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Phonological processing skills are fundamental to children’s language development and academic success. There is an increasing need for assessment tools that can reliably identify difficulties in these areas at the beginning of primary school. This concerns both children already diagnosed with Developmental Language Disorder (DLD) or Speech Sound Disorder (SSD) and those without a diagnosis who may still have a weak phonological system.

Silvia Stefanelli Enrico Savelli Giacomo Stella

Giorgia Zaghini

Erika Benassi

Francesca Vedovati

Manuela Gragnaniello

Il presente lavoro di tesi analizza il percorso degli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), ponendo l’accento sull’integrazione tra il potenziamento delle abilità neuropsicologiche e la presa in carico della dimensione emotivo-relazionale.

Partendo da un inquadramento teorico basato sull’approccio neurocostruttivista, l’elaborato approfondisce i meccanismi cognitivi sottostanti ai processi di lettura e scrittura, evidenziando come la natura multifattoriale dei DSA richieda interventi altamente personalizzati.

Giulia Tomassini

Il presente lavoro indaga il ruolo della working memory nella comprensione di strutture morfosintattiche complesse in età evolutiva, con particolare riferimento alle frasi relative. La comprensione morfosintattica rappresenta una competenza fondamentale per lo sviluppo linguistico e per gli apprendimenti scolastici, risultando frequentemente compromessa nei bambini con Disturbo Primario del Linguaggio (DPL). La letteratura evidenzia come tale abilità sia strettamente connessa alle risorse cognitive, in particolare alla memoria di lavoro, coinvolta nel mantenimento e nella manipolazione delle informazioni linguistiche durante l’elaborazione della frase.

Maria Torraco

Mirta Vernice

La presente tesi analizza i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) all’interno di un quadro teorico integrato, che considera l’interazione tra dimensioni biologiche e ambientali nel determinare i profili di funzionamento individuale. Superando una prospettiva esclusivamente deficit-based, i DSA vengono interpretati come espressione di processi dinamici, influenzati da variabili contestuali e da meccanismi di sviluppo plastici e modificabili.

Valentina Giobbe

A cura di Marica De Angelis

ISBN 978889943 0 290

La presente tesi analizza i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), con particolare riferimento alla dislessia evolutiva, disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà persistenti nella correttezza e nella rapidità della lettura, in presenza di un adeguato funzionamento intellettivo e di idonee opportunità educative.

Attraverso la presentazione di un caso clinico viene illustrato come una presa in carico individualizzata, condivisa con la famiglia e la scuola, possa promuovere il miglioramento delle abilità di lettura e scrittura, dell’autonomia scolastica e del benessere complessivo del bambino.

Linda Rossi

Il presente studio analizza la comparabilità tra le Intelligence and Development Scales for Children and Adolescents (IDS-2) e la Wechsler Adult Intelligence Scale – Fourth Edition (WAIS-IV) nella valutazione cognitiva di soggetti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Entrambi gli strumenti si basano sulla cornice teorica del modello Cattell-Horn-Carroll (CHC).

Nathalie Ricci

Emanuela Maria Sironi

Il presente lavoro di tesi riguarda la comorbilità tra il Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD) e i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

L’obiettivo è favorire un outcome migliore in tempi più brevi, prevenendo l’insorgenza di psicopatologie associate e garantendo, di conseguenza, una migliore qualità di vita per il paziente.

Margherita Franceschini

Lara Abram

Chiara Salviato

All’interno dell’elaborato è stata approfondita la Disabilità Intellettiva con riferimento a un caso clinico. La Disabilità Intellettiva è un disturbo del neurosviluppo che influisce su diverse funzioni adattive, rendendo difficile l’autonomia e l’interazione sociale dell’individuo. È caratterizzata da un quoziente intellettivo (QI) solitamente inferiore o uguale a 70, da alterazioni del funzionamento adattivo e cognitivo e dall’esordio di tali difficoltà prima dei 18 anni. Inoltre, si manifesta con diversi livelli di gravità – lieve, moderato, grave ed estremo – che richiedono supporti differenziati.

Martina Bedin

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono condizioni di origine neurobiologica che compromettono l’acquisizione automatizzata delle abilità di lettura, scrittura e calcolo, pur in assenza di deficit cognitivi, sensoriali o di inadeguate opportunità educative. L’identificazione tempestiva e l’adozione di strategie di intervento adeguate risultano fondamentali per ridurre l’impatto del disturbo e favorire un apprendimento più efficace e inclusivo.

Sara Dileo

La presente tesi nasce dalle raccomandazioni, in particolare riguardo al trattamento di dislessia e disortografia, emerse dalla recente Linea Guida sui Disturbi Specifici di Apprendimento (ISS, 2022) e dal crescente utilizzo delle tecnologie nei contesti educativi e riabilitativi.

Con questo lavoro si vuole indagare l’efficacia del trattamento di dislessia e disortografia mediato dalle tecnologie. Dopo un approfondimento sui trattamenti tradizionali della dislessia e della disortografia, il focus si sposta sul Metodo LENUOR, creato dalla Dr.ssa Alessandra Luci.

Melissa Ferrante

Le funzioni esecutive (FE) rappresentano un insieme di processi cognitivi fondamentali per la regolazione del comportamento, tra cui la memoria di lavoro, la flessibilità cognitiva e l’inibizione delle risposte automatiche. Tali processi rivestono un ruolo cruciale nell’apprendimento e nel successo scolastico, e il loro deficit è frequentemente associato ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA).

Il presente lavoro esamina il ruolo delle funzioni esecutive nei DSA, i principali modelli teorici di riferimento e le evidenze empiriche relative agli interventi riabilitativi.

Sabrina Lomonte

Pamela Varvara

Questa tesi affronta il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), concentrandosi non solo sulle difficoltà didattiche che comportano, ma anche sulle ripercussioni emotive e identitarie per gli studenti. Dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia possono compromettere l’acquisizione delle abilità scolastiche fondamentali, generando vissuti di frustrazione, demotivazione e bassa autostima, soprattutto quando mancano figure adulte in grado di riconoscere e sostenere queste difficoltà.

L’obiettivo è creare un ambiente realmente inclusivo, capace di valorizzare la diversità e di promuovere una cultura educativa che sappia guardare oltre la difficoltà, accompagnando e restando accanto a ogni studente nel suo percorso.

Beatrice Farina

Questa tesi si propone di analizzare la scrittura come sistema multicomponenziale, soffermandosi sul processo di acquisizione della lingua scritta e sulle principali fragilità e disturbi a essa associati, con particolare attenzione alla disortografia, alla disgrafia e alle difficoltà di produzione del testo scritto.

L’obiettivo è fornire un quadro teorico, clinico e normativo sui disturbi e sulle difficoltà di scrittura, utile in ambito educativo per promuovere una didattica inclusiva e interventi rieducativi adeguati.

Sara Della Cristina

Barbara Bulla

Il presente elaborato si basa sulla presentazione di un caso clinico riguardante una bambina frequentante la seconda classe della scuola primaria, con una storia di pregresse difficoltà linguistiche. La prima valutazione neuropsicologica, effettuata nel marzo 2021 dalla Dottoressa Daniela Gallo, evidenzia la presenza di un Disturbo del Linguaggio Espressivo (F80.1) ancora attivo, con significative ripercussioni sull’apprendimento della lettura e della scrittura, tali da configurare un elevato rischio di sviluppo di un Disturbo Specifico dell’Apprendimento nell’ambito della lettura e della scrittura (Dislessia Evolutiva F81.0 e Disortografia Evolutiva F81.1).

Marina Iavazzo

Daniela Gallo

In letteratura sono sempre più note le relazioni tra le Funzioni Esecutive (FE) e i processi di apprendimento. L’apprendimento delle abilità scolastiche (lettura, scrittura e calcolo) richiede, soprattutto nelle prime fasi di acquisizione, l’intervento delle FE, che secondo il modello di Diamond riguardano updating, inibizione, flessibilità e competenze di più alto carico. La letteratura mostra che spesso i bambini con Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA) possono manifestare anche deficit delle FE.

L’obiettivo del presente lavoro è stato quello di effettuare una ricerca in letteratura per analizzare le diverse tipologie di training sulle FE nei DSA, discutendone criticamente l’efficacia.

Chiara Porro

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) interessano il 5-15% della popolazione mondiale (APA, 2013), con una prevalenza specifica della dislessia tra i disturbi più frequentemente diagnosticati (MIUR, 2024). Essi possono determinare importanti ripercussioni sull’adattamento scolastico e sul benessere psicologico, influenzando non solo il rendimento, ma anche la salute emotiva degli individui (Scorza et al., 2018a).

La presente tesi si propone di contribuire al processo di validazione italiana, attualmente in corso, dello strumento. I risultati delle analisi descrittive e delle regressioni lineari sono stati ottenuti confrontando due gruppi, composti complessivamente da 13 bambini, caratterizzati da differenti livelli di abilità di decodifica.

Mariachiara Pioppi

Maristella Scorza

Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) è un disturbo del neurosviluppo a eziologia multifattoriale, caratterizzato da disattenzione, iperattività e impulsività. Questi sintomi tendono a comparire durante l’infanzia e possono persistere anche nell’età adulta. Numerose evidenze suggeriscono una stretta relazione tra ADHD e compromissione delle Funzioni Esecutive (FE), un insieme di processi cognitivi che comprendono controllo inibitorio, memoria di lavoro, flessibilità cognitiva, risoluzione dei problemi e pianificazione.

L’obiettivo della presente ricerca è quello di fornire al lettore una panoramica di alcune delle tipologie di intervento che attualmente stanno attirando l’interesse della comunità scientifica, ponendo particolare attenzione sugli studi in cui sono stati evidenziati dei significativi miglioramenti a livello di alcune funzioni esecutive.

Chiara Deias

Chiara Pecini

Costanza Ruffini

Negli ultimi anni l’attenzione rivolta ai disturbi del neurosviluppo è notevolmente cambiata.

Il presente lavoro di tesi si pone come obiettivo principale l’analisi di un caso clinico il cui quadro risulta complesso a causa della co-concorrenza del Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività (ADHD) e del Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA).

Diletta Giovannelli

Denis Floris

L’obiettivo del presente elaborato è analizzare la relazione esistente tra Ritardo di Linguaggio (RL), Disturbo Primario del Linguaggio (DPL) e Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA).

La candidata ha condotto una ricerca bibliografica attraverso i principali database della letteratura scientifica, al fine di individuare articoli pertinenti all’argomento, selezionati sulla base dell’attinenza tematica e della data di pubblicazione.

Anna Carlotta Grassi

La presente tesi si propone di esplorare il ruolo delle competenze linguistiche orali nello sviluppo della comprensione del testo scritto nei bambini con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). A partire dall’analisi dei principali modelli teorici – in particolare la Simple View of Reading (Gough & Tunmer, 1986), il Reading Rope Model (Scarborough, 2001; 2020) e il modello cognitivo di McNamara e Magliano (2009) il lavoro approfondisce le componenti linguistiche, cognitive e metacognitive implicate nella comprensione del testo, evidenziando come difficoltà diverse (fonologiche, sintattiche, lessicali o inferenziali) possano ostacolare l’elaborazione del significato scritto, anche in presenza di una decodifica adeguata.

Eliana Ricchiuti

Mario Marano

L’introduzione sperimentale del plurilinguismo, a partire dal 2014, nelle scuole della Repubblica di San Marino ha prodotto risultati significativi sul piano educativo e contemporaneamente ha evidenziato qualche criticità in termini di competenza linguistica, soprattutto per coloro i cui percorsi formativi non prevedevano l’incontro con altre lingue.
Il volume documenta il percorso e gli esiti di una ricerca sul plurilinguismo nelle scuole – condotta dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di San Marino a un decennio dall’avvio della sperimentazione – che ha permesso di analizzarne i punti di forza e di individuarne gli aspetti più problematici, facendo emergere suggerimenti e proposte per la revisione della normativa.

Benedetta Bindi

Martina Mancini

Il linguaggio rappresenta una delle competenze fondamentali per lo sviluppo cognitivo, sociale e scolastico del bambino. Nei primi anni di vita, la capacità di comprendere ed esprimersi verbalmente costituisce uno strumento cruciale per l’interazione con l’ambiente e per l’acquisizione di nuove conoscenze.

La presente tesi si propone di indagare il legame tra i disturbi del linguaggio in età prescolare e i disturbi dell’apprendimento in età scolare, attraverso l’analisi delle più recenti evidenze scientifiche in ambito psicopedagogico e neuropsicologico.

Alessia Moriconi

L’intelligenza artificiale (IA) emerge come una forza trasformativa, capace di rivoluzionare le metodologie didattiche, personalizzare l’apprendimento e offrire soluzioni innovative per affrontare le difficoltà incontrate dagli studenti. Questa tesi di master si propone di esplorare il ruolo dell’IA come strumento compensativo per i DSA e anche di analizzare le implicazioni pedagogiche nell’impiego dell’IA in ambito educativo.

Elisa Bianchi

Il testo raccoglie i dati di un monitoraggio sui primi tre anni di attuazione in via sperimentale dell’insegnamento di “Etica, cultura e società” (ECS), quale alternativa all’insegnamento della religione cattolica per gli studenti della Repubblica di San Marino che non se ne avvalgono.
Dopo avere presentato il contesto culturale in cui – a livello internazionale – si innesta il dibattito sugli insegnamenti religiosi nelle scuole pubbliche, il volume illustra il percorso che ha portato a inserire l’insegnamento di ECS e la sua struttura pedagogica profonda.
La seconda parte del volume è dedicata all’analisi dei dati del monitoraggio: questionari, interviste e focus group mediante i quali è stata sondata l’opinione di insegnanti, studenti, genitori e dirigenti scolastici.
Ne emerge un quadro globalmente positivo, in cui le persone interpellate esprimono apprezzamento per questa iniziativa e aiutano a delineare possibili sviluppi della medesima.

Andrea Porcarelli

La presente tesi fornisce inizialmente una descrizione generale dei **Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)**, riguardo alla loro eziologia, alle loro caratteristiche, alle conseguenze funzionali e alle condizioni di comorbilità. Successivamente, fornisce una panoramica delle più recenti raccomandazioni sui principi da seguire per la valutazione e l’intervento sui DSA; nell’ultima parte viene descritto il caso clinico di Mia, dalla fase di valutazione alla proposta di intervento.

Leonardo Magnani

Jennifer Sarti

Questo lavoro di tesi analizza il tema dell’apprendimento della lettura nella popolazione di bambini con la Sindrome di Down, ed in particolare la questione riguardante la consapevolezza fonologica, considerata un prerequisito fondamentale nei soggetti a sviluppo tipico.

Federica Cianconi

Il presente lavoro analizza il bilinguismo in età evolutiva e le sue implicazioni nella diagnosi dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). In una società sempre più plurilingue, la valutazione dei bambini bilingui richiede particolare attenzione per evitare falsi positivi, dovuti a difficoltà linguistiche legate all’acquisizione della seconda lingua (L2), e falsi negativi, che possono impedire il riconoscimento di un disturbo reale.

Vittoria Boncompagni

La dislessia è un disturbo del neurosviluppo che influisce in modo significativo sulle abilità di lettura, con ripercussioni che possono estendersi ben oltre l’età scolare. Il presente elaborato si propone di indagare il tema della dislessia in età adulta, con l’obiettivo di evidenziare le implicazioni cognitive, emotive e sociali associate al disturbo in età matura. L’ipotesi alla base del lavoro è che le difficoltà sperimentate nel contesto scolastico non si esauriscano con la crescita, ma possano persistere, coinvolgendo anche l’esperienza lavorativa e sociale.

Alexa Silic

Il presente elaborato approfondisce il tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) nel contesto scolastico e pedagogico, con un’attenzione particolare all’inclusione didattica e all’utilizzo delle tecnologie come strumenti compensativi.

L’elaborato si propone come una guida introduttiva e pratica per docenti ed educatori, offrendo spunti utili per affrontare la complessa ma stimolante sfida dell’educazione inclusiva.

Greta Baiardi

Carlo Muzio

Nell’ambito degli studi sulla memoria culturale, la rappresentazione del trauma a livello familiare è certamente un tema centrale. Tra gli autori e le autrici che hanno contribuito maggiormente a questo dibattito c’è la studiosa femminista Marianne Hirsch che, a partire dagli anni novanta, conia un concetto che sarà poi globalmente riconosciuto come uno dei principali paradigmi per interpretare i processi di mediazione del passato: la postmemoria. Come si trasmette la memoria di un trauma a livello familiare? È giusto parlare di trasmissione? O è necessario adottare una differente prospettiva? Quale ruolo hanno le generazioni successive che ereditano il trauma come «linguaggio di famiglia»? Che contributo può dare l’arte nella ricostruzione di questo passato difficile? Partendo da queste domande, in questo libro si discute il concetto di postmemoria da una prospettiva interdisciplinare, proponendo per la prima volta al pubblico italiano la traduzione di tre testi di Marianne Hirsch (uno co-scritto con Leo Spitzer) che hanno segnato tre momenti fondamentali nell’evoluzione del concetto.

Mario Panico

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) rappresentano ormai una realtà complessa e molto diffusa all’interno del contesto scolastico e richiedono una grande attenzione da parte degli insegnanti e degli educatori che operano nella scuola, chiamati a intervenire nell’individuazione di situazioni di bambini in difficoltà attraverso strumenti adeguati e interventi tempestivi.

Questa tesi si concentra su uno screening condotto presso l’Istituto Marcelline di Lecce, scuola nella quale insegno matematica.

Lucia Deta

Gli studi sulla costruzione sociale della maschilità traggono linfa dalla definizione di maschilità plurali, proposta negli anni Novanta da Raewyn Connell nel suo «Masculinities». In seguito a diverse riletture critiche del frame teorico proposto, Connell pubblica due contributi che tentano di inquadrare il concetto di maschilità egemone in senso contemporaneo e secondo le sfide poste dal mondo globale. A partire dalla rilettura dei testi della sociologa australiana, proposti per la prima volta in traduzione italiana, il volume si interroga sulle nuove forme di maschilità alimentate dal digitale, con uno specifico focus rispetto alle forme di maschilità difensiva costruite all’interno della cosiddetta «manosphere». La costruzione contemporanea delle maschilità si muove anche nel territorio virtuale, andando a configurare un affresco variegato, stratificato e a volte sfocato. La teorizzazione sistematica proposta da Connell costituisce una valida bussola per orientarsi all’interno di questa variegata e complessa geografia.

Antonella Capaolbi

Il presente elaborato ha lo scopo di analizzare il ruolo delle componenti genetiche nell’insorgenza dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), che identificano una categoria eterogenea di difficoltà emergenti in età evolutiva e riguardanti gli apprendimenti di base della lettura, della scrittura e del calcolo. Essi sono definiti “specifici” poiché interessano in modo significativo e circoscritto un particolare dominio di abilità, preservando il funzionamento intellettivo generale. Inoltre, rappresentano i disturbi del neurosviluppo più diffusi e la letteratura scientifica concorda nell’individuare la loro origine nell’interazione tra fattori genetici e ambientali.

Mariella De Gregorio

Il disturbo dell’apprendimento non verbale è una condizione spesso incontrata dai clinici che si occupano di disturbi dell’apprendimento anche se non inserita in alcuna classificazione ufficiale. Viene descritta la costellazione sintomatologica del disturbo dell’apprendimento non verbale e la sua supposta eziopatogenesi.

Simona Sghedoni

Il presente lavoro ha l’obiettivo di descrivere il disturbo della comprensione del testo, facendo riferimento alla letteratura scientifica esistente.

Camilla Boccanera

È noto che gli adolescenti con Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA) presentano un rischio maggiore di sviluppare difficoltà psicologiche rispetto ai coetanei con sviluppo tipico (ST). Tuttavia, a seguito dei due anni di pandemia da Covid-19, risultano ancora limitati gli studi volti ad analizzare gli esiti psicologici in questa popolazione.

Il presente studio si pone due obiettivi: il primo consiste nell’indagare i punti di forza e di debolezza nella dimensione emotiva, sociale e comportamentale di adolescenti con DSA; il secondo riguarda l’analisi della concordanza tra le risposte fornite da madri, padri e figli.

Vanessa Cattapan

Come si narrano le migrazioni e come se ne trasmette la memoria? Se il museo, l’archivio e il monumento sono le forme istituzionali della memoria dello Stato-nazione, i movimenti migratori mettono in crisi il quadro sociale e semiotico entro cui si racconta il passato e se ne trasmette la memoria. Nato da un progetto presso il Centro di ricerca sull’emigrazione della Repubblica di San Marino e il suo Museo dell’emigrante, il volume raccoglie dieci contributi che riflettono sulle forme della memoria pubblica nel racconto delle migrazioni. La scelta di riunire il punto di vista di studiosi e operatori culturali offre al lettore una riflessione sui modi di narrare e trasmettere la memoria delle migrazioni nel mondo contemporaneo a partire da casi di analisi e concrete esperienze di progettazione.

Daniele Salerno

Patrizia Violi

Mettendo a confronto i risultati delle ricerche condotte da studiosi appartenenti a diverse discipline – demografia, pedagogia, politologia, sociologia, storia –, il libro analizza i caratteri di fondo della condizione giovanile in Italia, ricostruendone l’evoluzione tra XX e XXI secolo. I saggi prendono in esame le ragioni che hanno alimentato il progressivo ritardo nei percorsi di transizione allo stato adulto e i costi sociali che questo slittamento in avanti ha determinato; la dimensione e le traiettorie dei movimenti migratori animati dai giovani, prestando attenzione alle cause che hanno favorito questo esodo e all’impatto che quest’ultimo ha avuto sull’assetto demografico del Paese e sulle sue possibilità di rilancio sul piano economico; le trasformazioni che lo sfaccettato e complesso rapporto tra giovani e pratiche di consumo ha conosciuto dal secondo dopoguerra a oggi; l’evoluzione delle forme di partecipazione politica dei giovani, a partire dalla contestazione studentesca del Sessantotto; le persistenti e significative disuguaglianze di genere presenti nel mercato del lavoro e più in generale nella società; infine, i tratti essenziali del processo che ha portato a una crescente partecipazione degli studenti stranieri all’interno degli atenei italiani.

Partendo da una sintetica esposizione delle riflessioni museologiche degli ultimi anni e da un’analisi della percezione del mutamento dei musei nell’opinione pubblica, il volume vuole riaffermare la capacità del museo di essere strumento educativo e di apprendimento e, soprattutto, nei territori, di essere un forte elemento di integrazione e promozione di percorsi di cittadinanza. Un testo per educatori, insegnanti, curatori e amministratori di istituzioni museali.

On 29 March 2017, the United Kingdom (UK) sent a letter to the European Council in accordance with Article 50(2) of the Treaty on European Union to withdraw from the European Union (EU).¹ Gibraltar falls under the international sovereignty of the UK and will therefore leave the EU as well.

The European Council adopted Draft Guidelines following the UK’s notification of departure on 29 March 2017 from the EU stating that: “no agreement between the EU and the United Kingdom may apply to the territory of Gibraltar without the agreement between the Kingdom of Spain and the United Kingdom.”²

As Gibraltar British nationals have the jus cogens right of self-determination, no agreement between Spain and the UK is obliged to make the agreement with the EU valid under public international law. Only the decision of the Gibraltarian British nationals has international legal value.

The UK might be out of the EU in 2019 or 2023³ and Gibraltar can have financial benefits for its residents and companies when the UK leaves the EU. The EU should conclude an agreement with the UK/Gibraltar to ensure the continued application by Gibraltar of the 4th Anti-Money Laundering Directive and EU Funding. Considering Gibraltar’s large approval of their relations with the EU and its right of self-determination, the UK and the EU can stimulate their financial growth by giving Gibraltar the trade freedoms it needs.

Jorri Duursma

Muovendo da una breve disamina del dibattito contemporaneo sul tema del contrasto alla violenza di genere, il volume presenta le ricadute che la Legge del 20 giugno 2008 n. 97 “Prevenzione e repressione della violenza contro le donne e di genere” ha avuto in termini di risultati formativi e di sensibilizzazione sulla popolazione coinvolta nella Repubblica di San Marino.

Arianna Taddei

Girolamo Allegretti

Ivo Biagianti

Michele Conti

Nel corso del ventesimo secolo gli archivi d’impresa, di cui fanno parte gli archivi bancari, si sono sviluppati come un settore a sé stante all’interno del mondo archivistico. Quelli degli istituti di credito e delle banche non sono archivi di un’impresa qualsiasi, visto che essi hanno accompagnato costantemente lo sviluppo economico, sociale e culturale italiano e, riferito all’oggetto di questa ricerca, sammarinese. Esiste ormai una sempre più nutrita e consolidata tradizione di studi che, proponendo la dimensione territoriale come chiave di lettura delle dinamiche creditizie di lungo periodo, ha messo in luce alcune peculiarità dei sistemi bancari locali, con il risultato di contribuire a una visione più articolata del processo attraverso cui si venne strutturando il complessivo sistema economico bancario. Lo studio sulle fonti per la storia del credito a San Marino si inserisce in questo contesto. La storia delle banche sammarinesi, possibile attraverso i loro archivi storici, supera gli aspetti di una vicenda puramente creditizia per presentarsi, integrata con altri documenti, come un interessante nodo problematico relativo alla storia delle classi dirigenti lungo tutto il periodo di vita delle banche, ma anche come un privilegiato punto di vista per la storia economica.

Gilda Nicolai

Nel corso dell’età moderna i meccanismi assistenziali, sotto la spinta di una povertà sempre più diffusa e appariscente, subiscono delle profonde trasformazioni. Da un’assistenza a carattere privato ed episodico, basata sulla beneficenza, gestita da corporazioni, confraternite, ospizi ed ordini religiosi, si passa a forme d’intervento più stabili ed organiche, come risultato di un impegno pubblico e laico da parte di organi di governo cittadini e dei primi apparati statali. L’approdo di questo processo è la nascita, tra il XIX e XX secolo, del moderno Stato sociale, che implica la crescente assunzione di ogni responsabilità nei confronti di poveri e bisognosi da parte degli enti pubblici.

Augusto Ciuffetti

La storia del fascismo nella repubblica di San Marino è un caso di studio che pone il quesito, in qualche modo paradossale, circa l’effettiva natura fascista del fascismo sammarinese, Il volume ha cercato di rispondere all’interrogativo tenendo in considerazione i principali risultati acquisiti nel dibattito storiografico sul fascismo italiano, che costituisce il modello in base al quale si può misurare la particolarità del caso sammarinese. Per effettuare questa comparazione, la ricerca ha utilizzato documenti fio ad oggi inutilizzati o inediti. Attraverso l’impiego incrociato di forti provenienti da più archivi pubblici, italiani e sammarinesi, è stato possibile decifrare in modo più dettagliato alcuni dei momenti fondamentali della storia repubblicana tra le due guerre.

Gregorio Sorgonà

Il volume delinea la storia della Società Unione e Mutuo Soccorso di San Marino dalle sue origini, che si collocano tra il 1874 e il 1876, agli anni Ottanta del Novecento. Tre sono i dati che caratterizzano il suo secolare percorso: il costante riferimento alla concordia e alla fratellanza; la capacità del sodalizio di essere al centro della vita politica ed economica della Repubblica, nonostante la sua sovrapposizione con altri enti assistenziali e previdenziali; il continuo e fecondo legame con la Cassa di Risparmio. Nella trama narrativa del volume, le scansioni cronologiche si caricano di precidi significati, corrispondenti alle diverse fasi della storia del sodalizio.

Augusto Ciuffetti

Di fronte allo sterminato archivio di dati e notizie che ci sommerge ogni giorno, l’antico ruolo della letteratura sembra impallidire: nessun romanzo riesce a eguagliare la complessità delle cronache contemporanee, con i loro aggiornamenti in diretta, mentre milioni di intrecci e storie straordinarie sono alla portata di un clic. In una società di retromaniaci, persino l’obiettivo di “fare memoria” appare superfluo. Gli “Oggetti Narrativi Non-Identificati” che oggi si affacciano nelle librerie, cercano di essere all’altezza di questa sfida…

Wu Ming 2

“Vorrei parlare di che cosa succede della musica, del folclore, della città, della modernità, della memoria. Parto dalla musica perché tutto il lavoro che ho fatto negli ultimi anni nasce da un’intuizione e una pratica di Gianni Bosio che individuava nella musica popolare (distinta dalla popular music) un luogo della memoria delle classi non egemoni, e in quanto tale una fonte essenziale per ricostruire dall’interno una storia del mondo popolare.” (Alessandro Portelli)

Alessandro Portelli

In occasione dei 150 anni dall’unificazione nazionale, nel volume si ripensano le relazioni tra Repubblica di San Marino e Italia alla luce della storia e delle memorie risorgimentali. Lo si fa attraverso una sorta di “reciprocità di sguardi”, in una prospettiva non solo nazionale, cercando di far dialogare la storia della storiografia con le rappresentazioni sociali e culturali del mito del Risorgimento, dal secondo Ottocento a tutto il Novecento. Per l’Italia, facendo una storia sociale e culturale del mito politico del Risorgimento italiano che misuri la ricezione del discorso nazionale nei luoghi della vita pubblica; si tengono insieme ideologie e sentimenti, progetti e realizzazioni, linguaggi politici e pratiche sociali, simboli e rituali politici delle rappresentazioni nello spazio pubblico. Per la storia della Repubblica del Titano, con alcune biografi e esemplari e le “vite vissute”, emergono i diversi modi di coniugare le istanze di libertà del Risorgimento italiano con l’ideale repubblicano dell’autogoverno comunitario. Nel volume ci si interroga dunque sulla “fortuna” nonché sui linguaggi plurali del Risorgimento nel complesso rapporto tra costruzione delle identità culturali e uso pubblico della storia.

Maurizio Ridolfi

Alla scoperta di una raccolta di opere d’arte che rappresentano consapevolmente un giorno del calendario, rivelandolo nell’immagine con indizi visibili o impliciti; segnalandolo nel titolo come elemento strutturale dell’opera; giocando – talvolta – con il tempo reale.

Antonella Sbrilli

Il gioco può assumere molte forme nella vita quotidiana, le più insospettabili. Camuffate sotto l’ambigua maschera del gioco, dello scherzo, dell’ironia sanno nascondersi tensioni, mistificazioni, insicurezze capaci di sclerotizzarsi in uno schema apparentemente ludico di comportamenti coatti e copioni fissi e ripetitivi di cui si è dimenticata l’origine.

Marina Mizzau

Le più strane immagini e le più fantasiose associazioni hanno popolato le mnemotecniche fin dall’antichità producendo misteriosi agglomerati verbo-visivi la cui interpretazione è spesso una scommessa, in mancanza di un codice uniforme e condiviso.

Umberto Eco

Si può ovviare a una scarsa memoria giocando? Nel corso dell’Ottocento in molti hanno raccolto la sfida. Dai giochi di società inventati da Mark Twain alle video installazioni degli artisti contemporanei, il ricorso all’espediente ludico ha caratterizzato diversi episodi nel percorso delle mnemotecniche moderne, arrivando a trasformare i sistemi di memoria tradizionali, fatti di immagini, in apparati immersivi tridimensionali.

Paolo Castello

Il volume affronta l’affascinante tema delle connessioni tra teatro e cittadinanza, valorizzandone la dimensione educativa. La riflessione che ne scaturisce è quanto mai necessaria oggi ai mondi dell’educazione chiamati ad elaborare e costruire nuovi saperi e competenze all’altezza di una complessità politica, sociale, culturale e umana che presenta sempre forti ambivalenze e non solo opportunità. Il teatro diventa necessario all’educazione proprio per la sua capacità di realizzare una sintesi dei saperi, superando frammentazioni, oltrepassando i confini delle discipline in modo da ricomporre in modo dialogico, problematizzante, attraverso un linguaggio che ricongiunge mente e corpo, l’aspetto cognitivo con quello emotivo. La connessione tra teatro e cittadinanza si rinforza anche nel riconoscimento della dimensione della memoria e della denuncia, del disvelamento di realtà scomode e dimenticate: si apre la possibilità di guardare il mondo con occhi diversi, di immaginare e costruire nuove cittadinanze, di comunicare le nostre rispettive narrazioni di mondi alternativi possibili.
Il volume accoglie contributi di registi, attori e docenti universitari.

Due sono le ricerche che compongono il volume: nella prima, Problemi annonari e privative a San Marino in età moderna, condotta su varie tipologie di fonti inedite, Maria Ciotti prende in esame alcune delle principali istituzioni della Repubblica col fine di evidenziare attraverso quali organi di governo si attuasse la politica economica e la gestione degli affari pubblici. Il problema dell’approvvigionamento dei generi di prima necessità che attanaglia l’economia sammarinese in età moderna, evidenzia un quadro piuttosto deficitario, imposto da una realtà territoriale povera quanto a risorse e da un contesto produttivo largamente fondato su un’economia di sussistenza. Esso, tuttavia, per la fitta rete di relazioni e di scambi che determina, conferma l’elevato grado di apertura della Repubblica, tutt’altro che “libera” dal bisogno, verso le realtà circostanti

Maria Ciotti

Andrea Trubbiani

Quale sarà il futuro turistico dei piccoli borghi e di quale borgo particolarissimo che è la città-stato di San Marino? Il volume, curato da Patrizia Battilani e Stefano Pivato, cerca una risposta a tale quesito coinvolgendo studiosi di diverse discipline, dagli storici economici e contemporanei ai geografi, dai sociologi e massmediologi. Emerge così il ritratto di un settore, quello turistico, che negli ultimi cinquant’anni è stato attraversato da tre grandi cambiamenti: il superamento della dicotomia fra città residenziale e città di villeggiatura, l’ampliamento della definizione di heritage, l’emergere del consumo di emozioni. Nel nuovo contesto, la mappa delle distinzioni turistiche è stata in parte ridisegnata e alcuni territori periferici hanno conquistato una posizione di primo piano.

Stefano Pivato

Patrizia Battilani

I modelli di comportamento socialmente attesi riferiti allo status maschile e a quello femminile appaiono ancora in grado di orientare preferenze e modi di agire di ragazze e ragazzi nelle diverse sfere della vita sociale: dalla scuola al mondo del lavoro, dai rapporti familiari alle relazioni amicali, passando per gli stili di consumo, il rapporto con i media, la scienza e le nuove tecnologie. Il volume presenta i risultati di un’indagine sulla vita quotidiana e l’immaginario di oltre 1.000 studenti di scuola superiore tra i 14 e i 19 anni, finalizzata a rilevare e decostruire differenze e disuguaglianze persistenti nelle diverse sfere della vita sociale legate all’appartenenza di genere. Il quadro offerto dall’indagine, tuttavia, non si limita a riflettere una realtà giovanile caratterizzata dalla persistenza di differenze, anche notevoli, che rinviano al genere e, in misura altrettanto consistente, all’origine sociale. Numerosi sono infatti i segnali di un avvicinamento tra ragazzi e ragazze rispetto ad alcune pratiche quotidiane. Sono le visioni stereotipiche dei ruoli di genere, invece, che sembrano trasformarsi molto più lentamente delle pratiche sociali.

Nicola De Luigi

Laura Gobbi

Il tema della parentela ha conosciuto, in questi ultimi anni, un forte ritorno di interesse da parte non solo degli storici e degli antropologi, ma anche dei demografi, dei sociologi e dei genetisti, quasi a fare eco a una domanda sociale crescente sulle problematiche della famiglia, del legame sociale o dell’identità. Il presente lavoro si propone di esaminare la società sammarinese di epoca moderna attraverso l’occhio della parentela. La mobilità e le dinamiche sociali, le pratiche matrimoniali, l’instabilità e il consolidamento del nome di famiglia, le sue modalità di trasmissione e di sopravvivenza, o ancora il fenomeno migratorio, costituiscono le principali tematiche qui affrontate, per proseguire sulla strada già tracciata dagli studi sinora svolti all’interno della Collana Sammarinese di Studi Storici.

Michaël Gasperoni

Dall’Ottocento ai giorni nostri, a tre differenti “stagioni” turistiche hanno corrisposto altrettante immagini del Titano, puntualmente documentate dalle guide locali. Dalla San Marino irraggiungibile ed erroneamente descritta di metà XIX secolo, passando per quella “carducciana” della prima metà del Novecento sino a quella odierna, in cui uninedita rappresentazione medievale corrisponde alle esigenze di un turismo di massa, la presente ricerca si propone di ricostruire i numerosi elementi di rottura e le poche continuità che contraddistinguono l’evoluzione dell’immaginario della più antica Repubblica del mondo.

Davide Bagnaresi

Nel mondo della politica i movimenti e i partiti si sono contesi la scena attraverso un mutevole linguaggio dei colori, giungendo spesso ad appropriarsi dei simboli cromatici degli avversari per screditarne il significato o mutarne il segno. Quel linguaggio sarebbe divenuto parte essenziale di ogni azione mirata ad influenzare l’opinione pubblica e a costruire quote di consenso politico ed elettorale. I colori, infatti, rinviano alla rappresentazione di identità e alla loro percezione, generando un corto circuito di emozioni e passioni. La storia dei colori ci racconta le trasformazioni dei linguaggi e delle rappresentazioni della politica nell’odierna società dei mezzi di comunicazione e dei consumi di massa. I Rossi e i neri, i bianchi e gli azzurri, non sono sempre stati quelli che oggi conosciamo. I colori, inoltre, individuano un privilegiato terreno di ricerca per le relazioni tra uomini e donne (e, dunque, circa l’uso del colore rosa, ma non solo).

Maurizio Ridolfi

Lodovico Zuccolo (Faenza 1568 – Bologna? 1630) pubblicò Il Belluzzi, overo della Città felice nei suoi Dialoghi editi a Venezia nel 1625, e l’operetta è testimonianza quanto mai significativa della partecipazione con cui visse le concitate vicende della devoluzione del Ducato di Urbino allo Stato della Chiesa, evento che pareva minacciare l’autonomia di San Marino. Considerato dalla critica storiografica una sorta di esaltazione idilliaca del comune rustico, e per questo motivo sempre assunto a testo fondativo del mito della piccola comunità, il dialogo resta, in realtà, frutto raffinato della riflessione di uno dei più importanti pensatori politici del Seicento italiano, che – trattando ora di ragion di stato, ora di utopia, ora esaltando il sistema politico veneziano in un altro dialogo, Il Molino – aveva sempre rivolto la propria ricerca a comprendere “le ragioni del governo”.

Paolo Costantino Pissavino

Antonio Ganganelli di Santarcangelo, nel 1769 egli divenne Papa Clemente XIV. Il 25 maggio il Consiglio Principe, convocato in seduta straordinaria, dispose che «si faccino dimostrazioni d’allegrezza per l’esaltazione del signor cardinale Ganganelli, nostro concittadino». Uomo di grande cultura e di altrettanta umanità viene ricordato soprattutto per il decreto che firmò nell’anno del Signore 1773, col quale fu abolita la (potente) “Compagnia di Gesù”. Egli si occupò tuttavia anche di San Marino quando mise mano alla ricognizione dei confini territoriali dei possedimenti pontifici. Già i suoi predecessori avevano ipotizzato ed auspicato tale operazione senza però mai avviarla davvero. Clemente XIV non solo la portò a termine ma la condusse utilizzando le moderne tecniche agrimensorie e cartografiche.

Marco Moroni

La meteorologia scientifica si afferma in Europa tra XVII e XVIII secolo. Ricercatori e scienziati dell’Accademia del Cimento, attiva a Firenze dal 1657 al 1667, promossa e sostenuta dai Medici, della Royal Society di Londra, dell’Accademia dell’Istituto delle Scienze di Bologna, della Società Meteorologica Palatina, che dà alle stampe a Mannheim dal 1781 al 1792 le Ephemerides Societatis Meteorologicae Palatinae, sperimentano e perfezionano barometri, termometri, igrometri, anemoscopi, e altro, pubblicano serie pluriennali di osservazioni, costituiscono reti forti di decine di stazioni installate in diverse località del continente.

Carlo Verducci

Questo 22° Quaderno della Collana di Studi Storici del Centro Sammarinese di Studi Storici è costituito da quattro studi di F. Pirani, M. Moroni, L. Rossi, T. Bernardi.

Francesco Pirani

Marco Moroni

Luigi Rossi

Tiziana Bernardi

Il Centro Sammarinese di Studi Storici è nato nel 1992 nell’ambito del Dipartimento di Storia della Università di San Marino. Venne affidato al Prof. Sergio Anselmi, che ne è anche l’attuale direttore. Ha pubblicato 20 volumi (ora collettanei, ora monografici) più un quaderno con l’indice degli antroponimi e dei toponimi. Nell’insieme si tratta di 3670 pagine sulla storia di un “microstato” che affonda le proprie radici nel medioevo. Sono stati studiati in modo approfondito il farsi del territorio sammarinese, la sua organizzazione politica ed economica, il ruolo di “un luogo di mezzo” posto tra mare e montagna, i rapporti con l’Italia, il modo di esprimersi di una cultura che ha saputo distinguersi nell’ampia area geografica sita tra Romagna, Toscana, Marche, la vita religiosa, il farsi della borghesia, la criminalità, la struttura della proprietà terriera, le piccole manifatture locali, il sistema bancario, ecc.

Alberto Grohmann

Giacomina Nenci

Mario Sbriccoli

Ercole Sori

La ricerca si propone di far emergere la complessa rete di modalità attraverso la quale fra tardo Medioevo e fine dell’età moderna, in un’area di particolare interesse quale è quella sammarinese, segnata da forte specificità sia geo-ambientale che politica, le risorse naturali e gli attori sociali interagiscono e, interagendo, costruiscono l’ambiente. Nella prima parte del lavoro l’autrice analizza sotto il profilo quantitativo (disponibilità in relazione ai tetti demografici, distribuzione sul territorio e fra i vari ceti) e qualitativo (livello di conservazione e di degrado) le risorse “elementari” – legno, acqua, suolo – cercando di mostrarne i mutamenti nel lungo periodo in relazione alle modalità di sfruttamento, alle tecnologie d’uso nonché agli esiti, più o meno diretti e consapevoli, sugli equilibri di domanda e produzione dei gruppi umani.

Olimpia Gobbi

Nel tardo Medioevo si compiono a San Marino le scelte fondamentali che nei secoli successivi condizionano e modellano assetto socioeconomico e organizzazione territoriale. Nel corso del Quattrocento, in particolare, castrum e marcatale conoscono un rapido sviluppo nei tre settori cardine dell’economia: commercio, credito e manifatture. Interessi e azione degli operatori locali non si arrestano tuttavia ai confini del territorio: protagonisti anch’essi di quella “rivoluzione commerciale” maturata all’interno di una fitta rete di relazioni e scambi, alcuni mercanti-imprenditori ridisegnano il volto economico e urbanistico della San Marino medioevale, aprono fondaci e apoteche e si proiettano verso l’esterno, cogliendo le opportunità offerte dal suo inserimento in un’area economicamente attiva.

Emanuela di Stefano

Con il termine di istruzione popolare, secondo un preciso indirizzo pedagogico, si indicava il diritto di tutti alla formazione di base. Nella Repubblica di San Marino questi concetti furono introdotti dall’insegnante Gino Giacomini, chiamato a dirigere e a riordinare le scuole elementari, il quale lamentava spesso la trascuratezza nella quale era tenuta la scuola primaria, convinto che la formazione di base dei ragazzi appartenenti a strati sociali sempre più vasti doveva essere uno degli obiettivi concreti di ogni Stato.

Leandro Maiani

Questo quaderno – n. 18 della collana edita dal CSSS è costituito da quattro ricerche svolte da un gruppo di studiosi afferenti al Centro di Studi Storici della Università di San Marino.

Tiziana Bernardi

Cristina Biancone

Luigi Rossi

Carlo Verducci

Penalizzate dalla ricerca storica, le donne rappresentano un “gruppo silenzioso”, figure emarginate ed evanescenti che affiorano alla luce della storia solo se toccate dalla fortuna di appartenere ad una famiglia ricca e potente, se predestinate alla santità o alla fama di artiste e cortigiane: pochi nomi e ancor meno volti. Del tutto assenti, o quasi, vere desaparecidos della storia, murate vive nel loro analfabetismo, sono invece le donne del popolo, condannate a non lasciar traccia di sé.

Augusta Palombarini

Questo quaderno raccoglie gli Atti del Seminario, organizzato dal Centro di Studi Storici Sammarinesi, diretto da Sergio Anselmi, il 2526 maggio 1995. Scopo del Seminario, alla cui definitiva realizzazione si è giunti tramite discussioni tra specialisti e il coinvolgimento di giovani storici e archivisti, è stato quello di riproporre all’attenzione della storiografia e particolarmente delle nuove generazioni lo studio delle fonti di matrice fiscale relative alletà medioevale. In effetti, dopo la fase della scuola economico-giuridica e dopo gli ampi dibattiti degli anni ’50 e ’60, che avevano visto da parte di numerosi e qualificati studiosi – dotati di formazione storicoeconomica – lutilizzazione delle fonti fiscali, in primo luogo dei catasti, al fine della ricostruzione dell’ accumulazione e degli inscindibili rapporti tra economia e politica, l’ultimo trentennio si è caratterizzato per uno scarso interesse per le indagini sull’età medioevale e, nell’ambito di questa fase storica, per una particolare disattenzione per le analisi concernenti la fiscalità.

Alberto Grohmann

Ivo Biagianti

Gennaro Carotenuto

Francesco Vittorio Lombardi

Marco Moroni

Augusta Palombarini

Nei cinque secoli che vanno dai decenni immediatamente successivi alla pandemia di peste nera, la quale tra 1348 e 135 1 falcidia in Europa circa un terzo degli abitanti , fino agli anni centrali dellOttocento (primo censimento ufficiale ), nei quali si delinea la transizione verso assetti demografici moderni, la popolazione del territorio sammarinese, che ha sempre saputo cogliere i vantaggi derivanti dall’essere la chiave del Montefeltro per la Romagna“, secondo le parole del capitano reggente Palamede Malpeli, ha un andamento simile a quello delle aree centrali della penisola italiana pesantemente condizionato, per tutto l‘antico regime, dalle emergenze economiche e sanitarie – conservando tuttavia peculiarità di rilievo

Carlo Verducci

Il volume consta di due ricerche. Nella prima, La proprietà ferriera dei sammarinesi nelle legazioni pontificie (secoli XIV-X/X), Girolamo Allegretti rileva come i catasti sammarinesi e pontifici della prima metà dell Ottocento mostrino che i cittadini della piccola Repubblica, oltre ai 6000 ettari di mediocre suolo agrario del loro territorio, ne possiedono 3000, e delle migliori terre, in area pontificia. È una espansione, senza caratteri di reciprocità, già chiaramente delineata nel XIV secolo, produttrice di un aspro contenzioso, come nel caso della secolare vertenza con Verucchio, nella quale si mescolano (su una base di acredine campanilistica) interessi politico-giurisdizionali, annonari , fiscali e patrimoniali.

Girolamo Allegretti

Augusta Palombarini

Questo indice degli antroponimi e dei toponimi presenti nei primi dieci volumi del Centro di Studi Storici Sammarinesi, pubblicati tra il febbraio 1993 e l’aprile 1995, vuole caratterizzarsi quale strumento utile per la ricerca di immediati riferimenti ai testi. Esso è fondamentale per chiunque desideri andare alla storia delle famiglie e delle persone, o a quella dei luoghi (case rurali, ville, castelli, ecc. ), per seguirli nel tempo, il che – quando è possibile – significa tra alto Medioevo e contemporaneità. Di seguito all ‘indice compaiono i sommari in lingua italiana e in lingua inglese dei dieci volumi fin qui usciti .

Ada Antonietti

L’agricoltura ha costituito per molti secoli la risorsa principale degli abitanti di San Marino e dell‘area circostante: enfiteusi e mezzadria sono state le forme prevalenti di conduzione della terra, luna in via di lenta risoluzione, l’altra in via di progressiva affermazione, fino alla sua definitiva prevalenza nel corso dell’Ottocento.

Ivo Biagianti

Questa miscellanea a più mani affronta alcuni aspetti di storia sammarinese in età contemporanea, così si deve dire, anche se, nel fatto, l’indagine affonda le sue radici nellontano periodo postunitario e da esso parte. Scorrono davanti a noi quasi cento anni di impegno per uscire dalla municipalità, sia pure repubblicana in tempi di monarchia, e dalla pesante tutela dello Stato italiano, “infastidito” per il sopravvivere di una enclave statuale desiderosa di trattare alla pari.

Francesco Casadei

Marco Pelliconi

Laura Rossi

Patrizia Sabbatucci Severini

Si riuniscono in questo quaderno le due ricerche che, nel programma disposto dal Centro di Studi Storici Sammarinesi e nel ventaglio di interessi dei suoi componenti, si collocano alla radice della serie di studi dedicati alla storia del territorio e della società locale. Esse non vogliono rappresentare un sicuro e definitivo approdo delle conoscenze, ma una presa di contatto preliminare con molteplici problemi e situazioni che investono l’area sammarinese dell’arco temporale compreso tra età romana e alto medioevo, non superando deliberatamente il limite del secolo X.

Pierpaolo Bonacini

Gianluca Bottazzi

A lungo ci si è accostati a San Marino dominati dal fascino di un mito che ancora oggi è forte nellimmaginario collettivo: il mito della città felice”, della piccola Repubblica che non serve ad alcuno“, il mito della libertà perpetua” insomma. In questo libro, invece, ci si pone lobiettivo di cogliere il processo di formazione di un territorio localee soprattutto di ricostruire i peculiari meccanismi di funzionamento dell‘economia sammarinese di antico regime. In particolare, pur lavorando su fonti frammentarie e non sistematiche, si cerca di comprendere come San Marino riesca a garantire la sussistenza ai suoi abitanti e quali siano i meccanismi integrativi tipici della sua economia.

Marco Moroni

La linea portante di questo studio sulla Repubblica di San Marino nell’Ottocento è la ricerca di un equilibrio interpretativo tra le sue evidenti peculiarità politico-istituzionali che ne fanno .un caso celebre e studiato, persino un mito – ed il suo inserirsi nella realtà italiana. Dapprima lo Stato Pontificio, poi il Regno d’Italia, rappresentano per la Repubblica un punto di riferimento ineludibile: non solo per le relazioni politiche ed economiche reciprocamente intraprese, ma soprattutto per il legame culturale ed umano che si realizza nel tempo. Nel secolo XIX l’area di riferimento cambia; San Marino vive negli anni Cinquanta gel secolo una forte tensione interna che si traduce in una scelta “italiana”, attraverso la quale anche le classi dirigenti repubblicane , e” tutto il tessuto sociale di San Marino, si trasformano.

Paola Magnarelli

Signori e villici: queste le componenti del ceto dirigente sammarinese, nonché la base sociale di un sistema di governo misto, avvertito come democraticoper la sua apertura a tutte le classi sociali, secondo un’ accezione della democrazia propria di un mondo ruralnobiliare che fa riferimento all’uguaglianza di famiglie e ceti nell‘accesso alla cosa pubblica. Muovendo dall analisi del gruppo dirigente, condotta attraverso un costante confronto con temi e problemi del dibattito storiografico recente, questo libro ricostruisce il profilo istituzionale e socioeconomico delle comunità nella lunga età moderna.

Donatella Fioretti

L’interesse sempre più ampio ed attuale per le tematiche relative alla genesi e allo sviluppo dei territori locali invita a riconsiderare il ruolo che la proprietà della terra può svolgere nel processo di formazione della coscienza territoriale e nella definizione dei rapporti sociali all’interno della comunità locale. La proprietà infatti, se da una parte rende certo ed assoluto il vincolo che localmente lega uomo e territorio, dall’altra inevitabilmente finisce per legare a più fili anche gli uomini tra loro, sia che partecipino della comune condizione di proprietari sia che su di essa abbiano costruito rapporti di potere.

Luigi Rossi

Questo libro raccoglie i primi lavori prodotti dal Centro di Studi Storici Sammarinesi, costituito nel febbraio 1992 all’interno del Dipartimento di Storia dell’Ateneo di San Marino. Si tratta di lavori di approccio dovuti agli studiosi che operano nel Centro. Ad essi, nel corso del 1993 , seguiranno le opportune integrazioni e messe a punto, sulla scorta degli approfondimenti suggeriti dalla ulteriore consultazione dei materiali di archivio, mentre si stanno delineando nuove ipotesi di ricerca.

Sergio Anselmi

Sono raccolti in questo volumetto gli interventi svolti nel corso del seminario internazionale organizzato il 16 ottobre 1992 dal Centro di Studi Storici Sammarinesi (Dipartimento di Storia, Università degli Studi della Repubblica di San Marino) sul tema Alle origini dei territori locali: un tema di rinnovato interesse tra le attuali istanze di continentalità europea e discutibili chiusure particolaristiche in difesa di qualche identità da salvaguardare, ma non da enfatizzare oltre misura.

Sergio Anselmi

Guy Di Méo

Vito Fumagalli

Lucio Gambi

Raymund Kottje

Lluis Mallarti Casamajor

Charles V. Phythian-Adams

Renato Zangheri

Questo volumetto raccoglie i testi degli interventi svolti nel corso del seminario organizzato dal Centro di Studi Storici Sammarinesi (Dipartimento di Storia, Università degli Studi della Repubblica di San Marino) sul tema Territori pubblici rurali nell’Italia del Medioevo, svoltosi nel ridotto del Teatro Titano di San Marino il 18 dicembre 1992.

Bruno Andreolli

Pierpaolo Bonacini

Vito Fumagalli

Massimo Montanari

Disponibile presso la Sede del Dipartimento Storico Giuridico UNIRSM e presso la BAC (Banca Agricola Commerciale della Repubblica di San Marino)

L. Lonfernini

Reperibile presso Università e librerie sammarinesi

Valeria Pierfelici

Disponibile presso la Libreria Sammarinese

A. Selva

Omaggio reperibile presso Università

Disponibile presso la BAC (Banca Agricola Commerciale della Repubblica di San Marino)

L. Lonfernini

Omaggio reperibile presso Università

G. Brini

Disponibile presso la BAC (Banca Agricola Commerciale della Repubblica di San Marino)

L. Lonfernini

Reperibile presso Università e librerie sammarinesi

Reperibile presso Università e librerie sammarinesi

Disponibile presso la BAC (Banca Agricola Commerciale della Repubblica di San Marino)

S. Caprioli

Reperibile presso Università e librerie sammarinesi

Reperibile presso Università e librerie sammarinesi

Reperibile presso Università e librerie sammarinesi

Omaggio reperibile presso Università

Omaggio disponibile presso la Sede del Dipartimento Storico Giuridico UNIRSM

G. Astuti

Reperibile presso Università e librerie sammarinesi

Disponibile presso la Sede del Dipartimento Storico Giuridico UNIRSM e presso le librerie sammarinese

V. Pierfelici

Reperibile presso Università e librerie sammarinesi

Disponibile presso la BAC (Banca Agricola Commerciale della Repubblica di San Marino)

L. Lonfernini

Reperibile presso Università e librerie sammarinesi

Disponibile presso le librerie sammarinesi

A. Selva

Reperibile presso Università e librerie sammarinesi

Disponibile presso la Sede del Dipartimento Storico Giuridico UNIRSM e presso le librerie sammarinesi

M. Morello

Università degli Studi della Repubblica di San Marino
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