org, nella sezione “projects”. Le scadenza per la presentazione delle candidature è fissata per le ore 20 del 15 luglio 2018. Ulteriori informazioni possono essere richieste a rita.canarezza@pa.sm e kventurini@unirsm.sm. 

Si svolgeranno invece alle ore 18 di lunedì 25 giugno nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara le premiazioni del concorso per la realizzazione del marchio della Sartoria dei Migranti, un’iniziativa di Arcisolidarietà Onlus di Cecina per un progetto di accoglienza profughi in convenzione con la Prefettura di Livorno e Pisa. Riservato agli studenti e ai laureati dell’Ateneo sammarinese, il bando ha portato alla realizzazione del logotipo di una sartoria aperta a cittadini italiani e migranti, descritta come un “laboratorio che possa essere luogo di confronto interculturale nonché implementazione di un percorso che possa sfociare in una vera e propria attività imprenditoriale capace di generare posti di lavoro”. Al primo posto si è classificato Valerio Pasqualicchio. Dietro di lui il gruppo composto da Giulia Monaldi, Giorgia Serafini e Laura Piserà. Terzi a pari merito Giulia Zafferani e il gruppo di Giovanni Locatelli e Samuele Tursi.

LandXcapes_emigranti

Un’analisi in grado di “valutare l’impatto dei programmi sull’equità della salute e attuare politiche sempre più efficaci in modo da ridurre le disparità riscontrabili in questo settore”. È quanto contenuto nel volume “La performance nei sistemi sanitari e la salute diseguale”, firmato per la casa editrice Maggioli Editore da Pietro Renzi e Alberto Franci, docenti del corso di laurea in Ingegneria Gestionale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

“L’evoluzione del contesto economico e legislativo nel settore della sanità – spiegano i due accademici – stimola oggi tutti i servizi socio-sanitari a sviluppare una cultura della performance. Le iniziative attuali che riguardano questo ambito risultano principalmente orientate alla qualità, alla gestione del rischio e al contenimento dei costi prendendo però poco in considerazione una gestione orientata verso tutte le parti coinvolte nei processi assistenziali, sia interne che esterne, sulla performance dell’azienda e sull’economia sociale”.

Il testo, sottolineano ancora Renzi e Franci, vuole dimostrare che “la performance globale e integrata nella gestione delle strutture medico-sociali si rivela essenziale per una gestione collettiva e responsabile, fattore cioè di efficienza per tutti. Fornisce inoltre degli strumenti per mettere in opera la performance globale nelle aziende sanitarie, dominando la crescita della spesa, guadagnando in produttività e riducendo i costi”. Nel libro viene infine “sottolineata la necessità di pervenire a una acculturazione dei diversi attori sull’analisi delle disuguaglianze della salute e dei suoi determinanti. Tutto ciò attraverso l’esame di particolari indici in grado di diagnosticare le diversità presenti in determinati territori. È auspicabile infatti che quest’ultima analisi possa condurre a una più agevole comprensione del trend relativo all’equità e a una migliore cognizione delle cause di queste disuguaglianze”.

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Nella foto Pietro Renzi, docente del corso di laurea in Ingegneria Gestionale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e autore del libro
“La performance nei sistemi sanitari e la salute diseguale”.

Gli studenti del corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno monopolizzato il podio della quinta edizione di OneMorePack, concorso nazionale di packaging design rivolto a professionisti e studenti, ideato e promosso dall’industria poligrafica Grafica Metelliana, con sede in provincia di Salerno. 

Proprio nella sezione dedicata a chi frequenta gli istituti superiori e le università, per la quale era richiesta la realizzazione di un progetto per la multinazionale informatica HP, il primo premio è stato assegnato a Valerio Pasqualicchio, iscritto all’Ateneo sammarinese e autore di un lavoro del quale la giuria ha apprezzato ““il design vintage, di ispirazione futurista, e lo studio che ha portato all’antropomorfizzazione delle forme, che assumono identità fisica e personalità”. Secondo e terzo posto per due studentesse provenienti dal Titano: Andrea Alice Bronzetti e Federica Fabbri, che completano una top 3 con la quale si concretizza il percorso svolto dagli studenti nell’ambito del Laboratorio di Design della Comunicazione tenuto da Lucia Roscini e Ilaria Ruggeri. 

La cerimonia di premiazione del concorso è andata in scena venerdì scorso nel Complesso Monumentale Donnaregina di Napoli. Presidente della giuria tecnica era Lorenzo Marini, art director e artista con 300 riconoscimenti in bacheca tra cui il Leone d’Oro al Festival Internazionale della Creatività di Cannes: “Il packaging sta diventando momento emotivo e assicurativo – ha commentato – non è il vestito del prodotto ma qualcosa di molto vicino alla sua anima”.

UNIRSM_OneMorePack_vincitori

Nelle foto i vincitori del concorso: da sinistra Fabbri, Pasqualicchio e Bronzetti.

1 – PROPOSAL AND PROGRAM

A Natural Oasis? is a two years nomadic free school dedicated to the development of new curatorial research paths in the field of

contemporary visual and performing arts starting from the geopolitical peculiarities of the artistic scenes of those European territories

which are commonly considered remote, marginal, small, insular or liminal.

The purpose of this project is to build a transnational cultural platform able to critically question the ideas of territorial

remoteness/marginality/smallness/insularity through the lenses of artistic research, triggering a reflection on the fictional

procedures that empowered the idea of Europe in its geopolitical and cultural immunity via the exclusion or the vampirization of its

“provinces”. The project aims to develop radical curatorial and artistic discourses assuming geo-cultural areas as polemical fields in which a

precise ecology of fluxes describe their cultural, economical and political morphology. Moreover, this project focuses on the controversial

shortage of cultural professionals in “peripheral” cultural and artistic systems in relationship with on-going processes of educational

centralization and with the concentration of artistic legitimation processes in big European “centres”.

A Natural Oasis? is a transnational research training based on the tools that social sciences provide to contemporary cultural

practices and develops specific context-aware professional figures in the frame of a global contemporary artistic scene. The aim of the project

is the development of what we can call situated practices in the context of a specific locality but with a transnational perspective. A Natural

Oasis? bases its working methodology on the tactics of conversational and dialogical research and on the main strategies of oral history. In

this view, work sessions, visiting professors’ lectures and seminars will be characterized by a discursive approach based on study and indepth

analysis but also on storytelling and more fluid transmission of diverse knowledges. The project privileges an idea of

knowledge production through direct rough experience and travelling experiences in the territories accompanied and tutored by local

partners.

The final result of A Natural Oasis? will be composed by a performative lecture series, an educational program to be

organized after the training program and an editorial object, which will include critical essays and visual researches developed by

curators, visiting professors and participants during the program.

2 – APPLICATION PROCEDURE

Young curators aged up to 34 (born from January 1st 1984) from: Republic of Cyprus, Republic of Greece, Republic of

San Marino and United Kingdom, shall send the following:

A) a dossier documenting their studies and research and/or new projects as well as the methodology characterizing their specific field

(compressed Pdf, Quick Time or MP3 formats of max. 6MB).

B) a motivational letter proving their specific interest in the program and for the theoretical matters detailed in point 1 (max. 1 page).

C) application form, downloadable here: http://www.bjcem.org/a-natural-oasis-2018/

All the dossiers, motivational letters and application forms shall be sent to application@bjcem.org not later May 21st 2018,

at 1 pm Italian time. Any application not complying with the requirements will be automatically rejected.

3 – SELECTION MODALITIES

The dossiers will be evaluated at their incontestable discretion by curators Alessandro Castiglioni and Simone Frangi and up to 6

practitioners will be selected from these countries: Republic of Cyprus, Republic of Greece, Republic of San Marino and UK.

4 – TERMS

 The participation to this call is free of charge.

Please notice that no fee will be provided to the selected curators.

The participants will be selected during the weeks following the deadline for application detailed in the announcement and selection

results will be communicated immediately on BJCEM website ( www.bjcem.org ). The selected participants will be contacted by email.

Travel and accommodation expenses for the selected curators for the first step in Palermo will be covered by the partners of the

project.

Meals expenses must be covered by the selected curators.

For the steps foreseen in 2019, fundraising activities are undergoing, and all the efforts will be done by the project partners to

secure the funds and/or help the selected curators to apply for mobility grants.

5 – THE PROGRAM

 The project is based on a structure of 5 theoretical paths, developed during the two years of work. The five paths questions

differently the identity of contemporary Europe, its crisis and identity, helping curators in the research and the productions of new works,

ideas, and connections. All these paths share the desire to internationalize, develop, and give shape to art practice within a dialogue with

cultural and political context, advancing themselves in a strong link but also in an independent and critical way with institutions but also,

collaborating with them as well. From this standpoint, the art practices, cultural strategies, and cultural identity of a territory, challenging

the very nature of the notion of nation, the strategies of survival, resistance, and presence. Taking the floor in the context of globalization

and polarization of contemporary cultural policies becomes important the moment when this presence bears a discourse that expresses itself

through works and ideas, but also through structures and projects of production. On the other hand, art has always been an atypical

language: together with its contents it has always invented the language to express them, and today, in order to survive, it also becomes

responsible for the strategies to ensure and spread its own presence.

Starting from these premises, these are the 5 Paths: HOSPITALITY | MARGINALITY | EDUCATION | MEMORY | WORK

Step 1 Manifesta 12 collateral event, Palermo, July 24-25-26 (date to be confirmed)

Step 2 Nottingham, in the framework of WEYA 2019 (dates to be announced)

Step 3 San Marino (dates to be announced)

Step 4 Cyprus (dates to be announced)

Step 5 Bienniale of Young Artists from Europe and the Mediterranean (dates to be announced)

The first step of the project has been selected as collateral event of Manifesta 12 Palermo among over 630 project

applications received. Manifesta is the European Nomadic Biennial, held in a different host city every two years. It is a major

international art event, attracting visitors from all over the world. Manifesta is the go-to place for discovering emerging artists, thoughtprovoking

ideas, new artworks especially commissioned for the event, and creative experiences in dialogue with spectacular locations of each

host city.

6 – NOTES

 This call and the participation in the project A Natural Oasis? do not preclude the possibility to apply for future BJCEM national

and/or international calls with different personal projects. All the curators and artists who have already participated in the previous editions

of the Biennale can apply to this call. Priority will be given to curators that have never attended previous events.

7 – FOR FURTHER INFORMATION

 BJCEM Executive Office | bjcem.aisbl@gmail.com | +39 011 19504733 | www.bjcem.org

Il 5 Maggio nasce il Chapter Romagnolo di Startup Grind powered by Google for Entrepreneurs!

La più grande community di imprenditori e startup al mondo inaugura il capitolo di Rimini & San Marino attraverso Nuove Idee Nuove Imprese

Durante il primo evento, il direttore del chapter intervisterà Emil Abirascid, guru delle Startup in Italia, founder & CEO di Startupbusiness ed autore di vari libri sul tema dell’innovazione.

Ti aspettiamo il giorno 5 Maggio alle ore 11:00, presso Rimini Innovation Square, Corso D’Augusto 62 – Rimini. Seguirà un aperitivo offerto dal Chapter. 

Il link per registrarti è il seguente: http://bit.ly/SGRSMUSM100

Seguendo il link, il ticket te lo offriamo noi.

(offerta dedicata agli studenti dell’Università di San Marino)

Speriamo di vederti presto a Rimini,

Il Team di Nuove Idee Nuove Imprese

nuoveidee_nuoveimprese

www.nuoveideenuoveimprese.it
https://www.facebook.com/NuoveIdeeNuoveImprese/

Rimini, 20 marzo 2018 – Riparte una nuova edizione di Nuove Idee Nuove Imprese, la business plan competition che premia i progetti d’impresa innovativi. In 16 anni ha visto 3.518 giovani in competizione con le loro 1.177 idee di business. Sono nate 62 aziende e il montepremi distribuito è stato di oltre 557.000 euro.

Con la pubblicazione del nuovo bando apre, quindi, i battenti l’edizione 2018.

Fino al 26 maggio, aspiranti imprenditori e imprese innovative avviate negli ultimi 18 mesi possono iscriversi gratuitamente al bando per partecipare alla competizione, presentando il proprio progetto d’impresa tramite la procedura online alla pagina www.nuoveideenuoveimprese.it/iscrizione/   

Viaggia nella direzione della sinergia territoriale l’impegno messo in campo dall’Associazione per ricercare e alimentare le nuove idee imprenditoriali sviluppate anche nella provincia di Forlì-Cesena.

L’obiettivo è incoraggiare la cultura dell’innovazione imprenditoriale attraverso un articolato percorso di formazione coordinato da docenti dell’Alma Mater Studiorum nel Campus di Rimini ed una tutorship qualificata, che aiuti gli startupper a definire l’idea imprenditoriale. I migliori business plan saranno selezionati dal Comitato Tecnico Scientifico e potranno partecipare all’evento finale, quando saranno proclamati i tre vincitori del concorso.

NOVITA’ 2018, L’INGRESSO DI SAN MARINO INNOVATION

Con l’obiettivo di rendere sempre più solido il network territoriale che origina l’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese, è ufficiale l’ingresso di San Marino Innovation, incubatore d’impresa dedito alla creazione di un efficace ecosistema di innovazione.

PRESIDENTE MAURIZIO FOCCHI: NUOVE IDEE NUOVE IMPRESE ESPRIME LO SPRINT INNOVATIVO

“Accogliamo con grande entusiasmo l’adesione di San Marino Innovation – dichiara Maurizio Focchi, Presidente Associazione Nuove Idee Nuove Imprese – Un tassello importante che si aggiunge e che consente di rafforzare ulteriormente il network a servizio della cultura d’impresa. Lo sprint innovativo che il nostro territorio esprime con genialità e freschezza trova nella business plan competition Nuove Idee Nuove Imprese un forte alleato e compagno di strada verso il successo”.

DIRETTORE VALENTINA VICARI: E’ UNA ALLEANZA VIRTUOSA, MOLLA INNOVATIVA PER IL TERRITORIO

“Condividiamo con Nuove Idee Nuove Imprese, sin dalla nascita, scopo e mission di progetto, essere il boost, la spinta alla creazione d’impresa sui nostri territori – il commento di Valentina Vicari, Direttore Incubatore TSP – La formalizzazione della nostra partecipazione all’Associazione non è altro che l’atto formale di una “fratellanza” naturale che scaturisce dall’impegno che ogni partner associato proferisce per la creazione e lo sviluppo di imprese giovani e innovative. Il supporto finanziario in primis e l’accompagnamento nella fase di costituzione e sviluppo del business possono fare la differenza per la sopravvivenza ed il successo del progetto. Il nostro percorso ha portato alla creazione di 40 startup, di cui alcune hanno già ricevuto la validazione del mercato e si stanno distinguendo qualitativamente dai loro competitor ed altre, invece, con ottime possibilità di crescita, non dimenticando di citare sempre con orgoglio chi, per le difficoltà incontrate, non è riuscito a portare termine il progetto”.

IL TERRITORIO ESPRIME UN NOTEVOLE FERMENTO INNOVATIVO

E’ certificato il fermento innovativo che anima la provincia di Rimini e la Repubblica di San Marino: sono 101 le startup insediate nel riminese e rappresentano l’11,7% del sistema Emilia-Romagna; la seconda regione, dopo la Lombardia, per numero di imprese innovative che si attestano a 862 sulle 8.391 nazionali.

Oltre 40 startup incubate all’interno di San Marino Innovation, con 130 dipendenti coinvolti. Secondo gli ultimi dati, il 69% sono uomini e il 31% donne, complessivamente di età media 39 anni. I settori più reattivi tra le attività delle imprese registrano un 26% sia per la Progettazione/design che per la Robotica/automazione, seguiti subito dopo da ITC/TLC al 24%. Forte attenzione anche al Green e al Biomedicale, con ognuno il 12% di startup coinvolte. Una vivacità imprenditoriale che trova conferma in numeri in continua crescita.

Questi i soci dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese:

Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, Camera di Commercio della Romagna, Fondazione San Marino Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino – SUMS, Confindustria Romagna, Uni.Rimini SpA, Camera di Commercio Repubblica San Marino, Associazione Nazionale Industria Sammarinese, Università degli Studi della Repubblica di San Marino, San Marino Innovation.

La business plan competition Nuove Idee Nuove Imprese è sostenuta da Banca Carim e Deloitte & Touche SpA, che offre anche un sostegno scientifico-formativo, ed è organizzata in collaborazione con Rimini Innovation Square e il Campus di Rimini.

L’iniziativa ha il Patrocinio della Segreteria di Stato per l’Industria, l’Artigianato, e il Commercio, il Lavoro, la Cooperazione e le Telecomunicazioni della Repubblica di San Marino e del Comune di Rimini. 

 

Ufficio stampa: SMART comunicazione

Cesare Trevisani
ctrevisani@smartcomunicazione.com
335.7216314

Letizia Benedettini
lbenedettini@smartcomunicazione.com
337.1009889

I bandi sono nelle pagine di pre-iscrizione, ammissione e immatricolazione di Design laurea triennale e laurea magistrale

Decreto Rettorale n. 9

 

BANDO PER BORSA DI STUDIO PER UNA TESI DI LAUREA

Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino

In Virtù della Legge 25 aprile 2014 n. 67 “Legge Quadro sulla Istruzione Universitaria”.

VISTO il verbale del Consiglio DESD del 30 gennaio 2018 e l’accordo conto terzi siglato tra – l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e la società PuntoART S.r.l per lo sviluppo del progetto “ProtoArt: Prototipazione e modellazione 3D avanzate per l’integrazione di ricami e accessori ad alto contenuto di Design per la Mass Customization” vincitore del bando della Regione Emilia­ Romagna per progetti di innovazione e diversificazione di prodotto o servizio per le PMI.

Emana

il seguente Bando per una borsa di studio per lo sviluppo di una Tesi di laurea in collaborazione con l’azienda PuntoART sui temi inerenti al progetto sopracitato.

Art.1

Oggetto e aspetti della collaborazione

  1. Le attività per le quali sono previste forme di collaborazione degli studenti sono le seguenti:
  • Una borsa di studio pari a € 3.000,00 per la collaborazione ad una attività di ricerca correlata all’accordo conto terzi tra PUNTO ART e UNIRSM.

Art. 2 Requisiti e domande

  1. Il presente Bando destinato agli studenti del secondo anno del Corso di Laurea Magistrale in Design, contiene le norme e i termini per la presentazione delle domande da parte degli studenti ai fini del conferimento delle forme di collaborazione.
  2. L’assegnazione delle forme di collaborazione di cui all’art. 1 avverrà utilizzando le graduatorie, formulate secondo i criteri di merito, le esperienze e il curriculum vitae. La selezione avverrà anche sulla base di un colloquio volto a verificare le competenze richieste nel progetto conto terzi.
  3. La graduatoria sarà resa pubblica mediante affissione all’Albo Ufficiale dell’Ateneo.
  4. Avverso la pubblicazione della graduatoria, gli studenti interessati, possono presentare ricorso al Rettore, legale rappresentante dell’Università degli studi della Repubblica di San Marino, seguendo le modalità e le scadenze previste dal bando.
  5. La graduatoria ha durata di un anno accademico.

Art.3 Presentazione delle domande

La domanda di partecipazione dovrà essere compilata in carta libera e dovrà essere corredata dai seguenti documenti:

 

  • certificato di iscrizione ed esami sostenuti (scaricabile dal libretto on-line); curriculum vitae;
  • portfolio lavori;
  • eventuali certificati attestanti altri titoli.

 

La domanda dovrà essere presentata, entro e non oltre il termine perentorio delle ore 12.00 del giorno 27 marzo 2018, a mano presso la sede dei Corsi di laurea in Design – Contrada Omerelli, 20 San Marino Città (RSM); orario di ricevimento: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.00.

Art.4 Selezione dei candidati

La selezione avverrà sulla base della verifica dei requisiti formali previsti dal bando e di un colloquio di valutazione che attesti l’idoneità a svolgere le attività oggetto del bando. Il colloquio avverrà alla presenza di una Commissione, nominata con Atto del Direttore di Dipartimento, il giorno 28 marzo alle ore 8.30 presso gli uffici della direzione dei Corsi di laurea in Design.

Le graduatorie verranno pubblicate entro 1 giorno dalla data del colloquio sul sito www.unirsm.sm/design e ne verrà data comunicazione ai singoli candidati.

Il candidato risultante vincitore del bando dovrà dare conferma di accettazione dell’incarico – anche via mail – entro il 29 marzo. Inizio della collaborazione: 3 aprile 2018.

Art. 5

Luogo e durata della collaborazione

  1. Ciascuna forma di collaborazione non può avere durata inferiore a450 ore annue, di cui almeno un giorno alla settimana si svolgerà in azienda.
  2. La collaborazione potrà essere svolta presso la sede del CdL Design e presso l’azienda Puntoart srl.
  3. L’attività di collaborazione dovrà essere sospesa qualora lo studente, che abbia iniziato l’attività, rinunci agli studi, o si trasferisca ad altra sede universitaria. In tale caso è necessaria una tempestiva segnalazione alla struttura di assegnazione.
  4. Modalità ed orari di servizio saranno concordati con il responsabile scientifico del Progetto, Prof. Michele Zannoni e con il referente della struttura ospitante.

Art.6 Rinunce

  1. Un’eventuale rinuncia all’incarico assegnato comporterà la retrocessione dello studente in fondo alla graduatoria.
  2. Nel caso di rinuncia, di cui al punto 1, si procederà all’assegnazione secondo l’ordine di graduatoria.
  3. A collaborazione iniziata, lo studente ha facoltà di rinunciare dandone un preavviso di almeno 7 gg. al Responsabile della struttura.

Art. 7

Svolgimento della collaborazione e pagamento del corrispettivo

1. Lo studente vincitore della borsa di studio svilupperà la sua tesi di laurea magistrale in collaborazione con l’azienda sul progetto di ricerca dal 3 aprile 2018 garantendo una giornata ogni settimana in azienda, fino alla fine dei lavori del progetto: 15 novembre 2018.

2. AB’atto della convocazione da parte della struttura, lo studente dovrà accettare per iscritto la collaborazione assegnatagli, comunicare le modalità di erogazione del compenso e firmare i documenti relativi agli accordi di riservatezza con l’Università e l’azienda.

3. Lo studente è tenuto a svolgere la propria prestazione secondo le disposizioni impartite dal responsabile del progetto, prof. Michele Zannoni.

4. L’Università si riserva la facoltà di porre termine in qualsiasi momento e a suo insindacabile giudizio alla collaborazione, corrispondendo il compenso relativo all’attività eventualmente già prestata, pertanto null’altro sarà dovuto a qualsiasi titolo allo studente.

5. A giudizio discrezionale dell’Amministrazione possono dar luogo alla cessazione della collaborazione, tra gli altri, i seguenti motivi:

  • la mancata presentazione dello studente selezionato nella struttura di assegnazione, nel giorno concordato con il responsabile della struttura, senza motivazione scritta e documentata;
  • assenze ingiustificate anche della durata di un giorno;
  • assenze per malattia o per motivi di famiglia non giustificate, nel caso di malattia superiore ad un giorno, l’assenza dovrà essere documentata da certificato medico;
  • incapacità di svolgere il lavoro assegnato o gravi mancanze e/o negligenze nello svolgimento dello stesso, a giudizio del Responsabile della struttura;
  • e. aver procurato turbativa o pregiudizio alla funzionalità della struttura cui lo studente è assegnato. In quest’ultimo caso lo studente verrà escluso dalla graduatoria di cui al presente regolamento anche per l’anno successivo.

Il corrispettivo relativo alla collaborazione sarà versato solo dopo la discussione della tesi di laurea, dietro presentazione di un’apposita relazione sull’operato dello studente da parte del responsabile del progetto.

Art.  8 Norme di riferimento

Per quanto non contemplato nel presente Bando si fa riferimento alla normativa attualmente in vigore.

 

A seguito del perdurare delle cattive condizioni meteo è stata disposta la sospensione di tutte le attività didattiche dell’Ateneo da mercoledì 28 febbraio e venerdì 2 marzo inclusi.

Le attività riprenderanno il 5 marzo 2018 (la sospensione per le votazioni è pertanto annullata)

Nella serata di venerdì 23 febbraio l’attore e regista italiano presenterà al cinema Concordia di Borgo Maggiore la sua ultima pellicola, Benedetta Follia. La serata avrà inizio alle ore 21 con l’introduzione del regista a cui seguirà la proiezione del film. L’evento è patrocinato dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura. L’ingresso è aperto al pubblico con le regolari tariffe del Cinema Concordia. E’ possibile acquistare il biglietto in prevendita presso la Biglietteria del Cinema Concordia, aperta tutte le sere dalle 20,30 (via della Concordia, 47893 Borgo Maggiore – Repubblica di San Marino).

Nella giornata successiva, 24 febbraio, Verdone salirà invece in cattedra per una lezione dal titolo “I segreti del mestiere, dal teatro alla televisione, al grande cinema”, prevista nell’ambito del Corso di Alta Formazione in Produzione Audiovisiva e Cinematografica dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. 
Il Corso di Alta Formazione in Produzione Audiovisiva e Cinematografica è curato dall’Ateneo sammarinese in collaborazione con l’emittente San Marino RTV e Cinephil San Marino.

La lectio magistralis di Carlo Verdone si svolgerà presso la sede dell’Università (Contrada Omerelli, 20 – 47890 San Marino) dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

Per partecipare alla lezione di Verdone, a pagamento e a numero chiuso, è necessaria l’iscrizione al seguente link: http://www.unirsm.sm/it/produzione-audiovisiva-cinematografica/iscrizioni_2022.htm

Per informazioni:

Dipartimento di Scienze Umane
Via N. Bonaparte, 3
47890 San Marino
Tel. 0549 887077
Mail: dsu@unirsm.sm

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino organizza assieme ad ANIS una giornata di incontro tra l’Univeristà e il mondo dell’impresa. 

La giornata è suddivisa in due momenti: la mattina durante la quale l’Università illustrerà i progetti in essere e le sue principali tematiche di ricerca e il pomeriggio, nel quale è previsto un incontro diretto tra le aziende che cercano personale e i neolaureati. 

L’evento si terrà il giorno 14 febbraio a partire dalle ore 9:30 nella sede dell’ANIS in Piazzetta Bramante Lazzaro 2 — San Marino Città.

In allegato il programma completo dell’evento.

Evento organizzato da
Dipartimento Economia Scienze e Diritto
Università degli Studi della Repubblica di San Marino
ANIS – Associazione Nazionale Industria San Marino

con
Segreteria di Stato Istruzione e Cultura Università e Ricerca

con il patrocinio di
Segreteria di Stato Industria Artigianato e Commercio 

Programma

Ore 9.30
Registrazione dei partecipanti

Ore 9.45
Saluti
Neni Rossini — Vicepresidente dell’ANIS
Marco Podeschi — Segretario di Stato per l’Università
Andrea Zafferani — Segretario di Stato per l’Industria
Corrado Petrocelli — Rettore dell’Università

Ore 10.10
La ricerca del design
Filiere agroalimentari, cultural heritage, green design,
motion graphic design, smart cities
Riccardo Varini e Michele Zannoni – UNIRSM

La ricerca di ingegneria civile
Riciclaggio dei materiali, materiali innovativi per l’edilizia,
vulnerabilità e sicurezza di edifici, analisi sismografiche
Marcello Tarantino e Andrea Grilli – UNIRSM

La ricerca di ingegneria gestionale
Management sanitario, startup innovative,
gestione dell’innovazione
Alberto Ivo Dormio – UNIRSM

modera Karen Venturini – UNIRSM

Coffee break

Ore 11.45
Industry 4.0 per le industrie sammarinesi:
case studies e la cooperazione tra UNIRSM e UNIBO
Giuseppe Padula – UNIRSM

Applicazioni di industry 4.0: il caso Robopac
Enrico Aureli – Amministratore delegato Robopac

I finanziamenti all’innovazione
in una ottica di smart specialization
Silvano Bertini – Responsabile del servizio ricerca, innovazione,
energia ed economia sostenibile della Regione Emilia Romagna

modera Giuseppe Padula – UNIRSM

Ore 14.30
Imprese e laureati di UNIRSM
Le imprese espongono ai laureati in design, ingegneria civile, ingegneria gestionale la
loro offerta lavorativa. A seguire i laureati si presentano con CV e portfolio

Per info e adesioni contattare:
Segreteria ANIS
0549 873911 – anis@anis.sm

Il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università di San Marino ha pubblicato il primo ‘Quaderno CRRI’ dal titolo Gibraltar and the European Union: Brexit or not? L’autrice è Jorri Duursma, studiosa olandese nota specialmente per la sua opera seminale Fragmentation and the International Relations of Micro-States (Cambridge University Press, 1996). Quel celebre volume fondato su fonti primarie studiava la collocazione internazionale di cinque piccoli stati europei, compreso San Marino. Il ‘Quaderno CRRI’ analizza invece il caso di Gibilterra nel contesto del processo d’integrazione europea in seguito all’uscita del Regno Unito dalla UE: la ‘Brexit’. Nella prefazione Michele Chiaruzzi spiega che uno degli scopi del CRRI è «studiare gli affari internazionali e rendere i risultati disponibili al pubblico. Essendo un centro sammarinese, desideriamo attirare l’attenzione sull’importanza della diversità nelle relazioni internazionali. In particolare, vogliamo esprimere il valore dello studio dei piccoli stati e delle questioni che hanno un interesse peculiare per le loro relazioni internazionali. Il tema del ruolo di Gibilterra nell’integrazione europea è degno di nota, fin dal trattato di Utrecht». Il Quaderno CRRI è una pubblicazione digitale in lingua inglese disponibile gratuitamente online, offrendo così l’accesso più ampio possibile.

Il quarantunesimo quaderno della collana sammarinese di studi storici, curata dal Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinese dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, verrà presentato martedì 30 gennaio alle ore 16:30 nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano. Il libro, dal titolo “La nascita del sistema bancario a San Marino — Monti di Pietà, Cassa di Risparmio, Banca mutua popolare e istituti cattolici, 1850 — 1940”, è stato curato da Francesco Chiapparino, docente di Storia Economica all’Università Politecnica delle Marche, che introdurrà il testo insieme a Ercoli Sori, direttore del Centro Sammarinese di Studi Storici, Biagio Bossone, presidente dell’Associazione Bancaria Sammarinese, e Sergio Barducci, caporedattore dell’emittente San Marino RTV.

“Il volume — viene riportato nell’introduzione al testo — ripercorre l’emergere e il primo, parziale, consolidamento delle moderne istituzioni creditizie a San Marino tra la seconda metà del XIX secolo e il primo quarantennio del successivo”. Verranno quindi offerti approfondimenti su temi come la nascita e l’iniziale evoluzione della Cassa di Risparmio, la Banca mutua popolare, la Banca agricola industriale e la Cassa rurale di Faetano. “Lo sguardo a un passato che può apparire remoto — si legge ancora — permette di cogliere alcune delle radici, delle ragioni profonde e delle costanti che informano ancora oggi posizioni e scelte del sistema bancario e, in certa misura, della società e dei ceti dirigenti sammarinesi nel loro complesso”.

Alla presentazione è prevista la presenza del Segretario di Stato alle Finanze, Simone Celli, e del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi. L’ingresso è libero.

Il grafico e teorico del design Riccardo Falcinelli sarà protagonista di un evento in programma giovedì 25 gennaio alle ore 18:30 nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano. Organizzata dal corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, l’iniziativa è intitolata “Come il colore ha cambiato il nostro sguardo” e sarà l’occasione per introdurre l’ultimo testo dell’autore, “Cromorama”, pubblicato nel 2017 per la casa editrice Einaudi sulla scia di una serie di saggi che approfondiscono il rapporto fra design e percezione. Fra questi “Guardare. Pensare. Progettare. Neuroscienze per il design” (Stampa alternativa & Graffiti, 2011); “Fare libri” (Minimum Fax, 2011); “Critica portatile al visual design” (Einaudi, 2014).

Falcinelli, ex docente di Basic e visual design alla facoltà di Disegno Industriale dell’Università di Roma — Sapienza e attualmente insegnante di Psicologia della percezione all’Isia Roma Design, chiuderà l’attuale serie del ciclo di incontri con imprenditori, artisti e ricercatori riunito sotto al titolo “Incontri sul design” e curato dall’Ateneo sammarinese. L’ingresso è libero.

Memorie scritte, fotografie, immagini, e-mail, lettere, disegni, cartoline, video e musica. Queste le modalità attraverso le quali i cittadini di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia e a San Marino potranno partecipare alla terza edizione del concorso Di.M.Mi. — Diari Multimediali Migranti, riservato a racconti di vita inediti di uomini e donne di ogni età. Il bando è aperto fino al 15 giugno prossimo e sarà diviso in tre categorie: uomini, donne e giovani fino ai 21 anni. L’annuncio delle opere vincitrici avverrà in occasione del 34° Premio Pieve Saverio Tutino, in programma in settembre a Pieve Santo Stefano, in provincia Arezzo, dove attualmente l’Archivio Diaristico Nazionale conserva i 136 racconti raccolti nelle prime due edizioni, trasmessi da autori provenienti da 32 Paesi.

Di.M.Mi ha come scopo la promozione del dialogo tra cittadini di diverse origini attraverso la narrazione delle loro esperienze di vita, il rafforzamento di un fondo di raccolta e archiviazione dei diari di immigrati di prima e seconda generazione, la costruzione di una memoria collettiva che tenga conto delle diverse provenienze dei cittadini e delle cittadine.

Realizzata con l’obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere i cittadini sui temi della pace, della memoria e del dialogo interculturale, l’iniziativa è caratterizzata da un comitato scientifico nel quale sono presenti, fra gli altri, l’Archivio delle Memorie Migranti, l’Associazione Fratelli dell’Uomo e il Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

“Questa iniziativa — spiega dall’Ateneo sammarinese Patrizia Di Luca, direttrice del Museo dell’Emigrante — è un appello a parlare e raccontare, ma anche un impegno ad ascoltare la voce di chi è arrivato nella nostra penisola con progetti, desideri e paure, portando spesso con sé un pesante carico di sofferenza. Il concorso rappresenta inoltre la scelta di ascoltare le motivazioni di un viaggio difficile, i ricordi dell’infanzia e della vita precedente alla partenza, la cultura del Paese d’origine. Nei diari dell’edizione scorsa sono state raccontate le migrazioni contemporanee dal punto di vista di chi le affronta, con ampio spazio alle modalità dei durissimi viaggi. Le testimonianze offerte ci permettono di comprendere questa realtà grazie a un punto di vista unico e di conoscere le ragioni di una scelta dolorosa che costringe a lasciare i propri affetti e la propria terra. Una scelta quasi sempre fatta per necessità o costrizione”.

Favorire l’applicazione di tecniche ecosostenibili nel campo della manutenzione stradale e proseguire il percorso che ha portato, nel 2017, alle prime due tesi di laurea nate dalla collaborazione fra l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (Aaslp). Questi alcuni dei risultati attesi con il nuovo protocollo d’intesa che lega l’Ateneo e l’Azienda, implementato rispetto all’accordo precedente alla luce degli obiettivi raggiunti finora. Un percorso che “ha consentito all’Aaslp di avviare un processo di razionalizzazione dei processi decisionali di carattere tecnico ed economico relativi alle priorità e alle metodologie di intervento conseguendo un importante innalzamento del proprio standard” in tema “di costruzione e manutenzione delle pavimentazioni stradali”, si legge nel documento illustrato questa mattina nella sede dell’Aaslp a rappresentanti del mondo istituzionale e accademico. Tra loro il Segretario di Stato al Territorio, Augusto Michelotti, il Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Marco Podeschi, il direttore dell’Aass, Emanuele Valli, il presidente e il direttore dell’Aaslp, Federico Bartoletti e Matteo Casali, il Rettore e il direttore generale dell’Ateneo, Corrado Petrocelli e Isabella Bizzocchi.

Valutando quanto fatto finora, il documento sottolinea inoltre l’avvio “di un sistema di monitoraggio continuo dello stato di conservazione delle pavimentazioni stradali del territorio tramite una procedura codificata, e oggi fruibile, implementata in collaborazione col Sistema Informativo Territoriale”, oltre che “l’adozione di nuovi strumenti contrattuali da porre alla base delle gare d’appalto e l’avvio di un sistematico confronto con gli operatori del settore”. Fra le finalità incluse nel protocollo appare anche il consolidamento del “metodo definito nell’ambito del precedente accordo per una più razionale programmazione degli interventi di manutenzione stradale, al fine di proporre scenari tecnico economici di intervento entro i quali operare le scelte di spesa”. Massima attenzione, quindi, sia alle scelte tecniche che alle finanze, per il nuovo capitolo di una partnership che soddisfa entrambe le parti.

Durante l’incontro è stato infine inaugurato un nuovo ufficio, collocato nella sede dell’Aaslp, riservato ai docenti del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese, che contribuiscono alle fasi operative legate al protocollo, e agli studenti che concentreranno le loro tesi di laurea sulle attività incluse nella partnership.

“Treni, stazioni, paesaggi: dal Monte Titano all’Adriatico” è il titolo dell’incontro con Enrico Menduni, docente di Cinema, fotografia e televisione nell’Ateneo Roma Tre, in programma giovedì 18 gennaio alle ore 18:30 nella sede universitaria dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano. Organizzato dal corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, l’appuntamento rappresenta un’occasione per conoscere l’approccio e le attività di uno studioso di radio, televisione e linguaggi multimediali che ha lavorato, fra le altre cose, come autore televisivo e curatore di mostre fotografiche. Fra i libri che scritto coltivando la sua passione per le strade e le ferrovie: “L’autostrada del Sole” e “Andar per treni e stazioni”.

L’incontro, aperto al pubblico, rappresenta il quarto appuntamento di un ciclo, intitolato “Incontri sul design”, che nelle settimane scorse ha ospitato il graphic designer e art director Roberto Pieraccini, il designer e illustratore Andrea Rauch e il designer Stefano Rovai. Il 25 gennaio, in occasione dell’ultimo appuntamento della serie, sarà la volta del visual designer Riccardo Falcinelli, autore di libri come “Critica portatile al visual design” e “Cromorama”.

La sede del Dipartimento di Studi Storici rimarrà chiusa dal 22 dicembre al 7 gennaio per le festività natalizie e riaprirà l’8 gennaio.

Sedici medici da tutta la penisola, da Reggio Calabria a Brescia, riceveranno venerdì 15 dicembre il diploma del Master in Medicina Geriatrica dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. In programma alle ore 9 nella sede universitaria di Salita alla Rocca 44, nel centro storico del Titano, la cerimonia di consegna degli attestati coinciderà con l’inizio delle lezioni della sesta edizione di un programma formativo che ha già formato quasi 100 camici bianchi, fra cui 15 sammarinesi, chiamati a operare quotidianamente con pazienti anziani grazie a una formazione concentrata sulle patologie correlate all’invecchiamento e al loro trattamento.

“La nostra iniziativa — spiega Carlo Renzini, tutor della didattica dell’iniziativa — ha ricevuto negli anni il consenso di istituzioni attive anche all’estero come l’International Association of Gerontology e la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. Nasce dalla necessità di formare figure in grado di affrontare le sfide legate alle problematiche delle persone anziane, sia a livello sanitario che sociale. Fra chi ha frequentato il nostro Master — conclude — alcuni professionisti hanno assunto cariche dirigenziali in residenze per anziani”.

Il Master, organizzato in collaborazione con l’Ateneo di Ferrara sotto la direzione scientifica di Giovanni Zuliani, è coordinato da Giancarlo Ghironzi.

La tradizione delle vetrerie di Murano e le innovazioni introdotte dal corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino si incontrano per un’esposizione in programma dall’8 al 10 dicembre nella cornice di Matrioska, kermesse che proporrà arte, artigianato, cultura, moda e video, all’insegna della creatività e del fatto a mano, negli spazi di Castel Sismondo, in piazza Malatesta, a Rimini.

All’interno della manifestazione, infatti, saranno in mostra cinque prototipi con cui gli studenti dell’Ateneo sammarinese propongono nuove tecniche per il soffiaggio del vetro artistico di Murano in collaborazione con la fornace muranese NasonMoretti, dagli anni ’50 leader nel settore dell’arredamento della tavola e della casa.

Saranno quindi a disposizione del pubblico le opere in vetro affiancate dagli strumenti utilizzati per la loro realizzazione, avvenuta nei laboratori di NasonMoretti durante il “Laboratorio di design del prodotto” coordinato dai docenti Massimo Barbierato e Gaetano Giuliano.

Nell’ambito di Matrioska sarà inoltre presente Usmaradio, radio dell’Ateneo sammarinese.

Approfondimenti sulle principali tecniche di intervento su edifici danneggiati dai terremoti alla luce delle leggi presenti in Italia e degli incentivi fiscali dedicati al recupero e al consolidamento delle costruzioni civili. È quanto verrà offerto con il seminario “Classificazione sismica e compositi fibrorinforzati per il rinforzo strutturale — modalità di valutazione e tecniche di intervento per il miglioramento e adeguamento sismico degli edifici”, in programma martedì 5 dicembre dalle ore 9 nella Sala Montelupo di Domagnano.

Organizzata dal corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, la giornata di studi porterà in cattedra esperti del settore e accademici come Antonio Borri, docente di Scienza delle Costruzioni dell’Università degli Studi di Perugia, e la collega Maria Antonietta Aiello dell’Università del Salento, dove insegna Tecnica delle Costruzioni. Insieme a loro il presidente del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese, Angelo Marcello Tarantino, e Andrea Barocci, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Rimini. “Il corso di laurea in Ingegneria Civile — spiega Tarantino — è lieto di promuovere questa iniziativa, che si pone come momento di riflessione sull’impiego di nuovi materiali e tecnologie innovative per la conservazione degli edifici, tema di grande attualità nel mondo della libera professione e della ricerca”.

L’iniziativa è possibile grazie alla collaborazione dell’Ateneo con l’Ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino, l’Ordine degli Ingegneri di Rimini, l’Ordine degli Architetti di Rimini e la ditta Fibrenet.

“Un’occasione per sottolineare il valore educativo e formativo dello studio delle passate emigrazioni, per favorire una maggiore consapevolezza delle esperienze dei migranti contemporanei”. Queste le parole con cui Patrizia Di Luca, direttrice del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Università degli Studi di San Marino, commenta la visita di Guido Cerboni, ambasciatore d’Italia sul Titano, registrata venerdì scorso nella sede della struttura. “È stato un incontro significativo soprattutto perché l’emigrazione è stata un’esperienza che per più di un secolo ha accomunato sammarinesi ed italiani”, spiega la direttrice. “Un esempio è l’inserimento nel contingente assegnato all’Italia, prima che San Marino avesse proprie quote di emigrazione, dei sammarinesi che partivano per gli Stati Uniti d’America e le miniere del Belgio. Questa parte della storia sammarinese — prosegue Di Luca — ha elementi comuni all’emigrazione italiana poiché sammarinesi ed italiani hanno condiviso motivazioni, mete e viaggi. Inoltre la comunanza linguistica e le simili abitudini di vita hanno determinato all’estero una solidale vicinanza tra le due comunità. Per questi motivi il Centro di Ricerca sull’Emigrazione e il Museo dell’Emigrante sono inseriti nei percorsi didattici sia di scuole sammarinesi, sia italiane. Durante la visita l’ambasciatore si è interessato anche alle comunità dei sammarinesi residenti all’estero, in particolare di quelle presenti sul territorio italiano”.

“Crowdfunding & Blockchain: the Game Changers” è il titolo del convegno che giovedì 30 novembre porterà all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino una serie di esperti e addetti ai lavori per parlare delle prospettive offerte dall’economia digitale. Fra i coordinatori dell’iniziativa, organizzata dall’Ateneo in partnership con Pragmata Institute nella sede dell’Antico Monastero di Santa Chiara, compare Alberto Giusti, che oltre a un’approfondita conoscenza del settore è fondatore di Guanxi, società internazionale di consulenza strategica digitale che nel 2015 ha ricevuto il Google Award come preferred partner in Italia.

Si avvicina un evento che prevede oltre una dozzina di relatori per capire quali sono le possibilità offerte dalle raccolte fondi su larga scala per società ad alto tasso tecnologico e dall’utilizzo della moneta elettronica conosciuta come Bitcoin. Di cosa si tratta?

Il crowdfunding potrà essere nel prossimo futuro una forma di finanziamento sempre più diffusa per finanziare non solo start-up ma anche progetti di sviluppo su aziende tradizionali, nonché uno strumento a disposizione delle aziende per abbassare il livello di rischio nel lancio di nuovi prodotti e servizi. Rappresenta un supporto straordinario nel nuovo mondo in cui viviamo: ognuno di noi certamente lo userà, meglio iniziare per tempo per non perdere le opportunità.

Qual è il trend che sta interessando questo settore a livello globale?

Il crowdfunding sta superando come raccolta fondi il mondo del venture capital. E la stima è che continui a raddoppiare. I Bitcoin sono arrivati recentemente a 8mila dollari, tanto è il valore di una unità di questa moneta elettronica. Credo che questi due semplici dati facciano capire la portata dei cambiamenti in atto.

Quale ruolo può giocare San Marino in questa cornice, e con quali opportunità?

Per il Titano può rappresentare un’occasione unica. Dal punto di vista regolamentare e normativo il crowdfunding e la blockchain non sono normati a livello internazionale, in quanto non se ne comprendono ancora le reali potenzialità. San Marino, insieme ad altri pochi Paesi al mondo come per esempio Singapore e l’Estonia, può diventare un centro di eccellenza dove le tecnologie vengono sperimentate sul campo. Essere i “first mover” è fondamentale nel mondo digitale.

Possono emergere anche ritorni non strettamente legati al mondo della finanza, per esempio nel settore del turismo?

Certo. Dare la possibilità a tutte le attività commerciali di San Marino di ricevere pagamenti in Bitcoin, per esempio, può costituire un elemento differenziante e attrarre la curiosità di un turismo diverso e inesplorato. È come dire: vieni a vivere un’esperienza in Bitcoin, fatti una vacanza per capire il turismo di domani. Inoltre il crowdfunding è una fonte di finanziamento di progetti nel settore turistico: un ambito tutto da sviluppare.

L’evento “Crowdfunding & Blockchain: the Game Changers” avrà inizio alle ore 10 ed è possibile grazie al sostegno di Banca CIS – Credito Industriale Sammarinese e il patrocinio della Segreteria di Stato alle Finanze e della Segreteria di Stato Istruzione e Cultura, nonché dell’Associazione Nuove Idee Nuove Imprese. L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili del Titano ha accreditato l’iniziativa per la formazione professionale dei suoi iscritti. Per accedere all’evento in via gratuita è necessario registrarsi seguendo la procedura accessibile dalla homepage del sito web dell’Ateneo, www.unirsm.sm.

Alberto Giusti

I funzionari e i responsabili direttivi della Pubblica Amministrazione del Titano vanno a scuola d’Europa. E lo fanno grazie a un ciclo di incontri organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che attraverso sei appuntamenti fornirà ai vertici della PA approfondimenti sulla circolazione di merci, capitali, servizi e persone, oltre che sui finanziamenti. Previste inoltre analisi specifiche sul processo di integrazione che caratterizza San Marino, per un percorso che domani, lunedì 20 novembre, vedrà in cattedra nella sede dell’Antico Monastero di Santa Chiara il professor Pietro Manzini, docente di Diritto dell’Unione Europea nell’Università di Bologna, per il secondo degli incontri in calendario.

Curati dal Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese e riuniti sotto al titolo “Capire l’Europa – l’integrazione tra San Marino e l’Unione Europea nel quadro delle quattro libertà fondamentali”, i seminari vengono proposti per fornire una comprensione analitica del rapporto fra la funzione pubblica e l’UE, come rilevato dal direttore della struttura, Michele Chiaruzzi: “Con questa iniziativa, che coinvolge circa 60 figure ai vertici della PA sammarinese, proponiamo un servizio di formazione per la classe dirigente del nostro Stato allo scopo di fornire capacità teoriche e operative a chi si deve confrontare col contesto europeo su questo livello”.

Evidenza Crowdfunding

San Marino può diventare la terra del crowdfunding, aprendosi alle possibilità che rientrano nelle raccolte fondi su larga scala per società ad alto tasso tecnologico e permettendo il commercio attraverso la moneta elettronica conosciuta come Bitcoin? É una delle domande attorno alle quali si svilupperà l’evento “Crowdfunding & Blockchain: The Game Changers” organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, una ‘maratona’ di tavole rotonde e relazioni in cui una qualificata rappresentanza di esperti e addetti ai lavori offrirà una serie di contributi in una giornata nella quale è prevista, oltre alla presenza del Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, la partecipazione del Segretario di Stato alle Finanze, Simone Celli, e del Segretario di Stato per la Cultura e l’Istruzione, Marco Podeschi, patrocinatori dell’iniziativa con i rispettivi dicasteri.

Fra gli approfondimenti in agenda sono presenti esempi su casi specifici e analisi sulle normative italiane ed europee, oltre a riflessioni sul crowdfunding come strumento per finanziare il lancio di prodotti, prestiti a privati e aziende, progetti civici e iniziative sociali.

L’evento, in calendario il 30 novembre dalle ore 10 nell’Antico Monastero di Santa Chiara, è possibile grazie alla collaborazione di Pragmata Institute, il sostegno di Banca CIS — Credito Industriale Sammarinese e il patrocinio dell’associazione Nuove Idee Nuove Imprese. L’iniziativa è stata accreditata dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili del Titano per la formazione degli iscritti agli albi professionali.

Per accedere in via gratuita è necessario registrarsi attraverso la procedura disponibile sulla homepage del sito web dell’Ateneo, www.unirsm.sm.

Risk management, Dinamica delle strutture, Ingegneria sismica e Progetti di strutture in zona sismica sono le materie per le quali l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni attraverso le quali verranno individuatii i docenti che si occuperanno degli insegnamenti. La prima delle materie elencate rientra nell’ambito del corso di laurea triennale in Ingegneria Gestionale, mentre le restanti fanno parte del corso di laurea in Ingegneria Civile, triennale e magistrale.

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire al direttore del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, nella sede di Salita alla Rocca 44 – 47890 San Marino Città, entro le ore 12 del 1° dicembre prossimo. Il bando integrale può essere consultato sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “ateneo”.

Anno Accademico 2017/2018

15 / 16 dicembre 2017
Inaugurazione 6° edizione del Master e consegna diplomi agli allievi della 5° edizione del Master

Inaugurazione 1° edizione del Master in Medicina Perioperatoria Geriatrica

Biogerontologia / Valutazione Multidimensionale / Cure Primarie in Geriatria

 

12 / 13 gennaio 2018
Malnutrizione e Disidratazione / Sarcopenia

Casi clinici

 

9 / 10 febbraio 2018
Aging cerebrale. Demenze, Delirium, Depressione (le tre D)

 

9 / 10 marzo 2018

Sistema cardiovascolare, principali patologie cardiovascolari / Malattie metaboliche / Endocrinologia Geriatrica

S. da Fragilità, Disabilità / S. Allettamento e Riabilitazione

 

6 / 7 aprile 2018
Artrosi / Osteoporosi /Cadute

Ortogeriatria, Turbe dell’andatura, Dizziness

 

4 / 5 maggio 2018

Aspetti dell’assistenza socio-sanitaria dell’anziano
Aging apparato digerente e Stipsi/Diarrea / Incontinenza urinaria e fecale

 

8 / 9 giugno 2018
Aging apparato respiratorio e Principali patologie / La contenzione nell’anziano

Casi clinici

 

14 / 15 settembre 2018
Sincope e perdite di coscienza / Farmacologia nell’anziano

Problemi psico-sociali nell’anziano

 

12 / 13 ottobre 2018
Cure di fine vita e Terapia del dolore / Sindromi extrapiramidali

Casi clinici

 

9 / 10 novembre 2018
Aging  apparato genitourinario; Principali patologie urologiche / UVG e Rete dei Servizi in Geriatria

Presentazione e discussione tesi

Un’Università che educa “cittadini consapevoli prima che lavoratori intelligenti”, in controtendenza con un generale approccio “stretto fra i numeri e le esigenze di inquadramento e monetizzazione, volte a tradursi in un prodotto spendibile”. Questo l’orizzonte tracciato oggi dal Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017 – 18 andata in scena al Centro Congressi Kursaal del Titano. Di fronte a una platea nella quale erano presenti gli Eccellentissimi Capitani Reggenti, rappresentanti istituzionali, delle categorie e di realtà private, oltre che di Atenei come Bologna, Parma, Ferrara, Macerata, Bari, Modena e Reggio Emilia, Petrocelli ha sottolineato il valore dell’Università “come investimento e non come spesa”, ricordando inoltre la missione che vede l’Ateneo impegnarsi per “rendere forti gli allievi, non deboli i saperi”. Il Rettore ricorda la dimensione internazionale dell’Ateneo sammarinese citando la sempre più numerosa serie di accordi con istituzioni accademiche in Paesi come Francia, Svizzera, Argentina, Colombia, Cina, Russia e Nuova Zelanda, prima di passare alla descrizione di progetti di ricerca in ambito sanitario, “come quello attualmente sostenuto sul monitoraggio dell’Alzheimer”, e nel campo del Design “in Paesi come Madagascar, Libano, Marocco e Palestina”.

Durante la cerimonia il Segretario di Stato per la Cultura e l’Istruzione, Marco Podeschi, ha garantito l’assenza “di tagli economici per questa Università, così attiva”, riconoscendo il valore di un percorso che dà il suo contributo al Paese “per un nuovo modello di sviluppo”. La parola anche a Patrizio Bianchi, Assessore al Coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, Scuola, Formazione professionale, Università, Ricerca e Lavoro della Regione Emilia – Romagna, che sulla scia di quanto espresso da Petrocelli ha rilevato quanto “nelle Università abbiamo professori ma servono maestri di comprensione e quindi di civiltà”.

Parte proprio da qui la lectio magistralis di Maurizio Viroli, docente di Teoria Politica all’Università di Princeton: “Formare la coscienza civile dei giovani deve essere la missione delle Università che aspirano a diventare istituzioni di eccellenza in senso proprio, luoghi dove i migliori giovani desiderano venire e da dove può uscire una nuova elite capace di affrontate l’opera della rinascita civile della nostra repubblica”. Il suo intervento integrale è disponibile sul sito web dell’Ateneo sammarinese, www.unirsm.sm

Video completo dell’Inaugurazione A.A. 2017/2018

Inaugurazione A.A. 2017–2018

Cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017 – 18 dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino

Giovedì 16 novembre dalle ore 11 alle 13 al Centro Congressi Kursaal di San Marino

Interverranno:

  • Corrado Petrocelli, Rettore dell’Ateneo sammarinese
  • Patrizio Bianchi, Assessore al Coordinamento delle Politiche Europee di Sviluppo, Scuola, Formazione Professionale, Università, Ricerca e Lavoro della Regione Emilia – Romagna
  • Marco Podeschi, Segretario di Stato per la Cultura, l’Istruzione e l’Università del Titano

Lectio magistralis dal titolo “Libertà politica e coscienza civile” a cura di Maurizio Viroli, docente di Teoria Politica dell’Università di Princeton

Professore emerito di Teoria Politica a Princeton, autore per quotidiani come La Stampa e Il Sole 24 Ore, decine di libri su filosofi come Niccolò Machiavelli e Jean-Jacques Rousseau. Maurizio Viroli curerà la lectio magistralis in programma durante l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2017 — 18 dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in calendario giovedì 16 novembre alle ore 11 al Centro Congressi Kursaal del Titano. A pochi giorni dall’evento, offre un’intervista in cui spiega il valore e il significato della sua partecipazione.

La sua lectio magistralis si intitolerà “Libertà politica e coscienza civile”. Può offrire un’anticipazione?

Nella lezione sosterrò che la libertà può vivere soltanto se l’elite politica e buona parte dei cittadini hanno forte coscienza civile, vale a dire consapevolezza dei loro doveri e volontà di assolverli. Sosterrò pure che la debole coscienza civile è il vero problema storico dell’Italia. Spiegherò infine che la coscienza civile può essere formata con l’educazione e che le università dovrebbero proporsi come fine, oltre a quello di insegnare conoscenze, formare giovani che abbiano coscienze libere e vogliano vivere come cittadini.

Che rapporti ha con l’Ateneo sammarinese?

Conosco bene la Scuola di Storia, dove insegna l’amico Luciano Canfora e dove hanno insegnato i compianti Corrado Vivanti e Renato Zangheri, studiosi di indiscusso prestigio internazionale, uomini di valore, amici indimenticabili. Di recente ho conosciuto anche i colleghi della Scuola di Design, persone splendide con le quali mi auguro di poter realizzare importanti progetti per la formazione della coscienza civile dei giovani dall’Ateneo di San Marino.

Cosa rappresenta per lei l’invito a intervenire durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico?

Di certo un grande onore.

Il corso di alta formazione in Processi di Internazionalizzazione, organizzato in partnership dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, offre la possibilità di frequentare singoli moduli del programma formativo integrale, divisi a seconda della tematica, per studenti, professionisti e non solo intenzionati ad approfondire alcuni ambiti specifici.

È infatti possibile assistere alle 10 ore di lezione sulla “Gestione finanziaria dei processi di internazionalizzazione”, in calendario 2 e 3 febbraio 2018, al costo di 150 euro. La stessa cifra permette di partecipare agli approfondimenti sui “Principali aspetti legali e fiscali connessi ai processi di internazionalizzazione”, con 5 ore di lezione il 23 febbraio e altrettante nella giornata successiva. Il pacchetto che include entrambe le tematiche, per un totale di 20 ore, può essere frequentato al costo di 200 euro. La partecipazione a ciascuno dei moduli prevede il riconoscimento di crediti formativi per gli ordini professionali.

Il programma integrale del corso, per un totale di oltre 120 ore di lezione curate da docenti universitari, diplomatici e dirigenti di aziende multinazionali, unite alla possibilità di svolgere tirocini formativi all’estero, ha preso il via il 3 novembre scorso con l’analisi di “Modelli e strategie di internazionalizzazione” curata da Massimo Ferdinandi.

Chi ha frequentato le precedenti edizioni del corso può consultare il nuovo programma sul sito dell’Ateneo all’indirizzo www.unirsm.sm/corsointernazionale e partecipare gratuitamente alle lezioni che non facevano parte degli scorsi piani didattici. Ciò per fornire agli studenti la possibilità di beneficiare di continui programmi di aggiornamento su una disciplina in continua e rapida evoluzione come quella dell’Internazionalizzazione.

Processi di internazionalizzazione

Elenco ammessi Medicina Geriatrica

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha ospitato questa mattina la visita degli Eccellentissimi Capitani Reggenti, Matteo Fiorini ed Enrico Carattoni, ai quali sono state illustrate le principali attività che coinvolgono l’Ateneo negli ambiti della didattica e della ricerca. I Capi di Stato del Titano sono stati accolti nell’Antico Monastero di Santa Chiara, attualmente occupato dal dottorato di ricerca in Scienze Storiche, dalla Biblioteca universitaria, dal centro di ricerca sull’Emigrazione e dal corso di laurea in Design, che insieme a docenti e studenti ha offerto una serie di approfondimenti attraverso una significativa selezione di progetti, compresi quelli esposti nei mesi scorsi a Milano in concomitanza con il Salone del Mobile.

“L’interesse mostrato dalla Reggenza ci riempie di soddisfazione e motivazione per proseguire nel percorso che negli ultimi tre anni ha visto un incremento non solo degli iscritti, ma anche nelle attività che l’Ateneo svolge al servizio del territorio e della sua comunità”, spiega il Rettore, Corrado Petrocelli, al termine della visita. “Ciò a dimostrazione dell’imprescindibile ruolo che l’Università riveste nel contesto sammarinese e anche al suo esterno grazie ai tanti rapporti internazionali consolidati. In questo senso, i progetti illustrati oggi ai Capi di Stato sono fra le dimostrazioni più tangibili della nostra attività”.

Capitani Reggenti @ UNIRSM

Maurizio Viroli, professore emerito di Teoria politica all’Università di Princeton, terrà una lectio magistralis dal titolo “Libertà politica e coscienza civile” durante la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2017 — 18 dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in programma giovedì 16 novembre alle ore 11 al Centro Congressi Kursaal, San Marino Città. Protagonista di un percorso accademico che l’ha visto laurearsi in Filosofia all’Università di Bologna per poi conseguire il dottorato di ricerca in Scienze politiche e sociali all’Istituto Universitario Europeo di Firenze, Viroli ha principalmente approfondito gli ambiti di ricerca della teoria politica e della storia delle dottrine politiche, il repubblicanesimo classico e il neo- repubblicanesimo, con riferimento particolare all’opera di Niccolò Machiavelli e Jean Jacques Rousseau. Compaiono inoltre l’iconografia repubblicana, le relazioni tra religione e politica, il patriottismo, il costituzionalismo, la retorica classica, la comunicazione politica, la cittadinanza e l’educazione civica. Fra gli Atenei in cui ha insegnato e condotto ricerche figurano Cambridge (Clare Hall), Georgetown (Washington, D.C.), l’Institute for Advanced Study of Princeton e la Scuola Normale Superiore di Pisa.

La sua lectio magistralis sarà preceduta dagli interventi del Rettore dell’Ateneo sammarinese, Corrado Petrocelli, del Segretario di Stato per la Cultura, l’Istruzione e l’Università del Titano, Marco Podeschi, e di Patrizio Bianchi, Assessore alle Politiche Europee di Sviluppo, Scuola, Formazione Professionale, Università, Ricerca e Lavoro della Regione Emilia – Romagna. L’ingresso è libero.

Viroli

È disponibile una Borsa di studio Technogym

Per maggiori informazioni visitare questa pagina.

Una formazione specialistica e di alto livello per chi opera nel campo dei disturbi specifici di apprendimento, dagli ospedali alle scuole, in particolar modo fra i camici bianchi e gli insegnanti. E’ quanto offerto dai due Master sul tema organizzati dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sotto la direzione del Professor Giacomo Stella, riconosciuto dalla comunità scientifica come uno dei riferimenti del settore, e in partnership con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Il Master di primo livello in “Tecniche per la rieducazione dei disturbi specifici di apprendimento” porterà in cattedra docenti universitari, specialisti della riabilitazione e clinici per fornire conoscenze utili alla comprensione della diagnosi, alla costruzione di un linguaggio esperto e all’individuazione delle aree da trattare, concentrandosi sugli strumenti e sulle metodologie di intervento più aggiornate ed efficaci per la rieducazione, il potenziamento e la prevenzione. Il Master, nel quale verranno approfonditi anche gli aspetti legati agli strumenti informatizzati più indicati per la rieducazione, è rivolto in particolare a logopedisti, psicomotricisti, educatori e docenti. Maggiori informazioni Master DSA primo livello

Il Master di secondo livello in “Valutazione e trattamento neuropsicologico dei disturbi specifici di apprendimento”, rivolto principalmente a psicologi e medici, punta invece a formare i professionisti che saranno chiamati alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione nell’ambito delle disabilità di apprendimento in età pediatrica e nell’adolescenza. Nel programma sono previste, in particolare, attività cliniche in diretta condotte da Stella, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti esperienze sul campo. Maggiori informazioni Master DSA secondo livello

Le lezioni si divideranno fra le sedi di San Marino e Bologna fra gennaio e dicembre 2018. La scadenza per la presentazione delle domande di iscrizione è stata prorogata fino al 4 gennaio 2018. 

I progetti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino volano a Los Angeles per essere esposti al meeting annuale dell’American Society of Landscape Architects, fondata nel 1899 e sostenuta da oltre 15mila iscritti per promuovere le attività coinvolte nell’architettura del paesaggio, un ambito che riguarda la progettazione di spazi aperti come parchi e giardini pubblici. Sei progetti elaborati dagli studenti del corso di laurea in Design dell’Ateneo sammarinese, in partnership con quello di Bologna, sono stati infatti scelti dall’azienda romagnola Neri, leader internazionale nel restauro di arredi storici in ghisa e produttore di nuovi elementi metallici e di illuminazione urbana, per mostrare al pubblico della kermesse californiana, andata in scena dal 20 al 23 ottobre, quanto riunito sotto il nome di “Agopuntura urbana”: una serie di prototipi in scala nei quali sono rappresentati progetti che vogliono ripensare involucri e sistemi relazionanti collettivi come abitacoli urbani, sistemi integrati di arredo e strutture per esterni pubblici. Elementi di arredo urbano, in altre parole, pensati per far vivere e condividere gli spazi pubblici mettendo le persone in comunicazione fra loro.

I progetti sono nati nell’ambito dei corsi di laurea in Design di San Marino e Bologna in un’attività che ha principalmente coinvolto, oltre al docente Riccardo Varini, i designer Francesco Codicè e Alessio Abdolahian, che hanno coordinato l’attività di 90 studenti fra i due Atenei per un totale di 44 progetti, fra i quali sono stati selezionati i 6 esposti negli Stati Uniti. Per loro si apre la prospettiva di un futuro percorso di produzione e commercializzazione nel catalogo dell’azienda Neri.

Angelo Marcello Tarantino, direttore del corso di laurea Costruzioni e Gestione del Territorio dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, sarà fra i relatori della presentazione del programma di studi ‘gemello’ offerto dall’Ateneo di Modena e Reggio Emilia. All’evento, in programma venerdì 27 ottobre dalle ore 10 nella sede universitaria di via Allegri 9, a Reggio Emilia, parteciperanno fra gli altri il Rettore dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Angelo Andrisano, il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, e il presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, Maurizio Savoncelli.

Il corso di laurea Costruzioni e Gestione del Territorio dell’Ateneo sammarinese, dedicato ai geometri, rappresenta la prima esperienza di questo tipo nel panorama accademico della penisola, attivato nello scorso anno accademico per assecondare le esigenze collegate alla richiesta di un titolo di laurea per tutti i professionisti che operano in Italia a partire dal 2020, come previsto dalle norme europee.

Uno studio sulle nuove tecniche di intervento sui ponti danneggiati dai terremoti, realizzato grazie a sei mesi di ricerca nell’Ateneo di Fuzhou, in Cina, è valso oggi al sammarinese Daniel Martino la laurea magistrale in Ingegneria Civile all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Nella tesi, intitolata “Pre-hole seismic isolation for pile-soil interaction on integral bridges”, viene approfondita una tecnologia alternativa per intervenire sui ponti che hanno riportato delle conseguenze post-sisma. Ciò allo scopo, fra le altre cose, di ridurre i costi rispetto ai classici sistemi messi in campo finora.

I risultati ottenuti da Martino sono il frutto di un percorso diviso in due fasi: la prima, svolta all’interno di un team che includeva studenti cinesi, si è concentrata sulla produzione di alcuni modelli in scala nei laboratori dell’Università di Fuzhou. Successivamente, sulla base dei risultati sperimentali ottenuti, Martino ha condotto una serie di analisi mediante opportuni codici di calcolo per la validazione dei modelli simulati.

La tesi, che ha visto il direttore del corso di laurea in Ingegneria Civile Angelo Marcello Tarantino nel ruolo di relatore, è stata possibile grazie alla partnership che lega attualmente l’Ateneo di Fuzhou, e in particolar modo il dipartimento di Ingegneria diretto da Bruno Briseghella, all’Università di San Marino. Al centro delle attività di studio congiunte sono presenti diverse tematiche di ricerca sulla vulnerabilità sismica delle strutture e infrastrutture civili. Oltre a Martino, sono sei gli studenti laureati oggi in Ingegneria Civile nell’Ateneo sammarinese.

Il direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Michele Chiaruzzi, sarà fra i relatori della conferenza “Microstati europei: cooperazione e diplomazia” in programma giovedì 26 ottobre a Barcellona nella sede dell’Istituto di Studi Catalani, organizzatore dell’iniziativa in partnership con l’Ateneo di Strasburgo.

L’intervento dell’accademico, dal titolo “Diplomazia e integrazione europea: il caso di San Marino”, si inserirà nella cornice di una più ampia analisi sui micro-Stati del continente che include Andorra e Malta, per un ciclo avviato nel settembre scorso e in calendario fino al febbraio del 2018. “L’invito alla conferenza dimostra l’interesse del mondo scientifico all’analisi del percorso d’integrazione euro-sammarinese svolto dall’Università di San Marino e, più in generale, delle relazioni internazionali sammarinesi”, spiega Chiaruzzi. “Conferma inoltre la piena collocazione del nostro Ateneo nel contesto europeo quale istituzione accademica capace d’arricchire, con il suo punto di vista, la riflessione internazionale sulla dinamica politica dell’Europa odierna”. A margine della conferenza Chiaruzzi incontrerà Joandomènec Ros Aragonès, presidente dell’Istituto di Studi Catalani fondato nel 1907 e ammesso nel 1922 all’Unione accademica internazionale, la più antica federazione del settore con scopi di cooperazione internazionale.

Dagli Atenei di tutta Europa a Rimini per parlare della rivoluzione russa a cento anni di distanza. E’ quanto accadrà con un convegno organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e in programma nel Museo della Città del capoluogo romagnolo il 20 e 21 ottobre. A ispirarlo uno dei massimi storici italiani, Luciano Canfora, che nelle vesti di direttore della Scuola Superiore di Studi Storici dell’Ateneo sammarinese ha dato impulso a un’iniziativa che lo vedrà intervenire insieme ad Alexis Bérélowitch dell’Université Paris IV — Sorbonne, Ettore Cinnella dell’Università di Pisa, Marcello Flores d’Arcais dell’Università di Siena, Domenico Losurdo dell’Ateneo di Urbino, Silvio Pons dall’Università di Roma ‘Tor Vergata’, Donald Sassoon dalla University of London e Maurice Aymard dall’Ateneo del Titano.

“Dopo cento anni si conferma il giudizio di Bertrand Russell – spiega Canfora – il quale disse che la rivoluzione scoppiata in Russia avrebbe interessato a lungo il mondo intero. Parole contenute nel reportage che ha redatto a seguito del suo soggiorno in Russia e apparse in Italia su ‘L’Ordine nuovo’ diretto da Antonio Gramsci. Il quale, forse, tradusse personalmente queste parole dall’inglese”.

Il convegno, dal titolo “La rivoluzione russa: era necessaria?”, è in programma nel pomeriggio di venerdì 20 ottobre, dalle ore 16, e nella mattinata di sabato 21 ottobre, dalle 9:30. L’ingresso è libero. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm.

Riapertura dei termini delle preiscrizioni cl corso di abilitazione all’insegnamento

http://www.unirsm.sm/it/segreteria-servizi-studenti/iscriversi/preiscrizioni_309.htm — Corso di Abilitazione all’insegnamento

Graduatoria ammessi al corso di abilitazione all’insegnamento

Bis per le ricerche sui modelli di valutazione della performance nei servizi socio-sanitari realizzati dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Dopo la presentazione a Napoli nell’ambito dell’appuntamento “Innovation & Society 2017 — Statistical Methods for Evaluation” del 6 settembre scorso, infatti, le analisi firmate dal docente Alberto Franci e dal collega sammarinese Pietro Renzi, insieme al direttore del corso di laurea in Ingegneria Gestionale Alberto Dormio, sono state al centro del convegno annuale dell’Associazione italiana di economia sanitaria ospitato dal dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Pavia.

“Abbiamo avuto molte conferme sul valore della nostra ricerca, in particolare nella parte relativa alle diseguaglianze nella salute legate allo status socio-economico”, spiega Renzi di ritorno dalla trasferta che lo ha impegnato il 5 e 6 ottobre scorsi. “L’elemento di novità dello studio — prosegue l’accademico — è legato all’analisi delle disuguaglianze rilevate dagli indicatori dello stato di salute, che risultano avere valori migliori nelle classi della popolazione con più alto livello di istruzione o con maggiore reddito. La nostra analisi dimostra come lo status socio-economico si rifletta sulle condizioni di salute”.

La ricerca dell’Ateneo sammarinese, focalizzata sul contesto marchigiano, ha affrontato quindi le disuguaglianze socio-economiche di salute riscontrando disparità sistematiche negli indicatori relativi all’accessibilità alle cure, all’adeguatezza dei servizi e alla promozione della salute.

Franci Renzi Pavia

“La speranza di vita a San Marino è superiore di circa un anno rispetto all’area” marchigiana che comprende Pesaro, Urbino e Fano, “sia per i maschi che per le femmine. Il tasso di mortalità infantile, al contrario”, negli ultimi 5 anni “risulta essere più alto nella repubblica”. Questi alcuni dei dati contenuti nella tesi con cui il sammarinese Michael Mularoni ha conseguito questa mattina la laurea triennale in Ingegneria Gestionale all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Autore di una ricerca sperimentale sulla valutazione della performance nei servizi socio-sanitari che ha visto la collaborazione dell’Authority Sanitaria del Titano, il 22enne ha confrontato i numeri della realtà sammarinese e quelli dell’area marchigiana rilevando inoltre che “per ciò che riguarda la copertura delle vaccinazioni nei bambini e anziani, la situazione non è delle migliori per la repubblica: risultano inferiori quelli contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite; mentre è nella media la copertura per rosolia, morbillo e orecchioni. La situazione è invece critica per gli anziani vaccinati contro l’influenza, che risultano di poco più della metà” rispetto all’area che comprende Pesaro, Urbino e Fano (26,3% contro 46,3%)”. All’interno dello studio, che ha visto il docente italiano Alberto Franci come relatore e il sammarinese Pietro Renzi come co-relatore, Mularoni ha analizzato la qualità assistenziale e la sua efficacia rilevando “buoni tassi di sopravvivenza per il cancro al seno”. Più bassi “quelli relativi alla sopravvivenza al cancro al collo dell’utero (68%) e per il cancro al colon (54%)”. Fra i dati raccolti anche quelli sui fumatori giornalieri: “15% per San Marino e 20%” nelle aree marchigiane coinvolte nello studio. Il consumo di alcool è valutato “nella media”.

Ha una dimensione sammarinese anche la tesi discussa oggi dal 22enne riminese Lorenzo Castellani, che ha analizzato la logistica distributiva del Colombini Group, dove ha svolto un periodo di stage. “Sono stati analizzati i dati relativi a un trimestre, esaminando tutto quello che ruota attorno alla spedizione di un prodotto”, si legge nella ricerca. “Partendo da una analisi generale delle performance della logistica dei trasporti, si è sceso nel dettaglio scorporando ed esaminando nello specifico tutti i processi che la compongono”.

Sono stati sette, in totale, gli studenti laureati oggi in Ingegneria Gestionale nell’Ateneo sammarinese. Sei tesi sono sperimentali. Le iscrizioni al corso di laurea triennale per l’anno accademico 2017 — 18 sono aperte fino al 31 ottobre.

Tesi di laurea sanità sammarinese

Il bando per Borse di studio a.a. 2017/2018 è disponibile a questo link.

Si terrà il 24 febbraio 2018 la lezione offerta da Carlo Verdone nell’ambito della seconda edizione del corso di alta formazione in Produzione Audiovisiva e Cinematografica dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. La definizione della data, ufficializzata proprio in questi giorni, si affianca alla proroga dei termini per le iscrizioni all’iniziativa, che scadranno il 18 ottobre prossimo. Ci sono ancora circa due settimane, quindi, per partecipare a un percorso formativo che offre agli iscritti una serie di approfondimenti su temi come regia, sceneggiatura, direzione della fotografia e tecniche di ripresa televisiva insieme a quotati professionisti del settore.

Oltre all’attore e regista italiano, tuttora coinvolto in una carriera lanciata nel 1980 dal film “Un sacco bello”, figurano infatti come docenti Luca Miniero, regista di pellicole come “Benvenuti al Sud e “Un boss in salotto”, Gino Sgreva, direttore della fotografia per i film “Ferrari” e “Piccolo mondo antico”, Till Neuburg, in passato founding partner delle case di produzione “Camera” e “Shining”.

Fra lezioni teoriche svolte in aula e altre più pratiche previste negli studi dell’emittente San Marino RTV e della società di produzione Cinephil, il corso ha l’obiettivo di formare figure qualificate per operare nella produzione televisiva e cinematografica, oltre a fornire approfondimenti ideali per i professionisti già attivi nel settore.

L’iniziativa, realizzata sotto la direzione scientifica di Giovanna Cosenza, è organizzata dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo sammarinese in collaborazione con l’emittente San Marino RTV e la società di produzione cinematografica Cinephil San Marino.

Le lezioni si svolgeranno in cinque fine settimana distribuiti fra il novembre prossimo e il marzo 2018. Ulteriori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella pagina del corso alla quale si accede dalla sezione “offerta formativa”.

Carlo Verdone

La Riforma, la Controriforma, il Rinascimento, l’Umanesimo, Niccolò Machiavelli, il pensiero politico francese del ‘500 e il pensiero marxista. Queste le principali ‘tappe’ del percorso che ha caratterizzato lo studio dello storico Corrado Vivanti, al quale l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino dedicherà un evento in programma alle ore 16 di giovedì 5 ottobre nell’ex chiesetta dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, in contrada Omerelli 20.

Nato nel 1928 e scomparso nel 2012, membro del consiglio scientifico della Scuola di Studi Storici dell’Ateneo sammarinese fin dalla sua fondazione nel 1988, l’accademico ha collaborato con la casa editrice Einaudi come principale curatore di collane come ‘Storia d’Italia (1972-76)’. La sua attività di ricerca si è concentrata, fra le altre cose, su figure come Paolo Sarpi e Alexis de Tocqueville, oltre che sulla storia degli ebrei italiani. Come docente, fra il 1968 e il 2000, ha insegnato negli Atenei di Torino, Perugia e Roma ‘La Sapienza’. Nel 2002 l’Accademia dei Lincei gli ha conferito il Premio del Presidente della Repubblica per la Storia.

«Studioso rigoroso ed erudito, Vivanti curò personalmente la selezione del primo consistente nucleo di testi che ha dato vita alla nostra biblioteca e che oggi si arricchisce del suo ampio fondo librario, donato all’Ateneo dai familiari», spiega Gabriella Lorenzi, direttrice della struttura. «Al suo rapporto con la casa editrice di Giulio Einaudi, inoltre, si deve l’avvio della prima collana editoriale promossa dalla nostra Scuola di Studi Storici».

L’appuntamento rientra nell’attuale ciclo di lezioni del dottorato di ricerca in Scienze Storiche. Parteciperanno, oltre alla famiglia di Vivanti, il Rettore Corrado Petrocelli, il direttore della Scuola di Studi Storici Luciano Canfora e gli accademici Gabriele Pedullà dell’Università di Roma ‘Tor Vergata’, Walter Barberis dell’Università di Torino e Luigi Alberto Sanchi dell’Università di Parigi ‘Panthéon-Assas’. Il programma completo è disponibile sul sito www.unirsm.sm. L’ingresso è libero.

Corrado Vivanti

Collaborare a progetti di ricerca sulla storia dell’emigrazione sammarinese in collaborazione con le istituzioni del Titano e le comunità dei cittadini residenti all’estero, contribuire alle attività del Museo dell’Emigrante e supportare i percorsi didattici che la struttura offre alle scuole. Queste le principali funzioni richieste alla figura che verrà selezionata attraverso un bando di concorso dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

La possibilità è aperta per i cittadini sammarinesi o residenti con un diploma di laurea in Storia, conoscenza della lingua inglese, esperienza nella didattica museale e abilitazione professionale come guida turistica.

La borsa di studio affidata alla figura selezionata avrà la durata di un anno. Le domande di partecipazione al bando devono pervenire entro le ore 12 del 3 novembre prossimo nell’ufficio del dipartimento di Storia, Cultura e Storia sammarinesi dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in contrada Omerelli 20, nel centro storico del Titano. Maggiori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dalla voce “Ateneo”.

Assistenza alla segreteria didattica, organizzazione logistica e cura delle procedure di tirocinio degli studenti sono fra i servizi richiesti a chi si aggiudicherà il bando con cui l’Istituto Giuridico Sammarinese dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino selezionerà un tutor per le proprie attività.

L’impegno, di almeno 15 ore settimanali, è della durata di un anno ed è riservato a cittadini sammarinesi o residenti con una laurea di secondo livello in discipline giuridiche o umanistiche. Le domande di partecipazione alla selezione vanno inviate al Dipartimento di Scienze Umane, in via Bonaparte 3—- San Marino Città, entro le ore 12 del 30 settembre prossimo. Il bando completo può essere consultato sul sito web www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, presente sotto la voce “ateneo. “

Il Centro di Ricerca sull’Emigrazione — Museo dell’Emigrante dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha fatto parte del comitato scientifico del concorso “Diari Multimediali Migranti” (DiMMi), conclusosi venerdì 15 settembre con la premiazione dei vincitori selezionati fra 99 progetti partecipanti. Un’iniziativa che ha visto la città di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, fare da cornice a un premio per il quale sono state proposte storie inedite e autobiografiche in cui i migranti hanno potuto raccontare le loro esperienze attraverso testi, fotografie, disegni, musiche, video e non solo. Fra loro 57 uomini, 26 donne e 16 giovani di entrambi i sessi provenienti da Paesi come Liberia, Senegal, Costa d’Avorio, Egitto, Filippine, India, Pakistan, Afghanistan, Albania, Polonia e Brasile, per un totale di quattro continenti coinvolti. Il concorso, finanziato dalla Regione Toscana, ha interessato una rete di partner che, oltre al Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Ateneo sammarinese, ha coinvolto fra gli altri l’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, Arci, Archivio delle memorie migranti, Circolo Gianni Bosio, Comitato 3 Ottobre e Rete italiana di cultura popolare.

“DiMMi è nato per raccogliere testimonianze di vita di migranti contemporanei — spiega Patrizia di Luca, direttrice del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Università di San Marino – questi diari ci hanno permesso di conoscere le paure, i sogni, le fatiche e le delusioni di chi è partito. Qualcuno ha descritto la bellezza del proprio Paese d’origine, ha raccontato episodi della propria infanzia, ha ricostruito un periodo sereno della propria esistenza. In molti hanno raccontato le terribili prigionie nei campi libici, la durissima attraversata del deserto, il dolore per gli affetti lasciati. Ascoltare la loro voce è una necessità e un dovere, se vogliamo comprendere le motivazioni e le esperienze dei migranti di oggi rimanendo fuori dalle semplificazioni dei luoghi comuni”. Il concorso si è svolto nell’ambito del 33° Premio Pieve Saverio Tutino, durante il quale l’attività della direttrice del Centro di Ricerca sull’Emigrazione si è estesa anche alla presentazione del libro “I quaderni di Luisa — diario di una resistenza casalinga”, descritto come la storia di “una contadina sposata a un uomo violento”, e la pubblicazione sulla rivista culturale Primapersona di un testo su un manoscritto di Quinto Menicucci conservato proprio nell’archivio del Centro di Ricerca sull’Emigrazione del Titano.

Una ricerca basata sulle performance nei servizi socio-sanitari del Titano, della provincia canadese del Québec e della regione Marche, realizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, è stata presentata il 6 settembre corso a Napoli durante "Innovation & Society 2017 – Statistical Methods for Evaluation”, conferenza scientifica internazionale sulle metodologie statistiche per la misurazione della qualità dei servizi organizzata dalla Società italiana di statistica e dal Gruppo di ricerca statistica per la valutazione e la qualità nei servizi.

Lo studio illustrato durante l’iniziativa ospitata dall’Università Federico II, firmato dal sammarinese Pietro Renzi e dal collega italiano Alberto Franci, entrambi docenti del corso di laurea in Ingegneria Gestionale, ha messo a confronto le tre realtà fornendo parametri che riguardano “l’accettabilità, la qualità, l’efficienza e l’equità” dei sistemi sanitari analizzati, con lo scopo di fornire elementi utili a chi è incaricato di “stabilire delle priorità in materia di sanità pubblica”, si legge nel testo della ricerca.

“Partecipare a una conferenza di questo calibro, nel quale erano presenti colleghi provenienti da strutture come l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’Ateneo di Pisa la University of Economics di Bucarest, rappresenta un’ottima occasione per illustrare il proprio lavoro e ampliare le prospettive delle nostre attività, che si stanno sempre più indirizzando verso questo settore scientifico”, spiega Renzi. “Il 5 e 6 ottobre lo studio verrà presentato anche al convegno annuale dell’Associazione italiana di economia sanitaria che si terrà al dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Pavia”.

Pietro Renzi Orientamento ingegneria gestionale

Sono stati pubblicati i vincitori del bando di collaborazione alla didattica Design 2017/2018.

Vincitori bando

Esito e soluzioni dell’esame di Fisica del 20-9-2017 di Ingegneria Civile e Gestione e Costruzioni del Territorio

Risultati esame fisica Lodi 20-9-2017

Testo e soluzioni esame fisica Lodi 20-9-2017

Sono state pubblicate le graduatorie per il Corso di Ammissione al Corso di Abilitazione all’Insegnamento e al Corso di sostegno didattico.

Corso di abilitazione all’insegnamento

Elenco ammessi al Corso di abilitazione all’insegnamento 2017

Corso di sostegno didattico

Elenco ammessi al Corso di specializzazione per il sostegno 2017

Dal 12 luglio 2017 al 10 gennaio 2018 sarà possibile iscriversi alla prova di ammissione al Master biennale di primo livello in Comunicazione, Management e Nuovi Media che si avolgerà il 13 gennaio 2018.

Per maggiori informazioni consultare l’apposita pagina sul sito della segreteria studenti.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino cerca un docente e due tutor per i suoi corsi di laurea. I collaboratori alla didattica saranno chiamati a supportare l’;attività di insegnamento in “Fisica generale”, sia per il percorso triennale in Ingegneria Civile che per quello in Ingegneria Gestionale, e “Analisi matematica e geometria” per il programma di studi denominato Costruzioni e Gestione del Territorio. La docenza riguarda invece “Disegno e progettazione industriale”, nella cornice di Ingegneria Gestionale.

Le domande di partecipazione alla selezione vanno consegnate nella sede del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, in Salita alla Rocca 44 — San Marino Città, entro le ore 12 del 21 settembre 2017. Ulteriori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, collocata sotto la voce “ateneo”.

Fornire le nozioni essenziali della Medicina Geriatrica ai camici bianchi che operano quotidianamente con pazienti anziani ma non sono specialisti in Geriatria e Gerontologia. È l’obiettivo del Master di secondo livello in Medicina Geriatrica dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che apre fino al 13 ottobre le pre-iscrizioni alla sua sesta edizione. Un’iniziativa che finora ha formato quasi 100 diplomati e garantisce, fra le altre cose, una formazione specialistica di base sulle patologie correlate all’invecchiamento e sul loro trattamento.

“Nell’ultimo secolo si è assistito, in tutti i Paesi occidentali, a un aumento progressivo della popolazione anziana. In Italia sono più di 13 milioni, e di questi più di 2 milioni sono non-auto sufficienti, mentre più di 200mila sono residenti presso strutture”, spiega il direttore scientifico del Master, Giovanni Zuliani. “Il paziente anziano ha particolari caratteristiche che lo distinguono dall’adulto, come la presentazione atipica delle patologie, il declino dello stato funzionale e cognitivo, l’instabilità clinica, la riduzione della mobilità e problemi di ordine sociale ed economico. Queste caratteristiche richiedono una particolare preparazione da parte di tutti i medici che quotidianamente operano con loro, sia dentro che fuori le strutture dedicate. Il bisogno di formazione geriatrica — conclude l’accademico — è in crescita esponenziale tra il personale medico, a fronte di un’offerta che, al momento, è limitata alle sole scuole di specializzazione in Geriatria. In tal senso una formazione professionalizzante post-laurea in Medicina Geriatrica può contribuire a un parziale adeguamento della formazione professionale dei numerosi medici che operano a stretto contatto con pazienti anziani”.

Il Master è organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara. Maggiori informazioni sul sito web www.unirsm.sm, nella sezione “offerta formativa”.

Esito, testi e soluzioni esame di Fisica del 12-9-2017 Civile e Gestionale

Appello Civile/gestionale 12.09.2017 (testo e soluzioni)

Risultati appello Fisica del 12.09.2017

Oltre 120 ore di lezione curate da docenti universitari, diplomatici e dirigenti di aziende multinazionali, unite alla possibilità di svolgere tirocini formativi all’estero. E’ quanto offre per il terzo anno consecutivo il corso di alta formazione in Processi di Internazionalizzazione organizzato in partnership dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e dalla Segreteria di Stato agli Affari Esteri, con un programma di studi riservato a laureati e non, caratterizzato da una novità: il ‘project work’, un’attività che porterà gli iscritti in una serie di selezionate aziende sammarinesi per redigere un piano di internazionalizzazione riferito a una specifica area geografica del mondo. Uno strumento per sperimentare quanto appreso in aula, quindi, e mettersi alla prova con un caso pratico.

Presentato oggi a Palazzo Begni dal Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, e dal Segretario di Stato agli Esteri, Nicola Renzi, il corso riceve quindi nuovo impulso e conferma al contempo gli approfondimenti su temi come il web marketing internazionale, la gestione dei dati, le strategie di vendita e gli aspetti fiscali legati a queste dinamiche. A ciò si affiancano le esperienze formative in imprese collocate in Paesi come Giappone, Vietnam, Indonesia e India, organizzate dalla Segreteria di Stato agli Affari Esteri grazie all’attività del suo corpo diplomatico e consolare, con il contributo economico dell’Associazione Bancaria Sammarinese.

“Una delle nostre caratteristiche è non creare doppioni rispetto a quanto proposto dagli altri Atenei, e in questo senso il corso è decisamente originale — commenta Petrocelli — gli studenti hanno la possibilità di comprendere alcuni meccanismi coinvolti nell’avvio di un’attività all’estero attraverso casi di studio come India, Cina e Giappone. Grazie ai tirocini i partecipanti possono toccare con mano quanto accade durante questi processi”.

“Grazie a questa iniziativa — spiega Renzi — l’Internazionalizzazione viene studiata dal punto di vista teorico e pratico. Le competenze fornite — prosegue — potranno essere reimpiegate in organismi come l’Agenzia per lo Sviluppo e lo Sportello unico”.

Le lezioni, coordinate dal direttore scientifico Massimo Ferdinandi, sono in calendario dal 3 novembre prossimo al 3 marzo 2018 e prevedono un esame finale scritto che porterà alla selezione degli studenti ai quali verrà offerta la possibilità di accedere ai tirocini all’estero. Il rilascio del diploma è riservato agli studenti che frequenteranno almeno il 70% del programma e presenteranno il project work.

Le pre-iscrizioni, aperte fino al 29 settembre, possono essere effettuate dal sito web dell’Ateneo, www.unirsm.sm, selezionando la voce “iscrizioni” nella pagina dedicata al corso, alla quale è possibile accedere dalla sezione “offerta formativa”. In alternativa è attivo il link diretto www.unirsm.sm/corsointernazionale. La quota di iscrizione è di 800 euro.

Pre-iscrizioni entro il 29/9
Iscrizioni entro il 9/10

processi internazionalizzazione

La collaborazione fra l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e la Lear Corporation, multinazionale di base negli Stati Uniti attiva nel campo della produzione e del design di interni per automobili con 136.000 dipendenti e oltre 200 sedi, viene confermata per il secondo anno consecutivo. Il progetto che nei mesi scorsi ha portato una coppia di studenti del corso di laurea in Design nelle sedi di Detroit per un periodo di stage prosegue infatti con la selezione di altri due iscritti ai quali viene garantita un’opportunità di spessore professionale e umano.

“Nell’epoca globale di oggi è estremamente importante per gli studenti acquisire un’esperienza internazionale nel loro campo di studio”, afferma a proposito Carlo Dall’Olmo, di origini sammarinesi e fra i promotori dell’iniziativa. “La borsa di studio concessa ogni anno a due studenti di Design per gentile concessione della Lear Corporation e del suo amministratore delegato, Matt Simoncini, offre notevoli vantaggi a tutti i partecipanti: agli studenti, all’Ateneo e alla ditta. I due ragazzi diventano studenti globali — prosegue l’ex console a disposizione del Titano — viaggiano e vivono per due mesi a Detroit, centro internazionale dell’industria automobilistica, venendo a contatto con il mondo della tecnologia avanzata di Lear Corporation. Oltre al periodo di tirocinio la borsa di studio comprende i costi di trasporto, l’alloggio, un’auto per il trasporto e uno stipendio. Il programma attuato da Simoncini, la cui madre è originaria di San Marino, è al suo secondo anno ed è diretto da Barney Theisen. Gli studenti selezionati nella passata edizione, Roberto Giacomo e Filippo Onofri, hanno ricevuto molti elogi da Simoncini rispetto alla loro etica del lavoro, al loro entusiasmo e alla loro produttività. Questo dimostra l’eccellente preparazione ricevuta all’Università di San Marino. Quest’anno sono stati selezionati altri due ragazzi, Nicolò Tamagnini e Matteo Brognara. La borsa di studio è un esempio delle grandi opportunità che si creano attraverso le relazioni tra il Titano e i sammarinesi all’estero. Ringraziamo tutti quelli che l’hanno resa possibile”.

Lear Corporation

Tecniche innovative per il soffiaggio del vetro artistico di Murano, per dare nuovi orizzonti all’artigianato di settore. È l’obiettivo che unisce l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e la fornace muranese Nasonmoretti, protagonisti nelle scorse settimane di una serie di test nei quali 18 prototipi di stampo, elaborati dagli studenti del corso di laurea triennale in Design dell’Ateneo sammarinese, sono stati messi alla prova con il soffiaggio dei concept proposti. Scopo: verificare se le idee dei ragazzi potranno essere sviluppate per portare all’introduzione di processi innovativi per questo settore, dando così nuovo impulso all’artigianato del distretto artistico veneziano.

L’iniziativa rientra nella cornice di un progetto di ricerca sperimentale che ha coinvolto gli studenti durante l’anno accademico 2016/17 sotto la guida dei docenti Massimo Barbierato e Gaetano Giuliano, che hanno trovato in Nasonmoretti, dagli anni Cinquanta leader nel settore dell’arredamento della tavola e della casa, il partner ideale per verificare ‘sul campo’ la resa dei prototipi nati durante il corso.

“Oggi la distanza tecnologica dalle grandi fornaci boeme, francesi o scandinave è grande e forse difficilmente colmabile – spiega Barbierato analizzando lo stato attuale dell’attività muranese – negli ultimi anni il distretto del vetro non ha saputo rinnovarsi e gradualmente si è andato a frammentare sempre più nella logica dei propri segreti”. Proprio dall’esigenza di ridurre o annullare questo gap è stato ideato un corso in cui gli studenti sono stati chiamati a introdurre nuove tecnologie e materiali, riutilizzando in alcuni casi tecniche produttive esistenti ma applicate ad altri elementi quali metalli, argilla, tessuti e legni. I ragazzi – prosegue il docente – hanno iniziato a controllare e indirizzare la materia tramite steli, curve, filamenti e tessuti usando stampi chiusi, aperti, modificabili, malleabili, organici. Quanto ai materiali per il controllo della forma del vetro sono stati usati terra, sabbia, tessuti a base silicea, ceramica o in fibre di vetro”.

NasonMoretti, che da sempre crede nella contaminazione e nell’apertura degli orizzonti culturali, rappresentando così un’avanguardia culturale in grado di captare influenze e contaminazioni tipiche del mondo dell’arte e del design, ha accolto il progetto aprendo le porte della propria azienda e ‘dando vita’ alle sperimentazioni progettuali realizzate dai ragazzi. I risultati incoraggiano ulteriori collaborazioni che, con gli opportuni sviluppi, possono rappresentare la base ideale per l’introduzione di nuove tecniche nel soffiaggio del vetro artistico di Murano.

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Sono nove le materie dei corsi di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per le quali è stato emesso un bando con cui verranno individuati i collaboratori alla didattica che affiancheranno i docenti nel prossimo anno accademico. Per quanto riguarda il programma triennale si tratta di Laboratorio di design della comunicazione 1, Rappresentazione digitale 2D, Laboratorio di design del prodotto 2, Storia dell’architettura contemporanea, Storia dell’arte contemporanea, Laboratorio web design e multimedia.

Nell’ambito del corso di laurea magistrale le materie sono invece Teorie e tecniche dell’interazione, Laboratorio di hybrid media design, Laboratorio design sistemi interattivi per informazione.

Le domande di partecipazione alla selezione vanno consegnate nella sede del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, in Salita alla Rocca 44 – San Marino Città, entro le ore 12 del 12 settembre 2017. Ulteriori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, collocata sotto la voce “ateneo”.

Le rivoluzioni 

Settembre

Mattino (10-12)

Pomeriggio (16-18)

Martedì 26

 

Adriano Prosperi (Scuola Normale Superiore, Pisa), La riforma protestante

Mercoledì 27

Adriano Prosperi (Scuola Normale Superiore, Pisa), La riforma protestante

Discussione dei progetti ricerca di:

 

Marco Bettassa, Migrazioni in antico regime. I valdesi in Germania (1650-1730)

Responsabile della ricerca: Adriano Prosperi (Scuola Normale Superiore, Pisa)

 

Vincenzo Tedesco, Il dissenso religioso a Siena nei secoli XVI e XVII

Responsabile della ricerca: Adriano Prosperi (Scuola Normale Superiore, Pisa)

 

Alessia Castagnino,

Tradurre nel secolo dei Lumi. Le strategie dei Gesuiti (1773-1815)

Responsabile della ricerca: Rolando Minuti (Università di Firenze)

Giovedì 28

Rolando Minuti (Università di Firenze), Variazioni del concetto di rivoluzione nella storiografia europea del ‘700

Franco Cardini (Istituto di Scienze Umane e Sociali di Firenze), La rivoluzione islamica

Venerdì 29

Franco Cardini (Istituto di Scienze Umane e Sociali di Firenze), La rivoluzione islamica

 

Ottobre

Mattino (10-12)

Pomeriggio (16-18)

Martedì 3

 

Stefano Zamagni (Università di Bologna), Dalla prima alla quarta rivoluzione industriale: continuità e rotture

Mercoledì 4

Stefano Zamagni (Università di Bologna), Implicazioni socio-economiche delle “tecnologie convergenti”. Capitalismo e democrazia

Ore 15.30. Discussione del progetto di ricerca di Nicolò Spadavecchia

La ridistribuzione fondiaria da Silla ad Augusto

Responsabile della ricerca: Marina Silvestrini (Università di Bari)

 

Ore 17-19: Giovanni de Luna (Università di Torino), La resistenza come rivoluzione mancata

Giovedì 5

Giovanni de Luna (Università di Torino), La rivoluzione dei costumi

Ore 12-13: Discussione progetto di ricerca di Marco Bernardi

La memoria culturale del fascismo in Italia dal 1945 agli anni Novanta 

Responsabile della ricerca: Giovanni de Luna (Università di Torino)

Ore 16: Ricordo di Corrado Vivanti

 

 

 

 

Mercoledì 11

 

Luca Scuccimarra (Università di Roma “La Sapienza”), Tradizione, innovazione, rivoluzione. Storia dei concetti e mutamento epocale

Giovedì 12

Luca Scuccimarra (Università di Roma “La Sapienza”), Tradizione, innovazione, rivoluzione. Storia dei concetti e mutamento epocale

Guido Samarani (Università di Venezia), Rivoluzione e socialismo in Cina: aspetti storici e storiografici

 

Ore 18: discussione del progetto di ricerca di Alfredo Ferrara

Oltre il secolo delle ciminiere: attori e forme di una rivoluzione passiva

Responsabile della ricerca: Mauro Magatti (Università Cattolica di Milano)

Venerdì 13

Guido Samarani (Università di Venezia), Mao Zedong, i soviet rurali e l’esperienza della Lunga Marcia

 

Ore 16-18. Giusto Traina (Università di Parigi-Sorbonne), Per una storia globale della ‘Rivoluzione romana’

 

Ore 18: discussione del progetto di ricerca di Giuseppe Greco

La critica alla storia nel primo Platone

Responsabile della ricerca: David Bouvier (Université de Lausanne)

Sabato 14

Giusto Traina (Università di Parigi-Sorbonne), Per una storia globale della ‘Rivoluzione romana’

 

 

 

 

Mercoledì 18

Christine Fauré (CNRS-ENS-Université de Lyon, Triangle), Les femmes révolutionnaires : entre serment et constitution, imitation de l’Antiquité : limites et critique de la notion d’exclusion politique des femmes sous la Révolution

 

 

Nicola Labanca (Università di Siena), Rivoluzioni anticoloniali?

Giovedì 19

Nicola Labanca (Università di Siena), Rivoluzioni anticoloniali?

Giorgio Otranto (Università di Bari), Il cristianesimo come rivoluzione e le sue fonti

 

Ore 18: Discussione del progetto di ricerca di Veronica Casali, Evergetismo femminile nel Mediterraneo orientale tra V e VII secolo

Responsabile della ricerca: Salvatore Cosentino (Università di Bologna)

Venerdì 20

Giorgio Otranto, Il cristianesimo come rivoluzione e le sue fonti

 

Ore 12.30: Discussione tesi di Riccardo Berardi, Feudalità laica e signoria ecclesiastica nel Mezzogiorno d’Italia: la Calabria dai Normanni alla Guerra del Vespro (1040-1282)
Relatori:

Jean-Marie Martin (CNRS, Paris)

Annick Peters-Custot (Université de Nantes)

Laurent Feller (Université Paris I, Panthéon Sorbonne)

Errico Cuozzo (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli)

Giorgio Otranto (Università di Bari)

 

Incontro di studi: La rivoluzione russa: era necessaria?

 

Sabato 21

Incontro di studi: La rivoluzione russa: era necessaria?

 

 

Le lezioni e l’incontro in memoria di Corrado Vivanti si svolgeranno presso l’antico Monastero di Santa Chiara, Contrada Omerelli, 20 – Centro storico di San Marino. Il convegno “La rivoluzione russa: era necessaria?” si svolgerà presso la Biblioteca Gambalunga di Rimini. Per informazioni: 0549-882511.

Mercoledì 9 agosto le Ecc.Me Capitani Reggenti hanno visitato i Museo dell’Emigrante e la mostra “Domani avrò tue notizie?” dedicata a lettere e memorie femminili ed organizzata dal Centro di ricerca sull’emigrazione, in collaborazione con l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, in occasione della Notte Bianca dell’Università.

Per le Ecc.Me Capitani Reggenti la storia dell’emigrazione sammarinese è “una pagina fatta di coraggio, sacrifici, sogni, conquiste e che, in tantissimi casi, ha visto quei nostri stessi concittadini rivelarsi capaci – grazie al duro lavoro, all’impegno, ed alla tenacia profusi – di una positiva integrazione nel tessuto politico, sociale ed economico dei Paesi che li hanno accolti.”

Parole di sostegno anche per le attività del Centro di ricerca sull’emigrazione – Museo dell’Emigrante: “Per questo riteniamo che la realtà del Museo dell’Emigrante costituisca un prezioso servizio per le varie Comunità dei Sammarinesi residenti all’estero e per i tanti discendenti degli emigrati rimasti – o tornati – in Repubblica”.

visita_reggenza_9agosto2017

C’è tempo fino alle ore 12 di lunedì prossimo, 31 luglio, per candidarsi a diventare docente del’;Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Le posizioni sono aperte in 27 materie divise nei corsi di laurea in Ingegneria Civile, Costruzioni e Gestione del Territorio, Ingegneria Gestionale e Design.

Proprio la triennale rivolta agli aspiranti designer selezionerà un responsabile per il Laboratorio di design della comunicazione, mentre quello magistrale è in cerca di docenti in 17 materie: Materiali e innovazione per il design, Storia della motion graphic, Human factors — modulo di fondamenti, Human factors — modulo applicativo, Laboratorio di motion graphic 1, Laboratorio di interaction design, Critica del design contemporaneo, Semiotica degli artefatti, Laboratorio di design del prodotto — servizio, Laboratorio video, Tecnologie e processi dell’interazione, Sound design, Storia e pratiche di comunicazione del progetto, Laboratorio di motion graphic 2, Laboratorio di design dei sistemi, Laboratorio design sistemi interattivi per informazione, Economia delle industrie culturali.

Per quanto riguarda il percorso triennale Costruzioni e Gestione del Territorio, rivolto ai geometri, le materie riguardano Elementi di diritto amministrativo e degli enti territoriali, Economia e contabilità aziendale, Pianificazione territoriale e urbanistica, Progettazione architettonica e strutturale, Laboratorio di progettazione. Il corso di laurea triennale in Ingegneria Gestionale è alla ricerca di un docente per Disegno e progettazione industriale, mentre il programma magistrale in Ingegneria Civile selezionerà “prof” per Meccanica computazionale, Infrastrutture idrauliche, Gestione economica degli appalti.

Proprio l’indirizzo in Ingegneria Civile si prepara all’inaugurazione di un nuovo programma di studi per il prossimo anno accademico, con un focus particolare su antisismica e tecnologie green: “Verranno forniti concetti e metodologie avanzate al fine di utilizzare le risorse naturali e l’energia in modo consapevole e sostenibile, salvaguardando l’ambiente a vantaggio delle generazioni future”, spiega Angelo Marcello Tarantino, direttore del corso di laurea. “Verranno offerti inoltre gli approfondimenti necessari per la progettazione antisismica delle costruzioni, per gli interventi strutturali sul patrimonio edilizio esistente e per la ricostruzione post-terremoto”.

Le domande di partecipazione alle selezioni vanno consegnate nella sede del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, in Salita alla Rocca 44 — San Marino Città. Ulteriori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, collocata sotto la voce “ateneo”.

Undici tecnici provenienti da città come Ancona, Modena, Roma e Salerno hanno partecipato a una due giorni di formazione sulle più aggiornate metodologie di monitoraggio degli immobili in relazione ai terremoti, organizzata dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Con il coinvolgimento del corso di laurea in Ingegneria Civile, che dal prossimo anno accademico offrirà un indirizzo specifico rivolto proprio all’antisismica e alla sostenibilità ambientale, l’iniziativa ha approfondito di fronte a professionisti e ricercatori le tecniche più avanzate per i controlli sullo stato di conservazione di immobili che nel corso del tempo potrebbero aver subito modifiche non visibili a occhio nudo. Lo scopo è permettere delle valutazioni attendibili sulla sicurezza strutturale per poi progettare, se necessario, interventi di rinforzo e adeguamento sismico.

“I parametri dinamici determinati sperimentalmente ci danno una fotografia dello stato di salute di una struttura — afferma Fabrizio Gara, docente di Tecnica delle Costruzioni dell’Università Politecnica delle Marche e relatore del seminario insieme al collega Davide Roia, in cattedra nell’Ateneo sammarinese — ciò ci consente di valutare la resistenza in caso di sisma e di eseguire un controllo della funzionalità dell’opera in condizioni di esercizio”.

Il seminario, intitolato “Fondamenti di dinamica e analisi modale sperimentale e operativa delle strutture”, si è tenuto nella sede dei corsi di laurea in Ingegneria Civile, nel centro storico del Titano, giovedì 20 e venerdì 21 luglio. All’organizzazione ha collaborato AEK Ingegneria, con il patrocinio dell’associazione scientifico-culturale Master.

Seminario rischio sismico

Sono 27 le figure attualmente ricercate dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per occuparsi degli insegnamenti di altrettante attività inserite nei programmi dei suoi corsi di laurea.

Per quanto riguarda il percorso triennale Costruzioni e Gestione del Territorio, rivolto ai geometri, le materie riguardano Elementi di diritto amministrativo e degli enti territoriali, Economia e contabilità aziendale, Pianificazione territoriale e urbanistica, Progettazione architettonica e strutturale, Laboratorio di progettazione. Il corso di laurea triennale in Ingegneria Gestionale selezionerà un docente per Disegno e progettazione industriale, mentre il programma magistrale in Ingegneria Civile è alla ricerca di prof per Meccanica computazionale, Infrastrutture idrauliche, Gestione economica degli appalti.

Posizioni aperte anche per i corsi di laurea in Design. Quello triennale selezionerà un responsabile per il Laboratorio di design della comunicazione, mentre quello magistrale registra un elenco di 17 materie: Materiali e innovazione per il design, Storia della motion graphic, Human factors — modulo di fondamenti, Human factors — modulo applicativo, Laboratorio di motion graphic 1, Laboratorio di interaction design, Critica del design contemporaneo, Semiotica degli artefatti, Laboratorio di design del prodotto — servizio, Laboratorio video, Tecnologie e processi dell’interazione, Sound design, Storia e pratiche di comunicazione del progetto, Laboratorio di motion graphic 2, Laboratorio di design dei sistemi, Laboratorio design sistemi interattivi per informazione, Economia delle industrie culturali.

Le domande di partecipazione alle selezioni vanno consegnate nella sede del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, in Salita alla Rocca 44 — San Marino Città, entro le ore 12 del 31 luglio 2017. Ulteriori informazioni sul sito www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, collocata sotto la voce “ateneo”.

“Un significativo momento di confronto in cui è stato possibile descrivere tutto ciò che è stato compiuto nell’Ateneo sammarinese in questi tre anni per rafforzare e sviluppare le iniziative nel campo della didattica e della ricerca, dell’internazionalizzazione e dello sviluppo del territorio, collaborando in sinergia con enti pubblici e privati”. Queste le parole con cui il Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, commenta la seduta della Commissione Consiliare in cui ieri ha proposto una relazione sul lavoro compiuto durante il suo mandato e sulle prospettive future. “È stata anche l’occasione per descrivere i processi di riorganizzazione e di potenziamento dei servizi a favore degli studenti, oltre che considerare i risultati lusinghieri ottenuti con il raddoppio delle immatricolazioni registrato negli ultimi 2 anni. Ogni azione e attività — conclude il Rettore, ieri affiancato dal direttore generale dell’Università, Isabella Bizzocchi — è stata improntata ai massimi criteri di trasparenza. Con grande soddisfazione abbiamo partecipato all'audizione voluta dal Segretario di Stato Marco Podeschi e accolto gli apprezzamenti di numerosi componenti della Commissione”.

Oltre all’incremento nelle iscrizioni, passato da 300 a circa 600 unità in 24 mesi, fra i risultati sottolineati ieri sono presenti le oltre 25 convenzioni strette con Atenei italiani e stranieri, le possibilità per gli studenti di effettuare periodi di studio in Paesi come il Brasile e la Francia, i progetti di ricerca attivati con enti pubblici e imprese private dentro e fuori i confini della repubblica, e infine l’elevato livello di placement dei laureati dell’Ateneo sammarinese, accompagnato da un rapido sviluppo nelle carriere professionali.

Cinquanta tratte della rete viaria sammarinese sono state analizzate per verificarne le condizioni e stabilire, a seconda della priorità rilevata, l’ordine con cui verranno attuati alcuni interventi di manutenzione necessari per riportarle a standard elevati. L’attività, che ha coinvolto 60 chilometri di strade da settembre 2016 a marzo 2017, è al centro della tesi valsa oggi alla studentessa riminese Laura Belmonte la laurea magistrale in Ingegneria Civile all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Delle tratte analizzate, dieci hanno mostrato una pavimentazione giudicata fra l’eccellente e il buono, 26 registrano uno stato sufficiente, 14 sono in condizioni critiche e verranno quindi coinvolte nelle operazioni di manutenzione in via prioritaria. Nello studio sono stati considerati parametri come la presenza di fessure, ondulazioni, cedimenti, buche e avvallamenti.

Occupandosi dell’analisi dei dissesti sulla viabilità, la studentessa 25enne ha assistito nei rilievi i tecnici dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici partecipando a un’attività che ha portato all’individuazione degli interventi necessari in ogni zona per riportare l’asfalto alle migliori condizioni. Un’attività accademica, quindi, che trova immediata applicazione nelle operazioni di manutenzione stradale che stanno attualmente coinvolgendo l’Azienda all’interno del territorio della repubblica.

La tesi di laurea, intitolata “Rilievo dissesti e valutazione della condizione delle pavimentazioni stradali della rete viaria di San Marino”, ha visto come relatore il docente Andrea Grilli e ha registrato il contributo dello staff dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici e del Sistema Informativo di Territorio della PA sammarinese. Insieme a Belmonte si sono laureati oggi in Ingegneria Civile altri tre studenti: Alice Corbelli ha terminato il percorso di studi triennale, Michele Garavini e Nicolas Lazzarini quello magistrale.

laurea ingegneria civile

Cinema 2

Cinema 1

Aperte le iscrizioni al Corso di Alta Formazione in Produzione Audiovisiva e Cinematografica dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per l’anno accademico 2017-2018.

Regia, sceneggiatura, riprese video, direzione della fotografia ed effetti speciali per il cinema, la televisione e la pubblicità saranno i temi della seconda edizione del Corso. Un programma che prepara all’utilizzo professionale di strumenti, linguaggi e tecniche indispensabili per la realizzazione di un’opera audiovisiva, lavorando a stretto contatto con professionisti del cinema.

Le lezioni si svolgono da novembre 2017 a marzo 2018, un fine settimana al mese per 5 moduli focalizzati ognuno su una determinata tematica. Qui il programma del corso.

Il corso punta a formare personale qualificato per operare nella produzione audiovisiva e cinematografica, a perfezionare le tecniche di chi già lavora nel settore e a fornire strumenti di valutazione a chi si occupa di marketing e comunicazione per la propria azienda e vuole promuoversi attraverso spot e video professionali.

Fra i docenti: Luca Miniero, regista e scenggiatore di pellicole italiane di grande successo, come Benvenuti al Sud, Benvenuti al Nord e Un boss in salotto; Paolo Muti, 30 anni di carriera fra programmi televisivi e dirette sportive, Gino Sgreva, direttore della fotografia in videoclip di artisti come Zucchero, Gianna Nannini, Vasco Rossi e Sting.

Il corso è organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in collaborazione con Cinephil San Marino e San Marino RTV – RAI Eras. Oltre allo studio in aula, i corsisti lavoreranno sul campo, direttamente negli studi televisivi e nelle sale di posa messe a disposizione dei nostri partner, dotate di tutte le strumentazioni e le tecnologie professionali necessarie. 

Le iscrizioni sono aperte a candidati di ogni nazionalità in possesso di un diploma universitario o di un titolo di laurea. In alternativa, sono ammessi anche professionisti con alle spalle esperienze significative e documentate nel campo della produzione audiovisiva, del montaggio cinematografico e della fotografia. I posti disponibili sono 35. Le pre-iscrizioni sono aperte fino al 29 settembre sul sito del Corso di Alta Formazione in Produzione Audiovisiva e Cinematografica dell’Università di San Marino.

Per informazioni: 0549 887077, dsu@unirsm.sm.

Costruire una chitarra classica e una tavola da surf mettendo in campo nuovi materiali, geometrie e processi di lavorazione. Individuare un metodo per trovare una ‘seconda vita’ agli sci. Affrontare il visual-journalism superando il rischio di banalizzare le informazioni, per portare l’attenzione su temi cruciali contrastando la narrativa e i modelli di consumo dominanti.

Sono alcune delle attività al centro di “San Marino Design Workshop 2017”, sei giorni di lezioni, mostre e seminari organizzati dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino dal 10 al 15 luglio nella sede dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano. Un’iniziativa che coinvolgerà quasi 200 studenti, imprese, istituzioni e designer attivi a livello internazionale, sotto al titolo “All Around Design — Fare come Pensare”.

Nel dettaglio, il workshop “I design della tavola da surf tra stile, materiali e idrodinamica” porterà gli studenti a realizzarne cinque modelli diversi usando forme alternative e materiali non standard grazie al contributo, fra gli altri, dell’ex campione italiano della disciplina, Matteo Fabbri, insieme ai designer Antonio Aguirre e Tommaso Lucinato. Mentre “Il design incontra il giornalismo e le scienze sociali”, a cura di Matteo Moretti, si concentrerà sul rapporto tra data visualization e motion graphic per capire come possano garantire un’informazione trasparente e bilanciata su temi complessi.

Si entrerà nel mondo delle sei corde e della liuteria con “Progettare e realizzare una chitarra classica”, nel quale Gianluca Ballarin guiderà gli aspiranti designer per comprendere quanto sia importante il giusto equilibrio tra forma e funzione in un oggetto in cui questo rapporto è fondamentale. Mentre “Strategie con piccoli produttori di ciliegie Libanesi”, curato da Edoardo Perri e Riccardo Varini, proporrà un progetto di design strategico per la cooperazione internazionale con il Libano e i produttori di ciliegie della valle del Bekka.

La designer Sara Ferrari, con “Disegnare una seconda vita per gli sci”, tenterà di immaginare un ‘nuovo scopo’ per questo oggetto tanto tecnologico quanto difficilmente riciclabile, mentre Filipe Alarcao, in cattedra per “L’innovazione nasce dalla sperimentazione diretta sul materiale”, porterà gli studenti a comprendere le potenzialità tecniche ed espressive di un materiale come il sughero attraverso pratiche come la sperimentazione di nuove lavorazioni e le combinazioni con altri elementi.

Concentrati sul territorio di San Marino, infine, i workshop “Comunicare e condividere valori con la comunità” di Claude Marzotto e Maia Sambonet, con un esempio basato sui 40 anni di attività della cooperativa sammarinese Titancoop, e “La nuova identità visiva del Convention & Visitors Bureau della Repubblica di San Marino” di Ilaria Montanari, nel quale la definizione del logo e dei codici della comunicazione visiva di un brand verranno applicati a una delle principali strutture organizzatrici di eventi congressuali nella repubblica del Titano.

“San Marino Design Workshop 2017” è organizzato dal corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in collaborazione con l’Università di Bologna, il Convention & Visitors Bureau della Repubblica di San Marino, Tecnica Group Spa, Amorim & Irmãos, Cooperativa Titancoop San Marino, AssoBDM, Banca Etica, ONG Fondazione Giovanni Paolo II.

Uno studio sulle co-produzioni cinematografiche transnazionali, realizzato da ricercatori e docenti dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, è stato recentemente presentato all’American University of Rome durante la conferenza internazionale “Innovations and Tensions: Italian Cinema and Media in a Global Context”. L’analisi è stata presentata nella Capitale italiana da Elena D’Amelio, ricercatrice in cinema e media, nonché parte dello staff del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese, che ha illustrato i contenuti di un lavoro realizzato con il contributo di Karen Venturini, docente del corso di laurea in Design dell’Università di San Marino.

La conferenza, di cui l’Ateneo del Titano è stato partner insieme all’Università La Sapienza di Roma, alla Wilfrid Laurier University canadese, alla Wellesley University statunitense e all’Associazione Dante Alighieri, “ha avuto l’intento di avviare un dibattito sul cinema post- nazionale proponendo l’Italia come luogo geo-culturale unificante”, spiega D’Amelio descrivendo l’iniziativa andata in scena il 9 e 10 giugno. “Alcuni dei temi presentati hanno riguardato la serialità nella fiction e nel web, l’intermedialità postcoloniale, il cinema e le arti elettroniche, le identità transnazionali, i grandi maestri del cinema italiano, il cinema di genere, moda, bellezza e celebrità. La conferenza ha inoltre dedicato uno spazio di approfondimento ai registi italofoni proponendo una riflessione accademica sul cinema della diaspora. Per l’Ateneo di San Marino, oltre alla presentazione dello studio, è stata l’occasione per approfondire la possibilità di future collaborazioni con l’American University of Rome e con docenti e università statunitensi”.

Il convegno “Recupero e prevenzione sismica nei centri storici”, nel quale verranno discusse azioni come i metodi per limitare le conseguenze dei terremoti negli edifici, coinciderà con la presentazione del nuovo indirizzo del corso di laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, denominato “Ingegneria Antisismica e Sostenibilità Ambientale”. L’iniziativa è in calendario martedì 27 giugno dalle ore 15 nella sala Montelupo di Domagnano, dove Angelo Marcello Tarantino, direttore del corso di laurea, aprirà i lavori presentando il nuovo percorso di studi. Un programma calibrato recependo le esigenze del mercato del lavoro e rivolto alla formazione di chi dovrà gestire i rischi ambientali a livello ingegneristico occupandosi della prevenzione delle conseguenze delle calamità naturali, come terremoti e alluvioni, e degli interventi da mettere in pratica dopo questo tipo di eventi.

Dopo di lui Emanuele Tondi, docente di Geologia Strutturale dell’Università degli Studi di Camerino, darà il suo contributo con l’intervento “Pericolosità sismica: stato delle conoscenze e prospettive future”, mentre Fabrizio Gara, docente di Tecnica delle Costruzioni dell’Università Politecnica delle Marche, proporrà alcune riflessioni sul recente sisma e sui danni che ha prodotto nei centri storici marchigiani. Spazio anche a Graziano Leoni, docente di Tecnica delle Costruzioni dell’Università degli Studi di Camerino, per parlare di “Efficacia degli interventi per il miglioramento sismico e la salvaguardia delle costruzioni storiche”, prima della chiusura affidata all’architetto Pierluigi Salvati, direttore della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle Marche, con un contributo sui “Limiti delle teorie del restauro architettonico negli interventi di recupero del patrimonio monumentale lesionato dal terremoto”.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con cinque ordini professionali: Geologi di San Marino, Geologi dell’Emilia Romagna, Ingegneri e Architetti del Titano, Architetti della Provincia di Rimini, Ingegneri della Provincia di Rimini. È inoltre patrocinata dalle Segreterie di Stato Istruzione e Cultura; Territorio, Ambiente e Turismo.

Foto Marcello Angelo Tarantino

I database storici: dove sono, come sono, e cosa ci possono dire? È la domanda alla quale verrà data risposta durante un convegno in programma il 22 e 23 giugno nell’Aula Magna dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, nella cornice dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nell’ambito delle lezioni del dottorato di ricerca in Scienze Storiche.

L’iniziativa, intitolata “Dalla fonte al database: per una storia economica e sociale delle popolazioni del passato”, prevede una serie di interventi affidati ai massimi accademici del settore provenienti da Italia, Francia e Svezia. Prenderanno infatti la parola Martin Dribe e Luciana Quaranta dell’Università svedese di Lund, Francesco Scalone dell’Ateneo di Bologna, Cyril Grange del Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi, Anna Marzona dell’Università di Udine, Pascal Cristofoli dell’École des Hautes Etudes en Sciences Sociales francese, Marco Breschi dell’Università di Sassari e Matteo Manfredini dell’Ateneo di Parma, oltre al direttore del Centro Sammarinese di Studi Storici, Ercole Sori, e ai curatori dell’iniziativa: Michaël Gasperoni del Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi e Alessio Fornasin dell’Università di Udine.

“Il convegno nasce per approfondire un modo di fare ricerca storica e demografica affermatosi negli ultimi anni, che fa ricorso ricorso a dati informatizzati”, spiega Fornasin. “Si parlerà di ricerca negli archivi, di come sono organizzati e, soprattutto, di come collegare più fonti di informazione. È possibile, per esempio, raccogliere elementi sulle leve militari di un determinato periodo per ricavarne lo stato di salute dei soggetti elencati e la provenienza, quindi disegnare delle carte geografiche in cui si vanno a rintracciare zone in cui erano preminenti determinate patologie. Oppure capire se in una certa area le persone erano più alte o più basse, e se questo aveva influenza nella loro possibilità di contrarre matrimonio. Gran parte gli archivi presenti risalgono a non prima del 19esimo secolo, ma in certi casi possono risalire anche al 17esimo”.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Società Italiana di Demografia Storica. L’ingresso è libero. Gli orari del convegno: giovedì dalle ore 15, venerdì dalle 9.

Marta Valentini, studentessa del corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, ha vinto il concorso nazionale di Creative Packaging Design di Grafica Metelliana per la realizzazione dell’astuccio di una bottiglia di vino.

Insieme a lei, sul podio dell’iniziativa, anche la collega Lucia Tonelli, che si è aggiudicata il secondo posto portando l’Ateneo del Titano ai vertici del concorso nella sezione studenti. Dei dieci elaborati selezionati per essere esposti durante l’evento di premiazione, andato in scena l’8 giugno scorso nel Complesso Monumentale di Santa Maria la Nova di Napoli, compaiono inoltre altri cinque progetti realizzati dagli studenti dell’Università di San Marino nell’ambito del Laboratorio di Design della Comunicazione 3.

Il concorso, chiamato OneMorePack e giunto alla sua quarta edizione, è organizzato dall’industria poligrafica Grafica Metelliana, con sede in provincia di Salerno. Diviso in due sezioni, una rivolta agli studenti e l’altra ai professionisti, ha come obiettivo la valorizzazione dei talenti del settore e ha coinvolto agenzie di comunicazione, studi grafici, designer e università.

Napoli 1

Da sinistra: Tonelli e Valentini

Napoli 2

 Il progetto vincitore realizzato da Valentini. 

La scenografia della commedia “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, messa in scena lo scorso 8 giugno di fronte a un pubblico di oltre 800 spettatori nel teatro La Fenice di Senigallia dal Laboratorio teatrale del liceo classico Perticari, è stato realizzato dagli studenti del corso di laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Oltre 50 iscritti all’Ateneo del Titano che frequentano il “Laboratorio di fondamenti del Design” hanno dato il loro contributo, sotto la guida del docente Massimo Brignoni, per la progettazione e realizzazione di una scenografia chiamata a rappresentare due ambiti diversi: Atene da una parte, il bosco dall’altra. “Sono le principali ambientazioni di questa commedia — spiega Brignoni — dove dimensione razionale ed irrazionale convivono per dare vita a una rappresentazione che oscilla continuamente tra il mondo reale e quello costruito dall’inconscio. Come in un sogno, dove tutto è possibile e il contesto è sfuggente e indefinibile, anche la scenografia si configura come una struttura anamorfica che cambia la sua configurazione nello spazio per contribuire, nella rappresentazione, a sottolineare questa surreale realtà. Abbiamo ideato una struttura in grado di creare diversi ‘sfondi’ se posizionata in maniera diversa. All’inizio mostrava una forma a cubo che rappresentava la città, poi è stata riposizionata dagli attori, che hanno così integrato il cambio di ambientazione nello spettacolo, diventando un triangolo per ricordare le forme della natura”.

Shakespeare Senigallia 1

Shakespeare Senigallia 2

Non solo musica dal vivo, spettacoli teatrali, dibatti con accademici di respiro nazionale e seminari durante la Notte Bianca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Ma anche mostre, proiezioni cinematografiche e un dj-set che accompagnerà il pubblico fino a tarda ora. Negli spazi dell’Antico Monastero di Santa Chiara, in Contrada Omerelli 20, nel centro storico del Titano, dalle ore 16 alle 24 saranno infatti aperte mostre che comprendono il concorso per l’illustrazione dei personaggi femminili raccontati da Andrea Camilleri nel libro “Donne”, con la possibilità per il pubblico di votare l’elaborato preferito e contribuire così a un appuntamento che unisce arte e letteratura, curato dal corso di laurea in Design. I colleghi di Ingegneria Civile propongono invece la proiezione non-stop della pellicola “La bicicletta verde”, storia di una ragazza che vive in Arabia Saudita e si confronta con una società in certi aspetti difficile per le donne.

Parallelamente l’artista Nidaa Badwan realizzerà in diretta una scultura sul tema di questa edizione della Notte Bianca dell’Università di San Marino, dedicata ai ruoli e alle sensibilità femminili in ambiti che vanno dalle scienze alle arti, riassunta nel titolo “Ricucire il mondo”. Il Museo dell’Emigrante proporrà una selezione di testimonianze al femminile dall’archivio del Centro di Ricerca sull’Emigrazione con la mostra “Domani avrò tue notizie?”, mentre l’Istituto Confucio si occuperà di una serie di iniziative che comprendono, fra le altre cose, danze tradizionali e dimostrazioni di medicina tradizionale cinese. Presente, infine, un’installazione da Mediterranea18, la biennale dei giovani artisti dalla quale è stato selezionato il progetto “House is not a home” del gruppo Francesco Mancuso.

Fra gli altri appuntamenti, dalle 19 sarà attivo un punto di ristoro al Cantone del Macello con l’hamburger a marchio Terra di San Marino con i prodotti della Cooperativa allevatori. Fra le 20 e le 21 saranno aperti gli spazi di Usmaradio, emittente dell’Ateneo sammarinese diretta da Roberto Paci Dalò, mentre dalle 22 la musica a cura del collettivo “Radiøcal-chic” animerà i giardini dell’Antico Monastero di Santa Chiara, con una serata che entrerà nel vivo da mezzanotte con l’alternarsi alla consolle di docenti e studenti, prima del set di dj pesce.

L’ingresso è gratuito a tutti gli eventi, che comprendono anche seminari, dibattiti e altri appuntamenti dalle 15:30 in avanti. Per ulteriori informazioni: www.unirsm.sm/nottebianca.

La storia della donna nell’antichità e il mutare della divisione dei ruoli sociali attraverso le parole di Federica Guidi, archeologa del Museo Civico Archeologico di Bologna, e di una serie di immagini dei reperti conservati nel Museo di Stato del Titano. Si tratta di uno degli appuntamenti inseriti nel programma della Notte Bianca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in calendario venerdì 9 giugno sotto lo slogan “Ricucire il mondo” per un’edizione dedicata ai ruoli e alle sensibilità femminili in campi che vanno dalle scienze alle arti. Alle ore 19, nella sede del Museo di Stato, è prevista appunto la lecture di Guidi introdotta da Paolo Rondelli, direttore degli Istituti Culturali, e da Paola Bigi, responsabile della Sezione Archeologica.

Dalle 17 alle 18:45, invece, il Museo di Stato ospiterà il laboratorio per famiglie “Che mani sono? Punti, segni e disegni”, condotto da Juan Carlos Ceci. Si tratta di un progetto concentrato sui “disegni, le incisioni e le pitture del Paleolitico superiore. Ocra rossa e gialla, acqua, pennelli, vaporizzatori, colori naturali e carbone serviranno ai partecipanti, divisi in gruppi di 4 o 5 persone, per realizzare, su carte di grande formato, un loro elaborato raffigurante antichi animali, misteriosi segni geometrici e stencil delle mani”. Per partecipare all’iniziativa, rivolta ad adulti e bambini, è consigliato prenotarsi scrivendo a dsu@unirsm.sm, oppure contattando il numero 333 8485460. Entrambi gli appuntamenti, uniti dal titolo “Nascoste — segni di donne”, sono curati dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo e dalla sezione archeologica del Museo di Stato.

Fra gli eventi in programma durante la Notte Bianca dell’Università di San Marino anche il concerto dell’ensemble al femminile Giostremia, con musiche dalla tradizione europea e sudamericana sul palco allestito al Cantone del Macello, a partire dalle 19. La performance coinvolgerà Simonetta Agarici (pianoforte), Sara Jane Ghiotti (voce), Serena Lucchi (flauto), Michela Zanotti (viola) ed Emanuela Valmaggi (chitarra).

La Notte Bianca dell’Università di San Marino offrirà una serie di iniziative non-stop distribuite nel centro storico del Titano dalle 15:30 a tarda ora: dibattiti, seminari, proiezioni cinematografiche, teatro, danza, dj-set e tanto altro. L’ingresso è gratuito. Per ulteriori informazioni: www.unirsm.sm/nottebianca.

La Notte Bianca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in programma venerdì 9 giugno, si presenta con il titolo “Ricucire il mondo” per rappresentare l’attenzione dell’edizione 2017 verso i ruoli e le sensibilità femminili in ambiti come le scienze, le arti e le società.

Il programma dell’iniziativa, prevista dalle 15:30 a tarda ora nel centro storico del Titano, propone quindi eventi collegati a vari livelli a questo tema, come la “lectio magistralis” del Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, che inaugurerà la giornata nell’Aula Magna dell’Antico Monastero di Santa Chiara, in contrada Omerelli 20, con un intervento su “Donne e medicina nella storia”. Dopo di lui, dalle 16, spazio a una serie di micro-seminari, chiamati “lectio brevis”, durante i quali verranno raccontate vicende legate ai contributi delle donne in ambiti che vanno dal Design alla Matematica, oltre che il ruolo in opere come l’Odissea.

Alle 17:30 sarà invece la volta di una tavola rotonda nella quale la figura della donna nell’Italia contemporanea verrà discussa dell’accademica Giovanna Cosenza, docente del dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna, nonché direttrice del Master in Comunicazione e New Media dell’Ateneo del Titano, dal giornalista Federico Taddia, autore del libro “Il maschio è inutile”, e dall’artista Chiara Rapaccini, collaboratrice di testate come Il Corriere della Sera e La Repubblica, vincitrice nel 2016 del Premio Andrea Pazienza come miglior autrice web.

Oltre ai seminari e ai dibattiti, la Notte Bianca dell’Università di San Marino propone anche musica, teatro, danza e non solo. Alle ore 19 al Cantone del Macello salirà sul palco l’ensemble Giostremia con un repertorio di musiche dalla tradizione europea e sudamericana, mentre alle 21 il Teatro Titano ospiterà lo spettacolo “Il Mio Eroe” di Giuliana Musso. Si tornerà nell’Aula Magna dell’Antico Monastero di Santa Chiara, alle 23:15, per la performance di voce e movimento “Prove di abbandono” con Paola Bianchi e Ivan Fantini, con 30 posti prenotabili via email all’indirizzo dsu@unirsm.sm.

Parallelamente, dalle 22 nei giardini dell’Università inizierà una maratona musicale che decollerà, a mezzanotte, con l’alternarsi di docenti e studenti alla consolle.

L’iniziativa è patrocinata dalle Segreterie di Stato Istruzione e Cultura, Affari Esteri, Finanze e Bilancio, Industria, Sanità, Territorio e Turismo.

L’ingresso è gratuito a tutti gli eventi in programma.

Maggiori informazioni su www.unirsm.sm/nottebianca

Tre micro-seminari ‘in rosa’ per altrettanti viaggi in diversi mondi accademici, culturali e sociali, insieme a figure legate all’Ateneo sammarinese. È quanto verrà proposto durante le ‘lectio brevis’ in programma nell’ambito della Notte Bianca dell’Università di San Marino di venerdì 9 giugno, che sintetizza nel titolo “Ricucire il mondo” l’attenzione verso i ruoli e le sensibilità femminili in ambiti che vanno dalle scienze alle arti. Si tratta di una serie di eventi a ingresso gratuito che inizierà alle 15:30 per finire a tarda ora, all’interno dei quali trovano spazio appuntamenti all’insegna della cultura come, appunto, le tre ‘pillole’ di 30 minuti che andranno in scena dalle ore 16 nell’Aula Magna dell’Antico Monastero di Santa Chiara, in contrada Omerelli 20, nel centro storico del Titano.

Giacomo Esposito, membro del Consiglio dell’Università, si occuperà della prima ‘lectio brevis’ parlando della figura e del ruolo di Penelope nell’Odissea per descriverne l’esercizio del potere e analizzare la transizione di un’attività come la tessitura, mansione tradizionale della donna nella società greca classica, dalla sfera privata a quella pubblica, inclusa la simbologia connessa in questo passaggio.

Chiara Giacomoni, docente di Analisi Matematica nei Corsi di Laurea in Ingegneria, porterà invece il pubblico ad Alessandria d’Egitto nel IV secolo dopo Cristo per raccontare la storia di Ipazia, matematica, astronoma e filosofa di riconosciuta statura, protagonista di una vita all’insegna del sapere interrotta da un’aggressione che ha ragioni riconducibili al contesto storico dell’epoca, approfondito durante l’intervento.

Elena Brigi, docente del Corso di Laurea Triennale in Design, parlerà infine delle donne che hanno offerto i contributi più rilevanti nel mondo del Design dagli inizi del secolo scorso a oggi, attraverso le vicende di figure provenienti da ambiti come l’architettura, l’arte e la grafica.

I tre interventi saranno preceduti, alle ore 15:30, da un’introduzione del Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, che offrirà anche una lectio magistralis dal titolo “Donne e medicina nella storia”.

Una performance che mescola danza e parole, nell’intimità di uno spazio raccolto, per un pubblico selezionato. Si tratta di “Prove di abbandono”, uno degli spettacoli inseriti nel calendario della Notte Bianca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino di venerdì 9 giugno prossimo.

In programma alle ore 23 nell’Aula Magna dell’Ateneo, nella cornice dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico del Titano, lo spettacolo sarà riservato a 30 persone (in base all’ordine di arrivo) e proporrà un «lavoro coreografico che si sviluppa all’interno del corpo, delle fasce muscolari, della postura scheletrica», spiegano Paola Bianchi e Ivan Fantini, ideatori e protagonisti della performance. «Un corpo in uno spazio chiuso, ridotto, una coreografia di postura, di tensione, una coreografia puntuale, minuta, concentrata sul particolare, dove i confini del luogo dell’azione si perdono nello spazio della visione».

La Notte Bianca dell’Università di San Marino proporrà eventi gratuiti dalle 15:30 a tarda ora negli spazi dell’Antico Monastero di Santa Chiara, del Museo dell’Emigrante, del Teatro Titano e del Museo di Stato. Tema di questa edizione sono i ruoli e le sensibilità femminili in ambiti come le scienze e le arti, riunite nel titolo “Ricucire il mondo”. Fra gli appuntamenti: dibattiti, mostre, lecture, film, concerti, dj-set e altro ancora.

È stato lanciato il bando della 3a edizione del Premio Giornalistico Papa Ernest Hemingway emanato dall’Associazione Culturale Onlus “Cinzia Vitale” (www.vitaleonlus.it) con scadenza il 30 giugno 2017. Il premio, la cui giuria è presieduta da Sergio Canciani, storico corrispondente Rai da Mosca, è riservato esclusivamente a studenti universitari e ai frequentatori delle scuole di giornalismo, giovani che desiderano intraprendere la professione giornalistica o aspiranti scrittoriLa partecipazione è a titolo individuale e non in forma di gruppo.

In allegato tutti i documenti necessari per la partecipazione.

Il ruolo delle donne nell’Italia contemporanea, il modo in cui vengono rappresentate sui media, i rapporti familiari e professionali di cui sono protagoniste, nei quali la parità con gli uomini appare ancora lontana. Questi i punti di partenza della tavola rotonda che alle 17:30 del 9 giugno, nell’ambito della Notte Bianca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, raccoglierà nell’Aula Magna dell’Ateneo tre personalità provenienti da ambiti accademici, artistici e giornalistici, per offrire punti di vista diversi e complementari. Durante il confronto interverranno infatti Giovanna Cosenza, docente del dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna, nonché direttrice del Master in Comunicazione e New Media dell’Ateneo del Titano, il giornalista Federico Taddia, autore del libro “Il maschio è inutile”, e l’artista Chiara Rapaccini, collaboratrice di testate come Il Corriere della Sera e La Repubblica, vincitrice nel 2016 del Premio Andrea Pazienza come miglior autrice web.

“Verrà proposta una riflessione sui ruoli di genere nella società contemporanea con un focus particolare sul contesto italiano, nel quale si verificano fenomeni che vedono, per esempio, le donne guadagnare meno degli uomini a parità di istruzione”, spiega Cosenza. “Nel mio contributo parlerò fra le altre cose della rappresentazione dell’uomo e della donna nelle pubblicità, un ambito che di recente mi ha visto entrare a far parte dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria”, organismo nazionale che raccoglie e valuta le segnalazioni in merito a campagne potenzialmente offensive, volgari o ingannevoli.

La tavola rotonda, moderata dal direttore dell’emittente San Marino RTV Carlo Romeo, è riassunta nel titolo “Ricucire il mondo”, scelto come slogan dell’edizione 2017 della Notte Bianca dell’Università di San Marino e capace di sintetizzare i ruoli e le sensibilità femminili in ambiti sociali, scientifici, artistici e non solo.

L’ingresso è gratuito per tutti gli eventi in calendario. L’iniziativa è patrocinata dalle Segreterie di Stato Istruzione e Cultura, Affari Esteri, Finanze e Bilancio, Industria, Sanità, Territorio e Turismo.

Locandina Notte Bianca 2017

Quali rischi comportano le frane per San Marino? E come bisogna comportarsi nelle fasi di progettazione delle difese, così come in quelle di protezione civile? Sono alcune delle domande a cui verrà data risposta durante il seminario “Protezione idraulica del territorio”, organizzato dal Corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. In calendario martedì 16 maggio dalle ore 9 nella Sala Montelupo di Domagnano, l’iniziativa prevede gli interventi di quotati accademici del settore come Stefano Orlandini e Giovanni Moretti, che presenterà uno studio sul torrente Marano. Ai due, attivi come docenti nell’Ateneo sammarinese, si aggiungeranno il geologo Cristiano Guerra, che parlerà dei fenomeni di dissesto idrogeologico nel territorio sammarinese, e Fabio Berardi del Servizio Protezione Civile del Titano, con un focus sui sistemi di allertamento in presenza di rischi.

“Il cosiddetto rischio idrogeologico è dovuto alle caratteristiche naturali dei suoli, dei sistemi fluviali e del clima, ma anche all’esposizione delle nostre attività private e produttive al rischio di alluvione e di frana”, spiega Orlandini. “Rispetto al passato, il problema della protezione idraulica del territorio è complicato dai rapidi cambiamenti della demografia, dell’uso del suolo e del clima che stanno interessando il nostro Paese. Tali cambiamenti hanno effetto, da un lato, sui processi idrologici e geologici e, d’altro canto, sulla sensibilità dei territori con vocazione all’agricoltura e all’industrializzazione intensiva rispetto ai dissesti”.

L’evento si tiene in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Repubblica di San Marino, l’Ordine degli Ingegneri e Architetti della Repubblica di San Marino, l’Ordine degli Ingegneri di Rimini e l’Ordine degli Architetti di Rimini. È inoltre patrocinato dalla Segreteria di Stato al Territorio e dalla Segreteria di Stato Istruzione e Cultura.

L’Università degli Studi della Repubblica San Marino celebrerà la Festa dell’Europa, in calendario il 9 maggio, con la proiezione del film “The Great European Disaster Movie”, attraverso il quale la regista Annalisa Piras, ex corrispondente del settimanale ‘L’Espresso’, e il giornalista Bill Emmott, in passato direttore della testata ‘The Economist’, offrono un’ipotesi sui possibili effetti dello smembrameno dell’Unione Europea con particolare attenzione agli effetti dei movimenti indipendentisti e dei nazionalismi.

L’iniziativa è organizzata da Punto Europa San Marino, lo sportello di informazione sull’Unione Europea curato dal Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese, che per l’occasione ha operato in collaborazione con gli Istituti Culturali.

“Il film, che sarà preceduto da un’introduzione critica, narra di un futuro distopico in cui, a bordo di un aereo scosso da turbolenze, un archeologo racconta a una bambina ciò che è accaduto nella vita delle persone con la fine dell’Unione Europea”, spiega Michele Chiaruzzi, direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali. “La pellicola alterna narrazione e testimonianze, ponendosi tra documentario e fiction. Al termine della proiezione potranno essere condivisi commenti e ci sarà spazio per le domande del pubblico”.

La proiezione si terrà al Teatro Titano alle ore 21. L’ingresso è libero.

Un articolo scientifico sulla rigenerazione del conglomerato bituminoso, utilizzato per le pavimentazioni stradali, è valso al Corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in collaborazione con la Politecnica delle Marche, il riconoscimento “Michael T. Long Award 2017” come “Best Innovative Idea” durante il convegno “International Congress on Transport Infrastructure and Systems”, tenuto recentemente a Roma e focalizzato sulle tecnologie emergenti per una mobilità ecosostenibile.

Durante l’evento organizzato nella Capitale italiana, ricercatori e ingegneri impegnati nei trasporti e nelle infrastrutture stradali, provenienti da oltre 50 Paesi, sono stati coinvolti in oltre cento presentazioni in sessioni parallele e workshop.

“L’articolo descrive la progettazione di un conglomerato bituminoso contenete alti quantitativi di materiale fresato proveniente dalla demolizione delle pavimentazioni stradali — spiega Andrea Grilli, ricercatore dell’Ateneo sammarinese — il vecchio bitume è stato rigenerato tramite l’uso di uno specifico bio-additivo, ottenuto dalla distillazione dello scarto del legno di pino usato per la produzione della carta. L’efficacia del prodotto è stata testata sia in laboratorio che in un campo prova sull’Autostrada A14. Questi lavori, apprezzati anche a livello internazionale, hanno permesso, nell’ambito dell’accordo fra l’Università e l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici, la redazione di un nuovo Capitolato Speciale d’Appalto per i lavori di manutenzione straordinaria della rete stradale del Titano. È un progetto assolutamente al passo con i tempi, sia dal punto di vista della tecnologia che dell’ecosostenibilità”.

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Giovedì 27 aprile verrà inaugurato un nuovo corso di lingua cinese rivolto agli studenti di Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Per l’appuntamento, in programma alle ore 13 nella sede universitaria di via Salita alla Rocca 44, nel centro storico del Titano, sono stati invitati il direttore generale dell’Ateneo, Isabella Bizzocchi, le direttrici dell’Istituto Confucio San Marino, Katia Sciarrino e Jun Zhao, il Segretario di Stato all’Istruzione, Marco Podeschi, e il direttore del Corso di Laurea in Ingegneria Civile, Angelo Marcello Tarantino.

Il corso, in calendario fino al 1° giugno, prevede due incontri settimanali in programma il martedì e il giovedì, dalle ore 13 alle 14. A organizzarlo è l’Istituto Confucio San Marino, ente ufficiale per l’insegnamento della lingua cinese sul Titano, che fornirà il materiale didattico e metterà a disposizione una docente madrelingua: “Imparare la lingua cinese è la base per tessere rapporti commerciali e lavorativi fra la Cina e la nostra realtà, e diventa quindi utile per chi studia a livello universitario”, spiega Sciarrino. “In Cina molti studenti studiano l’italiano soprattutto in relazione al mondo della moda, del design e della creatività. Questo apre nuovi fronti di scambio con l’Oriente e pone la necessità di nuove figure professionali specializzate in questo settore”.

Dall’Istituto Confucio interviene anche Jun Zhao, responsabile della didattica del corso, pronta a definire “la conoscenza della lingua fondamentale, insieme alle competenze tecniche-commerciali e giuridiche, per creare nuove aperture nelle piazze dei mercati internazionali. In questo senso — afferma — l’Università assume un ruolo strategico per una formazione che guarda al futuro”. Il progetto assume particolare rilevanza alla luce delle relazioni fra il Corso di Laurea in Ingegneria Civile e l’Università di Fuzhou, in Cina, dove alcuni studenti hanno recentemente lavorato su tesi di carattere sperimentale. Con questa iniziativa l’Ateneo sammarinese implementa inoltre i servizi offerti agli studenti grazie a un programma, attualmente in fase sperimentale, che in futuro potrebbe diventare parte del curriculum formativo dei suoi Corsi di Laurea.

Oltre alla diffusione e promozione della lingua e della cultura cinese, l’Istituto Confucio San Marino organizza incontri e seminari con esperti del mondo cinese, eventi e manifestazioni.

Quaranta fra professionisti e studenti di età compresa fra i 24 e i 50 anni, provenienti da città come Torino, Milano, Parma, Firenze e Roma, conseguiranno venerdì 21 aprile il diploma del Master di secondo livello in Valutazione e Trattamento Neuropsicologico dei Disturbi Specifici di Apprendimento dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Organizzato in partnership con gli Atenei di Urbino e di Modena e Reggio Emilia, il percorso formativo abbina 344 ore di lezione a 300 ore di tirocinio, ed è rivolto in particolare ai laureati in psicologia e medicina. La discussione delle tesi e la cerimonia di consegna degli attestati avverrà nella sede del Dipartimento di Scienze Umane, in via Napoleone Bonaparte 3, San Marino Città.

La settimana scorsa erano stati invece in 35 a completare il Master di primo livello in Tecniche per la Rieducazione dei Disturbi Specifici di Apprendimento, principalmente frequentato da chi opererà come logopedista, educatore o insegnante. Un’iniziativa coordinata da Giacomo Stella, direttore scientifico di entrambi i Master e accademico di primo piano nel campo dei Disturbi Specifici di Apprendimento. “Il prestigio scientifico del Master di secondo livello — afferma il docente — è documentato dall’alto numero di partecipanti, che ne ha fatto il più frequentato in Italia nell’anno accademico”.

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Le istituzioni della Costa d’Avorio e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino stanno valutando la possibilità di collaborare per portare nel Paese africano alcuni metodi di riciclaggio che prevedono la conversione di rifiuti in materiali per l’edilizia. Proprio in questa cornice, ieri, una delegazione del Ministero della Salute Pubblica ivoriano ha visitato le sedi dell’Ateneo sammarinese per incontrare Luca Lanzoni, docente del Corso di Laurea in Ingegneria Civile.

Durante l’incontro, principalmente concentrato sui margini di collaborazione, sono stati visitati anche i laboratori universitari in cui vengono realizzati i test che confermerebbero la possibilità di “trasformare” alcuni rifiuti in materie prime per l’edilizia, in sostituzione di sabbie e ghiaie. Un risultato possibile attraverso una tecnica che interessa il Ministero della Salute Pubblica della Costa d’Avorio alla luce dell’impiego di materiali eco-compatibili e a basso impatto ambientale.

“Si auspica che l’incontro — spiega Lanzoni — sia il preludio di un’importante e duratura collaborazione tra la nostra Università e la Costa d’Avorio, uno Stato in forte sviluppo e particolarmente sensibile alle politiche volte alla sostenibilità ambientale”. La delegazione del Ministero della Salute Pubblica della Costa d’Avorio era composta da Yesso Tche M.-M., direttore delle sezione Infrastrutture Sanitarie e Valorizzazione dei Rifiuti, e N’Zi Kouakou J.-C., responsabile della Cooperazione Internazionale e del Monitoraggio dei Progetti. All’incontro hanno partecipato anche Antonino e Giovanni Schillaci, titolari della Remediation Srl, ditta operante nel settore ambientale per la bonifica di siti contaminati e il trattamento dei rifiuti.

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Lanzoni, Yesso, N’Zi, Schillaci

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Lanzoni, N’Zi, Yesso, un tecnico di laboratorio

“Internazionalizzare, per una realtà imprenditoriale calata nel mondo globalizzato di oggi, vuol dire conoscere il contesto in cui va a operare, capirne le diversità, comprendere come il mondo occidentale può rapportarsi a realtà come l’India e il Giappone. La nostra formazione asseconda proprio queste esigenze”. Questo il commento con cui Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, sintetizza il valore del Corso di Alta Formazione in Processi di Internazionalizzazione, offerto dell’Ateneo in partnership con la segreteria di Stato agli Affari Esteri. L’occasione per parlare dell’iniziativa viene dalla serata “Think Future”, durante la quale istituzioni e accademici hanno affrontato il tema dell’internazionalizzazione da diversi punti di vista. Il Rettore, durante l’incontro svolto martedì scorso nella sala Montelupo di Domagnano, ha confermato il valore strategico di un percorso formativo mirato a soddisfare le attuali esigenze del mercato del lavoro grazie all’interdisciplinarità degli insegnamenti, che affiancano studi sociologici, antropologici ed economici. Mentre il segretario di Stato agli Affari Esteri, Nicola Renzi, ha sottolineato tre linee di azione: formazione, promozione del sistema-Paese all’estero per mezzo della rete diplomatica e consolare del Titano, e infine strutturazione di una qualificata attività di supporto agli investitori e ai tour operatori esteri.

Presente anche il direttore scientifico del corso, Massimo Ferdinandi, pronto a ricordare che l’iniziativa ha ricevuto un positivo riscontro dai partecipanti e delle istituzioni coinvolte nell’organizzazione.

Durante la serata sono stati consegnati i diplomi ai partecipanti alla seconda edizione del Corso di Alta Formazione in Processi di Internazionalizzazione, di cui si è recentemente conclusa la prima parte. Alcuni studenti, selezionati tramite un test, accederanno alla fase successiva, nella quale avranno la possibilità di effettuare una serie di tirocini in Paesi orientali, organizzati dal Dicastero agli Affari Esteri.

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Diplomi Think Future 1

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino renderà fruibile al pubblico un archivio di oltre 200 documenti conservati nella Pieve del centro storico e datati dal 1529 in avanti. L’attività, svolta dal Centro Sammarinese di Studi Storici dell’Ateneo in accordo con la Diocesi di San Marino — Montefeltro, ha appena registrato il termine della prima fase, caratterizzata dalla ricognizione del materiale presente. Un’operazione necessaria in virtù delle condizioni dei testi, conservati in 120 contenitori privi, nella maggior parte dei casi, di descrizioni utili a conoscere l’esatta natura delle carte.

Sono così emerse unità archivistiche che riguardano la realtà ecclesiastica e non solo della repubblica, come descritto dal direttore del Centro Sammarinese di Studi Storici, Ercole Sori: “La Pieve svolgeva funzioni non esclusivamente religiose — spiega l’accademico — era un riferimento importante per la vita collettiva di San Marino e gestiva, per esempio, il rapporto con la popolazione rurale, perché proprietaria di terreni. Teneva inoltre i registri demografici, legati alla vita civile della comunità”.

Il progetto, che sta impegnando l’Ateneo sammarinese con il lavoro delle archiviste Sonia Ferri e Allegra Paci, proseguirà con l’avvio della seconda fase, nella quale il materiale verrà catalogato, riordinato e abbinato a descrizioni utili per riconoscerne il contenuto: “I documenti saranno consultabili, ciò ci permetterà per la prima volta di sapere cosa c’è in questo archivio. Per gli utenti — conclude Sori — sarà possibile cercare e trovare informazioni, oltre a svolgere ricerche tradizionali, possibili recandosi nella sede della Pieve e visionando le carte”.

Esito colloquio borsa di studio USMARADIO:

Vincitrice Alessandra Busignani

Considerata la rinuncia del candidato, risultante primo nella graduatoria di assegnazione del Bando, si attesta che il candidato Alessandro Renzi è risultato vincitore della borsa di studio.

maggiori informazioni nel documento scaricabile

Come intervenire per prevenire i danni dei terremoti negli edifici storici di San Marino, considerando da una parte l’esigenza di preservarne le caratteristiche, e dall’altra di garantire la sicurezza? E’ una delle domande che verranno poste al centro del seminario “Il rischio sismico negli edifici storico-monumentali”, in programma nella sala Montelupo di Domagnano dalle ore 14:30 di venerdì 31 marzo.

L’iniziativa, organizzata dal Corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, prevede gli interventi del presidente della Commissione Monumenti del Titano, Leo Marino Morganti, e di Daniela Reffi del Servizio Controllo Strutture. I loro contributi riguarderanno la vulnerabilità degli immobili storici e la normativa presente in repubblica. Offriranno esperienze registrate sul campo, invece, il docente Francesco Doglioni, docente di Restauro dell’Università Iuav di Venezia, e Alberto Moretti, strutturista esperto in rischio sismico. I loro interventi riguarderanno rispettivamente le “Prime valutazioni sul comportamento ai sismi del 2016 di edifici storici riparati dopo il terremoto Umbria – Marche del 1997” e “Gli interventi strutturali di riparazione e miglioramento sismico negli edifici storico-monumentali”.

“Con questo evento – spiega Antonella Salvatori, docente del Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile, nonché coordinatrice dell’iniziativa – si intende offrire un’opportunità di riflessione rispetto a un tema sensibile ed estremamente attuale, verso il quale è necessario individuare le prassi pertinenti che sappiano preservare il patrimonio storico sia dal punto di vista della sicurezza fisica che storico culturale”.

Il seminario, patrocinato dalla Segreteria di Stato al Territorio, Ambiente e Turismo, è organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri e Architetti del Titano, l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Rimini, e l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini.

Oltre 150 professionisti attivi nella pianificazione della manutenzione stradale nel bacino romagnolo e in quello marchigiano hanno assistito, giovedì scorso, a un seminario in cui Andrea Grilli, docente e ricercatore del Corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, ha introdotto le più aggiornate tecniche e strategie presenti in questo campo, incluse quelle ‘green’, che tengono conto dell’impatto sull’ambiente.

L’iniziativa, intitolata “Ottimizzazione della manutenzione delle pavimentazioni stradali”, è stata ospitata dal Comune di Fano, con il quale l’Ateneo sammarinese collabora alla luce di un protocollo d’intesa che nel 2016 ha visto l’Università coordinare il ‘lifting’ di 40 chilometri di rete viaria nella città marchigiana, con un budget annunciato di circa 4 milioni di euro. Fra il pubblico erano presenti tecnici provenienti da amministrazioni ed enti di Ancona, Pesaro, San Marino, Urbino, Riccione, Fossombrone e Gradara, oltre a rappresentanti di ditte private.

”ll Corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese ha svolto un importante ruolo di coordinamento per la direzione dei lavori di manutenzione stradale eseguiti a Fano nel 2016 — spiega Grilli — seguendo tutte le attività interconnesse, dalle analisi preliminari al progetto, dall’esecuzione al controllo qualità, inclusa la validazione finale. La presenza al workshop di oltre 150 partecipanti, che hanno occupato tutti i posti a disposizione, dimostra il grande interesse nutrito dai tecnici del settore per questo ambito”.

workshop ingegneria civile 2

workshop ingegneria civile

Giuliano Pinto, docente di Storia Medievale all’Università di Firenze, sarà protagonista della presentazione del libro “Il Cinquecento sammarinese”, nel quale sono stati raccolti i contenuti di un convegno che, nel 2013, ha messo al centro del dibattito la San Marino del sedicesimo secolo esaminandola da diversi punti di vista, fra cui quelli giuridici, artistici, culturali, economici e dei rapporti con gli altri Paesi.

L’evento di quattro anni fa, grazie all’attività del Centro Sammarinese di Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, svolta in collaborazione con l’Archivio di Stato e l’Ente Cassa di Faetano – Fondazione Banca di San Marino, diventa così un testo che verrà introdotto da una Lectio Magistralis di Pinto, in calendario lunedì 27 marzo alle ore 18:30 a Villa Manzoni, a Dogana.

Durante l’iniziativa, insieme all’accademico, interverrà Ivo Biagianti, docente di Storia Moderna e Storia della Toscana in Età Moderna e Contemporanea all’Università di Siena. Proprio lui, assieme a Girolamo Allegretti e Michele Conti, figura fra i curatori del testo, che rappresenta il 40esimo quaderno della collana del Centro Sammarinese di Studi Storici dell’Ateneo sammarinese.

Nella cornice dell’appuntamento di Villa Manzoni sarà inoltre presentato il restyling del sito www.antichidocumenti.sm, dal quale è possibile consultare un archivio che raccoglie, fra le altre cose, gli atti del Consiglio Grande e Generale prodotti dal 1524 al 1546, pubblicati proprio in occasione del convegno del 2013, e una nuova serie che interessa il periodo compreso fra il 1547 e il 1558.

Come diminuire gli incidenti sulla superstrada che collega Borgo Maggiore a Dogana? È la domanda alla quale risponde la tesi con cui il 23enne Riccardo Savegnago ha conseguito oggi la Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Basando la sua analisi sul numero e sulle caratteristiche degli incidenti stradali registrati in repubblica dal 2008 al 2015, lo studente ha individuato le aree più pericolose e proposto una serie di soluzioni che coinvolgono, fra le altre cose, strumenti tecnologici avanzati in grado di comunicare fra loro.

Sulla base di una collaborazione con la start-up sammarinese AlphaLabs, attiva fra le altre cose nel settore dell’Urban Security, Savegnago ha quindi analizzato aree come quella di via 3 settembre, a Dogana, dove si sono registrati 19 incidenti in prossimità di un particolare attraversamento pedonale e dell’incrocio con via Cesare Cantù. Per ridurre i rischi vengono proposti l’installazione di “sensori in grado di rilevare la velocità e, nel caso fosse troppo elevata, segnalarla al conducente stesso tramite un display”. Oppure l’adozione di “una serie di sensori di prossimità” che “rilevano il pedone in procinto di attraversare” e in seguito “attivano delle luci lampeggianti che allertano i veicoli” per farli rallentare, si legge nel testo della tesi di Laurea.

Altro punto critico quello di via 5 febbraio, a Domagnano, dove in un determinato tratto si sono concentrati oltre 30 incidenti, spesso dovuti all’alta velocità. Fra le soluzioni compare quindi l’adozione di “un sensore di velocità” incaricato di monitorare i veicoli e attivare “uno schermo di segnalazione che li avvisi di rallentare nel caso stiano superando i limiti imposti”. A ciò possono essere aggiunti dei “sensori ambientali in grado di monitorare i livelli di umidità e temperatura per poter individuare la possibile presenza di ghiaccio sul tratto stradale e segnalarlo agli utenti tramite lo stesso display”. Per segnalare la presenza delle curve pericolose presenti, inoltre, viene proposta l’applicazione di “una serie di luci intermittenti che si accendono in sequenza”, comandate “da un sensore di prossimità che le accende solamente quando rileva le macchine in avvicinamento”. Il sensore, si legge nella tesi che ha visto come relatore il docente sammarinese Pietro Renzi, “comporterebbe dei vantaggi in termini di risparmio energetico e manutenzione, poiché utilizzando le luci solamente quando necessario se ne aumenta la vita utile e di conseguenza si riducono gli interventi necessari di riparazione e sostituzione”.

I dati sugli incidenti stradali sui quali si basa lo studio, raccolti da Gendarmeria e Polizia Civile, quindi elaborati dall’Authority Sanitaria e dall’Ufficio Informatica, Tecnologia, Dati e Statistica, non riguardano il totale degli episodi avvenuti, ma quelli in cui c’è stato almeno un ferito. A proposito si segnala che nel quadriennio 2008 — 2011 si erano registrati “633 incidenti, 830 feriti e 5 morti”, mentre “nel quadriennio 2012 — 2015 si sono registrati sul territorio sammarinese 541 incidenti, che hanno causato 693 feriti e 6 morti”. In questo periodo, fra le cause principali degli incidenti, compaiono “il mancato rispetto dello stop o dei segnali di precedenza (27,7%), l’eccesso di velocità (20,8%) e la guida distratta (13,9%)”. L’8,3% degli incidenti ha avuto come causa “l’alterazione dello stato psico-fisico del conducente”. Circa un quarto degli incidenti stradali è avvenuto sulla superstrada.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le candidature per la selezione di due collaboratori alla didattica per altrettanti Corsi di Laurea. Le posizioni riguardano le lezioni di “Elementi di diritto privato e diritto agrario”, nell’ambito del percorso di studi Triennale in Costruzioni e Gestione del Territorio, dedicato ai geometri, e “Laboratorio di motion graphic 1”, nella cornice del Corso di Laurea Magistrale in Design. Le domande di ammissione alla selezione vanno consegnate nel primo caso entro le ore 12 del 28 marzo, nel secondo entro le ore 12 del 29 marzo. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito web dell’Ateneo sammarinese, www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”, alla quale si accede dall’area “ateneo”.

I rappresentanti di aziende come il marchio di mobili Ikea e la Technogym, produttrice di attrezzi per lo sport e il tempo libero, parteciperanno in veste di “ospiti” agli Open Day dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, durante i quali verranno presentati al pubblico i Corsi di Laurea in Design, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Civile e, infine, Costruzioni e Gestione del Territorio.

Venerdì 17 e sabato 18 marzo spazio quindi a mostre, visite guidate, conferenze e dibattiti, con lo scopo di far scoprire agli interessati e alle potenziali matricole del prossimo anno accademico ciò che caratterizza l’offerta formativa dell’Ateneo sammarinese.

Durante la due giorni ‘a porte aperte’ sarà possibile, fra i vari appuntamenti, assistere all’evento “Design e imprese — l’Università incontra studi e aziende”, con un confronto che coinvolgerà accademici e mondo del lavoro attraverso le voci di ditte di primo piano nel panorama internazionale. L’iniziativa è in calendario alle ore 10:30 di venerdì nella sede dell’Antico Monastero di Santa Chiara, mentre sabato, alle ore 11, nell’Ex Tribunale saranno gli ex studenti di Ingegneria Civile e di Ingegneria Gestionale a raccontare le loro esperienze di fronte al pubblico. Un appuntamento preceduto, alle ore 10, dalla presentazione del nuovo indirizzo di Ingegneria Civile, chiamato ‘Antisismica e Sostenibilità Ambientale’, con un programma che mette in primo piano le esigenze nate sul territorio alla luce delle calamità naturali che interessano la penisola italiana.

Il programma dettagliato degli Open Day è disponibile sul sito web dell’Ateneo, www.unirsm.sm.

L’Ufficio Filatelico e Numismatico di San Marino rende noto che è stato pubblicato sul portale della Pubblica Amministrazione www.pa.sm Sezione “Bandi Pubblici” (https://www.pa.sm/on-line/home/direzione-generale-funzione-pubblica/bandi-pubblici.html) e sul sito www.aasfn.sm il bando di concorso per la selezione di un’opera “Natale 2017” da riprodurre su un francobollo che verrà emesso dalla Repubblica di San Marino.

Il concorso è riservato a tutti i cittadini sammarinesi, ai soggetti residenti e agli iscritti o laureati presso l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Le opere dovranno essere recapitate all’Ufficio Filatelico e Numismatico in via XXVIII Luglio 212 — 47893 BORGO MAGGIORE — R.S.M. entro le ore 14:00 del 2 maggio 2017.

Dalle aule dell’Ateneo sammarinese alla Cina, all’Inghilterra e al Perù. È il percorso che ha interessato Elia Montanari, 24 anni e una Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale conseguita all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino con una tesi in cui ha analizzato le performance dei servizi sanitari offerti dall’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS), confrontandole con quelle di alcuni Paesi esteri. Poco dopo aver indossato la corona d’alloro è entrato in contatto con un’impresa di San Marino che si occupa di programmazione e collaudo di impianti industriali automatici, la Link Srl: “Da allora lavoro per loro come programmatore software PLC per i prodotti su cui lavoriamo — spiega il sammarinese — questa attività richiede molte trasferte all’estero”.

Montanari prende in mano la valigia, lavora in Oriente, Sudamerica ed Europa. Dopo la Laurea Triennale a San Marino si iscrive anche al percorso Magistrale all’Università di Bologna: “Cerco di portare avanti gli esami, anche se il tempo a mia disposizione non è molto. Ritengo che l’Ateneo sammarinese mi abbia dato una buona preparazione, sia per affrontare il corso di Laurea Magistrale che il mondo del lavoro”.

Altre storie come questa verranno descritte durante gli Open Day del 17 e 18 marzo nella sede del Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale dell’Ateneo sammarinese, in via Salita alla Rocca 44, nel centro storico del Titano. L’ingresso è libero e fornirà a curiosi e interessati la possibilità di capire cosa significa studiare a San Marino, dall’immatricolazione al percorso lavorativo post-laurea.

Elia Montanari

Voce alle imprese. Così i Corsi di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino offrono un’anteprima degli Open Day in programma il 17 e 18 marzo prossimi, quando potenziali studenti e curiosi potranno visitare l’Ateneo e scoprire le caratteristiche dei suoi percorsi formativi, parlando con studenti, docenti e non solo. In vista della due giorni “a porte aperte”, rivolta in particolare a chi deve scegliere il suo futuro universitario, due aziende che lavorano a stretto contatto con l’Ateneo offrono un focus sull’attività di tirocini che li coinvolge: un’esperienza nella quale convivono esperienze lavorative e un primo contatto con la realtà post-laurea, utile per le aziende e indispensabile per chi studia.

“Si incontrano le nostre esigenze, nello specifico l’approfondimento dello studio di determinati prodotti, con quelle dello studente, che trova uno struttura in grado di portare a lato pratico quello che ha appreso durante gli studi”, spiega Nicola Frulli, tecnico della Cooperativa Braccianti Riminese, un’azienda da oltre 200 dipendenti che opera nel settore stradale da più di 70 anni. Gli iscritti all’Ateneo sammarinese che svolgono un tirocinio nella loro ditta, prosegue, possono “comprendere tutte le sfaccettature del settore delle costruzioni stradali, toccando con mano i materiali e le tecniche studiati nei Corsi di Laurea”.

Dall’azienda riminese Pesaresi Giuseppe Spa, protagonista nel settore delle infrastrutture stradali con la realizzazione di opere come aeroporti e autostrade, è invece il responsabile della produzione Alex Celli a descrivere l’attività di stage: “Il rapporto con l’Ateneo di San Marino si è creato sulla scia di un incontro nel quale nacque una forte sintonia alimentata dalla passione comune per gli argomenti trattati e dalla chiara sensazione che la collaborazione avrebbe portato benefici per entrambi gli interlocutori”. Rispetto all’attività coinvolta nei tirocini, Celli parla di un percorso in più fasi in cui “generalmente, quando le competenze pratiche degli studenti sono diventate sufficienti, si cerca di concentrare il loro lavoro su qualcosa di innovativo che ancora non è stato prodotto e che possa avere interessanti sviluppi futuri. In questa parte lo studente deve metterci del suo, e ciò porta inevitabilmente a una sua crescita umana e professionale”. E la preparazione di chi studia Ingegneria Civile sul Titano, come viene valutata? “È ottima. Sicuramente il numero di iscritti, limitato rispetto ad altre facoltà, favorisce un rapporto molto stretto fra insegnati e studenti. Ciò, unitamente alla qualità dei docenti, dà i suoi frutti”.

L’Ateneo curerà una serie di incontri sul mondo del lavoro nel panorama UE. Il mondo del lavoro nella cornice dei rapporti fra l’Unione Europea e la comunità sammarinese. E’ quanto verrà descritto durante il ciclo di seminari che il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino curerà per gli associati della Centrale Sindacale Unitaria, con un percorso diviso in 8 appuntamenti e distribuito fra marzo e aprile.

Spazio quindi a temi come i finanziamenti dell’UE, le politiche strategiche, la libera circolazione delle merci, delle persone e dei lavoratori, con un punto di vista calibrato alla luce del processo che sta attualmente coinvolgendo il Titano, impegnato nella negoziazione di un accordo con l’Unione Europea che riguarda il “mercato unico”.

Il primo degli appuntamenti, dal titolo “Politica dell’integrazione europea: il caso sammarinese”, è in calendario per martedì 7 marzo con l’intervento del direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo, Michele Chiaruzzi, pronto a descrivere il senso dell’iniziativa: “Con questa attività di diffusione della conoscenza, anche fuori dall’Università, confermiamo una delle nostre missioni istituzionali, ossia la produzione di un bene comune fruibile dalla nostra comunità, contribuendo a fare dell’Ateneo una fonte di valore per il Paese”, spiega l’accademico. “Questa “terza missione”, che si aggiunge a ricerca e didattica, considera non solo i risultati economici derivanti dall’attività universitaria, come ad esempio spin-off, brevetti e infrastrutture, ma anche quelli di natura sociale come la conoscenza, la formazione e l’analisi. Perché entrambi creano valore”.

I seminari, riuniti sotto il titolo “Il lavoro dell’Europa — lavoratori e cittadini tra San Marino e Unione Europea”, si svolgeranno nella sede della Centrale Sindacale Unitaria di Domagnano, dalle 17:30 alle 19:30. L’ingresso è aperto agli iscritti della CSU. riservati agli iscritti della Centrale Sindacale Unitaria

I vincitori dei bandi di selezione insegnamenti e collaborazione del corso di laurea in Disegno industriale sono risultati essere:

  • Laboratorio Design di Design del Prodotto 2B: Francesco Codicè
  • Laboratorio di Design della Comunicazione 3: Ilaria Ruggeri

Nell’ambito delle iniziative per la Giornata della Memoria, giovedì 23 febbraio alle ore 17.30 presso Palazzo Graziani (V.le Lo Stradone, Città di San Marino), il Centro di ricerca sull’emigrazione (Dip. di Storia dell’Università di San Marino)e la Giunta di Castello di Città, unitamente all’Istituto Storico di Rimini, promuovono la presentazione di “Spiagge di lusso” e “Con fogli di via”, di Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni, dedicati alle vicende degli ebrei sulla costa adriatica e nel Montefeltro. Storie di persecuzioni, internamenti e salvataggi durante il periodo della Shoah, che ha coinvolto anche la Repubblica di San Marino ed il territorio riminese. “SPIAGGE DI LUSSO” ricostruisce le conseguenze delle leggi razziali sulla vita dei cittadini di religione ebraica residenti o villeggianti lungo il litorale adriatico. L’attenta ricostruzione storica realizzata dagli Autori, si basa su documenti di archivio, testimonianze, diari e memorie dei protagonisti. Una pagina di storia locale che si inserisce nella situazione dell’intera penisola italiana e dell’Europa, poiché molti degli ebrei presenti da Bellaria a Cattolica raggiunsero la costa adriatica per cercare un rifugio dalle persecuzioni nazifasciste. Dall’emanazione delle Leggi razziali in Italia nel 1938 al 1944, i cittadini di religione ebraica che erano residenti o sfollati sulla costa adriatica o che in quella zona avevano una casa di villeggiatura, subirono prepotenze e vere persecuzioni, sperimentando concretamente gli esiti dell’odio razziale, ma in alcuni casi anche la generosità di coloro che non ubbidirono alla legislazione razzista e offrirono un aiuto che spesso significò la salvezza. Un secondo libro “CON FOGLI DI VIA” ricostruisce le dolorose storie di cittadini italiani e stranieri di religione ebraica che, dal 1940 al 1944, furono costretti a mesi e anni di domicilio coatto nei Comuni di Pennabilli, San Leo e Sant’Agata Feltria, tappe di una segregazione che li ha portati in altre località delle Marche e della Penisola. Le storie familiari narrate portano il lettore a diretto contatto con la realtà della deportazione.

L’iniziativa si avvale del Patrocinio della Commissione nazionale sammarinese Unesco. L’Unesco nel 2007 ha avviato un programma di educazione specifico sulla memoria della Shoah, in applicazione alla Risoluzione 34 C/61 sulla “memoria dell’Olocausto”, approvato dalla Conferenza Generale.

giornata della memoria

Usmaradio, la radio dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, apre i microfoni e spalanca le porte al pubblico per la sua inaugurazione, in calendario alle ore 18:30 di martedì 21 febbraio negli spazi dell’Antico Monastero di Santa Chiara, principale sede dell’Ateneo sammarinese, collocata nel centro storico del Titano.

Una serie di dirette e performance di musica elettronica sanciranno l’inizio di un’attività prevista 24 ore su 24, 7 giorni su 7, durante la quale studenti, docenti e collaboratori creeranno un luogo di incontro per persone di ogni disciplina. Spazio quindi a progettisti, artisti, scienziati, ricercatori, inventori, hacker, pedagoghi, giornalisti, economisti, storici, cartografi e attivisti, all’insegna di arte, scienza e natura.

In futuro saranno inoltre previsti laboratori e sessioni di lavoro organizzati sotto il ‘cappello’ della “Scuola di Radiofonia — The School of Radio”, attraverso la quale verranno esaminati la teoria e la pratica della radio: sound art, network projects, nuovo radiodramma, rapporto con il testo, soundscape, software, hardware e live media. Usmaradio si presenta quindi come una radio che va oltre la radio, pensata anche come spazio espositivo in cui presentare mostre che lavorano sul suono, in collaborazione con strutture locali e internazionali.

Durante la presentazione di martedì sarà possibile incontrare il direttore della struttura, Roberto Paci Dalò, e discutere con lui le opportunità offerte dal bando di concorso attraverso il quale verrà scelto lo ‘station manager’ che curerà, fra le altre cose, la conduzione e la realizzazione di podcast. Il bando di concorso, per il quale sono attualmente aperte le candidature, può essere consultato sul sito web dell’Ateneo, www.unirsm.sm.

In concomitanza con l’inaugurazione di Usmaradio verrà presentato infine il nuovo spazio autogestito degli studenti, un’area dell’Antico Monastero di Santa Chiara sempre aperta e a disposizione del campus. Dalle ore 21 gli eventi si sposteranno alla Cooperativa Il Macello, a pochi passi dall’Ateneo, dove proseguiranno anche le dirette radio.

Per ascoltare Usmaradio: www.usmaradio.org.

“Mi ha sempre affascinato la sua capacità di essere interprete e icona del suo tempo, non solo in campo musicale, e di saperlo fare sempre rinnovandosi, sempre in maniera diversa ma rimanendo fedele a se stesso”. Queste le parole con cui Gianni Sinni, docente del Corso di Laurea Magistrale in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e presidente del Comitato Tecnico Artistico dell’Ufficio Filatelico e Numismatico del Titano, descrive il ‘Duca Bianco’, David Bowie, il cantautore scomparso nel 2016 al quale la repubblica ha recentemente dedicato tre francobolli che celebrano i 70 anni dalla sua nascita, registrata nel 1947.

Il percorso che ha caratterizzato l’ideazione e l’elaborazione della serie filatelica ha visto Sinni in ‘prima linea’, perché proprio da lui è partito l’input che ha portato al coinvolgimento del britannico Jonathan Barnbrook, autore dei francobolli: “Lo conosco da tempo e ho avuto modo di collaborare con lui in alcuni progetti – racconta Sinni – è uno dei più noti graphic designer inglesi contemporanei, nonché autore delle copertine degli ultimi album di Bowie, compreso l’ultimo Blackstar. Proprio per quel lavoro, pochi giorni fa, ha vinto il Grammy 2017 per la miglior cover dell’anno. È stato perciò immediato pensare a lui per realizzare l’omaggio a Bowie”.

L’accademico riconosce che quella sammarinese non è l’unica iniziativa a livello mondiale dedicata al ‘Duca Bianco’, ma il modo in cui è stata realizzata la distingue da tutte le altre: “Anche le poste inglesi hanno rilasciato in questi giorni una serie dedicata a Bowie, ma con un format già visto per omaggi ad altri cantanti, utilizzando le immagini delle copertine. La serie sammarinese invece conta su un progetto originale, appositamente realizzato dallo stesso designer di Bowie”.

francobollo bowie 1

gianni sinni

Cento storie inedite e autobiografiche raccontate da migranti, per dare una voce a chi spesso non ce l’ha. È quanto verrà raccolto grazie all’iniziativa “Diari Multimediali Migranti” (DiMMi), un progetto che coinvolge una rete distribuita in tutta la penisola con lo scopo di custodire la memoria collettiva e popolare, oltre che operare negli ambiti dell’accoglienza, dell’integrazione e dell’inclusione.

Nel comitato scientifico del progetto c’è anche l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino con il Centro di Ricerca sull’Emigrazione — Museo dell’Emigrante, che annuncia la presenza di un concorso, in scadenza il 30 giugno prossimo, attraverso il quale gli interessati potranno proporre le loro storie.

Sono ammessi testi, fotografie, disegni, video, musiche e non solo, purché siano opere autobiografiche e non romanzate, quindi raccolti veritieri. Tre le categorie previste: uomini, donne e giovani fino ai 18 anni.

Le opere vincitrici verranno annunciate durante la 33esima edizione del Premio Pieve Saverio Tutino, in calendario nel settembre prossimo a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo. “Il progetto, che si rivolge ai migranti presenti in Italia e a San Marino, ha lo scopo di valorizzare il patrimonio di esperienze e conoscenze dei migranti, che sono invitati a condividere la loro storia raccontando la propria vita prima o dopo l’emigrazione”, spiega Patrizia Di Luca, responsabile del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Ateneo sammarinese. “È un’iniziativa che vuole dare spazio all’ascolto attento delle persone che abbiamo accanto e che provengono da altri Paesi”.

Il progetto è finanziato dalla regione Toscana. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’Archivio dei Diari, www.archiviodiari.org, e su quello dell’Ateneo sammarinese, all’indirizzo www.unirsm.sm.

I più affermati accademici attivi nel campo della criminologia clinica, della medicina legale, della psicologia clinica, del diritto penale e della sociologia della devianza saliranno in cattedra durante il Master di primo livello in Criminologia e Psichiatria Forense dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, organizzato d’intesa con l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Assieme a loro, per fornire una formazione approfondita in ambiti che coinvolgono l’investigazione e la sicurezza, funzionari pubblici e dirigenti medici provenienti da aziende sanitarie e dal sistema penitenziario.

Il Master, che si rivolge in particolare a medici, psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica, infermieri, educatori e assistenti sociali, fornirà fra le altre cose le competenze necessarie per operare nelle “Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza” (Rems), le strutture di accoglienza per i soggetti affetti da disturbi mentali, autori di reato, istituiti sulla scia della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari in Italia.

L’iniziativa, diretta da Gian Carlo Nivoli e patrocinata dalla Società Italiana di Psichiatria Forense (Sipf), è aperta anche ai non laureati: a loro, terminato il percorso formativo, verrà rilasciato un diploma di alta formazione in Criminologia. Le lezioni si svolgeranno in due fasi, la prima fra marzo e giugno, la seconda fra settembre e dicembre. Le pre-iscrizioni sono aperte fino al 2 marzo 2017. Ulteriori informazioni sul Master, arrivato alla sua 13esima edizione e finora scelto da circa 250 persone fra studenti e professionisti, sono disponibili sul sito web dell’Ateneo all’indirizzo www.unirsm.sm/mastercriminologia.

Libri, riviste e altri prodotti firmati dai Corsi di Laurea Triennale e Magistrale in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sono stati esposti dal 27 al 29 gennaio scorso al Palazzo Re Enzo di Bologna nella cornice di Fruit Exhibition, la mostra dell’editoria indipendente che coinvolge stampa tradizionale, nuove forme di editoria digitale, multimedia, app, web zine, video e grafica in movimento.

I lavori, selezionati fra i risultati dei laboratori e delle lezioni che caratterizzano il programma formativo dell’Ateneo sammarinese, in particolare sotto la supervisione dei docenti Massimo Pitis, Monica Pastore e Tommaso Lucinato, sono stati a disposizione di oltre 5mila visitatori.

L’esposizione è stata curata dal gruppo di comunicazione, stage e ricerca dei Corsi di Laurea in Design, composto da Giuseppe Digeronimo, Silvia Gasparotto, Ilaria Ruggeri e Alice Cappelli. “La nostra presenza – commentano i quattro – è stata di grande importanza perché, per la prima volta, i Corsi di Laurea hanno potuto mettere in evidenza i propri lavori editoriali in un contesto frequentato da un pubblico nazionale e internazionale curioso e interessato, raccogliendo numerosi apprezzamenti. Fruit Exhibition è stata una grande opportunità, ci ha messo in contatto con potenziali nuovi studenti e ha messo le basi per future collaborazioni con testate di settore, professionisti e aziende”.

Sono 120 gli studenti attesi per la proiezione di “The Great European Disaster Movie”, il docu-film che verrà proiettato alle 10:30 di martedì 7 febbraio al Cinema Concordia di Borgo Maggiore grazie all’iniziativa del Punto Europa San Marino, il servizio di informazione sull’Ue curato dal Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Per l’occasione, la struttura ha organizzato l’evento in collaborazione con gli Istituti Culturali del Titano e la Scuola Superiore.

La pellicola, firmata dalla regista Annalisa Piras, ex corrispondente del settimanale ‘L’Espresso’, e dal giornalista Bill Emmott, in passato direttore della testata ‘The Economist’, offre un’ipotesi sui possibili effetti dello smembramento dell’Unione europea, con particolare attenzione agli effetti dei movimenti indipendentisti e dei nazionalismi.

“Uno degli scopi del Punto Europa — spiega Michele Chiaruzzi, direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese — è aiutare le persone a capire l’Europa unita sviluppando pensiero autonomo e senso critico. Ciò é urgente e necessario — prosegue l’accademico — perché quel che accade all’Ue investe direttamente l’esistenza di chi vive nel continente, noi compresi. Il film, con i suoi pregi e limiti, ha il merito di sostenere questo scopo con un mezzo popolare e accessibile”.

L’ingresso è libero per tutti, studenti e non. Il film verrà proiettato in lingua originale, con sottotitoli in italiano.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino rende nota l’apertura di un bando, rivolto a imprese e fondazioni, per il sostegno della diciottesima edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, in programma a Tirana e Durazzo, in Albania, dal 4 al 9 maggio. Si tratta di un’iniziativa che offre la possibilità di promuovere la propria struttura in diverse modalità, come la presenza di nome e marchio nei materiali informativi della Biennale, la partecipazione a un incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Tirana per conoscere il mercato albanese, l’opportunità di stringere intese con imprese partner provenienti da tutto il Mediterraneo. Sarà inoltre possibile entrare in relazione con i soci della Biennale, provenienti da 21 Paesi, e con un pool di artisti che include, fra gli altri, grafici e designer.

Durante l’iniziativa in programma in Albania saranno presenti oltre 230 creativi provenienti da più di 20 Paesi, che si esprimeranno su temi come la migrazione, il dialogo interculturale, la mobilità e la libertà di espressione. Nelle passate edizioni la Biennale ha coinvolto un totale di 10.000 artisti e 700.000 visitatori.

Il bando rientra fra le attività dell’associazione BJCEM, un network internazionale che si occupa di arte e cultura, di cui fanno parte, fra gli altri, l’Ateneo sammarinese e gli Istituti Culturali di San Marino. L’ente internazionale, con sede a Bruxelles, organizza ogni 24 mesi una Biennale d’Arte aperta ai giovani artisti, collocata ogni volta in una diversa città dell’Europa e del Mediterraneo. Il bando, chiamato “We Support BJCEM”, è curato dal Corso di Valutazione Economica dei Progetti e dei Prodotto del Corso di Laurea Triennale in Design dell’Ateneo sammarinese.

I termini per la partecipazione scadono il prossimo 15 febbraio.

Link utili e contatti Bando:
http://www.bjcem.org/association/support/

BJCEM – Marco Alfieri +39 01119504733 communication@bjcem.org
UNIRSM – Karen Venturini 0549 882509 kventurini@unirsm.sm

Il tour operator statunitense Grand Circle Travel, che organizza crociere in Europa, ha selezionato il il Museo dell’Emigrante dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per una serie di visite guidate che potranno potenzialmente portare sul Titano oltre 200 turisti. Il primo dei 14 appuntamenti messi in calendario per il 2017 si è registrato giovedì scorso, 26 gennaio, quando nove statunitensi hanno lasciato Ravenna, dov’era ormeggiata la nave da crociera che li ospitava, per raggiungere San Marino e incontrare la responsabile del Centro di Ricerca sull’Emigrazione del Museo, Patrizia Di Luca, che li ha accompagnati in una visita di 90 minuti in cui, fra le altre cose, sono stati mostrati documenti originali, oggetti appartenuti ai migranti e fotografie d’epoca, con un focus particolare su chi, da San Marino, è emigrato negli States.

A ciascuna delle visite può partecipare un massimo di 16 turisti. L’iniziativa verrà arricchita per offrire, già da febbraio, le testimonianze dirette di alcuni migranti sammarinesi rientrati in repubblica.

“Abbiamo accolto con piacere la richiesta di Grand Circle Travel e siamo lieti che cittadini americani in visita in Italia scelgano di conoscere San Marino e la storia dell’emigrazione sammarinese”, spiega Di Luca. “I visitatori ascoltano con grande interesse le vicende dei nostri concittadini che in passato sono partiti per gli Stati Uniti. Sono storie che coinvolgono le partenze dai porti italiani, le ‘chiamate’ necessarie per ottenere l’autorizzazione all’ingresso negli Usa, le ‘catene’ di amici e familiari che si sono create di conseguenza. Il rispetto che i turisti manifestano davanti alla fatica e all’impegno dei nostri emigrati è veramente emozionante”.

tour operator museo emigrante 2

tour operator museo emigrante

Il Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto (DESD) dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino organizza, per l’anno accademico 2016/2017, la tredicesima edizione del Master annuale di primo livello in Criminologia e psichiatria forense. Il corso, attivato d’intesa con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, prevede il rilascio di un titolo congiunto, valido sia in Italia, che nella Repubblica di San Marino.

Il Master si propone di fornire una solida preparazione criminologica a chi opera nel campo della diagnosi e del trattamento delle condotte antisociali, della tutela dell’incapace, ma anche a chi svolge attività nell’ambito della prevenzione, del controllo sociale e dell’investigazione. Intende, altresì, fornire alle professioni sanitarie, legali ed agli operatori della sicurezza una valida opportunità per la formazione professionale, attraverso didattica d’aula, attività seminariali e periodi di tirocinio presso strutture particolarmente rappresentative. Il master è rivolto a tutti coloro che – in possesso di una laurea triennale – intendano approfondire, oltre agli aspetti clinici e psichiatrico forensi, le questioni connesse alla criminologia applicata (politiche criminali e della sicurezza, scienze forensi e criminalistica, tecniche investigative applicate). Il corso è rivolto, altresì, a chi abbia l’esigenza di approfondire gli aspetti della criminologia clinica tesi alla valutazione ed al trattamento in ambito psichiatrico forense.

 

Essendo state espletate le procedure di selezione relative al Bando di concorso per n. 1 borsa di studio radio dell’Università degli Studi di San Marino (Usmaradio), si ottempera alla pubblicazione della graduatoria finale:

  1. Veronica Tosetti

Il termine per la consegna delle offerte relative al “bando pubblico per la ricerca di un immobile da destinare a nuova sede polifunzionale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino”, inizialmente indicato nel 26 gennaio, è stato prorogato alle ore 15 del 9 febbraio 2017.

Con l’iniziativa l’Ateneo sammarinese è intenzionato ad affittare uno spazio della superficie di almeno 900 metri quadrati, collocato nel centro storico del Titano o nella zona limitrofa, da utilizzare per la segreteria studenti, la biblioteca universitaria e non solo.

Le informazioni sulle caratteristiche richieste per l’immobile, i requisiti per la presentazione delle offerte e le modalità di selezione sono contenute nel bando pubblico consultabile sul sito web dell’Università, www.unirsm.sm, nella sezione ‘bandi, concorsi e selezioni’, alla quale si accede dalla voce ‘ateneo’. Oltre al bando integrale è presente la rettifica che stabilisce le novità.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha partecipato a una ricerca che ha prodotto un report sui danni provocati dal sisma registrato nel centro Italia nel 2016. La ricercatrice Francesca Dezi, docente dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese, ha portato il suo contributo partecipando alle ricognizioni effettuate sul campo nei mesi scorsi, dalle quali è nato un documento di 21 pagine nel quale vengono confrontate, fra le altre cose, le conseguenze di una prima e una seconda serie di scosse, registrate rispettivamente in agosto e in ottobre. I sopralluoghi hanno interessato 37 località fra le quali Amatrice, Pescara del Tronto, Norcia e San Pellegrino. Il livello medio del danno per tre di questi centri abitati è rientrato nella categoria “collasso totale”, mentre sette hanno registrato nella maggior parte degli edifici il “collasso parziale di parti strutturali”.

Il team di accademici che ha partecipato alle ricognizioni della “Geotechnical Extreme Events Reconnaissance association” (Geer) è multidisciplinare e proveniente dall’Italia, dall’Inghilterra e dagli Stati Uniti. Fra le varie attività, grazie a immagini acquisite da droni, sono stati realizzati modelli 3D di 11 delle 18 frane analizzate. Sono stati inoltre valutati i danni a infrastrutture e a ponti, rotture superficiali e frane.

Il report è stato pubblicato on-line il 9 gennaio scorso e verrà seguito da una versione più estesa e approfondita. Fra gli Atenei che partecipano alle attività, oltre a quello di San Marino, compaiono la University of California Los Angeles, La Sapienza di Roma, l’Università Politecnica delle Marche e la University of Bristol.

Obiettivo dello studio è la raccolta e documentazione di elementi in grado di aumentare la conoscenza sugli effetti dei terremoti, allo scopo di migliorare le procedure legate alla prevenzione dei rischi sismici.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino è alla ricerca di una sede di almeno 900 metri quadri da affittare e destinare alla biblioteca universitaria, alla segreteria studenti e non solo. Ha quindi emesso un bando pubblico che permette, a chi vuole mettere a disposizione la propria struttura, la partecipazione alla selezione con cui verrà individuata la sede più opportuna, che dovrà essere collocata nel centro storico, preferibilmente vicino alle altre sedi dell’Ateneo. Fra gli altri requisiti richiesti: almeno 3 accessi indipendenti e un minimo di 10 posti auto privati. Le offerte dovranno pervenire al Rettorato dell’Ateneo, nella sede di Contrada Omerelli 20, San Marino, entro le ore 14 di giovedì 26 gennaio.

Le informazioni sulle caratteristiche richieste per l’immobile, i requisiti per la presentazione delle offerte e le modalità di selezione sono contenute nel bando pubblico consultabile sul sito web dell’Università, www.unirsm.sm, seguendo il percorso “ateneo” > “bandi, concorsi e selezioni”.

Conduzione radiofonica, coordinamento dei programmi, realizzazione di podcast, montaggi audio. Sono fra le attività richieste dal mese prossimo al candidato che verrà selezionato per rivestire il ruolo di ‘station manager’ di Usmaradio, la web radio dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, pronta ad aprire i battenti in febbraio.

Il bando di concorso indica come “candidato ideale un laureato con ottime competenze nella radiofonia in tutte le sue componenti, nella comunicazione in italiano e inglese, padronanza delle tecniche di comunicazione cross-media, in possesso di strumenti operativi adeguati per gestire quotidianamente la radio d’Ateneo, marcata propensione a interfacciarsi con il pubblico, buona capacità dialettica e conoscenze informatiche sviluppate”.

Il bando, al quale corrisponde una borsa di studio da 15.000 euro della durata di un anno, è aperto ai cittadini sammarinesi e non, laureati, con età non superiore ai 35 anni. Le domande di ammissione devono pervenire entro le ore 12 di lunedì 16 gennaio all’Ufficio del Rettorato dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in Contrada Omerelli 20 — 47890 San Marino. Il bando di concorso è consultabile sul sito web dell’ateneo www.unirsm.sm, nella sezione “news”.

“Si tratterà di una radio-laboratorio creata in collaborazione con strutture internazionali e con programmi da New York, Shanghai e Vienna”, afferma il docente Roberto Paci Dalò, direttore di Usmaradio. “Si lavorerà su teoria e pratica della radiofonia, radio art, telematica, network projects, scrittura, soundscaping, software e hardware, live radio performance, immagine e suono, interaction design, radiodramma, progettazione multimediale, archiviazione, condivisione”.

Nove borse di studio da mille euro mensili per i candidati che mostreranno la migliore attitudine alla ricerca, 15 posti totali a disposizione e tre anni di attività insieme ai maggiori esperti del settore. Si tratta del prossimo ciclo del dottorato di ricerca in Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che si svilupperà fra il giugno del 2017 e il maggio del 2020, con la tredicesima edizione di un’iniziativa che prepara i giovani studiosi dal 1989.

Quello proposto è un percorso che stimola “il contatto diretto degli studenti con i docenti delle più importanti istituzioni europee, creando l’occasione per scambi accademici che potranno poi fruttificare nel prosieguo dei loro percorsi di studi”, spiega il direttore scientifico del dottorato, Paulo Butti de Lima, a meno di una settimana dal termine per la presentazione delle domande di iscrizione. “La nostra Scuola Superiore di Studi Storici — prosegue — ha aperto la strada alla carriera di molti studiosi e professori della più varia provenienza, che hanno poi proseguito la loro attività in tutta Europa e anche altrove, dalle Americhe all’Australia. Tra i docenti ci sono alcuni tra i più noti storici in ogni settore, nel campo degli studi sociali, politici ed economici, della letteratura e della storia dell’arte, della filologia e della filosofia”.

Il dottorato si svolge nella cornice del Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi, diretto da Luciano Canfora, filologo classico e storico di fama internazionale. Alla selezione può partecipare chi ha conseguito una laurea magistrale in discipline storiche, non ha ancora compiuto i 32 anni di età ed è familiare con la lingua italiana, quella francese e quella inglese. Le domande vanno presentate entro venerdì 13 gennaio. Il bando può essere consultato sul sito web dell'Ateneo, www.unirsm.sm, nella pagina del dottorato, alla quale si accede dalla sezione “offerta formativa”. Per richiedere informazioni: ssss@unirsm.sm.

Si comunica che i preiscritti al Master di I° livello in Tecniche per i Disturbi Specifici di Apprendimento e al Master in II° livello in Valutazione e Trattamento dei DSA, diretti dal Prof. Stella, saranno TUTTI AMMESSI (previa verifica dell’idoneità dei titoli).

A breve saranno rese note le modalità ed i tempi per l’iscrizione effettiva ed il pagamento della prima rata.

Si comunica inoltre che la data prevista per l’inizio delle lezioni è il 20/01/2017, come da calendario aggiornato.

CALENDARIO MASTER DSA

Si rende noto che le graduatorie per l’accesso ai Master di I° e II° livello sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento diretti dal Prof. Giacomo Stella saranno pubblicate in data 11/01/2017. 

Pertanto l’inizio delle lezioni è stato posticipato al 20/01/2017.

Restano invariate le altre lezioni in calendario.

Per maggiori informazioni: dsu@unirsm.sm

Con una spesa di circa 2.500 euro pro-capite per tutti i servizi socio-sanitari, di 74 euro per la salute mentale e di 800 euro per le malattie legate all’invecchiamento di chi ha più di 65 anni, il Titano rappresenta un “territorio meglio dotato di risorse” rispetto all’area vasta della regione Marche, mentre ha ancora margini di miglioramento nei confronti della provincia canadese del Québec, indicata come un punto di riferimento in questo ambito.

A sostenerlo, dati del 2015 alla mano, sono il ricercatore sammarinese Pietro Renzi e il collega italiano Alberto Franci, docenti del Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. La valutazione è contenuta in uno studio dal titolo “La valutazione della performance nei servizi socio-sanitari: un’applicazione”, pubblicato dalla rivista “Impresa sanità”, periodico di informazione e formazione rivolto ai manager del settore.

L’analisi, scrivono gli autori, ha fornito parametri che riguardano “l’accettabilità, la qualità, l’efficienza e l’equità” dei sistemi sanitari analizzati, con lo scopo di fornire elementi utili a chi è incaricato di “stabilire delle priorità in materia di sanità pubblica”. Nel contesto sammarinese, si legge nella ricerca, l’Istituto per la Sicurezza Sociale (Iss) mostra “una buona performance di capacità finanziaria espressa dalla spesa pubblica pro-capite per tutti i servizi sanitari”. Nella cornice dei dati raccolti si rileva inoltre che il Titano investe meno delle altre realtà analizzate nella formazione, con una percentuale dello 0,216% del budget. Nell’ambito dei “bisogni della popolazione”, il 100% dei sammarinesi conta su un medico di famiglia e dichiara di avere un medico regolare.

“L’identificazione di un corretto modello per la valutazione dei sistemi sanitari — spiega Renzi commentando la pubblicazione della ricerca — è un passo fondamentale per le aziende sanitarie. In quest’ottica la possibilità di adozione da parte dell’Iss di un quadro concettuale di valutazione della performance olistico garantirebbe un’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse umane, finanziarie e materiali, oltre a un miglioramento dei servizi erogati. Inoltre l’eventuale adozione concertata di un modello comune con le realtà sanitarie limitrofe o di interesse per l’Iss aprirebbe la possibilità di confrontare i diversi sistemi sanitari tra di loro, portando un ulteriore beneficio nella possibilità di applicare correttivi sugli aspetti più critici dei vari sistemi. In quest’ottica i quadri concettuali di valutazione della performance olistici, che prevedono un insieme molto ampio di indicatori rilevabili, permettono una maggior profondità nell’analisi e una maggior efficacia nell’azione progettuale e correttiva”.

“Nella Giornata Internazionale del Migrante si vogliono ricordare tutti i migranti, di qualsiasi nazionalità e di qualsiasi Paese, che si trovano oggi ad affrontare i tanti problemi, pericoli e difficoltà legati all’emigrazione. Un pensiero particolare va ai tanti minori che pagano spesso un prezzo altissimo nel cercare, in altri Stati, condizioni di vita migliori e un futuro dignitoso”. Queste le parole espresse da Patrizia Di Luca, responsabile del Centro di Ricerca sull’Emigrazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in vista della Giornata Internazionale del Migrante del 18 dicembre, proclamata dall’Assemblea delle Nazioni Unite. La studiosa, attualmente impegnata nella definizione delle iniziative con cui nel 2017 verrà celebrato il ventesimo anniversario dall’inaugurazione del Museo dell’Emigrante di San Marino, fra cui la pubblicazione di un volume fotografico, ricorda che “a partire dalla seconda metà dell’800 e fino al 1970 moltissimi uomini e donne sammarinesi, per necessità economiche, sono partiti per la vicina Italia, la Francia, il Brasile, l’Africa, l’Argentina, la Germania, la Svizzera, gli Stati Uniti e il Belgio. Nelle campagne, nelle miniere, nei ristoranti, nelle fabbriche e nei cantieri edili – prosegue Di Luca – i sammarinesi e le sammarinesi hanno affrontato lavori faticosi e duri ma, in ogni circostanza e in ogni luogo, hanno dimostrato serietà e impegno. L’emigrazione è stata anche esperienza di condivisione e generosità, poiché le rimesse economiche costantemente inviate a casa sono state fondamentali per il sostentamento delle famiglie rimaste a San Marino. Il contributo degli emigrati non è tuttavia stato solo di natura economica e, una volta rientrati, coloro che avevano vissuto all’estero sono stati portatori di nuove competenze e conoscenze, influenzando positivamente, oltre all’economia, anche la vita sociale e culturale della repubblica”.

La responsabile del Centro Studi sull’Emigrazione, che fra le sue attività propone percorsi didattici rivolti alle scuole sammarinesi e italiane, ricorda inoltre che “i sammarinesi e le sammarinesi hanno partecipato attivamente alla crescita degli Stati in cui sono andati a vivere, vedendo riconosciute le proprie professionalità e, nel tempo, le generazioni successive hanno potuto progressivamente scegliere il lavoro da svolgere e si sono integrate pienamente nelle società civili dei Paesi d’emigrazione”.

Migranti San Marino

Undici medici provenienti dal Titano e da regioni come l’Emilia — Romagna, le Marche, l’Abruzzo e la Lombardia riceveranno domani mattina i diplomi della quarta edizione del Master in Medicina Geriatrica dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. La cerimonia, in calendario alle ore 9:30 nella casa di riposo Residenza La Fiorina, coinciderà con l’avvio di un nuovo ciclo del percorso formativo, rivolto ai camici bianchi che operano a stretto contatto con pazienti anziani. Il corso di studi nasce, fra le altre cose, alla luce del progressivo aumento della popolazione “senior” in Italia e della conseguente necessità di figure professionali in grado di assecondare le esigenze di una fascia caratterizzata dal declino dello stato funzionale e cognitivo, dall’instabilità clinica e dalla riduzione della mobilità.

“Giunti ormai alla quinta edizione — afferma Giovanni Zuliani, direttore del Master — possiamo affermare che la nostra iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo dai numerosi partecipanti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Ad oggi esso rimane l’unico programma di questo tipo nel panorama italiano ed europeo”.

I medici che prenderanno il via al nuovo ciclo di lezioni, organizzato in collaborazione con l’Università di Ferrara, sono 16 e provengono da Emilia — Romagna, Marche, Lombardia, Veneto, Puglia e Calabria.

Gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino hanno illustrato ai tecnici dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP) quanto appreso durante i tirocini che li hanno recentemente portati in istituzioni e ditte della Romagna e delle Marche. Un’attività svolta nella cornice del recente protocollo d’intesa che lega l’Ateneo e l’Azienda, che si prepara alle indagini preliminari necessarie per implementare la progettazione dei suoi interventi e regolamentare il controllo della qualità sui lavori eseguiti.

Durante un incontro andato in scena ieri nella sede dell’AASLP, a Borgo Maggiore, lo studente Luca Cedrini, reduce da un periodo da stagista nel Comune di Fano, ha illustrato le più incisive fasi della progettazione e realizzazione della manutenzione stradale sulle strade gestite dell’amministrazione locale, per le quali proprio l’Ateneo sammarinese ha coordinato una serie di interventi da circa 4 milioni di euro. Dopo di lui è intervenuto Stefano Silvegni, che alla luce della sua esperienza nella Cooperativa Braccianti Riminese ha mostrato i risultati ottenuti in laboratorio per un asfalto prodotto a freddo e composto al 100% da materiale riciclato, proveniente dalla demolizione delle strade. Un intervento di particolare interesse per l’Azienda, pronta a impiegare nuove tecniche ‘green’ sulle strade della repubblica.

Marco Tamburini, impegnato nella ditta Pesaresi Costruzioni di Rimini, ha illustrato le caratteristiche di miscele di asfalto speciali come quella recentemente utilizzata a margine dell’area verde tra il parcheggio 6 e 7 del centro storico del Titano, mentre lo studente sammarinese Michele Giavarini ha analizzato gli aspetti produttivi e costruttivi della realizzazione della ‘strada interquartiere’ di Fano.

“Questa attività — spiega Andrea Grilli, docente del Corso di Laurea — ha permesso la creazione di un gruppo di lavoro tra enti diversi della Pubblica Amministrazione che si sta dimostrando molto attivo e coeso. La più grande soddisfazione sta nel vedere i nostri studenti inserirsi facilmente nel mondo lavorativo e raggiungere livelli assolutamente apprezzabili dal punto di vista tecnico, in tempi decisamente brevi”.

Studenti all'AASLP

A tu per tu con il regista argentino Juan Diego Solanas, per scoprire i segreti che si nascondo dietro alle migliori pellicole cinematografiche. È l’opportunità offerta dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che grazie alla sinergia fra il Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo e l’azienda Cinephil San Marino chiama a raccolta appassionati e curiosi venerdì 16 dicembre al Cinema Concordia di Borgo Maggiore. In programma, dalle 21, un incontro pubblico con il regista e, a seguire, la proiezione del film “Upside Down”, un lungometraggio che mescola romanticismo e fantascienza, selezionato per riconoscimenti come i Saturn Award, Genie Award e Jutra Award. Durante la serata, insieme a Solanas, interverranno Carlo Romeo, direttore dell’emittente San Marino RTV, Philippe Macina, direttore di Cinephil San Marino, e Giovanna Cosenza, direttrice del Corso di Alta Formazione in Produzione Audiovisiva e Cinematografica.

È proprio nell’ambito del corso organizzato dall’Ateneo sammarinese che nei giorni successivi, sabato 17 e domenica 18 dicembre, Solanas salirà in cattedra per due seminari distribuiti su altrettante giornate. Per l’occasione viene offerta l’occasione di partecipare al costo di 250 euro, per un totale di 12 ore di lezione.

“Il programma offre una formazione molto completa, alternando teoria e pratica — spiega Solanas commentando le lezioni — ciò offre allo studente una visione integrale del complesso e appassionante mondo del cinema, nel quale le storie vengono raccontate attraverso le immagini”. L’evento di venerdì, per il quale non è previsto alcun sovrapprezzo rispetto alle tariffe ordinarie del Cinema Concordia, è patrocinato dalla Segreteria di Stato per il Turismo e dalla Segreteria di Stato Istruzione e Cultura. È possibile iscriversi ai seminari attraverso il sito www.unirsm.sm, visitando la pagina del corso, alla quale si accede dalla sezione “offerta formativa”.

Ingegneria civile Cina 1

Ingegneria civile Cina 2

Due studenti del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino stanno affrontando un periodo di studio in Cina, precisamente nell’Università di Fuzhou, per approfondire i temi legati alle loro tesi di laurea. L’operazione, possibile grazie alla sinergia fra l’Ateneo sammarinese e quello cinese, collocato nella provincia del Fujian, permetterà agli studenti Daniel Martino e Matteo Guazzarini le analisi necessarie per i loro progetti.

Dal 21 novembre al 4 dicembre scorsi, nella cornice di questa operazione, il direttore del Corso di Laurea, Angelo Marcello Tarantino, ha visitato l’Università di Fuzhou insieme al docente Luca Lanzoni, cogliendo l’occasione per valutare i temi di ricerca che vedono impegnati i due Atenei e promuovere lo scambio reciproco di studenti.

“Le tesi su cui stanno lavorando Martino e Guazzarini, di carattere sperimentale, riguardano lo studio del non sincronismo alla base delle pile da ponte e l’isolamento sismico in testa ai pali di fondazione dei ponti integrali, privi di giunti”, spiegano i due accademici. “Le loro attività di studio si svolgono negli uffici dell’Università di Fuzhou e sotto la supervisione del docente Bruno Briseghella, presidente del College di Ingegneria Civile dell’Ateneo di Fuzhou. L’inserimento degli studenti italiani e sammarinesi è facilitato dalla presenza del Sino-Italian Center, una struttura istituita recentemente e che promuove la collaborazione tra enti italiani e cinesi come università, imprese ed enti locali”.

Sono 15 i posti disponibili per il prossimo ciclo del dottorato di ricerca in Scienze Storiche dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che si svilupperà fra il giugno del 2017 e il maggio del 2020. A coordinarlo è il direttore scientifico Paulo Butti de Lima, che ricorda la possibilità, per i 9 candidati che mostreranno la migliore preparazione e attitudine alla ricerca, di contare su una borsa di studio di mille euro mensili. Per capire meglio la portata e il significato del percorso di studi, il docente ha risposto a tre domande sull’iniziativa curata dalla Scuola Superiore di Studi Storici dell’Ateneo sammarinese.

Si va verso il 13° ciclo del dottorato. Che tipo di esperienza offre?
Prepariamo i giovani studiosi alla ricerca dal 1989, attraverso un percorso comune di studi nell’ambito storico, dall’antichità ai giorni d’oggi. I corsi sono alternati a periodi di indagine nei più importanti centri accademici di tutta l’Europa. I giovani ammessi al corso dovranno frequentare periodi di lezioni seminariali a San Marino, tenute da docenti di varia provenienza e formazione. Nel periodo restante lavoreranno sotto la guida di uno specialista scelto dalla Scuola Superiore di Studi Storici tra i più competenti nel loro settore di studio. Le lezioni del dottorato sono tenute in lingua italiana, inglese e francese.

Come descriverebbe, in poche parole, la Scuola Superiore di Studi Storici?
È stata una delle prime scuole d’eccellenza in campo umanistico nate alla fine del secolo scorso, e ha aperto la strada alla carriera di molti studiosi e professori della più varia provenienza, che hanno poi proseguito la loro carriera in tutta Europa e anche altrove, dalle Americhe all’Australia. Tra i docenti ci sono alcuni tra i più noti storici in ogni settore, nel campo degli studi sociali, politici ed economici, della letteratura e della storia dell’arte, della filologia e della filosofia. La Scuola agevola l’accesso dei suoi studenti alle varie istituzioni europee e internazionali, a università, biblioteche e archivi di tutto il mondo, e mette a loro disposizione una ricca biblioteca.

Quali sono i punti di forza dell’Ateneo sammarinese?
Ci sono molte risorse, come ambienti adeguati alla ricerca, accesso a risorse informatiche e a banche dati, possibilità di alloggio in strutture universitarie a prezzo agevolato. La Scuola proporziona ai suoi studenti il contatto diretto, in un ambiente ristretto, con docenti delle più importanti istituzioni europee, creando l’occasione per scambi accademici che potranno poi fruttificare nel prosieguo dei loro percorsi di studi.

Alla selezione può partecipare chi ha conseguito una laurea magistrale in discipline storiche, non ha ancora compiuto i 32 anni di età ed è familiare con la lingua italiana, quella francese e quella inglese. Le domande vanno presentate entro il 13 gennaio 2017. Per richiedere informazioni: ssss@unirsm.sm.

Un modello per ottimizzare i sistemi informativi di un’azienda, “per intraprendere azioni di miglioramento dei servizi e per renderli sempre più competitivi”. È quanto realizzato dalla sammarinese Linda Sartini, classe 1993, con la ricerca che proprio oggi l’ha portata a conseguire la Laurea Triennale in Ingegneria Gestionale all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Nell’ambito di uno stage di 140 ore distribuito su nove mesi, Sartini ha analizzato l’azienda sammarinese Sit Group ed elaborato, nello specifico, due schede attraverso le quali le diverse aree della ditta possono richiedere all’ufficio Information and Communication Technology (ICT), incaricato degli strumenti informatici adottati da Sit Group, “la creazione di nuovi servizi o la modifica di servizi già esistenti”. Lo scopo è “migliorare la qualità delle decisioni intraprese dai soggetti coinvolti”, e i risultati hanno mostrato “un miglioramento del livello qualitativo delle informazioni, in quanto lo scambio avviene in maniera più efficace ed efficiente”, si legge nel testo dello studio. Per raggiungere l’obiettivo sono state vagliate, fra le altre cose, le analisi delle richieste, la loro raccolta e l’approvazione dei budget necessari.

La tesi di Sartini, intitolata “Procedure di Information Technology and Service Management: il caso Sit Group”, è stata realizzata sotto la supervisione del sammarinese Pietro Renzi, docente di Sistemi informativi per la gestione aziendale.

Oltre al suo valore accademico, la ricerca evidenzia la sinergia fra l’Ateneo sammarinese e le imprese del territorio: Sit Group, in particolare, viene descritta come “una delle più grandi aziende” della zona e si “colloca tra i principali attori del mercato europeo del packaging flessibile con più di 500 dipendenti, un fatturato 2015 di circa 126 milioni di euro e un piano strategico in continua evoluzione, che mira a una crescita importante in termini di dimensione e quota di mercato”.

“L’esperienza di stage che Sartini ha maturato in Sit Group — spiega la ditta — è stata sicuramente costruttiva per entrambe le parti. Per noi, poiché ci ha permesso di accrescere concretamente il valore della relazione tra studenti e sistema impresa. Per lei, in termini di arricchimento sia personale che professionale, basato, nello specifico, sullo svolgimento di un’analisi concreta del nostro caso aziendale”.

Si comunica che i termini per la presentazione delle domande di ammissione per il Master di I° livello  “Tecniche per la Rieducazione dei Disturbi Specifici di Apprendimento” e per il Master di II° livello “Valutazione e Trattamento Neuropsicologici dei Disturbi Specifici di Apprendimento” sono stati prorogati al 30/12/2016.

Elenco ammessi alla seguente pagina

Graduatoria del Concorso

classifica

Cognome

I

TOMASSOLI Marco

II

MARZOCCHI Cecilia

III

ZURLO Simona

IV

BAGOLIN Claudia

V

BORASCA Stefania

VI

AMADORI Chiara

SOLLECITI Vittorio

VII

GARDINALI Veronica

VIII

BOCCAROSSA Giulia

IX

TORSANI Giacomo

X

BOSCARATO Matteo

XI

DEGLI ESPOSITI Laura

 

CADERBE Giorgia

 

MARIANI Gabriele

XII

DI LUCA Denis

XIII

MULLAI Andi

 

MATLIS Cenuka

BARUTI Matteo

 

KRIEDI Samuele

XIV

MARCHIORI Riccardo

 

LIUZZI Manolo

 

Commissione di concorso

La commissione, nominata con delibera del Direttore del DSU n.5/2016-DSU del 21/4/2016, è composta da:

–        Alessandra Bosco – Direttore del CdL triennale in Design Industriale, Presidente della Commissione

–        Federica Zanetti – DSU

–        Maria Domenica Michelotti – rappresentante Authority Pari Opportunità

–        Francesca Nicolini – Pro-Domina

–        Gianni Sinni – docente del CdL in Design.

 

Chi desidera visionare il verbale può scrivere a dsu@unirsm.sm 

 

Finalità del concorso

Nell’ambito delle iniziative organizzate per celebrare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, il Dipartimento Scienze Umane e Corsi di laurea triennale e magistrale in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino bandiscono un concorso di idee per la realizzazione di un manifesto su questo tema. La partecipazione al concorso è aperta a:

  • studenti regolarmente iscritti ai Corsi di laurea triennali e magistrali in Design della stessa Università;
  • studenti regolarmente iscritti ai Corsi di laurea triennali e magistrali in Design presso Università italiane;
  • laureati dei Corsi di laurea triennale e magistrale in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Il concorso è finalizzato alla progettazione di un manifesto che abbia l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della lotta contro la violenza sulle donne. L’elaborato dovrà avere le dimensioni di cm. 70 x 100.

Concorso violenza donne

Nuove possibilità di frequenza per il Corso di Alta Formazione in Processi di Internazionalizzazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che offre l’opportunità, a chi non ha scelto di frequentare l’intero programma, di seguire singoli appuntamenti con la creazione di 8 moduli divisi in base al tema trattato.

L’opportunità di frequentare specifiche parti del corso comprende lezioni da 5, 10 o 20 ore, con costi che variano dalle 100 alle 200 euro. Fra gli argomenti in calendario fra il 17 dicembre prossimo e il 25 febbraio 2017, nello specifico, compaiono la gestione dei dati e delle informazioni nelle aziende che internazionalizzano, il marketing dei beni di lusso, la gestione globale della fornitura, le strategie di vendita nei mercati internazionali, la gestione finanziaria dei processi di internazionalizzazione, la gestione e lo sviluppo dei servizi post vendita, gli aspetti legali e fiscali connessi a queste dinamiche e, infine, i principi del marketing e del web marketing internazionale, con un occhio particolare a realtà come l’Indonesia, la Malesia, la Cina e il Giappone. “Il percorso didattico — afferma Massimo Ferdinandi, direttore scientifico del programma organizzato in partnership con la Segreteria di Stato al Territorio con delega alla Cooperazione Economica Internazionale — è stato strutturato in modo tale da fornire sia una formazione completa sui processi di internazionalizzazione, a chi frequenterà tutte le 123 ore di lezione, che una preparazione specialistica a coloro che opteranno per la partecipazione a singoli moduli di insegnamento”.

Le lezioni sono rivolte in particolare a imprenditori, liberi professionisti e dipendenti degli istituti bancari. Per ulteriori informazioni e per iscriversi è possibile consultare il sito web dell’Ateneo all’indirizzo www.unirsm.sm/corsointernazionale, oppure scrivere a corsointernazionale@unirsm.sm.

Sotto la direzione scientifica del Prof. Giacomo Stella e in paternariato con l’Università di Modena e Reggio Emilia, per l’anno 2016/2017 sono banditi i seguenti corsi universitari intorno alle tematiche dei DSA:

  • Master di I livello in DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
  • Corso di perfezionamento in DIDATTICA E PSICOPEDAGOGIA PER I DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Vai alla pagina dell’attività didattica

Locandina violenza donne

Link al programma

Con una tavola rotonda dal titolo “In-Formazione: processi e pratiche per il cambiamento”, l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in partnership con l’Authority per le Pari Opportunità, prosegue nella sua opera di sensibilizzazione in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre. Durante il confronto interverranno Maria Domenica Michelotti dell’Authority per la Pari Opportunità, Luigi Guerra, direttore del dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna, Federica Zanetti, docente di Didattica e Pedagogia Speciale dell’Ateneo bolognese, Patrizia Stefanelli, responsabile dell’unità Salute Donna dell’ospedale del Titano, e Arianna Taddei, curatrice della ricerca che riporta i dati più aggiornati sul fenomeno a San Marino, presentati in anteprima proprio durante l’iniziativa. In programma dalle ore 15 al Cinema Concordia di Borgo Maggiore, l’iniziativa rientra in una più ampia azione che ha visto, nelle settimane scorse, l’affissione nel territorio della repubblica di 40 manifesti caratterizzati da un progetto grafico emerso da un concorso che nei mesi scorsi ha coinvolto gli studenti dei Corsi di Laurea in Design dell’Ateneo sammarinese e non solo. I contenuti, nei quali spicca la frase “Be the Judith with your Holofernes”, sono ispirati alla figura della “biblica Giuditta”, spiega l’autore Marco Tomassoli. “La sua storia narra che al 34° giorno d’assedio perpetrato dal generale babilonese Oloferne ai danni del popolo d’Israele, ormai sul punto della resa, Giuditta sfruttò la sua naturale bellezza per sedurre il nemico, decapitandolo durante la prima notte assieme e preservando così la sua purezza. La scelta di un’icona così estrema — prosegue il designer — ha richiesto una moderazione dal punto di vista visivo- comunicativo: si è scelto di inquadrare esclusivamente i volti delle diverse ‘Giuditte’ offerte dagli artisti del XVI secolo che hanno reinterpretato la vicenda, quasi a decontestualizzarli dalla crudezza del gesto, focalizzandosi su tratti visivi comunque delicati e gentili”.

Proprio il manifesto vincitore, assieme alle altre 19 opere protagoniste del concorso, che ha visto la collaborazione dell’Authority e di ProDomina, verrà esposto in una mostra che potrà essere visitata fino al 15 gennaio 2017. L’inaugurazione avverrà proprio a margine della tavola rotonda. Fra gli eventi di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne è inoltre previsto lo spettacolo “La bella e la bestia”, rivolto agli alunni delle scuole elementari e in calendario nelle mattinate del 29 e 30 novembre. A ciò si aggiunge l’iniziativa “Profili di donna — figure femminili nel cinema d’oggi”, in agenda alle ore 21 del 30 novembre. Entrambe le iniziative si terranno al Cinema Concordia di Borgo Maggiore.

Un convegno tecnico per analizzare, dal punto di vista contabile, i criteri per la rilevazione, la classificazione e la valutazione delle rimanenze di magazzino, previsti nell’ultima riforma dell’Imposta generale sui redditi. È quanto offerto con l’iniziativa “Un’ipotesi di stesura di un nuovo principio contabile”, in programma dalle 14:30 di venerdì 25 novembre alla Sala Montelupo di Domagnano grazie all’organizzazione dell’Istituto Giuridico dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del Titano. Durante l’evento, che prevede l’analisi di un “case study” di contabilità analitica, interverranno fra gli altri Gianfranco Capodaglio, presidente della Commissione per lo studio dei principi contabili italiana, e Alessandro Capodaglio, docente del corso di Pianificazione e Controllo Gestionale dell’Università degli Studi di Pisa. Per maggiori informazioni e iscrizioni: dsu@unirsm.sm.

Il vincitore per il bando di concorso per N.1 borsa di studio per le attività di sviluppo e gestione dei servizi informativi di ateneo è risultato essere Luca Biordi.

Il Candidato risultato primo in graduatoria dovrà comunicare l’accettazione della borsa di studio entro e non oltre 2 giorni lavorativi dalla pubblicazione della graduatoria con una lettera raccomandata, inviata al Rettore dell’Università, o con la diretta presentazione della stessa.

Con un aumento di 128 unità fra il 2014 e il 2016, l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sfiora il raddoppio nelle nuove immatricolazioni ai Corsi di Laurea. A fronte dei 144 studenti che hanno deciso di frequentare i programmi offerti sul Titano due anni fa, infatti, sono stati 272 quelli che hanno scelto l’Ateneo sammarinese per l’anno accademico 2016/2017. Fra loro oltre un decimo, per la precisione 33, sono sammarinesi.

Il Corso più gettonato è quello Triennale in Design, che accoglie 116 matricole. Mentre il ‘salto’ più incisivo viene da Ingegneria Gestionale, passato in due anni da 19 a 51 nuove iscrizioni al programma Triennale. Un capitolo a parte riguarda il neocostituito Corso di Laurea Triennale in Costruzioni e Gestione del Territorio, rivolto in particolare ai geometri, per il quale il termine per le iscrizioni non è ancora stato chiuso e le 77 unità attuali sono destinate ad aumentare. 

L’Ateneo sammarinese offre in totale 6 Corsi di Laurea: Triennale e Magistrale in Design, Triennale e Magistrale in Ingegneria Civile, Triennale in Ingegneria Gestionale e Triennale in Costruzioni e Gestione del Territorio. Il totale degli iscritti si attesta a quota 600.

“I numeri mostrano il risultato dell’intenso lavoro e dell’impegno messi in campo in questi primi due anni del mio mandato, nei quali oltre a rivitalizzare e potenziare i corsi esistenti abbiamo introdotto il programma rivolto ai geometri”, spiega il Rettore, Corrado Petrocelli. “A contribuire – analizza – sono stati i miglioramenti nell’attività di orientamento e il radicamento della nostra presenza fuori confine, grazie ad accordi con molte Università straniere, in Italia e non solo. Rappresentano fattori positivi, inoltre, la creazione di nuovi servizi per gli studenti, le possibilità offerte ai giovani talenti sammarinesi all’estero e il rinnovato rapporto con il territorio sammarinese, con le professioni e con l’imprenditoria”.

“La nostra Università – dichiara alla luce dei dati il Segretario di Stato all’Istruzione, Giuseppe Morganti – è un prezioso gioiello che abbiamo ereditato dal passato e restituiamo al futuro potenziato in termini di contenuti, professionalità, ricerca, rapporti col territorio, le imprese e le istituzioni. Sono obiettivi ottenuti grazie alla riforma che ha reso il nostro Ateneo comparabile a quelli europei, oltre che a una governance in grado di gestire l’ente in piena autonomia. Il confronto costante con le imprese del territorio e con i dipartimenti della PA, inoltre, sta offrendo servizi di qualità, tanto che anche imprese estere richiedono di collaborare con l’Ateneo. Aumentano i sammarinesi che partecipano all’insegnamento e alla gestione dei settori strategici, così come aumentano gli studenti che vengono dal nostro territorio. Il raddoppio delle matricole non solo denota il prestigio raggiunto, ma consente all’Università di crescere ulteriormente”.

La progettazione e le caratteristiche delle fondamenta degli edifici sono state al centro del seminario “Aspetti geologico applicativi e ingegneristici delle fondazioni miste”, tenuto questa mattina nella sede dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. L’iniziativa ha offerto un focus sulle strutture portanti degli immobili concentrandosi su quelle che vengono definite “fondazioni miste”, cioè fondamenta profonde progettate con canoni diversi rispetto a quelli tradizionali.

Fra i relatori sono intervenuti Francesca Dezi, docente dell’Ateneo sammarinese, Cristiano Guerra, professionista e coordinatore della Consulata dei Geologi della Provincia di Rimini, il collega Francesco Zorzi e Conrad Mularoni, segretario dell’Ordine dei Geologi del Titano. Durante il seminario sono stati approfonditi ambiti come l’utilità delle fondazioni miste, i rischi connessi alla loro progettazione e gli aspetti geologico applicativi coinvolti, rispetto ai quali sono stati proposti degli esempi legati al territorio sammarinese.

L’evento, per il quale erano stati prenotati tutti i 100 posti a disposizione, é stato organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Titano e l’Ordine degli Ingegneri e degli Architetti. E’ stato inoltre patrocinato dalla Segreteria di Stato Territorio e Ambiente, dall’Ordine dei Geologi della Regione Emilia-Romagna, dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini e dalla Protezione Civile di San Marino. “Le fondazioni miste — ha affermato Dezi — rappresentano uno dei traguardi più interessanti del’ingegneria geotecnica e strutturale. Con questa iniziativa abbiamo affrontato il complesso tema dell’interazione terreno-pali- platea da più punti di vista: geologici, geotecnici e strutturali”.

Seminario sulle fondamenta degli edifici

PROROGA ISCRIZIONI FINO AL 30/12/2016

Una formazione specialistica e di alto livello per chi opera nel campo dei disturbi specifici di apprendimento, dagli ospedali alle scuole, in particolar modo fra i camici bianchi e gli insegnanti. E’ quanto offerto dai due Master sul tema organizzati dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sotto la direzione di Giacomo Stella, riconosciuto dalla comunità scientifica come uno dei riferimenti del settore, e in partnership con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
Il Master di primo livello in “Tecniche per la rieducazione dei disturbi specifici di apprendimento” porterà in cattedra docenti universitari, specialisti della riabilitazione e clinici per fornire conoscenze utili alla comprensione della diagnosi, alla costruzione di un linguaggio esperto e all’individuazione delle aree da trattare, concentrandosi sugli strumenti e sulle metodologie di intervento più aggiornate ed efficaci per la rieducazione, il potenziamento e la prevenzione. Il Master, nel quale verranno approfonditi anche gli aspetti legati agli strumenti informatizzati più indicati per la rieducazione, è rivolto in particolare a logopedisti, psicomotricisti, educatori e docenti.
Il Master di secondo livello in “Valutazione e trattamento neuropsicologico dei disturbi specifici di apprendimento”, rivolto principalmente a psicologi e medici, punta invece a formare i professionisti che saranno chiamati alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione nell’ambito delle disabilità di apprendimento in età pediatrica e nell’adolescenza. Nel programma sono previste, in particolare, attività cliniche in diretta condotte da Stella, con l’obiettivo di fornire ai partecipanti esperienze sul campo.
Per maggiori informazioni sui programmi, che si divideranno fra le sedi di San Marino e Bologna fra gennaio e dicembre 2017, è possibile consultare il sito web dell’Ateneo sammarinese, www.unirsm.sm, nella sezione “offerta formativa”. Le domande di iscrizione dovranno pervenire entro le ore 12:30 del 3 dicembre prossimo.

La seconda edizione del Corso di Alta Formazione in Processi di Internazionalizzazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, organizzato in collaborazione con la Segreteria di Stato al Territorio con delega alla Cooperazione Economica Internazionale, offre nuove possibilità mettendo a disposizione due ‘pacchetti’, con lezioni della durata totale di 10 ore, che permetteranno la frequenza di specifiche parti del programma anche a chi non si è iscritto all’intero percorso didattico.
Le sezioni intitolate “La gestione finanziaria dei processi di internazionalizzazione” e “Principali aspetti legali e fiscali connessi ai processi di internazionalizzazione” potranno infatti essere frequentate a un costo di 150 euro l’una. In alternativa, entrambe le opzioni possono essere ‘unite’ al costo di 200 euro, per un totale di 20 ore di lezione.
La prima parte è in calendario il 27 e 28 gennaio 2017, la seconda il 24 e 25 febbraio. I contenuti, rivolti a tutti, riguardano ambiti di particolare interesse per i liberi professionisti e il personale degli istituti di credito.

Il Corso di Alta Formazione in Processi di Internazionalizzazione offre inoltre la possibilità, a chi ha partecipato alla prima edizione, di frequentare in forma gratuita le lezioni che non hanno fatto parte del programma dello scorso anno, allo scopo di fornire continui aggiornamenti su una disciplina in continua e rapida evoluzione. Gli interessati potranno assistere all’appuntamento “Lingua, cultura e internazionalizzazione: il caso dell’India”, curata il 9 dicembre prossimo da Marco Zolli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e “Il marketing dei beni di lusso”, in calendario il 17 febbraio 2017 insieme a Massimo Ferdinandi della Università di Bologna.
Il programma del Corso di Alta Formazione in Processi di Internazionalizzazione è iniziato l’11 novembre scorso proprio con Ferdinandi, che ha parlato di “Modelli e strategie di internazionalizzazione”. Per ulteriori informazioni sul programma e le iscrizioni è possibile consultare il sito web dell’Ateneo,  www.unirsm.sm/corsointernazionale.

Elenco ammessi al Corso di Alta Formazione in Processi di Internazionalizzazione 

Alla pagina >>

Circa 700 insegnanti parteciperanno, fra novembre e gennaio, ai seminari organizzati dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per fornire ai docenti un’adeguata formazione in materia di prevenzione e repressione della violenza contro le donne e di genere. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Authority per le Pari Opportunità e attiva già da diversi anni, riguarda il personale degli asili nido, delle scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori, oltre che del Centro di Formazione Professionale. Per garantire agli insegnanti un formazione aggiornata alla luce delle leggi sammarinesi e della Convenzione di Istanbul, ratificata dal Consiglio Grande e Generale nel 2016, è stato organizzato un seminario che si concentra da una parte sulle normative e dall’altra su contenuti di natura culturale e pedagogica. La lezione verrà ripetuta in quattro appuntamenti, in diverse sedi all’interno del territorio sammarinese: il 10 novembre alla Sala Polivalente di Serravalle, il 17 novembre nell’Aula Magna delle scuole medie di Fonte dell’Ovo e il 5 dicembre al Cinema Teatro Concordia di Borgo Maggiore, dove la lezione verrà riproposta il 16 gennaio 2017. I seminari, della durata di 3 ore, avranno inizio alle ore 15.

Sul fronte della prevenzione e repressione della violenza contro le donne e di genere, oltre al personale scolastico, l’Ateneo sammarinese è chiamato a formare categorie come quelle legate alle forze dell’ordine, i magistrati, gli ordini professionali e i servizi socio-sanitari. Lo scopo è prevenire i reati violenti e formare chi entra a stretto contatto i soggetti che subiscono o mettono in atto le violenze.

“Vogliamo diffondere sistematicamente una migliore conoscenza delle leggi, favorire l’applicazione di protocolli di intervento efficaci e alimentare la crescita di una visione culturale diversa”, spiega il direttore del Dipartimento di Scienze Umane, Sebastiano Bastianelli. “La violenza di genere non è solo un problema di sicurezza e incolumità delle donne e dei minori che vi assistono – prosegue – ma una questione culturale che coinvolge vere e proprie forme di discriminazione. Ciò riguarda gli stereotipi che definiscono le relazioni fra i sessi e interessa tutta la società, non solo le donne. Ne ritroviamo le conseguenze in tutti gli aspetti della vita: familiare, affettiva, economica, sociale e politica”.

Dal 24 ottobre al 1 dicembre 2016 sarà possibile pre-iscriversi al Master di secondo livello in Medicina Geriatrica attraverso lo sportello on-line

 

Link alla pagina del sito

Link alla pagina delle iscrizioni

 

Oltre cento ore di lezione, 13 ore di seminari e la possibilità di effettuare tirocini formativi all’estero, con uno sguardo particolare all’Oriente. E’ l’opportunità offerta dalla seconda edizione del Corso di Alta Formazione in Processi di Internazionalizzazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, organizzato in partnership con la Segreteria di Stato per la Cooperazione Economica Internazionale e già pronto ad accogliere le iscrizioni di chi, con il programma previsto dall’11 novembre prossimo al 4 marzo 2017, vorrà approfondire le principali tematiche legate a questo ambito.

Sulla scia della prima edizione, nella quale i partecipanti selezionati hanno affrontato esperienze formative in imprese collocate in Indonesia, Vietnam, India e Giappone, viene riproposto un percorso di studi che prevede approfondimenti su temi come il web marketing internazionale, lo sviluppo sostenibile nei processi di globalizzazione e gli aspetti fiscali legati a queste dinamiche. Previste inoltre novità come le lezioni di “Marketing dei beni di lusso” e i seminari “Delocalizzare in Cina” e “Lingua, cultura e internazionalizzazione: il caso dell’India”

. Il corso non richiede il possesso di un diploma di laurea ed è aperto ai partecipanti di nazionalità sammarinese e non. Al termine delle lezioni, visti i risultati di un apposito test, verranno selezionati gli studenti ai quali verrà offerta la possibilità di accedere ai tirocini organizzati dalla Segreteria di Stato al Territorio, per i quali risulta prezioso il sostegno finanziario dell’Associazione Bancaria Sammarinese. Alcuni posti saranno riservati ai cittadini e residenti sammarinesi più meritevoli.

Le iscrizioni, aperte fino al 4 novembre, possono essere effettuare dal sito web dell’Ateneo,www.unirsm.sm, selezionando la voce “iscrizioni” nella pagina dedicata al corso, alla quale è possibile accedere dalla sezione “offerta formativa”. La quota di iscrizione è di 800 euro.

Link: http://www.unirsm.sm/corsointernazionale

 Nuova edizione master sui DSA per cui è possibile presentare le domande di ammissione ai master fino al 03/12/2016 ore 12.30:

–      Master di primo livello in Tecniche per la rieducazione dei dsa

http://www.unirsm.sm/it/master-dsa_2224.htm

–      Master di secondo livello in Valutazione e trattamento neuropsicologici dei dsa

http://www.unirsm.sm/it/master-dsa-ii_2238.htm

 

per maggiori info scrivere a : dsu@unirsm.sm.

Cinque progetti, energeticamente autonomi ed efficienti, che puntano ad aiutare le comunità in via di sviluppo risolvendo problemi legati, per esempio, alla ‘salute’ delle acque e alla gestione degli allevamenti. È quanto proposto dai Corsi di Laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino durante la “Maker Faire” andata in scena dal 14 al 16 ottobre scorso a Roma, un evento fondato negli Stati Uniti per divulgare e supportare l’innovazione sociale e tecnologica legata al movimento del “fai da te”, che ha scelto la Capitale italiana per la sua edizione europea.

Ideati durante una delle iniziative coinvolte nell’evento “San Marino Design Workshop 2016”, che nell’estate scorsa ha raccolto sul Titano studenti da tutta Italia, i progetti sono basati su logiche di auto-costruzione e tecnologie a basso costo. Sono nati così, con l’obiettivo di facilitare lo scambio di informazioni e migliorare l’efficienza delle risorse nelle comunità, strumenti come “UVstick”, un sistema d’igiene per purificare le acque inquinate da agenti patogeni, “Us View”, una rete di dispositivi che permette il controllo e la protezione degli allevamenti, e “Ranger”, un progetto per il monitoraggio delle principali vie di comunicazione e delle zone maggiormente soggette a calamità naturali.

I lavori hanno coinvolto 18 studenti, il direttore del Corso di Laurea Magistrale in Design, Michele Zannoni, e i designer Mirco Piccin e Gian Andrea Giacobone.

Maker Fair 1

Maker Fair 2

Maker Fair 3

Una serie di incontri itineranti, guidati dall’ingegner Gilberto Rossini, per osservare e conoscere i più caratteristici luoghi costruiti all’interno delle mura del centro storico del Titano.

E’ quanto proposto da “Camminando a testa alta”, un’iniziativa con cui l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, grazie all’impulso dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile, e in particolare della docente Antonella Salvatori, fornisce agli studenti e ai sammarinesi la possibilità di riscoprire le principali aree di interesse della zona alta del Titano. Dopo il primo appuntamento, nel quale venerdì scorso i partecipanti hanno ascoltato le parole di Rossini durante un mini-tour iniziato dalla Porta della Rupe, venerdì 21 ottobre sarà il turno di Palazzo Pergami Belluzzi, sede del Museo di Stato, visitato a partire dalle ore 15. Stesso orario per la tappa alla Basilica di San Marino in calendario venerdì 28 ottobre.

“Vogliamo invitare gli studenti e i sammarinesi a porsi come osservatori attenti rispetto a ciò che vedono, cercando di sviluppare uno sguardo critico e consapevole”, afferma Salvatori commentando l’iniziativa. “Grazie al contributo di Rossini verrà affrontata una lettura del testo urbano e architettonico partendo dalla scala urbana fino a quella del dettaglio, tendando di comprendere come e perché alcuni spazi, forme e strutture sono stati realizzati. Gli studenti saranno invitati a leggere i segni delle pietre come parole nelle pagine di un libro, apprendendo storie e processi, ma soprattuto misurandosi con un approccio conoscitivo sensibile, utile e prezioso per la loro formazione.”

Una commissione di caratura internazionale, con accademici provenienti da Atenei italiani, francesi e inglesi, ha conferito giovedì scorso il Dottorato di Ricerca in Scienze Storiche a Martina Bollini, sammarinese, classe 1986, con il massimo dei voti. La sua tesi, dal titolo “L’ultima committenza di Clemente VII: il ‘Giudizio universale’ della Cappella Sistina”, analizza il periodo precedente alla realizzazione dell’opera affidata nel sedicesimo secolo a Michelangelo Buonarroti dal pontefice. La sammarinese ha ricostruito le circostanze che portarono alla nascita dell’affresco della Sistina e considerato, fra le altre cose, le conseguenze dei rivolgimenti politici in atto a Firenze che incrinarono il rapporto fra l’artista e il Papa, nel quale agì da intermediario il pittore Sebastiano del Piombo.

Si tratta di uno studio interdisciplinare che rispecchia gli ambiti di competenza delle figure presenti nella commissione, della quale hanno fatto parte Adriano Prosperi, responsabile del progetto di ricerca di Bollini e docente della Scuola Normale Superiore di Pisa, Giovanni Careri dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, Ambra Moroncini della University of Sussex, Inghilterra, Laura Barletta della Scuola Superiore di Scienze Storiche dell’Ateneo sammarinese e il suo responsabile scientifico, Paulo Butti de Lima, che oltre all’attività svolta sul Titano è docente all’Università di Bari.

“Il percorso intrapreso in questi tre anni – spiega Bollini, unica sammarinese nell’undicesimo ciclo del Dottorato di Ricerca in Scienze Storiche – ha arricchito enormemente la mia formazione, sia dal punto di vista professionale, sia da quello personale. Le lezioni del dottorato consentono infatti un confronto diretto con grandi studiosi di fama internazionale. Altrettanto stimolante si è rivelato il dialogo con i compagni di corso, provenienti da tutta Europa e in fasi diverse della carriera accademica. La Scuola Superiore di Scienze Storiche rappresenta un centro di studi d’eccellenza di cui San Marino non può che essere fiera”.

Mercoledì 19 ottobre ore 14 il primo anno CdL Magistrale Ingegneria Civile  effettuerà la visita didattica presso la ditta SICER di Torriana (RN) con il 

docente Tiziano Manfredini.

Insegnamento: Corso di Scienza e Tecnologia dei Materiali da Costruzione

Una serie di approfondimenti sulle tecniche investigative, sulle politiche della sicurezza e sulla criminologia clinica saranno al centro della tredicesima edizione dei Master di primo e secondo livello in Criminologia e Psichiatria Forense dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, al via in dicembre. Diretti da Giancarlo Nivoli, i due corsi puntano a fornire un’avanzata preparazione criminologica a chi opera nel campo della diagnosi e del trattamento delle condotte antisociali, ma anche a chi è attivo nell’ambito della prevenzione, del controllo e dell’investigazione, senza dimenticare chi opera nel settore sanitario, legale e della sicurezza, in particolare le forze di polizia e le forze armate.

Le pre-iscrizioni si chiuderanno il 28 ottobre, data nella quale il Teatro Titano ospiterà il congresso “Rems e gestione delle situazioni di crisi”, con un focus sulle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza che hanno sostituito, in Italia, gli ospedali psichiatrici giudiziari. Durante il secondo giorno dell’iniziativa, organizzata dall’Ateneo sammarinese insieme ad Atena Group e all’azienda Farmaceutica Sammarinese, è previsto un approfondimento sulla didattica e i tirocini che caratterizzano i Master offerti dall’Università del Titano. L’appuntamento è alle ore 14 e 30, mentre il giorno precedente, alle 18, è in calendario la consegna dei diplomi agli studenti che hanno frequentato la precedente edizione dei corsi.

Il termine finale per le iscrizioni alla tredicesima edizione dei Master di primo e secondo livello in Criminologia e Psichiatria Forense dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino è il 3 novembre. Per ulteriori informazioni: www.unirsm.sm/mastercriminologia

Sono aperte le iscrizioni al Master in Comunicazione, Management e Nuovi Media.

Bando, informazioni ed iscrizioni su http://www.unirsm.sm/it/segreteria-servizi-studenti/iscriversi/preiscrizioni/master-comunicazione-management-nuovi-media_1805.htm

I destinatari sono liberi professionisti, imprenditori e manager di aziende private, impiegati, funzionari e dirigenti della pubblica amministrazione e chiunque sia interessato, per motivi personali o di lavoro, ai temi della comunicazione professionale. Il numero di posti disponibili è: 30 iscritti laureati e 5 uditori non laureati. I requisiti d’accesso sono: laurea triennale nuovo ordinamento o laurea del vecchio ordinamento. I titoli di studio stranieri dovranno essere corredati di apposito riconoscimento da parte di una università italiana.  : in seguito alla frequenza delle lezioni e al superamento della prova finale, i corsisti conseguono il diploma di Master in Comunicazione. Il titolo, rilasciato congiuntamente dall’Università di San Marino e dall’Università degli Studi di Bologna, equivale a 60 Crediti Formativi Universitari (cfr. decreto MIUR 3 novembre 1999, n. 509). Sono inoltre riconosciuti 10 punti a coloro che sono iscritti alle liste di avviamento al lavoro della Repubblica di San Marino qualora l’Ufficio del Lavoro stabilisca che gli obiettivi formativi del Master siano legati alle mansioni da esercitare nella categoria di iscrizione.
 
Profilo professionale: il master forma professionisti in grado di progettare, coordinare e realizzare interventi nel campo della comunicazione pubblica e privata, a diversi livelli di complessità. Il diplomato, avendo solide basi metodologiche e teoriche, sa compiere analisi del settore sistematiche ed approfondite, riuscendo a identificare le risorse e le tecniche necessarie, ad esempio, allo sviluppo di piani di comunicazione, campagne di comunicazione aziendale, gestione dell’immagine integrata, identificazione e risoluzione delle aree di criticità, ottimizzazione e innovazione nei processi di comunicazione.


Un percorso di formazione dedicato al patrimonio archeologico, storico e artistico sammarinese, realizzato grazie al contributo di esperti, funzionari e operatori che lavorano al servizio di enti e istituzioni culturali del territorio. E’ la nuova iniziativa del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, rivolta agli insegnanti delle scuole sammarinesi di ogni ordine e grado.

Fra gli obiettivi c’è quello di considerare i musei come “ambienti educativi”, piuttosto che come “contenitori da sfruttare”, attraverso un programma che comprende, fra le varie iniziative, approfondimenti sul paesaggio naturale del Titano, sul Museo di Stato e sulla Biblioteca di Stato. Previste inoltre visite ed escursioni in località come la grotta di Canepa e l’Arboreto didattico.

Il calendario prevede un totale di nove incontri da 3 ore ciascuno, distribuiti fra il 27 ottobre prossimo e il 27 aprile 2017, dalle ore 15 alle 18. La partecipazione alle iniziative è gratuita per gli insegnanti sammarinesi.

E’ prevista una quota di 50 euro per chi vorrà acquisire i crediti formativi previsti, per i quali è richiesta la presentazione di un ‘project work’ finale. Per ulteriori informazioni: dsu@unirsm.sm oppure carlos.ceci@unirsm.sm.

Il Corso di Laurea Magistrale in Interaction Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino sarà protagonista dello speciale “Italia: viaggio nella bellezza – la Reggia di Caserta”, in onda  su ‘Rai Storia’ alle ore 21 e 40 di lunedì 10 ottobre, per aver realizzato una installazione interattiva audio-video nella cornice della mostra di arte contemporanea “Terrae Motus”, un’esposizione di 72 opere per la quale gli artisti coinvolti sono stati chiamati a offrire una ‘reazione emotiva’ al terremoto dell’Irpinia del 1980.

Il progetto del Corso di Laurea, che ha visto inoltre la realizzazione di due video e di un sito web che introduce tutti gli artisti presenti nella collezione, ha rappresentato un’elaborazione in chiave interattiva della mostra, con l’obiettivo di sensibilizzare l’utente al tema che ha dato vita a “Terrae Motus”. Si contraddistingue inoltre come l’unica ‘novità’ aggiunta all’assetto precedente dell’esposizione.Presentata il 1° giugno scorso in occasione del trasferimento della collezione nell’ala nuova della Reggia, acquisita dall’Aeronautica militare, l’iniziativa è stata coordinata dal docente Roberto Paci Dalò in collaborazione con Dario Martini, Daniele Tabellini e Franz Rosati. Il progetto ha visto la partecipazione e collaborazione dell’artista Bruno Di Bello, protagonista della mostra originale, e della curatrice e storica dell’arte Maria Savarese.

La puntata dello speciale televisivo, oltre alla messa in onda di lunedì sera, sarà presto disponibile sul sito di Rai Cultura.

“I recenti eventi sismici hanno posto all’ordine del giorno in modo drammatico il tema della sicurezza delle costruzioni esistenti. Questi eventi mostrano che anche le strutture in calcestruzzo armato possono essere vulnerabili, soprattutto se mal progettate o realizzate con materiali di scarsa qualità”. Sono le parole di Francesca Dezi, docente dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, a sottolineare la rilevanza del seminario tecnico sulla “Stima della resistenza del calcestruzzo in opera mediante prova di estrazione” che il 28 e 29 settembre ha raccolto nell’Ateneo sammarinese tecnici provenienti da tutta la penisola, fra i quali alcuni sperimentatori dei “Laboratori prove materiali da costruzione” autorizzati dal Consiglio superiore dei lavori pubblici italiano, professionisti del settore e rappresentanti di società leader nel controllo e nel monitoraggio delle strutture civili.

Al centro dell’iniziativa una tecnica innovativa, più veloce e affidabile delle precedenti, per il controllo della resistenza del calcestruzzo. A elaborarla sono stati i docenti e gli ingegneri che hanno condotto il seminario: Fabrizio Gara, Stefano Bufarini, Vincenzo D’Aria e Marco Foglia. A coordinarli, invece, c’era Francesca Dezi, pronta a sottolineare che “questa tecnica risulta essere molto promettente perché può essere ritenuta alternativa al classico prelievo invasivo di campioni cilindrici di calcestruzzo mediante carotaggio da elementi strutturali e successiva prova di compressione”.

Al termine del seminario, grazie alla presenza di Accredia, ente unico nazionale di accreditamento, i partecipanti hanno affrontato un esame finale di certificazione. Il seminario è stato patrocinato dall’associazione tecnico–scientifica “Master”, in collaborazione con AEK Ingegneria.

Due appuntamenti ‘divulgativi’ in due giorni per l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, entrambi aperti al pubblico. In programma, domani e venerdì, ci sono infatti una lezione sull’oratoria di Hitler, tenuta nella cornice del dottorato in Scienze Storiche dell’Ateneo, e un seminario sulla frana del Vajont che nel 1963 provocò una strage coinvolgendo quasi 2mila persone in provincia di Pordenone, curato dai Corsi di Laurea in Ingegneria Civile.

Alle ore 10 di giovedì 6 ottobre, nell’Aula Magna dell’Università, in contrada Omerelli 20, salirà in cattedra Lutz Klinkhammer dell’Istituto Storico Germanico di Roma, pronto a parlare dell’oratoria del leader politico tedesco di fronte a una platea che raccoglierà, oltre agli studenti del dottorato, quelli di tre classi ”quinte” delle liceo classico ed economico di San Marino.

Alle 10 e 30 di venerdì, invece, nella sede dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile, in via Salita alla Rocca 44, il geologo Nevio Annarella parlerà della frana del Vajont come esempio paradigmatico dell’importanza che riveste la conoscenza del territorio e della sua storia per chi realizza opere e infrastrutture. ”Ripercorrendo gli eventi e gli errori umani che portarono alla catastrofe — spiega il docente Luca Lanzoni — il seminario offrirà importanti spunti di riflessione sull’importanza, da parte dei progettisti e dei tecnici coinvolti nella realizzazione di un’opera, di collaborare tra loro in modo sinergico e di sviluppare una capacità critica nei riguardi di schemi e modelli di calcolo, nella consapevolezza che non esistono criteri di previsione degli eventi naturali in assoluto affidabili e sicuri”.

Direttore del Design Lab della “University of California” di San Diego, co-fondatore del Nielsen Norman Group (azienda di consulenza alle imprese per la realizzazione di servizi e prodotti centrati sull’uomo) ed ex vice presidente, fra le altre cose, del gruppo di ricerca sulle tecnologie avanzate per la Apple. Donald Norman, al quale martedì 4 ottobre l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino conferirà la Laurea Honoris Causa in Design con una cerimonia in programma alle ore 15 e 15, è considerato un ‘guru’ della sua disciplina. Classe 1935, psicologo e ingegnere, protagonista negli studi dell’ergonomia e del Design dal punto di vista del processo cognitivo, interverrà al Centro Congressi Kursaal con una Lectio Magistralis preceduta dall’intervento del direttore del Corso di Laurea Magistrale in Design dell’Ateneo, Michele Zannoni. E’ proprio lui, a poche ore dalla cerimonia, a rispondere a due domande su uno degli appuntamenti più significativi nella storia dell’Università del Titano.

Quali dinamiche hanno portato alla decisione di conferire la Laurea Honoris Causa in Design a Norman?

È un riconoscimento che viene dato a persone che si distinguono per la loro ricerca scientifica o per la loro attività professionale. Donald Norman, visto quanto fatto nella sua carriera, eccelle in entrambi i campi. Durante la cerimonia verranno svelate le ragioni dettagliate, è un motivo in più per esserci e ascoltare la Lectio Magistralis di un riferimento di questo settore, dal titolo “The future of Design”.

Quale valore assume questa Laurea Honoris Causa per l’Ateneo di San Marino?

Oltre a essere un riconoscimento del lavoro di Norman è un momento di riflessione scientifica sull’importanza della “disciplina del progetto” nel contesto contemporaneo. L’Ateneo di San Marino, a dieci anni dall’apertura dei Corsi di Laurea in Design, ha oggi al suo interno un contesto didattico e scientifico in forte crescita e proiettato verso il futuro. A testimonianza di ciò annuncio l’uscita del libro “DESIGN X — dieci anni di Design a San Marino con uno sguardo ai prossimi cento”, edito da Gianni Sinni, che è uno dei nostri docenti, e pubblicato da Quodlibet. Verrà presentato proprio martedì e offrirà il contributo di tutti i direttori e professori dei Corsi, che nelle sue pagine hanno provato a immaginare come cambierà il Design in futuro.

Doppio appuntamento per l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino con la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2016 – 2017 e il conferimento della Laurea Honoris Causa in Design allo statunitense Donald Arthur Norman, in programma martedì 4 ottobre alle ore 15 e 15 nel Centro Congressi Kursaal del Titano.

L’Ateneo sammarinese sceglie infatti di raccogliere in un unico evento due dei momenti più significativi dell’anno, a livello accademico e non solo, offrendo nello stesso pomeriggio gli interventi del Rettore, Corrado Petrocelli, e di Norman, psicologo e ingegnere, direttore del Design Lab della “University of California” di San Diego, in passato vice presidente del gruppo di ricerca sulle tecnologie avanzate per la Apple e protagonista a livello mondiale negli studi dell’ergonomia e del Design dal punto di vista del processo cognitivo. Tanto che la testata Business Week l’ha incluso nella lista dei 27 designer più influenti di sempre.

Proprio lo statunitense, che ha rivestito un ruolo primario nella trasformazione della disciplina portando un rilevante contributo alla comunità scientifica, sarà protagonista di una Lectio Magistralis dal titolo “The future of Design”. Dalla sua penna, in passato, sono nati 18 libri tradotti in venti lingue, fra i quali “La caffettiera del masochista”, “Il computer invisibile” ed “Emotional Design”.

Il suo contributo sarà preceduto, oltre che dal Rettore, dagli interventi del segretario di Stato all’Istruzione, Giuseppe Morganti, del direttore del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, Anna Corradi, e del direttore del Corso di Laurea Magistrale in Design, Michele Zannoni. La cerimonia si terrà nella Sala Titano del Centro Congressi Kursaal, in viale Kennedy 17, San Marino Città. L’ingresso è libero.

Donald Norman

Foto di Paolo Sacchi

Operare sulla manutenzione stradale del Titano seguendo una pianificazione mirata, garantendo un’alta qualità dei lavori e con un occhio all’ambiente. Questi, in sintesi, gli obiettivi del protocollo d’intesa che da oggi unisce l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP) e l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Firmato nella sede dell’Ateneo dal Rettore, Corrado Petrocelli, e dal presidente dell’Azienda, Federico Bartoletti, il documento mette in primo piano le esigenze di fruizione, prima fra tutte la sicurezza, e quelle di carattere economico e di salvaguardia ambientale.

Nasce così un progetto di pianificazione degli interventi di manutenzione stradale che, dopo l’individuazione di una scala di priorità economiche e tecniche, punta a offrire un sempre più efficiente funzionamento della rete viaria. Uno scopo per il quale l’Ateneo, con il coinvolgimento dei suoi Corsi di Laurea in Ingegneria Civile, metterà a disposizione un’attività di ricerca in grado di introdurre elementi di innovazione tecnica e metodologica nel campo della programmazione, progettazione e manutenzione stradale.

Con il protocollo si punta inoltre ad attuare un piano di manutenzione pluriennale e adottare delle tecniche di monitoraggio continuo delle strade, puntando alla razionalizzazione delle risorse e al graduale inserimento, in alternativa alle tecniche di manutenzione tradizionali, di modalità di intervento ecosostenibili che coinvolgeranno, fra le altre cose, il riciclo dei materiali di demolizione provenienti dalle vecchie pavimentazioni stradali.

Il progetto prevede la promozione dell’utilizzo delle tecnologie più aggiornate da parte delle imprese del settore, rispetto alle quali l’Università e l’Azienda cureranno seminari dedicati a produttori e costruttori.

Ad affiancarli ci sarà inoltre il Sistema Informativo Territoriale (SIT) della Pubblica Amministrazione, grazie al quale verrà creata una banca dati cartografica che permetterà l’implementazione del servizio di manutenzione stradale. Tutti gli uffici coinvolti, in questo modo, saranno in grado di sapere quali enti stanno operando sulla rete viaria e dove, migliorando così il loro coordinamento.

Gli studenti dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile, infine, potranno lavorare a fianco dei tecnici dell’Azienda grazie a una serie di tirocini appositamente attivati.

UNIRSM + AASLP

UNIRSM + AASLP

Otto progetti elaborati per dare alle persone con disabilità visiva la possibilità di apprezzare e capire le opere d’arte e i principali luoghi di interesse turistico del Titano. Questi i contenuti che potranno essere apprezzati alle 11 e 30 di domani, martedì 27 settembre, con l’esposizione a Palazzo Graziani dei lavori degli studenti che hanno partecipato al workshop “San Marino per tutti i sensi”, curato dai Corsi di Laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino all’interno di una più ampia serie di iniziative che nel luglio scorso hanno raccolto sul Titano studenti provenienti da tutta Italia.

Il workshop si è focalizzato sull’ampliamento dell’offerta turistica sammarinese accessibile con progetti dedicati alle persone con disabilità visiva e in un’ottica di progettazione inclusiva. Partendo dall’analisi delle necessità e peculiarità del target di riferimento e dall’individuazione dei temi e dei luoghi di maggior interesse turistico, sono stati realizzati progetti che hanno l’obiettivo di comunicare e valorizzare le opere presenti in repubblica non solo mediante il senso della vista, ma sfruttando in modo sinergico tutti i sensi.

La mostra, patrocinata dalla Segreteria di Stato al Turismo e con la collaborazione del Consorzio San Marino 2000, potrà essere visitata a margine della presentazione della Giornata Mondiale del Turismo in programma domani a Palazzo Graziani. I progetti, realizzati durante il workshop tenuto da Erika Cunico, includeranno materiali come gadget, plastici, guide e cartoline visivi-tattili.

La storia dei partigiani della divisione Garibaldi che nel 1943 hanno aderito alla Resistenza jugoslava combattendo il freddo, la fame e una devastante epidemia di tifo verrà raccontata martedì 27 settembre, alle ore 21, con la proiezione del documentario “Partizani – la Resistenza italiana in Montenegro”, in programma nell’ex chiesetta dell’Antico Monastero di Santa Chiara, sede principale dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, collocata nel centro storico del Titano.

Vincitrice del premio Opera prima 2016 al 22° San Giò Verona Video Festival, l’opera è stata diretta dallo storico Eric Gobetti, classe 1973, ex studente del Dottorato di Ricerca in Scienze Storiche dell’Ateneo sammarinese che nel 2008 discusse una tesi dal titolo “Memoria e storiografia sull’occupazione italiana in Yugoslavia (1941-1943)”.

Dopo le proiezioni che nei mesi scorsi hanno portato il documentario in città come Torino, Firenze, Bologna, Venezia, Roma, Palermo e Verona, la pellicola arriva dunque in repubblica grazie all’interesse della Scuola Superiore di Studi Storici dell’Ateneo del Titano.

Il film, della durata di 65 minuti, conta su immagini di repertorio inedite e sulle musiche originali di Massimo Zamboni, noto per aver militato in band italiane come i CCCP e i CSI. L’ingresso è libero. L’evento vedrà la partecipazione del regista.

Elaborazione dati, gestione delle reti dati e amministrazione delle attività tecniche legate alle funzioni di informazione e di comunicazione dell’Ateneo. Queste, in sintesi, le attività richieste dalla borsa di studio con cui l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino inserirà una nuova figura a supporto del suo Ufficio Servizi per l’Informazione.

Ai candidati verrà richiesta, fra le altre cose, la conoscenza delle architetture dei sistemi operativi desktop e server, oltre che delle problematiche legate alla sicurezza e alla gestione dei servizi alla base del funzionamento di un’infrastruttura di rete.

Per partecipare al bando è necessario essere laureati in Ingegneria dell’informazione, in Scienze matematiche o in Scienze e tecnologie informatiche. Verranno ammessi anche i candidati non laureati con almeno 5 anni di esperienza professionale in un ruolo affine a quello previsto. La borsa di studio ha una durata di un anno e prevede un importo totale di 15mila euro. Le domande di partecipazione devono pervenire, tramite il servizi postale o la consegna a mano, entro le ore 12 di venerdì 28 ottobre nella sede dell’Ufficio Servizi per l’Informazione, in Contrada Omerelli 20, nel centro storico del Titano.

Il bando completo può essere consultato sul sito web www.unirsm.sm, nella pagina “bandi, concorsi e selezioni”, collocato nella sezione “ateneo”.

Oltre 40 ore di lezione raccolte sotto al titolo “Oratoria e storia”, con un focus su personaggi come Lincoln, Stalin, Mussolini, Hitler e Lutero. E’ quanto previsto fra lunedì 26 settembre e sabato 22 ottobre nell’ambito del Dottorato di Ricerca in Scienze Storiche dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che offre una serie di appuntamenti nei quali saliranno in cattedra i massimi esperti accademici del settore: da Emanuela Prinzivalli e Manlio Simonetti dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ a Massimo Salvadori dell’Università di Torino, da Gabriele Pedullà dell’Università Roma Tre a Giorgio Ieranò dell’Ateneo di Trento. E poi Lutz Klinkhammer dell’Istituto Storico Germanico di Roma, Carlo Ginzburg della UCLA di Los Angeles, Adriano Prosperi della Scuola Normale Superiore di Pisa, Giuseppe Galasso dell’Università ‘Federico II’ di Napoli, Mario Alberto Labate dell’Università di Firenze, Franco Cardini dell’Istituto di Scienze Umane e Sociali di Firenze e, infine, Luciano Canfora, direttore del Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi dell’Ateneo del Titano. “Sin dall’antichità – spiega il responsabile scientifico della Scuola Superiore di Studi Storici dell’Ateneo sammarinese, Paulo Butti de Lima – i riferimenti alla storia hanno avuto un ruolo importante nel campo dell’agire politico. L’interpretazione del passato è servita per giustificare le azioni presenti degli uomini politici, delle città e delle nazioni. Nell’oratoria politica odierna parole come ‘Europa’, ‘Occidente’, ‘Oriente’ o ‘democrazia’ sono costantemente pronunciate e non possono essere comprese se non sono inserite in un preciso contesto storico. La memoria politica serve come strumento d’azione ed è spesso costruita o manipolata per permettere agli uomini al potere di raggiungere obiettivi pratici. Anche in ambito religioso, nei discorsi volti a conquistare seguaci e a giustificare la fede, non sono assenti i temi storici: questo può valere nelle più varie circostanze, ad esempio tra i primi cristiani, tra i crociati o tra i riformatori ai tempi di Lutero”. Le lezioni, aperte il pubblico, si svolgeranno nell’Aula Magna dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in Contrada Omerelli 20, nel centro storico del Titano. Il programma dettagliato è disponibile sul sito web www.unirsm.sm, nella sezione “news”.

Pedalare per visitare l’Europa, inclusa San Marino, e simboleggiarne l’unità attraverso lo sport. Ma anche per entrare in contatto con le università delle città visitate. Questa, in sintesi, la “missione” che nove tedeschi con l’hobby del ciclismo, di un’età che va dai 20 ai 40 anni, stanno mettendo in strada portando in giro per il continente la bandiera dalla Frankfurt University of Applied Sciences, una struttura accademica di base nella città di Francoforte, in Germania, dove si sono recentemente avviate le attività legate alla creazione del centro di studi europei “Center for Applied European Studies”.

Il gruppo, partito venerdì 16 settembre, è arrivato ieri sera sul Titano ed è ripartito questa mattina per raggiungere Roma, tappa finale di un percorso da 1.253 chilometri. Ad accoglierli una delegazione dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che ha dato il proprio supporto a un’iniziativa di portata continentale che assume particolare valore alla luce della recente presentazione del Punto Europa San Marino, sportello informativo istituito dall’Ateneo sammarinese per fornire servizi di informazione e divulgazione qualificata sull’UE nel territorio del Titano.

Il progetto complessivo di quello che è stato chiamato “Frankfurt UAS European Bike Tour” prevede quattro fasi che coincidono con altrettanti viaggi in cui toccare, complessivamente, almeno 14 Paesi europei. Oltre a Roma le destinazioni sono Parigi, in Francia, Varsavia, in Polonia, e Goteborg, in Svezia.

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Percorso di formazione

Patrimonio archeologico, storico, artistico e paesistico sammarinese – Anno scolastico 2016-2017

Descrizione del corso e obiettivi formativi

Il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università della Repubblica di San Marino intende proporre agli insegnanti delle scuole sammarinesi, di ogni ordine e grado, un percorso di formazione dedicato al patrimonio archeologico, storico, artistico e paesistico sammarinese costituito da 9 moduli realizzati grazie al contributo di esperti, funzionari e operatori culturali operanti presso Enti e Istituzioni Culturali sammarinesi.

I musei sammarinesi da tempo offrono proposte di lettura e percorsi di visita appositamente pensati per le scuole. Si presentano, dunque, non come semplici “contenitori da sfruttare” ma come “altri ambienti educativi” con cui la scuola può interagire e collaborare. Questo percorso di formazione vuole favorire tale incontro e, al contempo, fornire agli insegnanti alcuni strumenti che facilitino il processo di mediazione tra il patrimonio culturale e gli alunni.

Le didattiche museali hanno come principale obiettivo quello di favorire il visitatore nella comprensione e conoscenza degli oggetti musealizzati (e del museo inteso come istituzione e contenitore) e nella costruzione di conoscenze elaborate intorno al culturale e a partire dalla fruizione del patrimonio culturale. Esse intendono anche innescare un’azione di tutela e valorizzazione di un determinato territorio, lo stesso di cui gli oggetti presenti al museo ci parlano. In quest’ottica educare al patrimonio vuol dire contribuire a definire un percorso di formazione dei cittadini finalizzata a una presa di coscienza e condivisione di luoghi, al “formare società”.

Inizio del Corso

giovedì 27 ottobre 2016

Info, calendario ed iscrizioni

Dal 20 luglio è possibile effettuare l’ immatricolazione ai Corsi di laurea di Ingegneria

Ingegneria Civile triennale

Ingegneria Gestionale triennale

Ingegneria Civile magistrale

I ricercatori dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino fanno parte dei gruppi di accademici e specialisti incaricati di effettuare il monitoraggio delle scuole delle aree del Centro – Italia recentemente colpite dal terremoto. Francesca Dezi, in particolare, ha già trascorso due giornate di servizio a Castelraimondo, in provincia di Macerata, e Grottazolina, in provincia di Fermo, per verificare lo stato degli edifici scolastici.

La sua presenza rientra in un’attività coordinata dalla Protezione Civile e dal consorzio ReLUIS (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica), attraverso i quali stanno portando il loro contributo gli Atenei delle regioni Lazio, Umbria, Abruzzo e Marche. Oltre a Dezi, nei prossimi giorni sarà sul campo anche il ricercatore Luca Lanzoni. “Ho offerto la mia disponibilità a partecipare alle attività del gruppo sin da questa prima fase dedicata agli edifici pubblici e strategici – afferma Dezi – il mio contributo ha riguardato i rilievi dei danni e la valutazione dell’agibilità. In questo momento sono coinvolte soprattutto le Università delle regioni interessate, ma presto ciò si estenderà agli Atenei di tutta la penisola”.

Il Punto Europa, sportello informativo istituito dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino per fornire servizi di informazione e divulgazione qualificata sull’UE nel territorio del Titano, verrà presentato mercoledì 7 settembre, alle ore 19 e 30, nella sede di via Piana 27. Si tratterà di una struttura riconosciuta che, una volta a regime, permetterà agli tutti gli interessati l’accesso ai più tempestivi aggiornamenti sui temi dell’Unione Europea, distinguendosi come canale privilegiato per conoscere le istituzioni, le politiche e le opportunità offerte ai cittadini del continente.

Aperto a categorie come studenti, imprenditori, dipendenti, professionisti e non solo, il Punto Europa sarà parte del network Europe Direct, la rete di informazione ufficiale dell’UE per il grande pubblico, strutturata in punti di informazione a livello locale. Prima istituzione europea ospitata in repubblica, realizzata grazie all’impulso del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese, si occuperà inoltre di eventi specifici legati all’Unione Europea e fornirà gli strumenti per dialogare con le sue istituzioni, supportando così il processo d’integrazione che sta attualmente interessando il Titano.

Il Punto Europa di San Marino ambisce a fornire dunque un servizio di informazione agli utenti, inclusa l’assistenza nella ricerca on-line e nella consultazione del materiale informativo e librario a disposizione dell’utenza. Fra le attività in programma sono presenti un bollettino periodico, la produzione di materiale didattico per le scuole, servizi di consulenza in risposta a richieste specifiche da parte di utenti pubblici e privati, documenti e link su politiche e programmi comunitari, attività di formazione e divulgazione su tematiche inerenti l’Unione Europea, e infine orientamento e consulenze per l’avvio di esperienze di studio, tirocinio, lavoro e volontariato all’estero.

Durante la presentazione interverranno Michele Chiaruzzi, direttore scientifico di Punto Europa, Elena D’Amelio, coordinatrice della struttura, Giuseppe Morganti, segretario di Stato all’Istruzione, e Giuliana Laschi, cattedra Jean Monnet ad personam di Storia dell’Integrazione Europea, nonché componente del consiglio scientifico del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino.

Scuola Superiore di Studi Storici

Ciclo di Lezioni nell’ex chiesa del Monastero di Santa Chiara

26 settembre – 22 ottobre 2016

 

C’è tempo fino al 30 agosto per iscriversi alla prima edizione del Corso di Alta Formazione in Produzione Audiovisiva e Cinematografica dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, che offre un programma elaborato per preparare all’utilizzo professionale di strumenti, linguaggi e tecniche indispensabili per la realizzazione di un’opera audiovisiva, coinvolgendo regia, sceneggiatura, riprese ed effetti speciali.

Attivo da ottobre a febbraio, e concentrato nei fine settimana con una sessione al mese focalizzata su una determinata tematica, il corso punta a formare personale qualificato per operare nella produzione audiovisiva e cinematografica, nonché a perfezionare le tecniche di chi già lavora nel settore.

Fra i docenti companiono Oscar Chiconi, in passato collaboratore di Francis Ford Coppola e Michael Hoffman, Emilien Lazaron, supervisor agli effetti speciali in pellicole come “La bella e la bestia” di Christophe Gans e “Ghost write“ di Roman Polanski, Paolo Muti, 30 anni di carriera fra programmi televisivi e dirette sportive, Juan Solanas, con il suo “Nordeste” al Festival di Cannes 2005, e Gino Sgreva, direttore della fotografia in videoclip di artisti come Zucchero, Gianna Nannini, Vasco Rossi e Sting.

Il corso è organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in collaborazione con Cinephil San Marino. Le iscrizioni sono aperte a candidati di ogni nazionalità in possesso di un diploma universitario o di un titolo di laurea. In alternativa, sono ammessi anche professionisti con alle spalle esperienze significative e documentate nel campo della produzione audiovisiva, del montaggio cinematografico e della fotografia. I posti disponibili sono 35. Le pre-iscrizioni sono aperte fino al 30 agosto.

Per ulteriori informazioni: 0549 887077, dsu@unirsm.sm.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni per l’individuazione di tre docenti e altrettanti collaboratori alla didattica per il nuovo Corso di Laurea in Costruzioni e Gestione del Territorio, che per la prima volta in Italia offre un percorso formativo dedicato in maniera specifica ai geometri, chiamati dall’Unione Europea ad aver ottenuto un diploma di Laurea a partire dal 2020. Gli insegnamenti riguardano Disegno, Statistica e Chimica ed elementi di scienza dei materiali, mentre i collaboratori alla didattica saranno chiamati a supportare le lezioni di Fisica generale e Analisi matematica e geometria. Per i primi i compensi vanno dai 3.150 ai 6.300 euro, per gli assistenti sono di 2.800 euro. Le domande di partecipazione alla selezione dovranno essere inviate al direttore del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, nella sede collocata in via Salita alla Rocca 44, nel centro storico di San Marino, entro le ore 12 di lunedì 22 agosto. La selezione avverrà sulla base dell’attinenza del profilo dei candidati ai contenuti specifici degli insegnamenti, tenendo conto delle pubblicazioni scientifiche e della loro pertinenza al settore scientifico-disciplinare inerente l’attività didattica da svolgere. Verranno inoltre considerati l’attività didattica già maturata in ambito accademico all’interno di analoghi corsi di insegnamento, i titoli posseduti e lo svolgimento di attività di ricerca in Italia e all’estero. Il bando di concorso integrale può essere consultato sul sito web dell’Ateneo, www.unirsm.sm, nella sezione “bandi, concorsi e selezioni”.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino offre a due studenti del Corso di Laurea Triennale in Design un tirocinio di due mesi in una delle multinazionali statunitensi leader nel settore della produzione e del design in ambito automobilistico. L’iniziativa è possibile grazie a un accordo recentemente stretto con la Lear Corporation, un’azienda da 136.000 dipendenti attiva in 36 Paesi con circa 240 sedi, una delle quali a Detroit, dove si svolgerà l’attività degli studenti. Per stabilire chi, fra gli iscritti dell’Ateneo sammarinese, avrà la chance di volare oltreoceano e fare parte dello staff dell’azienda, che si occupa principalmente di interni per auto e componenti elettriche, è stata effettuata una selezione incrociata curata dai rappresentanti dell’Università e della Lear Corporation. Dall’iter, durante il quale sono stati presi in considerazione i curriculum dei candidati, i loro portfolio e i risultati di un colloquio in lingua inglese, sono emersi i nomi di Filippo Onofri e Giacomo Roberti. Per loro l’inizio dell’attività, da svolgere nel New Detroit Innovation and Design Center dell’azienda per un totale di 400 ore, è previsto in ottobre.

L’intesa che lega l’istituzione accademica del Titano alla ditta statunitense fonda le sue basi nei rapporti con la comunità sammarinese locale, dalla quale è arrivato il contributo di Carlo Dall’Olmo, in passato console a disposizione di San Marino negli Stati Uniti, e dell’amministratore delegato di Lear Corporation, Matt Simoncini, di origini sammarinesi.

“Questo accordo offre un’immensa esperienza intellettuale, fornendo l’opportunità di lavorare e scambiare idee con i leader internazionali del settore automobilistico — afferma Dall’Olmo — essere a contatto con l’ingegno, l’innovazione e la cultura della Lear Corporation sono l’esperienza migliore che uno studente possa fare. A livello personale — prosegue — questa intesa mi dà grande soddisfazione perché è un modo per ‘restituire qualcosa’ al mio Paese d’origine. È il culmine di un lavoro durato sei anni che ho intrapreso per offrire opportunità a livello internazionale ai giovani. Non avrei potuto concepire nulla di migliore”.

Da  lunedì 1 agosto 2016 saranno disponibili le procedure on-line per la preiscrizione la master biennale di primo livello in Comunicazione, Management e Nuovi Media.

http://www.unirsm.sm/it/segreteria-servizi-studenti/iscriversi/preiscrizioni/master-comunicazione-management-nuovi-media_1805.htm

AEK

Nella foto da sinistra: Alessandro Zizzi, rappresentante di AEK Ingegneria, e il direttore del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università, Anna Corradi.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino parteciperà alla definizione dei percorsi formativi dell’azienda italiana AEK Ingegneria srl, organizzatrice di seminari tecnici e corsi di alta formazione in ambiti come le prove su strutture, i monitoraggi e i controlli non distruttivi nell’ingegneria civile.

La convenzione che dà il via libera alla collaborazione è stata firmata ieri mattina nella sede dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese dal direttore del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Università, Anna Corradi, e da Alessandro Zizzi, rappresentante della ditta lombarda, che si distingue per essere un centro esame Kiwa Cermet Italia per la “Qualificazione e certificazione del personale tecnico addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile e sui beni culturali e architettonici”.

“L’accordo – spiega Francesca Dezi, responsabile scientifica della convenzione e docente dell’Ateneo sammarinese – porterà alcuni nostri docenti altamente specializzati a intervenire nel campo del monitoraggio, della progettazione sismica e del controllo dei materiali di costruzione, con una collaborazione finalizzata alla messa a punto di percorsi formativi per professionisti di tutto il territorio, fuori e dentro San Marino. Si tratta di seminari tecnici, corsi di formazione e workshop. I percorsi formativi, studiati per trasferire competenze e professionalità, prevederanno anche un esame finale che permetterà al professionista di presentarsi sul mercato del lavoro con una certificazione ufficiale a garanzia della propria competenza nel settore”.

Il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha aperto le selezioni per designare un insegnante al quale affidare l’attività del Centro per il monitoraggio del sistema di istruzione e formazione. E’ stato infatti pubblicato il bando attraverso il quale verrà incaricato un docente che ricoprirà il ruolo dall’anno scolastico 2016/2017 a quello 2018/2019. Fra i compiti assegnati compaiono la predisposizione di strumenti per la valutazione del sistema scolastico e la cura del progetto “Osservatorio del diritto – dovere all’istruzione e alla formazione”, con l’implementazione di un database dal quale ricavare il percorso degli studenti. Per partecipare al bando, rivolto a insegnanti in ruolo o stabilizzati di prima fascia, vengono richiesti un titolo di laurea magistrale e competenze nel campo della documentazione e della formazione. Le domande devono essere consegnate o fatte pervenire entro le ore 12 di martedì 16 agosto al Dipartimento Istruzione, contrada Omerelli 23, nel centro storico del Titano. Il “bando di selezione per distacco dall’insegnamento nel triennio scolastico dal 2016/17 al 2018/19 per il Centro per il monitoraggio del sistema di istruzione e formazione” è consultabile sul sito web www.unirsm.sm. Per richiedere informazioni è possibile contattare telefonicamente il Dipartimento al numero 0549 885098, oppure inviare una email ad amministrazione.istruzione@pa.sm.

Analisi di progetti pilota macroeconomici e microeconomici, case study, tecnologie applicate, marketing, gestione del capitale umano e dibattiti su temi bancari, finanziari, economici e sociali sono al centro dell’accordo quadro sottoscritto ieri pomeriggio dal rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, e dal presidente dell’Associazione Bancaria Sammarinese (ABS), Daniele Guidi, nella sede dell’Ateneo sammarinese. L’Università, specialmente nelle tematiche legate all’Ingegneria Gestionale, al management e alla finanza, costruisce così una nuova partnership finalizzata allo sviluppo di conoscenze e competenze strategiche per il Paese, mentre l’Associazione Bancaria Sammarinese persegue la sua finalità di promozione e consolidamento di standard finanziari internazionali e sostenibili per la realizzazione di un mercato finanziario concorrenziale. “Questo documento va a consolidare un triangolo virtuoso volto all’innovazione – afferma Petrocelli – con una ricaduta significativa per il territorio. Ne fanno parte la realtà accademica, che promuove e testa la validità della ricerca, quella imprenditoriale, che si raccorda con questa prospettiva e accetta di rendere operativa la formazione dei giovani, e il mondo finanziario, che sostiene queste attività”. “L’Associazione Bancaria Sammarinese – spiega Guidi – è da sempre fermamente convinta che per affrontare adeguatamente le sfide competitive dell’internazionalizzazione, rilanciare il Paese e creare prospettive di lavoro qualificato per le nuove generazioni, sia indispensabile anzitutto creare una base di conoscenze macro e microeconomiche condivise, che assicuri la piena consapevolezza da parte di tutti i decisori privati e pubblici, dello stato del sistema economico e finanziario della repubblica. A tal fine ha preso l’iniziativa di promuovere nuove forme di collaborazione e integrazione tra le istituzioni e le organizzazioni culturali nazionali e internazionali, per lo sviluppo di attività integrate di studio e ricerca. In questo senso riteniamo che l’accordo quadro sottoscritto con l’Università consenta di avviare sinergie su tematiche di interesse reciproco, per una crescita culturale, professionale ed economica del Paese che, sulla base dei risultati delle attività di ricerca e di analisi dei dati macroeconomici, supporti i possibili percorsi di sviluppo”.

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Un rilievo in 3D degli edifici del centro storico del Titano, che si distingue per essere il primo del suo genere, è attualmente in fase di realizzazione grazie alla collaborazione fra l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e l’Università della California di San Diego. Dall’11 al 17 luglio sono infatti in programma le operazioni tecniche che permetteranno di arrivare a un ‘viaggio virtuale’ completo dell’area diventata Patrimonio Mondiale Unesco nel 2008, con la possibilità di visitare l’interno di monumenti come le Tre Torri, Palazzo Pubblico e la Basilica del Santo. Il progetto è curato da un team di accademici che coinvolge il sammarinese Davide Forcellini, docente del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile dell’Ateneo del Titano, e Falko Kuester, direttore del Center of Interdisciplinary Science for Art, Architecture and Archeology dell’Università della California di San Diego. Assieme a loro quattro ricercatori della struttura accademica californiana e tre iscritti dell’Università del Titano, fra i quali uno studente che proprio a San Diego, nei prossimi mesi, effettuerà un periodo di studio necessario per la sua tesi di laurea. L’iniziativa, nella quale le nuove tecnologie vengono applicate per la conservazione degli edifici storici, è possibile grazie a una fase di riprese esterne, effettuate con due droni, e di rilievi interni, possibili grazie a strumenti laser. I rilievi permetteranno di arrivare a un viaggio virtuale che si presta a una vasta gamma di utilizzi: oltre alla possibilità di verificare lo stato di conservazione degli edifici coinvolti con una valutazione sulla loro stabilità sismica, infatti, saranno a disposizione i contenuti necessari per elaborare strumenti on-line e dare agli utenti la possibilità di visitare, attraverso il computer, il centro storico di San Marino. Un fine che coinvolge il settore turistico e si allarga alla possibilità di dare un accesso, anche se non fisico, alle persone diversamente abili che attualmente non sono in grado di visitare zone complicate da raggiungere come, per esempio, il punto più alto della Seconda Torre. I rilievi rappresentano la prima iniziativa di questo tipo mai realizzata nel territorio della penisola italiana. L’unico precedente, effettuato dall’Università della California di San Diego, riguarda il Palazzo della Signoria di Firenze, che rappresenta però un’unica struttura e non un insieme di edifici come l’area Unesco del Titano. “Il progetto è nato da una idea mia e del professor Kuester – spiega Forcellini – che si è subito appassionato alla realtà sammarinese. Nell’organizzazione di questo progetto ho potuto appurare effettivamente il potenziale della nostra dimensione ‘piccola’, trovando fin da subito il sostegno delle istituzioni che hanno patrocinato l’iniziativa. San Marino è stato però anche ‘grande’, perché ogni persona che ho contattato si è dimostrata disponibile nell’aiutarmi nella realizzazione del progetto. Sono convinto che questa sia un’occasione per rappresentare al mondo la nostra essenza sammarinese”. L’iniziativa è possibile grazie alla convenzione che lega l’Ateneo del Titano a quello statunitense, oltre al patrocinio delle segreterie di Stato al Territorio e alla Cultura, degli Istituti Culturali e della Commissione Nazionale Unesco. Domenica 17 luglio, alle ore 17 e 30, a Palazzo Graziani si terrà un workshop finale sui rilievi, aperto al pubblico.

La superficie asfaltata che si affianca alla nuova area verde ricavata fra i parcheggi 6 e 7, nel centro storico del Titano, sfrutta prodotti messi a punto dal Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in collaborazione con l’azienda Pesaresi Costruzioni di Rimini, offrendo un effetto che risalta le tinte dei materiali utilizzati e richiama il colore tipico della roccia sammarinese. La sua composizione chimica è più avanzata di quella tradizionale ed è stata impiegata in passato per la realizzazione di tre gallerie nella provincia di Bolzano, con il contributo dell’Ateneo sammarinese.

L’opera, collocata nell’area degli ex campi da tennis, è stata curata da due squadre di operatori coordinati dall’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP), che lunedì 4 luglio scorso hanno steso 90 tonnellate di materiale per la pavimentazione di una superficie di circa 1.000 metri quadrati, di cui 100 lavorati a mano. Fra operatori e tecnici l’attività ha coinvolto oltre 15 persone. L’impiego della tecnologia selezionata richiede procedure di produzione dettagliate con lunghi tempi di preparazione e un rigoroso controllo delle temperature, oltre a una particolare accuratezza nella fase di stesa e compattazione. In settimana spetterà al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile valutare i risultati delle prove prestazionali di controllo qualità sul materiale prelevato da ogni lotto di produzione.

Anis — Unirsm

Una seminario sul ruolo delle imprese nell’integrazione fiscale europea, affidato al docente di Diritto tributario dell’Università di Bologna Adriano Di Pietro, ha aperto ieri il ciclo di lezioni “Libertà d’impresa — libertà d’Europa”, organizzato dal Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e riservato ai rappresentanti delle aziende dell’Associazione Nazionale Industria San Marino (Anis). L’iniziativa, ospitata nella sede degli industriali del Titano, prevede quattro approfondimenti sulle libertà fondamentali dell’UE e sull’economia sammarinese alla luce del processo di integrazione che vede la repubblica attualmente impegnata nella negoziazione di un accordo con Bruxelles. Il prossimo appuntamento, in calendario il 6 luglio prossimo e affidato al docente di Diritto internazionale dell’Università di Bologna Pietro Manzini, si intitolerà “Le merci nell’integrazione europea e le quattro libertà dell’Unione Europea”, mentre il 13 luglio Marcello Forcellini del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali parlerà della “libertà di circolazione dei capitali: finanza e mercato tra Europa e San Marino”. L’ultimo seminario è in agenda per il 7 settembre con “Il processo d’integrazione europea e il cammino sammarinese”, a cura di Giuliana Laschi, cattedra Jean Monnet ad personam di Storia dell’integrazione europea. Le lezioni vengono proposte sulla scia del ciclo di seminari “La terra della libertà – le libertà d’Europa”, che nell’aprile e nel maggio scorsi hanno offerto una panoramica sul tema con sei appuntamenti aperti al pubblico e organizzati dal Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Ateneo sammarinese.

inglese e informatica per DSA

Sedici studenti provenienti dalle scuole medie inferiori di tutta Italia e del Titano sono attualmente coinvolti nell’undicesima edizione del campus “Inglese e informatica per ragazzi con DSA” (disturbi specifici dell’apprendimento) offerto dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Impegnati in laboratori didattici alternati a momenti ricreativi, i partecipanti sono supportati dall’attività di cinque docenti e due tirocinanti sotto la responsabilità scientifica di Giacomo Stella, direttore del Master di primo livello in Tecniche per la rieducazione dei disturbi specifici dell’apprendimento e del Master di secondo livello in Neuropsicologia dei disturbi specifici dell’apprendimento dell’Ateneo sammarinese. L’iniziativa, iniziata domenica scorsa e in programma fino al 3 luglio prossimo, offre agli studenti una “immersione” nella lingua inglese con un percorso di apprendimento facilitato pensato in maniera specifica per loro. Fra gli obiettivi compaiono il potenziamento delle abilità orali della lingua inglese e della comprensione di scritto e parlato dei partecipanti, caratterizzati dalle difficoltà nel leggere e scrivere dei ragazzi con disturbi specifici nell’apprendimento. Il campus è organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in collaborazione con Gipa (Gruppo informatica per l’autonomia dei DSA), cooperativa Anastasis e Iride (Istituto ricerca dislessia evolutiva). Tutti i posti a disposizione sono stati occupati.

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Seconda edizione dell’anno per il seminario tecnico “Fondamenti di dinamica e analisi modale sperimentale e operativa delle strutture” con cui l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino offre una formazione specifica per i tecnici che si occupano delle verifiche sulla “tenuta” degli immobili, dagli edifici ai ponti, in relazione ai terremoti. L’iniziativa, che ha interessato i Corsi di Laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese il 23 e 24 giugno scorsi, ha coinvolto 18 professionisti provenienti da tutta la penisola, da Milano a Roma, da Modena a Foggia, pronti ad apprendere le tecniche più avanzate per i controlli sullo stato di conservazione di immobili che, nel corso del tempo, potrebbero aver subito modifiche non visibili a occhio nudo, permettendo così delle valutazioni sulla sicurezza strutturale e l’eventuale progettazione di interventi di rinforzo e di adeguamento sismico.

“I parametri dinamici determinati sperimentalmente ci danno una fotografia dello stato di salute di una struttura — afferma Fabrizio Gara, docente di Tecnica delle costruzioni dell’Università Politecnica delle Marche e relatore del seminario insieme a Davide Roia, docente di Tecnica delle costruzioni dell’Ateneo sammarinese — ciò ci consente di valutare la resistenza in caso di sisma e di eseguire un controllo della funzionalità dell’opera in condizioni di esercizio”. Il seminario è stato organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in collaborazione AEK srl e con il patrocinio dall’associazione tecnico-scientifica Master.

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Nella foto, da sinistra: Linda Fattori, Sergio Finozzi, Maurizio Bocci, Laura Belmonte, Daniele Muratori, Matteo Casali, Andrea Grilli, Federico Bascucci.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici (AASLP) e la Segreteria di Stato Territorio e Ambiente stanno cooperando per giungere a una pianificazione razionale della manutenzione stradale, alla definizione di precise norme tecniche e a un attento controllo qualità durante la realizzazione delle opere, caratterizzata dall’applicazione di tecniche ecosostenibili. Proprio in questa cornice, la scorsa settimana, uno staff ‘incrociato’ ha fatto visita alla sede della Provincia Autonoma di Bolzano, paragonabile per vari aspetti alla realtà sammarinese e conosciuta come modello di efficienza ed innovazione in campo stradale, per incamerare informazioni utili a definire la pianificazione e le modalità di intervento in ambito di manutenzione stradale. Il confronto ha coinvolto il direttore del Servizio Strade Bolzano-Bassa Atesina, Sergio Finozzi, e la responsabile del suo Laboratorio Stradale per il controllo qualità, Renza Espen, che hanno incontrato una delegazione composta da Andrea Grilli, ricercatore dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese, le tesiste Laura Belmonte e Linda Fattori, il direttore dell’AASLP Matteo Casali, il dirigente del settore Viabilità e Bonifiche dell’AASLP Daniele Muratori e Federico Bascucci, segretario particolare presso la Segreteria di Stato Territorio a Ambiente. “Le infrastrutture viarie da sempre sono considerate strumento essenziale per lo sviluppo economico di un Paese ed elemento di servizio indispensabile per qualsiasi centro urbano – spiega Grilli dopo l’incontro – esse inoltre rappresentano un enorme patrimonio pubblico, frutto di ingenti investimenti. La manutenzione stradale – prosegue il ricercatore dell’Università – è un complesso di attività, progettuali e operative, volte a conservare le caratteristiche funzionali e strutturali della strada. Un passo fondamentale della manutenzione è la pianificazione, che consiste nel programmare le azioni da compiere secondo un determinato schema e nell’individuare una scala di priorità, su base economica e tecnica, per giungere all’obiettivo finale, cioè offrire un efficiente funzionamento della rete stradale”. La Segreteria di Stato Territorio e Ambiente esprime grande soddisfazione per l’intensificazione dei rapporti con l’Università di San Marino e confida di giungere presto alla definizione di una collaborazione volta a ottimizzare gli interventi di manutenzione stradale, con un maggiore impiego di materiale riciclato nelle pavimentazioni stradali. Progetti di questo tipo porteranno certamente benefici a tutti i soggetti partecipanti con importanti ricadute sul territorio, valorizzando la presenza dell’Ateneo ed evidenziando i benefici diretti e indiretti derivanti da tale presenza.

Tre giorni di approfondimenti, dal 9 all’11 giugno prossimi, sulle principali dinamiche che hanno coinvolto il Vaticano e i vertici ecclesiastici nei due secoli che vanno dal 1815 al 2015. E’ quanto previsto nell’iniziativa “La Chiesa tra restaurazione e modernità”, con una serie di interventi affidati agli accademici che saliranno in cattedra nell’Aula Magna dell’Antico Monastero di Santa Chiara, nel centro storico di San Marino, grazie all’organizzazione del Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Il via è affidato al Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, e al segretario di Stato all’Istruzione del Titano, Giuseppe Morganti, che interverranno alle 16 e 30 di giovedì 9 giugno per introdurre il convegno. Dalle 17, assieme al direttore del Dipartimento, Luciano Canfora, spazio invece alle parole di Giovanni Vian dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, con un seminario dal titolo “Aggiornare la Chiesa cattolica: Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II”, e Andrea Riccardi della Comunità di Sant’Egidio di Roma, con “Papa Francesco: da minoranza a popolo”.

Nella mattinata di venerdì 10 giugno, assieme a Franco Cardini della Scuola Normale Superiore di Pisa, Carla Meneguzzi dell’Università di Padova parlerà del “ruolo internazionale della Santa Sede dal congresso di Vienna alla conferenza di Pace di Parigi”, Fulvio Conti dell’Università di Firenze sarà protagonista di un intervento dal titolo “I nuovi nemici”, Maria Jolanda Palazzolo dell’Università di Pisa terrà il seminario “Dalla censura preventiva alla censura editoriale: le strategie del controllo ecclesiastico”. Nel pomeriggio, invece, assieme a Stefano Zamagni dell’Università di Bologna offriranno nuovi spunti Francesco Margiotta Broglio dell’Università di Firenze, con “Contro tutti, il Sillabo di Pio IX”, e due docenti dell’Università di Roma La Sapienza: Maurilio Guasco, che parlerà di “modernismo”, e Paolo Naso, con “Ebrei ed evangelici”. Sabato 11 giugno, infine, insieme a Giuseppe Galasso dell’Università Federico II di Napoli prenderanno la parola il giornalista Giorgio Fabre, per trattare di “Vaticano e Urss dopo la prima guerra mondiale”, e Daniele Menozzi della Scuola Normale Superiore di Pisa, con “Guerra, fascismo, nazismo”. A seguire l’appuntamento finale con una tavola rotonda alla quale parteciperanno alcuni docenti e i membri del consiglio scientifico del Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi che hanno fatto da moderatori durante i seminari: Canfora, Cardini, Galasso, Zamagni e Margiotta Broglio.

“Nel bicentenario del Congresso di Vienna – rileva Canfora – il professor Francesco Margiotta Broglio, insigne giurista, emerito dell’Università di Firenze e docente a Parigi, lanciò la proposta di un convegno che prendesse spunto da una situazione storica non molto nota: l’estrema difficoltà in cui venne a trovarsi la Santa Sede rispetto alle grandi potenze vincitrici e dominatrici del Congresso di Vienna tra loro divise, oltre che per motivi politico-militari, anche per le diverse confessioni religiose. Al cuore dell’iniziativa fu posto il problema della ambiguità del concetto di Restaurazione. Nessuna restaurazione, infatti, è mai fino in fondo tale, poiché la modernità, cioè il flusso storico, è irresistibile. Questo fu il problema col quale dovette cimentarsi, con risultati indubbiamente contraddittori, il vertice della Chiesa cattolica all’inizio di una nuova epoca: quella appunto apertasi col Congresso di Vienna. Al convegno, inquadrato tra i seminari della Scuola Superiore di Studi Storici dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, parteciperanno studiosi competenti nella storia della cattolicità e del suo durevole confronto con le varie correnti che segnarono il secolo XIX e larga parte del XX”.

Tutte le informazioni alla pagina del corso

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino parteciperà al convegno “Digital Innovation”, in programma domani 4 giugno al Grand Hotel Primavera di Borgo Maggiore, con una postazione in cui verrà esposta e messa in funzione, a scopo dimostrativo, una stampante 3D in grado di produrre oggetti fino a 40 centimetri di altezza impiegando una vasta gamma di materiali. Il convegno Digital Innovation rappresenta un evento formativo curato dell’Associazione Professionisti per l’Innovazione Digitale (PID) e vedrà la presenza di segretari di Stato di San Marino ed esperti in settori come cyber-security, cyber-intelligence e crimini informatici.

La fiscalità dei trust e le convenzioni contro le doppie imposizioni, con un focus su quella italo- sammarinese, sono i due temi ai quali l’Istituto Giuridico Sammarinese dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino dedicherà altrettante giornate di approfondimento il 3 e 4 giugno prossimi nella sala Montelupo di Domagnano. Si inizierà alle 14 e 30 di venerdì con la parte sulle doppie imposizioni curata da Marco Greggi, professore associato di Diritto Tributario e di Diritto Tributario Internazionale dell’Università di Ferrara, nonché docente della Scuola Europea di Alti Studi Tributari. Il suo intervento durerà fino alle 18 e 30, mentre dalle 9 di sabato Thomas Tassani, professore di Diritto Tributario del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Bologna, si occuperà della fiscalità dei trust con una lezione che terminerà alle ore 13. Gli appuntamenti sono organizzati dalla Scuola Sammarinese di Alta Formazione per le professioni di avvocato, notaio, dottore commercialista ed esperto contabile, che fa parte dell’Istituto Giuridico Sammarinese dell’Ateneo, in collaborazione con la Fondazione dei Dottori Commercialisti e con l’Ordine Professionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, che si rivolgono in particolar modo ai professionisti iscritti agli albi in Italia e a San Marino.

Musica dal vivo, performance e installazioni non mancheranno all’appello durante la Notte Bianca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino di venerdì 3 giugno, durante la quale si alterneranno virtuosismi sonori e danze acrobatiche, suggestioni visive e proiezioni. Fra gli appuntamenti in programma, alle 20 e 30, un concerto d’archi sul Pianello che coinciderà con il tramonto offrendo una cornice unica a interessati e curiosi, che dalle 21 e 30 potranno assistere al video mapping chiamato a colorare la facciata di Palazzo Pubblico grazie all’iniziativa dei Corsi di Laurea in Design.

Nella Cava dei Balestrieri, invece, alle 22 e 30 andrà in scena un’esibizione di danza verticale nella quale le pareti diventeranno il ‘piano’ del ballo, modificando così i parametri del normale assetto corporeo e creando differenti modalità di movimento. L’iniziativa è curata dalla compagnia VisionAria in collaborazione con i Corsi di Laurea in Ingegneria Civile, che dalle 20 si occuperanno anche della “Palestra di arrampicata sportiva” a disposizione di chi si vorrà cimentare. Contemporaneamente, inoltre, sarà attiva l’iniziativa “Droni: dall’immagine alla rappresentazione 3D nei rilievi architettonici”, una finestra sulle diverse fasi di rilievo dei dati per pareti rocciose, frane e non solo.

A pochi passi dalla Cava dei Balestrieri, sulla Terrazza della Funivia, dalle 21 e 30 sarà possibile ammirare il firmamento con un’osservazione telescopica curata dall’osservatorio Monte San Lorenzo e dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo. Un’opportunità unica per osservare Giove, Marte e Saturno.

A Palazzo Graziani gli eventi inizieranno invece alle 18 con l’esibizione dal vivo del duo “La Follia”, con il quale la cantante Martina Grossi e il violoncellista Anselmo Pellicioni proveranno a superare le barriere fra i generi, le epoche e gli stili, in piena coerenza con il tema della Notte Bianca, sintetizzato nella formula “Muri, confini, limiti”. In quella stessa sede, alle ore 20, si passerà dalla musica al teatro con “Nel paese dei sogni”, un’opera degli studenti della Scuola Secondaria Superiore che hanno voluto mettere in scena idee, suggestioni e testi su temi come sogni, diversità, società e conformismo.

Gli appuntamenti si estendono anche all’Antico Monastero di Santa Chiara, principale sede dell’Università, dove aule e cellette saranno accessibili dalle 16 e 30 con diverse installazioni: la “Retrospettiva sul confine” del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali coinvolgerà quattro video proiezioni e una scultura sonora realizzati tra il 1999 e il 2014 all’interno del “Progetto Sanmarinosarajevo” promosso dall’Ufficio Attività Sociali e Culturali, “Urban Security e sicurezza stradale” mostrerà applicazioni in ottica ‘smartcities’ rivolte al controllo del territorio grazie alla collaborazione del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale e di AlphaLabs, “Goodbye Blu” prevede la proiezione di un video realizzato dagli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Design sullo street artist che ha recentemente cancellato le sue opere a Bologna, “Dai confini dei luoghi dell’anima” introdurrà un nuovo spazio per lo studio e lo svolgimento delle lezioni attraverso un’installazione di arredi mobili che permetterà la trasformazione di un’area da biblioteca a sala lettura, e viceversa. Parallelamente, l’Istituto Confucio accompagnerà i presenti in un viaggio nella cultura cinese che coinvolgerà papercutting, pittura, canti, danze, medicina tradizionale e cerimonia del tè.

Il Museo dell’Emigrante vedrà la presenza di una video installazione sull’esperienza migratoria sammarinese, mentre alla prima torre, dalle 16, è in programma una “Visita guidata e lettura delle strutture murarie della Guaita” curata dal Dipartimento di Scienze Umane e dalla sezione archeologica degli Istituti Culturali di San Marino.

Il gran finale della Notte Bianca andrà in scena nel cuore dell’Ateneo, cioè nei giardini dell’Antico Monastero di Santa Chiara, dove verrà allestito uno spazio dedicato alle sperimentazioni visive progettato sulla scia di un workshop al quale nei giorni scorsi hanno partecipato alcuni studenti dei Corsi di Laurea in Design. A partire dalle 22 e 30 si susseguiranno quattro esibizioni di musica elettronica e contemporanea organizzate da Moho Club Discontinuo. Ai live di Franz Rosati, Pearl River Sound, Roberto Paci Dalò e Michele Selva seguiranno i dj set di Danilo Betti e dei Babylon Crooks.

In caso di maltempo gli eventi verranno ricollocati nelle diverse aree dell’Ateneo e in altri spazi del centro storico, debitamente segnalati al pubblico.

Sono otto gli eventi dal taglio accademico previsti nel programma della Notte Bianca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in calendario il 3 giugno prossimo insieme a una selezionata lista di appuntamenti musicali e artistici. Nell’Aula Magna dell’Antico Monastero di Santa Chiara, sulla scia della cerimonia d’apertura delle ore 15 affidata al Rettore Corrado Petrocelli e al segretario di Stato all’Istruzione del Titano, Giuseppe Morganti, prenderanno il via alle 15 e 30 cinque ‘lectio brevis’ della durata di 10 minuti nelle quali i docenti dell’Ateneo affronteranno dal loro punto di vista il tema che dà il titolo alla manifestazione, condensato nella formula “Muri, confini, limiti”. Si parte con “Dalla mappa del tesoro a Google Maps”, un mini-seminario nel quale Gianni Sinni dei Corsi di Laurea in Design tratterà il tema considerando le mappe, appunto, come “racconti di ciò che siamo capaci di vedere, delle nostre consuetudini e dei nostri linguaggi”. Dopo di lui Patrizia Di Luca e Luca Gorgolini del Museo dell’Emigrante ricostruiranno “le cause e le traiettorie che hanno riguardato i maggiori movimenti migratori registrati nel corso dell’età contemporanea” in “Oltre confine — passato e presente”, mentre Chiara Giacomoni e Marta Venturini del Corso di Laurea in Ingegneria Civile saranno protagoniste di “Superando i confini: i muri dell’Alhambra a Granada”, rispetto al quale rilevano che “le tassellature sono da sempre un modo di unire estetica, eleganza e semplicità, trasformando l’ingegneria e l’architettura in opera d’arte”. Pietro Renzi e Alberto Franci del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale si occuperanno del passaggio “da una logica di mezzi a una logica di risultati” nella cura delle persone con “Limiti e performance dei servizi sanitari: un caso di studio”, e verranno seguiti da un intervento in cui Giancarlo Ghironzi del Master di secondo livello in Medicina Geriatrica parlerà del “processo di invecchiamento” in un intervento dal titolo “I limiti della longevità”.

Ci si sposterà all’aula B dell’Antico Monastero di Santa Chiara per “I limiti sismici delle torri della Repubblica di San Marino”, un seminario organizzato dal Dipartimento di Storia, Cultura e Storia Sammarinesi nel quale Davide Forcellini, Giacomo Peruzzi e Dario Albarello parleranno delle “misure velocimetriche di vibrazioni ambientali effettuate sulle torri del centro storico di San Marino e sul Palazzo Pubblico”. Alle 18 e 30 si tornerà in Aula Magna per l’evento ‘clou’, la tavola rotonda che riprende il titolo della manifestazione e vedrà gli interventi dello storico Luciano Canfora, del giornalista Giulietto Chiesa e del politologo Angelo Panebianco, moderati dal direttore generale dell’emittente San Marino RTV, Carlo Romeo. Al centro del confronto ci sarà l’attuale crisi del sistema dei confini, con analisi e prospettive.

Il programma della Notte Bianca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino prevede inoltre installazioni, musica, mostre e performance fino a tarda ora.

Approfondimenti accademici, musica dal vivo, installazioni e video mapping saranno al centro della Notte Bianca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, presentata questa mattina nella sede della segreteria di Stato Istruzione e Cultura del Titano dai coordinatori dell’iniziativa, Michele Zannoni e Sebastiano Bastianelli, insieme al responsabile del dicastero, Giuseppe Morganti. Venerdì 3 giugno, a partire dalle ore 15, il centro storico del Titano verrà allestito per ospitare le iniziative con cui l’Ateneo sammarinese, che vede le proprie sedi principali collocate proprio nella parte alta della repubblica, offrirà al pubblico un programma di eventi a ingresso libero che alterna momenti all’insegna della conoscenza a parentesi di intrattenimento. Il tutto in coerenza con il tema che dà il nome a questa edizione: “Muri, confini, limiti”, tre parole che le diverse anime dell’Università hanno deciso di raccontare in maniera indipendente e da prospettive diverse, andando in alcuni casi oltre il collegamento con le tematiche geopolitiche e sociali. Il via alle ore 15 nell’Aula Magna dell’Ateneo, nell’Antico Monastero di Santa Chiara, con la cerimonia d’apertura affidata al Rettore Corrado Petrocelli, accompagnato da un intervento del segretario di Stato all’Istruzione. Si proseguirà quindi con cinque ‘pillole di sapere’ grazie a una serie di interventi di 10 minuti, chiamati ‘lectio brevis’, nei quali i docenti dell’Ateneo affronteranno il tema principale filtrandolo attraverso discipline come il Design e l’Ingegneria Civile. Nell’Antico Monastero di Santa Chiara, dalle 16 e 30 in poi, si potrà accedere a una serie di installazioni curate dalle diverse sezioni dell’Università, mentre alle 18 e 30 andrà in scena una tavola rotonda che vedrà gli interventi dello storico Luciano Canfora, del giornalista Giulietto Chiesa e del politologo Angelo Panebianco, moderati dal direttore generale dell’emittente San Marino RTV, Carlo Romeo.

Fra le varie iniziative, collocate in spazi come piazza della Libertà, la Cava dei balestrieri, la Prima torre, palazzo Graziani e la Terrazza della funivia, un concerto d’archi sul Pianello a cura dell’Istituto Musicale Sammarinese, che inizierà alle 20 e 30, e il video mapping su Palazzo Pubblico delle 21 e 30, primi atti di una serata che si concluderà nei giardini dell’Antico Monastero di Santa Chiara con un allestimento coreografico e artistico che coinvolgerà quattro esibizioni dal vivo a cura di Moho Club Discontinuo.

“Abbiamo chiesto ai nostri colleghi di raccontare il tema della Notte Bianca a modo loro – ha spiegato Michele Zannoni, direttore del Corso di laurea triennale in Design – ciò ha portato a diverse soluzioni, dalla tavola rotonda, in cui verrà discussa la situazione internazionale, a iniziative più strettamente legate alla ricerca universitaria”.

D’accordo con lui Sebastiano Bastianelli, direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Ateneo: “Interpretare questi concetti è una vera e propria sfida – ha affermato durante la conferenza stampa – il risultato è una manifestazione dal grande impatto visivo, con cui l’Università si farà conoscere ancora di più al suo esterno”. Un commento raccolto dal segretario di Stato all’Istruzione: “L’Ateneo – ha concluso Morganti – con questa iniziativa irrompe nella società per farci riflettere su temi per noi cruciali, caratterizzandosi per l’altissima qualità dei contenuti offerti”.

Un appuntamento in cui verranno analizzate le principali tappe di avvicinamento tra San Marino e l’Unione Europea, per cercare di comprenderne il ruolo e gli obiettivi. Questo l’ultimo incontro del ciclo di seminari “La terra della libertà – le libertà d’Europa”, con cui il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino ha offerto una serie di approfondimenti per comprendere il rapporto fra il Titano e l’UE alla luce del processo d’integrazione che coinvolge la repubblica, impegnata nella negoziazione di un accordo con Bruxelles che coinvolge la libera circolazione di merci, persone, capitali e servizi. Il seminario, dal titolo “Il processo d’integrazione europea e il cammino sammarinese”, vedrà l’intervento di Giuliana Laschi, cattedra Jean Monnet ad personam di Storia dell’Integrazione Europea, che prenderà la parola alle ore 17 e 30 di domani, lunedì 23 maggio, a Palazzo Graziani, San Marino Città. “La narrazione del sistema internazionale ha spesso al centro la descrizione del luogo delle decisioni delle grandi potenze – spiega Laschi sintetizzando i contenuti del suo intervento – ma nel Novecento emergono anche altri tentativi di creare relazioni all’interno del mondo che non si basano sul sistema di potenza. Sicuramente – prosegue – il processo d’integrazione coinvolge il tentativo di mantenere la potenza europea, ma anche quello di produrre relazioni difformi, più pacifiche e paritetiche. Processo di integrazione, dunque, come spazio in cui non esiste per trattato un sistema in cui le grandi potenze fagocitano gli altri Stati membri o associati”.

Penne di gabbiano, alghe, conchiglie e lattine restituite dal mare alla spiaggia della riviera adriatica. Con questi elementi, ma non solo, sono stati allestiti i lavori degli studenti dei Corsi di Laurea in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino che verranno esposti durante la Biennale del Disegno di Rimini, in programma dal 20 al 29 maggio 2016 nel capoluogo romagnolo. L’iniziativa, chiamata “Disegni sulla sabbia”, verrà inaugurata sabato 21 maggio nell’Ala Nuova del Museo della Città alle ore 16. A curarla i docenti Sergio Menichelli e Davide Di Gennaro, che hanno selezionato lavori in cui venivano proposte narrazioni scaturite da una giornata di reportage in riviera: “Siamo andati sulla spiaggia di Rimini nel mese di ottobre e abbiamo trovato oggetti abbandonati durante l’estate, come carte di gelato, flaconi di plastica e rami incrostati di salsedine – affermano i curatori descrivendo l’iniziativa – questi elementi sono diventati gli attori delle nostre storie”.

Il primo Corso di Laurea dedicato ai geometri nel panorama accademico italiano è stato ufficialmente presentato giovedì 19 maggio scorso a San Marino alla presenza, fra gli altri, dei vertici dell’Ateneo del Titano, del Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati italiano, del Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Rimini, della Fondazione Geometri di Rimini e del Collegio dei Geometri di San Marino.

Il percorso triennale, organizzato dall’Università degli Studi della Repubblica di San Marino in collaborazione con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e con il Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Rimini, nasce dalle esigenze collegate alla richiesta di un titolo di laurea per tutti i professionisti che operano in Italia a partire dal 2020, come previsto dalle norme europee. Nasce così, in linea con le scadenze che coincideranno con le disposizioni dettate a livello continentale, un piano di studi altamente professionalizzante che consente l’iscrizione all’albo professionale al termine del percorso formativo, concentrandosi principalmente sui seguenti ambiti: tutela dell’ambiente, recupero e riqualificazione degli edifici, progettazione di edifici eco-compatibili, misurazione e tutela del territorio, valutazione di beni immobili, gestione di imprese e cantieri, energie rinnovabili, efficienza energetica, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle abitazioni private.

Il programma, che rientra nella cornice dell’Ingegneria Civile ed è ufficialmente conosciuto come “Corso di Laurea in Costruzione e Gestione del Territorio”, si caratterizza per la notevole trasversalità delle conoscenze trasmesse, che vanno dal diritto all’economia, interessando inoltre capacità di calcolo, competenze informatiche e profonde conoscenze nel campo della pianificazione territoriale.

“I tempi sono ormai maturi per revisionare l’intero percorso formativo e abilitativo del geometra – afferma il direttore del Corso di Laurea in Costruzioni e Gestione del Territorio, Angelo Marcello Tarantino – il progresso e l’evoluzione della società civile richiedono conoscenze, competenze e capacità professionali sempre più approfondite e specialistiche. Inoltre – prosegue il docente – al geometra professionista sono richieste competenze in nuovi settori, come quello del risparmio energetico, dell’acustica e del riciclo di materiali. Questo nuovo Corso avrà una indole fortemente professionalizzante e punterà a formare un tecnico moderno e immediatamente spendibile nel mondo del lavoro, rispondendo contemporaneamente alla necessità della formazione permanente, obbligatoria per i geometri professionisti già iscritti al collegio”.

“Il Consiglio Nazionale dei Geometri è al lavoro da più di un anno per l’istituzione di un nuovo percorso di accesso alla professione di geometra – ha dichiarato il vice presidente dell’organismo, Antonio Benvenuti – il nostro progetto, attualmente allo studio del Miur, prevede l’introduzione di un Corso di Laurea Triennale caratterizzato da materie tipiche della professione di geometra, in linea con le direttive europee che richiedono un titolo universitario di primo livello per l’esercizio delle professioni tecniche e intellettuali”.

I vertici del Collegio Nazionale dei Geometri italiano, dell’Ateneo del Titano e dell’Università di Modena e Reggio Emilia presenteranno giovedì 19 maggio prossimo al Teatro Titano di San Marino il primo Corso di Laurea rivolto ai geometri attivato in Italia. A partire dalle ore 15, a parlare del nuovo percorso formativo triennale, chiamato “Costruzioni e Gestione del Territorio”, saranno fra gli altri il presidente e il vice presidente del Collegio Nazionale dei Geometri, Maurizio Savoncelli e Antonio Benvenuti, il presidente del Collegio dei Geometri di Rimini, Massimo Giorgetti, il presidente della Fondazione Geometri di Rimini, Stefano Domeniconi, il segretario di Stato all’Istruzione di San Marino, Giuseppe Maria Morganti, e il rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Angelo Oreste Andrisano.

A rappresentare l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, organizzatrice del Corso di Laurea in collaborazione con le strutture accademiche e professionali chiamate a intervenire, saranno il direttore del Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto, Anna Corradi, e il presidente del Corso di Laurea, Angelo Marcello Tarantino.
Proprio il docente, in vista dell’appuntamento, esprime “a nome dell’Ateneo massima soddisfazione per la creazione del nuovo Corso di Laurea Triennale, con il quale ci caratterizziamo come i primi in Italia a offrire un percorso di studi specifico per la formazione del geometra  laureato. L’iniziativa – aggiunge Tarantino – risponde a una direttiva europea che per l’esercizio della libera professione richiede un titolo di Laurea Triennale entro il 2020. Per promuovere l’avvio del nuovo Corso abbiamo attivato una serie di iniziative tra cui il potenziamento del servizio di segreteria, la predisposizione di un sito dedicato, l’aumento delle postazioni di lavoro nelle aule informatiche e il supporto teledidattico per la registrazione delle lezioni”.

Al termine della presentazione sarà firmata la convenzione che dà il via al Corso di Laurea, coinvolgendo i dirigenti scolastici, i Geometri di Rimini e l’Università del Titano.

http://www.unirsm.sm/media/documenti/unirsm_2565.pdf

L’evoluzione storica dei progetti di digitalizzazione delle collezioni librarie, la piattaforma per la distribuzione delle opere digitalizzate, le normative sui diritti d’autore delle opere originali. E ancora: le licenze aperte e il copyright, l’organizzazione delle collezioni e la fruizione delle opere, gli strumenti, i processi e le fasi della digitalizzazione. Questi alcuni degli argomenti che verranno trattati durante il seminario “La digitalizzazione di collezioni librarie”, in programma il 2 e 3 maggio prossimi nell’Antico Monastero di Santa Chiara, la sede dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino collocata nel centro storico del Titano. Organizzata dalla Biblioteca Universitaria e dall’azienda sammarinese Data Project Servizi Informatici, in collaborazione con il Dipartimento di Economia, Scienze e Diritto dell’Ateneo, l’iniziativa conta su 12 ore di attività caratterizzate da un programma composto da una parte teorica, nella quale verranno proposti anche esempi pratici, e dei lavori di gruppo su casi concreti. A coordinare l’appuntamento sarà Antonella De Robbio, referente copyright e responsabile del settore progetti della Biblioteca Digitale del Centro di Ateneo per le Biblioteche dell’Università degli Studi di Padova. “Lo scopo del corso è offrire un quadro chiaro su ciò che significa ‘biblioteca digitalizzata’, quali sono le sue componenti, quali sono le sue funzioni, in quale misura essa coinvolge persone, enti e organizzazioni”, afferma De Robbio descrivendo il seminario. “La digitalizzazione delle collezioni delle biblioteche è una delle linee strategiche per le quali sono previste differenti figure di operatori che necessitano di una formazione a più livelli – prosegue – digitalizzare il patrimonio delle biblioteche significa trasformare le vie di accesso alle informazioni e il modo in cui si fa ricerca. Le biblioteche hanno la responsabilità di garantire un accesso globale alle loro collezioni fisiche creando collezioni digitali dalle copie analogiche laddove i diritti d’autore, copyright o altre tipologie di diritti lo consentano”. L’iniziativa è rivolta agli operatori coinvolti nei progetti di digitalizzazione e nella gestione dei diritti, come bibliotecari, informatici, fotografi e giuristi amministrativi. Per le iscrizioni è possibile inviare una email di richiesta all’indirizzo biblio@unirsm.sm

Il logo con cui Titancoop celebra i suoi 40 anni di attività è stato definito attraverso un “concorso di idee” che ha coinvolto i Corsi di Laurea Triennale e Magistrale in Design dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Fra gli elaborati presentati, tutti provenienti da iscritti nati fra il 1987 e il 1993, una commissione composta da docenti e rappresentanti della cooperativa ha selezionato il progetto della 23enne Elisa Campana, iscritta al terzo anno del Corso di Laurea Triennale. A lei il premio di 500 euro messo in palio dalla cooperativa, mentre a Ilaria Ruggeri e Alex Alessi vanno i 250 euro destinati ai lavori classificati al secondo e terzo posto.

Titancoop, che conta attualmente due punti vendita sul Titano, sceglie così di affidarsi all’Ateneo sammarinese per la definizione dell’immagine associata al quarantennale della cooperativa, nata con 41 soci promotori e arrivata attualmente a circa 9mila. Proprio per festeggiare i quattro decenni trascorsi dall’avvio dell’attività sono stati messi in agenda, oltre a una serie di iniziative commerciali, diversi progetti a carattere culturale e sociale tesi a valorizzare la storia e gli obiettivi della cooperativa, che sin dalla sua nascita ha fondato la sua azione sulla difesa dei redditi più bassi. Il concorso che ha coinvolto Titancoop e l’Università va quindi visto come un’azione tesa a valorizzare le energie e le idee delle nuove generazioni, guardando al futuro con una particolare sensibilità verso il passato.

“Titancoop – afferma il suo presidente, Antonio Macina – intende ringraziare l’Ateneo sammarinese per la proficua collaborazione, che ha permesso di ottenere un risultato che va a cogliere l’intento della celebrazione e rinnova il proposito di ulteriori collaborazioni in futuro”.

Le principali tecniche in grado di combinare alta qualità e riduzione dell’impatto ambientale nella costruzione stradale sono state al centro del seminario tenuto ieri da Andrea Grilli, ricercatore e docente del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile dell’Università degli Studi della Repubblica San Marino, nella sede della Pesaresi Giuseppe Costruzioni di Rimini, una delle aziende italiane più affermate nel settore della realizzazione di opere stradali. Forti di un rapporto consolidato in sei anni di collaborazione caratterizzati da comuni interessi di ricerca e innovazione nel campo dell’ingegneria stradale, con particolare riferimento ai prodotti ecosostenibili e alle pavimentazioni colorate, l’azienda e l’Università del Titano hanno visto ieri la partecipazione di circa 30 persone, fra le quali ingegneri dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici di San Marino (AASLP), tecnici dei Comuni di Fano, Riccione e Santarcangelo, operatori della società Gestione Servizi per l’Ambiente e il Territorio di Riccione (GEAT) e professionisti del settore attivi nel territorio. Assieme a loro, presenti alcuni degli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile di San Marino, che si sono ‘mischiati’ ai gestori della rete stradale e ai costruttori per saperne di più e condividere esperienze sul tema delle costruzioni ecosostenibili. Nel suo seminario Grilli ha parlato in particolare delle tecniche di costruzione stradale a freddo e delle tecniche di riciclaggio, passando dai principi teorici all’esposizione di alcune esperienze affrontate in ambito autostradale e aeroportuale, oltre che nelle reti urbane. I vantaggi, ha sottolineato, sono ambientali, tecnici, prestazionali ed economici. Per l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino il seminario ha rappresentato un nuovo step nel già solido rapporto con la ditta Pesaresi Giuseppe Costruzioni, disponibile ogni anno per fare visitare agli studenti di Ingegneria dell’Ateneo sammarinese aree come l’impianto di produzione del conglomerato bituminoso e il laboratorio per il controllo qualità della ditta. L’azienda ospita inoltre alcuni tirocinanti su temi di ricerca ed è aperta a dare prospettive di impiego a chi studia sul Titano.

Oltre 50mila pagine divise in circa 200 testi, coinvolte in un’opera di digitalizzazione che permetterà a tutti, fuori e dentro il mondo accademico, e da tutte le parti del mondo, di accedere a una delle più importanti collezioni sul tema dell’arte della memoria: il Fondo Young. Questa l’attività in cui è attualmente impegnata la Biblioteca dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, protagonista di un progetto che terminerà con la creazione di un apposito sito web in cui saranno consultabili i testi raccolti, assecondando così le richieste che arrivano ogni anno da tutta Europa. L’opera di scannerizzazione in corso, di cui si occupa l’azienda sammarinese Data Project, viene finanziata da Banca Agricola Commerciale ed è possibile grazie all’utilizzo di un apposito macchinario, di ultima generazione, che permette di ‘catturare’ al meglio le immagini senza danneggiare i testi, alcuni dei quali manoscritti, che risalgono a periodi collocati fra il quattordicesimo e il diciannovesimo secolo. Si procede così in un ulteriore passo avanti per la valorizzazione della collezione arrivata a San Marino nel 1991 grazie all’intuizione di Umberto Eco, che aveva indicato nell’acquisizione del Fondo Young il modo più indicato per arricchire la biblioteca dell’Ateneo. Il progetto, chiamato “La biblioteca della memoria – digitalizzazione della sezione antica del Fondo Young”, coinvolge uno staff di sette persone, dal coordinamento scientifico alla scannerizzazione materiale dei testi. La raccolta si distingue per essere una delle più ricche collezioni di libri, articoli e memorabilia sul tema della memoria e della mnemotecnica oggi esistenti.

Fondo Young 1

Fondo Young 2

Fondo Young 3

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino può contare sull’accesso a internet a banda ultralarga, in fibra ottica, con la connessione superveloce fino a 100 Megabit al secondo. Il servizio, attivo da questa settimana, viene fornito da Telecom Italia San Marino nella cornice dell’accordo che lega l’operatore all’Ateneo sammarinese, sottoscritto nel dicembre scorso dal Rettore, Corrado Petrocelli, e dall’amministratore delegato della società, Cesare Pisani. Al centro del documento, in primis, la realizzare di progetti ad alto contenuto innovativo e l’implementazione degli strumenti per accrescere l’offerta dei servizi rivolti all’Università e agli utenti. L’intervento di Telecom Italia San Marino rappresenta un miglioramento del servizio per studenti, docenti e personale amministrativo, e precede l’imminente passo avanti sul fronte del wi-fi, che aprirà le porte della connessione superveloce anche senza fili.

 I direttori dell’Istituto Confucio di San Marino, Maria Katya Sciarrino e Zhao Jun, hanno partecipato all’inaugurazione dello stand del Quartier Generale degli Istituti Confucio, l’istituzione centrale che si occupa della promozione e diffusione della lingua e della cultura cinesi nel mondo, durante la Fiera internazionale del libro per ragazzi in programma a Bologna dal 4 al 7 aprile. Durante la prima giornata dell’iniziativa, i vertici dell’Istituto Confucio del Titano, nato nel 2015 da un accordo fra l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino e la Beijing City University, hanno rappresentato i colori sammarinesi durante il discorso introduttivo di Ping Luo, consigliere dell’Ufficio Istruzione dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia. “Siamo molto soddisfatti della partecipazione – afferma Sciarrino – perché ci ha permesso di consolidare le relazioni soprattutto con i colleghi di altri istituti Confucio italiani, conosciuti in occasione del meeting internazionale che si era tenuto a Shanghai lo scorso mese di dicembre. A proposito, stiamo avviando delle interessanti collaborazioni con l’istituto Confucio di Bologna“. Proprio i colleghi di base nel capoluogo emiliano hanno allestito all’interno della fiera un’esposizione di libri di testo per ragazzi dedicati allo studio della lingua cinese, oltre ad altre letture sulla cultura del Paese orientale.

 

Nella foto: i direttori dell’Istituto Confucio di San Marino, Maria Katya Sciarrino e Zhao Jun, con il consigliere dell’Ufficio Istruzione dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, Ping Luo, e i colleghi di altri istituti Confucio.

Selezione studenti (cdl in Design) per l’assegnazione di posti in mobilità per studio per il primo o secondo semestre dell’anno accademico 2016-2017 presso università europee e extraeuropee convenzionate con l’Università degli Studi di San Marino.

Università e posti disponibili

-Academie Charpentier Parigi, Francia: n° 2 posti disponibili
-SUPSI, Scuola Universitaria professionale della Svizzera italiana: n° 2 posti disponibili
-UNB, Universidade de Brasilia, Brasile: n° 2 posti disponibili
-UFMA, Universidade Federal do Maranhao, Brasile: n° 2 posti disponibili

Termine di presentazione delle candidature
ore 12 del 26 Aprile 2016 

> VAI AL BANDO 

 Link utili ai fini della candidatura

Academie Charpentier
Link ai Piani di Studio (Visual Communication e Interior Design)
Link alle informazioni per studenti incoming 

SUPSI
Link ai Piani di Studio (Comunicazione Visiva e Architettura d’Interni)
Link alle informazioni per studenti incoming 

UNB
Link ai Piani di Studio (programação visual e projeto do produto)
L’Anno Accademico Brasiliano coincide con l’anno solare, quindi il loro primo periodo didattico corrisponde al nostro secondo periodo didattico
In Brasile i Corsi di laurea hanno la durata di 4 anni; quindi, per la scelta dei corsi da frequentare, i periodi didattici di riferimento sono il 5° ed il 7°
Link alle informazioni per studenti incoming 

UFMA
Link ai Piani di Studio (Design)
L’Anno Accademico Brasiliano coincide con l’anno solare, quindi il loro primo periodo didattico corrisponde al nostro secondo periodo didattico
In Brasile i Corsi di laurea hanno la durata di 4 anni; quindi, per la scelta dei corsi da frequentare, i periodi didattici di riferimento sono il 5° ed il 7°
Link alle informazioni per studenti incoming 

 

Per ulteriori informazioni potrete contattare via mail il docente:

Massimo Brignoni
massimo.brignoni@unirsm.sm

Patto Territoriale

Nella foto, da sinistra: il Segretario di Stato all’Istruzione, Giuseppe Morganti, il Rettore dell’Ateneo, Corrado Petrocelli, e il direttore dell’Istituto Giuridico Sammarinese, Lanfranco Ferroni.

Un’attività amministrativa all’insegna della trasparenza con la pubblicazione on-line di tutti gli atti del Senato Accademico e del Consiglio dell’Università, un bilancio giudicato ‘in salute’, l’avvio di borse di studio per gli studenti più meritevoli. E ancora: la nascita di nuove iniziative formative nei campi della nutraceutica e della gestione dei patrimoni artistici, un corso di produzione cinematografica, una biblioteca in crescita che cura oltre 60.000 volumi, un rilevante aumento delle immatricolazioni, la sottoscrizione di una serie di convenzioni che tocca gli Atenei di Urbino, Chieti, Milano, Firenze e Bologna. Queste le principali attività descritte nel tardo pomeriggio di ieri dal Rettore dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, Corrado Petrocelli, durante la riunione del Patto Territoriale che ha raccolto nell’Aula Magna dell’Ateneo cittadini e istituzioni, dai vertici delle associazioni di categoria ai sindacati, dalle Giunte di Castello a professionisti e rappresentanti dei media, dai Segretari di Stato agli Eccellentissimi Capitani Reggenti, che hanno inoltre visitato la struttura universitaria, soffermandosi in particolar modo sulla mostra “SMOD/DesignX”, una selezione di progetti degli studenti dei Corsi di Laurea in Design.

Dipartimento di Studi Storici

Scopo dei seminari è fornire comprensione dell’Europa per meglio comprenderne il rapporto con la comunità sammarinese. Le libertà fondamentali dell’Unione Europea sono il tema centrale. Si tratta di un tema preminente: San Marino è parte di un processo d’integrazione europea anche tramite la negoziazione di un accordo con l’Unione Europea che verte su tali libertà. È un processo complesso e di portata storica che racchiude importanti significati per la vita sammarinese. Per discernere questi significati il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università di San Marino presenta relatori in diversi campi del sapere. L’auspicio è d’offrire conoscenza e competenza alla comunità sammarinese e a tutti gli interessati alle questioni europee.

20 aprile 2016
Prof. PIETRO MANZINI
Docente di Diritto internazionale e Diritto dell’Unione Europea, Università di Bologna
Cosa sono le quattro libertà fondamentali dell’Unione Europea

27 aprile 2016
MSci MARCELLO FORCELLINI
Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, Università di San Marino
La libertà di circolazione dei capitali: finanza e mercato tra Europa e San Marino

5 maggio 2016
DPhil LINO ZONZINI
Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, Università di San Marino
La libertà di circolazione delle persone e le implicazioni per San Marino

11 maggio 2016
Prof. KAREN VENTURINI e Dr.sa RITA CANAREZZA
Docente di valutazione economica dei prodotti e dei progetti, Università di San Marino
Operatore Culturale, Istituti Culturali della Repubblica di San Marino
La circolazione della cultura in Europa: San Marino e ‘Creative Europe’

17 maggio 2016
Prof. ADRIANO DI PIETRO
Docente di Diritto tributario, Scuola Europea di Alti Studi Tributari – Università di Bologna
La fiscalità nell’integrazione europea e le quattro libertà dell’Unione

23 maggio 2016
Prof. GIULIANA LASCHI
Cattedra Jean Monnet ad personam di Storia dell’Integrazione Europea
Il processo d’integrazione europea e il cammino sammarinese

Palazzo Graziani
Piazzale lo Stradone 12, Città di San Marino
17:30-19:30

I seminari sono aperti al pubblico. Sono rivolti a tutti gli interessati e alla classe dirigente in ambito privato e pubblico. Prevedono un congruo spazio di discussione con domande e risposte. Gli interessati, compresi eventuali discussant, possono iscriversi scrivendo a seminaricrri@gmail.com. Il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università di San Marino (CRRI) è stato istituito con Decreto Rettorale 20/2015 ed è aperto a collaborazioni. I seminari sono a libero accesso con offerta libera devoluta a sostegno delle attività scientifiche consultabili all’indirizzo www.unirsm.sm/crri. Ogni avviso o variazione sarà pubblicato nel sito web indicato.

Scopo dei seminari è fornire comprensione dell’Europa per meglio comprenderne il rapporto con la comunità sammarinese. Le libertà fondamentali dell’Unione Europea sono il tema centrale. Si tratta di un tema preminente: San Marino è parte di un processo d’integrazione europea anche tramite la negoziazione di un accordo con l’Unione Europea che verte su tali libertà. È un processo complesso e di portata storica che racchiude importanti significati per la vita sammarinese. Per discernere questi significati il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università di San Marino presenta relatori in diversi campi del sapere. L’auspicio è d’offrire conoscenza e competenza alla comunità sammarinese e a tutti gli interessati alle questioni europee.

20 aprile 2016
Prof. PIETRO MANZINI
Docente di Diritto internazionale e Diritto dell’Unione Europea, Università di Bologna
Cosa sono le quattro libertà fondamentali dell’Unione Europea

27 aprile 2016
MSci MARCELLO FORCELLINI
Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, Università di San Marino
La libertà di circolazione dei capitali: finanza e mercato tra Europa e San Marino

5 maggio 2016
DPhil LINO ZONZINI
Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, Università di San Marino
La libertà di circolazione delle persone e le implicazioni per San Marino

11 maggio 2016
Prof. KAREN VENTURINI e Dr.sa RITA CANAREZZA
Docente di valutazione economica dei prodotti e dei progetti, Università di San Marino
Operatore Culturale, Istituti Culturali della Repubblica di San Marino
La circolazione della cultura in Europa: San Marino e ‘Creative Europe’

17 maggio 2016
Prof. ADRIANO DI PIETRO
Docente di Diritto tributario, Scuola Europea di Alti Studi Tributari – Università di Bologna
La fiscalità nell’integrazione europea e le quattro libertà dell’Unione

23 maggio 2016
Prof. GIULIANA LASCHI
Cattedra Jean Monnet ad personam di Storia dell’Integrazione Europea
Il processo d’integrazione europea e il cammino sammarinese

Palazzo Graziani
Piazzale lo Stradone 12, Città di San Marino
17:30-19:30

I seminari sono aperti al pubblico. Sono rivolti a tutti gli interessati e alla classe dirigente in ambito privato e pubblico. Prevedono un congruo spazio di discussione con domande e risposte. Gli interessati, compresi eventuali discussant, possono iscriversi scrivendo a seminaricrri@gmail.com. Il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università di San Marino (CRRI) è stato istituito con Decreto Rettorale 20/2015 ed è aperto a collaborazioni. I seminari sono a libero accesso con offerta libera devoluta a sostegno delle attività scientifiche consultabili all’indirizzo www.unirsm.sm/crri. Ogni avviso o variazione sarà pubblicato nel sito web indicato.

Scopo dei seminari è fornire comprensione dell’Europa per meglio comprenderne il rapporto con la comunità sammarinese. Le libertà fondamentali dell’Unione Europea sono il tema centrale. Si tratta di un tema preminente: San Marino è parte di un processo d’integrazione europea anche tramite la negoziazione di un accordo con l’Unione Europea che verte su tali libertà. È un processo complesso e di portata storica che racchiude importanti significati per la vita sammarinese. Per discernere questi significati il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università di San Marino presenta relatori in diversi campi del sapere. L’auspicio è d’offrire conoscenza e competenza alla comunità sammarinese e a tutti gli interessati alle questioni europee.

20 aprile 2016
Prof. PIETRO MANZINI
Docente di Diritto internazionale e Diritto dell’Unione Europea, Università di Bologna
Cosa sono le quattro libertà fondamentali dell’Unione Europea

27 aprile 2016
MSci MARCELLO FORCELLINI
Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, Università di San Marino
La libertà di circolazione dei capitali: finanza e mercato tra Europa e San Marino

5 maggio 2016
DPhil LINO ZONZINI
Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali, Università di San Marino
La libertà di circolazione delle persone e le implicazioni per San Marino

11 maggio 2016
Prof. KAREN VENTURINI e Dr.sa RITA CANAREZZA
Docente di valutazione economica dei prodotti e dei progetti, Università di San Marino
Operatore Culturale, Istituti Culturali della Repubblica di San Marino
La circolazione della cultura in Europa: San Marino e ‘Creative Europe’

17 maggio 2016
Prof. ADRIANO DI PIETRO
Docente di Diritto tributario, Scuola Europea di Alti Studi Tributari – Università di Bologna
La fiscalità nell’integrazione europea e le quattro libertà dell’Unione

23 maggio 2016
Prof. GIULIANA LASCHI
Cattedra Jean Monnet ad personam di Storia dell’Integrazione Europea
Il processo d’integrazione europea e il cammino sammarinese

Palazzo Graziani
Piazzale lo Stradone 12, Città di San Marino
17:30-19:30

I seminari sono aperti al pubblico. Sono rivolti a tutti gli interessati e alla classe dirigente in ambito privato e pubblico. Prevedono un congruo spazio di discussione con domande e risposte. Gli interessati, compresi eventuali discussant, possono iscriversi scrivendo a seminaricrri@gmail.com. Il Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università di San Marino (CRRI) è stato istituito con Decreto Rettorale 20/2015 ed è aperto a collaborazioni. I seminari sono a libero accesso con offerta libera devoluta a sostegno delle attività scientifiche consultabili all’indirizzo www.unirsm.sm/crri. Ogni avviso o variazione sarà pubblicato nel sito web indicato.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino apre le sue porte alle potenziali matricole e si lascia ‘esplorare’ dagli studenti delle scuole superiori, e non solo. Venerdì 18 e sabato 19 marzo, l’Ateneo sarà allestito per accogliere tutte le persone interessate ai Corsi di Laurea in Design, Ingegneria Civile e Ingegneria Gestionale offerti per l’anno accademico 2016 – 2017. Le iniziative prevedono esposizioni, visite guidate, presentazioni e test attitudinali, a seconda dell’ambito scelto da chi sta considerando il Titano per una formazione universitaria di alto livello. 

 

Questa mattina la firma del protocollo d’intesa nell’Ateneo sammarinese; interessati circa 40 km della rete viaria gestita dall’amministrazione.

L’Università degli Studi della Repubblica di San Marino affiancherà il Comune di Fano nella realizzazione del prossimo ‘lifting’ della rete viaria gestita dall’amministrazione, mettendo in campo un approccio ‘green’ che guarda all’ambiente utilizzando le più evolute tecnologie a disposizione. Il protocollo d’intesa che unisce le due parti è stato firmato questa mattina nella sede del Corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese, che si occuperà di tutti gli aspetti coinvolti nella progettazione. 

E’ stato proprio il presidente del Corso di Laurea, Angelo Marcello Tarantino, a sottoscrivere il documento assieme al sindaco di Fano, Massimo Seri, dando così il via ufficiale agli atti formali che precedono una serie di lavori di manutenzione che interesseranno circa il 10% della rete viaria del Comune: dei circa 400 km di strade gestite dall’amministrazione, infatti, l’operazione ne interesserà circa 40, per un budget che si aggira attorno ai quattro milioni di euro. La cifra sarà impiegata per la realizzazione materiale degli interventi, che verrà affidata a ditte specializzate.

Nello specifico, saranno interessate le vie che hanno presentato i valori più negativi della condizione di percorribilità, le zone turistiche del litorale fanese, gli assi a servizio della zona industriale e le arterie strategiche più trafficate, per le quali i lavori partiranno in primavera. 

Le tecnologie ecosostenibili interessate comprendono, fra le altre cose, un trattamento superficiale di sigillatura e irruvidimento che favorisce l’aderenza fra pneumatico e pavimentazione, realizzato a temperatura ambiente con un notevole risparmio di energia e senza produrre fumi né rumori. Parte del materiale impiegato sarà inoltre proveniente dalla demolizione di vecchie strade, con una soluzione che combina i vantaggi della produzione a freddo a quelli del riciclaggio di materiali altrimenti destinati a discarica.

L’atto odierno segna un ulteriore step nella collaborazione fra il Corso di Laurea in Ingegneria Civile dell’Ateneo sammarinese e il Comune di Fano: finora, infatti, si era svolta una fase sperimentale, oggi consolidata, nel campo della ricerca di metodologie di manutenzione delle strade finalizzate alla programmazione e all’applicazione di tecniche ecosostenibili. 

 

Un estratto dell’intervista che documenta l’incontro tra il Sindaco del comunedi Fano ed il presidente del Corso di Laurea è reperibile al link

http://www.smtvsanmarino.sm/video/attualita/corso-ingegneria-civile-programmera-manutenzione-strade-fano-22-02-2016

Informazioni alla pagina >>

Comunicato stampa

Corso di Alta Formazione in Processi di internazionalizzazione

 

Nasce per iniziativa della Segreteria di Stato per la Cooperazione Economica Internazionale un corso di alta formazione incentrato su un tema di grande attualità, ovvero i processi di internazionalizzazione. Anche per  San Marino è fondamentale sviluppare competenze specifiche che assistano gli imprenditori sammarinesi nei loro investimenti esteri ed i potenziali investitori esteri interessati a fare impresa in territorio.

Hanno immediatamente risposto con favore all’iniziativa l’Università di San Marino, che curerà la parte relativa alla didattica, ed Asset Banca, che in qualità di sponsor unico darà un contributo determinante alla realizzazione dei tirocini all’estero presso imprese che operano nel contesto internazionale

Il corso, dal costo di € 800, parte venerdì 13 novembre e si concluderà il 27 febbraio 2016, dopo 110 ore di formazione in aula.

Il 5 marzo 2016 avrà poi luogo l’esame per assegnare ai più meritevoli gli stage, organizzati grazie alla disponibilità di alcuni membri del Corpo diplomatico e consolare sammarinese, alcuni dei quali a loro volta imprenditori. Il contributo di Asset Banca servirà per finanziare le spese di viaggio e una parte residuale delle spese di soggiorno per le località ove la vita è più cara.

Il Corso di Alta Formazione in “Processi di internazionalizzazione” nasce quindi con il concorso di 4 attori: politica, Università, imprenditoria, finanza. Solo attraverso un lavoro sinergico di tutti gli attori sarà infatti possibile  costruire un nuovo futuro del nostro Paese.

Il Corso vuole essere una sorta di banco di prova e se la risposta sarà positiva nei prossimi anni potrà seguire un vero e proprio Master.

La concretezza con cui si è inteso portare avanti il progetto è dimostrata dall’indagine effettuata preliminarmente per verificare l’interesse al corso tra i giovani sammarinesi o residenti e da tale indagine è emerso un buon numero di potenziali interessati.

L’Università di San Marino nell’ultimo anno ha sviluppato la sua internazionalizzazione. Ha una sezione dedicata, diretta dal Dott. Remo Massari, per la quale è stata istituita una borsa di studio recentemente vinta dalla Dott.ssa Elena D’Amelio che ha quindi permesso il rientro di una professionalità sammarinese dopo alcuni anni di lavoro alla Fordham University di New York.

Asset Banca ha accolto con grande favore l’iniziativa in quanto particolarmente sensibile al tema della formazione e dell’internazionalizzazione. Ci sono segnali di ripresa economica ma essere in white list non basta. Servono giovani che sappiano rapportarsi con un mondo in costante e rapida evoluzione, anche per quel che concerne il settore bancario-finanziario. Asset Banca si è inoltre dichiarata disponibile ad assumere alcune delle persone che avranno frequentato proficuamente il corso.

Le iscrizioni al Corso di Alta Formazione in Processi di Internazionalizzazione possono essere effettuate on-line attraverso il sito dell’Università a partire da giovedì 10 settembre e si chiuderanno il 30 ottobre 2015. È previsto un numero massimo di 30 iscritti.

Ulteriori informazioni sono disponibili sia sul sito dell’Università sia nel sito della Cooperazione Economica Internazionale, nell’area dedicata alla formazione.

 

San Marino, 7 settembre 2015/1715 d.F.R.

Nella sezion Vivere a San Marino – Obblighi e formalità – sono disponibili indicazioni dettagliate per la richiesta del Permesso di soggiorno per motivi di studio in base alla recente normativa.

segreteriastudenti@unirsm.sm 
numero verde 800 411 314

 

 

 

Nella sezion Vivere a San Marino – Obblighi e formalità – sono disponibili indicazioni dettagliate per la richiesta del Permesso di soggiorno per motivi di studio in base alla recente normativa.

segreteriastudenti@unirsm.sm 
numero verde 800 411 314

 

 

 

Le Immatricolazioni ai Corsi di laurea in Ingegneria apriranno il 20 luglio 2015

 

Ingegneria Civile triennale

Ingegneria Gestionale triennale

Ingegneria Civile magistrale

 

Per maggiori informazioni

800 411 314
segreteriastudenti@unirsm.sm   

Per vedere il video

http://www.smtvsanmarino.sm/video/programmi/serenissima/serenissima-nemico-ci-guarda-16-01-2015

La lezione di Gestione Economica degli Appalti, prevista per oggi, 26.02.2014, si terrà eccezionalmente dalle ore 14.00 alle ore 18.00. Da mercoledì 5 marzo fino alla fine del corso si terrà dalle ore 9.00 alle ore 13.00 

Università degli Studi della Repubblica di San Marino
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