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Phonological processing skills are fundamental to children’s language development and academic success. There is an increasing need for assessment tools that can reliably identify difficulties in these areas at the beginning of primary school. This concerns both children already diagnosed with Developmental Language Disorder (DLD) or Speech Sound Disorder (SSD) and those without a diagnosis who may still have a weak phonological system.

Silvia Stefanelli Enrico Savelli Giacomo Stella

Giorgia Zaghini

Erika Benassi

Francesca Vedovati

Manuela Gragnaniello

La presente tesi analizza i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) all’interno di un quadro teorico integrato, che considera l’interazione tra dimensioni biologiche e ambientali nel determinare i profili di funzionamento individuale. Superando una prospettiva esclusivamente deficit-based, i DSA vengono interpretati come espressione di processi dinamici, influenzati da variabili contestuali e da meccanismi di sviluppo plastici e modificabili.

Valentina Giobbe

La presente tesi si propone di esplorare il ruolo delle competenze linguistiche orali nello sviluppo della comprensione del testo scritto nei bambini con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). A partire dall’analisi dei principali modelli teorici – in particolare la Simple View of Reading (Gough & Tunmer, 1986), il Reading Rope Model (Scarborough, 2001; 2020) e il modello cognitivo di McNamara e Magliano (2009) il lavoro approfondisce le componenti linguistiche, cognitive e metacognitive implicate nella comprensione del testo, evidenziando come difficoltà diverse (fonologiche, sintattiche, lessicali o inferenziali) possano ostacolare l’elaborazione del significato scritto, anche in presenza di una decodifica adeguata.

Eliana Ricchiuti

Mario Marano

L’intelligenza artificiale (IA) emerge come una forza trasformativa, capace di rivoluzionare le metodologie didattiche, personalizzare l’apprendimento e offrire soluzioni innovative per affrontare le difficoltà incontrate dagli studenti. Questa tesi di master si propone di esplorare il ruolo dell’IA come strumento compensativo per i DSA e anche di analizzare le implicazioni pedagogiche nell’impiego dell’IA in ambito educativo.

Elisa Bianchi

Questo lavoro di tesi analizza il tema dell’apprendimento della lettura nella popolazione di bambini con la Sindrome di Down, ed in particolare la questione riguardante la consapevolezza fonologica, considerata un prerequisito fondamentale nei soggetti a sviluppo tipico.

Federica Cianconi

Il presente elaborato approfondisce il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) nel contesto scolastico e pedagogico, con un’attenzione particolare all’inclusione didattica e all’utilizzo delle tecnologie come strumenti compensativi.

L’elaborato si propone come una guida introduttiva e pratica per docenti ed educatori, offrendo spunti utili per affrontare la complessa ma stimolante sfida dell’educazione inclusiva.

Greta Baiardi

Carlo Muzio

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) rappresentano ormai una realtà complessa e molto diffusa all’interno del contesto scolastico e richiedono una grande attenzione da parte degli insegnanti e degli educatori che operano nella scuola, chiamati a intervenire nell’individuazione di situazioni di bambini in difficoltà attraverso strumenti adeguati e interventi tempestivi.

Questa tesi si concentra su uno screening condotto presso l’Istituto Marcelline di Lecce, scuola nella quale insegno matematica.

Lucia Deta

L’introduzione sperimentale del plurilinguismo, a partire dal 2014, nelle scuole della Repubblica di San Marino ha prodotto risultati significativi sul piano educativo e contemporaneamente ha evidenziato qualche criticità in termini di competenza linguistica, soprattutto per coloro i cui percorsi formativi non prevedevano l’incontro con altre lingue.
Il volume documenta il percorso e gli esiti di una ricerca sul plurilinguismo nelle scuole – condotta dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di San Marino a un decennio dall’avvio della sperimentazione – che ha permesso di analizzarne i punti di forza e di individuarne gli aspetti più problematici, facendo emergere suggerimenti e proposte per la revisione della normativa.

Benedetta Bindi

Martina Mancini

Il presente lavoro di tesi riguarda la comorbilità tra il Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD) e i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

L’obiettivo è favorire un outcome migliore in tempi più brevi, prevenendo l’insorgenza di psicopatologie associate e garantendo, di conseguenza, una migliore qualità di vita per il paziente.

Margherita Franceschini

Lara Abram

Chiara Salviato

Il testo raccoglie i dati di un monitoraggio sui primi tre anni di attuazione in via sperimentale dell’insegnamento di “Etica, cultura e società” (ECS), quale alternativa all’insegnamento della religione cattolica per gli studenti della Repubblica di San Marino che non se ne avvalgono.
Dopo avere presentato il contesto culturale in cui – a livello internazionale – si innesta il dibattito sugli insegnamenti religiosi nelle scuole pubbliche, il volume illustra il percorso che ha portato a inserire l’insegnamento di ECS e la sua struttura pedagogica profonda.
La seconda parte del volume è dedicata all’analisi dei dati del monitoraggio: questionari, interviste e focus group mediante i quali è stata sondata l’opinione di insegnanti, studenti, genitori e dirigenti scolastici.
Ne emerge un quadro globalmente positivo, in cui le persone interpellate esprimono apprezzamento per questa iniziativa e aiutano a delineare possibili sviluppi della medesima.

Andrea Porcarelli

All’interno dell’elaborato è stata approfondita la Disabilità Intellettiva con riferimento a un caso clinico. La Disabilità Intellettiva è un disturbo del neurosviluppo che influisce su diverse funzioni adattive, rendendo difficile l’autonomia e l’interazione sociale dell’individuo. È caratterizzata da un quoziente intellettivo (QI) solitamente inferiore o uguale a 70, da alterazioni del funzionamento adattivo e cognitivo e dall’esordio di tali difficoltà prima dei 18 anni. Inoltre, si manifesta con diversi livelli di gravità – lieve, moderato, grave ed estremo – che richiedono supporti differenziati.

Martina Bedin

La presente tesi nasce dalle raccomandazioni, in particolare riguardo al trattamento di dislessia e disortografia, emerse dalla recente Linea Guida sui Disturbi Specifici di Apprendimento (ISS, 2022) e dal crescente utilizzo delle tecnologie nei contesti educativi e riabilitativi.

Con questo lavoro si vuole indagare l’efficacia del trattamento di dislessia e disortografia mediato dalle tecnologie. Dopo un approfondimento sui trattamenti tradizionali della dislessia e della disortografia, il focus si sposta sul Metodo LENUOR, creato dalla Dr.ssa Alessandra Luci.

Melissa Ferrante

Nell’ambito degli studi sulla memoria culturale, la rappresentazione del trauma a livello familiare è certamente un tema centrale. Tra gli autori e le autrici che hanno contribuito maggiormente a questo dibattito c’è la studiosa femminista Marianne Hirsch che, a partire dagli anni novanta, conia un concetto che sarà poi globalmente riconosciuto come uno dei principali paradigmi per interpretare i processi di mediazione del passato: la postmemoria. Come si trasmette la memoria di un trauma a livello familiare? È giusto parlare di trasmissione? O è necessario adottare una differente prospettiva? Quale ruolo hanno le generazioni successive che ereditano il trauma come «linguaggio di famiglia»? Che contributo può dare l’arte nella ricostruzione di questo passato difficile? Partendo da queste domande, in questo libro si discute il concetto di postmemoria da una prospettiva interdisciplinare, proponendo per la prima volta al pubblico italiano la traduzione di tre testi di Marianne Hirsch (uno co-scritto con Leo Spitzer) che hanno segnato tre momenti fondamentali nell’evoluzione del concetto.

Mario Panico

Questa tesi affronta il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), concentrandosi non solo sulle difficoltà didattiche che comportano, ma anche sulle ripercussioni emotive e identitarie per gli studenti. Dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia possono compromettere l’acquisizione delle abilità scolastiche fondamentali, generando vissuti di frustrazione, demotivazione e bassa autostima, soprattutto quando mancano figure adulte in grado di riconoscere e sostenere queste difficoltà.

L’obiettivo è creare un ambiente realmente inclusivo, capace di valorizzare la diversità e di promuovere una cultura educativa che sappia guardare oltre la difficoltà, accompagnando e restando accanto a ogni studente nel suo percorso.

Beatrice Farina

Questa tesi si propone di analizzare la scrittura come sistema multicomponenziale, soffermandosi sul processo di acquisizione della lingua scritta e sulle principali fragilità e disturbi a essa associati, con particolare attenzione alla disortografia, alla disgrafia e alle difficoltà di produzione del testo scritto.

L’obiettivo è fornire un quadro teorico, clinico e normativo sui disturbi e sulle difficoltà di scrittura, utile in ambito educativo per promuovere una didattica inclusiva e interventi rieducativi adeguati.

Sara Della Cristina

Barbara Bulla

Gli studi sulla costruzione sociale della maschilità traggono linfa dalla definizione di maschilità plurali, proposta negli anni Novanta da Raewyn Connell nel suo «Masculinities». In seguito a diverse riletture critiche del frame teorico proposto, Connell pubblica due contributi che tentano di inquadrare il concetto di maschilità egemone in senso contemporaneo e secondo le sfide poste dal mondo globale. A partire dalla rilettura dei testi della sociologa australiana, proposti per la prima volta in traduzione italiana, il volume si interroga sulle nuove forme di maschilità alimentate dal digitale, con uno specifico focus rispetto alle forme di maschilità difensiva costruite all’interno della cosiddetta «manosphere». La costruzione contemporanea delle maschilità si muove anche nel territorio virtuale, andando a configurare un affresco variegato, stratificato e a volte sfocato. La teorizzazione sistematica proposta da Connell costituisce una valida bussola per orientarsi all’interno di questa variegata e complessa geografia.

Antonella Capaolbi

In letteratura sono sempre più note le relazioni tra le Funzioni Esecutive (FE) e i processi di apprendimento. L’apprendimento delle abilità scolastiche (lettura, scrittura e calcolo) richiede, soprattutto nelle prime fasi di acquisizione, l’intervento delle FE, che secondo il modello di Diamond riguardano updating, inibizione, flessibilità e competenze di più alto carico. La letteratura mostra che spesso i bambini con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) possono manifestare anche deficit delle FE.

L’obiettivo del presente lavoro è stato quello di effettuare una ricerca in letteratura per analizzare le diverse tipologie di training sulle FE nei DSA, discutendone criticamente l’efficacia.

Chiara Porro

Negli ultimi anni l’attenzione rivolta ai disturbi del neurosviluppo è notevolmente cambiata.

Il presente lavoro di tesi si pone come obiettivo principale l’analisi di un caso clinico il cui quadro risulta complesso a causa della co-concorrenza del Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD) e del Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA).

Diletta Giovannelli

Denis Floris

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è un disturbo del neurosviluppo a eziologia multifattoriale, caratterizzato da disattenzione, iperattività e impulsività. Questi sintomi tendono a comparire durante l’infanzia e possono persistere anche nell’età adulta. Numerose evidenze suggeriscono una stretta relazione tra ADHD e compromissione delle Funzioni Esecutive (FE), un insieme di processi cognitivi che comprendono controllo inibitorio, memoria di lavoro, flessibilità cognitiva, risoluzione dei problemi e pianificazione.

L’obiettivo della presente ricerca è quello di fornire al lettore una panoramica di alcune delle tipologie di intervento che attualmente stanno attirando l’interesse della comunità scientifica, ponendo particolare attenzione sugli studi in cui sono stati evidenziati dei significativi miglioramenti a livello di alcune funzioni esecutive.

Chiara Deias

Chiara Pecini

Costanza Ruffini

Mettendo a confronto i risultati delle ricerche condotte da studiosi appartenenti a diverse discipline – demografia, pedagogia, politologia, sociologia, storia –, il libro analizza i caratteri di fondo della condizione giovanile in Italia, ricostruendone l’evoluzione tra XX e XXI secolo. I saggi prendono in esame le ragioni che hanno alimentato il progressivo ritardo nei percorsi di transizione allo stato adulto e i costi sociali che questo slittamento in avanti ha determinato; la dimensione e le traiettorie dei movimenti migratori animati dai giovani, prestando attenzione alle cause che hanno favorito questo esodo e all’impatto che quest’ultimo ha avuto sull’assetto demografico del Paese e sulle sue possibilità di rilancio sul piano economico; le trasformazioni che lo sfaccettato e complesso rapporto tra giovani e pratiche di consumo ha conosciuto dal secondo dopoguerra a oggi; l’evoluzione delle forme di partecipazione politica dei giovani, a partire dalla contestazione studentesca del Sessantotto; le persistenti e significative disuguaglianze di genere presenti nel mercato del lavoro e più in generale nella società; infine, i tratti essenziali del processo che ha portato a una crescente partecipazione degli studenti stranieri all’interno degli atenei italiani.

Come si narrano le migrazioni e come se ne trasmette la memoria? Se il museo, l’archivio e il monumento sono le forme istituzionali della memoria dello Stato-nazione, i movimenti migratori mettono in crisi il quadro sociale e semiotico entro cui si racconta il passato e se ne trasmette la memoria. Nato da un progetto presso il Centro di ricerca sull’emigrazione della Repubblica di San Marino e il suo Museo dell’emigrante, il volume raccoglie dieci contributi che riflettono sulle forme della memoria pubblica nel racconto delle migrazioni. La scelta di riunire il punto di vista di studiosi e operatori culturali offre al lettore una riflessione sui modi di narrare e trasmettere la memoria delle migrazioni nel mondo contemporaneo a partire da casi di analisi e concrete esperienze di progettazione.

Daniele Salerno

Patrizia Violi

Partendo da una sintetica esposizione delle riflessioni museologiche degli ultimi anni e da un’analisi della percezione del mutamento dei musei nell’opinione pubblica, il volume vuole riaffermare la capacità del museo di essere strumento educativo e di apprendimento e, soprattutto, nei territori, di essere un forte elemento di integrazione e promozione di percorsi di cittadinanza. Un testo per educatori, insegnanti, curatori e amministratori di istituzioni museali.

Muovendo da una breve disamina del dibattito contemporaneo sul tema del contrasto alla violenza di genere, il volume presenta le ricadute che la Legge del 20 giugno 2008 n. 97 “Prevenzione e repressione della violenza contro le donne e di genere” ha avuto in termini di risultati formativi e di sensibilizzazione sulla popolazione coinvolta nella Repubblica di San Marino.

Arianna Taddei

Il volume affronta l’affascinante tema delle connessioni tra teatro e cittadinanza, valorizzandone la dimensione educativa. La riflessione che ne scaturisce è quanto mai necessaria oggi ai mondi dell’educazione chiamati ad elaborare e costruire nuovi saperi e competenze all’altezza di una complessità politica, sociale, culturale e umana che presenta sempre forti ambivalenze e non solo opportunità. Il teatro diventa necessario all’educazione proprio per la sua capacità di realizzare una sintesi dei saperi, superando frammentazioni, oltrepassando i confini delle discipline in modo da ricomporre in modo dialogico, problematizzante, attraverso un linguaggio che ricongiunge mente e corpo, l’aspetto cognitivo con quello emotivo. La connessione tra teatro e cittadinanza si rinforza anche nel riconoscimento della dimensione della memoria e della denuncia, del disvelamento di realtà scomode e dimenticate: si apre la possibilità di guardare il mondo con occhi diversi, di immaginare e costruire nuove cittadinanze, di comunicare le nostre rispettive narrazioni di mondi alternativi possibili.
Il volume accoglie contributi di registi, attori e docenti universitari.

I modelli di comportamento socialmente attesi riferiti allo status maschile e a quello femminile appaiono ancora in grado di orientare preferenze e modi di agire di ragazze e ragazzi nelle diverse sfere della vita sociale: dalla scuola al mondo del lavoro, dai rapporti familiari alle relazioni amicali, passando per gli stili di consumo, il rapporto con i media, la scienza e le nuove tecnologie. Il volume presenta i risultati di un’indagine sulla vita quotidiana e l’immaginario di oltre 1.000 studenti di scuola superiore tra i 14 e i 19 anni, finalizzata a rilevare e decostruire differenze e disuguaglianze persistenti nelle diverse sfere della vita sociale legate all’appartenenza di genere. Il quadro offerto dall’indagine, tuttavia, non si limita a riflettere una realtà giovanile caratterizzata dalla persistenza di differenze, anche notevoli, che rinviano al genere e, in misura altrettanto consistente, all’origine sociale. Numerosi sono infatti i segnali di un avvicinamento tra ragazzi e ragazze rispetto ad alcune pratiche quotidiane. Sono le visioni stereotipiche dei ruoli di genere, invece, che sembrano trasformarsi molto più lentamente delle pratiche sociali.

Nicola De Luigi

Laura Gobbi
Dipartimento di Scienze Umane
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